Ricordo ancora quando io e Lukáš abbiamo tirato fuori il telefono e ci siamo mostrati la stessa foto salvata — quella stessa distesa alpina con quei due “denti” che puntano verso il cielo. All’epoca non sapevamo ancora che, di lì a pochi anni, ci saremmo tornati con il passeggino e due cani. L’Alpe di Siusi è uno di quei luoghi che spuntano in ogni guida del Nord Italia, e vi posso garantire che la realtà è ancora più bella delle foto ritoccate su Instagram. Quando sali con la funivia e ti si apre davanti quel panorama, capisci immediatamente perché persone da tutto il mondo vengono fin qui. ☺️
Ci siamo innamorati delle Dolomiti anni fa, ma quest’anno l’esperienza ha avuto tutt’altra dimensione. Con Jonášek di due anni cercavamo mete cosiddette “passeggino-friendly”, e l’Alpe di Siusi si è rivelata la destinazione ideale. L’altopiano è per lo più pianeggiante, ovunque ci sono funivie e bus accessibili, e così puoi goderti scenari d’alta quota senza dover scalare pareti verticali con un bambino sulle spalle. Con noi c’erano anche i nostri due cani Kája e Baby, per i quali quegli sterminati pascoli erbosi erano un paradiso assoluto. Ed è proprio questo che voglio condividere con voi oggi: cosa fare, dove mangiare e come arrivare senza passare il primo giorno bloccati al parcheggio.

Riassunto
- Dove si trova: Il più grande altopiano alpino d’Europa si trova nelle Dolomiti italiane (regione Trentino-Alto Adige), a un’altitudine compresa tra 1680 e 2350 metri.
- Il punto di forza: Panorami mozzafiato sui massicci del Sassolungo, Sasso Piatto e dello Sciliar.
- Come arrivarci: In alta stagione vige un rigido divieto di accesso alle auto private dalle 9:00 alle 17:00. Per salire, utilizzate la funivia da Ortisei o da Compatsch.
- Per chi è ideale: Famiglie con bambini e passeggini, chi viaggia con cani, appassionati di passeggiate tranquille e di trekking panoramici.
- Attenzione: Il volo con i droni è severamente vietato, con una multa che può arrivare fino a 3.000 €.
Cos’è l’Alpe di Siusi (Seiser Alm)
Se vi perdete un po’ tra i nomi italiani e tedeschi, sappiate che non siete i soli. Tutta la zona dell’Alto Adige (Südtirol) è bilingue, quindi troverete sempre il nome italiano Alpe di Siusi affiancato a quello tedesco Seiser Alm, a volte accompagnato anche dalla denominazione ladina Mont Sëuc. Comunque vogliate chiamarlo, io ce l’ho salvato nel telefono come “quel prato che mi ha fatto piangere al tramonto”.

Si tratta del più grande altopiano alpino d’Europa in assoluto, con una superficie di 56 km², e fa parte delle Dolomiti iscritte nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. L’altopiano è incastonato come un gioiello verde tra le drammatiche cime calcaree, tra cui spiccano i denti aguzzi del gruppo del Sassolungo (Langkofel) e la massiccia e piatta vetta dello Sciliar (Schlern). A differenza delle montagne frastagliate e ripide che lo circondano, quest’altopiano è incredibilmente accogliente, ondulato e costellato di baite in legno, il che gli conferisce un’atmosfera romantica inconfondibile.
Quando andare e che tempo aspettarsi
Scegliere il momento giusto per visitare l’Alpe di Siusi è fondamentale, perché ogni stagione offre un’esperienza completamente diversa e, onestamente, non riesco a dire quale sia la migliore in assoluto. Dipende tutto da cosa cercate dalla vostra vacanza.

