Quando abbiamo pianificato per la prima volta il nostro viaggio in Alaska, il nome Talkeetna non mi diceva granché. La consideravo solo una tappa obbligata sulla lunga Parks Highway, lungo la strada verso nord in direzione del Parco Nazionale del Denali. Ma come spesso accade quando si viaggia, i posti da cui non ci si aspetta nulla finiscono per conquistarti del tutto. Questo paesino stravagante di Talkeetna, Alaska, con meno di mille abitanti e un sindaco ufficioso a quattro zampe (sì, avete letto bene 😅), ci ha letteralmente rubato il cuore.
È un posto dove sulla stessa strada si incrociano alpinisti rudi appena tornati da spedizioni di settimane, turisti entusiasti con la fotocamera al collo e vecchi abitanti del luogo che non hanno nessuna fretta. Se cercate cosa fare e vedere in questa destinazione, troverete qui quella genuina atmosfera nordica che ricorda le vecchie serie tv americane. Il tutto con lo sfondo della montagna più alta del Nord America.
Vi racconterò di tutto, dai voli panoramici alle migliori girelle alla cannella di tutta la regione, ma prima preparatevi un caffè. Andiamo a scoprire da vicino questo gioiello dell’Alaska. ☺️
Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Punto di partenza ideale: Talkeetna è un’ottima alternativa agli hotel costosissimi all’ingresso del Parco Nazionale del Denali, dal quale dista circa 200 chilometri a sud.
- Voli panoramici: Questo è il paradiso del cosiddetto “flightseeing”. I voli su piccoli aerei verso la montagna più alta del continente costano qualcosa, ma onestamente lo rifaremmo senza pensarci due volte.
- Il sindaco gatto: Il paese è famoso per aver eletto un gatto come sindaco onorario già da oltre venticinque anni (attualmente in carica è la sindaca Aurora, nel negozio locale).
- Vista sulla montagna: Il Denali è coperto dalle nuvole per la maggior parte del tempo. Esiste persino un “Club del 30%”, che raccoglie le persone che durante la loro visita riescono davvero a vederla per intero.
- Gastronomia: Da non perdere le panetterie e i pub locali, dove si incontrano alpinisti da tutto il mondo.

Quando partire e come raggiungere Talkeetna
Per quanto riguarda il clima, la stagione in Alaska è piuttosto breve. Consigliamo di visitarla a fine maggio, in giugno o in luglio. Agosto è già abbastanza piovoso e a settembre le temperature scendono rapidamente, anche se in compenso si possono ammirare i colori autunnali e l’aurora boreale. La catena montuosa dell’Alaska funge da enorme barriera che blocca l’aria umida proveniente dall’oceano, quindi aspettatevi pioggia frequente e cielo coperto. La gente del posto ama dire che non esiste brutto tempo, solo abbigliamento sbagliato: un impermeabile di qualità è quindi assolutamente indispensabile.
Se prevedete di camminare molto all’aperto, date un’occhiata alle nostre scarpe da trekking preferite per non ritrovarvi con le vesciche già il primo giorno. Non dimenticate anche una buona assicurazione di viaggio: per i viaggi più brevi usiamo AXA con sconto, per quelli più lunghi SafetyWing. E per avere dati per la navigazione durante il viaggio, date un’occhiata alle eSIM di Holafly.
Per raggiungere Talkeetna dall’Italia, il modo più comodo è volare fino ad Anchorage — ci sono voli con scalo da Roma, Milano o altre città principali tramite compagnie come Lufthansa, KLM o Delta. Da Anchorage si raggiunge Talkeetna in circa due ore di macchina (noleggio consigliato) oppure in treno con l’Alaska Railroad, un’esperienza panoramica di per sé straordinaria.
Parcheggio e come muoversi in città
Una volta arrivati a Talkeetna, potreste chiedervi dove lasciare l’auto a noleggio. Soprattutto in alta stagione può essere un bel grattacapo: la via principale è intasata e i parcheggi scarseggiano.

Dove lasciare l’auto e come spostarsi a piedi
Noi la prima volta abbiamo fatto l’errore di cercare parcheggio il più vicino possibile al centro. Abbiamo girato una buona ventina di minuti per poi doverci fermare un po’ più lontano comunque. La soluzione migliore è usare i parcheggi scambiatori ufficiali all’ingresso del paese: sono ben segnalati, si trova posto quasi sempre anche nelle ore di punta del pomeriggio e costano solo pochi dollari al giorno.
