Se state pensando di partire per l’Alaska, devo avvertirvi subito di una cosa: è una destinazione assolutamente addictive, una wilderness nella sua forma più pura, e al ritorno vi mancheranno le foreste infinite e i ghiacciai. ☺️ Io e Lukáš abbiamo percorso l’Alaska in un memorabile alaska roadtrip nel 2017, durante il nostro viaggio in camper di tre mesi. All’epoca viaggiavamo da Calgary, in Canada, attraverso tutta l’Alaska fino a San Francisco, a bordo del nostro amato furgone che chiamavamo Chiquita.
In quel viaggio abbiamo fatto oltre cento tappe e, viaggiando a lungo, avevamo un budget molto stretto. Il nostro limite giornaliero era di 50 dollari al giorno in due, il che significava mangiare molta pasta al sugo, dormire in bivacco e valutare tre volte ogni attività a pagamento. 😅 Eppure è stata un’esperienza assolutamente incredibile, che ancora oggi ricordiamo con enorme nostalgia. Abbiamo visitato Anchorage, esplorato Whittier e Hatcher Pass, trascorso tre giorni meravigliosi a Homer, navigato tra i ghiacciai nei Kenai Fjords, ammirato il Worthington Glacier e il Matanuska Glacier, e siamo arrivati fino a Valdez e Haines.
In questo articolo troverete un dettagliato itinerario Alaska, anzi ben quattro varianti per viaggi di diverse durate. Ho preparato per voi un piano per 7, 10, 14 e anche 21 giorni, pensato per famiglie con bambini, coppie innamorate, appassionati di trekking e fotografi. Vi consiglierò qual è il momento migliore per partire, a cosa prestare attenzione nella pianificazione e quanto costerà il tutto.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Le distanze sono enormi: L’Alaska non perdona errori di pianificazione. Riducete al minimo i giorni in cui siete solo al volante e dedicate più tempo a esplorare bene pochi luoghi.
- Limitazione importante a Denali: Fino al 2027, la strada nel parco nazionale di Denali oltre il miglio 43 è chiusa a causa di una massiccia frana (Pretty Rocks). Tenetene conto nella pianificazione delle escursioni.
- Aurora boreale: Gli anni dal 2024 al 2026 coincidono con il cosiddetto massimo solare. Se partite in inverno o all’inizio della primavera, avete un’enorme possibilità di vedere un’aurora boreale mozzafiato.
- Prenotare in anticipo: Campeggi, hotel e attività chiave (come i bus per Denali o le crociere ai ghiacciai) si esauriscono anche sei mesi prima. Prenotate per tempo.
- La sicurezza prima di tutto: Il primo giorno acquistate lo spray anti-orso (bear spray). Non potete portarlo in aereo, quindi dovete comprarlo sul posto.
- Alloggi e campeggi: Se viaggiate in camper, vi consiglio i campeggi Riley Creek a Denali, Williwaw a Portage o Russian River sulla penisola di Kenai.
Quando andare in Alaska e orientamento generale
Vediamo innanzitutto quando conviene davvero partire verso nord. L’Alaska ha stagioni molto specifiche e quello che si vive qui a luglio è completamente diverso dalle esperienze di marzo.

La stagione turistica principale va dalla metà di giugno alla metà di agosto. È il periodo più caldo, con temperature medie tra i 15 e i 20 gradi e giornate di luce straordinariamente lunghe. Nell’entroterra, intorno a Fairbanks, il sole praticamente non tramonta. È il momento ideale per fare trekking, avvistare orsi e navigare tra i ghiacciai. D’altro canto, bisogna mettere in conto la maggiore affluenza turistica, i prezzi al massimo e le zanzare, che in certi periodi possono essere davvero fastidiose.
Maggio e settembre sono le cosiddette stagioni di spalla (shoulder season) e personalmente le adoriamo. A maggio la natura si sta ancora risvegliando, le cime dei monti sono ancora innevate e le strade sono tranquille. A settembre la tundra si tinge di sfumature incredibili di giallo e rosso, le zanzare sono sparite e di notte il cielo comincia ad essere solcato dall’aurora boreale. Bisogna però fare attenzione agli orari di apertura, perché molti operatori e centri visitatori chiudono a inizio settembre. Maggiori informazioni nel nostro articolo dedicato a quando andare in Alaska.
Se il vostro sogno è vedere il cielo danzare di verde, dovete partire in inverno. Le temperature scendono ben al di sotto dello zero (a Fairbanks si arriva tranquillamente a -30 gradi), ma le esperienze con le slitte trainate dai cani e l’osservazione del cielo notturno valgono ogni sacrificio. Ne abbiamo scritto in dettaglio nella guida come vedere l’aurora boreale in Alaska.
Logistica e informazioni pratiche per il viaggio
Prima di lanciarsi nell’itinerario vero e proprio, bisogna risolvere la logistica di base. Un viaggio in Alaska richiede un po’ più di pianificazione rispetto a una normale vacanza in Europa.

