Qui il sole batte con un’intensità tale che a mezzogiorno i colori perdono i loro contorni e sbiadiscono fino a diventare bianchi. L’aria profuma di resina di pino, acqua salata e timo, mentre la colonna sonora è affidata al frinire incessante delle cicale. Il Parco Nazionale delle Calanques e la vicina cittadina di Cassis, in Francia, non sono solo un’altra fermata qualunque sulla Costa Azzurra. Sono un’esperienza fisica, un angolo selvaggio di scogliere calcaree e insenature turchesi che devi vivere sulla tua pelle.
Immagina i fiordi norvegesi, ma inondati dal sole cocente del Mediterraneo e circondati da vigneti. Cassis è un porto elegante dai colori pastello, in totale contrasto con la vicina Marsiglia, selvaggia e ruvida. In questo articolo ti propongo una guida completa per goderti questa perla del sud della Francia senza stress inutili. Ti dirò dove andare per ammirare i panorami più belli, dove fare il bagno e come evitare con eleganza la grande folla estiva.

Riassunto
- Le scarpe robuste sono fondamentali: nelle insenature (calanques) non ci arrivi con le infradito, il terreno è pieno di pietre taglienti e radici scivolose.
- L’acqua è gelida: anche ad agosto l’acqua in insenature come En-Vau ha spesso solo circa 18 gradi, perché qui il sole arriva solo per poche ore al giorno.
- Nuove regole per il 2026: in estate la calanque di Sugiton è accessibile solo con prenotazione online gratuita, da effettuare in anticipo.
- Le gite in barca come alternativa: se non vuoi camminare sotto il sole o i sentieri sono chiusi per il rischio incendi, compra un biglietto per una gita in barca dal porto.
- Il vino da assaggiare assolutamente: Cassis ha la sua denominazione AOC e il suo vino bianco secco è famoso in tutto il mondo.
- Marsiglia e l’auto: dal 2026 a Marsiglia vige una rigida zona a basse emissioni, senza il bollino Crit’Air rischi una multa salata.

Quando andare a Cassis e alle Calanques
I mesi ideali per visitare questo angolo della Francia sono senza dubbio maggio, giugno e settembre. Il clima in questo periodo è molto piacevole, le giornate sono lunghe e la folla di turisti nei vicoli stretti di Cassis è del tutto sopportabile. L’acqua del mare è già abbastanza calda per fare il bagno, anche se nelle insenature del parco nazionale devi sempre mettere in conto un rinfresco decisamente più gelido. A settembre, poi, il mare è bello caldo dopo tutta l’estate e le nebbie mattutine donano alla costa un’atmosfera magnifica.
Luglio e agosto sono invece un vero e proprio estremo, che ti consiglio di evitare. Le temperature al sud raggiungono comunemente i 35-43 °C, il che trasforma qualsiasi escursione a piedi sulle roventi rocce bianche in un piccolo purgatorio 😅. Inoltre, le vacanze estive francesi durano circa otto settimane dall’inizio di luglio e in quel periodo tutto il paese si sposta verso sud. Sulle autostrade si formano ingorghi giganteschi, che i francesi chiamano “giorni neri”. Particolarmente intasate sono le arterie principali A6 e A7 a cavallo tra luglio e agosto.
Un fattore assolutamente cruciale per una visita estiva è anche il rischio di incendi boschivi e il forte vento maestrale. Le autorità chiudono spesso da un giorno all’altro l’intera area del Parco Nazionale delle Calanques agli escursionisti, senza compromessi. Controlla quindi sempre le informazioni aggiornate sull’app ufficiale del parco. Se in Provenza ti dirigi anche per la lavanda in fiore, devi pianificare bene il viaggio. Gli infiniti campi sull’altopiano di Valensole sono di un viola intenso a cavallo tra giugno e luglio, mentre ad agosto vedrai solo cespugli marroni già tagliati. Una fioritura più tardiva la offre solo la zona di Sault, situata più in alto, dove la lavanda resiste fino a metà agosto.
Per arrivare a Cassis dall’Italia, l’opzione più comoda è l’aereo. Da Milano, Roma o Bergamo puoi volare verso Marsiglia o verso la vicina Nizza con compagnie come Ryanair, easyJet o Volotea, e poi noleggiare un’auto direttamente in aeroporto. In alternativa, chi parte dal nord Italia può raggiungere Cassis in auto in circa sei o sette ore: ricorda che sulle autostrade francesi si paga il pedaggio ai caselli, calcola circa 9,50 euro ogni cento chilometri.