Per il trekking classico e le gite con il passeggino, i mesi ideali sono da maggio a settembre. Le giornate sono lunghe e le temperature piacevoli, anche se bisogna mettere in conto che a duemila metri di quota può tirare un vento fresco anche d’estate. Se amate i fiori, venite a cavallo tra primavera ed estate: l’intero altopiano esplode di colori e fiorisce con migliaia di specie alpine.
In autunno, indicativamente dalla metà di ottobre, l’altopiano si tinge di sfumature dorate intensissime e l’aria è incredibilmente limpida, con visibilità a perdita d’occhio. E l’inverno? È un capitolo a sé. L’altopiano si trasforma in un resort invernale perfetto, incluso nella celebre rete Dolomiti Superski. Prima di partire, vi consiglio sempre di controllare il meteo Alpe di Siusi online e magari di dare un’occhiata a qualche webcam Alpe di Siusi, perché in montagna il tempo cambia davvero in fretta.
Come salire: attenzione al divieto di accesso!
Ascoltate, non sottovalutate questo punto: abbiamo visto persone aggirarsi spaesate al parcheggio alle dieci di mattina, guardando incredule il cartello con il divieto. Il sistema di accesso all’altopiano ha regole molto rigide che bisogna conoscere.

Nella principale stagione turistica vige un divieto assoluto di accesso alle auto private sul territorio dell’Alpe di Siusi dalle 9:00 alle 17:00. Chi tentasse di ignorarlo troverà telecamere lungo la strada e una multa molto salata. Quali sono quindi le alternative?
- In auto prima delle 9:00 o dopo le 17:00: Se amate alzarvi presto, potete salire fino al paese di Compatsch (il principale punto d’ingresso all’altopiano) prima delle nove. La strada è molto frequentata, quindi calcolate un po’ di margine. In cima troverete un grande parcheggio a pagamento, circa 25 € al giorno. Potete ripartire quando volete, ma non potete spostarvi in auto sull’altopiano durante il giorno. Noi con il piccolo Jonášek le mattinate presto proprio non le reggiamo, quindi abbiamo optato per altre soluzioni. 😅
- In funivia da Ortisei: È il nostro modo preferito e più comodo per salire. Dal bellissimo paese di Ortisei parte la cabinovia rossa Mont Sëuc, che vi porta direttamente ai bordi dell’altopiano. In cabina ci si entra tranquillamente con il passeggino, e i cani sono i benvenuti.
- Con la cabinovia Alpe di Siusi da Siusi (Seis) a Compatsch: Un’altra ottima opzione è la cabinovia Alpe di Siusi, che vi porta dalla valle direttamente al nodo principale di Compatsch. Le cabine sono veloci, silenziose e le viste lungo il tragitto valgono già da sole la salita.
- In autobus: Da molti paesi vicini, tra cui Castelrotto (Kastelruth), partono linee di autobus regolari. Sull’altopiano funzionano poi perfettamente i bus locali gialli e blu (ad esempio le linee 11 o 12 verso la zona di Saltria), che vi portano vicino ai vari sentieri.
Dove dormire e quanto si spende
Trovare il posto giusto dove alloggiare in questa zona richiede un po’ di pianificazione, perché la posizione incide moltissimo sul prezzo. Se volete risparmiare e non vi dispiace spostarvi, ci sono incantevoli paesi a valle; ma se cercate il romanticismo di svegliarsi con vista diretta sui pascoli, dovrete mettere in conto qualcosa in più.