La destinazione più comune è Anchorage, il principale hub di trasporti dello stato. La maggior parte dei voli dall’Europa passa per Seattle o Francoforte. Se volate dall’Italia negli USA, ricordatevi di registrarvi elettronicamente tramite ESTA. Fate attenzione: se noleggiate un’auto in Canada e attraversate il confine (o avete uno scalo in Canada), avrete bisogno dell’eTA canadese. Dall’Italia potete trovare voli convenienti con compagnie come Lufthansa, Air France o British Airways, spesso con scalo a Francoforte, Parigi o Londra.
Per quanto riguarda gli spostamenti sul posto, avete sostanzialmente due opzioni: una normale auto con alloggio in hotel e motel, oppure un camper (RV o campervan). Noi con la nostra Chiquita non avremmo cambiato il campeggio con nulla al mondo. Vi dà una libertà enorme, potete cucinare (il che fa risparmiare molto sul budget) e dormire in mezzo a una natura stupenda. Tra i nostri preferiti c’era il campeggio Riley Creek proprio all’ingresso di Denali, il meraviglioso Williwaw Campground nella valle di Portage, e il campeggio vicino al Russian River nella penisola di Kenai, dove dal tetto della tenda si possono osservare pescatori — e ogni tanto qualche orso — a caccia di salmoni.
Un’interessante alternativa alla guida continua è l’utilizzo dei traghetti dell’Alaska Marine Highway System (AMHS). È un ottimo modo per raggiungere luoghi non serviti da strade, e in più è un’esperienza in sé. Informazioni complete sui trasporti e sul noleggio auto le trovate nella nostra guida alla logistica e come arrivare in Alaska dall’Italia.

Itinerario 7 giorni: Un assaggio veloce (coppie e famiglie)
Questo itinerario di sette giorni è ideale per chi ha poco tempo ma vuole vedere le cose essenziali. Ci concentreremo sul classico percorso da Anchorage verso nord fino al parco nazionale di Denali, e poi verso sud verso i ghiacciai della penisola di Kenai. È un mix equilibrato di montagne, fauna selvatica e oceano.
Questo itinerario Alaska soddisferà soprattutto famiglie e coppie, perché non richiede trasferimenti estremamente lunghi e resta sulle strade principali, ben mantenute. In una settimana vedrete la vetta più alta del Nord America (se il tempo è dalla vostra parte) e vivrete la magia di navigare tra iceberg da cui si staccano enormi blocchi di ghiaccio nel mare.
| Giorno | Percorso | Km / tempo | Esperienze principali | Dove dormire |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Anchorage | 0 km | Arrivo, acquisto provviste, acclimatazione | Anchorage Marriott Downtown |
| 2 | Anchorage → Talkeetna | 180 km / 2 h | Volo panoramico verso Denali, Nagley’s Store | Talkeetna Alaskan Lodge |
| 3 | Talkeetna → Denali NP | 245 km / 2,5 h | Trasferimento, centro visitatori, serata rilassante | Holland America Denali Lodge |
| 4 | Denali NP → Anchorage | 380 km / 4 h | Denali Bus Tour, Eklutna Lake sulla via del ritorno | The Hotel Captain Cook |
| 5 | Anchorage → Seward | 205 km / 2,5 h | Seward Highway, Alaska SeaLife Center | Seward Windsong Lodge |
| 6 | Seward | 0 km | Crociera Kenai Fjords (Aialik Bay), fauna marina | Harbor 360 Hotel Seward |
| 7 | Seward → Anchorage | 205 km / 2,5 h | Ritorno all’aeroporto e volo di rientro | – |
Giorno 1: Arrivo ad Anchorage e preparativi
Il primo giorno dedicatelo interamente all’acclimatazione e ai preparativi. Dopo aver ritirato l’auto o il camper, andate subito al supermercato (Fred Meyer o Walmart) e fate scorta di provviste per i giorni successivi. I prezzi del cibo nei parchi nazionali sono astronomici. Il compito assolutamente prioritario di questa giornata è acquistare lo spray anti-orso. Costa circa 50 dollari (circa 45 €) e sperate di non doverlo mai usare, ma senza di esso non avventuratevi fuori dalla città.

Se avanza tempo ed energia, fate una passeggiata lungo la Tony Knowles Coastal Trail, dove già il primo giorno potreste incontrare alci al pascolo. Per cena andate in centro — noi amiamo il Moose’s Tooth Pub and Pizzeria, ottima birra e atmosfera fantastica. Per dormire potete scegliere Anchorage Marriott Downtown, che offre letti comodi dopo il lungo volo.
Giorno 2: Trasferimento a Talkeetna e volo panoramico
La mattina partite verso nord sulla Parks Highway. Destinazione: la pittoresca cittadina di Talkeetna, poco meno di mille abitanti, che è la principale base d’appoggio per gli alpinisti diretti al Denali. Ha un’atmosfera meravigliosa, un po’ hipster e molto rilassata. In centro non perdete il Nagley’s General Store. Non solo troverete un caffè eccellente, ma potreste anche incontrare il sindaco della città. Non è un essere umano, però: è una gatta di nome Aurora, che governa direttamente dal bancone. 😁

Il pezzo forte della giornata dovrebbe essere il volo panoramico. La compagnia Talkeetna Air Taxi offre voli spettacolari sul massiccio del Denali. Certo, non è un’esperienza economica — un volo di un’ora costa oltre 300 dollari (circa 270 €) — ma le vedute sui ghiacciai infiniti e sulle cime affilate delle montagne valgono ogni centesimo. Per un tardo pranzo o una cena fermatevi al West Rib Pub & Grill, locale frequentato dai piloti bush e dagli alpinisti del posto, dove spillano la birra Ice Axe Ale. La notte la passerete nella bellissima Talkeetna Alaskan Lodge, da cui con bel tempo si vede direttamente la montagna più alta.
Giorno 3: Verso le porte del parco nazionale di Denali
Dopo colazione (consiglio le enormi cinnamon roll del Talkeetna Roadhouse) vi aspetta un trasferimento di circa due ore e mezza fino alla cosiddetta zona commerciale Glitter Gulch, proprio all’ingresso del parco nazionale di Denali. Il viaggio in sé è bellissimo, con le vedute sul massiccio Alaska Range che si aprono sulla sinistra.

