Cartagena, in Colombia, è una città di estremi assoluti e forse il luogo più bello e allo stesso tempo più fastidioso che visiterai in Sud America. Da un lato ti aspettano viuzze coloniali mozzafiato, balconi che si piegano sotto una cascata di buganvillee colorate e un’atmosfera caraibica che ti conquista all’istante. Preparati però al fatto che niente di questo romanticismo lo otterrai gratis e senza interruzioni continue.
Appena arrivi scoprirai che la città è piena di venditori ambulanti, che ti proporranno di tutto: cappelli, braccialetti “in regalo” e massaggi che di sicuro non sono gratuiti. Chi lo sa in anticipo e impara a dire un “no” deciso con il sorriso, porterà a casa da Cartagena i ricordi più belli. Ma se ti coglie di sorpresa, la continua contrattazione con i tassisti senza tassametro può stancarti parecchio, per questo conviene prepararsi psicologicamente a questa realtà.
Qui abbiamo raccolto per te ben 22 consigli — dalle antiche mura agli angoli segreti, fino alle gite verso le isole caraibiche. E sì, abbiamo aggiunto anche perché fare molta attenzione alle app di incontri. 😅

Riassunto
- Sgravio fiscale per gli stranieri: se hai sul passaporto il timbro turistico PIP-5, negli hotel non paghi l’IVA del 19%. Controlla però sempre il conto finale, alcuni hotel provano ad addebitarla.
- Costi nascosti per le isole: le gite alle Islas del Rosario hanno una trappola, l’ingresso al parco nazionale e l’assicurazione (circa 40.000 COP) si pagano in contanti al molo e non sono inclusi nel tour.
- Bellezza a costo di pazienza: Cartagena è un paradiso visivo, ma preparati ai venditori ambulanti insistenti, che vanno respinti in modo educato ma molto deciso.
- Spiagge con riserva: la spiaggia cittadina di Bocagrande ha l’acqua marrone, per la sabbia bianca devi andare alle isole, ma attento alle folle di mezzogiorno a Playa Blanca.
- Sicurezza prima di tutto: non usare mai i taxi senza prezzo concordato in anticipo (o scegli piuttosto Uber o InDriver) e sii estremamente prudente con la vita notturna e gli appuntamenti al buio.
- Trasporto dall’aeroporto: l’aeroporto Rafael Núñez è a soli 10-15 minuti dal centro, un enorme vantaggio rispetto ad altre metropoli.
Quando andare a Cartagena
Cartagena è una tipica destinazione caraibica, dove regna una temperatura costante di 31-33 °C tutto l’anno, quindi i maglioni puoi tranquillamente lasciarli a casa. La differenza nel meteo di Cartagena, in Colombia, sta solo nel fatto che l’aria ristagni pesante oppure che dal mare soffi un piacevole vento fresco. La stagione principale e più amata va da dicembre ad aprile, quando in città è secco, soffia l’aliseo rinfrescante e il sole splende praticamente ogni giorno. In questo periodo però la città scoppia sotto l’assalto di turisti stranieri e colombiani in vacanza, il che ovviamente fa salire i prezzi degli hotel al massimo annuale.
Se non ami l’afa pesante e l’umidità elevata, evita il periodo da settembre a novembre, la principale stagione delle piogge sulla costa caraibica. Settembre in particolare è statisticamente il mese più piovoso dell’anno, quando le viuzze storiche possono trasformarsi in pochi minuti in profonde pozzanghere. L’umidità elevata rende le semplici passeggiate una vera e propria impresa sportiva, durante la quale sudi all’istante. Anche allora la città si può visitare, ovviamente, ma metti in conto di doverti rifugiare molto più spesso in caffè e musei climatizzati.
Per il miglior rapporto possibile tra bel tempo e prezzi un po’ più sopportabili, un ottimo compromesso è a cavallo tra novembre e dicembre, oppure i mesi primaverili subito fuori dalle festività pasquali (Semana Santa). Tieni sempre presente però che il sole caraibico qui è davvero forte e non perdona gli errori, quindi un cappello a tesa larga, litri di acqua in bottiglia e una buona crema solare sono assolutamente indispensabili in qualsiasi mese. Metti in valigia anche abiti leggeri di lino, con cui ti sentirai più a tuo agio.
Dove alloggiare a Cartagena
Dove alloggi conta davvero — e a Cartagena più che altrove, perché la differenza tra i quartieri è brutale. Il più incantevole è alloggiare direttamente nel Centro Histórico, dove hai a portata di mano tutti i monumenti famosi e ottimi ristoranti, ma i prezzi qui sono ovviamente i più alti di tutta la Colombia. Per un’atmosfera un po’ più bohémien, piena di street art e di vivace vita notturna, scegli l’amatissimo quartiere di Getsemaní, oggi un enorme successo. Se invece ti interessano soprattutto i moderni grattacieli con piscine e vista diretta sul mare, la penisola di Bocagrande sarà ideale per te.
Un’informazione fondamentale per il tuo budget di viaggio è che gli stranieri in Colombia non pagano sull’alloggio l’IVA del 19%. La condizione principale è entrare nel paese con il classico timbro turistico, il cosiddetto PIP-5, che normalmente ottieni sul passaporto già in aeroporto. Per applicare questo sconto l’hotel deve fotocopiare il tuo passaporto proprio con questo timbro, altrimenti ti addebiterà l’imposta senza sconti. La prassi in tutta la città purtroppo è che circa metà degli hotel ti detrae lo sconto in automatico, mentre l’altra metà cerca di addebitartelo in silenzio. Controlla sempre con cura il conto finale alla partenza e non aver paura di farti sentire alla reception.
Tra gli hotel collaudati e splendidi c’è per esempio l’Hotel Casa San Agustin, un lussuoso boutique hotel proprio nel cuore della città vecchia, che ti conquisterà con il suo tranquillo cortile interno e la piscina incastonata nelle antiche mura. Se cerchi qualcosa di più moderno in zona con vista panoramica, prova il GHL San Lazaro Art Hotel, che offre una vista mozzafiato direttamente sul castello di San Felipe. Per un soggiorno assolutamente tranquillo in stile coloniale con un servizio di prim’ordine, una vera leggenda è il Sofitel Legend Santa Clara, ospitato in un ex convento accuratamente restaurato.
💡 Su questa mappa puoi confrontare cosa è disponibile al momento — vedrai subito quanto Getsemaní sia più economico rispetto alle mura.
22 cose da vedere e fare a Cartagena, in Colombia
Prima di buttarti nel turbine delle viuzze colombiane, dai un’occhiata alla nostra selezione delle cose più interessanti che la città offre. Questi 22 consigli ti mostreranno Cartagena a 360 gradi, dai monumenti scintillanti agli angoli più nascosti, e ti aiuteranno a evitare inutili trappole per turisti.
Abbiamo combinato per te i classici luoghi imperdibili con alcune gemme nascoste, così potrai mixare il giusto cocktail di esperienze esattamente su misura per te.

