Il famoso trekking del Kungsleden, ovvero il Sentiero del Re, misura ben 440 chilometri, ma la stragrande maggioranza delle persone percorre solo i primi cento circa, da Abisko a Nikkaluokta. Questo trekking in Svezia sul Sentiero del Re ti terrà comunque impegnato per cinque-sette giorni di cammino attraverso una splendida natura artica. Il Kungsleden è senza dubbio uno dei trekking più celebri al mondo e, se stai pensando alla tua prima grande avventura nel Nord, difficilmente troveresti un punto di partenza migliore. Qui la natura ti avvolge completamente, ma allo stesso tempo hai la certezza di non restare senza aiuto se qualcosa dovesse andare storto.
I viaggiatori esperti concordano sul fatto che il Nord della Svezia offre spazio e tranquillità come ormai in Europa centrale non si trovano più. Il paesaggio qui è incredibilmente vasto, pieno di laghi cristallini, boschi di betulle e tundra spoglia che si estende fino all’orizzonte. Non devi essere un montanaro navigato con uno zaino da venticinque chili per goderti appieno questo angolo di mondo. Grazie a un sistema unico di rifugi di montagna e a una logistica ben studiata, può avventurarsi qui anche chi è alle prime armi con le traversate di più giorni. Basta solo sapere come prepararsi bene e cosa aspettarsi dalla natura svedese.
Quindi, cosa devi organizzare prima di partire? Andiamo con ordine. Ti spiegherò quale tratto scegliere, qual è il momento assolutamente ideale per partire per evitare le nuvole di zanzare, e come funziona l’alloggio nella natura selvaggia. Analizzeremo anche un budget indicativo, perché la Svezia sa essere piuttosto impegnativa dal punto di vista economico, e vedremo come pianificare l’intero percorso in modo da portarti a casa solo le esperienze più belle.

Riassunto
I fatti fondamentali sul percorso che dovresti conoscere prima di approfondire:
- Lunghezza e tratto più amato: l’intero Kungsleden misura 440 km, ma il più percorso è il tratto settentrionale Abisko–Nikkaluokta (circa 105 km), che richiede dai 5 ai 7 giorni.
- Quando partire: la stagione va da fine giugno a metà settembre. L’ideale assoluto è la seconda metà di settembre, quando spariscono le zanzare e la natura brilla dei colori autunnali (il periodo chiamato ruska).
- Alloggio lungo il percorso: puoi dormire nella tua tenda ovunque nella natura, oppure usare la rete di rifugi di montagna (STF). Una notte costa 470 SEK per i soci con prenotazione anticipata.
- Difficoltà: il percorso è ben segnalato e tecnicamente non impegnativo, ma richiede una buona forma fisica a causa delle distanze e del variabile clima artico.
- Logistica: l’ideale è volare a Stoccolma e da lì proseguire con il comodo treno notturno direttamente ad Abisko. Da Nikkaluokta, punto di arrivo, partono poi gli autobus per Kiruna.
- Budget: se dormi nei rifugi, calcola una spesa intorno ai 24 € (circa 520 SEK) a notte. Il campeggio libero è del tutto gratuito grazie all’allemansrätten.

14 cose da sapere sul trekking in Svezia lungo il Sentiero del Re
Prima di iniziare a preparare lo zaino e comprare i biglietti aerei verso il Nord, ripercorriamo insieme i punti più importanti che renderanno il tuo viaggio un’esperienza indimenticabile. Ho preparato per te quattordici consigli dettagliati in cui scoprirai tutto: dalla pianificazione delle tappe, alla lotta contro gli insetti artici, fino alle insidie del pagamento nella natura selvaggia. Vedrai che con la giusta preparazione ce la farai senza problemi.

1. Cos’è il Kungsleden e perché tutti percorrono solo il tratto settentrionale
Il Kungsleden, tradotto Sentiero del Re, si estende per ben 440 chilometri da Abisko a nord fino a Hemavan a sud. È uno dei sistemi di trekking più antichi e meglio mantenuti d’Europa, nato già all’inizio del ventesimo secolo. La maggior parte di chi si avventura qui non ha però né il tempo né l’ambizione di percorrere l’intero tracciato, che richiederebbe quasi un mese di cammino impegnativo nella natura selvaggia. Per questo la stragrande maggioranza degli escursionisti si concentra sul tratto più bello e accessibile, quello che collega il parco nazionale di Abisko al villaggio di montagna di Nikkaluokta.
Questa parte settentrionale misura circa 105-108 chilometri e ti conduce attraverso il paesaggio artico più iconico che tu possa immaginare. Vedrai profonde valli di origine glaciale, laghi immensi e tundra spoglia, che a volte sembra provenire da un altro pianeta. Perché questo tratto è così amato? Semplicemente perché gli svedesi hanno costruito nel corso dei decenni un’infrastruttura da far invidia agli altri trekking.
Ad Abisko, all’inizio, arrivi comodamente con il treno notturno, scendi proprio all’imbocco del sentiero e da Nikkaluokta, punto di arrivo, ti riporta un autobus regolare. Il percorso è inoltre costeggiato per tutta la sua lunghezza da punti di appoggio sotto forma di rifugi di montagna. Proprio per questo il Kungsleden settentrionale è la scelta perfetta anche per chi affronta un’impresa del genere per la prima volta. Provi quella magnifica sensazione di isolamento dalla civiltà, ma allo stesso tempo puoi contare su un percorso chiaramente segnalato e su un rifugio sicuro alla fine di ogni giornata.
💡 Consiglio: la maggior parte dei viaggiatori percorre questo tratto da nord a sud, cioè da Abisko a Nikkaluokta. Ha un enorme vantaggio, perché così hai il sole (e di solito anche il vento predominante da nord) piacevolmente alle spalle e all’arrivo ti aspetta un ottimo ristorante.

