Quando si parla di Francia estiva, alla maggior parte di voi verranno sicuramente in mente la Provenza o le spiagge affollate della Costa Azzurra. Ma se cercate la vera Francia senza folle, vi consiglio di puntare verso il cuore stesso del paese, nella regione dell’Alvernia (in francese Auvergne).
Qui si estende l’ampio Massiccio Centrale e il suo verde cuore vulcanico, ovvero l’incantevole regione dell’Alvernia. Questa terra silenziosa di vulcani spenti vi conquisterà di sicuro con la sua bellezza grezza e la sua natura incontaminata.
Nelle righe che seguono troverete 13 consigli su luoghi che qui dovete assolutamente visitare. Capirete in fretta perché questa tranquilla zona è il rimedio perfetto contro l’overtourism.
Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Da dove iniziare: Il punto di partenza ideale per esplorare la zona è la città di Clermont-Ferrand con la sua cattedrale nera unica.
- Catena vulcanica: La zona della Chaîne des Puys offre oltre 80 vulcani dormienti inseriti nella lista UNESCO.
- La vista migliore: Sulla cima del vulcano più famoso, il Puy de Dôme, vi porta comodamente e velocemente un trenino panoramico.
- Per le famiglie con bambini: Il parco divertimenti e scientifico Vulcania vi guida in modo interattivo nei segreti delle viscere della Terra.
- Meraviglia architettonica: A Le Puy-en-Velay troverete una cappella sbalorditiva costruita sulla cima di un ripido camino roccioso.
- Eleganza termale: La città di Vichy delizierà gli amanti della lussuosa architettura Belle Époque e delle calde sorgenti minerali.
- Gastronomia: La regione è famosa per la sua strada dei formaggi, lungo la quale assaggerete ben cinque celebri formaggi a denominazione d’origine protetta.
Quando andare in Alvernia e che tempo aspettarsi

L’Alvernia è una destinazione prevalentemente estiva e turistica, dove conviene andare da maggio fino a fine settembre. In questi mesi il paesaggio è di un verde incredibilmente rigoglioso e il clima invita alle lunghe escursioni lungo i crinali. Mentre nel sud della Francia ad agosto il traffico collassa e le temperature spesso toccano i fastidiosi quaranta gradi, tra le montagne vulcaniche si respira un’aria fresca e molto più mite. Aspettatevi che nei mesi estivi qui faccia circa cinque-dieci gradi in meno rispetto alla Provenza, cosa che apprezzerete a ogni salita.
Luglio e agosto sono quindi una scelta assolutamente ideale per chi tra voi sopporta male le ondate di caldo estremo e preferisce trascorrere le vacanze in modo attivo. Alle quote più basse le temperature di giorno si aggirano intorno ai piacevoli venticinque gradi, ma sulle cime dei vulcani il vento è ben più forte e il tempo può cambiare molto rapidamente. Se invece voleste partire in inverno, la situazione è un po’ più complicata. La stagione invernale, da fine dicembre a marzo, può offrire un bel po’ di sci locale nella stazione di Super-Besse, ma le condizioni di neve qui sono piuttosto imprevedibili a causa dell’altitudine sotto i duemila metri. Non si tratta certo della Savoia piena di ghiacciai, perciò durante un inverno mite molti servizi turistici e rifugi di montagna restano completamente chiusi.
Quando pianificate il viaggio, ricordate anche che senza auto in questa regione rurale è praticamente impossibile muoversi, perché fuori dalle grandi città i trasporti pubblici sono molto scarsi. Un enorme vantaggio è l’autostrada A75 che attraversa il Massiccio Centrale da nord a sud ed è in gran parte completamente gratuita, una grande e piacevolissima eccezione in Francia. Fate però molta attenzione al sistema Free-Flow sui normali tratti a pagamento, dove non ci sono le tradizionali barriere e il pedaggio va saldato online entro settantadue ore in base alla targa, per evitare multe spiacevoli e salate.
Dove alloggiare in Alvernia

💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: Gli alloggi li cerchiamo più volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene poi confrontarli e acquistarli su GetYourGuide.
Quando organizzate il viaggio dovete tenere presente che l’Alvernia è davvero una regione rurale molto estesa e che la scelta strategica dell’alloggio vi farà risparmiare ore di guida inutile. Vista la difficile accessibilità dei piccoli villaggi, vi consiglio di scegliere posti da cui raggiungete facilmente le principali arterie autostradali e le strade più grandi. Prenotate sempre il vostro alloggio con largo anticipo tramite piattaforme come Booking, perché in alta stagione i posti spariscono in fretta e l’offerta nelle zone più remote è molto limitata.
Il punto di partenza più logico è la città universitaria di Clermont-Ferrand, situata proprio ai piedi dei vulcani e raggiungibile facilmente da Parigi con il TGV in meno di tre ore e mezza. Qui troverete ottimi servizi, tanti ristoranti e un eccellente collegamento alla rete stradale. Proprio in centro potete alloggiare per esempio nel popolare Hôtel Littéraire Alexandre Vialatte, che offre una splendida vista sulla città e sulle colline vulcaniche sullo sfondo.
Se desiderate maggiore tranquillità e contatto con la natura, un’ottima base per le escursioni in montagna è la cittadina termale di Le Mont-Dore. Sembra venire da un altro secolo e si trova in una profonda vallata a poca distanza dalla vetta più alta dell’intero massiccio, quindi potete partire per le escursioni praticamente dalla porta dell’hotel. Provate per esempio il tradizionale Hôtel du Puy Ferrand, dove godrete dell’atmosfera di montagna fino in fondo e la sera, dopo l’escursione, vi scalderete davanti al camino.
Per gli amanti della storia e dell’eleganza termale, si presta benissimo un pernottamento nella splendida città di Vichy, a nord della regione. Il Mercure Vichy Thermalia vi offrirà tutto il comfort dell’epoca moderna circondati dalle colonnate storiche, una scelta assolutamente ideale per la parte più tranquilla e rilassante della vacanza, dopo le faticose camminate sui crateri spenti.
13 consigli su cosa vedere e fare in Alvernia

Andiamo a scoprire insieme il meglio che questo affascinante angolo di Francia ha da offrire. Preparate scarpe comode, perché la maggior parte dei luoghi più belli richiede almeno un po’ di sforzo fisico, ma vi prometto che quei panorami mozzafiato sui crateri verdi ne valgono davvero la pena.
1. Clermont-Ferrand e la cattedrale scura

Il tuo primo incontro con la regione sarà probabilmente con il suo capoluogo, Clermont-Ferrand, la cui sagoma cattura lo sguardo già da lontano. Sopra la città svettano infatti le due torri della cattedrale di Notre-Dame-de-l’Assomption, interamente costruita con la pietra vulcanica nera chiamata pierre de Volvic. A prima vista questo edificio appare un po’ cupo, quasi da horror gotico, ma all’interno custodisce vetrate incredibilmente dettagliate e colorate.
La città stessa ha un’atmosfera universitaria molto vivace ed è conosciuta in tutto il mondo come patria del marchio Michelin, quindi qui troverete innumerevoli bistrot e caffè eccellenti. Come contrasto alla cattedrale nera, ammirate sicuramente la basilica romanica di Notre-Dame-du-Port, inserita nella lista UNESCO come tappa importante del celebre cammino di pellegrinaggio verso Santiago de Compostela.
Quando arrivate in centro in auto, fate però molta attenzione alle zone a basse emissioni, perché qui le regole vengono fatte rispettare in modo molto rigido. Il bollino ecologico Crit’Air è obbligatorio anche per le auto italiane e, dopo una recente sentenza del tribunale, per l’ingresso senza bollino si rischiano multe da 68 a 375 euro. Il bollino va ordinato online per circa cinque euro con largo anticipo da casa, sul posto non potrete più procurarvelo.
💡 Consiglio: Non dimenticate di visitare il moderno museo L’Aventure Michelin, dove scoprirete non solo tutta la storia dei celebri pneumatici, ma anche la nascita della leggendaria guida gastronomica piena di stelle.

