Enormi colonne di marmo che si innalzano verso il cielo, piramidi maestose nel mezzo di un deserto sconfinato o statue colossali a guardia di antichi porti. Il desiderio umano di creare qualcosa che superi la comprensione comune è assolutamente affascinante e suscita stupore da millenni.
Già gli antichi Greci compilavano con cura le liste delle opere umane più straordinarie che ogni viaggiatore colto avrebbe dovuto vedere almeno una volta nella vita. E anche se oggi delle originali sette meraviglie del mondo antico ne è rimasta praticamente una sola, qualche anno fa l’umanità ha scelto sette nuove meraviglie, verso le quali i viaggiatori si dirigono ancora oggi con ammirazione.
Riassunto
Quante sono in realtà le meraviglie del mondo e cosa significa esattamente questo concetto? Storicamente esistono due liste principali, ciascuna composta da sette costruzioni monumentali. Delle originali sette meraviglie del mondo antico si è conservata fino ai giorni nostri solo la Grande Piramide egizia. Nel 2007 si è poi tenuta una massiccia votazione globale, dalla quale sono emerse le sette nuove meraviglie del mondo, tra cui figurano ad esempio il Colosseo italiano o Machu Picchu degli Inca.

In sintesi
- L’unica meraviglia antica conservata: la Grande Piramide di Giza (Egitto) è l’unica ad aver resistito ai secoli e ancora oggi lascia i visitatori senza fiato.
- 7 nuove meraviglie del mondo: la Grande Muraglia cinese, la città rupestre di Petra, la statua del Cristo Redentore, la fortezza di Machu Picchu, la piramide di Chichén Itzá, il Colosseo e il Taj Mahal.
- Membro onorario in Egitto: le Piramidi di Giza alla fine non hanno affatto partecipato alla votazione moderna, perché in quanto unica meraviglia antica sopravvissuta hanno ricevuto uno speciale status onorario.
- Il mistero dei Giardini Pensili: i Giardini Pensili di Babilonia sono l’unica meraviglia antica sulla cui reale esistenza gli storici dubitano ancora oggi, perché mancano prove archeologiche.
- La nuova scelta non è ufficiale: la votazione del 2007 è stata organizzata da una fondazione privata e l’UNESCO ne ha preso le distanze, eppure questa nuova lista si è affermata in tutto il mondo.
- 💡 Consiglio per i viaggiatori: prenota sempre i biglietti per le meraviglie moderne più frequentate anche con diversi mesi di anticipo.
Le 7 meraviglie del mondo antico
Immergiamoci insieme nella storia profonda ed esploriamo la lista originale delle meraviglie antiche, che un tempo fungeva da vera e propria guida turistica dell’antichità. Di questi incredibili gioielli architettonici la maggior parte è stata inesorabilmente spazzata via dal tempo, da terremoti devastanti o da incendi, ma le loro leggende vivono ancora e non smettono di ispirare i costruttori di tutto il mondo.
1. La Grande Piramide di Giza (Egitto)

Questa affascinante meraviglia architettonica sorge ai margini dell’odierna Il Cairo ed è una vera rarità, poiché è l’unica delle sette meraviglie antiche a essersi conservata fino ai giorni nostri. La piramide fu fatta costruire dal faraone Cheope (noto anche come Khufu) intorno al 2560 a.C. e la sua costruzione durò ben vent’anni.
In origine si innalzava a un’altezza di quasi 147 metri e per più di tremila anni mantenne orgogliosamente il titolo di costruzione più alta del mondo. È formata da oltre due milioni di pesanti blocchi di pietra e un tempo era rivestita di calcare liscio e brillante, che però nel Medioevo venne smontato per costruire edifici nella vicina città.
Oggi la piramide è ovviamente un po’ più bassa e presenta quella tipica superficie a gradini che tutti conosciamo dalle foto. Ciononostante è uno dei monumenti più visitati del pianeta e la sua perfetta simmetria lascia senza fiato più di un visitatore.
2. I Giardini Pensili di Babilonia