2. Quanto dura il percorso e quanti chilometri fai al giorno
Se scegli il classico tracciato da Abisko a Nikkaluokta, preparati a circa cinque-sette giorni di cammino vero e proprio. Gli escursionisti esperti percorrono di solito tra i 15 e i 20 chilometri al giorno, il che, in un terreno montano più impegnativo e con lo zaino in spalla, significa dalle cinque alle otto ore di marcia. Le tappe sono divise in modo del tutto naturale in base alla posizione dei singoli rifugi di montagna, così non devi affatto scervellarti nella pianificazione: basta seguire il ritmo consolidato.
Il primo giorno parti da Abisko attraverso piacevoli boschi di betulle in direzione del lago Abiskojaure, un’introduzione facilissima di circa 15 chilometri. Il secondo giorno ti aspetta un tratto più lungo, di venti chilometri, durante il quale salirai gradualmente sulla tundra spoglia fino ai rifugi di Alesjaure. Qui si trova una sauna molto amata che, dopo un’intera giornata di salita con lo zaino, ti fa un bene incredibile. Il terzo giorno è quello del superamento del punto più alto dell’intero trekking, il passo Tjäktja, situato a 1.150 metri sul livello del mare. Da lì scenderai prevalentemente verso una valle drammatica e visivamente sbalorditiva.
Nei giorni successivi passerai per i pittoreschi rifugi di Sälka e Singi. I tratti tra di essi misurano circa 12 chilometri, così dopo l’impegnativo passo ti riposi un po’. Dal rifugio di Singi il sentiero piega verso est verso l’enorme complesso di Kebnekaise Fjällstation, dove arrivi dopo altri 14 chilometri. L’ultimo giorno ti aspetta solo una marcia più o meno pianeggiante di diciannove chilometri fino a Nikkaluokta.
💡 Consiglio: se hai tempo, tieni assolutamente almeno un giorno di riserva in caso di brutto tempo. Le condizioni artiche cambiano da un’ora all’altra e a volte è semplicemente più piacevole aspettare che passi un forte acquazzone al caldo vicino alla stufa, invece di ostinarti ad andare avanti a tutti i costi.

3. I rifugi di montagna STF e i prezzi per il 2026
Il pernottamento lungo il percorso è garantito dall’Associazione Turistica Svedese (STF), che gestisce qui una rete di iconici rifugi in legno chiamati fjällstugor, collocati all’incirca ogni 10-20 chilometri. Non aspettarti però lussuosi hotel alpini con servizio: il sistema funziona piuttosto secondo il principio del self-service, della comunità e dell’aiuto reciproco. Nei rifugi non troverai né elettricità né acqua corrente. L’acqua per cucinare devi portarla in secchi da un vicino ruscello e per il bagno vai poco più in là, in classici gabinetti di legno.
La regola fondamentale e assolutamente splendida delle montagne svedesi dice che il gestore del rifugio non ti caccia mai via. Anche se arrivi tardi la sera e i posti letto sono tutti pieni, ricevi sempre almeno un materasso e un posto sicuro sul pavimento nella cucina comune. Nel 2026 i prezzi sono fissati in modo che un socio STF paghi 470 SEK a notte (circa 21 €) con prenotazione anticipata online. Se paghi sul posto oppure il rifugio è pieno e dormi per terra, il prezzo sale a 520 SEK (circa 24 €).
I non soci devono pagare 100 SEK in più a notte, per questo alla stragrande maggioranza delle persone conviene fare la tessera annuale tramite il sito ufficiale STF per 375 SEK (circa 17 €). La tessera ti si ripaga già dalla quarta notte, quindi è una scelta ovvia, e tra l’altro così contribuisci anche a tenere in funzione i rifugi, cosa che nella natura selvaggia fa molto comodo. All’interno trovi fornelli a gas, tutte le stoviglie necessarie, coperte e un piacevole calore proveniente dalle grandi stufe.
💡 Consiglio: prenota sempre l’alloggio con il massimo anticipo possibile tramite il sito ufficiale STF. Avrai la certezza di un letto vero e proprio e in più otterrai lo sconto rispetto al pagamento sul posto, il che ti farà risparmiare un bel po’ di soldi per altre esperienze.