2. Puy de Dôme e il trenino panoramico
Il punto più alto e indubbiamente più famoso dell’intera catena vulcanica è la maestosa vetta del Puy de Dôme. Con i suoi 1.465 metri di altitudine domina tutto l’orizzonte e, con il bel tempo estivo, da qui vedrete fino a decine di chilometri in tutte le direzioni. Se amate le salite vere e proprie, potete arrivare in cima a piedi lungo l’antica via romana Chemin des Muletiers, che vi regala bellissimi panorami durante tutta la ripida salita.
Per chi tra voi vuole risparmiare le ginocchia o viaggia con bambini piccoli, da fine febbraio a metà novembre funziona un’ottima alternativa: la cremagliera Panoramique des Dômes. Questo treno elettrico vi porta comodamente in cima in quindici minuti e il viaggio stesso è un’esperienza enorme, perché il binario si avvolge a spirale intorno alla montagna aprendovi via via la vista sui crateri.
In alta stagione pagherete circa 18,60 euro per un biglietto andata e ritorno per adulto e intorno agli 11,70 euro per bambino. In cima, oltre ai panorami mozzafiato, vi aspettano anche le sorprendenti rovine di un antico tempio romano dedicato al dio Mercurio e l’affascinante spettacolo dei parapendisti, che usano questo luogo come la loro leggendaria piattaforma di lancio per i voli sopra i vulcani.
💡 Consiglio: La cremagliera nei mesi estivi è molto affollata e vi si formano lunghe code, perciò acquistate i biglietti in anticipo online per un orario di partenza specifico.
3. Chaîne des Puys e 80 giganti dormienti

Subito oltre i confini di Clermont-Ferrand inizia un vero e proprio prodigio geologico che non ha eguali in Europa e ricorda le illustrazioni dei romanzi di Jules Verne. La Chaîne des Puys è una fascia incantevole, lunga circa trenta chilometri, formata da oltre ottanta coni vulcanici, duomi e profondi crateri perfettamente conservati. Nel 2018 l’intero altopiano è stato inserito nella lista del patrimonio mondiale UNESCO come primo e finora unico sito puramente geologico della Francia.
Non dovete avere il minimo timore: tutti i vulcani qui sono spenti da tempo e l’ultima eruzione è avvenuta circa ottomila anni fa. Oggi potete quindi passeggiare in tutta sicurezza in un paesaggio fittamente boscoso e ricoperto da un morbido tappeto verde d’erba, dove sulle strade incontrerete probabilmente più mucche al pascolo che auto in senso opposto.
Il modo più bello per esplorare questa zona è infilarsi scarpe robuste e partire per lunghe escursioni a piedi. I sentieri segnalati vi conducono direttamente attraverso gli antichi crateri, chiamati maar, che al tramonto acquistano un’atmosfera incredibilmente romantica e profonda, piena di una pace sempre più rara nell’Europa di oggi.
💡 Consiglio: Se volete vivere qualcosa di davvero indimenticabile, provate a prenotare un volo in mongolfiera, perché la vista delle decine di crateri verdi a volo d’uccello vi lascerà completamente senza fiato.
4. Vulcania, parco divertimenti non solo per bambini

Se viaggiate in famiglia o semplicemente vi affascinano la geologia e gli elementi naturali, non lasciatevi sfuggire il parco Vulcania. Si trova a pochissima distanza da Clermont-Ferrand e non è un comune parco divertimenti con le classiche montagne russe e lo zucchero filato. È piuttosto un centro interattivo e scientifico unico, in gran parte abilmente incassato in profondità nella dura roccia vulcanica, tanto che già solo l’architettura dell’edificio incute un enorme rispetto.
Durante la visita capirete molto facilmente come funzionano esattamente le enormi forze nascoste nelle profondità della crosta terrestre. Grazie a fantastiche proiezioni 3D, cinema dinamici e simulatori di terremoti molto realistici, proverete sulla vostra pelle cosa significa assistere alla nascita di un vulcano. La maggior parte delle attrazioni è concepita in modo intelligente e sa intrattenere benissimo anche i visitatori adulti.
I prezzi dei biglietti per la stagione attuale si aggirano intorno ai 32,50 euro per adulto e ai 27 euro per il biglietto bambino. Il parco è piuttosto vasto e per esplorarlo a fondo riservatevi tutta una giornata, perché le attrazioni e i percorsi didattici sono davvero tantissimi.
💡 Consiglio: Da Clermont-Ferrand al parco arrivano speciali navette, così ci arrivate molto facilmente anche se non avete voglia di guidare o se arrivate nella regione in treno.
5. Le Mont-Dore e l’aspra vetta del Puy de Sancy