Il pomeriggio dedicatelo al centro visitatori, dove troverete mappe e informazioni aggiornate sugli avvistamenti di animali. Se avete voglia di una breve passeggiata, prendete l’Horseshoe Lake Trail. È un sentiero facile, lungo circa 3,5 chilometri, perfetto anche per le famiglie con bambini, e alla fine si può osservare una diga di castori attiva. Per l’alloggio nella zona, vi consiglio il grande complesso Holland America Denali Lodge, che offre anche bei falò serali.
Giorno 4: Denali Bus Tour e ritorno a sud
Oggi la sveglia sarà presto e vi attende la principale attrazione del parco. Devo però avvertirvi onestamente della situazione attuale. A causa della massiccia frana nella zona di Pretty Rocks, la strada nel parco oltre il miglio 43 è completamente chiusa fino almeno al 2027. In passato i bus arrivavano fino al Wonder Lake, ora si fermano circa a metà percorso. Vale comunque la pena.

Potete scegliere tra il Transit Bus verde (più economico, pensato principalmente come navetta per gli escursionisti) e il commentato Tundra Wilderness Tour. Entrambi arrivano esattamente nello stesso punto, quindi se volete risparmiare e non vi pesa la mancanza di una guida, il bus verde è la scelta ovvia. Durante il percorso tenete gli occhi ben aperti: le possibilità di avvistare orsi grizzly, alci e mandrie di caribù sono enormi. Dopo il rientro dal parco, risalite in macchina e tornate verso sud ad Anchorage. Lungo la strada fate una breve deviazione al lago glaciale di Eklutna, di un bellissimo color turchese. Dormirete ad Anchorage, per esempio nell’iconico The Hotel Captain Cook.
Giorno 5: Seward Highway e l’oceano
La mattina lascerete Anchorage e partirete lungo una delle strade più belle del mondo, la Seward Highway, verso la penisola di Kenai. La strada costeggia il Turnagain Arm e le vedute sulle montagne che cadono direttamente in mare tolgono il respiro. Fermatevi al belvedere di Beluga Point: con un po’ di fortuna potrete avvistare i beluga bianchi.

Nel pomeriggio arriverete alla cittadina portuale di Seward. Se viaggiate con bambini, o se piove, visitate assolutamente l’Alaska SeaLife Center. È una meravigliosa stazione di recupero per animali marini, dove potrete vedere foche, leoni marini e pulcinelle di mare da vicinissimo. Per cena andate al ristorante Apollo, specializzato in pesce fresco cucinato a meraviglia. Per dormire vi consiglio il comodo Seward Windsong Lodge, immerso in una tranquilla vallata boscosa appena fuori città.
Giorno 6: Kenai Fjords e ghiacciai che crollano in mare
Oggi sarete sull’acqua. La crociera nel parco nazionale dei Kenai Fjords è assolutamente imperdibile. Compagnie come Major Marine Tours offrono escursioni giornaliere nell’Aialik Bay. Vedrete enormi ghiacciai da cui si staccano fragorosamente blocchi di ghiaccio nel mare.

Ho però un consiglio pratico tratto dalla mia esperienza personale. Quando siamo usciti dalla tranquilla baia di Resurrection Bay verso il mare aperto dell’Aialik Bay, le onde ci sbattevano così violentemente che metà dei passeggeri era diventata verde. Il Dramamine o altri farmaci contro il mal di mare sono qui una necessità assoluta, credetemi. 😅 E non dimenticate di coprirvi bene: vicino ai ghiacciai fa un freddo pungente anche a luglio. Per l’ultima notte vi consiglio di stare direttamente in porto, per esempio all’Harbor 360 Hotel Seward.
Giorno 7: Ritorno e partenza
L’ultimo giorno vi aspetta solo il ritorno lungo la Seward Highway fino all’aeroporto internazionale di Anchorage. Lasciatevi abbastanza tempo per riconsegnare l’auto e fare il check-in.
Itinerario 10 giorni: Il meglio dei due mondi
Questo piano di dieci giorni è probabilmente il miglior compromesso se volete vedere sia la wilderness continentale che le bellezze costiere dell’Alaska senza ammazzarvi di guida. Aggiungiamo l’esplorazione dell’entroterra e anche il mio posto del cuore — la cittadina di Homer, all’estremità della penisola di Kenai.