4. Campeggio, allemansrätten e quote di servizio
Se non vuoi pagare i rifugi e desideri libertà assoluta, puoi percorrere l’intero tracciato con la tua tenda. La Svezia vanta una legge unica chiamata allemansrätten (diritto di accesso pubblico), grazie alla quale puoi piantare la tenda per una o due notti praticamente ovunque nella natura. L’unica condizione è rispettare una distanza di circa 150 metri dall’abitazione più vicina, non essere in vista dalle finestre e comportarti con la natura con il massimo rispetto.
Sulla stragrande maggioranza del Kungsleden questo diritto vale pienamente, quindi puoi scegliere il posto più bello in riva a un lago e accamparti del tutto gratuitamente. L’unica eccezione è il parco nazionale di Abisko stesso, all’inizio del percorso, dove il campeggio è consentito esclusivamente nelle aree apposite vicino al rifugio di Abiskojaure, per proteggere la delicata flora locale. Ma una volta uscito dai confini del parco ed entrato nella tundra, tutta la natura selvaggia del Nord è solo tua.
Se dormi in tenda ma vorresti usufruire del comfort del rifugio, il sistema STF ha pensato a te. Puoi piantare la tenda nei pressi del rifugio e pagare la cosiddetta quota di servizio. Per i soci STF ammonta a 200 SEK (circa 9 €) al giorno. Ottieni così l’accesso a una cucina completamente attrezzata, puoi usare l’asciugatoio per i vestiti bagnati e andare a un bagno mantenuto.
💡 Consiglio: quando cerchi il posto ideale per la tenda, cerca di scegliere punti leggermente rialzati dove almeno un po’ di vento soffia. Proprio la brezza è infatti la tua migliore protezione naturale contro gli sciami di insetti fastidiosi, che si concentrano nelle valli riparate.

5. Quando partire? Perché settembre è meglio dell’estate
Quando partire? È in realtà la cosa più importante da valutare ancora prima di partire, perché così puoi salvare o rovinare per bene tutto il trekking. L’alta stagione va da fine giugno a metà settembre, ma i singoli mesi estivi si differenziano enormemente tra loro. Luglio offre sì il fenomeno del sole di mezzanotte e temperature diurne intorno ai tredici-diciotto gradi, ma porta anche massicce invasioni di zanzare e piccoli moscerini che pungono (knott), che vicino all’acqua sanno divorarti vivo.
Agosto è invece il mese in cui sul percorso si avventura il numero più alto in assoluto di persone. Si svolge qui l’enorme evento di massa Fjällräven Classic, in cui in pochi giorni sul sentiero partono oltre millecinquecento escursionisti tutti insieme. In quel momento i rifugi scoppiano, i posti per le tende sono pieni e sul sentiero cammini letteralmente in fila. Se cerchi tranquillità e un paesaggio vuoto, evita meglio agosto, oppure verifica con molta attenzione la data precisa di questo evento.
I viaggiatori esperti puntano quindi al Nord solo nella seconda metà di settembre. Arriva il periodo magico chiamato ruska, quando le betulle e i cespugli di mirtilli si tingono di un giallo e di un rosso fiammeggianti. Le gelate notturne uccidono inoltre in modo affidabile tutti gli insetti, così puoi tranquillamente lasciare la zanzariera in fondo allo zaino. Le notti iniziano ad allungarsi, il che ti dà un’enorme possibilità di ammirare l’aurora boreale mozzafiato proprio sopra la tenda.
💡 Consiglio: pianificare a settembre ha un’insidia. Devi centrare esattamente la finestra prima della fine del mese, perché i rifugi di montagna STF chiudono per la stagione invernale di solito intorno al venti-venticinque settembre. Controlla sempre in anticipo gli orari di apertura per l’anno in questione.