La storia di mozzafiato terrazze a gradini piene di rigogliosa vegetazione e alberi esotici è tra le più romantiche in assoluto, ma c’è un dettaglio importante. Si tratta dell’unica meraviglia antica la cui reale esistenza è altamente incerta e ancora oggi toglie il sonno a molti archeologi.
Secondo le antiche leggende greche, questo angolo di paradiso fu fatto costruire dal re babilonese Nabucodonosor II per la sua sposa, che aveva nostalgia delle verdi montagne della sua terra natale. Altre leggende attribuiscono invece i giardini alla semi-mitica regina Semiramide, ma nella regione dell’antica Babilonia, nell’odierno Iraq, non è stata trovata alcuna traccia di sistemi di irrigazione.
Le principali teorie storiche propendono quindi per l’ipotesi che si trattasse di un semplice mito letterario, oppure che questi giardini sorgessero in tutt’altro luogo. Una rispettata storica britannica ha avanzato l’ipotesi che i meravigliosi giardini si trovassero in realtà nella città assira di Ninive.
3. La statua di Zeus a Olimpia (Grecia)

Nel famoso santuario di Olimpia, in Grecia, sorgeva qualcosa di assolutamente straordinario. All’interno dell’enorme tempio di Zeus, su un trono riccamente decorato, sedeva una statua colossale del dio Zeus, realizzata intorno al 435 a.C. dal geniale scultore Fidia.
La statua misurava in altezza oltre dodici metri ed era stata realizzata con una tecnica incredibilmente costosa. I suoi creatori applicarono su una struttura di legno lastre d’oro puro e placche finemente intagliate d’avorio, cosicché il dio del tuono risplendeva letteralmente in tutto lo spazio del tempio.
La scomparsa di quest’opera grandiosa è avvolta da numerose incertezze. Secondo alcune fonti la statua bruciò insieme al tempio all’inizio del V secolo, altre fonti riferiscono invece che venne trasportata a Costantinopoli, dove alla fine fu distrutta da un devastante incendio del palazzo. Oggi a Olimpia si possono ammirare soltanto il sacro sito archeologico e i resti dell’officina di Fidia.
4. Il Tempio di Artemide a Efeso (Turchia)

Nell’attuale Turchia occidentale sorgeva un tempio che per grandezza e magnificenza superava di gran lunga persino il celebre Partenone di Atene. Questo vasto santuario di marmo, dedicato ad Artemide, dea della caccia, fu finanziato tra gli altri anche dal favolosamente ricco re lidio Creso.
Il tempio era decorato da oltre centoventi maestose colonne alte diciotto metri e al suo interno custodiva capolavori artistici. Il suo destino è però legato a un evento assai nefasto. Nel 356 a.C. venne incendiato deliberatamente da un uomo di nome Erostrato, che con questo folle gesto voleva ottenere fama immortale.
Da allora, tra l’altro, si usa l’espressione “fama erostratica” per indicare chi diventa celebre compiendo un atto abominevole. In seguito il tempio venne ricostruito con grande sfarzo, ma nel IV secolo d.C. fu definitivamente distrutto. Sul sito originale a Efeso oggi rimane in piedi una sola colonna riassemblata, che ricorda tristemente lo splendore ormai svanito.
5. Il Mausoleo di Alicarnasso (Turchia)

Il termine “mausoleo” lo conosciamo oggi tutti come sinonimo di una grande tomba decorata, ma pochi sanno che questa parola nacque proprio grazie alla quinta meraviglia del mondo. Lo fece infatti costruire Artemisia per il suo sposo e fratello al tempo stesso, il sovrano persiano Mausolo, nella città di Alicarnasso, l’odierna e amata località balneare di Bodrum.
La costruzione fu completata intorno al 350 a.C. e si innalzava a un’altezza di ben quarantacinque metri. La sua facciata era riccamente decorata da centinaia di splendide statue, alle quali lavorarono i migliori scultori greci dell’epoca, e proprio in cima svettava un imponente gruppo scultoreo in marmo raffigurante un carro trainato da quattro cavalli.
La tomba resistette al tempo per quasi milleseicento anni, finché purtroppo non fu abbattuta da una serie di forti terremoti. Oggi in Turchia si trovano solo le fondamenta, ma alcune preziose statue e rilievi si possono ammirare durante una visita al British Museum di Londra.
6. Il Colosso di Rodi (Grecia)