Direttamente sull’Alpe di Siusi ci sono molti bei hotel e rifugi, ma i prezzi si aggirano normalmente sopra i 200 € a notte per due persone, e in alta stagione estiva e invernale si esauriscono con largo anticipo. La soluzione più strategica è soggiornare a Compatsch, ai margini dell’altopiano, da dove tutto è raggiungibile facilmente.
Per gli alloggi consiglio di controllare l’offerta sul sito turistico ufficiale oppure di confrontare prezzi e disponibilità su Booking.com. Noi personalmente adoriamo il vicino paese di Castelrotto (Kastelruth), uno splendido borgo ladino tradizionale dove si trovano appartamenti a prezzi più accessibili e un’atmosfera davvero speciale. Per chi cerca qualcosa di più esclusivo c’è il Schgaguler Hotel, mentre per chi vuole qualcosa di più economico l’Aparthotel Kastel Seiser Alm è un’ottima scelta. Un’altra base ideale è Ortisei, da cui in soli 15 minuti di funivia siete già in quota, e la sera potete passeggiare tra i famosi caffè del paese.
Alpe di Siusi: 12 posti da visitare e cosa fare
Su questa immensa superficie si potrebbe tranquillamente passare un’intera settimana e avere ancora cose da scoprire. Ecco la nostra selezione — pensata per famiglie, amanti dei cani e per chi vuole semplicemente sedersi in terrazza a guardare le montagne con un caffè in mano.
1. La vista spettacolare su Sassolungo e Sasso Piatto dal prato
È esattamente questa la veduta per cui tutti vengono qui. Le due maestose cime, il Sassolungo e il Sasso Piatto, si ergono sulla piana verde come due guardiani silenziosi, creando lo sfondo perfetto per qualsiasi fotografia.

E la cosa più bella? Non occorre nessuna escursione impegnativa: basta prendere la funivia da Ortisei, fare qualche decina di metri dalla stazione a monte di Mont Sëuc e il panorama da cartolina vi si apre davanti agli occhi. Specialmente nel tardo pomeriggio, quando il sole al tramonto tinge le rocce di rosa e di viola, è uno spettacolo che vi lascerà letteralmente senza parole.
2. Passeggiata romantica lungo la Hans und Paula Steger Weg
Se cercate un percorso facile ma ricco di informazioni interessanti e bellissimi panorami, questo sentiero è quello che fa per voi. Prende il nome da due famosi alpinisti e pionieri del turismo locale, che si innamorarono di questa zona e le dedicarono la vita.

Il sentiero va da Compatsch fino all’area di Saltria, misura circa cinque chilometri ed è quasi interamente pianeggiante o in leggera discesa. Il fondo è ampio e compatto: ideale per le famiglie con passeggino. Lungo il percorso si trovano numerosi pannelli informativi sulla fauna e flora locale, e Jonášek nel passeggino ha dormito beatamente per quasi tutto il tragitto nell’aria fresca di montagna.
3. Trekking di un giorno intero sul Plattkofel / Sasso Piatto
Questo consiglio è per chi ama un po’ più di adrenalino e di fatica fisica — io e Lukáš lo abbiamo fatto prima che nascesse Jonášek. La salita alla grande e caratteristica montagna tagliata di sbieco del Sasso Piatto è un’avventura che impegna l’intera giornata.

Il percorso richiede circa 4-5 ore e presuppone una buona forma fisica e calzature solide. La ricompensa, però, sono viste fantastiche non solo sull’intera Alpe di Siusi profonda sotto di voi, ma anche sul lontano ghiacciaio della Marmolada e sul massiccio del Sella. Partite presto la mattina, prima che il sole inizi a picchiare duro, e portate più acqua di quanto pensiate di averne bisogno. Io e Lukáš ogni volta ne abbiamo portata “abbastanza” e ogni volta ce ne siamo pentiti.
4. Il centro di Compatsch e l’Almstation
Compatsch è il cuore pulsante dell’Alpe di Siusi. Qui si concentrano la maggior parte degli hotel, dei ristoranti, dei negozietti di souvenir e soprattutto il grande centro informazioni, dove vi aiuteranno a scegliere i percorsi e dove potrete trovare le previsioni meteo Alpe di Siusi più aggiornate.

