Internet è pieno di liste dei borghi presumibilmente più belli della Toscana, e diciamocelo, ognuno ci può inserire esattamente ciò che gli piace di più. In Italia però lo fanno in modo un po’ diverso, perché qui esistono due certificazioni ufficiali grazie alle quali si può scegliere in modo del tutto oggettivo. Se ti stai chiedendo dove trovare i borghi più belli d’Italia in Toscana, sei nel posto giusto.
La Toscana è una regione che a prima vista invita a saltare da un luogo iconico all’altro, ma così ti perdi il meglio. Mentre alcuni posti scoppiano sotto l’assalto dei turisti, altri conservano ancora la loro atmosfera assonnata e autentica, quella che spesso non trovi affatto nelle guide.
Il risultato sono 22 località che hanno superato un filtro rigoroso, e ora ti raccontiamo tutto ciò che devi sapere prima di partire. Vedremo dove sistemarsi in modo strategico, quali piatti locali devi assolutamente assaggiare e perché conviene partire in autunno piuttosto che nel pieno dell’estate rovente.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Due certificazioni ufficiali: in Italia la qualità dei borghi storici si misura secondo l’associazione I Borghi più belli d’Italia e le Bandiere Arancioni.
- La Toscana guida le classifiche: questa regione ha circa 24 comuni certificati nella prima associazione e ben 45 Bandiere Arancioni, il che la colloca ai vertici assoluti.
- Quanto riesci a vedere: in una sola giornata ti consiglio di visitare al massimo due borghi, così puoi goderti con calma l’atmosfera locale senza correre da nessuna parte.
- Limitazioni al traffico: quasi tutti i centri storici hanno le cosiddette zone ZTL, quindi dovrai sempre lasciare l’auto in un parcheggio sotto le mura.
- Periodo migliore per la visita: l’ideale è partire in primavera o in autunno, quando eviti il caldo estivo e puoi vivere le tradizionali sagre della castagna.
- Viaggiare senza auto: la maggior parte dei luoghi è raggiungibile solo con mezzi propri, ma ci sono eccezioni come Barga o Poppi, dove arrivi in treno o in autobus.
- Dove cercare la quiete: se desideri località con pochissimi turisti, dirigiti verso i villaggi di montagna del Casentino o della Garfagnana, nel nord della regione.
Due marchi di qualità ufficiali per scegliere bene
Se vuoi la certezza che la tua meta dei sogni valga la visita, puoi affidarti all’associazione I Borghi più belli d’Italia, nata su iniziativa dell’ANCI, l’associazione dei comuni italiani. Non si tratta di una votazione casuale tra amici su internet: la certificazione avviene secondo la norma ISO 9001 e valuta la conservazione del patrimonio storico e la qualità dei servizi. Quindi ha davvero un suo peso. 😉
All’inizio del 2023 questa associazione contava 382 comuni certificati in tutta Italia, e proprio la Toscana, con circa 24 membri, si colloca tra le regioni con il maggior numero in assoluto. Questa lista cambia leggermente di anno in anno, quindi puoi sempre verificare la situazione aggiornata sul sito borghipiubelliditalia.it, ma il predominio toscano resta stabile da tempo.
Il secondo marchio, importantissimo, è il prestigioso Bandiere Arancioni, assegnato regolarmente dal Touring Club Italiano a determinati comuni dell’entroterra. Qui i commissari si concentrano soprattutto sulla qualità dell’ambiente, il livello dell’ospitalità e la gastronomia locale, aspetti fondamentali per noi viaggiatori.
Sotto questo profilo la Toscana guida la classifica nazionale con 45 località certificate, e persino nel luglio 2023 si è aggiunto alla lista un altro splendido borgo di nome Sassetta. Per la stragrande maggioranza dei consigli in questo articolo esiste quindi un timbro di qualità ufficiale, che puoi verificare tu stesso e che garantisce un’esperienza di viaggio fuori dal comune.

Dove trovi ciascun borgo
Pianificare un viaggio nella campagna toscana può essere una bella sfida, perché le distanze sulle strade tortuose spesso ingannano e gli spostamenti richiedono più tempo di quanto ti aspetteresti dalla mappa. Ho preparato per te una suddivisione chiara in sette itinerari logici, che ti aiuterà a scegliere la base migliore per le tue gite quotidiane nei dintorni.
| Itinerario | Borghi inclusi | Base consigliata per il pernottamento |
|---|---|---|
| Le città del tufo del sud | Pitigliano, Sovana, Montemerano | Saturnia o Manciano |
| Casentino e Valdarno | Poppi, Raggiolo, Loro Ciuffenna, Anghiari | Arezzo e dintorni |
| Garfagnana e nord | Barga, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli | Lucca |
| Il cuore del Chianti | Montefioralle, San Donato in Poggio | Greve in Chianti |
| Costa degli Etruschi | Suvereto, Campiglia Marittima, Populonia, Sassetta | Val di Cornia |
| Tra Siena e la Val d’Orcia | Buonconvento, Monteriggioni | Siena |
| Argentario e isole | Capalbio, Porto Ercole, Giglio Castello | Penisola del Monte Argentario |

I 22 borghi più belli della Toscana
Immergiamoci insieme nell’intrico dei vicoli in pietra e scopriamo i luoghi più incantevoli di entrambe le liste ufficiali, suddivisi per zone geografiche così da orientarti meglio. Non dimenticare di inserire nel tuo itinerario anche città celebri come San Gimignano, Siena o Volterra, alle quali abbiamo però dedicato guide separate più dettagliate, per non ripeterci qui.