1. Centro Histórico e le sue iconiche mura
Il motivo principale per cui viaggiatori da tutto il mondo vengono qui è il Centro Histórico de Cartagena, che ha una valutazione fantastica di 4,8 su oltre 4.000 recensioni. A ragione questo capolavoro architettonico è dal 1984 iscritto nell’elenco del patrimonio mondiale UNESCO. Tutta la città vecchia è circondata da circa 11 chilometri di massicce mura in pietra, che in passato proteggevano la ricchezza della città dagli assalti dei pirati e oggi fungono da miglior percorso panoramico immaginabile.
Lascia davvero le mura per la mattina presto o il tardo pomeriggio. Verso mezzogiorno infatti le pietre storiche si arroventano sotto il sole caraibico al punto che non si riesce a respirare e non c’è alcuna ombra. All’interno delle mura troverai la vera favola caraibica, casette coloniali colorate con balconi in legno, dai quali pendono grappoli di buganvillee luminose nelle tonalità del rosa, del viola e del rosso acceso.
Passeggiando per queste pittoresche viuzze incontrerai innumerevoli angoli fotogenici, ma anche un’enorme quantità di venditori ambulanti e sorridenti donne in abiti colorati, chiamate palenqueras. Se vuoi farti la classica foto con loro e la frutta in testa, metti in conto che si paga sempre una mancia. 💡 Consiglio: non lasciarti trascinare in lunghe conversazioni con i procacciatori, basta sorridere educatamente, dire un deciso “no, gracias” e proseguire senza fermarti.

2. Castillo de San Felipe de Barajas
Questa è l’assoluta icona di tutta la città e secondo il numero di recensioni (quasi 68.000) è il luogo più visitato di tutta Cartagena. Il Castillo de San Felipe de Barajas è la più grande fortezza spagnola del continente americano (e quando ci sei davanti, a quelle massicce mura di pietra ci credi davvero). La sua costruzione iniziò già nel 1657 su una collina strategica e, grazie all’ingegnoso sistema di difesa e ai tunnel sotterranei, nessun nemico riuscì mai a conquistarla.
Esplorare questa enorme fortezza ti prenderà tranquillamente due ore e l’esperienza più forte è perdersi nei tunnel bui e intricati, progettati dagli architetti in modo da amplificare volutamente il rumore dei passi di eventuali assalitori. La fortezza è aperta al pubblico ogni giorno dalle 8:00 alle 18:00 e anche qui vale la regola d’oro: non venirci in pieno mezzogiorno, perché sulle mura non c’è praticamente nessuna possibilità di riparo dal sole.
Il biglietto base per gli stranieri costa 25.000 COP, mentre i residenti locali pagano un po’ meno, circa 20.000 COP. Se viaggi in famiglia, i bambini fino a 6 anni e gli over 62 entrano gratis in tutto il complesso. 💡 Consiglio per i viaggiatori attenti al budget: se ti capita nelle date giuste, pianifica la visita per l’ultima domenica del mese, quando l’ingresso è gratuito per tutti (tranne nei mesi affollati di gennaio e dicembre).

3. Piazza Plaza de Bolívar
Il cuore verde di tutta la città vecchia è Plaza de Bolívar (una bella valutazione di 4,6), che funziona da perfetta oasi di pace. A differenza delle vicine viuzze di pietra arroventate dal sole, qui trovi tante panchine sicuramente nascoste all’ombra di imponenti alberi secolari, dove sostano gli abitanti locali e i viaggiatori stanchi provenienti da tutto il mondo. Al centro della piazza non manca ovviamente la statua equestre di Simón Bolívar in persona, il celebre liberatore del Sud America.
Questa piazza non è solo un posto perfetto per riposarsi dopo una lunga camminata, ma anche un punto di partenza strategico per visitare i migliori musei della città. Da un lato il parco è delimitato dalla splendida cattedrale storica, dall’altro da palazzi coloniali decorati con massicce porte in legno ed enormi battenti in metallo a forma di animali.
Se ti siedi qui per un po’, compra assolutamente dai venditori locali con i carretti la frutta caraibica fresca o una bibita ghiacciata. Scegli solo i venditori che sbucciano e tagliano la frutta davanti a te, così almeno sai cosa stai comprando. È senza dubbio il miglior refrigerio dopo ore di camminata nel caldo tropicale.

