A Reykjavík, in Islanda, io e Lukáš siamo arrivati solo l’ultimissimo giorno del nostro viaggio autunnale di due settimane intorno all’isola. Eravamo congelati fino alle ossa, dopo i bagni nelle pozze termali i capelli ci stavano dritti in tutte le direzioni e, dopo due settimane passate a cucinare pasta nelle cucinette delle nostre pensioni e dei nostri appartamenti, desideravamo disperatamente un po’ di civiltà.
Prima di arrivare in città, in una mattinata gelida, avevamo ancora fatto i 45 minuti di camminata fino al fiume caldo di Reykjadalur, dove tremavamo dal freddo mentre ci cambiavamo all’aperto in mezzo al vento. Tanto più abbiamo poi apprezzato il calore della prima graziosa caffetteria in centro.
Il caffè islandese è tremendamente caro, ma dopo giorni pieni di freddo, vento e scorte infinite di liquirizia locale, ci è sembrato un nettare divino.
Molte persone saltano completamente questa città durante il loro viaggio, il che secondo me è un vero peccato. Se stai proprio pianificando il tuo itinerario e cerchi consigli su cosa vedere a Reykjavík, sei nel posto giusto.
La città è piccolina e per le attrazioni principali ti basterà tranquillamente un solo giorno, ma ha un’atmosfera incredibile. Nell’articolo trovi i miei consigli preferiti su cosa vedere e fare nella capitale dell’Islanda, e aggiungo anche i nostri posti collaudati dove scaldarsi e mangiare bene senza carne.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Reykjavík non è da una settimana: è una città compatta, per esplorarla ti basta abbondantemente un giorno e una notte. Puoi visitarla subito dopo l’arrivo, oppure tenerla come dolce chiusura del viaggio.
- L’auto in città non ti serve: dall’aeroporto raggiungi comodamente il centro con il bus Flybus e la città stessa la giri tranquillamente a piedi.
- Le terme sono d’obbligo: lascia perdere la sopravvalutata Blue Lagoon e vai come i locali nelle classiche piscine cittadine (sundlaug), dove l’ingresso costa solo una frazione del prezzo.
- Attenzione alla doccia nudi: nelle piscine islandesi valgono regole rigide, prima di entrare in acqua devi assolutamente farti la doccia completamente nudo e con il sapone.
- Il cibo è estremamente caro: se vuoi risparmiare, il tuo migliore amico sarà il supermercato Bónus e le ottime panetterie locali.
Quando andare e come arrivarci
Il tempo in Islanda fa semplicemente quello che vuole, e il meteo a Reykjavík (Islanda) non fa eccezione. Noi abbiamo visitato il Paese a cavallo tra settembre e ottobre e devo dire che faceva già un freddo bello deciso, ma in compenso abbiamo avuto una fortuna sfacciata con l’aurora boreale.
Il periodo più caldo è ovviamente l’estate, quando vivrai anche il sole di mezzanotte, ma preparati alle folle di turisti più grandi e ai prezzi degli alloggi assolutamente astronomici. Inoltre, ad agosto 2026 l’Islanda attende una rara eclissi solare totale, visibile direttamente da Reykjavík, che durerà poco meno di un minuto.
Se quindi pianifichi il viaggio per questo periodo, armati di tanta pazienza, perché gli alloggi nella fascia di totalità spariscono alla velocità della luce e i prezzi di tutto sono schizzati a livelli assurdi. I voli economici li cerchiamo sempre su Kiwi, è il nostro portale preferito dove si possono scovare offerte interessanti; da Milano, in alta stagione, ci arrivi con un volo diretto in circa quattro ore.
Fuori stagione preparati al classico scalo a Francoforte, Londra o Copenaghen. Fai solo attenzione leggendo guide più vecchie, perché la popolare low cost PLAY Airlines è ormai fallita e probabilmente volerai con Icelandair.
All’aeroporto internazionale di Keflavík, appena sceso dall’aereo, ti investirà quel tipico vento islandese salato e gelido. L’aeroporto si trova sulla penisola di Reykjanes a circa 45 minuti di auto dalla capitale, quindi se vai dritto in centro e non hai intenzione di partire subito per un grande roadtrip, ti consiglio decisamente di usare il comodo bus Flybus.
Questo ti porta per circa 3.999 ISK (circa 27 €) direttamente alla stazione principale degli autobus BSÍ. Se invece vuoi essere accompagnato fin davanti all’hotel, puoi pagare un supplemento per la variante Flybus+, che costa 5.199 ISK.
Per chi viaggia in due o da solo è decisamente l’opzione più economica e sensata, perché l’auto in città sarà solo una costosa zavorra.
Se invece sai che a Reykjavík ti fermerai solo poche ore e proseguirai subito lungo l’isola, conviene noleggiare l’auto direttamente nella sala arrivi. Io e Lukáš abbiamo un’ottima esperienza di lunga data con il portale RentalCars, che usiamo praticamente in tutto il mondo.
L’Islanda, in fatto di noleggio auto, è però una specie di far west e sull’assicurazione qui non conviene affatto risparmiare. Aggiungi assolutamente la protezione contro la ghiaia (Gravel Protection), perché i sassolini sollevati dalle auto in senso contrario qui rompono i parabrezza all’ordine del giorno.
Se ti dirigi a sud, valuta anche la protezione contro la cenere vulcanica e la sabbia (SAAP), perché il vento forte può letteralmente sabbiare l’auto fino alla lamiera. E ricorda una regola d’oro islandese che nessuno ti assicurerà: la portiera dell’auto, quando la apri, tienila sempre saldamente con entrambe le mani, perché le raffiche locali sono in grado di strapparla via dai cardini in un attimo ai turisti distratti.
Inoltre, dal 2026 l’Islanda ha introdotto una nuova tassa chilometrica di 6,95 ISK per chilometro percorso, che il noleggio probabilmente ti addebiterà sulla carta alla riconsegna del veicolo, quindi è meglio mettere in conto questa spesa aggiuntiva fin da subito nel tuo budget di viaggio.
Dove alloggiare + quanto costa
L’Islanda è ufficialmente uno dei Paesi più cari al mondo e Reykjavík purtroppo non fa eccezione a questa regola spietata. Se sogni di dormire proprio nel cuore di tutto e respirare la vera atmosfera urbana nordica, cerca hotel nella zona chiamata 101.
È il centro assoluto della città, che si estende tra la maestosa chiesa di Hallgrímskirkja e la sala concerti vetrata Harpa, da dove raggiungi a piedi qualsiasi posto senza problemi. Una notte qui costa però comunemente intorno ai 135 dollari (circa 125 €) e oltre.
Decisamente più economici sono gli alloggi nelle immediate vicinanze della chiesa stessa, dove si trovano camere tranquillamente anche del quaranta per cento più convenienti, oppure nei dintorni più ampi del porto e nel quartiere Grandi.
💡 Consigli concreti sugli alloggi (prezzi e disponibilità li verifichi su Booking.com, prenota per tempo — in alta stagione e attorno all’eclissi del 2026 spariscono con mesi di anticipo):
- Center Hotels Grandi (Reykjavík)
- Hótel Borg (Reykjavík)
- Kvosin Downtown Hotel (Reykjavík)
Se hai un budget limitato, per esperienza personale ti consiglio caldamente di trovare un alloggio con almeno una piccola cucinetta. Noi abbiamo davvero risparmiato un sacco di soldi comprando gli ingredienti base e le colazioni al supermercato locale Bónus, che riconosci sicuramente già da lontano grazie al logo giallo brillante con un enorme maialino rosa.
Una buona alternativa è anche la catena Krónan o Nettó. Una cena in un ristorante normale, infatti, per due persone supera facilmente i 100 €. Se arrivi in città con l’auto a noleggio, fai attenzione alle complicate zone di parcheggio.
Nel centro più stretto (zona P1) pagherai intorno ai 630 ISK (circa 4 €) per una sola ora, perciò noi cerchiamo sempre un posto piuttosto nella zona P3, molto più simpatica, che costa solo 230 ISK per le prime due ore. Il parcheggio inoltre qui si paga esclusivamente tramite comode app come Parka o EasyPark, quindi dimentica la ricerca degli spiccioli nelle tasche.
Booking.com è il nostro motore di ricerca alloggi preferito in assoluto e spesso ci scoviamo anche accoglienti appartamenti con parcheggio gratuito poco lontano dal centro, il che ha un valore inestimabile. E ancora un piccolo consiglio per risparmiare.
Non comprare mai l’acqua in bottiglia, dal rubinetto scorre una delle acque più pulite al mondo, fai solo sempre scorrere quella fredda, perché l’acqua calda è riscaldata geotermicamente e ha un odore di zolfo piuttosto forte 😅.
Centro e icone: 6 luoghi che devi visitare e cosa fare qui
Quando si parla della capitale dell’Islanda, molti si immaginano erroneamente un piccolo villaggio grigio e ghiacciato in capo al mondo. La vera Reykjavík ti sorprenderà però immediatamente con i suoi colori incredibilmente accesi, la sua splendida architettura nordica e l’arte creativa onnipresente.
Le case sono spesso rivestite di lamiera ondulata per difendersi dal vento salato, ma giocano con tutte le sfumature, dal giallo senape al turchese brillante. Andiamo a vedere le cose più interessanti che, durante una passeggiata in città, non devi assolutamente perderti.
1. Hallgrímskirkja: chiesa o astronave di cemento?
Questa è senza dubbio l’attrazione più famosa di tutta la città e ti garantisco che non potrai assolutamente perderla, perché si erge maestosa su una collina ed è visibile praticamente da ogni vicolo.