Dal parcheggio alla via principale si cammina una decina di minuti. Il paese è così compatto che poi l’auto non vi servirà più: ci si sposta comodamente a piedi e nel frattempo ci si gode le deliziose casette di tronchi. Se invece arrivate in treno, la stazione è letteralmente a due passi dal centro, una comodità incredibile.
Dove alloggiare e quanto costa
L’Alaska in generale non è una destinazione economica e la stagione estiva può far salire i prezzi degli alloggi in modo considerevole. Per una camera doppia in un hotel gradevole in alta stagione si spende dai 170 ai 350 € a notte (circa 180–370 USD). Talkeetna è molto richiesta proprio per i voli verso il monte Denali, quindi non lasciate la prenotazione all’ultimo momento: è consigliabile prenotare con diversi mesi di anticipo.
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I nostri hotel consigliati a Talkeetna
- Lusso con vista sul Denali: Talkeetna Alaskan Lodge — il leggendario lodge di montagna in cima a una collina con una grande terrazza panoramica dalla quale, con buona visibilità, si vede l’intero massiccio del Denali. Caminetti negli spazi comuni, ristorante di qualità, personale gentile. Prezzo: 300–500 USD a notte in stagione.
- B&B storico in centro: Talkeetna Roadhouse — edificio storico del 1917 direttamente sulla Main Street, dove si fa colazione ai tavoli comuni e dove si sfornano i migliori prodotti da forno della città. Camere semplici ma autentiche da 130 USD a notte. Per chi ama l’atmosfera più del comfort moderno.
- Fascia media vicino al fiume: Susitna River Lodging — accoglienti chalet e appartamenti direttamente sul fiume Susitna, a pochi minuti a piedi dal centro. Dispongono di cucina propria, ottimi per risparmiare sul cibo. Prezzo: 180–250 USD a notte.
- Economico: Latitude 62 Motel — motel semplice ai margini del paese sulla strada principale. Nessun lusso, ma pulito e pratico per una notte con budget limitato. Da 120 USD a notte.
💡 Consiglio: Se volete vedere il Denali dalla camera, scegliete un piano alto al Talkeetna Alaskan Lodge con esposizione a nord e indicate nella prenotazione la nota “mountain view”. Senza questa annotazione potrebbero assegnarvi una camera che dà sul bosco, e il Denali lo ammirerete solo dalla terrazza.
Talkeetna: 10 posti da visitare e cose da fare
Quando siamo arrivati a Talkeetna, mi ha subito colpito quanto sia piccola. La maggior parte della vita si svolge lungo un’unica via principale che termina alla confluenza dei fiumi. Vediamo insieme cosa non dovreste assolutamente perdere durante la vostra visita e su cosa vale la pena investire.
1. Volo panoramico verso il monte Denali (Flightseeing)
Questa è una tappa assolutamente imprescindibile, e se dovessi consigliarvi una sola cosa su cui spendere i soldi in Alaska, sarebbe questa. Il Denali (noto anche come Mount McKinley, ma ci arrivo tra poco) raggiunge i 6.190 metri di altitudine e vederlo da vicino è un’esperienza che non dimenticherete mai. Intorno alla montagna aleggia una copertura nuvolosa costante, tanto che dalla terra la si vede solo in circa il 30% dei casi. Per questo nel corso degli anni sono nate diverse compagnie aeree locali che vi portano semplicemente sopra le nuvole.

All’aeroporto locale operano principalmente tre compagnie; la più famosa è probabilmente Talkeetna Air Taxi oppure K2 Aviation. Un volo di un’ora costa circa 300 USD (circa 280 €) e vi porterà a sorvolare infinite valli glaciali, a lambire vette di granito frastagliato e a vedere le enormi crepacce nel ghiaccio così da vicino da far venire i brividi.
Vi avverto però: i piccoli aerei di tipo Cessna o de Havilland Otter, i cosiddetti “bush plane” da una decina di posti, scuotono parecchio. Se soffrite il mal d’auto, prendete assolutamente un farmaco antichinetosico prima del volo per non rovinarvi lo spettacolo fissando il sacchetto di carta.