Gli abitanti dell’isola greca di Rodi un tempo respinsero un pesante assedio militare e, in segno di gratitudine, decisero di erigere un’enorme statua di bronzo del dio del sole Helios. L’opera dello scultore Carete di Lindo misurava ben trentatré metri ed è diventata così la statua più alta di tutta l’antichità.
Molti ancora oggi credono che questa gigantesca figura sorgesse a gambe divaricate proprio sopra l’ingresso del porto e che le navi dovessero passare tra le sue gambe. Si tratta però di un mito storico molto diffuso, perché dal punto di vista statico una tale costruzione sarebbe stata del tutto impossibile e non lo confermano nemmeno le fonti dell’epoca. La statua sorgeva con ogni probabilità su un solido piedistallo, da qualche parte nelle immediate vicinanze del porto.
È un vero peccato che questo capolavoro abbia adornato l’isola per soli cinquantaquattro anni. Intorno al 226 a.C. l’isola fu devastata da un violento terremoto, la statua si spezzò all’altezza delle ginocchia e le enormi rovine di bronzo giacquero a terra per altri ottocento anni, finché i conquistatori dell’epoca non le portarono via definitivamente.
7. Il Faro di Alessandria (Egitto)

Immagina un’enorme torre che si innalza a un’altezza di oltre cento metri e sulla cui cima arde un fuoco luminoso. La luce di questo fuoco veniva inoltre amplificata da un gigantesco specchio, così da essere visibile in sicurezza a decine di chilometri di distanza in mare aperto. Funzionava esattamente così il faro più celebre di tutti i tempi, presso Alessandria d’Egitto.
Lo fece costruire un sovrano della dinastia tolemaica nel III secolo a.C. su una piccola isola chiamata Faro. Proprio da questo nome, tra l’altro, deriva la parola che indica il faro in molte lingue del mondo. Fu una delle costruzioni più alte realizzate dall’uomo dell’epoca e un miracolo ingegneristico del suo tempo.
Come per molti altri monumenti antichi, gli furono fatali dei devastanti terremoti, che nel Medioevo lo ridussero in rovina. Oggi al suo posto sorge la imponente fortezza di Qaitbay, ma archeologi e sommozzatori continuano a trovare nella baia adiacente enormi blocchi di pietra, precipitati sul fondale marino centinaia di anni fa.
Le 7 nuove meraviglie del mondo
Poiché il tempo non ha risparmiato quasi nessuno dei monumenti antichi, nel 2007 si è tenuta una massiccia votazione globale che ha determinato le nuove meraviglie del mondo. Queste costruzioni affascinanti sono sparse per i vari continenti e, cosa migliore di tutte, per ognuna di esse puoi tranquillamente pianificare un viaggio e vivere la loro magia in prima persona. Le piramidi egizie di Giza hanno inoltre ottenuto lo speciale status di membro onorario, così da non dover competere, in quanto unica meraviglia antica conservata, per i voti con costruzioni più recenti.
1. La Grande Muraglia cinese (Cina)

Questo imponente sistema difensivo si snoda attraverso la Cina settentrionale e la sua lunghezza complessiva raggiunge gli incredibili ventunmila chilometri. I tratti più antichi risalgono a molto prima della nostra era, ma le parti più famose e meglio conservate, con le loro massicce torri di guardia, furono costruite dalla celebre dinastia Ming.
Sebbene circoli spesso la popolare leggenda secondo cui la muraglia sarebbe perfettamente visibile dallo spazio a occhio nudo, si tratta in realtà di un mito ripetutamente smentito. Questo non toglie nulla al fatto che si tratti di una delle costruzioni più imponenti mai realizzate dalla mano dell’uomo.
Nel pianificare il viaggio si visitano più spesso i tratti vicino a Pechino. Se vuoi evitare la ressa più grande, dirigiti piuttosto verso il tratto di Mutianyu, dove arrivi comodamente in funivia e puoi rendere la discesa più divertente con una simpatica corsa su una pista di slittino.
2. Petra (Giordania)