Le città del tufo della Maremma, nel sud
Questa parte della regione, al confine con il Lazio, ha un aspetto incredibilmente selvaggio e nasconde borghi scavati direttamente nella roccia vulcanica, costruiti qui secoli fa già dagli antichi Etruschi. Se cerchi panorami davvero drammatici e un’atmosfera misteriosa, la Toscana meridionale non ti deluderà di certo.

1. Pitigliano
Questo luogo assolutamente mozzafiato viene spesso soprannominato la Piccola Gerusalemme, perché in passato vi si stabilì una numerosa comunità ebraica che ha lasciato un’impronta inconfondibile sui vicoli. La città sembra crescere direttamente da un enorme blocco di roccia di tufo, tanto che vista da lontano non capisci dove finisce la pietra naturale e dove iniziano le abitazioni.
Passeggiando nel centro storico ti imbatterai in un’antica sinagoga sotterranea, in panetterie kosher e in un intricato labirinto di gallerie scavate in profondità sotto le case. Questa posizione isolata un tempo serviva da difesa perfetta contro i nemici e oggi crea uno dei panorami più fotogenici di tutta l’Italia.
Ti consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio sotto la città e prepararti a una bella salita per le scalinate ripide, che però vale davvero la pena affrontare. La luce più bella per fotografare tutto il complesso la trovi dal belvedere lungo la strada principale poco prima del tramonto, quando la roccia si tinge di intense sfumature arancioni.

2. Sovana
A pochi passi da Pitigliano si trova Sovana, discreta ma storicamente importantissima, nota soprattutto come antico insediamento etrusco. Il centro è formato in sostanza da un’unica via principale con una pavimentazione splendidamente conservata, lungo la quale si ergono affascinanti edifici romanici e medievali costruiti con la pietra dorata locale.
La maggiore attrattiva della zona è l’ampio parco archeologico che si estende subito fuori dalle mura, dove puoi ammirare monumentali tombe etrusche scavate direttamente nelle pareti rocciose. Queste antiche necropoli sono collegate dalle cosiddette Vie Cave, profondi e misteriosi sentieri incisi nel substrato di tufo, percorsi un tempo dagli antichi abitanti.
La visita di Sovana non ti porterà via più di due ore, così potrai facilmente abbinarla all’esplorazione di altri luoghi vicini nel corso di un pomeriggio. È una località incredibilmente tranquilla, dove puoi goderti appieno il ritmo lento della campagna toscana lontano dalle folle rumorose.
3. Montemerano
Se ami le perfette suggestioni medievali, Montemerano ti conquisterà subito con il suo labirinto di vicoli stretti e piazzette pittoresche piene di fiori. Questo borgo è tra i complessi storici meglio conservati della provincia di Grosseto e vanta una vista stupenda sugli uliveti circostanti e sulle colline ondulate.
Il cuore del paese è la fiabesca piazzetta Piazza del Castello, a cui si accede attraverso un passaggio sotto un possente arco di pietra che un tempo faceva da porta del castello. Le case qui sono così vicine tra loro che creano una piacevole ombra anche nei giorni estivi più torridi, cosa che apprezzerai sedendoti a bere un caffè pomeridiano.
Un enorme vantaggio di questa località è la sua vicinanza alle famose terme di Saturnia, a pochi minuti d’auto. Puoi così pianificare un bagno mattutino nel caldo fiume a cascate e trascorrere il pomeriggio con una romantica passeggiata tra le antiche mura di questo gioiello certificato.

Casentino e Valdarno in provincia di Arezzo
Questa zona boscosa e montuosa nell’est della regione resta una grande incognita per molti visitatori stranieri, pur celando i borghi più autentici. È il luogo dove nasce il fiume Arno e dove trovi profondi boschi silenziosi, che già nel Medioevo invitavano alla contemplazione monaci e pellegrini.

4. Poppi
Il simbolo dell’intera vallata del Casentino è il monumentale castello Castello dei Conti Guidi, che si erge maestoso sopra l’omonimo borgo di Poppi. Questo complesso è splendidamente conservato e offre la visita di un’antica biblioteca e di una cappella decorata con splendidi affreschi, che ti riportano indietro di secoli.
Il centro storico ai piedi del castello è cinto dalle mura originarie ed è fatto di pittoreschi vicoli con portici, dove un tempo si tenevano vivaci mercati. Poppi è inoltre uno dei pochi luoghi della nostra lista che si raggiunge piuttosto facilmente con il treno locale dalla vicina città di Arezzo.
Dalla torre del castello ti si apre una vista mozzafiato sull’intera vallata boscosa, dall’aspetto molto più selvaggio rispetto alla classica Toscana da cartolina piena di cipressi. I vicoli qui sono sorprendentemente tranquilli e incontrerai più che altro gli abitanti del posto che sorseggiano l’espresso mattutino, invece delle folle con le macchine fotografiche.