Quando ho visto questo edificio per la prima volta con i miei occhi, mi ricordava più un’enorme astronave di cemento pronta al decollo che una classica chiesa cristiana. La sua forma affascinante è però stata in realtà progettata con cura per richiamare le regolari colonne di basalto, così tipiche della natura vulcanica islandese, che vedi in tutta la loro bellezza per esempio alla famosa cascata Svartifoss.
L’ingresso al pianterreno della chiesa è completamente gratuito e all’interno ti incanterà senz’altro la vista dell’enorme organo con oltre cinquemila canne argentate. Non perderti però assolutamente la possibilità di comprare il biglietto per la torre panoramica.
Salirai comodamente con un piccolo ascensore e per 1.500 ISK a persona (circa 10 €), 1.000 ISK per gli studenti e 200 ISK per i bambini ti aspetta un’esperienza assolutamente perfetta.
Proprio da questo ballatoio panoramico vedrai le vedute più belle sui tetti variopinti delle piccole casette nordiche, mentre in lontananza brilleranno il gelido oceano e le vette innevate del monte Esja.
Prenotare i biglietti in anticipo qui per fortuna non è né possibile né necessario, ti presenti semplicemente allo sportello, paghi e sali subito. Tira però un vento piuttosto fastidioso, quindi non dimenticare di metterti il berretto e di chiudere bene la giacca.
2. Laugavegur e la via arcobaleno Skólavörðustígur
Se, come noi, ami il girovagare senza meta per la città, sbirciare nelle vetrine e oziare nelle caffetterie, la via principale Laugavegur sarà per te un vero paradiso.