Anche se è un posto abbastanza animato e pieno di turisti, vale la pena fermarsi un po’. Si possono noleggiare biciclette elettriche, acquistare formaggi e speck locali per il percorso, oppure semplicemente sedersi in terrazza in uno dei bar e guardare il viavai. Da Compatsch si diramano praticamente tutti i principali sentieri dell’altopiano.
5. Lo Skihotel Saltria e il giro intorno a Saltria
La zona di Saltria si trova in una conca sul lato orientale dell’altopiano e ci si arriva a piedi oppure comodamente con il bus locale da Compatsch. È la parte più tranquilla del pascolo, immersa in fitti boschi e attraversata da ruscelli che scorrono gorgogliando.

Lo Skihotel Saltria è un ottimo punto di riferimento da cui partono brevi anelli escursionistici che portano vicino a piccole cascate e pittoresche baite in legno. È ancora una volta una passeggiata tranquilla e sicura, quindi se viaggiate con bambini piccoli o genitori anziani, qui vi troverete benissimo.
6. Gita al fiabesco Lago di Fiè
Anche se questo laghetto non si trova direttamente sull’altopiano, ma un po’ più in basso vicino al paese di Fiè allo Sciliar (Völs am Schlern), non può mancare nella nostra lista. È infatti uno dei laghi naturali più belli di tutta Italia.

Il laghetto è circondato da un fitto bosco di abeti e, quando il cielo è sereno, la scura superficie dell’acqua rispecchia il massiccio dello Sciliar. D’estate l’acqua è bella fresca ma ci si può fare il bagno, e lungo le rive si trovano passerelle in legno e angoli perfetti per un picnic. Dall’Alpe di Siusi ci si arriva facilmente in auto o in bus, ed è un posto fantastico per rilassarsi dopo un’intera giornata di escursioni.
7. Il posto magico delle Witches Benches (Lavon dles Streghes)
Tutta la zona dell’Alpe di Siusi è avvolta in leggende e storie di streghe, che secondo la tradizione si riunivano nelle notti oscure sui pendii dello Sciliar. Ed è proprio a questa leggenda che è legato il luogo noto come le Panche delle Streghe.

Si tratta di affascinanti formazioni rocciose che ricordano davvero delle enormi poltroncine di pietra, con vista perfetta sulla valle. Ci si arriva con una passeggiata abbastanza semplice e, soprattutto per i bambini più grandi, questo posto ricco di storia misteriosa è un’attrazione irresistibile. Non dimenticate di scattare una foto divertente seduti sul grande trono della strega! 😁
8. Salita sulla cabinovia panoramica Mont Sëuc
Come ho già accennato, questa vistosa cabinovia rossa che parte da Ortisei non è solo un mezzo di trasporto: la salita in sé è già un’esperienza che tutti apprezzeranno, grandi e piccini.

Il tragitto dura meno di 15 minuti e copre un dislivello notevole. Man mano che si lascia la valle, si aprono progressivamente panorami sempre più ampi e mozzafiato sull’intero altopiano. Alla stazione di arrivo c’è anche un bellissimo ristorante con terrazza panoramica, dove noi ci fermiamo regolarmente per il primo cappuccino della mattina.
9. Passeggiate a cavallo e carrozze trainate da cavalli
Quando si parla di pascolo di montagna, gli animali non possono mancare. E oltre alle immancabili mucche, incontrerete anche una gran quantità di bellissimi cavalli robusti, parte integrante del paesaggio e della tradizione locale.

Se volete fare colpo sul vostro partner, provate a noleggiare una tradizionale carrozza di legno trainata da cavalli. I possenti avelignesi si vedono dappertutto, e una passeggiata in carrozza al tramonto vale assolutamente ogni centesimo di sovrapprezzo. Anche i bambini apprezzeranno molto i cavalli, che si possono almeno accarezzare attraverso il recinto.
10. La tradizione autunnale dell’Almabtrieb (la festa delle mucche e delle capre)
Se riuscite a pianificare il vostro viaggio per l’inizio dell’autunno, indicativamente intorno al 2 settembre, potrete vivere una delle tradizioni locali più belle e autentiche. L’Almabtrieb è la discesa festosa del bestiame dagli alpeggi estivi d’alta quota verso la valle, prima dell’arrivo dell’inverno.