6. Cosa mettere in valigia e come pianificare le scorte di cibo
Per un trekking artico devi essere pronto a tutto, perché la civiltà è lontana. Molti temono di doversi portare in spalla enormi scorte di cibo per l’intera settimana, ma il Kungsleden è molto clemente con gli escursionisti. La maggior parte dei rifugi di montagna STF lungo il percorso, nello specifico Abiskojaure, Alesjaure e Sälka, gestisce piccoli negozietti ben forniti, dove puoi rifornirti senza problemi di tutti i generi di prima necessità.
L’assortimento è sorprendentemente ampio e pratico. Ci trovi i classici fiocchi d’avena per la colazione, pasta, riso, vari tipi di noci, biscotti e una ricca scelta di piatti vegetariani essiccati, che basta versarci sopra dell’acqua calda. Mezzo chilo di pasta o di fiocchi ti costa qui circa 40-60 SEK (circa 2-3 €). I locali lodano spesso la tradizionale carne di renna essiccata chiamata suovas, ma credimi, nei negozietti componi facilmente un menù vegetale completo e sostanzioso, che ti darà tanta energia.
I prezzi nei rifugi sono logicamente un po’ più alti rispetto al supermercato giù in città, perché tutte le scorte vengono trasportate qui d’inverno con le motoslitte o d’estate in elicottero. Il sistema di pagamento è però moderno e la maggior parte dei rifugi accetta ormai le comuni carte di pagamento, anche se i terminali dipendono da un imprevedibile collegamento satellitare.
💡 Consiglio: porta da casa le cose più pesanti e costose, come barrette proteiche di qualità, le tue noci preferite, cioccolato o spezie particolari. Sul posto compra poi solo le basi voluminose e pesanti, cioè soprattutto pasta e fiocchi, così da alleggerire il più possibile la schiena.

7. Guadi dei fiumi e traghetti lungo il percorso
Il Kungsleden è sì un percorso ottimamente mantenuto e gestito, ma resta pur sempre l’indomabile natura selvaggia del Nord. Durante il cammino ti aspettano diversi punti in cui dovrai superare corsi d’acqua, e i ponti affidabili semplicemente non ci sono ovunque. La maggior parte dei ruscelli minori li attraversi saltando sui sassi, ma dopo piogge abbondanti possono ingrossarsi e allora non ti resta che toglierti gli scarponi, quindi mettiti assolutamente in valigia dei sandali leggeri o delle crocs, per non attraversare l’acqua gelida a piedi nudi su sassi taglienti.
Una particolarità interessante e molto fotogenica del percorso sono i laghi, che tagliano la strada in diversi punti. Qui funzionano traghetti regolari gestiti dagli abitanti del posto. Spesso hai la scelta tra due possibilità. O paghi per un traghetto veloce e comodo con la barca a motore, oppure usi le barche a remi comunali, disponibili gratuitamente. Per le barche a remi vale però una regola inflessibile: su ogni sponda deve sempre restare almeno una barca. A volte questo significa che devi remare fino all’altra sponda, prendere la seconda barca a rimorchio e tornare indietro, per mantenere il sistema per gli altri escursionisti.
💡 Consiglio: in montagna il collegamento satellitare per i terminali di pagamento salta spesso. Porta assolutamente con te dei contanti sicuri, circa 700 SEK (circa 32 €). Ti serviranno assolutamente proprio per pagare i traghetti privati a motore, che costano circa 200-300 SEK a tratta e non accettano affatto le carte.

8. La salita al Kebnekaise e il ghiacciaio insidioso
Più o meno a metà del percorso, dopo una splendida marcia intorno al rifugio di Singi, il sentiero piega verso est verso l’enorme stazione di montagna Kebnekaise Fjällstation. Qui la maggior parte degli escursionisti più ambiziosi si ferma per un giorno o due, per tentare di conquistare il monte Kebnekaise, la vetta più alta di tutta la Svezia, che si erge a poco meno di 2.100 metri. È un vero colosso roccioso che ti guarda quasi per tutto il percorso e quando finalmente arrivi ai suoi piedi capisci chiaramente perché così tanti escursionisti non se lo lasciano scappare.
Devi però tenere presente che la salita non è affatto per tutti e richiede tempo perfetto. Il percorso occidentale, il cosiddetto Västra leden, è sì percorribile senza attrezzatura alpinistica speciale, ma è estremamente lungo, pieno di infiniti campi di sassi taglienti e ti esaurisce completamente dal punto di vista fisico. Ti richiede circa dieci-quattordici ore di cammino tra andata e ritorno.
Merita una menzione anche un curioso fatto geografico: il Kebnekaise ha due vette. La vetta meridionale, formata da un imponente ghiacciaio, è stata per lunghi anni la più alta, ma a causa del riscaldamento globale negli ultimi anni si scioglie gradualmente e si abbassa. In quota è stata così superata stabilmente dalla vetta settentrionale rocciosa. Qui insomma i drammatici cambiamenti della natura li vedi con i tuoi occhi in diretta.
💡 Consiglio: se non sei sicuro delle tue forze sul lungo percorso occidentale, o vuoi provare quello orientale, più breve ma tecnicamente più impegnativo, che passa sul ghiacciaio, ingaggia assolutamente una guida alpina locale direttamente alla stazione di Kebnekaise. Ti fornirà ramponi, imbragatura e massima sicurezza.