È l’arteria di tutta la città vecchia, dove in un solo posto trovi di tutto: dalle boutique con i tradizionali e carissimi maglioni di lana lopapeysa ai negozi outdoor di qualità, fino ai più incantevoli localini che profumano di caffè appena tostato.
Da questa via, passeggiando, passi senza interruzioni alla via Skólavörðustígur, che ormai praticamente tutti i turisti e i locali conoscono con il soprannome di Rainbow Street.
Tutta questa lunga via, che sale dolcemente fino alla chiesa principale di Hallgrímskirkja, è dipinta con i vivaci colori dell’arcobaleno a chiaro sostegno della diversità e della comunità pride locale. È probabilmente il luogo più fotografato di tutto il Paese, quindi a volte devi destreggiarti un po’ tra le persone con i telefoni puntati, ma quell’atmosfera allegra e positiva ne vale davvero la pena.
Nei giorni feriali qui c’è abbastanza tranquillità, ma se capiti qui il venerdì o il sabato sera, la via si trasforma fino a diventare irriconoscibile. Questo selvaggio giro dei bar del weekend qui lo chiamano rúntur.
Poiché l’alcol in Islanda è tassato in modo estremo, i locali bevono prima a casa nel cosiddetto fyrirpartý e si lanciano nella vita notturna solo verso mezzanotte.
Se vuoi unirti senza rovinarti completamente, scarica assolutamente sul telefono un’app con il riepilogo delle Happy Hour locali, grazie alla quale puoi bere una birra tra le quattro e le otto di sera a più sopportabili 1.000-1.200 ISK invece dei consueti 1.750 ISK.
3. Harpa: il miracolo di vetro proprio sull’oceano
Quando scendi dalla chiesa attraverso gli stretti vicoli verso il porto, ti colpisce subito gli occhi l’abbagliante edificio della sala concerti e congressi Harpa.


È un’opera architettonica assolutamente straordinaria, la cui facciata unica è formata da migliaia di blocchi di vetro che ricordano i favi delle api. Questi blocchi sono stati progettati dal celebre artista danese-islandese Ólafur Elíasson in modo così ingegnoso da riflettere costantemente la luce mutevole del cielo nordico e i colori scuri del mare adiacente.
La cosa migliore di tutta questa esperienza è il fatto che nell’enorme foyer puoi entrare completamente gratis. L’interno della sala è incredibilmente spazioso, luminoso e offre angolazioni assolutamente perfette per le foto da social. Il gioco di luci e ombre cambia praticamente ogni minuto a seconda di come si muovono le nuvole fuori.
Allo stesso tempo è un rifugio strategico assolutamente ideale se, mentre esplori la città, ti sorprende un acquazzone improvviso o una bufera di neve, cosa che in Islanda può succederti tranquillamente anche tre volte in un solo pomeriggio 😅.
Sedersi su una panchina, guardare attraverso quelle strane bolle di vetro le onde in tempesta e scaldarsi lentamente le mani congelate è uno dei miei ricordi islandesi preferiti.
4. Sólfar, ovvero Sun Voyager, per la foto perfetta
A pochi passi dalla Harpa di vetro, lungo la bella e curata passeggiata sul lungomare, ti imbatti in una scultura d’acciaio che a una prima occhiata sembra lo scheletro sbiancato di una vecchia nave vichinga.


In realtà questa famosa opera d’arte si chiama Sólfar, ovvero Sun Voyager, e con essa l’autore rappresenta un’ideale nave dei sogni, un’ode magica al sole e la promessa di territori inesplorati.
Durante una calda giornata estiva qui di solito c’è una bella ressa di turisti, ma se ti svegli un po’ presto oppure, al contrario, arrivi nel momento in cui il sole comincia lentamente a calare verso l’orizzonte, sarai ricompensato con uno spettacolo incredibilmente romantico.
La scultura metallica brilla magnificamente in quella luce radente e in lontananza, proprio dietro la baia, si ergono in modo drammatico le vette innevate del già citato monte Esja.
È esattamente il posto giusto e iconico per quella tipica foto suggestiva che poi tutti i viaggiatori amano postare sui social come prova di essere stati davvero in Islanda. Inoltre, dopo le foto puoi fare una lunga passeggiata sul lungomare pulito e respirare a pieni polmoni quell’aria gelida che sa di oceano.
5. Il tranquillo centro storico presso il lago Tjörnin
Proprio nel cuore della città vecchia ti imbatti in un lago sorprendentemente ampio e molto tranquillo, che porta il nome di Tjörnin. È circondato in gran parte, in modo romantico, da vecchie casette colorate e a una sua estremità sorge un interessante e moderno edificio in cemento, il municipio, che a vederlo sembra galleggiare in parte direttamente sulla superficie dell’acqua.

