Quando si parla di Costa Brava, molti pensano subito a interminabili complessi alberghieri in cemento e spiagge affollate, ma non lasciatevi ingannare da questi stereotipi. Una volta lasciati alle spalle i principali centri turistici, si apre una regione di contrasti sorprendenti che conquista al primo sguardo. Le onde selvagge si infrangono contro le scogliere frastagliate del nord, mentre nell’entroterra si ergono splendidi borghi medievali in pietra carichi di storia. La Costa Brava è davvero una delle destinazioni più affascinanti della Spagna, con qualcosa da offrire a ogni tipo di viaggiatore.
Esplorare questo angolo di Spagna significa capire perché i catalani custodiscono così gelosamente la propria identità e cultura. Troverete calette nascoste con acque turchesi, pinete che scendono direttamente verso il mare e l’eredità surreale del geniale Salvador Dalí. Scopriamo insieme come pianificare una vacanza perfetta in questa zona e quali luoghi della Costa Brava non dovreste assolutamente perdere.

Riassunto
- Noleggiare un’auto è fondamentale: Se volete esplorare le calette più remote e i piccoli borghi come Cadaqués, spostarsi lungo la costa senza automobile è praticamente impossibile.
- Sulle tracce di Dalí: Non perdete il cosiddetto Triangolo di Dalí, che comprende il museo di Figueres e la sua casa nella baia di Port Lligat.
- Storia e romanticismo: Fermatevi nei borghi medievali come Begur, Pals o nella splendida città storica di Girona.
- Trekking costiero: Il percorso Camí de Ronda collega le spiagge più belle della Costa Brava e offre vedute spettacolari sulle scogliere.
- Attenzione alla siccità: La Catalogna è alle prese con una siccità estrema, quindi in estate aspettatevi restrizioni idriche sulle spiagge.
- Gastronomia catalana: Assaggiate le specialità locali, dal croccante pa amb tomàquet alla crema catalana.
Quando andare in Costa Brava
Quando si pianifica un viaggio sulla costa catalana, è bene tenere presente che i mesi estivi sono davvero torridi e molto frequentati dal punto di vista turistico. Luglio e agosto attirano masse di visitatori da tutta Europa, i prezzi degli alloggi salgono alle stelle e nelle spiagge più piccole e suggestive trovare un posto asciugamano diventa un’impresa.
Oltre alla folla, c’è un altro fattore ancora più rilevante: il clima. Negli ultimi anni la Catalogna ha dovuto fare i conti con ondate di calore estreme e con una siccità storica. Durante l’estate possono entrare in vigore rigide restrizioni sul consumo d’acqua, il che in pratica si traduce nel divieto di riempire le piscine degli hotel o nelle docce da spiaggia spente.
Il periodo ideale per visitare la costa è quindi a cavallo tra maggio e giugno, oppure settembre e i primi di ottobre. In questi mesi il mare è già sufficientemente caldo per fare il bagno, il sole scalda bene, ma si evitano gli eccessi peggiori. Per un viaggio culturale incentrato su monumenti e trekking, anche la primavera è un’ottima scelta, con temperature che si aggirano spesso attorno ai piacevoli venti gradi.
Dove dormire in Costa Brava
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La scelta dell’alloggio dipende molto da se si vuole trascorrere la vacanza in un unico posto al mare oppure muoversi attivamente in auto. Se avete intenzione di spostarvi, vi consiglio di dividere il soggiorno in due basi, così da non trascorrere ore al volante. Una base la potete sistemare nella parte sud e l’altra più vicino al confine francese.
Per la parte meridionale della costa, la scelta ideale è la romantica Tossa de Mar, che offre spiagge meravigliose ai piedi delle mura medievali. Un’ottima opzione è il popolare Hotel Delfín, a pochi passi dal mare e con recensioni eccellenti. Per esplorare la parte centrale della costa e le bellissime calette, sistematevi strategicamente nel borgo di Begur, dove troverete l’incantevole boutique Hotel Aiguaclara.