9. Dove pernottare prima e dopo il trekking
La logistica dell’alloggio agli estremi del trekking è piuttosto semplice e ben studiata, ma conviene prenotare i posti con davvero grande anticipo. All’estremità settentrionale, ad Abisko, la scelta ovvia è la STF Abisko Turiststation, un complesso enorme e perfettamente attrezzato, che offre di tutto, dal posto per la tenda alle più lussuose camere d’hotel. Ci trovi un negozio con attrezzatura di alto livello, un noleggio e soprattutto una grande sauna, dove puoi rilassarti prima del viaggio impegnativo. I prezzi per un letto in camera condivisa partono da circa 600 SEK (circa 27 €).
Kebnekaise Fjällstation è in fondo come una piccola vivace cittadina in mezzo alle montagne. Si trova diciannove chilometri prima della vera fine del trekking, ma fermati lì senza dubbio. Hanno un fantastico ristorante con un enorme buffet pieno di ottimi piatti vegetariani, docce calde e letti comodi. È il posto assolutamente ideale per festeggiare il trekking riuscito, prima di affrontare l’ultimo tratto pianeggiante verso la civiltà.
Nella vicina città di Kiruna, da dove probabilmente volerai a casa, troverai un’offerta molto più ampia di classici hotel con tutto il comfort che ti è mancato nella natura selvaggia.
💡 Consiglio: se dopo il trekking ti sposti nella città di Kiruna e aspetti l’aereo per casa, ti consiglio l’alloggio al Camp Ripan o allo Scandic Kiruna. Offrono strutture eccellenti, saune di lusso e un comfort che dopo giorni nella natura selvaggia apprezzerai al massimo. Calcola però prezzi da 1.500 a 2.500 SEK per una camera doppia.

10. Logistica: come arrivare alla partenza e ripartire dall’arrivo
Il trasporto verso il Nord della Svezia è sorprendentemente comodo, affidabile e hai subito diverse possibilità interessanti su come affrontarlo. La variante più rapida è ovviamente volare a Stoccolma e da lì proseguire con un volo interno direttamente a Kiruna. Dal piccolo aeroporto raggiungi poi facilmente con un autobus o un treno regolare direttamente la partenza del trekking ad Abisko. Qui vola soprattutto la compagnia SAS e nelle offerte di bassa stagione i biglietti si trovano a un prezzo molto ragionevole. Per la ricerca dei collegamenti migliori dà un’occhiata ai voli tramite Kiwi.com, dove si trovano combinazioni fantastiche, magari partendo da Roma o Milano.
Una scelta molto più romantica ed ecologica è però il treno notturno gestito dalla compagnia SJ, che parte da Stoccolma. Il viaggio dura sì ben diciassette ore, ma i treni svedesi sono incredibilmente comodi e spaziosi. Puoi comprare un classico posto a sedere da 475 SEK (circa 21 €), oppure pagare un supplemento per una cuccetta in scompartimento condiviso da 835 SEK (circa 37 €). Sali la sera nel centro di Stoccolma, ceni nel vagone ristorante e al mattino ti svegli riposato proprio al punto di partenza del Kungsleden.
Il viaggio di ritorno da Nikkaluokta è, a differenza dell’arrivo, del tutto privo di stress. Diverse volte al giorno parte da qui una linea di autobus regolare, che in circa un’ora e mezza ti riporta a Kiruna alla stazione ferroviaria o all’aeroporto.
💡 Consiglio: compra i biglietti per il treno notturno SJ subito, non appena apre la vendita online per la tua data (di solito circa tre mesi prima). Le varianti con cuccetta più economiche per la stagione estiva spariscono infatti alla velocità della luce e all’ultimo momento paghi anche il triplo.

11. Sicurezza lungo il percorso e segnale telefonico
La natura selvaggia svedese è senza dubbio bellissima e piena di pace, ma non perdona errori inutili e impreparazione. Il rischio maggiore sul Kungsleden non sono infatti gli animali selvatici o i ladri, ma i cambiamenti estremamente rapidi del clima artico. Una splendida giornata di sole può trasformarsi in poche decine di minuti in una gelida bufera di neve, e persino a metà agosto. Tieni sempre a portata di mano strati caldi e un impermeabile di qualità, anche se al mattino sembra la più bella giornata estiva.
Devi anche prepararti psicologicamente e praticamente al fatto che sulla stragrande maggioranza del percorso manca assolutamente qualsiasi segnale telefonico. Non appena lasci il comfort di Abisko, il tuo smartphone ti servirà ormai solo come una costosa macchina fotografica ed eventualmente come mappa offline. Il primo segnale decente lo prendi di solito solo nei dintorni del Kebnekaise. Per i casi di vera emergenza, fortunatamente, tutti i rifugi di montagna STF sono dotati di un telefono satellitare d’emergenza con cui si possono chiamare i soccorritori; il numero 112 funziona in Svezia come da noi in Italia.
💡 Consiglio: se vai fuori dall’alta stagione delle vacanze o pianifichi deviazioni fuori dal sentiero principale segnalato, valuta di noleggiare un comunicatore satellitare, come per esempio il popolare Garmin InReach. Grazie a esso puoi mandare un messaggio alla famiglia per dire che sei arrivato bene la sera, o chiamare aiuto in elicottero in caso di infortunio.