La superficie di questo lago è sempre piena di eleganti cigni, anatre e oche selvatiche, che gli abitanti e i bambini del posto amano nutrire dalle rive. Una passeggiata lenta intorno all’acqua ha un’atmosfera incredibilmente rilassante e ti fa dimenticare del tutto di trovarti nel mezzo della capitale, a pochi passi da vie trafficate.
Quando arrivi qui nei veri mesi invernali e fuori gela per bene, il lago si copre molto spesso di uno spesso e solido strato di ghiaccio e tutto questo bel posto si trasforma da un giorno all’altro in un’enorme e allegra pista di pattinaggio pubblica per le famiglie locali.
6. Il quartiere Grandi e il vecchio porto
Se vuoi vedere come da una zona industriale nasca il posto più hipster della città, devi dirigerti verso il quartiere Grandi, vicino al vecchio porto.

In origine era una zona piena di pescherie maleodoranti e vecchi cantieri navali, ma oggi nei vecchi hangar hanno sede le migliori caffetterie moderne, musei di tendenza, e le pareti degli edifici sono decorate da enormi e coloratissimi murales.
Una delle grandi attrazioni di questo quartiere è l’esposizione Whales of Iceland, dove per un ingresso di circa 4.300 ISK puoi ammirare enormi modelli di balene realizzati a grandezza naturale.
È uno spettacolo affascinante, soprattutto quando ti trovi sotto l’enorme modello di una balenottera azzurra e ti rendi conto di quanto siamo in realtà minuscoli rispetto a queste creature.
E se ami i dolci tanto quanto me, nella zona di Grandi non puoi perderti la visita alla piccola cioccolateria artigianale Omnom Chocolate.
I loro cioccolatini dai gusti più stravaganti, confezionati in bellissime scatole di design, sono un souvenir di viaggio assolutamente perfetto e gustoso. Inoltre puoi sbirciare direttamente nella produzione e, ovviamente, assaggiare il cioccolato.
Relax e terme: 4 consigli su come scaldarsi alla perfezione
Il bagno nell’acqua termale calda per gli islandesi non è un comune hobby del fine settimana, è piuttosto una religione, una quotidiana necessità sociale e soprattutto un modo per sopravvivere a quei lunghi, bui e gelidi inverni nordici.
Intorno alla città competono continuamente per la tua attenzione lussuose terme e i più comuni centri natatori di quartiere. Ovunque ti immerga alla fine in quell’acqua calda, il soggiorno a Reykjavík ti garantirà di uscire dalla vasca con una sensazione di totale rinascita fisica e mentale.
7. Le piscine cittadine (sundlaug): un’esperienza autentica per pochi euro
Se vuoi risparmiare un sacco di soldi sul tuo budget risicato e vivere qualcosa di davvero autentico al cento per cento, salta tutte le famose e sopravvalutate lagune e dirigiti con l’asciugamano verso una normale piscina pubblica.

Quasi ogni quartiere islandese ha la sua sundlaug e l’ingresso costa di solito intorno ai 1.430 ISK (circa 10 €).
La più grande e popolare di tutte si chiama Laugardalslaug, dove trovi una classica grande piscina e soprattutto diverse vasche rotonde più piccole, le cosiddette hot pot, con temperatura dell’acqua dai 38 fino a un rispettabile 44 °C.
È proprio qui, nell’acqua calda, che si svolge la vera e schietta vita sociale islandese. La gente viene qui di prima mattina o dopo il lavoro per discutere degli ultimi pettegolezzi, imprecare contro la politica e ovviamente parlare all’infinito del tempo.
Stare seduti all’aperto nell’acqua quasi bollente, mentre sulla testa bagnata ti cadono grossi fiocchi di neve e soffia un vento tagliente, è incredibilmente rilassante e crea dipendenza.
⚠️ Avvertenza importante sull’igiene locale: qui gli italiani e in generale gli europei centrali commettono per ignoranza un errore assolutamente fatale. Prima ancora di indossare il costume nello spogliatoio, devi farti la doccia nelle docce comuni completamente nudo e con il sapone.
Ovunque sulle pareti sono appesi cartelli esplicativi che mostrano che devi lavare soprattutto ascelle, inguine e piedi. L’acqua delle piscine qui viene depurata con un flusso continuo e contiene solo un minimo assoluto di cloro, perciò l’igiene personale qui è una cosa assolutamente sacra.
Se infrangi questa importante regola e provi a lavarti già in costume, gli abitanti del posto ti rimprovereranno in modo deciso e pubblico. Quindi, per favore, lascia da parte il pudore: nessuno in quelle docce è minimamente interessato al tuo corpo!
8. Sky Lagoon: un rituale lussuoso e intimo sull’oceano
Se vuoi comunque concederti qualcosa di eccezionale, premium e fotogenico per i social, le terme Sky Lagoon ti conquisteranno di sicuro.