Mentre le zone più a nord ricordano ordinate e arrotondate collinette verdi, più a sud il paesaggio cambia in modo irriconoscibile e assume un carattere molto più aspro. Il massiccio dei Monts Dore è geologicamente più antico, più eroso e con il suo aspetto più drammatico e i ripidi precipizi ricorda piuttosto le Alpi. Proprio qui si trova la famosa vetta del Puy de Sancy che, con i suoi ragguardevoli 1.885 metri, è il punto più alto dell’intero massiccio del centro della Francia.
Il campo base per questa zona selvaggia è l’incantevole cittadina termale di Le Mont-Dore, che nei mesi estivi diventa un paradiso perfetto per tutti gli escursionisti appassionati. La salita alla vetta stessa del Puy de Sancy potete farla a piedi attraverso la pittoresca valle del Val de Courre, oppure aiutarvi notevolmente con la funivia e poi percorrere solo le ultime centinaia di gradini di legno lungo sentieri ben curati.
La vista dal Sancy è meravigliosamente grezza, rocciosa e, con buona visibilità, da qui si arriva a scorgere addirittura le cime innevate delle Alpi francesi. Dopo l’impegnativa discesa vi consiglio di entrare in una delle trattorie locali e premiarvi con un’enorme porzione della cosiddetta truffade, ovvero ottime patate gratinate con una grande quantità di formaggio locale.
💡 Consiglio: Il tempo in cima cambia in modo incredibilmente rapido e imprevedibile, quindi anche se giù in valle splende un sole caldo, in cima potreste congelare nella fitta nebbia: portate sempre con voi una buona giacca antivento.
6. Le Puy-en-Velay e la cappella in equilibrio su un ago

Se esiste nella Francia centrale un luogo davanti al quale resterete letteralmente a bocca aperta, è l’affascinante città di Le Puy-en-Velay. La topografia locale sfida completamente il buon senso, perché dalla valle pianeggiante si ergono improvvisamente verso il cielo ripidi camini vulcanici chiamati dike. Sono in realtà solo i nuclei di lava solidificata di antichi vulcani, i cui strati esterni più morbidi sono stati portati via da tempo dall’erosione progressiva, e sulle loro punte la gente ha costruito stupefacenti monumenti di pietra.
Quello assolutamente più suggestivo è la cappella romanica di Saint-Michel d’Aiguilhe, che risale già al decimo secolo. Questa incredibile costruzione è in equilibrio sulla cima stessa di un camino di pietra alto 82 metri e da lontano sembra esservi atterrata da un altro mondo. Per raggiungerla e ammirare la sua splendida architettura influenzata dai motivi a mosaico di Cordova, dovete salire ben 268 gradini scavati direttamente nella roccia nuda.
La vista a volo d’uccello su tutta la città e sul paesaggio vulcanico circostante è assolutamente fantastica e capirete in fretta perché questo luogo compare così spesso sulle cartoline. Sembra letteralmente una raffinata scenografia cinematografica.
💡 Consiglio: I gradini in salita sono piuttosto stretti e ripidi, perciò nei caldi mesi estivi partite la mattina presto, appena aprono il monumento, per evitare lo spiacevole calore del sole che batte sulla roccia rovente.
7. La cattedrale di Notre-Dame e il celebre cammino di pellegrinaggio