Mucche, capre e pecore vengono adornate con grandi ghirlande di fiori e campanacci enormi, e l’intera manifestazione ha un’atmosfera straordinaria, accompagnata da musica popolare dal vivo, profumo di salsicce arrostite e fiumi di vino e birra locali. È una festa sentitissima dalla popolazione, e vi garantisco che vi divertirete tanto quanto loro.
11. Sport invernali, scialpinismo e ciaspolate
L’inverno trasforma questi immensi prati verdi in un regno innevato da favola. Se venite d’inverno, la prima cosa da fare è acquistare lo skipass Alpe di Siusi, perché la zona offre piste perfettamente preparate, non troppo ripide e quindi adatte alle famiglie e ai principianti.

Prima di partire, scaricate sul telefono la mappa sci Alpe di Siusi così saprete già orientarvi, anche se l’area è abbastanza intuitiva. Noi però, oltre allo sci classico, amiamo soprattutto le escursioni con le ciaspole e lo sci di fondo, perché qui ci sono oltre 80 chilometri di piste da fondo perfettamente preparate. Addentrarsi nel bosco innevato silenzioso senza incontrare anima viva è semplicemente un’esperienza indimenticabile.
12. Una sosta nei nostri rifugi preferiti
Le Dolomiti italiane non sono solo natura bellissima, ma anche una gastronomia fenomenale, che si esprime al meglio proprio nei rifugi di montagna. Sull’Alpe di Siusi ce ne sono tantissimi e ognuno ha qualcosa di speciale.

Io e Lukáš abbiamo due veri punti del cuore. Il primo è l’accogliente Malga Tirler, con la sua bellissima terrazza e il parco giochi all’aperto per i bambini: ci si può gustare un bombardino in tutta tranquillità mentre i piccoli si divertono. Il secondo è la Malga Mahlknecht, un po’ fuori dai sentieri più battuti, dove fanno secondo noi i migliori canederli artigianali di tutta la zona. Fermarsi in un rifugio per un bel pranzo è un obbligo irrinunciabile. 😉
Seiser Alm con i bambini: dal punto di vista del piccolo Jonášek
Viaggiare con i bambini, specialmente quando sono piccoli, cambia completamente il modo di vivere qualsiasi destinazione — sono sicura che molti di voi lo sanno bene. Luoghi che prima erano semplici diventano all’improvviso puzzle logistici, ma l’Alpe di Siusi su questo fronte è un’eccezione rara.

Devo essere onesta: prima di partire avevo una certa ansia sul fatto che ce la saremmo cavata col passeggino. Ce la siamo cavata benissimo, senza nemmeno un momento di crisi. Il fatto di trovarsi su un grande altopiano pianeggiante significa che si possono macinare chilometri con il passeggino senza dover affrontare ripidi pendii sassosi. La maggior parte dei percorsi principali è asfaltata o in ghiaia fine. Funziona poi benissimo il sistema di autobus: gli autisti sono disponibili e si sale con il passeggino senza problemi. Per i bambini c’è tantissimo spazio aperto per giocare e correre in libertà, e l’aria fresca profumata di erbe alpine stanca anche i bambini più difficili da addormentare. Ricordiamo questa vacanza comune come una delle più rilassanti da quando siamo in tre.
In viaggio con i cani: il paradiso dei pelosi con una sola regola
Se avete un amico a quattro zampe e non volete lasciarlo a casa, portatelo in Dolomiti senza pensieri. Il nostro Kája e la bricconcella Baby se la godono sempre da morire, perché per loro quei vastissimi prati profumati sono un vero paradiso erboso.
💡 Consiglio pratico: Su quasi tutte le funivie e sugli autobus chiedono la museruola per i cani (la trovate ovunque, anche direttamente alle stazioni a valle). A noi, onestamente, ha un po’ scocciato — la volevano anche quando eravamo soli in cabina. Quando avevamo più funivie di seguito, abbiamo preferito lasciare Kája e Baby a riposare in campeggio.