Questa laguna architettonicamente splendida si trova a soli circa 15 minuti di auto dal centro città e offre un drammatico bordo “infinity”, oltre il quale quell’acqua calda cristallina sembra fondersi otticamente con l’Atlantico selvaggio e freddo.
Rispetto alla più affollata e famosa Blue Lagoon, questo posto risulta un po’ più intimo e naturale grazie alle scogliere di basalto nero e alle vecchie tradizionali casette ricoperte d’erba che circondano con delicatezza tutta l’area. Se vieni qui, ti consiglio decisamente di pagare il supplemento direttamente per il pacchetto con il rituale Skjól.
Durante questo rituale attraversi sette passaggi, in cui ti riscaldi per bene in una sauna vetrata con una vista epica sul mare, poi ti rinfreschi in una nebbia ghiacciata e infine ti strofini il corpo con un profumato scrub al sale.
I prezzi d’ingresso qui di recente sono saliti parecchio, i pacchetti partono da circa 12.000-14.000 ISK (ovvero circa 80-95 €), ma è un’esperienza fantastica e lussuosa, ideale proprio per la chiusura del tuo viaggio. I biglietti, però, compralo sempre con sufficiente anticipo online, perché sul posto, con ogni probabilità, non ce la farai e non ti faranno entrare.
💡 Consiglio: biglietti ed escursioni organizzate (Reykjavík e dintorni) conviene comprarli in anticipo online su GetYourGuide, in stagione si riempiono in fretta.
9. La famosa Blue Lagoon e un po’ di sincerità sull’attività vulcanica
La Blue Lagoon è ormai da anni probabilmente l’immagine in assoluto più famosa dell’Islanda, sulle copertine di tutte le riviste. La sua acqua opaca di un azzurro lattiginoso a 37-40 °C, incastonata in un aspro campo di lava nera, ha un aspetto assolutamente incredibile. Il fango silicico dal fondale puoi inoltre spalmartelo direttamente sul viso come una maschera per la pelle.

Il biglietto base, chiamato Comfort, costa attualmente circa 11.990 ISK e la versione Premium addirittura 14.990 ISK.
Anche noi, ovviamente, abbiamo provato questo posto in passato con entusiasmo, ma oggi penserei un bel po’ a questa escursione specifica per due motivi.
Il primo motivo è il fatto che la laguna si trova nell’area di Svartsengi, attualmente vulcanicamente estremamente attiva. Dalla fine del 2023 qui si è verificata una serie di drammatiche eruzioni vulcaniche e le terme hanno dovuto già più volte essere evacuate in fretta e in modo caotico.
I complessi hanno sì un piano di sicurezza all’avanguardia e monitorano ogni scossa del terreno, ma realmente rischi che la tua costosa prenotazione venga cancellata all’ultimo momento.
Se però vieni comunque qui e le eruzioni non sono imminenti, ho per te un consiglio puramente pragmatico e salvavita per le donne. Quella splendida acqua silicica ti leviga magnificamente la pelle, ma in dieci minuti ti rovina completamente i capelli, che per diversi giorni diventeranno paglia dura e indomabile.
Prima di entrare in acqua, perciò, massaggiaci un enorme strato spesso di balsamo, disponibile gratuitamente nelle docce, e legali ben stretti in alto. Maggiori informazioni sull’attività in corso e su eventuali evacuazioni le trovi sempre sul sito ufficiale Blue Lagoon.
10. Il faro Grótta e la discreta vasca Kvika Footbath
Sulla punta estrema della ventosa penisola di Seltjarnarnes, a poca distanza in auto o con una lunga passeggiata dal centro di Reykjavík, sorge un meraviglioso e solitario faro chiamato Grótta.

È un posto fantastico e selvaggio, pieno di indomita vita ornitologica, raggiungibile lungo una stretta lingua di sabbia solo durante la bassa marea. Poiché su questo promontorio manca quasi del tutto il forte inquinamento luminoso della città trafficata, è in assoluto una delle migliori location per osservare l’aurora boreale dei dintorni.
Quando percorri il sentiero costiero in direzione di questo faro, tieni gli occhi aperti e cerca la discreta opera d’arte di nome Kvika. È in pratica una piccola vasca di pietra a forma di semisfera scavata direttamente nella roccia, nella quale da un tubo affluisce di continuo acqua geotermica calda meravigliosa.
L’accesso a quest’opera è completamente gratuito e aperto a chiunque. Puoi semplicemente sederti sulla fredda pietra, toglierti gli scarponi da trekking e immergere i piedi stanchi e congelati nell’acqua calda con una vista perfetta sull’oceano fragoroso e sui monti lontani.
È un’esperienza piccola, discreta, ma enormemente romantica e potente, di cui i turisti comuni con le loro enormi macchine fotografiche di solito non hanno la minima idea e che mancano senza accorgersene.
Natura e curiosità nei dintorni: 7 idee su dove andare oltre i confini della città
Mentre Reykjavík offre una splendida cultura moderna e ottime caffetterie, il vero cuore grezzo del Paese si trova ovviamente nella natura selvaggia poco fuori città. E non hai affatto bisogno di percorrere centinaia e centinaia di chilometri verso est. Alcune delle esperienze più belle e drammatiche ti aspettano proprio appena fuori dalle ideali porte di questa metropoli nordica.
11. Perlan: natura affascinante al sicuro sotto la cupola di vetro
Quando guardi la collina boscosa Öskjuhlíð, vi spicca uno strano edificio futuristico che sembra esattamente un’enorme perla di vetro posata su sei massicci cilindri.