La città di Le Puy-en-Velay non è famosa solo per l’incredibile cappella sull’ago, ma ha anche un’enorme importanza spirituale a livello europeo, che affonda le radici nella storia. La splendida cattedrale di Notre-Dame, inserita nella lista UNESCO, è il punto di partenza storico di una delle più importanti rotte di pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Si tratta del celebre percorso Via Podiensis, noto anche come il sentiero a lunga percorrenza GR65, dal quale i pellegrini partono per una rispettabile camminata di 736 chilometri in direzione dei Pirenei.
Ogni mattina, dopo la messa di buon’ora, si radunano sulle enormi scalinate davanti alla cattedrale decine di persone con zaini e le tipiche conchiglie di San Giacomo, per muovere i loro primi passi verso ovest. Grazie a loro tutta la città ha un’atmosfera costantemente pulsante, internazionale e incredibilmente amichevole. Anche solo osservare questo viavai mattutino da un caffè è un’esperienza enorme.
Non lontano dalla cattedrale, su un’altra formazione vulcanica, si erge un’enorme statua rosata della Vergine Maria, che nasconde una grande curiosità. Questa statua monumentale è stata infatti fusa da 213 cannoni russi catturati dall’esercito francese durante la crudele guerra di Crimea, all’assedio di Sebastopoli.
💡 Consiglio: Una grande specialità locale è la cosiddetta lenticchia verde di Le Puy, che vanta una denominazione d’origine protetta e nei ristoranti la trovate come un’ottima zuppa densa e saporita che, dopo una lunga giornata, vi sazia alla perfezione.
8. Le terme di Vichy e l’eleganza Belle Époque

All’estremità settentrionale della regione si trova una città con un’atmosfera completamente diversa dal resto dell’aspra campagna vulcanica fatta di mucche e pascoli verdi. La città di Vichy è la perfetta essenza dell’eleganza francese dell’Ottocento, ovvero della celebre epoca chiamata Belle Époque. Qui potete dimenticare per un attimo i polverosi scarponi da trekking e godervi le passeggiate piene di ornamentali elementi in ghisa, pensiline di vetro e magnifici edifici storici.
Vichy è stata per decenni sinonimo di lussuosi soggiorni termali e oggi torna in pieno a questa ricca tradizione. Qui troverete splendide colonnate coperte, casinò storici e l’edificio di un grandioso teatro dell’opera, il tutto circondato da parchi curati con attenzione che costeggiano il tranquillo fiume Allier. È il luogo ideale per ricaricare le energie.
Per i viaggiatori italiani questo luogo ha inoltre un risvolto culturale interessante. Vichy è stata infatti inserita nel 2021 nella lista del patrimonio mondiale UNESCO nell’ambito di un esclusivo gruppo di sole undici celebri città termali europee, le cosiddette “Grandi città termali d’Europa”. Cercare i parallelismi architettonici con le altre grandi località termali del continente vi divertirà di sicuro durante le passeggiate.
💡 Consiglio: Assaggiate assolutamente le famose pastiglie Vichy, rinfrescanti caramelle bianche prodotte con i sali estratti dalle sorgenti minerali curative locali, che acquistate in bellissime scatole di latta retrò a ogni angolo.
9. La strada dei formaggi dell’Alvernia e i cinque re