Dove dormire a Cassis
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: gli alloggi li cerchiamo volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, tour e attività conviene poi confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Cassis è una meta piccola, esclusiva e, a dirla tutta, molto cara. Se vuoi dormire direttamente in paese, per poter andare la sera a piedi a bere un bicchiere di vino al porto, preparati un budget piuttosto generoso. Ti consiglio di prenotare l’alloggio con grande anticipo, anche sei mesi prima, perché in questa cittadina i posti spariscono a velocità fulminea e i prezzi salgono alle stelle con l’avvicinarsi dell’estate. In paese, inoltre, c’è un enorme problema di parcheggio, quindi verifica sempre in anticipo se il tuo hotel offre un posto auto riservato.
Se cerchi il lusso assoluto con una vista mozzafiato, dai un’occhiata allo storico Hôtel Les Roches Blanches. Questo hotel a cinque stelle degli anni Venti si trova a pochi passi dal centro, in direzione delle calanques, e offre un’eleganza impeccabile e un accesso privato al mare. Il prezzo è decisamente impegnativo, ma per un’occasione speciale o un weekend romantico è un sogno che non dimenticherai.
Proprio nel cuore dell’azione, vicino al porto, trovi il più accessibile Hôtel Le Cassitel. Da qui hai tutti i ristoranti e i mercati a portata di mano, le camere sono pulite e moderne, devi solo mettere in conto che il vivace rumore serale delle strade a volte arriva fino a te. Un’ottima alternativa per un budget più ridotto è alloggiare direttamente a Marsiglia e raggiungere Cassis con il treno locale TER. Il viaggio dura appena venti minuti e i soldi risparmiati puoi investirli piuttosto in un’ottima cucina provenzale e nel vino locale. Se però scegli di soggiornare a Marsiglia e hai un’auto propria o a noleggio, fai molta attenzione alla nuova zona a basse emissioni ZFE-m. Questa vieta l’ingresso ai veicoli senza il bollino ecologico Crit’Air, che devi richiedere in anticipo online, altrimenti rischi una multa fino a 375 euro.

11 consigli su cosa vedere e fare a Cassis e alle Calanques
Vediamo il meglio che questa zona inondata dal sole ha da offrire. Ti aspettano escursioni impegnative, panorami perfetti dalle scogliere a strapiombo e passeggiate per pittoreschi vicoli. Il parco nazionale e i suoi dintorni nascondono così tanta bellezza selvaggia che potrai trascorrere qui senza problemi un weekend lungo o un’intera settimana.

1. Il porto e il paese di Cassis
Il cuore di tutto è il pittoresco porto. Qui trovi decine di tradizionali barche da pesca chiamate “pointus”, che dondolano dolcemente sulle onde proprio accanto agli yacht di lusso. Intorno all’acqua si snoda una passeggiata fiancheggiata da case color pastello, dove si nascondono caffè, boutique e ristoranti che offrono ottime specialità provenzali. L’atmosfera è rilassata, elegante e incredibilmente fotogenica.
Perditi nei vicoli stretti del centro storico, che salgono dolcemente dal mare verso la collina. Al mattino ti imbatterai in mercati tradizionali pieni di olive, formaggi, frutta fresca e saponi alla lavanda. Se vuoi fermarti a mangiare, ricorda le rigide regole francesi. Il pranzo si serve esattamente tra mezzogiorno e le due del pomeriggio. Se arrivi alle tre, la cucina sarà già chiusa e otterrai al massimo un caffè con qualche stuzzichino. Un classico menu di pranzo a tre portate ti costa qui circa 15-25 euro, mentre per la cena pagherai tra i 20 e i 35 euro. In Francia la mancia del quindici per cento è automaticamente inclusa nel prezzo, ma per un buon servizio è abitudine lasciare sul tavolo uno o due euro in contanti.
💡 Consiglio: vai a prendere una baguette fresca al mattino, siediti su una panchina proprio vicino all’acqua e osserva il paese che si sveglia. E non dimenticare l’etichetta locale. Inizia sempre la conversazione con un sorriso e un chiaro “Bonjour”, e solo dopo chiedi se parlano inglese. Questo piccolo gesto di rispetto per la lingua trasforma i camerieri imbronciati in ospiti disponibili.