Se volete assorbire la vera atmosfera bohémien del nord, scegliete come base la candida Cadaqués. Qui potete alloggiare nel meraviglioso Boutique Hotel Villa Gala, con vista sull’intera baia. Di solito cerchiamo gli alloggi su Booking.com, dove trovate la più ampia scelta di appartamenti e hotel con possibilità di cancellazione gratuita, il che torna sempre utile quando si pianifica un road trip.
18 cose da vedere e fare in Costa Brava
Questo litorale selvaggio offre così tanti luoghi meravigliosi che potreste trascorrerci un mese intero e avere ancora cose da scoprire. Ho selezionato per voi le calette più suggestive, le città storiche e i monumenti culturali che non dovreste assolutamente perdere sulla Costa Brava.
1. La candida Cadaqués
All’estremo nord della costa si trova il pittoresco villaggio di pescatori di Cadaqués, che sembra ritagliato dalle isole greche. La sua posizione isolata oltre le montagne fa sì che abbia conservato fino ad oggi un’autenticità straordinaria, fatta di casette bianche e stradine lastricate.
La strada per arrivarci si snoda attraverso ripide colline ed è un’esperienza per guidatori esperti, ma ne vale assolutamente la pena. Proprio in questo borgo si sono innamorati molti artisti, tra cui Picasso e Miró, che vi tornavano per trarre ispirazione dalla luce unica del luogo.
Prendetevi tutto il tempo per una passeggiata tranquilla lungo il lungomare, visitate la splendida chiesa di Santa Maria e godetevi l’atmosfera rilassata in uno dei bar locali. Anche se in estate c’è un po’ di movimento, Cadaqués mantiene intatta la propria inimitabile anima bohémien.
2. Casa Salvador Dalí a Port Lligat

A pochi minuti a piedi da Cadaqués si trova la discreta insenatura di Port Lligat. Proprio qui Salvador Dalí costruì la sua eccentrica dimora, oggi affascinante museo e finestra sulla sua mente straordinariamente creativa.
La casa nacque dall’unione progressiva di alcune vecchie capanne di pescatori e ogni stanza ha la sua forma particolare e un’atmosfera del tutto unica. Potrete vedere l’atelier dell’artista, gli spazi abitativi colmi di bizzarre decorazioni e il giardino con l’iconica piscina e le gigantesche uova sul tetto.
💡 Consiglio utile: I biglietti vanno prenotati online con largo anticipo, perché la capienza delle visite è strettamente limitata per via degli spazi angusti. Sul posto, di solito, i biglietti per il giorno stesso non si trovano.
3. Il selvaggio Cap de Creus
Se vi trovate a Cadaqués, non potete perdere una gita al vicino promontorio di Cap de Creus, il punto più orientale dell’intera penisola iberica. Questo parco naturale stupisce con il suo paesaggio lunare e aspro, dove vento e mare hanno modellato le rocce in forme assolutamente bizzarre.
Il paesaggio è completamente brullo, senza alberi, con sole rocce che precipitano a picco nel mare blu intenso. Si possono percorrere diversi sentieri che conducono a calette deserte, dove con un po’ di fortuna si ha il mare tutto per sé.
In cima alle scogliere sorge un faro, accanto al quale si trova un ottimo ristorante panoramico. Le viste dalla terrazza sul mare aperto, a perdita d’occhio, sono tra le esperienze più belle che potrete portare con voi dalla Catalogna.
4. Tossa de Mar e le sue mura

Tossa de Mar è un assoluto gioiello nella parte meridionale della costa e l’unica città costiera fortificata di tutta la Catalogna. Il suo elemento distintivo è lo splendidamente conservato nucleo storico Vila Vella del XIII secolo, che si erge fiero su uno sperone di roccia direttamente sopra la spiaggia principale.
All’interno delle mura si nasconde un dedalo di strette stradine in pietra, vecchie case e i resti dell’antico castello. La passeggiata fino al faro sulla sommità regala vedute fantastiche sulla baia e al tramonto le antiche pietre assumono un meraviglioso riflesso dorato.
Nonostante la sua popolarità, Tossa de Mar ha conservato un’atmosfera molto piacevole e a misura di famiglia. Sotto le mura troverete ottimi ristoranti dove assaggiare le specialità locali, oppure potrete semplicemente sdraiarvi sulla spiaggia e ammirare le torri che si stagliano nel cielo.