È la scelta ideale per coppie attive e famiglie con bambini più grandi, che non hanno problemi con qualche trasferimento in auto più lungo. In dieci giorni riuscirete ad assorbire la vera atmosfera dell’Alaska, a gustare la migliore passera dell’halibut della vostra vita e a passeggiare verso un ghiacciaio in ritirata.
| Giorno | Percorso | Km / tempo | Esperienze principali | Dove dormire |
|---|---|---|---|---|
| 1-3 | Anchorage → Denali | 380 km | Flightseeing, Talkeetna, arrivo a Denali | Denali Bluffs Hotel |
| 4 | Denali NP | 0 km | Tour in bus del parco, avvistamento fauna | Denali Bluffs Hotel |
| 5 | Denali → Anchorage | 380 km / 4 h | Lungo trasferimento a sud, il villaggio storico di Hope | The Hotel Captain Cook |
| 6 | Anchorage → Seward | 205 km / 2,5 h | Seward Hwy, trekking all’Exit Glacier | Seward Windsong Lodge |
| 7 | Seward → Homer | 270 km / 3 h | Crociera Kenai Fjords, trasferimento serale a Homer | Land’s End Resort |
| 8 | Homer | 0 km | Homer Spit, Salty Dawg Saloon, spiaggia | Best Western Bidarka Inn |
| 9 | Homer | 0 km | Pesca all’halibut o trekking nel Kachemak Bay State Park | Best Western Bidarka Inn |
| 10 | Homer → Anchorage | 350 km / 4,5 h | Ritorno all’aeroporto e partenza | – |
Giorni 1–4: Il circuito settentrionale verso Denali
I primi quattro giorni ricalcano l’inizio dell’itinerario di sette giorni. Dopo l’arrivo ad Anchorage e gli acquisti delle provviste, vi dirigerete attraverso Talkeetna fino alle porte del parco nazionale di Denali. Godrete del volo panoramico, berrete una birra con i locali e farete il giro in bus verde nel cuore del parco. Per l’alloggio nella zona di Glitter Gulch provate il Denali Bluffs Hotel, arroccato sul fianco della collina con belle vedute sulla vallata.
Giorno 5: Lungo trasferimento a sud e il fascino del villaggio di Hope
Il quinto giorno prevede parecchia guida: bisogna tornare dall’entroterra verso sud, verso l’oceano. Una volta attraversata Anchorage e imboccata la Seward Highway, vi consiglio una deviazione nel villaggio storico dei cercatori d’oro di Hope. Conta appena 160 abitanti stabili e il tempo sembra essersi fermato. Affacciato sulle rive del Turnagain Arm, è un posto di una fotogenicità straordinaria. Per gli amanti dell’adrenalina, sul vicino fiume Six Mile Creek si fa rafting in acque selvagge. La sera vi fermerete ad Anchorage, o se avete ancora forze potete avvicinarvi già verso Seward.
Giorno 6: Seward e faccia a faccia con un ghiacciaio
La mattina arriverete a Seward. Prima di entrare in città, fate una deviazione all’Exit Glacier. È uno dei ghiacciai più accessibili dell’Alaska, raggiungibile a piedi dal parcheggio lungo una comoda passeggiata. Lungo il sentiero troverete cartelli con le date che indicano fin dove arrivava il ghiacciaio in quell’anno. È uno spettacolo piuttosto malinconico, perché il ghiacciaio arretra a un ritmo allarmante di 13-15 metri all’anno.
Se siete fisicamente in forma, cimentatevi con l’Harding Icefield Trail. È un trekking di una giornata intera, molto impegnativo (quasi 1000 metri di dislivello), che vi porta al di sopra del ghiacciaio fino a un immenso campo di ghiaccio. La fatica è tanta, ma le vedute in cima sono indimenticabili. I muscoli distrutti possono poi recuperare nel comfort del Seward Windsong Lodge.
Giorno 7: Crociera e trasferimento alla fine del mondo
Al mattino farete la crociera tra balene e ghiacciai nel parco nazionale dei Kenai Fjords (e non dimenticate il Dramamine!). Dopo il rientro in porto salirete in macchina e partirete sulla Sterling Highway verso la punta sud-occidentale della penisola di Kenai. La vostra meta è Homer. Il viaggio dura circa tre ore e attraversa una natura bellissima, con vedute sui vulcani dall’altra parte del Cook Inlet. Potete alloggiare direttamente sulla punta della lingua di terra nell’iconico Land’s End Resort.

Giorni 8–9: Relax a Homer
A Homer io e Lukáš abbiamo trascorso tre giorni interi e ce ne siamo innamorati perdutamente. L’attrazione principale è Homer Spit, una sottile lingua di ghiaia lunga oltre sette chilometri che si protende nel mare, piena di casette colorate, caffetterie e negozi di pesca. Da non perdere assolutamente: il Salty Dawg Saloon. È una baita originale del 1897 e tutte le pareti e il soffitto sono tappezzati di migliaia di banconote da un dollaro firmate dai visitatori. Ci siamo seduti a bere una birra e ovviamente abbiamo lasciato anche la nostra. ☺️
Homer è la capitale mondiale della pesca all’halibut (passera di mare). Se amate la pesca, organizzate un’escursione in barca per l’intera giornata (costa circa 400-500 dollari, circa 360-450 €, a persona). Se la pesca non fa per voi, prendete il water taxi e fatevi portare dall’altra parte della baia al Kachemak Bay State Park, dove potrete fare una bellissima e non troppo impegnativa escursione al lago Grewingk Glacier. Per una colazione da sogno con gigantesche cinnamon roll, andate al Two Sisters Bakery vicino a Bishop’s Beach. Come base tranquilla in città, vi consiglio il Best Western Bidarka Inn.
Giorno 10: Ritorno alla realtà
L’ultimo giorno vi attende il lungo trasferimento di circa quattro ore e mezza da Homer all’aeroporto internazionale di Anchorage.
Itinerario 14 giorni: Il profondo entroterra
L’itinerario di quattordici giorni è la durata standard e probabilmente la più amata da chi visita l’Alaska per la prima volta e vuole avere abbastanza tempo. Alla penisola di Kenai e a Denali aggiungiamo il duro entroterra, la città di Fairbanks e una visita al Matanuska Glacier, su cui potrete camminare con i ramponi ai piedi.