2. Atterraggio sul ghiacciaio (Glacier Landing)
Se già volate verso la montagna, vi consiglio caldamente di aggiungere l’opzione con atterraggio direttamente sul ghiacciaio. È un’esperienza che porta il volo panoramico a un livello ancora superiore. Il volo con atterraggio dura circa un’ora e mezza e costa intorno ai 440 USD (circa 410 €) a persona. Gli aerei sono equipaggiati con appositi sci che il pilota estrae durante l’avvicinamento al ghiacciaio.

L’atterraggio avviene più spesso al campo base degli alpinisti sul ghiacciaio Kahiltna oppure nella spettacolare valle del Don Sheldon Amphitheater. Quando l’aereo atterra su quella sterminata distesa bianca circondata da pareti di duemila metri, i motori si spengono e voi scendete in un silenzio assoluto: vi sentirete piccoli come non mai. Solo qui si percepisce davvero la scala della natura alaskana.
Tenete presente che oltre al costo del volo si paga in loco una tassa per i parchi nazionali di 15 USD. Potete evitarla se avete già il pass annuale “America the Beautiful” (consigliato se prevedete di visitare più parchi in Alaska o negli USA). Sul ghiacciaio si trascorrono circa 20–30 minuti: il tempo perfetto per qualche foto, una piccola battaglia a palle di neve e tornare al caldo dell’aereo.
3. Visita al Nagley’s General Store e alla sindaca gatto
Può sembrare una barzelletta, ma a Talkeetna è una cosa serissima. Tecnicamente Talkeetna non è un comune formalmente costituito, quindi non può avere un governo eletto ufficiale. Così nel 1997, un po’ per scherzo, gli abitanti hanno eletto come sindaco onorario un gatto rosso di nome Stubbs. Questo micio ha preso il suo ruolo con inaspettata serietà per ben vent’anni, “governando” dal negozio locale Nagley’s General Store, dove ogni pomeriggio amava sorseggiare acqua con un goccio di erba gatta servita in un bicchiere da margarita.

La vita del sindaco Stubbs fu piuttosto avventurosa: si dice che sopravvisse a una caduta in una friggitrice e all’attacco di un cane, ma alla fine nel 2017 andò a fare il sindaco in paradiso. L’incarico è passato alla generazione successiva di gatti e attualmente la funzione di sindaca è ricoperta dalla gatta Aurora.
Se passate dal negozietto di legno Nagley’s General Store in centro, non dimenticate di cercare la sindaca. Il negozio stesso è un affascinante pezzo di storia: si trova di tutto, dal caffè ai souvenir fino ai repellenti per insetti (di cui avrete assolutamente bisogno in Alaska). È il cuore pulsante della vita locale, una deliziosa classica dell’Alaska di provincia.
4. Passeggiata sulla storica Main Street
L’intera via principale di Talkeetna (Main Street) sembra la scenografia di un film sul Far West o sulla corsa all’oro. La maggior parte degli edifici è costruita con tronchi, alcuni hanno insegne sbiadite e davanti a quasi ogni porta c’è una panchina su cui siedono i locali senza fretta. Non sorprende che si dica che questo posto abbia ispirato la celebre serie tv “Northern Exposure” (conosciuta in Italia come “Un medico tra gli orsi”).

Passeggiando incontrerete tante piccole gallerie d’arte dove artisti locali vendono gioielli, sculture in legno o dipinti ispirati alla natura selvaggia. Fate una sosta da Aurora Dora, una piccola galleria interamente dedicata a splendide fotografie dell’aurora boreale.
E anche se in estate la via è piena di turisti e ci si deve districare tra i gruppi dei pullman, il paese mantiene comunque la sua anima. Nessuno si lascia prendere dallo stress, tutto ha i suoi tempi e presto vi sintonizzerete sulla stessa lunghezza d’onda. Vi consiglio di venire qui al mattino presto, quando c’è ancora calma e potete fotografare con tranquillità quelle deliziose casette di legno.
5. Panorama dalla confluenza dei fiumi al Talkeetna Riverfront Park
Quando arrivate in fondo alla Main Street, il sentiero vi conduce naturalmente al Talkeetna Riverfront Park. Non aspettatevi aiuole curate o vialetti asfaltati: è piuttosto una lunga spiaggia di ciottoli lisci e legni levigati dall’acqua che si estende lungo la riva.