5. Il sentiero costiero Camí de Ronda
Uno dei modi migliori per scoprire la vera bellezza di questa costa selvaggia è percorrere a piedi il sentiero Camí de Ronda. Questo tracciato storico era originariamente usato dalla guardia di frontiera per sorvegliare i contrabbandieri, ma oggi collega le spiagge e le calette più belle di tutta la Costa Brava.
Non è necessario percorrere l’intero tragitto: basta scegliere un tratto di qualche chilometro. Tra i più amati e fotogenici c’è il percorso tra Calella de Palafrugell e Llafranc, oppure il tratto leggermente più impegnativo lungo le scogliere nei pressi di Begur.
Il sentiero corre spesso in quota sopra il mare, attraverso profumati boschi di pini, e offre un’infinità di punti panoramici. Ricordatevi di indossare scarpe comode e di mettere il costume nello zaino, perché lungo il percorso incontrerete tante piccole spiagge che sembrano quasi invitarvi a fare un tuffo.
6. La coloniale Begur
Il borgo di Begur, arroccato su una collina a poca distanza dal mare, ha un’atmosfera completamente diversa rispetto ai classici villaggi di pescatori. È famoso per le sue splendide case coloniali, costruite nel XIX secolo dai cosiddetti Indianos, abitanti locali che si erano arricchiti a Cuba e tornarono in patria.
Ogni anno a settembre si tiene addirittura il grandioso festival Fira d’Indians, durante il quale l’intera città si veste di bianco, nelle strade risuona musica cubana e si beve mojito. Ma anche al di fuori del festival, Begur incanta con i suoi eleganti vicoli e i suoi ottimi caffè.
Sopra il borgo si erge un castello medievale in rovina risalente all’XI secolo. La salita dal centro dura appena una decina di minuti e dalla cima si apre una spettacolare vista panoramica sull’intera costa e sulle pianure dell’entroterra.
7. La turchese Cala Aiguablava
Se cercate una spiaggia che ricordi più i Caraibi che il Mediterraneo, dirigetevi verso la baia di Cala Aiguablava. Il suo nome in catalano significa letteralmente acqua azzurra, il che descrive perfettamente il colore incredibile del mare qui.
La cala è protetta dal vento dalle rocce circostanti coperte di pini e, grazie alla sabbia fine e all’ingresso graduale in acqua, è ideale anche per i nuotatori meno esperti. La natura circostante che contrasta con la superficie turchese è semplicemente mozzafiato.
💡 Consiglio utile: Nei mesi estivi il parcheggio è un grosso problema e la spiaggia si riempie in fretta. Conviene arrivare di buon mattino oppure nel tardo pomeriggio, quando le folle cominciano a disperdersi.
8. Le calette nascoste di Sa Tuna e Sa Riera
Nei pressi di Begur si trovano altre due calette incantevoli che sono tra le cose migliori della Costa Brava. Cala Sa Tuna è una piccola spiaggia di ciottoli fiancheggiata da vecchie case di pescatori con porte colorate, che ha conservato un’atmosfera incredibilmente autentica e tranquilla.
Poco più in là si trova la spiaggia più grande di Sa Riera, che offre sabbia più fine e più spazio per rilassarsi. Anche se è leggermente più commerciale di Sa Tuna, mantiene comunque il suo fascino originario e non troverete brutti grandi hotel, solo piccole ville sui pendii.
Entrambe le calette sono inoltre collegate dal sentiero costiero Camí de Ronda, quindi potrete fare una bella passeggiata da una spiaggia all’altra. Il percorso richiede circa un’ora e offre vedute assolutamente spettacolari sulla costa frastagliate.
9. La romantica Calella de Palafrugell
Tra tutti i borghi costieri, Calella de Palafrugell è forse quello con il fascino più autentico dei tempi andati. Non troverete qui palazzi alti, solo originarie casette bianche con portici ad arco che si accalcano direttamente sulle piccole baie sabbiose, dove ancora ormeggiano colorate barche di pescatori.