Questo piano è perfetto per fotografi e amanti della natura profonda. Le strade sono ancora più lunghe, percorrerete la mitica Glenn Highway e assorbirete l’atmosfera di luoghi dove la gente vive in condizioni estreme.
| Giorno | Percorso | Km / tempo | Esperienze principali | Dove dormire |
|---|---|---|---|---|
| 1-5 | Sud (Anchorage, Seward, Homer) | – | Kenai Fjords, Homer Spit, Exit Glacier | Land’s End Resort |
| 6-7 | Talkeetna e Denali | – | Trasferimento a nord, Flightseeing, bus Denali | Grande Denali Lodge |
| 8 | Denali → Fairbanks | 200 km / 2,5 h | Trasferimento nell’entroterra, sera a Fairbanks | Pike’s Waterfront Lodge |
| 9-10 | Fairbanks | 0 km | Museum of the North, Riverboat, aurora boreale | Sophie Station Suites |
| 11 | Fairbanks → Chena Hot Springs | 90 km / 1,5 h | Bagno nelle sorgenti calde, relax | Chena Hot Springs Resort |
| 12 | Chena → Matanuska Glacier | 480 km / 6 h | Lungo trasferimento sulla Richardson Hwy, passeggiata sul ghiacciaio | Sheep Mountain Lodge |
| 13 | Matanuska → Anchorage | 160 km / 2 h | Vedute sulla Glenn Highway, arrivo in città | Hotel Alyeska |
| 14 | Anchorage | 0 km | Acquisto souvenirs, partenza | – |
Giorni 1–7: Costa meridionale e parco nazionale di Denali
La prima settimana di questo itinerario unisce il meglio del sud e del centro dell’Alaska. Inizierete esplorando Seward e Homer, riempiendo gli occhi di vedute sull’oceano e sui ghiacciai. Poi vi sposterete attraverso Talkeetna fino al parco nazionale di Denali. Vale tutto quello che ho descritto negli itinerari precedenti. A Denali vi consiglio il bellissimo Grande Denali Lodge, arroccato su una collina con ottimo ristorante.
Giorno 8: Trasferimento nel cuore d’oro dell’Alaska
Da Denali continuerete sulla Parks Highway verso nord fino a Fairbanks. La città conta solo circa 31.000 abitanti, ma per la grande maggioranza dell’entroterra è il centro assoluto della civiltà. Si trova appena 315 chilometri a sud del Circolo Polare Artico. Lungo la strada vedrete come cambia il paesaggio: gli alberi si rimpiccioliscono e le foreste si diradano. La sera concedutevi una buona bistecca nel raffinato Pump House Restaurant, arredato in stile corsa all’oro. Potete alloggiare direttamente sul fiume nella popolare Pike’s Waterfront Lodge.
Giorni 9–10: Fairbanks e aurora boreale
Fairbanks è una città di estremi. D’estate il sole non tramonta mai, d’inverno il gelo è brutale. Da non perdere assolutamente: il Museum of the North nel campus dell’università locale (biglietto d’ingresso 22 dollari, circa 20 €). Ha una straordinaria collezione sulla storia dei popoli originari e persino un bisonte mummificato dell’era glaciale. Nel pomeriggio potete fare una crociera sul paddlesteamer Riverboat Discovery lungo il fiume Chena, con una sosta da allevatori di cani da slitta.
Se viaggiate dalla fine di agosto in poi, avete un’enorme possibilità di vedere l’aurora boreale. Dato il massimo solare negli anni 2024-2026, l’attività del sole è al culmine. Andate di notte fuori città, per esempio al belvedere Murphy Dome, per sfuggire all’inquinamento luminoso, e aspettate lo spettacolo. Come base per i prossimi giorni provate le spaziose Sophie Station Suites.