Questi cilindri, tra l’altro, servivano in origine come giganteschi serbatoi di acqua calda per tutta la città, ma oggi questo fantastico complesso funziona come un modernissimo museo interattivo della natura islandese chiamato Perlan.
La maggiore attrazione per i visitatori è qui una grotta di ghiaccio assolutamente reale e gelida. Da oltre 350 tonnellate di vera neve e ghiaccio trasportati dalle montagne hanno creato all’interno dell’edificio un tunnel lungo 100 metri, dove la temperatura resta costantemente sotto lo zero e puoi così toccare con mano un ghiacciaio anche in piena estate.
Il biglietto per l’intero complesso costa 6.890 ISK (circa 47 €), se lo compri previdentemente online in anticipo. Sul posto, allo sportello, pagherai un piccolo supplemento e il biglietto verrà a costare 7.290 ISK.
Oltre alla grotta di ghiaccio hanno anche uno splendido e coinvolgente planetario con lo show Áróra, che proietta l’aurora boreale, e sul tetto dell’edificio si trova una fantastica piattaforma panoramica circolare con vista a 360° su tutti i dintorni.
Se viaggi con bambini piccoli, questo posto proprio non puoi saltarlo, ma intrattiene benissimo in modo educativo anche i viaggiatori adulti, soprattutto nel momento in cui fuori fa davvero schifo e non si riesce a camminare per le montagne.
12. Escursione al fiume caldo di Reykjadalur
Questa esperienza specifica del nostro ultimo viaggio autunnale io e Lukáš la ricordiamo probabilmente più vividamente di tutte, perché è stata un estremo enorme. Il posto si trova a circa 40 minuti di auto da Reykjavík, non lontano dalla cittadina di Hveragerði.


Non aspettarti qui in collina ordinate piscine di cemento o una reception con asciugamani. Si tratta di un fiume assolutamente selvaggio nascosto tra colline spoglie, che grazie alla forte attività geotermica sotterranea si riscalda naturalmente e fuma ben visibile in tutta la valle.
Per arrivare a questo fiume devi camminare con le tue gambe dal parcheggio centrale per circa 45 minuti in salita, quindi nella fredda mattina ti riscalderai per bene. In cima all’acqua non trovi nessuno spogliatoio riscaldato e comodo, ci sono solo semplici paraventi di legno dietro cui soffia spietato il vento gelido.
Cambiarci in costume in quel freddo e vento è stata una vera prova del nostro coraggio, battevamo i denti così forte che doveva sentirsi fin giù nella valle. Ma appena siamo scivolati in quell’acqua splendidamente calda con vista sulla natura incontaminata e ci siamo appoggiati alle pietre tiepide, abbiamo dimenticato in un attimo tutta la sofferenza.
Consiglio di venire qui davvero molto presto al mattino, tranquillamente già all’alba, prima che arrivino i tour organizzati e decine di altri viaggiatori congelati occupino il fiume per tutta la sua lunghezza. È un’alternativa estremamente autentica e naturale al cento per cento alle costose terme commerciali.
13. Il leggendario Golden Circle (Circolo d’Oro)
La capitale funziona come una base assolutamente fantastica e pratica per una gita di una giornata lungo il cosiddetto Golden Circle. Questo leggendario e tanto celebrato itinerario comprende tre attrazioni naturali chiave, che senza alcuno stress giri comodamente in auto nell’arco di un solo giorno.

Per prima cosa visiti lo storico parco nazionale Þingvellir, dove proprio davanti ai tuoi occhi le imponenti placche tettoniche eurasiatica e nordamericana si allontanano visibilmente l’una dall’altra.
Poi ti sposti nell’area geotermica e vedi il geyser Strokkur che erutta regolarmente e che, in modo assolutamente affidabile, ogni pochi minuti spara l’acqua bollente e gorgogliante decine di metri in alto, e infine resterai a bocca aperta davanti alla maestosa e assordante cascata Gullfoss, la cui forza toglie il fiato.
Se vuoi aggiungere anche una dose di adrenalina, dalla città si possono prenotare anche tour per la discesa nell’enorme camera magmatica del vulcano spento Þríhnúkagígur.
Il Golden Circle è senza paragoni l’itinerario più visitato di tutta l’Islanda, quindi qui non sarai mai del tutto solo, ma quei luoghi sono così epici e monumentali che, nonostante le folle di turisti e i parcheggi pieni, ne vale semplicemente sempre la pena.
14. La penisola di Reykjanes: un laboratorio geologico indomabile
Forse pensi di dover correre subito all’estremità opposta dell’isola, presso i ghiacciai, per vedere la vera natura più aspra, ma non è così.