Il borgo è famoso per le sue Havaneres, tradizionali canzoni marinare portate qui in passato dai marinai di ritorno dai Caraibi. Ogni estate si tiene un grande festival in cui le band cantano direttamente sulla spiaggia e l’atmosfera è assolutamente magica.
Passeggiate sotto i portici, sedetevi in uno dei ristoranti con vista sul mare e lasciatevi andare al tipico relax mediterraneo. È esattamente il tipo di posto dove il tempo rallenta e si dimenticano tutte le preoccupazioni della vita quotidiana.
10. Llafranc e il faro di Sant Sebastià

Proprio accanto a Calella si trova la più piccola ma non meno bella Llafranc. La baia è abbracciata da una splendida spiaggia sabbiosa, lungo la quale si estende un elegante lungomare ombreggiato da alberi, pieno di ottimi ristoranti e bar con tavolini all’aperto.
Da Llafranc vale assolutamente la pena fare una escursione a piedi fino al faro Far de Sant Sebastià, che si erge su una scogliera alta sopra il paese. La salita è un po’ ripida ma richiede solo mezz’ora circa, e il sentiero passa nel piacevole ombra di un bosco di pini.
Proprio accanto al faro si trovano i resti di un antico insediamento iberico e anche una fantastica terrazza panoramica. Da lassù avrete tutta Calella de Palafrugell e Llafranc ai vostri piedi, e con una buona visibilità riuscirete a vedere la costa per decine di chilometri.
11. Le rovine greco-romane di Empúries
Siete appassionati di storia antica? Allora le rovine di Empúries vi lasceranno senza parole. Si tratta dell’unico sito archeologico dell’intera penisola iberica dove si trovano fianco a fianco i resti sia di un’antica città greca sia di una successiva città romana.
Il sito sorge in uno splendido contesto direttamente sul mare, così la passeggiata tra colonne e mosaici antichi è accompagnata dalla vista delle onde. Vedrete le fondamenta di vecchi templi, il foro romano e i mosaici pavimentali conservati nelle ville patrizie originali.
Il complesso è enorme e per la visita bisogna calcolare almeno due ore. Il prezzo del biglietto include di solito anche l’audioguida, che illustra in modo eccellente come funzionava questo importante centro commerciale più di duemila anni fa.
12. Teatre-Museu Dalí a Figueres
Anche se Figueres non si trova direttamente sulla costa, la visita al museo di Dalí è un must assoluto per chiunque visiti la regione. Si tratta di uno spazio bizzarro e affascinante pieno di illusioni ottiche, installazioni oniriche e idee straordinarie che l’artista stesso ha progettato e sotto la cui cupola è anche sepolto.
Il museo è ospitato nell’edificio dell’antico teatro cittadino e già la facciata decorata con uova giganti e statue dorate vi anticipa che dentro troverete qualcosa di completamente straordinario. Potrete ammirare la famosa stanza a forma di volto di Mae West e la Cadillac sotto la pioggia nel cortile.
Mentre per le calette più remote è necessaria l’auto, per Figueres esistono treni frequenti e affidabili dalla Costa Brava e da Barcellona, il che la rende facilmente accessibile anche a chi viaggia con i mezzi pubblici. Vale anche qui la regola di acquistare i biglietti online con sufficiente anticipo.
13. Girona: labirinto medievale e quartiere ebraico
Girona cattura immediatamente l’attenzione. Il suo iconico panorama è formato da case color pastello che si bilanciano direttamente sul fiume Onyar, da fotografare da uno dei tanti ponti, compreso quello progettato dal celebre Gustave Eiffel.
Il vero tesoro si nasconde però dietro queste facciate. Il centro storico con il suo ottimamente conservato quartiere ebraico (Call) offre un affascinante labirinto di stradine lastricate, scale ripide e piazzette nascoste, dove si respira l’atmosfera del Medioevo.
Da Milano o Barcellona si arriva in treno in circa un’ora, ma vale decisamente la pena pernottare. Quando nel pomeriggio partono gli ultimi autobus con i turisti in gita, le stradine si svuotano e si può gustare un bicchiere di vino in una delle silenziose piazze, finalmente senza folla.