Giorno 11: Chena Hot Springs
È tempo di riposarsi un po’. A circa 90 chilometri a est di Fairbanks si trova il resort Chena Hot Springs, con un lago termale all’aperto riscaldato a 41 gradi. Fare il bagno in acqua calda mentre fuori fa freddo è un’esperienza deliziosa. Devo però essere onesta — il resort non è più al suo apice e gli spogliatoi vengono a volte criticati dai visitatori. Portate assolutamente le vostre ciabatte. Ne vale comunque la pena per il relax. Potete pernottare direttamente lì al Chena Hot Springs Resort.
Giorno 12: Lunga strada verso sud e il Matanuska Glacier
Oggi si guida parecchio, sulla Richardson e poi sulla Glenn Highway verso sud. La vostra meta è il Matanuska Glacier. A differenza dei ghiacciai visti dalla barca, su questo ci potete camminare! Il ghiacciaio misura oltre 40 chilometri ed è accessibile solo con una guida autorizzata (per esempio l’operatore NOVA Alaska Guides). Per circa 170 dollari (circa 155 €) vi daranno elmetto, ramponi e partirete per un’escursione di tre ore direttamente tra le crepacce e le torri di ghiaccio azzurro. È tutt’altra esperienza rispetto a guardare un ghiacciaio da lontano. L’alloggio lo trovate vicino al ghiacciaio, per esempio nell’incantevole Sheep Mountain Lodge, dalla cui terrazza si possono osservare con il binocolo le pecore selvatiche.
Giorni 13–14: Ritorno alla civiltà
Il penultimo giorno scenderete lungo la bellissima Glenn Highway, che si snoda sinuosa tra le montagne, verso Anchorage. Qui potete fare gli ultimi acquisti di souvenirs, godervi un buon caffè e prepararvi alla partenza. Se volete coccolarvi un po’ prima del volo, prenotate una notte all’Hotel Alyeska nella vicina Girdwood, con terme e funivia sulla montagna.
Itinerario 21 giorni: Esplorazione completa dell’Alaska
Questo è l’itinerario per veri avventurieri che vogliono vivere l’Alaska in ogni sua sfaccettatura. Tre settimane vi permetteranno di raggiungere luoghi dove la stragrande maggioranza dei turisti non arriverà mai. Aggiungiamo il viaggio oltre il Circolo Polare Artico lungo la leggendaria Dalton Highway e il vastissimo e selvaggio parco nazionale Wrangell-St. Elias.

Questo piano non è adatto alle famiglie con bambini piccoli, perché vi aspettano ore e ore di sobbalzi su strade sterrate e impervie. Ma per gli escursionisti, gli amanti della solitudine e quelli che cercano una vera esperienza “Into the Wild”, è semplicemente straordinario.
| Giorno | Percorso | Km / tempo | Esperienze principali | Dove dormire |
|---|---|---|---|---|
| 1-9 | Sud e Denali | – | Anchorage, Homer, Seward, Talkeetna, Denali | Denali Bluffs Hotel |
| 10-12 | Fairbanks | – | Dintorni di Fairbanks, musei, relax | Pike’s Waterfront Lodge |
| 13 | Fairbanks → Circolo Polare | 315 km / 5 h | Dalton Highway (Haul Road), cartello Arctic Circle | Coldfoot Camp |
| 14 | Coldfoot → Fairbanks | 410 km / 6 h | Ritorno dall’Artico, villaggio di Wiseman | Sophie Station Suites |
| 15 | Fairbanks → McCarthy | 500 km / 7 h | Impegnativo trasferimento nel Wrangell-St. Elias, McCarthy Road | Ma Johnson’s Hotel |
| 16 | Wrangell-St. Elias (Kennecott) | 0 km | Visita alla miniera di rame di Kennecott, Bonanza Mine Trail | Kennecott Glacier Lodge |
| 17 | McCarthy → Valdez | 280 km / 5 h | Trasferimento verso l’oceano, Worthington Glacier | Best Western Valdez Harbor Inn |
| 18 | Valdez | 0 km | Storia dell’Exxon Valdez, Mineral Creek Trail | Totem Hotel and Suites |
| 19-21 | Valdez → Anchorage | 480 km / 6 h | Ritorno, Matanuska Glacier, partenza | Anchorage Marriott Downtown |
Giorni 1–12: L’Alaska classica
I primi dodici giorni li dedicherete all’esplorazione attenta del sud (penisola di Kenai) e dell’asse principale attraverso Denali fino a Fairbanks. Tutti questi luoghi li conoscete già dagli itinerari precedenti, ma con 21 giorni non dovrete affrettarvi da nessuna parte.
Giorno 13: La Dalton Highway e il viaggio oltre il Circolo Polare Artico
Questo è il giorno per i veri duri. Da Fairbanks partirete verso nord lungo l’iconica Dalton Highway, soprannominata “Haul Road”. È principalmente una strada sterrata e polverosa usata dai camion per rifornire gli impianti petroliferi a nord, e lungo la strada passano enormi TIR che sollevano nuvole di polvere e sassi. L’obiettivo minimo è raggiungere il cartello del Circolo Polare Artico (Arctic Circle) al miglio 115. L’esperienza è intensa, ma stare oltre il Circolo Polare ha qualcosa di impagabile. Se avete coraggio e un’auto adatta (la maggior parte delle agenzie di noleggio normali vieta l’accesso alle strade sterrate, serve un noleggio 4×4 speciale), pernottate nel ruvido Coldfoot Camp, ritrovo di camionisti.
Giorno 14: Il posto più gelido e il ritorno
La mattina fate una deviazione al villaggio storico di Wiseman, poco oltre Coldfoot. È proprio qui che nel 1971 fu registrata la temperatura più bassa di tutti gli Stati Uniti: un incredibile -62 °C! Poi vi aspetta la lunga e polverosa strada del ritorno verso la civiltà di Fairbanks. La sera fate una doccia calda, ne avrete bisogno. Potete alloggiare nel confortevole Sophie Station Suites.
Giorno 15: Verso il parco nazionale più grande degli USA
Oggi vi sposterete nel parco nazionale Wrangell-St. Elias. È il più grande parco nazionale degli USA — ci entrerebbero sei Yellowstone. Dal paese di Chitina parte la McCarthy Road, 96 chilometri di strada sterrata e accidentata costruita sui resti di una vecchia ferrovia, con vecchi chiodi che spuntano ancora dal suolo. La strada termina al fiume, che si attraversa su una passerella pedonale, e da lì una navetta vi porta al villaggio di McCarthy, abitato da circa 28 residenti stabili. È il vero west selvaggio. Potete dormire nello storico Ma Johnson’s Hotel, che sembra un museo.
Giorno 16: Kennecott, la città fantasma
Da McCarthy vi sposterete di poco verso la miniera di rame abbandonata di Kennecott. Questi enormi edifici di legno rosso appiccicati al fianco della montagna accanto al ghiacciaio hanno un aspetto assolutamente surreale. Per gli escursionisti fisicamente allenati c’è una sfida estrema: il Bonanza Mine Trail. Sono 15 chilometri andata e ritorno con un dislivello devastante di oltre 1000 metri, ma vi porta direttamente ai resti della vecchia miniera in alta quota. Se avete il budget, pagate un volo panoramico sul Bagley Icefield: è qualcosa di indescrivibile. Per la notte c’è la bellissima Kennecott Glacier Lodge.