4. Museo del Oro Zenú
Proprio ai margini dell’amata Plaza de Bolívar si trova il Museo del Oro Zenú, un’affascinante filiale del celebre Museo dell’Oro della capitale Bogotá. Anche se è un po’ più piccolo della sua enorme versione principale, l’esposizione è assolutamente affascinante e per di più l’ingresso a questo fantastico museo è completamente gratuito, una rarità piuttosto preziosa nella costosa Cartagena, che dovresti approfittare.
All’interno vedrai una collezione mozzafiato e molto preziosa di oggetti d’oro creati dall’antica cultura Zenú, molto prima dell’arrivo dei colonizzatori spagnoli. Questa cultura era nota per le sue tecniche di oreficeria assolutamente perfette e anche per gli elaborati sistemi di canali di drenaggio, che le permettevano di sopravvivere nelle zone alluvionali. L’esposizione spiega in modo eccellente e comprensibile il loro profondo legame con la natura, in particolare con gli anfibi e il ricco mondo acquatico.
Il museo è inoltre piacevolmente climatizzato, quindi se fuori il sole picchia e ne hai abbastanza, questo rifugio gratuito dalla calura pomeridiana è semplicemente un dono dal cielo. 💡 Consiglio: non dimenticare di osservare da vicino i famosi pettorali d’oro e i gioielli in filigrana incredibilmente delicati, che con la loro precisione affascinano ancora oggi persino i gioiellieri moderni.

5. Palacio de la Inquisición (Palazzo dell’Inquisizione)
Proprio sul lato opposto della stessa piazza trovi il Museum of Cartagena de Indias, conosciuto tra la gente piuttosto come Palacio de la Inquisición (valutazione 4,2). Questo maestoso edificio storico con uno splendido portale barocco del 1770 nasconde sotto la sua bella facciata una storia molto oscura. Fu infatti la sede principale dell’Inquisizione spagnola, che qui per secoli giudicò e punì duramente le persone accusate di eresia e stregoneria.
All’interno ti aspetta un’esposizione piuttosto agghiacciante ma molto istruttiva, dove puoi vedere gli originali strumenti di tortura e conoscere nel dettaglio i metodi spietati dei tribunali ecclesiastici di allora. Allo stesso tempo, ai piani superiori troverai anche una sezione molto ampia dedicata alla storia complessiva della città dalla sua fondazione, quindi il museo funziona come un’ottima introduzione completa alla complessa storia di Cartagena.
Il prezzo del biglietto per i turisti stranieri di solito si aggira tra i 21.000 e i 25.000 COP, ma verifica assolutamente l’importo attuale direttamente in loco alla biglietteria, perché a volte cambia senza preavviso. L’esperienza del cortile interno ombreggiato, dove un tempo si pronunciavano crudeli sentenze e dove oggi ironicamente cresce una rigogliosa vegetazione tropicale, è davvero forte e vale la pena vederla.

6. Museo Naval del Caribe
Se ti interessano anche solo un po’ le vecchie navi, i pirati e le battaglie navali, il Museo Naval del Caribe (ottima valutazione 4,6) ti conquisterà completamente. Lo trovi a due passi dalle mura principali e la sua ampia esposizione è dedicata all’affascinante storia dei pirati caraibici, dei galeoni spagnoli affondati pieni d’oro e delle infinite battaglie navali per il dominio di questo strategico porto caraibico.
Il museo è davvero allestito in modo eccellente e moderno, offre tanti interessanti modelli interattivi di fortezze e navi giganti, che apprezzeranno non solo gli adulti amanti della storia, ma anche le famiglie con bambini. Qui scoprirai tanti dettagli inaspettati su come la città in passato si difese eroicamente dal celebre e devastante attacco dell’ammiraglio inglese Vernon.
⚠️ Importante avviso sulle mappe: quando cerchi informazioni e la strada online, fai molta attenzione a non confondere le città. Non confonderlo con il ‘Naval Museum Cartagena’, che Google a volte propone, perché quello si trova nella spagnola Murcia e la navigazione ti manderebbe su un altro continente. 😅 Controlla sempre con cura che nell’indirizzo su Google Maps ci sia scritto Bolívar, Colombia.