C’è però una cosa molto importante da rispettare: la libera circolazione degli animali da pascolo. Sui prati si muovono liberamente mandrie di grandi mucche e cavalli, quindi il vostro cane deve essere sempre sotto controllo assoluto. Il guinzaglio non è rigidamente obbligatorio ovunque, ma è fortemente consigliato già solo per ragioni di sicurezza. Le mucche possono essere poco amichevoli con i cani estranei, soprattutto quando hanno i vitelli, e non volete certo ritrovarvi a gestire un confronto con un animale di mezzo quintale. Se tenete a mente questo, vi aspetta una vacanza da sogno con i vostri cani.
Dove mangiare e cosa assaggiare
L’Alto Adige, e in particolare l’Alpe di Siusi, unisce il meglio di due mondi: una cucina sostanziosa con radici tedesche/austriache e il tocco italiano, il che vuol dire che si ingrassa già solo a guardare il menu. 😅

Non potete assolutamente ripartire senza aver assaggiato i tradizionali canederli (Knödel), che qui si preparano in mille varianti: agli spinaci, al formaggio, con pezzi di speck. Da non perdere anche il finissimo speck altoatesino essiccato, e soprattutto gli Schlutzkrapfen, una specialità locale simile ai ravioloni, ripieni di spinaci e ricotta e conditi con burro nocciola. Per chiudere in dolcezza dopo ogni escursione, l’Apfelstrudel (strudel di mele) con abbondante salsa alla vaniglia è d’obbligo — il tutto annaffiato con un bicchiere del corposo vino locale Lagrein.
Prima di fare le valigie: cose che avrei voluto sapere prima
Qualche consiglio che vi darei se fossimo sedute a bere un bicchiere di vino e mi chiedeste delle Dolomiti per la prima volta. Perché le Dolomiti a volte possono essere un po’ burocratiche e costose.
I prezzi delle funivie cambiano ogni stagione, ma per il 2026 bisogna calcolare circa 35-50 € a persona per un biglietto andata e ritorno. Se pensate di usare le funivie spesso, il primo giorno acquistate subito la conveniente Combi Card, con cui potete combinare le corse su più funivie locali e usufruire anche del servizio navetta. Se invece decideste di salire con la vostra auto fuori dagli orari vietati, tenete presente che in cima vi aspetta un parcheggio da circa 25 € al giorno.
Un’ultima importante raccomandazione. Sull’intera area dell’Alpe di Siusi vige un rigido divieto di volo con i droni, e vi consiglio davvero di non tentare di ignorare questa regola solo per un bel video su Instagram. Le multe vengono comminate con grande puntualità e possono arrivare fino a ben 3.000 € — con cui potreste pagarvi altre due belle vacanze — quindi lasciate i droni tranquillamente a casa.
Cosa mettere in valigia
Vi consiglio di leggere il nostro articolo su come vestirsi in montagna e come scegliere le scarpe da trekking, perché in quota il tempo cambia in modo imprevedibile e bisogna essere pronti a tutto, dal sole al vento fresco.
Dove trovare i voli
Se non andate in auto, gli aeroporti più comodi per raggiungere le Dolomiti dall’Italia sono Verona, Venezia o Bolzano, serviti da numerose compagnie. Per cercare le tariffe migliori, noi usiamo Kiwi, il nostro portale di ricerca preferito, dove spesso si trovano voli per Milano o Venezia a prezzi ottimi.
Noleggio auto
Per il noleggio auto usiamo abitualmente e con fiducia il comparatore DiscoverCars, con cui io e Lukáš abbiamo un’ottima esperienza di lunga data e non ci ha mai delusi.
Assicurazione e connessione internet