12. Alternative per viaggiatori meno esperti
Se ti attira la natura artica ma non ti senti pronto per una marcia di cinque giorni con lo zaino pesante attraverso i passi di montagna, la Svezia ha una soluzione elegante anche per te. Il parco nazionale di Abisko è attraversato da una rete di splendidi sentieri di un giorno, su cui puoi avventurarti leggero e la sera tornare al comfort e al calore della tua camera all’Abisko Turiststation.
Ti consiglio di iniziare con una passeggiata poco impegnativa lungo il drammatico canyon del selvaggio fiume Abiskojåkka, che si trova a solo qualche centinaio di metri dalla stazione principale. Un’esperienza assolutamente affascinante è anche la salita in funivia sul monte Nuolja, dal quale si aprono fantastici e mozzafiato panorami sull’immenso lago Torneträsk e sulla famosa formazione naturale Lapporten, nota come la Porta della Lapponia. Puoi salire in funivia e scendere a piedi, un’escursione di mezza giornata ideale e poco impegnativa.
Un’altra base eccellente per i principianti è la già citata Kebnekaise Fjällstation. Da Nikkaluokta ci arrivi in piano in un giorno (19 chilometri) e da lì puoi poi fare fantastiche escursioni di un giorno. È bella per esempio la strada verso la valle di Tarfala fino ai laghi glaciali turchesi. Ti godi così le montagne vere e proprie appieno senza dover trascinare la tenda.
💡 Consiglio: anche per le escursioni di un giorno da Abisko porta sempre con te in un piccolo zainetto una giacca impermeabile, un berretto caldo e acqua a sufficienza. Il tempo cambia qui a una velocità incredibile e il vento di montagna sa abbassare la temperatura percepita fino al punto di congelamento in un attimo.

13. Il Kungsleden invernale per sciatori di fondo e scialpinisti
Il Kungsleden non si addormenta affatto con la prima neve caduta. Al contrario, da fine febbraio a fine aprile tutta questa enorme area si trasforma in un paradiso assoluto per gli amanti degli sport outdoor invernali. In questi mesi il percorso si trasforma in una splendida autostrada per sciatori di fondo, scialpinisti e spedizioni con larghe racchette da neve. In primavera i giorni sono ormai lunghissimi, il sole ha una forza inaspettata e la neve è spesso ghiacciata in una crosta compatta ideale, sulla quale si scivola benissimo.
I rifugi di montagna STF sul percorso principale restano aperti in modo affidabile anche in inverno. I prezzi dell’alloggio in inverno sono un po’ più alti, si aggirano intorno ai 520 SEK per i soci con pagamento anticipato, ma quell’incredibile sensazione quando, dopo un’intera giornata di sci di fondo nel gelo pungente, ti infili vicino a una stufa accesa, è semplicemente impagabile. In inverno il percorso è segnalato con nuove tipiche croci rosse piantate in alto nella neve, così non ti perdi nemmeno nella fastidiosa oscurità bianca, quando il cielo si confonde con la terra.
Nella pianificazione di una spedizione invernale non devi però minimamente sottovalutare l’attrezzatura. Le temperature possono scendere di notte comunemente ben sotto i venti gradi negativi, quindi un sacco a pelo in piuma di qualità e una vestizione a strati in lana merino al cento per cento sono una necessità assoluta.
💡 Consiglio: molte persone prolungano questo percorso invernale con la visita al famoso hotel di ghiaccio a Jukkasjärvi, vicino a Kiruna. L’ho menzionato nella nostra guida alla Lapponia svedese, ed è la ciliegina perfetta su un’avventura gelida.

14. Sarek, Höga Kusten e altre alternative
La Svezia ovviamente non è solo il Kungsleden e le regioni settentrionali. Se hai già molti trekking alle spalle e cerchi una sfida assoluta, la tua prossima meta dovrebbe essere l’iconico parco nazionale di Sarek. A ragione viene soprannominato l’ultima grande wilderness d’Europa. Qui non trovi infatti alcun sentiero segnalato, non esistono rifugi di appoggio né ponti sicuri sui fiumi selvaggi. Guadi corsi glaciali con l’acqua fino alla vita, ti orienti solo con una mappa cartacea e la bussola e per una settimana non incontri anima viva. Sarek è però destinato solo ai veri esperti.
Al contrario, un’alternativa molto accessibile, adatta alle famiglie e incredibilmente bella nel sud è la zona di Höga Kusten, cioè l’Alta Costa. Questa regione unica, protetta dall’UNESCO, si trova più o meno a metà strada tra Stoccolma e Umeå, proprio sull’autostrada principale E4. Il sentiero locale Höga Kustenleden, ottimamente segnalato, ti conduce attraverso profonde insenature, fitte foreste e drammatiche scogliere di granito rosso. È una scelta assolutamente ideale se viaggi in auto dall’Italia e non hai voglia di trascorrere altri giorni di viaggio fino al circolo polare artico.
💡 Consiglio: se hai solo un weekend lungo per la Svezia, atterri a Stoccolma e vuoi vivere la natura, parti alla volta del Sörmlandsleden. Questa rete di centinaia di chilometri di sentieri inizia proprio ai margini della capitale, ti conduce attraverso tipici boschi del Nord pieni di mirtilli e laghi ed è perfetta per un primo assaggio del campeggio svedese.