5. Raggiolo
Se cerchi una località del tutto incontaminata dal turismo di massa, il villaggio di montagna di Raggiolo sarà per te una vera scoperta. Questo piccolo insediamento si aggrappa in alto sui pendii del monte Pratomagno e le sue casette in pietra si perdono completamente nei fitti boschi di castagni che lo circondano da ogni lato.
Raggiolo ha alle spalle una storia dura legata alla lavorazione del legno e del ferro, che si riflette nella sua architettura essenziale. Le auto qui non possono entrare, quindi ti muoverai solo lungo ripide mulattiere lastricate, per le quali servono scarpe comode e un po’ di allenamento.
L’atmosfera è totalmente silenziosa e meditativa, quindi vieni qui soprattutto per riposarti e fuggire dal mondo moderno. La visita autunnale è particolarmente magica, perché tutto il paesaggio profuma di castagne arrostite e gli abitanti organizzano tradizionali sagre dedicate a questo tipico frutto di montagna.

6. Loro Ciuffenna
Questo luogo suggestivo si trova al margine della valle del Valdarno e le sue case sono in equilibrio sul ciglio di una profonda gola scavata dal fiume. Loro Ciuffenna ha conservato fino a oggi una forte tradizione legata all’arte del mugnaio, e ancora oggi funziona uno dei mulini ad acqua più antichi di tutta la regione.
La passeggiata sul vecchio ponte di pietra sopra il fiume scrosciante offre la vista migliore sull’antico abitato, che sembra incollato alla rupe quasi con noncuranza. Gli stretti passaggi tra le case ti conducono a piccole piazze e a belvederi nascosti, dove ti rendi pienamente conto della posizione drammatica di tutto il borgo.
La zona intorno al borgo è rinomata per la produzione di un eccellente olio d’oliva e per la coltivazione dei fagioli, che sono la base di molti piatti vegetariani locali. Puoi fare piacevoli escursioni a piedi lungo il fiume o esplorare le colline circostanti, disseminate di piccole pievi medievali.

7. Anghiari
Questo fiero borgo, arroccato in alto sopra la Val Tiberina, è passato alla storia per la celebre Battaglia di Anghiari, che più tardi Leonardo da Vinci tentò di immortalare nel suo affresco perduto. La strada che porta alla porta principale è dritta come una riga e le mura ai due lati ti guardano come se stessi arrivando per un’ispezione. È una visione un po’ insolita per un borgo toscano. 😅
Dentro le mura ti aspetta un intrico assolutamente affascinante di vicoli ripidi, scalinate e case in pietra con le persiane in legno. Anghiari ha conservato la sua fama di borgo di artigiani e passeggiando ti imbatterai in tante piccole botteghe, dove ancora oggi si dedicano alla lavorazione tradizionale del legno, della ceramica e dei tessuti.
Conviene arrivare qui nel tardo pomeriggio, quando il sole al tramonto illumina splendidamente tutta la vallata sotto le mura. A quell’ora i caffè del posto si riempiono di gente e puoi goderti un bicchiere di vino locale con vista su un paesaggio che appare quasi identico a quello dei tempi del Rinascimento.

8. Lucignano
Uno dei gioielli urbanistici più interessanti della Toscana è senza dubbio Lucignano, famoso per la sua unica pianta concentrica, o meglio ellittica. Le vie qui non si dispongono in una classica scacchiera, ma si snodano a spirale intorno alla sommità centrale della collina, cosa che altrove nella regione non vedrai in questa misura.
Questo studiato disegno medievale doveva garantire una difesa perfetta agli abitanti, perché eventuali assalitori si sarebbero rapidamente persi nei vicoli circolari. Oggi è invece un enorme vantaggio per i visitatori, che possono vagare all’infinito nei pittoreschi passaggi e tornare sempre in sicurezza alla piazza principale.
Nel museo locale si trova il celebre Albero d’oro, ovvero l’Albero dell’amore, un reliquiario incredibilmente elaborato verso cui ancora oggi accorrono coppie di innamorati. Lucignano è molto compatto e lo attraversi facilmente in un’ora, quindi è una tappa ideale durante gli spostamenti tra Arezzo e Siena.

Garfagnana e le montagne del nord presso Lucca
Mentre il sud della regione è assolato e pieno di ulivi, la parte settentrionale chiamata Garfagnana è stretta tra le Alpi Apuane e gli Appennini. Questa zona spicca per le profonde vallate, il clima più rigido e una cultura peculiare, molto diversa dall’elegante Firenze.