Per i viaggi brevi scegliamo sempre un’assicurazione di viaggio (spesso disponibile con sconti del 50%) e per i viaggi più lunghi o se prevediamo sport più rischiosi, abbiamo avuto ottime esperienze con True Traveller o con SafetyWing. Per evitare di pagare caro i dati mobili, acquistiamo sempre in anticipo una eSIM tramite Holafly.
Dove andare dopo: lasciatevi ispirare
Quando avrete esplorato per bene questo verde altopiano, le Dolomiti vi offrono ancora tantissimo a pochi chilometri di distanza. Non perdete questi nostri altri articoli preferiti, ricchi di idee:
- Se cercate creste assolutamente mozzafiato, non potete perdere quella appena oltre la valle: Seceda: guida alla cresta più fotogenica delle Dolomiti.
- Amate le cartoline con le iconiche chiesette in fondo alla valle? Allora vi conquisterà la vicina Val di Funes e Santa Maddalena.
- Se cercate invece una panoramica di tutto il meglio delle montagne, date un’occhiata al nostro articolo riassuntivo Cosa fare nelle Dolomiti o scoprite il fascino della parte orientale nell’articolo su Cortina d’Ampezzo.
FAQ: Le domande più frequenti
Come si arriva all’Alpe di Siusi?
Il modo più semplice e senza stress per salire è prendere la cabinovia da Ortisei (Cabinovia Mont Sëuc) oppure la funivia da Siusi fino alla zona di Compatsch. Tra le 9:00 e le 17:00 l’accesso con auto private è severamente vietato sotto pena di multe salatissime.
Dove si trova l’Alpe di Siusi?
Si tratta di un enorme altopiano di 56 km² situato nella parte italiana delle Dolomiti, in provincia di Bolzano (regione Trentino-Alto Adige), non lontano dal confine austriaco. Spesso lo troverete anche con il suo nome tedesco Seiser Alm.
Posso andarci con bambini piccoli e passeggino?
Assolutamente sì. Dalla nostra esperienza personale con il piccolo Jonášek di due anni, possiamo confermare che è probabilmente la destinazione più passeggino-friendly delle Dolomiti. I sentieri sono ben battuti, prevalentemente pianeggianti e ci sono ottimi autobus locali e funivie completamente accessibili.
L’Alpe di Siusi è adatta per chi viaggia con cani?
Sì, noi ci veniamo regolarmente con due cani. Tuttavia, a causa della grande quantità di mucche, cavalli e pecore al pascolo libero, si raccomanda vivamente di tenere il cane al guinzaglio per evitare eventuali conflitti. Inoltre i cani possono viaggiare senza problemi sulle funivie locali.
Quanto costa il parcheggio sull’altopiano?
Se decidete di salire con la vostra auto la mattina presto (prima delle 9:00) al parcheggio principale di Compatsch, mettete in conto circa 25 euro per il parcheggio giornaliero. Si paga all’ingresso e potete poi scendere a valle quando volete, ma durante l’orario di divieto non potete assolutamente spostarvi in auto sull’altopiano.
Ci sono ristoranti lassù o devo portare il cibo con me?
Non dovete assolutamente portare il cibo, perché l’altopiano è disseminato di fantastici rifugi di montagna che offrono un’eccellente cucina locale, ottimi vini e formaggi e dolci fatti in casa. Tra i nostri preferiti ci sono ad esempio i rifugi Tirler o Mahlknecht.
Posso far volare il drone sul prato?
Assolutamente no. In tutta l’area del parco protetto attorno al massiccio dello Sciliar vige un divieto assoluto e rigoroso di utilizzo dei droni e le multe vengono effettivamente applicate con importi elevatissimi, che possono arrivare fino a 3000 euro. Meglio lasciare il drone a casa e godersi il panorama con i propri occhi.
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