Basta abbondantemente tornare un po’ indietro dal centro alla penisola di Reykjanes, dove si trova anche il già citato aeroporto internazionale. Qui la terra letteralmente si spacca, respira e gorgoglia, e trovi diverse insolite tappe che sembrano provenire da un altro pianeta.
Puoi fare una breve passeggiata sul piccolo simbolico Ponte tra i continenti (Bridge Between Continents), che si inarca in acciaio proprio sopra una profonda frattura tettonica e così passi dall’Europa all’America in pochi secondi.
Vai assolutamente anche alle rumorose fumarole di fango Gunnuhver, che prendono il nome da uno spirito locale arrabbiato di nome Gudrun e da cui si riversano con un fragore minaccioso nuvole di vapore caldo così dense, con un forte odore di zolfo, che a volte non vedi a un metro di distanza.
E sulla via del ritorno fermati anche nella pittoresca area di Krýsuvík (Seltún), dove passerelle di legno ti guidano in un luogo in cui il terreno è colorato in incredibili sfumature di giallo, rosso scuro e verde.
15. La magica aurora boreale che danza direttamente dalla città
La maggior parte delle persone, sotto l’influsso delle belle foto, pensa che per vedere l’aurora boreale debba partire per lunghe ore verso la natura selvaggia più assoluta e deserta.


Non è però del tutto vero: anche sopra la illuminata Reykjavík puoi, con un po’ di grande fortuna, scorgere senza problemi questo spettacolo verde nel cielo. Noi durante il nostro viaggio l’abbiamo vista danzare come un nastro verde direttamente sopra l’abitato cittadino dalla finestra del nostro alloggio in affitto!
La chiave del successo in città è evitare l’illuminazione pubblica più forte e le insegne al neon dei bar. Come ho già accennato nel consiglio sulle terme naturali e il relax, l’ideale assoluto è dirigersi in auto o a piedi verso l’abbandonato faro Grótta, oppure semplicemente spostarsi in un qualche parco cittadino molto più buio con vista sul cielo.
Prima di qualsiasi caccia notturna, però, controlla sempre le previsioni dettagliate sulla limpidezza del cielo e sull’attività solare sull’ottimo sito dell’ufficio meteorologico islandese Vedur.is. Se infatti sopra la città è coperto da nuvole spesse, puoi avere l’attività solare alta quanto vuoi, ma lassù non vedrai semplicemente proprio nulla.
16. Una valutazione sincera della situazione vulcanica per il 2026
La già citata penisola di Reykjanes è diventata negli ultimi due anni una delle aree geologicamente in assoluto più attive di tutto il mondo, cosa che riempie i titoli dei giornali.