7. Plaza de los Coches e Torre del Reloj
I tuoi primissimi passi nella città vecchia probabilmente ti porteranno proprio attraverso la Torre del Reloj, l’iconica torre gialla con l’orologio, che funge da porta d’ingresso principale e più bella attraverso le mura. Subito dietro questa porta ti si aprirà davanti la Plaza de los Coches (valutazione 4,5), ovvero la Piazza delle Carrozze, che ha un passato molto oscuro perché un tempo fungeva da principale mercato di schiavi, ma oggi è piena di case colorate con i tipici balconi.
Proprio su questa vivace piazza trovi il famoso portico ombreggiato Portal de los Dulces. Qui si accalcano decine di piccole bancarelle in legno che da generazioni vendono i tradizionali dolci caraibici. Tutto qui gioca con colori sgargianti e l’aria profuma continuamente di cocco fresco, zucchero di canna caramellato e frutta tropicale esotica.
È il posto perfetto dove puoi assaggiare le palline di cocco locali (le cosiddette cocadas) o i dolci appiccicosi al tamarindo. 💡 Consiglio: questi dolci locali sono estremamente dolci e densi, quindi ti basteranno abbondantemente uno o due pezzi con un forte caffè pomeridiano, non aspettarti di certo dessert leggeri e soffici.

8. Camellón de los Mártires
Proprio davanti alla porta gialla principale con l’orologio, prima ancora di entrare nella città vecchia, si estende un’ampia passeggiata conosciuta come Camellón de los Mártires (valutazione 4,6). Questa elegantissima e ben curata passeggiata fiancheggiata da statue è uno dei posti migliori per una passeggiata serale, quando è splendidamente illuminata e pulsa di un’incredibile vita locale.
Il nome di questa passeggiata rimanda direttamente a una storia sanguinosa: qui trovi infatti i busti di nove martiri, coraggiosi leader del movimento colombiano per l’indipendenza, che qui furono giustiziati senza pietà nel 1816 dai realisti spagnoli. È un luogo molto importante per l’orgoglio nazionale, che offre un interessante contrasto storico con l’atmosfera altrimenti spensierata di tutti i dintorni caraibici.
Durante il giorno qui incontrerai innumerevoli sorridenti venditori di succhi freschi e prodotti artigianali. È anche il posto più amato per salire sulle carrozze turistiche trainate dai cavalli, anche se, dal punto di vista del rispetto per gli animali nel caldo caraibico opprimente, è sicuramente meglio muoversi per la città sulle proprie gambe.

9. Getsemaní e la street art
Mentre lo scintillante Centro Histórico è raffinato e aristocratico, il vicino quartiere di Getsemaní ha un’anima vera, selvaggia e vitale. Fino a poco tempo fa era un quartiere operaio e povero piuttosto pericoloso fuori dalle mura, dove ai turisti non era affatto consigliato andare, ma oggi è di gran lunga la parte più interessante, colorata e fotografata di tutta Cartagena.
Qui le viuzze sono un po’ più strette che in centro e le facciate scrostate delle case fungono da enormi tele pittoriche. Qui trovi street art di prim’ordine e ben studiata, che riflette le radici africane della città, la cultura delle palenqueras e la rigogliosa flora locale. La più famosa in assoluto è la stretta viuzza Calle de la Sierpe, sopra la quale pendono centinaia di ombrelli colorati, oppure la viuzza piena di bandierine, dove nascono le foto più belle di tutta la vacanza.
Di giorno Getsemaní è sorprendentemente tranquillo (la gente sta seduta davanti alle case su sedie di plastica, gioca appassionatamente a domino e quasi non ti nota, il che dopo il continuo procacciamento del centro è un bel sollievo). Proprio qui percepirai ancora quella vera atmosfera di comunità, che dal centro più scintillante e costoso purtroppo si è ormai un po’ persa.

10. Plaza de la Trinidad di sera
Se vuoi vivere sulla tua pelle la vera e autentica allegria caraibica, devi andare dopo il tramonto a Plaza de la Trinidad, proprio nel cuore del colorato quartiere di Getsemaní. Di giorno è uno spiazzo piuttosto anonimo davanti a una vecchia e scrostata chiesa gialla, ma appena tramonta il sole lo spazio si trasforma in un batter d’occhio nell’epicentro pulsante di tutta la città.
Ogni sera qui si ritrova quasi mezzo quartiere, famiglie locali con bambini, backpacker da tutto il mondo e talentuosi artisti di strada. La gente sta seduta direttamente sui marciapiedi ancora caldi, compra birra fresca ed economica dal negozio vicino e assaggia l’ottimo cibo dei carretti di strada. Verso le otto di sera cominciano regolarmente coinvolgenti spettacoli di danza improvvisati, giocolieri con il fuoco o rumorosi concerti di band locali.
Non serve affatto pagare costosi ingressi in club di lusso, perché la festa più bella e autentica si svolge proprio in strada. 💡 Consiglio: fai però molta attenzione ai tuoi effetti personali, nella folla fitta possono muoversi indisturbati i borseggiatori, quindi tieni lo zaino sempre davanti a te e lascia gli oggetti di valore con il passaporto nella cassaforte dell’hotel.

11. Bradipi nel Centenario Park
Proprio al confine tra Getsemaní e la città vecchia si trova il Centenario Park (valutazione 4,4), apparentemente comune, che però nasconde un’enorme e inaspettata sorpresa naturale. La maggior parte dei turisti frettolosi lo attraversa solo rapidamente mentre va verso le mura e non ha la minima idea di cosa di meraviglioso si nasconda proprio sopra le loro teste, tra le fitte chiome degli imponenti alberi.
Proprio nel centro della città vivace e rumorosa, infatti, vivono in libertà lenti bradipi, carine scimmiette (tamarini) ed enormi iguane preistoriche. Basta fermarsi un attimo, restare fermi in totale silenzio ed esaminare con cura i rami intricati sopra di te. Spesso vedrai le iguane crogiolarsi pigramente al sole proprio accanto al sentiero, mentre i bradipi di solito dormono profondamente, nascosti in alto tra le foglie.
Se non riesci a trovare gli animali da solo nel fitto verde, spesso ti aiuteranno volentieri i venditori locali di noccioline o i guardiani fissi del parco, che sanno sempre esattamente su quale albero sta riposando l’intera famiglia di bradipi. È un pezzo di giungla selvaggia assolutamente affascinante in mezzo al vivace traffico di cemento.