9. Barga
Barga è l’indiscusso centro culturale e storico dell’intera Garfagnana e vanta un’architettura rinascimentale sorprendentemente elegante, testimone della sua antica ricchezza. La città rimase a lungo sotto la protezione di Firenze e i suoi palazzi e le sue ville contrastano nettamente con le aspre montagne circostanti, che fanno da drammatica quinta sullo sfondo.
Il punto più alto della città è lo splendido Duomo romanico di San Cristoforo, da cui si apre una fantastica vista panoramica su tutta la catena montuosa. Barga è, per gli standard locali, piuttosto accessibile e da Lucca vi arriva una regolare linea di autobus, con un viaggio di piacevoli 70 minuti.
Una curiosità: molti abitanti del posto un tempo emigrarono in Scozia per poi tornare, così a volte qui senti l’inglese con l’accento scozzese e in estate si tengono persino festival con i suonatori di cornamusa. I ristoranti locali propongono ottimi piatti a base di farina di castagne e funghi porcini freschi, tipici di questa zona montana.

10. Castiglione di Garfagnana
Questo borgo fortificato nacque come punto di appoggio militare strategico a difesa dell’accesso alla vallata e le sue possenti mura in pietra incutono rispetto ancora oggi. Castiglione di Garfagnana ha mantenuto il suo severo carattere militare medievale, con torri massicce e stretti passaggi, dove un tempo transitavano le guardie.
Dal camminamento delle mura puoi goderti la vista sui verdi pendii montani, punteggiati di piccoli casolari e boschi sconfinati. Qui la vita scorre molto lentamente e sulla piazza principale incontri spesso solo qualche vecchio abitante, che osserva attentamente ogni nuovo arrivato.
Se ami le vacanze attive, questo posto è un punto di partenza ideale per i trekking sulle Alpi Apuane, con centinaia di chilometri di sentieri segnalati; la sera puoi poi scaldarti piacevolmente in una piccola trattoria a conduzione familiare davanti a una sostanziosa zuppa di legumi locali.

11. Coreglia Antelminelli
Un altro gioiello in alto sulle montagne sopra la valle del fiume Serchio ti colpirà con i suoi vicoli ripidi e le sue case patrizie splendidamente conservate. Coreglia Antelminelli è circondata da profondi castagneti, che per secoli hanno rappresentato per gli abitanti la principale fonte di sostentamento sotto forma di nutriente farina di castagne.
Il paese si è reso famoso in tutto il mondo per la particolare produzione di figurine di gesso, a cui è persino dedicato un affascinante museo che documenta questo mestiere insolito. Un tempo da qui partivano artigiani verso ogni angolo del mondo per vendere le loro statuette di gesso e diffondere il nome di questo piccolo borgo ben oltre i confini dell’Italia.
La strada di accesso verso l’alto è piena di tornanti e richiede una guida prudente, ma la ricompensa sarà una quiete totale e un’aria di montagna incredibilmente pura. È un luogo ideale per sfuggire alle ondate di caldo estive, perché le temperature qui sono nettamente più piacevoli rispetto alle vallate roventi del sud.

Il cuore della zona del Chianti
Il paesaggio tra Firenze e Siena è famoso in tutto il mondo per le sue colline ondulate, i vigneti sconfinati e il simbolo del gallo nero. I borghi di questa zona, spesso con la desinenza “in Chianti”, sono un vero paradiso per gli amanti del buon cibo e del buon vino e offrono una perfetta armonia tra natura e lavoro dell’uomo.

12. Montefioralle
Questo minuscolo borgo fortificato sorge su una collina poco sopra il noto centro di Greve in Chianti e rappresenta uno dei nuclei abitati più antichi della zona. Montefioralle ha una forma ellittica quasi perfetta che segue le mura originarie e l’intero borgo è formato in sostanza da un’unica via circolare principale circondata da case in pietra.
Secondo la tradizione locale, da qui proveniva la celebre famiglia Vespucci, il cui nome fu poi portato dall’esploratore Amerigo Vespucci, e il loro stemma si trova ancora oggi sopra la porta di una delle case. Il borgo è splendidamente decorato con fioriere di gerani e piante rampicanti, che ne fanno un luogo estremamente romantico e fotogenico.
Considerate le sue dimensioni lo attraversi tranquillamente in un quarto d’ora, ma vale la pena fermarsi, sedersi su un muretto di pietra e godersi la vista sui vigneti circostanti. Il parcheggio è possibile in uno spiazzo proprio sotto le mura, ma in alta stagione si riempie in fretta, quindi ti consiglio di arrivare presto al mattino.
13. San Donato in Poggio
Un altro dei borghi certificati nel cuore del Chianti ha conservato gran parte delle sue fortificazioni originarie, compresa la torre di guardia e un’imponente porta d’ingresso. San Donato in Poggio era un’importante tappa sulle rotte commerciali e i suoi vicoli sono ancora oggi fiancheggiati da sontuosi palazzi rinascimentali, testimoni della ricchezza di un tempo.
Nel centro trovi una bella piazzetta con un vecchio pozzo e la chiesa parrocchiale, dove spesso si tengono mercati contadini locali ed eventi culturali. L’atmosfera qui è molto amichevole e familiare, con una serie di ottime enoteche e ristoranti che propongono il meglio dei prodotti locali e delle specialità vegetariane.
Si trova esattamente a metà strada tra Firenze e Siena, quindi se vuoi crearti una base per esplorare tutto il Chianti, difficilmente troverai una posizione più pratica. Da qui puoi partire per gite in bicicletta tra i vigneti circostanti o visitare i vicini castelli associati alla degustazione dell’olio d’oliva.