È proprio qui che confluiscono tre grandi fiumi che portano l’acqua glaciale dalle montagne: il Susitna, il Chulitna e il Talkeetna. Un posto ideale per qualche momento di quiete con in mano un caffè. Con un po’ di fortuna, se capitate nel giorno giusto, da qui si apre uno dei panorami più belli sul monte Denali visto dall’altura del suolo.
Con la vista sulla montagna c’è sempre un po’ di ironia. Come accennavo nell’introduzione, il Denali ama nascondersi tra le nuvole, addirittura nel 70% dei casi anche in estate. Per questo i locali battezzano scherzosamente chiunque riesca a vedere e fotografare la montagna per intero come membro del cosiddetto “Club del 30%”. ☺️
6. Breve escursione ai laghi del Talkeetna Lakes Park
Se volete staccare un po’ dal rumore degli aerei e dal trambusto della via principale, avventuratevi fuori città nel parco naturale di Talkeetna Lakes. È un insieme di laghi tranquilli e boscosi collegati da una rete di sentieri ben tenuti. Dal centro del paese ci si arriva in pochi minuti in auto oppure con una bella camminata.

Il percorso più popolare è un anello di circa cinque chilometri e mezzo intorno al lago, quasi pianeggiante, quindi fattibile anche con scarpe da ginnastica normali (a patto che non sia completamente fangoso dopo la pioggia). Lungo il percorso incontrerete spesso i locali che portano a spasso i cani o vanno in bici, e le probabilità di avvistare uccelli acquatici sono altissime.
Vi avverto però seriamente delle zanzare alaskane: vicino alle acque stagnanti in estate sono estremamente aggressive e capaci di tormentarvi senza sosta. Un repellente efficace ad alto contenuto di DEET e maniche lunghe sono assolutamente indispensabili. Sembra terribile, ma una volta protetti e in movimento vi godrete la passeggiata in modo meraviglioso.
7. Un tuffo nella storia al Talkeetna Historical Society Museum
A prima vista sembra solo un piccolo insieme di capanne di legno poco lontano dalla via principale, ma il museo storico locale vale assolutamente una visita, soprattutto quando piove (il che qui capita spesso 😁). Il museo è distribuito in diversi edifici storici, tra cui la vecchia stazione ferroviaria e la prima scuola del paese.

Scoprirete tante curiosità sulle popolazioni originarie Athabaskan, oltre che sulle difficoltà della costruzione della ferrovia locale, che alla fine ha portato vita e sviluppo nella regione. Personalmente mi ha colpito più di tutto l’enorme sala con il dettagliato plastico in rilievo del monte Denali.
Lì potete esaminare i percorsi che gli alpinisti tentano per raggiungere la vetta e leggere storie affascinanti — e spesso durissime — di varie spedizioni. Il biglietto d’ingresso costa pochi dollari e il museo se lo merita davvero: contribuirete così a preservare questo pezzo di storia selvaggia.
8. Un po’ di adrenalino con i gommoni a turbina (Jet Boat Tours)
I fiumi dell’Alaska sono enormi, gelidi e piuttosto insidiosi per i banchi di sabbia e i bassi fondali in continuo mutamento. Al posto delle imbarcazioni classiche qui operano speciali jet boat con pescaggio ridottissimo, capaci di infilarsi agilmente in questo labirinto d’acqua. Le escursioni su questi natanti sono molto popolari e partono direttamente dalla città.
Si possono prenotare uscite di due ore oppure spedizioni di un’intera giornata. Il bello è che i capitani conoscono il fiume come le proprie tasche e vi portano in luoghi raggiungibili altrimenti solo dall’acqua. Dal fiume, inoltre, le possibilità di avvistare fauna selvatica sono altissime: alci che brucano erba lungo le rive, castori al lavoro sulle loro dighe e qualche volta persino un orso nero solitario — anche se per quest’ultimo non ci si può fare troppo affidamento.
9. Visita al cimitero commemorativo (Talkeetna Cemetery)
Questo è un luogo dall’atmosfera pesante ma molto importante. Poco oltre l’aeroporto si trova un piccolo cimitero nascosto tra i betulle, che ricorda la dura realtà delle montagne alaskane. Il Denali attira ogni anno centinaia di alpinisti da tutto il mondo, ma non tutti riescono a tornare a casa.