14. Girona: le location de Il Trono di Spade
L’estetica medievale e cruda di Girona ha attirato qui i creatori della celebre serie Il Trono di Spade. Se siete fan, la città vi sembrerà incredibilmente familiare, perché qui sono state girate decine di scene chiave della sesta stagione.
La monumentale scalinata barocca della cattedrale di Girona ha fatto da scenografia per il Grande Septa di Baelor a Grande Approdo. Il monastero di Sant Pere de Galligants e la passeggiata archeologica Passeig Arqueològic hanno invece preso vita come le oscure stradine di Braavos la Libera, dove si allenava Arya Stark.
I fan della serie possono gioire, perché la stragrande maggioranza delle location sono comuni strade e piazze pubbliche, accessibili del tutto gratuitamente. Basta ritirare all’ufficio del turismo una mappa speciale con le location delle riprese segnate e via, sulle tracce dei vostri personaggi preferiti.
15. Il giardino botanico di Cap Roig
Tra Calella de Palafrugell e Mont-ras, sulle scogliere sopra il mare, si estende il fantastico giardino botanico di Cap Roig. Si tratta di uno dei più belli giardini mediterranei d’Europa, dove terrazze piene di piante esotiche si alternano a splendide vedute sul mare azzurro.
Il giardino fu fondato negli anni Venti del Novecento da un colonnello russo e dalla sua moglie inglese. Oggi vi crescono più di mille specie di piante da tutto il mondo, magistralmente inserite nel paesaggio e arricchite da sculture moderne.
Nei mesi estivi il palcoscenico all’aperto si trasforma in sede del prestigioso festival musicale di Cap Roig. Vivere un concerto sotto il cielo stellato con il profumo dei pini e il rumore del mare in sottofondo è un’esperienza davvero indimenticabile.
16. Il borgo medievale di Pals
Quando avrete voglia di staccarvi per un po’ dalle spiagge, fate una gita di qualche chilometro nell’entroterra fino al borgo di Pals. Questo villaggio medievale attentamente restaurato, arroccato su una collina, è una splendida testimonianza dell’architettura catalana storica con le sue case in pietra, gli archi e i vecchi pozzi.
Il simbolo della città è la Torre de les Hores (Torre delle Ore), residuo dell’antico castello. Dal belvedere Josep Pla ai margini del centro storico si apre una splendida vista sui campi di riso circostanti e con il tempo sereno si arriva a scorgere le isole Medes.
Passeggiare per le stradine piene di gallerie d’arte e negozietti di ceramica è molto rilassante. Fermatevi in un ristorante locale e provate il piatto tradizionale Arròs de Pals, un ottimo risotto preparato con la varietà locale di riso, coltivata nella zona fin dal XV secolo.
17. La bellezza in pietra di Peratallada
A poca distanza da Pals si trova un’altra perla medievale: il villaggio di Peratallada. Il suo nome significa roccia intagliata, il che ha perfettamente senso non appena si vedono i profondi fossati difensivi scavati direttamente nella roccia viva che circonda il paese.
Peratallada è spesso considerata uno dei borghi medievali meglio conservati di tutta la Spagna. Le case ricoperte di edera e bouganville creano una cornice romantica perfetta, in cui ci si sente come se si fosse tornati indietro di qualche secolo con una macchina del tempo.
A differenza di alcuni luoghi più animati, qui regna una quiete assoluta. Nella piazza principale Plaça de les Voltes con i tipici portici, potete sedervi in un piccolo caffè e semplicemente osservare il tempo scorrere lento in questo capolavoro architettonico.
18. Assaggiare la gastronomia catalana
La gastronomia catalana si distingue orgogliosamente dagli stereotipi del resto della Spagna e unisce sapientemente i doni del mare con i frutti delle montagne. Alla base di tutto c’è il genialmente semplice pa amb tomàquet: pane rustico croccante strofinato con pomodori maturi, irrorato di olio d’oliva e cosparso di sale.