Costa degli Etruschi e le colline sul mare
La fascia che si estende lungo la costa del Mar Tirreno combina il profumo delle pinete con l’aria salmastra del mare e una ricca storia etrusca. I borghi di questa zona non si trovano direttamente sulla spiaggia, ma guardano il mare dalle colline circostanti, cosa che dona loro un fascino inconfondibile e una vista strategica.
14. Suvereto
Questo splendido borgo medievale sorge circondato dalle sughere da cui prende il nome, tra le dolci colline sopra la Val di Cornia. Suvereto è racchiuso in mura ben conservate a forma di pentagono e il suo simbolo è l’antico palazzo comunale con la caratteristica torre dell’orologio, che domina la piazza principale.
I vicoli qui sono lastricati con pietre irregolari e nascondono tante vecchie chiesette, botteghe artigiane e piccoli negozi di prodotti locali. La comunità è molto attiva e durante l’estate e l’autunno si tengono innumerevoli feste storiche e festival, che animano tutto il centro.
Nei dintorni del borgo si trovano alcune delle migliori cantine toscane, che producono vini rossi forti e corposi, perfetti in abbinamento ai piatti autunnali di funghi. Il parcheggio è garantito in ampi spiazzi proprio davanti alle porte, quindi l’accesso al cuore storico è del tutto agevole.

15. Campiglia Marittima
Un altro gioiello vicino alla costa vanta una fantastica vista sul mare e sulle isole dell’Arcipelago Toscano, ben visibili nelle giornate limpide. Campiglia Marittima è costruita su una collina ripida e i suoi vicoli formano una complessa rete di scalinate e passaggi, sovrastati dalla rovina di un vecchio castello.
La storia di questo luogo è strettamente legata all’estrazione di metalli e minerali preziosi, cosa che puoi rivivere nel vicino, enorme parco minerario di San Silvestro. Il borgo in sé appare molto pulito e curato, con tante piccole caffetterie dove riposarti dopo l’impegnativa salita alla torre del castello.
Ti consiglio di venire qui verso sera, quando le mura delle case si tingono di toni caldi e dai ristoranti inizia a diffondersi il profumo di erbe fresche. È un posto perfetto se vuoi unire il bagno in mare a un pomeriggio alla scoperta della storia, perché da qui alle spiagge ci sono solo venti minuti d’auto.

16. Populonia
Questa località è del tutto unica, perché si tratta dell’unica città etrusca costruita direttamente sulla costa, che guarda dall’alto di una rupe lo splendido golfo di Baratti. Populonia fungeva da centro industriale chiave dell’antichità, dove si lavorava su larga scala il minerale di ferro importato dalla vicina isola d’Elba.
Oggi dell’antico splendore resta un piccolo ma affascinante borgo fortificato con un castello del XV secolo, fiancheggiato da botteghe di ceramica e souvenir. L’attrazione principale è però il vasto parco archeologico ai piedi della collina, pieno di monumentali tombe etrusche nascoste nel fitto bosco mediterraneo.
La vista dalla torre del castello di Populonia è tra le più belle in assoluto di tutta la costa toscana, specialmente quando il sole si riflette sulle acque blu del golfo. La strada di accesso verso l’alto è piuttosto stretta e il parcheggio davanti alle mura si riempie in fretta nei mesi estivi, quindi è ideale arrivare qui di prima mattina.

17. Sassetta
L’ultima arrivata nella lista delle Bandiere Arancioni, che ha ottenuto questa certificazione solo nel luglio 2023, è nascosta nel profondo dei boschi della Val di Cornia. Sassetta è un piccolo e discreto borgo costruito in pietra a vista, che vive al suo ritmo tranquillo lontano dal trambusto delle spiagge.
Questo comune si è reso famoso soprattutto per le meravigliose sorgenti termali naturali, che sgorgano nei boschi circostanti e offrono un relax perfetto immersi nella natura incontaminata. I vicoli del borgo sono fiancheggiati da sculture moderne intagliate nel marmo rosso locale, collocate qui ogni anno da artisti di tutto il mondo durante i simposi estivi.
Se cerchi un luogo dove il tempo si è fermato e regna la quiete assoluta, Sassetta ti conquisterà di sicuro con la sua cordialità genuina e il calore degli abitanti. Intorno al borgo passa inoltre una fitta rete di sentieri per il trekking, che ti conducono tra fitti boschi di querce e regalano scorci inattesi sulla vallata.