Giorni 17–18: Valdez e il Worthington Glacier
Da McCarthy ritornerete sulla strada asfaltata e scenderete verso sud fino al porto di Valdez. Lungo il percorso attraverserete il passo Thompson e vi fermerete al Worthington Glacier. Ci siamo fermati anche noi e la sensazione di potersi avvicinare praticamente alla fronte del ghiacciaio direttamente dalla strada è straordinaria.
A Valdez non perdete il museo locale. Ha una toccante esposizione sul disastro della petroliera Exxon Valdez del 1989, quando milioni di galloni di petrolio si riversarono in mare con conseguenze ecologiche ancora visibili oggi. Per un’escursione piacevole, prendete il Mineral Creek Trail fino al vecchio mulino abbandonato. A Valdez vi consiglio il Best Western Valdez Harbor Inn con vista sul porto pieno di barche da pesca.
Giorni 19–21: Ritorno lungo la Richardson e la Glenn Highway
Gli ultimi giorni li dedicherete al rientro verso Anchorage. Fermatevi al Matanuska Glacier, fate una passeggiata sul ghiaccio, comprate l’ultimo salmon jerky (carne secca di salmone) e pieni di esperienze che riuscirete a elaborare solo una volta tornati a casa, dirigetevi verso l’aeroporto.
Quanto costa tutto? (Budget)
L’Alaska è cara, bisogna accettarlo. Il nostro budget da zaino in spalla di 50 dollari al giorno in due del 2017 è oggi praticamente irrealistico, a meno che non vogliate mangiare solo riso scondito e fare l’autostop. Ecco una stima approssimativa a persona (esclusi i voli dall’Italia):