Cosa mettere in valigia per un trekking nel Nord
Preparare la valigia per il Kungsleden richiede un po’ più di riflessione di un weekend al lago. Il tempo oltre il circolo polare artico è imprevedibile e persino in piena estate può sorprenderti un rovescio di neve. Vediamo insieme cosa non dovrebbe assolutamente mancare nel tuo zaino, per affrontare il trekking con comfort e al caldo.
La base è ovviamente uno zaino ben calzante da circa 50-65 litri, in cui riponi tutto il necessario. Assolutamente fondamentale è un sacco a pelo di qualità, perché le temperature di notte sulla tundra scendono verso lo zero o anche sotto, e persino a luglio. Se prevedi di dormire in tenda, ti serve un sacco a pelo con comfort di almeno intorno allo zero-meno cinque gradi e un buon materassino isolante. Per dormire nei rifugi ti basta invece un sacco a pelo estivo più leggero, ma la sicurezza è sicurezza.
I tuoi piedi ne vedranno delle belle, quindi scarponi da trekking robusti, impermeabili e soprattutto ben rodati sono una necessità. Il terreno è pieno di sassi taglienti e spesso guaderai tratti paludosi. Metti in valigia due o tre paia di calze di qualità in lana merino e non dimenticare sandali leggeri o crocs per il cambio serale e per guadare i ruscelli più piccoli. Per l’abbigliamento usa il sistema a strati. Il cotone lascialo a casa, assorbe il sudore e raffredda. Ti serviranno magliette in merino, uno strato caldo in pile o piuma e soprattutto una giacca e dei pantaloni impermeabili assolutamente affidabili.
Se parti in estate, una zanzariera per la testa e un repellente forte con alto contenuto di DEET ti salveranno di sicuro dalla follia causata dagli enormi sciami di moscerini knott. Il repellente compralo però solo in Svezia, quelli italiani spesso non bastano contro gli insetti del Nord.
Se prevedi di cucinare all’aperto, porta un leggero fornello a gas. Ricorda solo che la bomboletta del gas non puoi portarla in aereo, ma la compri senza problemi già alla partenza nel negozio Abisko Turiststation. Per quanto riguarda il cibo per i giorni tra un rifugio e l’altro, punta su piatti vegetariani essiccati leggeri e nutrienti, fiocchi d’avena e noci.
Per finire, non dimenticare l’orientamento e l’energia. Il percorso è sì segnalato, ma una mappa cartacea (ottime quelle del marchio Calazo) e una navigazione offline sul cellulare, come Mapy.cz, ti daranno tranquillità. Nei rifugi non ricarichi il telefono, manca l’elettricità, quindi porta con te una power bank di capacità sufficiente, per avere con cosa fotografare quei panorami meravigliosi.

Dove alloggiare
💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, gite e attività conviene invece confrontarli e comprarli tramite GetYourGuide.
Prima dell’inizio del trekking e dopo la sua conclusione avrai probabilmente bisogno di posare la testa da qualche parte nella civiltà. Nella natura selvaggia dormi sì nei rifugi o in tenda, ma a entrambe le estremità del percorso puoi concederti un po’ di quel classico comfort nordico.
Se voli a casa da Kiruna e aspetti l’aereo, dà un’occhiata all’alloggio tramite Booking.com. Ti posso caldamente consigliare il Camp Ripan, che offre strutture perfette e saune di lusso. Un’altra scelta eccellente è il più classico Scandic Kiruna, dove dopo giorni trascorsi nella natura ti godi un letto incredibilmente comodo e una colazione enorme.