Tra Siena e la Val d’Orcia
La zona a sud di Firenze, verso Siena e la celebre Val d’Orcia, è l’incarnazione del paesaggio toscano da cartolina e da grande schermo. Questi borghi vivevano di commercio e di pellegrinaggi religiosi, il che ha impresso loro un carattere architettonico unico e una cultura ricca.

18. Buonconvento
Questo borgo, il cui nome significa “luogo felice”, sorge insolitamente in piena pianura nella valle del fiume Ombrone, a sud della maestosa Siena. Buonconvento era una tappa importantissima sulla via medievale di pellegrinaggio, la Via Francigena, lungo la quale scorrevano folle di fedeli dal nord Europa fino a Roma.
L’intero nucleo storico è perfettamente racchiuso in mura di mattoni ben conservate con due porte principali, che mantengono ancora oggi il loro carattere difensivo originario. All’interno trovi piacevoli vicoli pianeggianti con palazzi in mattoni e un museo di arte sacra, che custodisce preziose opere della scuola pittorica senese.
Un enorme vantaggio di questo luogo è che, a differenza della maggior parte dei borghi toscani, ci arrivi comodamente in treno, perché si trova proprio sulla linea ferroviaria regionale. È un punto di partenza ideale per gite in bicicletta nei dintorni pianeggianti, dove non devi affaticarti con impegnative salite in collina.

19. Monteriggioni
Avvicinandoti a Monteriggioni, avrai la sensazione che davanti a te sia sorta una perfetta scenografia cinematografica, perché le sue mura circolari con quattordici torri sembrano del tutto irreali. Questo borgo-fortezza fu fatto costruire dallo Stato senese come avamposto militare contro la sua eterna rivale, Firenze.
Le sue mura erano ai suoi tempi così imponenti che il grande poeta Dante Alighieri, nella sua Divina Commedia, le paragonò ai giganti che stanno sul bordo dell’abisso infernale. Dentro le fortificazioni trovi solo una piazzetta principale, una chiesetta e qualche casa, quindi la visita del centro in sé ti porterà via a malapena mezz’ora.
Ti consiglio però assolutamente di pagare l’ingresso al camminamento delle mura, da cui si apre una vista indimenticabile sul paesaggio circostante pieno di filari di cipressi e vigneti. Monteriggioni è molto affollato di turisti durante il giorno, quindi conviene visitarlo di prima mattina o, al contrario, verso sera, quando assume un’atmosfera magnificamente mistica.

La penisola e le isole del sud
Questa zona in provincia di Grosseto è strettamente legata al mare, alle lagune e alla storia marinara, e offre uno sguardo del tutto diverso sulla Toscana rispetto a quella che conosci dall’entroterra. La combinazione di fortezze, porti e natura selvaggia ne fa una meta estremamente attraente da scoprire tanto d’estate quanto in autunno.

20. Capalbio
All’estremità meridionale della regione, a due passi dal confine con il Lazio, si erge su una collina Capalbio, soprannominata la Piccola Atene per la sua importanza storica e artistica. Il borgo è cinto da una doppia cerchia di mura, sulle quali puoi passeggiare comodamente godendoti la vista fino alla vicina costa e all’ampia laguna di Orbetello.
Nel labirinto dei vicoli stretti trovi la possente Rocca Aldobrandesca e antiche chiese, testimoni della lunga e travagliata storia di questo territorio di confine. L’atmosfera qui è amata dall’intellighenzia e dagli artisti italiani, che vengono a trascorrere i mesi estivi lontano dalle località affollate.
Non lontano dal centro si trova il celebre e visivamente affascinante Giardino dei Tarocchi, creato dall’artista francese Niki de Saint Phalle e pieno di colorate sculture a mosaico. Vicoli medievali al mattino, spiaggia selvaggia al pomeriggio. Per un weekend lungo non suona affatto male. 😁

21. Porto Ercole
Questo pittoresco borgo di pescatori si trova sulla costa orientale dell’affascinante penisola del Monte Argentario, un tempo isola prima di essere unita alla terraferma dalle dune di sabbia. Porto Ercole si distende in una baia protetta ed è circondato da tre possenti fortezze spagnole, che difendevano il porto dalle incursioni dei pirati.
La passeggiata lungo il lungomare del porto ti porta tra yacht di lusso e vecchie barche da pesca, mentre il centro storico si arrampica ripido sulla collina sopra l’acqua. I vicoli qui sono pieni di casette colorate e di fiori, e a ogni passo ti imbatti in ottimi piccoli caffè, dove gli abitanti si godono la loro quiete pomeridiana.
Una curiosità: in questa città trascorse i suoi ultimi giorni il celebre pittore Caravaggio, arrivato qui sfinito e malato in fuga dalla giustizia. Sulla penisola si arriva facilmente in auto lungo il tombolo, e se ami gli scenari costieri drammatici, non perderti la strada panoramica che percorre le rupi.