2. Il Parco Nazionale delle Calanques in barca
Se non hai la forma fisica per le escursioni impegnative tra le rocce, non ti perderai certo il meglio. Direttamente dal porto di Cassis salpano ogni giorno decine di barche turistiche, che ti portano a visitare le insenature più famose dalla superficie del mare. È la soluzione ideale per le famiglie con bambini piccoli o per i giorni in cui il parco è chiuso agli escursionisti per il rischio di incendi boschivi. Ti consiglio di controllare le informazioni sulle chiusure ogni mattina sull’app ufficiale del parco nazionale.
Puoi scegliere tra diversi percorsi prestabiliti, di solito si fa il giro che comprende tre, cinque o otto calanques. Dal ponte vedrai enormi pareti calcaree che precipitano a picco nel mare da una prospettiva assolutamente unica, che da terra semplicemente non potresti vivere. La maggior parte di queste crociere collettive purtroppo non consente di fare il bagno, è puramente una gita panoramica, ma anche così lo spettacolo visivo vale ogni euro speso.
💡 Consiglio: in piena stagione estiva assicurati i biglietti con largo anticipo. Funziona benissimo l’acquisto tramite piattaforme come GetYourGuide, dove spesso trovi anche catamarani più piccoli per un’esperienza più intima. Eviterai così la calca sui grandi ponti con decine di altri turisti e ti godrai la navigazione in tutta tranquillità e privacy.

3. Escursione a piedi da Port-Miou a Port-Pin
Il sentiero a piedi più famoso inizia subito fuori dal paese, presso la calanque di Port-Miou. Questa insenatura è molto lunga, stretta e funge da enorme porto naturale per centinaia di candide barche a vela e yacht. Da qui si parte lungo il sentiero segnalato attraverso il massiccio calcareo, che in circa quaranta minuti di camminata spedita ti porta alla prima insenatura davvero naturale. Il percorso passa tra pietre taglienti e radici scivolose, quindi dimentica subito infradito o sandali.
La prima tappa è Port-Pin, una splendida insenatura circondata da profumati pini, che alla fine le hanno dato anche il nome. Il sentiero per arrivarci è sì sassoso e a tratti ripido, ma con buone scarpe lo affronta anche un escursionista nella media. Qui trovi una piccola spiaggia di ciottoli e l’acqua ha un colore turchese assolutamente incredibile, che nel caldo estivo invita letteralmente a un tuffo immediato.
💡 Consiglio: parti per l’escursione davvero presto al mattino, idealmente già verso le otto. Non solo eviterai il caldo cocente di mezzogiorno, ma avrai la possibilità di trovare un posto comodo per l’asciugamano sulla piccola spiaggia di Port-Pin. Verso le dieci, infatti, è già pieno zeppo. Se vai in auto, parcheggia nel parcheggio gratuito Les Gorguettes sopra il paese e scendi con la navetta.

4. L’incantevole Calanque d’En-Vau
Questo è il gioiello assoluto di tutto il parco nazionale e probabilmente l’insenatura più fotografata di tutta la Francia. Da Port-Pin devi proseguire verso l’interno e poi scendere ripidamente. Il percorso da Port-Pin richiede circa un’altra ora e un quarto ed è ormai fisicamente molto impegnativo. In alcuni punti dovrai usare anche le mani e la discesa fino all’insenatura metterà a dura prova le tue ginocchia sulle pietre scivolose.
La ricompensa per la maglietta sudata è però grandiosa. En-Vau è un’incisione profonda nelle rocce, dove sopra la spiaggia di ciottoli si ergono enormi scogliere verticali amate dagli scalatori. L’acqua è così incredibile che anche da un’altezza di venti metri vedi ogni sassolino sul fondo. Preparati però a uno shock notevole, perché l’acqua qui è davvero gelida. L’insenatura è così stretta e profonda che il sole vi penetra solo per poche ore al giorno.
💡 Consiglio: in tutto il parco nazionale non c’è assolutamente alcuna possibilità di rifornirsi di acqua potabile né di comprare uno spuntino. Non ci sono nemmeno bagni o cestini per i rifiuti. Devi portare con te enormi scorte di liquidi e riportare sulle spalle tutta la spazzatura fino alla civiltà.