Se venite in primavera, non perdete assolutamente il fenomeno chiamato calçots. Sono cipolline dolci di stagione, arrostite sulla fiamma viva finché non anneriscono, poi sbucciate e intinte nell’abbondante salsa romesco di mandorle e aglio. Per gli amanti dei frutti di mare c’è poi il Suquet de peix, un tradizionale stufato di pesce profumato allo zafferano, specialità del luogo.
Il dolce finale non può che essere la famosa crema catalana, la risposta locale al crème brûlée francese. Si tratta di una deliziosa crema di tuorli aromatizzata con cannella e scorza di limone, ricoperta da un croccante strato di zucchero caramellato. E non dimenticate di accompagnare tutto con un bicchiere di ottimo vino spumante Cava.
Dove andare dopo la Costa Brava
Se avete l’auto e più tempo a disposizione, la Catalogna e il resto della Spagna offrono un numero inesauribile di altri luoghi straordinari. Dalla costa si raggiunge in poco tempo la vivace Barcellona, dove ammirare l’architettura di Gaudí e immergersi nell’atmosfera metropolitana.
Se vi attraggono altre mete balneari spagnole, potete prendere in considerazione uno spostamento a sud verso la dinamica Valencia, o direttamente un volo per l’isola festaiola di Ibiza. Per chi vuole scoprire un volto completamente diverso, ma altrettanto affascinante, della Spagna, consiglio di pianificare un viaggio al sud per esplorare i 20 luoghi più belli dell’Andalusia. E per sapere cosa ordinare nelle altre regioni, leggete il nostro articolo sul cibo tipico spagnolo.
Domande frequenti
Come si arriva da Barcellona alla Costa Brava?
Dipende esattamente da dove vuoi andare. Per Girona e Figueres ci sono treni ad alta velocità da Barcellona che impiegano meno di un’ora. Se invece punti direttamente al mare verso piccole località balneari come Tossa de Mar o Begur, dovrai prendere gli autobus che partono sia dall’aeroporto che dal centro di Barcellona, oppure noleggiare un’auto.
È necessaria l’auto sulla Costa Brava?
Per scoprire i posti più interessanti, l’auto è un enorme vantaggio. I trasporti pubblici lungo la costa sono spesso scarsi e lenti. Con l’auto raggiungi facilmente calette nascoste, le montagne e la remota Cadaqués. Se però hai in programma solo di stare in spiaggia nello stesso posto, l’auto non ti serve.
Quanti giorni dedicare alla visita?
Per un assaggio veloce dei luoghi più famosi (Tossa de Mar, Girona, il museo di Dalí) bastano 3-4 giorni. Per esplorare con calma tutta la costa, scoprire spiagge deserte e fare escursioni lungo il Camí de Ronda, ti consiglio di dedicare almeno 7-10 giorni.
Le spiagge della Costa Brava sono sabbiose?
Trovi davvero di tutto. Le grandi località balneari come Tossa de Mar hanno belle spiagge ampie con sabbia grossolana. Le piccole calette (calas) nei dintorni di Begur sono spesso di ciottoli o circondate da rocce, mentre a nord verso Cap de Creus prevalgono accessi al mare prettamente rocciosi.
Com’è la situazione dell’acqua potabile e della siccità in Catalogna?
La zona combatte da tempo con la scarsità di precipitazioni. Nei mesi estivi vengono spesso introdotte misure di risparmio idrico, che si traducono in docce sulla spiaggia chiuse o divieti di riempimento delle piscine private. L’acqua del rubinetto è normalmente potabile, ma a causa del cloro molte persone preferiscono quella in bottiglia.
Dove inizia e finisce esattamente la Costa Brava?
La costa della Costa Brava (Costa Selvaggia) inizia circa 60 chilometri a nord di Barcellona nella cittadina di Blanes e si estende per oltre 200 chilometri fino a nord al confine francese presso la località di Portbou.
Il mare sulla costa settentrionale è abbastanza caldo?
L’acqua sulla Costa Brava è generalmente un po’ più fredda rispetto al sud della Spagna o alle Isole Baleari. Raggiunge una temperatura piacevole per fare il bagno (intorno ai 23-25 °C) solitamente da metà giugno a fine settembre. A maggio o ottobre il bagno è consigliato più che altro ai temerari.
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