Dove mangiare
Durante il trekking vero e proprio cucinerai sì con le tue scorte o comprerai gli ingredienti nei rifugi, ma alla partenza e all’arrivo ti aspettano fantastiche ricompense gastronomiche che non devi lasciarti scappare.
Già all’inizio all’Abisko Turiststation trovi un ottimo ristorante, il Kungsleden. Ma una chicca ancora più grande ti aspetta alla fine. Il ristorante direttamente al Kebnekaise Fjällstation è rinomato in lungo e in largo. Il loro enorme buffet serale pieno di prelibatezze vegetariane e di classiche specialità svedesi è semplicemente la migliore ricompensa per tutti quei chilometri percorsi in montagna. A Kiruna, prima della partenza, non tralasciare assolutamente uno dei bar locali per un’autentica fika svedese con caffè e un cinnamon roll.
Quanto costa una settimana sul Kungsleden
La Svezia non è una destinazione economica e la Lapponia non fa che confermarlo. Ciononostante il trekking si può affrontare a un prezzo abbastanza ragionevole, se sai per cosa pagare e dove risparmiare. Il costo è determinato soprattutto dal fatto se ti concedi il calore dei rifugi di montagna o scegli il più avventuroso pernottamento in tenda. Ho preparato per te due budget di esempio per un soggiorno di una settimana (circa 6 notti sul trekking) per una persona, calcolati con il cambio attuale intorno agli 0,09 € per 1 SEK.
Variante 1: pernottamento nei rifugi di montagna STF. Questa è la strada più comoda, in cui porti solo uno zaino leggero. Il trasporto dall’Italia ti costa circa 120-200 €, a seconda che tu riesca ad acchiappare voli in offerta per Stoccolma (per esempio con ITA Airways, Ryanair o easyJet da Roma o Milano) e a comprare per tempo il biglietto del treno notturno per Abisko. La tessera annuale STF costa 375 SEK (circa 17 €) e falla assolutamente. Per sei notti nei rifugi paghi con prenotazione online un totale di 2.820 SEK (circa 250 €). Il cibo comprato nei negozietti locali e portato da casa ti costa altri 130 € circa. Aggiungi i traghetti a 300 SEK (circa 27 €) e una piccola riserva. In totale un viaggio del genere ti costa circa 650-770 €.
Variante 2: pernottamento in tenda usando l’allemansrätten. Se vuoi risparmiare e non ti dispiace uno zaino più pesante, il campeggio nella natura è del tutto gratuito grazie alle leggi svedesi. Il trasporto dall’Italia resta lo stesso, cioè intorno ai 120-200 €. La tessera STF (17 €) ti può tornare utile se decidi di usare la quota di servizio al rifugio, di 200 SEK (18 €), per asciugarti le cose o cucinare in cucina. Mettiamo che la usi due volte, cioè 36 €. Cibo e traghetti restano gli stessi della prima variante. In totale con la tua tenda arrivi a bei 400-520 €.
In entrambi i casi tieni però assolutamente una piccola riserva finanziaria. Dopo una settimana a porridge di avena istantaneo e piatti essiccati, con ogni probabilità non resisterai e alla stazione di arrivo Kebnekaise o a Kiruna ti concederai un’enorme e costosa cena al ristorante. Ti costerà tranquillamente altri 35 €, ma credimi, sarà il miglior pasto che tu abbia mangiato negli ultimi tempi.

Riepilogo pratico e prezzi indicativi
Il budget per il Kungsleden dipende principalmente dal fatto se preferisci il calore di un rifugio di montagna o la libertà della tua tenda. Ecco un riepilogo dei prezzi indicativi per il 2026, per poterti pianificare meglio il viaggio (il cambio si aggira intorno agli 0,09 € per 1 SEK):
- Tessera annuale STF: 375 SEK (circa 17 €), conviene già dalle 4 notti.
- Notte in rifugio STF (socio, pagamento online anticipato): 470 SEK (circa 21 €).
- Notte in rifugio STF (socio, pagamento sul posto): 520 SEK (circa 24 €).
- Notte in rifugio STF (non socio): 100 SEK in più.
- Quota di servizio per la tenda vicino al rifugio (socio): 200 SEK (circa 9 €).
- Campeggio libero nella natura: gratuito (grazie all’allemansrätten).
- Treno notturno SJ da Stoccolma ad Abisko: da 475 SEK per un posto a sedere, da 835 SEK per una cuccetta.
- Traghetto attraverso il lago: 200-300 SEK (circa 18-27 €, pagamento in contanti).
- Mezzo chilo di fiocchi d’avena o di pasta nel rifugio: circa 40-60 SEK.
Dove andare ancora
La Svezia è immensa e offre un’infinità di esperienze. Se ti attira il Nord e stai valutando cos’altro inserire nel tuo itinerario, dà un’occhiata alle nostre altre guide:
- Lapponia svedese: 20 consigli su cosa vivere oltre il circolo polare artico
- Kiruna: 18 consigli su cosa vedere e vivere
- Quando andare in Svezia: il clima mese per mese
- Aurora boreale in Svezia: quando, dove e come non “bruciarla”
- Svezia: 30 consigli su cosa vedere e vivere
Domande frequenti
Hai ancora qualche dubbio? Ti capisco perfettamente, pianificare una spedizione artica solleva un sacco di domande. Qui ho riassunto per te le più frequenti in assoluto, così parti con la mente del tutto serena.