12. Vista dal Convento de la Popa
La vista migliore su tutta Cartagena? È sulla collina più alta della città, dove sorge l’antico convento Convento de la Popa. Questo splendido convento risale già al 1607 e si erge a circa 150 metri sul livello del mare, quindi da qui vedrai come sul palmo di una mano sia la storica città vecchia, sia i moderni grattacieli di Bocagrande, sia l’intreccio di canali d’acqua e i quartieri più poveri della periferia.
Il convento in sé ha uno splendido e tranquillo cortile interno pieno di fiori sbocciati e una cappella piccola ma riccamente decorata. L’ingresso a tutto il complesso si aggira intorno agli 11.000-25.000 COP a seconda delle varie fonti e stagioni, quindi verifica assolutamente il prezzo attuale direttamente in loco. L’esperienza di quell’enorme altezza vale però decisamente il prezzo.
⚠️ Fondamentale avviso di sicurezza: la strada verso il convento passa attraverso quartieri molto poveri e problematici e la salita a piedi è vivamente sconsigliata agli stranieri per motivi di sicurezza. Si sale solo con un tour organizzato o con un taxi giallo, con cui devi accordarti in anticipo affinché ti aspetti circa 30 minuti in cima e ti riporti in sicurezza giù in centro.

13. Rooftop bar e viste di lusso
Cartagena è famosa in tutto il mondo per la sua sviluppata cultura dei rooftop bar, da cui la vista sulla città illuminata di notte è assolutamente mozzafiato. Il punto panoramico meglio valutato all’interno delle antiche mura è il Mirador Gastro Bar (ottima valutazione 4,6), dove puoi gustarti ottimi drink d’autore con vista diretta e libera sulla torre Torre del Reloj e sul viavai incessante della piazza proprio sotto di te.
Se preferisci l’atmosfera più rilassata e bohémien del quartiere di Getsemaní, dirigiti senz’altro verso il locale Baroca Sabor Ancestral (valutazione 4,8) o l’elegante Casa Pura Rooftop (valutazione 4,6). Qui si mescolano in modo del tutto naturale i caldi ritmi caraibici con la mixology moderna e i tramonti serali sono assolutamente indimenticabili.
Per i veri amanti delle altezze estreme c’è poi l’esclusivo 51 Sky Bar nel moderno quartiere di Bocagrande (valutazione 4,2), di gran lunga il bar più alto di tutta la città. La vista dal 51° piano sulla luminosa città vecchia e sull’oscuro oceano infinito è incredibile, ma metti in conto che i prezzi dei drink qui corrispondono pienamente al lusso e all’esclusività di questa location.

14. Tramonto sulle mura (Café del Mar)
Non esiste forse rituale più famoso e iconico in tutta Cartagena che guardare il tramonto del tardo pomeriggio direttamente dalle massicce mura storiche. Il fulcro tradizionale di questo evento quotidiano è il celebre locale Café del Mar, che occupa un enorme e strategico lembo delle fortificazioni con la vista in assoluto migliore sull’ampio oceano e sul disco solare che tramonta.
Bisogna però dirla tutta con franchezza: i drink e il cibo in questo locale sono decisamente sovrapprezzati e spesso già un’ora prima del tramonto si formano lunghissime code per un tavolo libero. La vista stessa fortunatamente non è sovrapprezzata e tutti possono godersela. 💡 Consiglio: non devi affatto pagare per un costoso tavolo al ristorante. Basta sederti comodamente sul largo muretto di pietra delle mura proprio accanto al caffè, comprare una birra ghiacciata da un venditore ambulante a una frazione del prezzo e goderti un’esperienza del tutto identica, se non migliore e più autentica, insieme agli abitanti locali.
Che tu scelga un comodo tavolo nel locale o il romantico muretto, arriva sempre almeno un’ora prima del tramonto vero e proprio, perché i tratti con la vista migliore si riempiono a una velocità incredibile.

15. Spiagge di Bocagrande e Castillogrande (recensione onesta)
Sulle spiagge situate direttamente in città nelle guide si scrivono spesso illusioni romantiche piuttosto irrealistiche, quindi ecco la pura e non distorta verità. La spiaggia cittadina Playa de Bocagrande ha sì su internet una valutazione di 4,3, ma l’acqua qui è per lo più torbida e marrone. È un posto estremamente pratico se vuoi solo rinfrescarti velocemente a due passi dal tuo grattacielo-hotel, ma visivamente non è di certo un paradiso caraibico e la spiaggia è per di più costantemente assediata da decine di venditori di massaggi e costosi ombrelloni.
Una situazione decisamente migliore e più sopportabile regna poco più in là, a Playa Castillogrande (valutazione 4,5). Questa specifica parte della penisola è molto più tranquilla, ci vengono a passare il tempo prevalentemente famiglie locali e l’acqua qui è un po’ più pulita e calma, anche se non aspettarti comunque quel vero colore turchese. È però il posto ideale per una tranquilla passeggiata mattutina lungo il mare.
Se vuoi passare tutto il giorno su una bella spiaggia con un libro in mano, direttamente in città davvero non ne vale la pena. Per le vere spiagge caraibiche da catalogo devi spingerti un po’ più fuori città, o in barca verso le isole coralline, o in auto verso la popolare penisola di Barú.