Oltre alle tombe dei vecchi residenti e dei bush pilot, qui c’è uno spazio dedicato che funge da memoriale per quegli alpinisti che hanno perso la vita sulle pendici del massiccio e i cui corpi spesso non sono mai stati ritrovati. Ci sono lapidi commemorative e a volte qualcuno vi appoggia in silenzio un piccone, un moschettone o bandiere di preghiera buddiste — anche senza una sola parola è qualcosa di incredibilmente toccante. Quando venite qui, comportatevi in modo silenzioso e assorbite l’atmosfera di pace straordinaria tra gli alberi.
10. La questione del nome: Denali o Mount McKinley?
Non è propriamente un posto da visitare, ma è un contesto assolutamente fondamentale di cui discuterete con ogni locale davanti a una birra. Il nome di quella grande montagna bianca che tutti cercano di vedere è stato al centro di battaglie legislative in America da decenni, con dinamiche che ricordano più un ping-pong politico che una questione geografica.

Tutto ebbe inizio alla fine dell’Ottocento, quando un cercatore d’oro battezzò la montagna in onore del candidato presidenziale William McKinley. Quel nome rimase in uso per oltre cent’anni. Ma le popolazioni originarie Athabaskan hanno sempre chiamato la montagna Deenaalee (che significa “Il Grande”). Nel 2015 l’amministrazione Obama decise di restituire ufficialmente alla montagna il nome Denali, cosa accolta con grande soddisfazione dagli abitanti di Talkeetna.
Come se non bastasse, all’inizio del 2025 è entrato in vigore un decreto presidenziale (Executive Order 14172) che impone a livello federale di tornare a usare il nome Mount McKinley. La cosa curiosa è che il parco nazionale adiacente mantiene comunque il nome Denali. È un vero caos normativo. La gente del posto lo prende spesso con ironia, ma parlandoci si capisce subito che per loro sarà per sempre e semplicemente “The Mountain” — La Montagna.
Dove mangiare e bere: la gastronomia degli alpinisti
Per quanto sia piccola, Talkeetna ha una scena gastronomica sorprendentemente varia e dopo una giornata intera all’aria aperta non si soffre certo la fame. Merito soprattutto degli alpinisti che arrivano qui dopo settimane al freddo con razioni liofilizzate, con un appetito enorme e la voglia di nient’altro che un pasto abbondante e una buona birra.
Una leggenda assoluta è il Talkeetna Roadhouse. Dall’esterno sembra una casa qualunque sulla via principale, ma dentro ci sono enormi tavoli di legno condivisi dove ci si siede accanto agli altri turisti. Servono colazioni degne di un boscaiolo e sfornano le migliori girelle alla cannella di tutta l’Alaska (e non esagero). Sono così grandi che una sola bastano per due.
Se avete voglia di pizza, la vostra salvezza è il Mountain High Pizza Pie. La casa con la vistosa facciata viola sulla Main Street è impossibile da perdere. La particolarità è che abbinano la classica cucina italiana agli ingredienti tipici dell’Alaska.
Per un’esperienza davvero locale non potete saltare il West Rib Pub & Grill. Già il nome, che rimanda a una delle vie più difficili sulla montagna, lascia intuire chi frequenta questo posto. È il tipo di locale dove guide alpine e piloti di bush plane si mescolano e qualcuno al bancone sta commentando un’operazione di soccorso. Hanno molte birre artigianali locali alla spina: provate assolutamente la robusta IPA “9 Lives” del Midnight Sun Brewing. Il cibo è onesto da pub — dopo un enorme burger di halibut con patatine probabilmente non andrete da nessuna parte in escursione, ma sarà una soddisfazione totale. 😅

Domande frequenti (FAQ)
Abbiamo preparato le risposte alle domande più comuni che i viaggiatori si pongono su Talkeetna. Ci hanno scritto spesso persone con quesiti simili, sperando che vi aiuti a pianificare la vostra avventura alaskana.
Chi vive a Talkeetna in Alaska?