Nel profondo del deserto giordano si nasconde un vero e proprio tesoro, che oltre duemila anni fa gli abili Nabatei scolpirono nella roccia arenaria rosata. Un tempo si trattava di un incredibilmente ricco crocevia di rotte carovaniere, ma oggi i viaggiatori di tutto il mondo arrivano qui soprattutto per ammirare la perfetta architettura rupestre.
Quando percorri lo stretto e drammatico canyon del Siq e alla sua fine ti si presenta all’improvviso la facciata alta trentanove metri del cosiddetto Tesoro, è un momento che semplicemente non si dimentica. Il nome originale della costruzione è solo una leggenda più tarda e probabilmente si trattava di una tomba reale, ma questo non toglie nulla alla sua bellezza.
💡 Consiglio: se hai in programma di andare in Giordania, ti conviene sicuramente procurarti in anticipo il vantaggioso Jordan Pass. Include infatti sia il visto, piuttosto costoso, sia il biglietto d’ingresso alla stessa Petra.
3. Il Cristo Redentore (Brasile)

Sopra la pulsante metropoli brasiliana di Rio de Janeiro, dalla cima del monte Corcovado veglia un’enorme statua di Gesù Cristo con le braccia spalancate. Fu inaugurata solennemente nel 1931 ed è quindi in assoluto il rappresentante più giovane di tutta la lista delle meraviglie moderne.
L’intera opera misura, piedistallo massiccio compreso, trentotto metri e pesa gli incredibili seicentotrentacinque tonnellate. Una curiosità: vista la sua posizione esposta, la statua è colpita molto spesso dai fulmini ed esperti restauratori devono ripararla regolarmente dopo i temporali più forti.
Al monumento stesso i visitatori arrivano più spesso con un simpatico treno a cremagliera, che si arrampica lentamente sul ripido pendio attraverso il magnifico parco nazionale di Tijuca. Le vedute dalla piattaforma panoramica superiore sull’intera rovente Rio e sulle spiagge adiacenti sono assolutamente fenomenali.
4. Machu Picchu (Perù)

In alto tra le maestose Ande peruviane si nasconde una magica cittadella inca, fatta costruire nel XV secolo dal potente sovrano Pachacútec. Poiché si trova su una cresta montuosa davvero difficile da raggiungere, sfuggì un tempo alla devastante conquista spagnola ed è rimasta perfettamente intatta per secoli.
Il mondo occidentale non ne sospettava nemmeno l’esistenza fino al 1911, quando la riscoprì per il pubblico l’esploratore americano Hiram Bingham. Oggi passeggiare tra le terrazze e i templi di pietra assemblati con precisione è uno dei più grandi sogni di viaggio in assoluto.
Se vuoi spuntare questa esperienza unica dalla tua lista, devi però pianificare tutto con grande attenzione. I biglietti si vendono infatti esclusivamente tramite i siti ufficiali del governo e in alta stagione risultano spesso esauriti anche con diversi mesi di anticipo.
5. Chichén Itzá (Messico)

Sull’arido penisola messicana dello Yucatán gli antichi Maya hanno lasciato tutta una serie di città affascinanti, ma questo sito archeologico è senza dubbio il più celebre di tutti. L’elemento più dominante dell’intero vasto complesso è la piramide a gradini El Castillo, che racchiude in sé un’enorme simbologia astronomica.
Se infatti sommi tutti i gradini sui quattro lati della piramide e vi aggiungi quello più in alto, arrivi esattamente al numero trecentosessantacinque, che corrisponde al numero di giorni dell’anno solare. Per motivi di sicurezza e per proteggere il monumento, dal 2006 non è più consentito salire sulla piramide.
Il maggior numero di visitatori affluisce però durante gli equinozi di primavera e d’autunno. In questi giorni, infatti, il sole al tramonto proietta sulla scalinata principale un perfetto gioco di ombre, che ricorda il serpente Kukulkán che striscia scendendo dal cielo fino a terra.
6. Il Colosseo (Italia)

Questo iconico anfiteatro romano fu costruito dagli imperatori della dinastia Flavia nel I secolo d.C. e ai suoi tempi rappresentò un vero trionfo dell’ingegneria antica. L’enorme struttura poteva contenere, secondo le stime, dai cinquanta agli ottantamila spettatori, che venivano qui a divertirsi con i cruenti combattimenti tra gladiatori e con grandiose cacce ad animali esotici.
Quando io e Lukáš ci siamo trovati all’interno di questa enorme arena, ci ha davvero avvolto quella storia dura e grandiosa. Accanto a quelle massicce mura di pietra ci si sentiva quasi minuscoli e dovevamo immaginare quanto fosse incredibilmente rumorosa e tesa l’atmosfera durante i più grandi giochi dell’antichità.
È uno di quei monumenti che devi semplicemente vedere con i tuoi occhi per comprenderne la vera grandezza. Ti consiglio però sicuramente di prenotare i biglietti con sufficiente anticipo, perché le file alle biglietterie nelle calde giornate estive sono davvero interminabili.
7. Il Taj Mahal (India)