16. Islas del Rosario e la trappola per il portafoglio
Lo splendido arcipelago delle Islas del Rosario si trova in un parco nazionale protetto a meno di un’ora di motoscafo veloce da Cartagena ed è finalmente il vero sogno caraibico con barriere coralline e sabbia bianca. C’è però un’enorme fregatura turistica, su cui casca la maggior parte dei turisti impreparati (costi nascosti inaspettati). Qualunque prezzo tu paghi in città per la gita, quasi mai vi sono inclusi gli obbligatori diritti portuali.
L’ingresso al parco nazionale ti costa circa 25.000-31.500 COP a persona e a questo si aggiunge l’assicurazione marittima obbligatoria di circa 8.800 COP. In tutto sono circa 40.000 COP, che devi pagare esclusivamente in contanti direttamente al molo prima di salire in barca. Se al momento non hai banconote con te, semplicemente non ti fanno salire sulla barca e la gita salta. 💡 Consiglio: preleva i contanti agli sportelli bancomat (affidabili sono Bancolombia o Davivienda) con calma già il giorno prima, perché la mattina vicino al porto i bancomat sono spesso completamente vuoti.
Le isole in sé sono splendide e assolutamente ideali per lo snorkeling per tutta la giornata. Ti rovinerai però parecchio l’intera esperienza se la mattina, al rumoroso porto, litighi per i costi di cui l’agenzia non ti aveva detto proprio nulla in anticipo.

17. Beach club sulle isole (invece delle spiagge pubbliche)
Invece di andare sulle solite spiagge pubbliche delle isole, spesso estremamente affollate, ti consiglio caldamente di prenotare il cosiddetto day pass in uno dei tanti beach club privati. È più caro, ma avrai il tuo lettino, acqua pulita e soprattutto pace dai venditori che altrimenti ti spronano a comprare souvenir ogni due minuti.
Una scelta assolutamente eccellente è il Capri Beach Club (fantastica valutazione 4,9) sull’isola Isla Grande, dove troverai pace perfetta, servizio ottimo e acqua turchese cristallina. Se cerchi piuttosto un’atmosfera moderna ed elegante da festa con ottima gastronomia e splendidi drink, dirigiti senz’altro verso il Blue Apple Beach (valutazione 4,7) sulla più vicina isola Isla Tierra Bomba.
Se proprio non hai voglia di viaggiare lontano in barca, ma vuoi comunque goderti il massimo comfort da spiaggia e i drink in riva all’acqua, direttamente in città, nel più tranquillo quartiere di Manga, c’è il club cittadino Bendita Beach (valutazione 4,7) con una bella piscina, dove ti coccoleranno tutto il giorno.

18. Il villaggio di pescatori La Boquilla e le mangrovie
Se vuoi vivere in città qualcosa di completamente diverso dallo scintillante centro coloniale e allo stesso tempo vuoi sostenere con i tuoi soldi direttamente la comunità locale, dirigiti a nord della città verso l’autentico villaggio di pescatori La Boquilla. Qui infatti conoscerai finalmente il volto più genuino e molto più tradizionale afro-colombiano di tutta la regione caraibica, ormai scomparso dal centro.
L’attrazione principale qui è l’affascinante gita in una tradizionale canoa di legno attraverso fittissime foreste di mangrovie. I pescatori locali esperti ti porteranno nell’intreccio di silenziosi canali d’acqua, dove puoi osservare da vicino eleganti aironi, granchi nascosti tra le radici e ascoltare il silenzio assoluto interrotto solo dal tranquillo sciacquio delle pagaie di legno.
Questa discreta gita ecologica è una delle poche esperienze a Cartagena in cui i tuoi soldi restano direttamente nelle mani della comunità locale, che si sforza con tutte le sue forze di mantenere la sua tradizionale attività di pesca di fronte agli hotel moderni che si espandono in modo aggressivo nelle immediate vicinanze.

19. Bazurto Market (solo per animi forti)
Il mercato di Bazurto è enorme, rumoroso, caotico e a tratti sinceramente piuttosto sporco, e la valutazione media di 3,7 su oltre 12.000 recensioni dice tutto. Non è un’attrazione turistica, è la realtà quotidiana della vita colombiana. Qui si vende assolutamente di tutto, dalla carne cruda appesa a ganci nel caldo torrido, a enormi montagne di frutta esotica, fino a vestiti di marca contraffatti ed elettronica.
Andarci da soli è del tutto sconsigliato agli stranieri per motivi di sicurezza, il labirinto di bancarelle è estremamente confusionario e spesso qui, nella folla, operano indisturbati borseggiatori organizzati. Se vuoi vedere questo mercato autentico, vacci solo la mattina molto presto ed esclusivamente con una guida locale autorizzata, che sa esattamente da dove passare in sicurezza.
Con una buona guida può però essere un’esperienza del tutto affascinante, durante la quale assaggerai strana frutta esotica che non hai mai visto in vita tua e vedrai il vero volto, non turistico, della città senza fronzoli. Per i normali acquisti di bei souvenir, però, non venirci di certo, per quello sono migliori i mercati del centro.