Dal 2021 qui si è verificata una serie di drammatiche eruzioni, e la pittoresca cittadina di Grindavík ha dovuto essere completamente evacuata dalle autorità, diventando purtroppo una triste città fantasma con strade crepate.
Tutta l’area intorno al monte Svartsengi, sotto il quale nella primavera 2026 si è accumulata un’enorme quantità di 26 milioni di metri cubi di magma, è teatro di enormi cambiamenti naturali.
Significa però che devi avere paura del tuo viaggio in Islanda nel 2026 e cancellare piuttosto i voli? Assolutamente no! Queste specifiche eruzioni di fessura sono infatti cosiddette effusive, il che significa che la lava esce relativamente tranquilla dalle fessure e non ci sono quelle enormi esplosioni massicce e nuvole di cenere che bloccherebbero tutti gli aerei sopra l’Europa, come anni fa l’Eyjafjallajökull.
La stessa Reykjavík e l’aeroporto internazionale di Keflavík non sono in alcun modo minacciati da questi flussi di lava e sono del tutto sicuri. Vale però una regola assolutamente ferrea.
Sempre, ma davvero sempre, prima di qualsiasi gita mattutina nella natura controlla il sito web Safetravel.is, dove i soccorsi islandesi pubblicano tutti gli avvisi aggiornati e le improvvise chiusure stradali nei dintorni dei vulcani. Rispettali senza eccezioni e non avventurarti dove non puoi andare.
Dove mangiare a Reykjavík (non solo per vegetariani)
Per quanto riguarda il buon cibo e, in generale, l’aspro clima locale a Reykjavík, entrambi qui sanno metterti alla prova per bene. La tradizionale gastronomia dell’isola in passato si basava piuttosto su ciò che l’aspra e infeconda natura e l’oceano permettevano alla gente del posto di catturare per sopravvivere al lungo inverno.
I prezzi nei moderni ristoranti di oggi sono inoltre così tremendamente alti che, guardando il menu e il conto che ne segue, ti viene tranquillamente un colpo e gli occhi ti rotolano all’indietro.
Io e Lukáš, inoltre, non mangiamo affatto carne, il che in un Paese nordico di pesce e onnipresente agnello suona come un problema davvero grande e irrisolvibile, ma Reykjavík ha sorprendentemente un’offerta di piatti senza carne ottima, moderna ed estremamente ricca!
Quando durante il giorno, girando tra le attrazioni, avevamo bisogno di un pasto veloce, davvero buono e soprattutto equilibrato, ci dirigevamo molto spesso verso il popolare bistrò Gló. Qui trovi bowl di verdure assolutamente ottime e fresche piene di legumi, grandi wrap arrotolati pieni di gusto e soprattutto zuppe sane e genuine, che dopo un’intera giornata passata fuori al freddo ci voglio più di qualsiasi altra cosa.
Ci piaceva molto anche il simpatico locale Loving Hut, che trovi proprio sulla trafficata via principale Laugavegur al numero 164. Hanno un menu asiatico completamente vegano e noi ci prendevamo con grande gusto il loro ottimo pho caldo ai funghi e i corposi noodle asiatici, e per di più a prezzi piuttosto amichevoli, che non ci hanno rovinato il portafoglio.
Se invece cerchi qualcosa di un po’ più lussuoso e da occasione per la sera, prova assolutamente il premiato ristorante Vegan World Peace, dove i piatti pan-asiatici sono fatti in modo così geniale e con salse tali che, secondo me, la classica carne non mancherebbe nemmeno al carnivoro più incallito e testardo.
Per gli amanti dei dolci da forno e del caffè di qualità, che è esattamente il nostro stile, c’è la perfetta panetteria artigianale Brauð & Co, la cui facciata colorata è tutta dipinta con allegri graffiti.
Sfornano le migliori e più profumate enormi girelle alla cannella (localmente chiamate snúður), che grazie al burro si sciolgono letteralmente in bocca. Un classico elegante con uno splendido espresso e dolci è poi anche la panetteria Sandholt, poco più avanti, che funziona qui senza interruzioni già dal 1920.
E ovviamente, per completezza dell’articolo, non posso non menzionare anche i locali strani fenomeni a base di carne, anche se ovviamente noi non li abbiamo minimamente assaggiati e li abbiamo evitati con cura.
Se vuoi mettere alla prova il tuo coraggio nello spirito degli antichi vichinghi, i locali nei ristoranti offrono il cosiddetto hákarl, ovvero un pezzo di squalo fermentato (o piuttosto leggermente andato a male), da cui pare emani un odore di ammoniaca così tremendamente forte da farti venire subito le lacrime agli occhi.
Si accompagna poi con il forte alcol locale Brennivín, soprannominato qui molto azzeccatamente Morte Nera.
E per i commensali più comuni, qui vicino al porto trovi un chiosco discreto di nome Bæjarins Beztu Pylsur, dove pare che dalla mattina alla sera si formino lunghissime code di locali e turisti per il classico hot dog islandese.
Questo pare venga prodotto da una strana miscela di carne di agnello, maiale e manzo, e con un prezzo intorno agli 820 ISK è uno dei pasti caldi in assoluto più economici di tutta questa città cara.
Se mangi carne, pare sia per tutti i viaggiatori un’assoluta necessità culinaria, da ordinare secondo i locali come “eina með öllu” (uno con tutto), con cipolla croccante e cruda, senape dolce e remoulade. Noi siamo andati piuttosto a prenderci un’altra ottima girella alla cannella e un caffè ed eravamo assolutamente soddisfatti ☺️.
Dove andare dopo
Se Reykjavík ti ha invogliato con i suoi colori e la sua calma nordica, è ora di scoprire anche il selvaggio resto di questo affascinante Paese. Dai un’occhiata alla nostra davvero grande e completa guida dell’Islanda, dove abbiamo riassunto con cura tutte le informazioni pratiche necessarie per pianificare il viaggio.
Per quelli di voi che hanno davanti un viaggio più lungo e vogliono guidare, abbiamo descritto in dettaglio il nostro personale roadtrip in Islanda, in base al quale pianificherai un itinerario impeccabile passo dopo passo.
Ti interessano piuttosto alcune tappe concrete nella natura e non sai cosa scegliere tra quella quantità? Leggi la nostra selezione personale dei posti più belli dell’Islanda.
E se, come noi, ami senza limiti i lunghi bagni nelle terme e vasche calde, durante la pianificazione non perderti l’articolo sulle 16 migliori sorgenti calde dell’Islanda, così da sapere con precisione dove poter posare con gioia le tue ossa stanche lungo il cammino.
Domande frequenti
Vale la pena visitare Reykjavík o dovrei andare direttamente dall’aeroporto verso la natura?
Secondo me vale assolutamente la pena dedicarle almeno un’intera giornata e serata. È una città sorprendentemente tranquilla, molto colorata con un’atmosfera fantastica, un’architettura nordica straordinaria e ottimi caffè. È assolutamente ideale come partenza rilassata subito dopo l’arrivo e il ritiro dei bagagli, oppure al contrario come conclusione molto piacevole e accogliente del viaggio con un po’ di lusso meritato dopo due lunghe settimane passate a dormire in macchina in inverno. Non le dedicherei però più giorni da un itinerario già pieno.
Qual è il modo migliore ed economico per arrivare dall’aeroporto al centro città?
La maggior parte delle persone che non vogliono occuparsi del parcheggio viaggia con il comodo autobus Flybus, il viaggio dall’aeroporto dura circa 45 minuti su una buona strada e il biglietto per adulto costa circa 3.999 ISK (circa 27 EUR). Potete inoltre pagare un supplemento per la variant… *** (Nota dell’editore: Purtroppo qui il tuo testo inserito si è interrotto alla parola “variant…” e mi manca il resto dell’articolo originale. Per favore inserisci qui la continuazione non modificata e la formatterò subito per i dispositivi mobili esattamente da questo punto!)
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