5. Il belvedere di Cap Canaille
Quando guardi dal porto di Cassis verso est, vedi un’enorme scogliera rossastra che si erge maestosa sopra il mare. È Cap Canaille, una delle scogliere marine più alte d’Europa, che raggiunge l’altezza ragguardevole di 394 metri. Il colore della roccia aspra cambia a seconda del sole, dal dorato all’ocra intenso, e crea un magnifico contrasto visivo con la superficie blu scuro del mare.
Non devi salirci a piedi sudando sangue. Lo attraversa la strada panoramica Route des Crêtes, che collega Cassis con la vicina cittadina portuale di La Ciotat. È uno splendido mini road trip pieno di tornanti stretti con molte aree di sosta sicure. Lì puoi fermarti, scendere dall’auto e ammirare un panorama che ti fa letteralmente girare la testa.
💡 Consiglio: vieni qui idealmente al tramonto. Le pareti di pietra assumono nella luce serale una tonalità incredibilmente intensa di arancione e rosso. La vista sulla frastagliata costa bianca del Parco Nazionale delle Calanques in lontananza è un momento magico che ti porterai a casa dalla Provenza, impresso nella memoria.

6. Bagno e snorkeling nelle calanques
Se ti aspetti lunghe nuotate in acqua calda come da qualche parte in Grecia o in Croazia, devo deluderti un po’. Il mare nelle profonde insenature delle Calanques è molto freddo anche in pieno agosto, il che ne fa più un luogo per un rinfresco rapido e shockante dopo un’escursione impegnativa che per ore di ozio su un materassino gonfiabile. La temperatura dell’acqua qui si mantiene spesso solo intorno ai diciotto gradi.
Per gli amanti della vita subacquea è però un vero paradiso. Porta assolutamente con te boccaglio e maschera, perché grazie al fondale roccioso e all’assenza di sabbia sospesa, qui la visibilità sott’acqua è assolutamente fenomenale. Vedrai banchi di pesci colorati, ricci di mare e, con un po’ di fortuna, anche polpi nascosti nelle fenditure della roccia appena sotto la superficie.
💡 Consiglio: nessuna di queste insenature selvagge del parco nazionale dispone del minimo servizio per i turisti. Non ci sono bagni, docce, spogliatoi, chioschi del caffè o noleggio lettini. Qui sei affidato solo a te stesso e a ciò che riesci a portarti nello zaino sulle spalle.

7. Degustazione di vino Cassis AOC
Cassis non è affatto solo rocce bianche e mare, è anche una regione vinicola molto particolare. La piccola denominazione locale Cassis AOC è stata creata già nel 1936 e in Francia è una vera rarità. Qui i vigneti si snodano lungo i ripidi pendii proprio sopra le scogliere, il che conferisce all’uva una sapidità unica e una delicata mineralità che da nessun’altra parte in Francia ritroverai.
I viticoltori locali si specializzano per la stragrande maggioranza in vini bianchi secchi di alta qualità, che si abbinano perfettamente alle calde serate estive, ai formaggi provenzali e alle leggere insalate di verdure. Intorno alla cittadina trovi dodici aziende vinicole tradizionali, ovvero “domaines”. Molte di esse offrono visite e degustazioni guidate, dove scoprirai tutto sul terroir unico del luogo e sulla storia della coltivazione della vite.
💡 Consiglio: prenota una degustazione presso la prestigiosa azienda vinicola Clos Sainte Magdeleine. I loro vigneti verdi finiscono letteralmente sul bordo della scogliera sopra il mare e una degustazione con vista sul maestoso Cap Canaille è una delle esperienze migliori e più belle che puoi concederti qui dopo una giornata impegnativa.

8. Relax sulle spiagge cittadine di Cassis
Quando non hai voglia di trekking d’alta montagna e di preparare zaini pieni, puoi restare direttamente in paese. Cassis ha ben due spiagge cittadine principali, che in estate sono sì piuttosto affollate di turisti e di gente del posto, ma a differenza della natura selvaggia offrono ogni comfort immaginabile che nelle insenature del parco nazionale ti mancherà.
La spiaggia principale, Plage de la Grande Mer, si trova proprio nel centro, vicino al pulsante porto. È sabbiosa con piccoli ciottoli, qui trovi pratiche docce, caffè proprio vicino all’acqua e noleggio di barchette o dei popolari pedalò. Un po’ più in là, in direzione del parco nazionale, si trova la più piccola e tranquilla Plage du Bestouan, che è sì di ciottoli, ma dall’asciugamano offre una vista assolutamente iconica e indisturbata sul massiccio rosso di Cap Canaille.
💡 Consiglio: se soffia il forte e imprevedibile vento maestrale, le spiagge cittadine sono spesso l’unico posto sicuro per fare il bagno. Sono infatti protette da frangiflutti artificiali e non c’è il pericolo di forti correnti come in mare aperto presso le scogliere selvagge.