- 7 giorni (con parsimonia, campeggio, cucina propria): circa 800 – 1.200 USD (730 – 1.100 €)
- 7 giorni (hotel, ristoranti, volo verso Denali): circa 2.000 – 3.000 USD (1.800 – 2.700 €)
- 14 giorni (via di mezzo, auto + motel): circa 3.500 – 4.500 USD (3.200 – 4.100 €)
- 21 giorni (esplorazione profonda con noleggio 4×4): circa 6.000+ USD (5.500+ €)
La voce di spesa più alta sarà sempre il noleggio dell’auto o del camper (spesso anche oltre 200 USD, circa 180 €, al giorno nella stagione alta) e l’alloggio. Un motel decente costa d’estate tra 150 e 300 dollari a notte (135 – 270 €). Anche le escursioni sono costose: la crociera ai Kenai Fjords circa 200 USD, il volo verso Denali oltre 300 USD. Dettagli sui prezzi e consigli per risparmiare li trovate nel nostro articolo quanto costa una vacanza in Alaska.
Cosa non dimenticare di mettere in valigia
Il tempo in Alaska è imprevedibile. Anche a luglio ci si può svegliare con una mattina gelida e nel pomeriggio camminare in maglietta. La parola d’ordine è stratificazione.
- Giacca e pantaloni impermeabili di qualità (Gore-Tex): L’Alaska può essere molto piovosa, soprattutto sulla costa.
- Lana merino: Maglie, intimo e calze in merino vi terranno al caldo anche quando sudate, e non puzzano.
- Scarpe da trekking robuste e già rodate: Il terreno è spesso fangoso e sassoso.
- Binocolo: Assolutamente indispensabile per avvistare orsi, balene e montagne a distanza di sicurezza.
- Repellente per insetti e zanzariera da testa: Le zanzare dell’Alaska sono leggendarie, soprattutto nell’entroterra tra giugno e luglio. I prodotti ad alto contenuto di DEET sono un must.
- Lo spray anti-orso (bear spray) si compra direttamente sul posto, al supermercato o nel negozio di articoli outdoor!
Dove andare dopo: Viaggiare nel Nord America
Se state pianificando un roadtrip più lungo o vi attraggono altre destinazioni nordiche, date un’occhiata ai nostri articoli sul Canada. Dall’Alaska si può proseguire magnificamente attraverso lo Yukon fino alla British Columbia e all’Alberta:
- Roadtrip nel Canada occidentale: Itinerario per 14–21 giorni
- Guida al parco nazionale di Banff
- Cosa vedere nel parco nazionale di Jasper
FAQ — Domande frequenti sul roadtrip in Alaska
Ho raccolto le domande più frequenti che ricevo dai lettori che pianificano un roadtrip in Alaska. Se manca qualcosa, scrivetemi pure.
Kolik dní potřebuji na pořádný roadtrip po Aljašce?
Minimum je 7 dní pro „rychlou ochutnávku“ (Anchorage → Denali → Seward). Ideální je 10–14 dní, abyste stihli i Hatcher Pass, Homer a plavbu v Kenai Fjords bez stresu. Pokud máte na cestu 21 dní, můžete přidat Valdez, Wrangell-St Elias a Aljašské vnitrozemí. Více než 3 týdny už by znamenaly opakované přejezdy stejných úseků.
Kdy je nejlepší doba vyrazit na Aljašku?
Hlavní turistická sezóna trvá od poloviny června do poloviny srpna — nejteplejší dny, dlouhé světlo, všechno otevřené, ale i nejvíc lidí a komárů. Květen a září jsou okrajové sezóny s krásnou přírodou a menšími davy. Pokud chcete polární záři, musíte vyrazit v zimě (prosinec až březen), kdy teploty padají k -30 °C.
Potřebuji ESTA nebo eTA?
Pro vstup do USA potřebujete ESTA (cca 21 USD, vyřídíte online). Pokud máte mezipřistání v Kanadě nebo přejíždíte kanadskou hranici autem (např. cestou z Yukonu), potřebujete navíc kanadskou eTA (7 CAD). Obě vyřiďte minimálně 72 hodin před odletem.
Můžu se dostat do národního parku Denali autem?
Jen na omezenou vzdálenost. Až do roku 2027 je silnice v Denali NP za mílí 43 uzavřená kvůli masivnímu sesuvu půdy (Pretty Rocks Landslide). Hlouběji do parku se dostanete jen autobusy Parks Canada (Tundra Wilderness Tour nebo Transit Bus), které je třeba rezervovat 4–6 měsíců dopředu.
Kolik bude celý roadtrip stát?
Záleží na stylu cestování. 7 dní skromně s kempováním a vařením vyjde na 800–1 200 USD na osobu (bez letenek). 14 dní zlatou střední cestou s motely a auto-pronájmem 3 500–4 500 USD. 21 dní hluboký průzkum 6 000+ USD. Největší náklady: půjčení auta/obytňáku (přes 200 USD/den) a ubytování (150–300 USD/noc).
Jak se chovat při setkání s medvědem?
Hned po příletu si v supermarketu kupte sprej na medvědy (bear spray) — do letadla s ním nesmíte. V přírodě dělejte hluk, choďte ve skupinkách a všechno jídlo a vonné věci ukládejte do bear-resistant kontejnerů nebo vysoko na strom. Při setkání nikdy neutíkejte — pomalu couvejte a mluvte klidným hlasem.
Je lepší vlastní auto, nebo obytňák?
Obytňák (RV/campervan) dává obrovskou svobodu — můžete spát uprostřed přírody, vařit a šetřit za hotely. Ale je dražší na půjčení (300+ USD/den) a spotřebovává hodně benzínu. Vlastní auto + motely je flexibilnější v centrech města, ale ztrácíte kouzlo „spát pod hvězdami“. Pro 7denní cestu doporučujeme auto, pro 14+ dnů obytňák.
Bude na trase mobilní signál?
Ne, ve velké části cesty nikoli. Anchorage, Seward, Homer a Fairbanks mají signál i 4G/5G. Mimo větší města — Denali Highway, vnitrozemí, většina Kenai poloostrova mimo města — počítejte s nulovým signálem. Stáhněte si offline mapy (Maps.me, Google Maps offline) a přibližný itinerář dopředu.
Tipy a triky pro vaší dovolenou
Nepřeplácejte za letenky
Letenky hledejte na Kayaku. Je to náš nejoblíbenější vyhledávač, protože prohledává webové stránky všech leteckých společností a vždy najde to nejlevnější spojení.
Rezervujte si ubytování chytře
Nejlepší zkušenosti při vyhledávání ubytování (od Aljašky až po Maroko) máme s Booking.com, kde bývají hotely, apartmány i celé domy nejlevnější a v nejširší nabídce.
Nezapomeňte na cestovní pojištění
Kvalitní cestovní pojištění vás ochrání před nemocí, úrazem, krádeží nebo stornem letenek. Pár návštěv nemocnic jsme v zahraničí už absolvovali, takže víme, jak se hodí mít sjednané pořádné pojištění.
Kde se pojišťujeme my: SafetyWing (nejlepší pro všechny) a TrueTraveller (na extra dlouhé cesty).
Proč nedoporučujeme nějakou českou pojišťovnu? Protože mají dost omezení. Mají limity na počet dnů v zahraničí, v případě cestovka u kreditní karty po vás chtějí platit zdravotní výdaje pouze danou kreditní kartou a často limitují počet návratů do ČR.
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