20. Museo del Chocolate e il cacao colombiano
La Colombia non produce per il mondo solo il suo celebre e ottimo caffè, ma anche un cacao assolutamente di prim’ordine e di qualità. Se cerchi una bella esperienza (non solo) per famiglie con bambini, visita assolutamente il Museo del Chocolate (ottima valutazione 4,8) proprio nel centro storico della città. È un museo piccolo ma splendidamente interattivo, che ti guiderà in modo coinvolgente attraverso tutto il complesso processo, dalla coltivazione delle fave di cacao alla produzione di una tavoletta di deliziosa cioccolata.
Durante la visita profumata scoprirai tante sorprendenti curiosità sulla storia della cioccolata nelle culture precolombiane e alla fine ti aspetta ovviamente una ricca e molto generosa degustazione di vari tipi. Ideale per un pomeriggio caldo, e né i vegetariani né gli amanti della cioccolata se ne pentiranno di certo.
Nel negozietto locale all’uscita puoi inoltre comprare i migliori souvenir commestibili in assoluto da portare a casa per la famiglia, dalle classiche cioccolate fondenti con alta percentuale di cacao ai delicati praline ripieni di frutta caraibica esotica.

21. Cibo di strada e sapori caraibici
La cucina caraibica sulla costa è sì molto basata su pesce (branzino, ceviche) e frutti di mare, ma anche i più convinti amanti della cucina vegetale qui in strada trovano tranquillamente il loro conto. Una certezza assoluta ed economica, che trovi a ogni angolo e che ti salva dalla fame, è l’arepa de queso (una spessa focaccia di mais grigliata sul fuoco fino a diventare croccante e riempita di formaggio fuso).
Un altro contorno perfetto o snack salato veloce sono i patacones, ovvero pezzi di platano verde fritti due volte, che si servono spesso con salsa all’aglio o con l’ottimo hogao al pomodoro. Sono incredibilmente sazianti, unti e molto economici.
L’indispensabile idratazione in questo caldo devastante la risolvi meglio con i jugos naturales (succhi di frutta freschi). Ti consiglio caldamente di provare il lulo (uno strano sapore acidulo simile a kiwi e agrumi), il maracujá fresco o la dolcissima guanábana. Se cerchi qualcosa di più denso e cremoso, la limonada de coco (limonata al cocco con lime fresco) è la migliore e più rinfrescante invenzione caraibica al mondo. E ovviamente non dimenticare l’onnipresente agua de panela (acqua con zucchero di canna e limone).