La cittadina ha poco meno di mille abitanti permanenti e la composizione della popolazione è molto variegata. Qui si incontrano famiglie di vecchi residenti, bush pilot (piloti di piccoli aerei), guide alpine, artisti in cerca di tranquillità e in estate anche un’enorme comunità di lavoratori stagionali nel settore turistico. Ciò che li accomuna è l’amore per le montagne e uno stile di vita particolare, un po’ isolato. Quando abbiamo chiacchierato con alcuni di loro nel pub locale, abbiamo subito capito che si tratta di una comunità molto unita. Tutti si conoscono e non esitano ad aiutarsi a vicenda quando arriva il freddo rigido dell’inverno.
Cosa è tipico dell’Alaska e di Talkeetna in particolare?
Dell’Alaska è tipica la natura selvaggia, le distanze enormi, le zanzare e gli orsi. Di Talkeetna invece è assolutamente tipica l’atmosfera rilassata, quasi hippie, le case di tronchi, il sedersi davanti ai pub e l’osservare costantemente le nuvole nella speranza che si mostri il massiccio della montagna. E naturalmente il sindaco gatto. È proprio un mondo completamente diverso, dove il tempo si è fermato e finalmente ci si può riposare da quella corsa eterna. È proprio per questa tranquillità che la maggior parte dei viaggiatori torna volentieri qui.
È davvero meglio il volo verso il Denali da Talkeetna rispetto alla visita al parco nazionale?
Sono due esperienze completamente diverse. La visita al parco Denali riguarda l’osservazione della fauna selvatica, le escursioni nella tundra e il viaggio in autobus nel cuore della natura selvaggia. Il volo da Talkeetna invece vi offre la migliore esperienza visiva possibile, senza distrazioni, e una vista dall’alto sull’incredibile scala dei ghiacciai e delle vette montane. Per noi l’ideale è combinare entrambe le cose. Se il budget lo permette, con Lukáš consigliamo assolutamente di fare sia i trekking a piedi in basso, sia di vedere tutto dall’alto a volo d’uccello. Le due prospettive si completano perfettamente.
Si può vedere il Denali direttamente dal centro città?
Sì, con una visibilità molto buona (cosa che purtroppo non capita spesso) si può vedere magnificamente la montagna dal Talkeetna Riverfront Park alla confluenza dei fiumi o dalla terrazza dell’hotel Talkeetna Alaskan Lodge. La vista è imponente, perché anche se la montagna e la città sono lontane tra loro, non ci sono altre catene montuose in mezzo. Vi consigliamo di alzarvi presto la mattina, prendere un caffè e andare a sedervi vicino all’acqua. Le viste mattutine, quando l’aria è ancora completamente limpida, sono comunque le più belle di tutte.
Quando c’è la maggiore probabilità di vedere la montagna e unirsi al ‘Club del 30%’?
Statisticamente le condizioni migliori e più stabili per osservare la montagna senza nuvole sono tra fine maggio e inizio giugno. Nei mesi estivi è spesso piovoso. Vale anche la regola che la mattina presto (verso le tre o le cinque) il cielo è più limpido, prima che si formino le nuvole diurne. Noi per questo ci siamo svegliati addirittura prima dell’alba, e anche se significava avere le occhiaie, lo spettacolo valeva ogni minuto di sonno perso.
Dove si fa la spesa a Talkeetna?
Non aspettatevi grandi supermercati. Il centro principale è lo storico negozio Nagley’s General Store, dove si possono comprare generi alimentari di base e attrezzature. Oltre a questo ci sono molti piccoli negozi di souvenir, arte e prodotti artigianali direttamente sulla Main Street. Per la spesa più grande i visitatori di solito si organizzano già lungo la strada a Wasilla o ad Anchorage. Noi stessi abbiamo fatto una grande spesa in una città più grande prima di arrivare e qui abbiamo solo comprato prodotti da forno freschi. Vi farà risparmiare un sacco di soldi e preoccupazioni lungo il percorso.
Quanti laghi ci sono in totale in Alaska?
Quanti laghi ci sono in Alaska? Beh, anche noi siamo rimasti piuttosto colpiti da questo numero: oltre tre milioni. La maggior parte non ha nemmeno un nome e ci si può arrivare solo con l’idrovolante. L’Alaska proprio non scherza, e ve ne accorgerete ad ogni passo, anche qui vicino ai Talkeetna Lakes. Quando volerete in alto, vedrete questi laghi sparsi nel paesaggio come piccoli frammenti di specchio. Dall’aereo sembra ancora più impressionante che da terra.
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