22. Giglio Castello
L’ultimo gioiello certificato è Giglio Castello, che troneggia sulla cima dell’omonima Isola del Giglio, nell’Arcipelago Toscano. Questo borgo inespugnabile è completamente racchiuso da massicce mura con torri difensive, che in passato lo protessero con successo dai frequenti attacchi dei corsari saraceni.
All’interno ti aspetta un’affascinante rete di vicoli scuri, scalinate e passaggi inattesi sotto le case, dove ti perderai volentieri per ore intere. Dai punti più alti del borgo si apre una vista circolare mozzafiato sul mare blu sconfinato, e con buona visibilità arrivi a scorgere la vicina isola d’Elba.
Per arrivare qui devi prendere il traghetto regolare dal porto di Porto Santo Stefano e poi salire lungo la strada tortuosa in autobus o in auto fino alla cima dell’isola. È una meta per i veri amanti della quiete e del romanticismo insulare, che ti disarmerà completamente con la sua bellezza isolata.

Come organizzare la gita
Se stai pianificando un road trip tra questi luoghi pittoreschi, la regola fondamentale è: non avere fretta e non inserire nell’itinerario più di due borghi al giorno. Gli spostamenti sulle stradine toscane sono lenti e pieni di curve, quindi la velocità media reale è molto bassa e passerai un sacco di tempo solo a cercare parcheggio.
Tieni presente che quasi tutti i centri storici hanno le cosiddette zone ZTL (Zona Traffico Limitato), dove l’accesso senza permesso è severamente vietato e controllato dalle telecamere. L’auto la devi sempre lasciare nei parcheggi segnalati sotto le mura, il che spesso significa poi una salita ripida con lo zaino in spalla.
Per vivere l’esperienza migliore parti per l’esplorazione di prima mattina oppure nel tardo pomeriggio, quando i vicoli di pietra hanno la luce morbida più bella, ideale per fotografare. Nelle ore centrali, inoltre, nei piccoli comuni è tutto chiuso per la siesta, quindi conviene cercare un po’ d’ombra e godersi con calma un lungo pranzo all’italiana.

Quando andare
Anche se l’Italia è una popolare meta estiva, per visitare i borghi storici dell’entroterra i mesi di luglio e agosto sono la scelta peggiore possibile, perché nei vicoli di pietra ristagna un’afa insopportabile. Il periodo ideale va da aprile a giugno, quando tutto il paesaggio fiorisce splendidamente e le temperature sono molto piacevoli per passeggiate di un’intera giornata tra mura e monumenti.
Un periodo assolutamente magico è poi l’autunno, in particolare settembre e ottobre, quando i vigneti si tingono di rosso e si svolge la vendemmia e la raccolta delle olive. Soprattutto nelle zone del Casentino e della Garfagnana in questo periodo si tengono le tradizionali sagre dei funghi e delle castagne, che donano ai borghi un’atmosfera incredibilmente autentica e festosa.

Dove alloggiare
💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: preferiamo cercare gli alloggi su Booking.com, dove di solito trovi le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontare e acquistare tramite GetYourGuide.
La scelta della base giusta è fondamentale per scoprire la Toscana, quindi ti consiglio di scegliere un alloggio da qualche parte in campagna, da cui fare gite a raggiera. Se ti dirigi verso la zona del Chianti, una scelta strategica è il borgo di Greve in Chianti, mentre per esplorare il sud e le città del tufo si presta idealmente la zona delle terme di Saturnia o Manciano.
Per le zone montane a nord della Garfagnana è meglio scegliere una base direttamente a Lucca, da cui hai un facile accesso sia alle montagne che all’autostrada, e per esplorare i dintorni di Siena e la Val d’Orcia cerca un pernottamento da qualche parte a sud di Monteriggioni. La Toscana è famosa per i suoi splendidi casali di campagna e le tenute ristrutturate, che spesso offrono un’esperienza molto migliore rispetto ai classici hotel di città. Per la zona del Chianti un’ottima scelta è l’Hotel Belvedere a Greve in Chianti, che offre una vista fantastica sui vigneti. Se esplori le città del tufo nel sud, prova il Relais Ciavatta vicino a Montemerano, dove ti godi la vera campagna toscana. E per la Garfagnana a nord si presta a meraviglia la Locanda Al Colle nei pressi di Lucca.
Se non sai come scegliere il giusto agriturismo (e di trappole qui ce ne sono parecchie 😅), abbiamo preparato per te una guida dettagliata con consigli concreti e prezzi indicativi. Se viaggi in un gruppo numeroso di amici o con la famiglia allargata, valuta l’affitto di un’intera struttura, e a questo scopo ti servirà la nostra panoramica delle ville con piscina, che d’estate offrono privacy e comfort assolutamente perfetti.