Se amate il buon cibo, in Alvernia sarete al settimo cielo, ma dovete prepararvi a un cambiamento fondamentale. Dimenticate per un attimo il vino, perché in questa regione montana regna semplicemente il formaggio. Le mucche locali pascolano infatti sui pendii vulcanici pieni di erbe selvatiche, cosa che conferisce al latte locale un sapore specifico e incredibilmente ricco. La regione vanta a buon diritto ben cinque formaggi con prestigiosa denominazione d’origine protetta, che compongono un tagliere perfetto.
Il più famoso è il formaggio a pasta dura Cantal, le cui radici risalirebbero addirittura ai tempi degli antichi Galli, e il cremoso Saint-Nectaire dal profumo di funghi e terra umida. I veri intenditori apprezzeranno poi il Salers, che ha regole severissime e può essere prodotto esclusivamente da metà aprile a metà novembre con il latte di mucche al pascolo all’aperto. Per gli amanti dei sapori più decisi c’è invece l’erborinato e pungente Bleu d’Auvergne o il leggermente più delicato Fourme d’Ambert dalla forma cilindrica.
Il modo migliore per conoscere tutte queste prelibatezze è mettersi in viaggio in auto lungo l’ufficiale Strada dei formaggi, che vi guida tra decine di piccole fattorie e caseifici, dove potete fare assaggi direttamente dai produttori locali e dagli appassionati, che vi spiegheranno volentieri tutto il processo di stagionatura.
💡 Consiglio: Quando acquistate il Saint-Nectaire, cercate sulla sua crosta il bollino ovale verde, che garantisce che si tratti del cosiddetto formaggio di fattoria, prodotto con il tradizionale metodo artigianale direttamente in azienda.

10. Il misterioso lago vulcanico Lac Pavin
La tumultuosa attività vulcanica non ha lasciato nella regione solo belle colline verdi, ma ha creato anche un’enorme quantità d’acqua sotto forma di molti laghi di montagna unici. Quello visivamente più interessante e di sicuro più misterioso è senza dubbio il Lac Pavin. Si tratta di un maar perfettamente circolare, che nella terminologia geologica indica un vecchio cratere vulcanico nato da un’enorme esplosione, che nel tempo è stato riempito dall’acqua piovana e sotterranea.
Il lago è circondato da ogni lato da boschi fitti e scuri e la sua acqua ha un insolito colore blu intenso, quasi inchiostro, mentre il fondo si trova a una profondità di ragguardevoli novanta metri. Non c’è da stupirsi che questo luogo appaia a prima vista un po’ sinistro e che sia legato a molte leggende e racconti spaventosi locali su demoni.
La balneazione qui è severamente vietata per comprensibili ragioni, ma potete percorrere il giro completo del lago lungo un sentiero forestale molto piacevole e poco impegnativo. Tutta la passeggiata vi prende circa un’oretta e da alcuni punti panoramici si apre una splendida vista sulla superficie d’acqua perfettamente rotonda che riflette gli alberi circostanti.
💡 Consiglio: Se avete voglia di un riposo un po’ più attivo e non temete l’acqua profonda sotto di voi, sulla riva potete noleggiare una piccola barca ed esplorare le misteriose acque del lago da vicino, direttamente dal suo silenzioso centro.

11. Bagno con vista al Lac Chambon
Se dopo un’impegnativa escursione in montagna cercate piuttosto un classico ristoro estivo e un po’ di relax al sole, dirigetevi solo qualche valle più in là, verso lo splendido lago Lac Chambon. A differenza del profondo, scuro e gelido Pavin, questo lago è piuttosto basso, quindi la sua acqua nei mesi estivi si scalda molto rapidamente e piacevolmente. È una sosta assolutamente ideale e sicura per le famiglie con bambini piccoli o per chi tra voi vuole semplicemente nuotare in mezzo alla natura pulita.
Intorno al lago trovate ben due spiagge ben attrezzate con tutti i servizi necessari. Direttamente dall’acqua, inoltre, si apre un’incantevole vista sui ripidi massicci vulcanici circostanti, cosa che dà a un semplice bagno una dimensione del tutto nuova e leggermente avventurosa. Le spiagge sono costeggiate da ampi prati che invitano a un picnic pomeridiano con una baguette francese fresca e formaggio locale.
Nei dintorni del lago funziona un’infrastruttura turistica davvero eccellente, quindi qui potete noleggiare facilmente pedalò, i popolari paddleboard o partire in bici lungo le ciclabili curate, che seguono le rive e offrono molti punti ombreggiati dove riposare dopo un buon pranzo.
💡 Consiglio: Se vi trattenete in riva fino a sera, aspettate assolutamente il tramonto, quando la superficie del lago si tinge d’arancione e le cime vulcaniche circostanti creano una sagoma scura assolutamente magica.