Nella città indiana settentrionale di Agra, sulla riva del fiume Yamuna, sorge probabilmente la più bella celebrazione dell’amore che l’umanità abbia mai creato. L’imperatore Mughal Shah Jahan fece erigere questo candido mausoleo di marmo nel XVII secolo come eterno ricordo della sua amata e defunta moglie Mumtaz Mahal.
La perfetta simmetria dell’intera costruzione, gli splendidi canali d’acqua e la facciata delicatamente intarsiata di pietre semipreziose rendono questa tomba un capolavoro assoluto. È molto affascinante osservare come il marmo bianco cambi tonalità a seconda dell’ora del giorno, dal colore rosato all’alba al bianco abbagliante di pieno mezzogiorno.
Se un giorno decidi di venire qui, ricorda che il complesso è sempre chiuso al pubblico il venerdì a causa delle preghiere regolari. Un’esperienza indimenticabile ti aspetta invece con una visita di primo mattino, proprio all’alba, quando eviterai la ressa più grande di turisti.
Come sono nate le due liste
Forse ti stai chiedendo perché si parli proprio di sette meraviglie e chi decide quali costruzioni meritino questo prestigioso titolo. La storia di entrambe le liste è piena di colpi di scena, leggende e marketing moderno, che è riuscito a entusiasmare milioni di persone in tutto il mondo.
La lista antica si consolidò già nella Grecia ellenistica e come suoi principali autori si considerano generalmente gli studiosi Filone di Bisanzio e Antipatro di Sidone. Il numero sette non fu scelto a caso: per gli antichi Greci rappresentava infatti un simbolo di completezza e perfezione. È interessante notare che le versioni originali di entrambi contenevano, al posto del faro di Alessandria, le imponenti mura di Babilonia, e la lista si è evoluta nella forma odierna solo molto più tardi.
La scelta moderna del 2007 fu un’iniziativa dell’imprenditore Bernard Weber e della sua fondazione New7Wonders. Si trattò di una campagna assolutamente gigantesca, in cui furono espressi circa cento milioni di voti da tutto il mondo. Sebbene si trattasse di un progetto commerciale e l’UNESCO ne abbia ufficialmente preso le distanze, il titolo si è affermato in tutto il mondo. La stessa fondazione, tra l’altro, qualche anno dopo ha proclamato anche le sette nuove meraviglie naturali, tra cui sono entrate ad esempio la foresta amazzonica o le cascate di Iguazú.
Confronto in una tabella riepilogativa
Se ti piace avere tutto sotto controllo e vuoi tenere a portata di mano tutte le informazioni essenziali, ho preparato per te una tabella delle sette nuove meraviglie del mondo. Vi trovi rapidamente in quale paese eventualmente prenotare i voli e a quale epoca risalgono questi affascinanti tesori architettonici.
| Meraviglia | Paese | Costruita |
|---|---|---|
| Grande Muraglia cinese | Cina | tratti più antichi VII-III sec. a.C.; parti principali XV-XVII sec. |
| Petra | Giordania | ca. I sec. d.C. (Nabatei) |
| Cristo Redentore | Brasile (Rio de Janeiro) | completato nel 1931 |
| Machu Picchu | Perù | XV secolo (durante il regno del sovrano inca Pachacútec) |
| Chichén Itzá | Messico | costruzioni principali IX-XII sec. d.C. (Maya) |
| Colosseo | Italia (Roma) | tra il 70 e l’80 d.C. (Flavi) |
| Taj Mahal | India (Agra) | tra il 1632 e il 1653 (Shah Jahan) |
Dove andare
Ti alletta l’idea di partire alla scoperta di uno di questi gioielli architettonici in autonomia e di vivere la loro atmosfera inconfondibile? Che tu voglia scoprire le bellezze nascoste della cultura maya o preferisca seguire le orme dei gladiatori romani, dai sicuramente un’occhiata alle nostre dettagliate guide di viaggio. Vi troverai un sacco di consigli pratici, suggerimenti personali e itinerari completi, che ti semplificheranno notevolmente la pianificazione dell’intero viaggio.