22. Dove mangiare senza carne (consigli vegetariani)
Mentre la maggior parte dei comuni ristoranti turistici del centro serve soprattutto costose aragoste e carne di maiale fritta, in città ci sono diversi locali fantastici e moderni con un approccio puramente vegetale. Ti consiglio caldamente di provare il Restaurante Sambal (fantastica valutazione 4,9) a Getsemaní, un innovativo bistrot caraibico che sa reinterpretare i tradizionali sapori locali in modo eccellente e creativo in piatti puramente vegetali.
Per un pranzo veloce, colorato e molto sano è perfetto l’El Bololó | Bowls del Caribe (valutazione 4,8), dove fanno enormi e sazianti bowl pieni di riso, fagioli, platani e verdura fresca. Un’altra vera gemma per i vegetariani che vogliono riposarsi dal cibo di strada fritto è il bistrot SANATOco (valutazione 4,9) nel più tranquillo quartiere di Manga.
Se la sera hai voglia di qualcosa di molto più moderno, un’ottima scelta è il rinomato Pezetarian (valutazione 4,8), che offre sì cucina asiatico-caraibica con pesce, ma ha anche un’enorme scelta di fantastici e saporiti bowl vegetali. Per una bella atmosfera romantica proprio in centro, visita poi la Casa Bohême (valutazione 4,7) o l’elegantissimo Restaurante Nami (valutazione 4,9).
Dove andare da Cartagena (gite nei dintorni)
Quando ti stancherai del continuo clacson dei taxi e dei procacciatori di souvenir, i dintorni di Cartagena ti offriranno un giorno o due in un mondo completamente diverso.
- San Basilio de Palenque: questa è un’assoluta gemma storica protetta dall’UNESCO. Si tratta del primissimo comune libero di schiavi africani fuggiti di tutta l’America, fondato con orgoglio già nel 1691. Gli abitanti locali hanno conservato fino a oggi la propria lingua unica (palenquero) e secolari tradizioni africane. È a circa un’ora e mezza dalla città ed è assolutamente necessario venirci con rispetto e idealmente con una guida proveniente da questa comunità locale.
- Volcán del Totumo: a circa un’ora di autobus a nord trovi questo “vulcano” di fango del tutto bizzarro. Sali per traballanti scale di legno su una piccola collina e ti immergi in un cratere pieno di fango denso e caldo, in cui, grazie alla densità, non si può affondare. È una faccenda molto turistica e di massa, ma le foto da lì sono incredibilmente divertenti.
- Penisola di Barú e Playa Blanca: per la vera sabbia bianca e fine e l’acqua turchese devi spingerti circa un’ora fuori città. Playa Blanca è davvero splendida, ma a mezzogiorno soffre di un enorme afflusso di persone da autobus e barche, quindi qui non ti riposerai. L’esperienza migliore la avrai se qui prenoti un alloggio semplice e ti godi la spiaggia in pace la mattina presto o al tramonto, quando tutte le folle tornano in città.
- Santa Marta e il parco nazionale Tayrona: se in Colombia hai più tempo e non prevedi solo una rapida sosta, spingiti circa 4 ore con un comodo autobus verso est. Non è una meta per una gita in giornata da Cartagena, ma è una tappa fantastica e necessaria del tuo viaggio. Lì avrai accesso alla natura selvaggia e incontaminata delle montagne della Sierra Nevada e alle spiagge più belle in assoluto del parco nazionale Tayrona.
Quando pianifichi il tuo soggiorno, dai un’occhiata anche al nostro articolo dettagliato Dove alloggiare a Cartagena, dove analizziamo i singoli quartieri fin nell’ultimo dettaglio e ti consigliamo i migliori hotel. Dai un’occhiata anche alla nostra guida Cosa vedere in Colombia, così avrai tutto il viaggio ben pianificato, oppure leggi i nostri consigli su come gestire la sicurezza in Sud America.
Domande frequenti
Pianificare un viaggio in Colombia porta sempre con sé un sacco di punti interrogativi. Ecco le risposte alle domande più frequenti che di sicuro ti passeranno per la testa prima della partenza.
Cartagena è sicura?
Nel centro storico e nella vivace Getsemaní (dove opera una forte e visibile polizia turistica) di giorno non dovete assolutamente aver paura, il rischio massimo sono le comuni truffe sui prezzi e i borseggiatori abili. Il problema principale, però, è rappresentato dalla movida notturna selvaggia. La somministrazione di scopolamina (“soffio del diavolo”) ai turisti a scopo di furto è una minaccia assolutamente reale. Come ha segnalato ad esempio il governo canadese in un avviso di sicurezza del 9 luglio 2026, le app di incontri (Tinder, Bumble) rappresentano un rischio enorme, attraverso le quali gruppi organizzati attirano stranieri. Non lasciate mai il vostro drink incustodito e andate agli appuntamenti esclusivamente in locali pubblici e illuminati.
Come funziona con i taxi, hanno il tassametro?
No, i taxi a Cartagena di solito non hanno affatto il tassametro e contano sulla scarsa conoscenza dei turisti. Se non concordate il prezzo in modo chiaro e preciso PRIMA di salire in macchina, alla fine della corsa pagherete sicuramente diverse volte il prezzo locale normale. Un’alternativa molto migliore e più sicura è usare le app moderne Uber, InDriver o DiDi, dove vedete il prezzo esatto in anticipo ed eliminate così lo stress della contrattazione per strada.
Devo andare alle isole Rosario o a Playa Blanca?
Dipende puramente da cosa cercate esattamente dall’escursione. Playa Blanca sulla penisola di Barú è più lunga, complessivamente più economica e ci arrivate anche via terra, ma a mezzogiorno è semplicemente affollatissima e la spiaggia è circondata da folle di venditori. Le Islas del Rosario sono incomparabilmente migliori per lo snorkeling e offrono un’atmosfera molto più tranquilla nei beach club privati, ma dovete raggiungerle in motoscafo e si pagano quelle tariffe elevate e fastidiose per il parco nazionale e l’assicurazione.
Come liberarsi efficacemente dei venditori ambulanti?
La base per sopravvivere per strada è non fermarsi e non mostrare alcun interesse. Basta dire un “no, gracias” molto breve ma deciso e continuare a camminare senza contatto visivo. La regola fondamentale da ricordare: non prendete mai nulla dalle loro mani, nemmeno nel caso in cui dicano che è solo un piccolo regalo da provare gratuitamente. Non appena avete la merce saldamente in mano, il venditore considera conclusa la vendita e vi chiederà i soldi in modo molto aggressivo.
A Cartagena si paga in dollari americani?
No, la valuta ufficiale è il peso colombiano (COP) e tutto viene convertito in quella. Sebbene alcuni venditori per strada o tassisti possano accettare volentieri i dollari, il cambio che vi offriranno sarà estremamente svantaggioso. Prelevate sempre i contanti direttamente dagli sportelli automatici (le grandi banche come Bancolombia o Davivienda sono affidabili e sicure), oppure cambiateli presso uffici di cambio ufficiali certificati. Non cambiate mai in nessun caso i soldi con persone direttamente per strada.
A Cartagena si può bere l’acqua del rubinetto?
No, l’acqua del rubinetto per gli stranieri non è assolutamente consigliata per bere e potrebbe rovinarvi l’intera vacanza. Comprate sempre acqua in bottiglia e assicuratevi che il tappo di plastica abbia il sigillo intatto. Per quanto riguarda il ghiaccio nelle bevande, nei ristoranti e bar ben recensiti non dovete assolutamente preoccuparvene, perché per la produzione del ghiaccio usano esclusivamente acqua purificata sicura dai dispenser.
Quanti giorni servono per Cartagena?
Per visitare il centro storico, camminare sulle mura e esplorare il quartiere Getsemaní saranno più che sufficienti 2-3 giorni. Se però volete aggiungere un’escursione in barca di un’intera giornata alle isole coralline, una visita alla spiaggia di Barú o l’affascinante escursione storica al villaggio di Palenque, la durata ideale e consigliata del soggiorno è di 4-5 giorni, per godervi tutto con calma.