12. Il castello medievale di Murol e i tornei cavallereschi
Se più degli svaghi acquatici vi attira la ricca storia, fate dai dintorni dei laghi una breve deviazione verso lo splendido castello di Murol. Questa maestosa fortezza, risalente già al dodicesimo secolo, si erge su uno sperone basaltico scosceso e già da lontano domina completamente tutto il paesaggio circostante. Non è però un comune e vuoto rudere che attraversereste in pochi minuti per poi proseguire oltre.
L’associazione storica locale organizza infatti qui, nella stagione estiva, ottimi spettacoli in costume d’epoca e grandiose ricostruzioni della vita medievale. Attori esperti vi mostreranno tornei cavallereschi a cavallo, dimostrazioni di falconeria tradizionale e antichi mestieri in pratica. È una sosta assolutamente fantastica, soprattutto se in auto avete bambini ormai un po’ annoiati dalle quotidiane camminate in montagna e che hanno bisogno di un programma più movimentato.
Dalle mura, inoltre, si apre una vista perfetta in profondità nella valle e sul vicino lago Chambon. L’ingresso al castello con il programma per tutta la giornata costerà nel 2026 circa dodici euro a un adulto, un prezzo molto onesto per una tale dose di autentico intrattenimento medievale.
💡 Consiglio: Il programma degli spettacoli cambia a seconda dei giorni della settimana, perciò controllate in anticipo il sito ufficiale del castello per non perdervi i migliori duelli cavallereschi.

13. Acque selvagge nelle Gorges de l’Allier
Per una buona dose di adrenalina e natura indomita, dirigetevi a sud della regione nel profondo canyon delle Gorges de l’Allier. Il rapido fiume Allier nel corso dei millenni ha scavato nelle dure rocce vulcaniche gole imponenti e ripide. Oggi è uno dei luoghi migliori in assoluto di tutta la Francia per gli appassionati di rafting e canoa, dove in estate accorrono i fluviali da tutta Europa.
Nei villaggi circostanti funzionano molti noleggi affidabili, dove vi spiegheranno volentieri le basi e vi equipaggeranno con casco, giubbotto di salvataggio e pagaie. Potete scegliere tra diversi tratti del fiume di varia difficoltà. Da quelli più tranquilli, adatti anche ai principianti assoluti e alle famiglie con bambini, fino alle rapide selvagge che metteranno alla prova le vostre capacità e i vostri muscoli. Il fiume forma qui profonde pozze costeggiate da boschi incontaminati, dove con un po’ di fortuna scorgerete specie rare di uccelli.
Se proprio non avete voglia di entrare nell’acqua fredda, esiste anche un modo molto più asciutto per ammirare questo gioiello naturale. Per il canyon transita uno speciale treno turistico, che supera lentamente pendii incredibilmente ripidi e attraversa gallerie buie in punti dove con l’auto non avete alcuna possibilità di arrivare.
💡 Consiglio: Le escursioni in rafting o i biglietti per il treno panoramico in alta stagione estiva si esauriscono molto rapidamente. Prenotate sicuramente il vostro posto online con qualche giorno di anticipo oppure, per cercare le attività, usate portali come GetYourGuide.
Dove andare dopo l’Alvernia