Dove mangiare e cosa assaggiare
La cucina toscana è famosa per i suoi piatti di carne, con in testa la gigantesca bistecca alla fiorentina e i prodotti di cinghiale, ma io e Lukáš preferiamo le specialità vegetali locali, che qui per fortuna sono infinite. La base assoluta è un buon olio d’oliva di prima spremitura, con cui si condisce generosamente praticamente tutto, e l’ottimo formaggio di pecora pecorino, che stagiona in tante forme e fasi diverse.
Girovagando per i vicoli ti imbatterai di sicuro nelle tradizionali zuppe contadine come la ribollita, in cui si aggiungono cavolo nero e fagioli, o nella densa pappa al pomodoro con pomodori e aglio. Meglio chiedere direttamente al ristorante, perché il brodo qui si aggiunge in modi diversi e accorgersene solo a metà piatto è un classico. 😅 Se cerchi un posto preciso, una ribollita fantastica la fanno per esempio all’Osteria delle Catene a San Gimignano.
Nelle zone meridionali della regione non perderti la pasta fatta in casa pici, che ricorda spaghetti spessi e sono ottimi anche solo con un semplice sugo di aglio e pomodoro; degli ottimi pici li trovi per esempio da La Cantina a Greve in Chianti. La rinfrescante panzanella, insalata di pane, è invece la scelta ideale per le calde giornate estive. A nord, nella zona montana della Garfagnana, devi assolutamente assaggiare i dolci di farina di castagne, soprattutto i tradizionali necci, crêpes ripiene di ricotta fresca di pecora, che spesso si preparano proprio durante le sagre autunnali.
Dove continuare
- Toscana: i 30 luoghi più belli e un itinerario di 7 giorni
- Toscana in auto: itinerario di 7 giorni
- Volterra: 18 consigli su cosa vedere nella città etrusca dell’alabastro
- Siena e San Gimignano: 8 consigli su cosa vedere
- Il clima in Toscana: temperature mese per mese e quando andare
- Lucca: 22 consigli su cosa vedere e perché girare le mura in bici
🚗 Noleggio auto in viaggioAuto a noleggio verificate in ItaliaCerca con il comparatore DiscoverCars — confronta i prezzi di decine di autonoleggi locali e internazionali e la maggior parte delle prenotazioni ha la cancellazione gratuita.
Confronta i prezzi delle auto in Italia →Domande frequenti
Pianificare un viaggio nella campagna toscana porta con sé un sacco di domande pratiche. Per evitarti lunghe ricerche su forum e discussioni varie, ho riassunto per te le risposte ai dubbi più frequenti legati a questi borghi.
Quale borghi toscani è il più bello?
Valutare la bellezza è sempre molto soggettivo, ma grazie a certificazioni come I Borghi più belli d’Italia hai la garanzia della qualità. La Toscana vanta il numero più alto di comuni premiati in tutta Italia, quindi sia che tu scelga la mozzafiato Pitigliano o la pittoresca Anghiari, non sbaglierai di sicuro.
Quanti borghi riesco a visitare in un giorno?
Realisticamente consiglio di pianificare al massimo due località per un giorno, in modo da avere tempo sufficiente per una visita tranquilla e il pranzo. Gli spostamenti sulle strade di campagna sono spesso lenti, le strade sono molto tortuose e inoltre devi contare anche il tempo dedicato alla ricerca del parcheggio fuori dalle mura.
Si può viaggiare in Toscana senza auto?
Purtroppo la maggior parte dei borghi storici più piccoli è difficilmente raggiungibile senza la propria auto. Esistono però piacevoli eccezioni come Barga, raggiungibile in autobus da Lucca, o le città di Buonconvento e Poppi, che si trovano direttamente sulle linee ferroviarie e sono quindi una meta eccellente per i viaggiatori che si affidano ai mezzi pubblici.
Dove devo parcheggiare vicino ai borghi?
Quasi tutti i centri storici della regione hanno rigorose zone a traffico limitato (ZTL), accessibili solo ai residenti. Nella maggior parte dei casi dovrai lasciare l’auto nei parcheggi designati che si trovano fuori dalle mura, e percorrere il resto del tragitto in salita a piedi.
Quale località è meno colpita dal turismo?
Se desideri tranquillità assoluta e vuoi evitare le folle, dirigiti verso le zone montane a nord e ad est della regione. Borghi sperduti come Raggiolo, Montescudaio o Palazzuolo sul Senio conservano ancora la loro atmosfera sonnolenta e autentica, di cui a San Gimignano affollato puoi solo sognare.
Cosa significa esattamente la certificazione Bandiera Arancione?
Si tratta di un prestigioso riconoscimento assegnato dal Touring Club Italiano a selezionati comuni dell’entroterra come garanzia di alta qualità. I commissari nella valutazione esaminano non solo la conservazione del patrimonio storico e la cura dell’ambiente, ma anche il livello della gastronomia locale e l’ospitalità complessiva verso i visitatori.
Quando è il momento migliore per visitare la Toscana?
Per scoprire i borghi in pietra è ideale la primavera (aprile-giugno) e l’autunno (settembre e ottobre), quando le temperature sono molto piacevoli e la natura mostra tutti i suoi colori. A luglio e agosto invece metti in conto un caldo opprimente e folle di turisti, il che può rendere le passeggiate nei vicoli stretti decisamente spiacevoli.