9. Come evitare la folla e la prenotazione per Sugiton 2026
L’overtourism ha colpito in pieno tutta questa zona e la gestione del parco ha dovuto prendere un provvedimento drastico. Una delle insenature più belle, la Calanque de Sugiton, accessibile più dal margine di Marsiglia, ha introdotto un rigido sistema di prenotazione per i mesi estivi. Nel 2026 vige l’obbligo di prenotazione online gratuita all’incirca da metà giugno a metà settembre.
Il sistema apre esattamente l’11 giugno 2026 alle 9:00 del mattino e i posti liberi spariscono a un ritmo incredibile. Dopo una prenotazione andata a buon fine ottieni uno speciale codice QR, con cui i guardiani del parco ti fanno entrare. La prenotazione è limitata a un massimo di cinque persone per ogni codice e senza di esso semplicemente non arrivi a Sugiton, i controlli sui sentieri di accesso sono assolutamente inflessibili e non lasciano passare nessuno senza codice.
💡 Consiglio: anche per le altre insenature ad accesso libero come En-Vau o Port-Pin vale una semplice regola: chi prima arriva, prima fa il bagno. Se arrivi al parcheggio dopo le nove del mattino a luglio, probabilmente non parcheggerai più e passerai un’ora solo a procedere a passo d’uomo nell’ingorgo.

10. Passeggiate tra i vicoli di Le Panier a Marsiglia
Poiché Marsiglia è la logica porta d’ingresso a tutta la regione, sarebbe un grosso errore superarla semplicemente in autostrada. Dimentica i pregiudizi inutili su una città pericolosa. Vai subito al mattino al porto del Vieux-Port, dove i pescatori vendono il loro pescato notturno direttamente dalle barche, e dai un’occhiata al modernissimo museo MuCEM con il suo splendido merletto di cemento. Da lì passa con naturalezza a Le Panier, il quartiere storico più antico con un’atmosfera assolutamente magnifica.
Un tempo era un temuto covo di marinai, oggi è il pulsante cuore artistico della città e una zona molto sicura per i turisti. È un labirinto di vicoli stretti e ripidi pieni di street art colorata, piccole gallerie indipendenti e accoglienti bistrot, dove puoi gustare un ottimo pranzo vegetariano. Fermati in un caffè locale, prendi un espresso e lasciati semplicemente avvolgere da quel fascino meridionale un po’ scrostato, ma proprio per questo più autentico. Nel pomeriggio passeggia poi lungo la passeggiata di cinque chilometri La Corniche, proprio in riva al mare.
💡 Consiglio: nel centro di Marsiglia fai attenzione ai borseggiatori, esattamente come a Roma o a Barcellona. Evita le periferie nord, dove come turista non hai motivo di andare, e dopo il tramonto sii piuttosto prudente nei quartieri di Noailles, Belsunce e intorno alla stazione centrale Saint-Charles.