Una volta esplorati tutti i vulcani spenti, potete proseguire senza problemi verso altri luoghi straordinari che si trovano relativamente vicino. Se desiderate il fermento della grande città e l’alta gastronomia, basta salire in auto e in circa due ore di viaggio verso est arriverete nella città di Lione. Questo pulsante cuore della Francia offre un’atmosfera completamente diversa, molto più cittadina, piena di palazzi rinascimentali e misteriosi passaggi nascosti chiamati traboules.
Verso sud, invece, si apre una calda porta verso la soleggiata e profumata Provenza. Non appena scendete dalle montagne verso le quote più basse, iniziano a cambiare drasticamente l’architettura, i profumi nell’aria e la temperatura stessa. Potete esplorare la vicina valle del fiume Rodano con i suoi celebri vigneti o spingervi ancora più lontano fino allo sbalorditivo acquedotto del Pont du Gard. La Francia è un paese incredibilmente vario e le silenziose cime vulcaniche sono solo uno dei suoi tanti incantevoli frammenti.
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È necessario viaggiare in Auvergne in auto?
Sì, un’auto propria o a noleggio è assolutamente indispensabile per questa regione, se volete davvero esplorare la natura. I trasporti pubblici funzionano abbastanza bene tra le grandi città come Clermont-Ferrand e Parigi grazie ai treni ad alta velocità TGV, ma per raggiungere i paesini di montagna, i laghi vulcanici o i punti di partenza dei sentieri escursionistici, gli autobus passano molto raramente o addirittura per niente. Senza auto vi perdereste i luoghi più belli e remoti.
Si parla inglese nella regione?
L’inglese non è affatto scontato qui, soprattutto nelle piccole fattorie di formaggio e tra gli abitanti più anziani nelle zone rurali. Conviene sempre iniziare una conversazione con un cortese saluto francese “Bonjour” e solo dopo chiedere con un sorriso se parlano una lingua straniera. Questo piccolo gesto di rispetto vi aprirà tante porte e i cuori della gente del posto, anche se alla fine vi ritroverete a comunicare davanti a un pezzo di formaggio più con gesti che con le parole.
Quanto costa il pedaggio autostradale?
Un enorme vantaggio è che l’autostrada A75 che attraversa il Massiccio Centrale da nord a sud è completamente gratuita, il che è una rarità assoluta e molto piacevole in Francia. Tuttavia, se arrivate da Parigi o Lione percorrendo i classici tratti a pedaggio, mettete in conto tariffe di circa nove euro e mezzo ogni cento chilometri di viaggio. Fate anche molta attenzione ai nuovi tratti senza caselli, dove dovete pagare il pedaggio online in base alla vostra targa entro tre giorni.
È impegnativo fare trekking sui vulcani?
La maggior parte dei crateri nella zona della Chaîne des Puys offre sentieri molto piacevoli e ben segnalati, che possono essere percorsi senza problemi anche da escursionisti occasionali o famiglie con bambini più grandi, dato che le colline qui hanno forme piuttosto dolci. Se però sceglierete il massiccio più impegnativo intorno alla vetta più alta del Puy de Sancy, preparatevi a un dislivello da vera alta montagna e a un terreno roccioso che richiede davvero scarponi robusti alla caviglia e una buona forma fisica.
Quando sono aperti i ristoranti locali?
L’Auvergne è la tipica campagna francese, dove si rispettano rigorosamente gli orari tradizionali e immutabili del pranzo e della cena. I pasti caldi vengono serviti solo tra mezzogiorno e le due del pomeriggio, mentre il servizio serale inizia solitamente solo allo scoccare delle sette di sera. Se arrivate al ristorante alle tre meno un quarto, la cucina sarà già inesorabilmente chiusa e potrete trovare al massimo un caffè o una baguette confezionata in una stazione di servizio nelle vicinanze.
Le vulcani dell’Alvernia sono ancora attivi?
Non dovete avere la minima paura, tutti i vulcani della regione sono considerati da tempo estinti e assolutamente sicuri da percorrere. L’ultima attività vulcanica si è verificata qui circa ottomila anni fa. Oggi questi affascinanti crateri sono ricoperti da folta erba verde e alberi. Sui loro pendii pascolano allegramente enormi mandrie di mucche, dal cui latte si producono poi i migliori formaggi francesi.
Cosa devo assaggiare della gastronomia locale?
La regione è famosa in tutto il mondo per i suoi ottimi formaggi a denominazione di origine protetta. Non perdetevi assolutamente l’antico formaggio duro Cantal o il cremoso Saint-Nectaire, che potrete acquistare senza problemi in qualsiasi cittadina. Una grande specialità locale per vegetariani è anche la lenticchia verde di Le Puy, che nei bistrot locali viene preparata sotto forma di zuppe molto dense e sostanziose, oppure le ottime patate gratinate al formaggio chiamate truffade.