Se hai in programma di andare in Italia, leggi il nostro articolo Cosa vedere a Roma, dove ovviamente non manca l’enorme Colosseo e tanti altri monumenti antichi. Gli amanti dell’esotico e delle civiltà antiche apprezzeranno invece sicuramente la nostra guida alla città maya di Chichén Itzá, dove scoprirai tutto ciò che c’è da sapere sulla magica piramide El Castillo.
Domande frequenti
Nel pianificare i viaggi verso i monumenti più iconici del pianeta, i viaggiatori pongono davvero molto spesso una miriade di domande sia pratiche che storiche. Ho quindi selezionato le domande più frequenti sulle meraviglie del mondo e ho scritto per esse risposte brevi e chiare, che forse ti chiariranno anche qualche radicato mito storico.
Quante meraviglie del mondo esistono in totale?
Ci sono due elenchi riconosciuti che comprendono sempre sette costruzioni ciascuno. Esiste un antico elenco dell’antichità e poi un nuovo elenco del 2007. A questi si aggiunge spesso anche la selezione delle sette meraviglie naturali del 2011 e naturalmente tantissime varianti locali non ufficiali.
Perché le meraviglie sono proprio sette?
Il numero sette aveva per gli antichi Greci un enorme valore simbolico, poiché rappresentava la completezza e la perfezione assoluta. La votazione moderna del 2007 ha deliberatamente ripreso il numero sette principalmente per collegarsi naturalmente a questa antichissima tradizione antica.
Esiste ancora qualche meraviglia antica?
Sì, ma purtroppo solo una. Ancora oggi si erge la Grande Piramide di Giza in Egitto, che guarda caso è la più antica e allo stesso tempo l’unica ad aver superato i secoli. Le altre sei meraviglie sono state irrimediabilmente distrutte da terremoti, incendi devastanti o smantellate per ricavarne nuovo materiale da costruzione.
Sono davvero esistiti i Giardini Pensili di Babilonia?
Non è affatto certo. Sono l’unica meraviglia antica sulla cui reale esistenza si discute ancora oggi, poiché mancano prove archeologiche e testi babilonesi dell’epoca. Secondo una teoria accreditata, potrebbero addirittura essere stati a Ninive in Assiria, e non a Babilonia.
Il Colosso di Rodi si trovava a cavalcioni sopra il porto?
No, è solo un mito molto popolare più tardo. Staticamente una tale posizione sarebbe stata assolutamente impossibile con le tecnologie dell’epoca e inoltre nessuna fonte coeva lo conferma. La statua molto probabilmente si trovava su un piedistallo solido da qualche parte vicino al porto.
Chi ha scelto le sette nuove meraviglie del mondo?
Ha selezionato un massiccio voto pubblico mondiale tramite web e telefono, organizzato dalla fondazione New7Wonders sotto la guida di Bernard Weber. Vi hanno partecipato circa cento milioni di persone, ma l’organizzazione UNESCO si è dissociata dall’intero progetto commerciale.
Perché Giza non è tra le nuove sette meraviglie?
Il governo egiziano protestò fermamente all’epoca contro il fatto che l’unica meraviglia antica sopravvissuta dovesse competere in modo umiliante in una qualche votazione. Le Piramidi si ritirarono quindi dalla competizione principale e ottennero lo status esclusivo di cosiddetta meraviglia onoraria.
Il Taj Mahal è una tomba o un palazzo?
Si tratta di un mausoleo, ovvero una magnifica tomba. Il potente imperatore moghul Shah Jahan lo fece costruire come monumentale luogo di riposo per la sua amata moglie Mumtaz Mahal, morta prematuramente.
Si può salire sulla piramide di Chichén Itzá?
No, purtroppo non è più possibile. La salita lungo le ripide scale della piramide El Castillo è severamente vietata dal 2006 per motivi di sicurezza e per proteggere questo prezioso monumento maya dai danni.
I nuovi sette meraviglie del mondo sono ufficiali?
Non sono ufficiali in alcun senso istituzionale. Si tratta puramente del risultato di un progetto di votazione popolare di una fondazione privata, non di una lista formale dell’UNESCO. Tuttavia, questo prestigioso titolo si è affermato a livello mondiale e viene ampiamente utilizzato nel settore turistico.