11. Tramonto presso la basilica di Notre-Dame de la Garde
Il modo migliore per comprendere l’enorme estensione e l’energia di Marsiglia è guardarla dall’alto. L’imponente basilica di Notre-Dame de la Garde troneggia su una ripida collina calcarea a centocinquanta metri sopra il mare e la sua iconica statua dorata della Madonna sul campanile funge da faro simbolico per tutta la città e per le navi in arrivo.
La salita dal porto ti metterà un po’ alla prova nel caldo estivo, ma puoi usare anche il trenino turistico o un comodo autobus cittadino. Quel panorama a 360 gradi sul mare, sulle isole circostanti e sulla città infinita sotto di te è semplicemente mozzafiato, soprattutto quando il sole comincia a calare verso l’orizzonte e tinge tutta la città di un oro intenso.
💡 Consiglio: se vai a Marsiglia in auto, ricorda le regole severe. La città ha una zona a basse emissioni ZFE-m attiva, che nel 2026 si è notevolmente inasprita. Le auto con bollino Crit’Air 4 e 5 hanno il divieto di ingresso ventiquattro ore su ventiquattro, anche i veicoli stranieri. Il bollino devi comprarlo online in anticipo per circa cinque euro, altrimenti rischi una multa da 68 a 375 euro.
Dove andare da Cassis
Quando avrai esplorato tutte le insenature e assaggiato tutto il vino, la regione offre un’infinità di altre mete. Ti consiglio di immergerti più a fondo nell’entroterra e scoprire il fascino di tutta la regione della Provenza. Vi troverai splendidi villaggi di pietra sulle colline come Gordes o Roussillon e, nei mesi estivi, naturalmente gli iconici campi viola pieni di lavanda in fiore, per cui si va sull’altopiano di Valensole.
Se desideri più trambusto cittadino, storia e cultura, riserva almeno uno o due giorni a un’esplorazione approfondita di Marsiglia. Dal moderno museo MuCEM fino allo stupefacente antico porto Vieux-Port, questa città con la sua energia grezza ti conquisterà di sicuro. Una bella tappa è anche l’elegante Aix-en-Provence, piena di viali alberati e facciate color ocra.
🚗 Noleggio auto in viaggio
Auto a noleggio verificati in Provenza
Cerca con il comparatore DiscoverCars — confronta i prezzi di decine di autonoleggi locali e internazionali e la maggior parte delle prenotazioni ha la cancellazione gratuita.
Confronta i prezzi delle auto in Provenza →Domande frequenti
Come arrivare da Marsiglia a Cassis?
Il modo più semplice e veloce è il treno (TER). Il viaggio dalla stazione principale Saint-Charles di Marsiglia alla stazione di Cassis dura solo circa 20 minuti e i treni sono molto frequenti e affidabili. Tuttavia, la stazione di Cassis si trova a circa 3 chilometri dal centro e dal porto, quindi dovrete camminare o utilizzare la linea di autobus locale (navetta). Se viaggiate in auto, utilizzate il parcheggio di scambio Les Gorguettes.
Serve un’auto per Cassis?
Direttamente a Cassis l’auto è più d’intralcio che altro, il paese è piccolissimo e si può raggiungere tutto comodamente a piedi. Se invece avete in programma delle escursioni nell’entroterra, l’auto la apprezzerete. Ricordate però che se venite in auto dalla Repubblica Ceca, pagherete di pedaggi circa 9,50 euro ogni 100 chilometri. Un’alternativa più economica potrebbe essere un volo con Ryanair per Marsiglia e noleggiare un’auto in loco.
Cos’è la zona ZFE-m a Marsiglia?
“`html
Si tratta di una zona a basse emissioni, che nel 2026 è stata notevolmente inasprita. Vale per tutto il centro allargato di Marsiglia e vieta l’accesso a tutti i veicoli con etichetta ecologica Crit’Air 4 e 5. Il divieto è in vigore 24 ore su 24, anche per le auto straniere. L’etichetta va richiesta in anticipo online e costa circa 5 euro. Senza rischiate una multa salatissima da 68 a 375 euro.
“`
Riuscirò a fare l’escursione alle Calanques anche con i bambini?
Il sentiero verso la prima caletta di Port-Pin è piuttosto facile e i bambini più grandi e abituati a camminare riescono a percorrerlo senza problemi con delle buone scarpe. Il percorso verso En-Vau è invece un trekking impegnativo con un notevole dislivello e pietre scivolose, che sconsiglierei decisamente per i bambini piccoli. Come alternativa per le famiglie, valutate piuttosto un’escursione organizzata in barca dal porto, che è completamente senza fatica e vi permetterà di vedere il meglio.
Posso portare il cane nel parco nazionale?
Sì, i cani sono ammessi nel Parco Nazionale delle Calanques, ma devono essere tenuti rigorosamente al guinzaglio per tutta la durata della visita. Tenete però presente che per gli animali muoversi sulle rocce calcaree roventi e affilate, senza alcuna ombra nei mesi estivi, è estremamente faticoso e pericoloso. Non dimenticate di portare una grande quantità d’acqua potabile anche per loro, perché lungo il percorso non troverete alcuna fonte.
Dove parcheggiare durante l’escursione alle baie?
Il parcheggio più vicino per l’escursione a Port-Pin e En-Vau si trova sulla penisola Presqu’île proprio sopra la baia di Port-Miou. È a pagamento e in alta stagione estiva è già pieno prima delle nove del mattino. Un’alternativa eccellente e molto più tranquilla è lasciare l’auto nel parcheggio gratuito di interscambio Les Gorguettes sopra la città e raggiungere il porto o il punto di partenza dell’escursione con lo speciale autobus navetta.
Quando fiorisce esattamente la lavanda in Provenza?
La lavanda non aspetta le ferie di agosto. L’alta stagione sull’altopiano di Valensole dura all’incirca da metà giugno a metà luglio. Fate attenzione ai festival della lavanda, che spesso celebrano già la raccolta stessa. Se andate in Provenza solo ad agosto, la vostra unica possibilità di vedere i campi viola è l’altopiano più elevato nei dintorni del paesino di Sault, dove la lavanda fiorisce un po’ più a lungo.
