Peneda-Gerês, Portogallo: 12 consigli su cosa vedere e fare

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Quando si pensa al Portogallo, la maggior parte dei viaggiatori immagina spiagge assolate al sud o i famosi tram gialli di Lisbona. Se però cercate una natura davvero selvaggia e incontaminata, dovete spingervi fino all’estremo nord, al confine con la Spagna. È lì che si estende il Parco Nazionale di Peneda-Gerês Portogallo, che sorprendentemente è l’unico parco nazionale ufficiale dell’intero paese. Vi aspettano valli profonde, scogliere di granito, fiumi cristallini e pittoreschi villaggi di pietra dove il tempo sembra essersi fermato.

In questa guida troverete 12 consigli concreti sui luoghi da non perdere nel parco. Esploreremo le cascate più belle, percorreremo un’antica strada romana e vi suggeriremo dove avete le migliori possibilità di avvistare i cavalli selvatici. Scoprirete anche quali zone sono strategicamente ideali per alloggiare e a cosa fare attenzione quando si guida sulle strette strade di montagna. Il nord del Portogallo è più aspro del resto del paese, ma proprio per questo offre esperienze ancora più autentiche.

Peneda-Gerês Portogallo
Foto: PAULO TATO MARINHO / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Riassunto

  • L’unico parco nazionale del paese: Peneda-Gerês si trova nel nord del Portogallo, al confine con la Spagna, e offre montagne spettacolari, cascate e foreste profonde.
  • Periodo ideale per la visita: Le condizioni migliori per il trekking si trovano in primavera e in autunno, mentre l’estate invita a fare il bagno nelle piscine naturali di montagna.
  • Trasporto e guida: Per esplorare il parco è assolutamente indispensabile un’auto propria, ma bisogna mettere in conto strade molto strette e tortuose.
  • Villaggi storici: Da non perdere i borghi di pietra di Soajo e Lindoso, famosi per i loro caratteristici granai in granito su palafitte.
  • Nuoto naturale: Cascate come la Cascata do Arado o la Cascata do Tahiti offrono un momento di refrigerio, ma l’acqua è gelida anche in piena estate.
  • Fauna selvatica: Con un po’ di fortuna e pazienza potrete avvistare gli esemplari semisalvatici di cavallo garrano o maestosi rapaci in volo.
  • Relax termale: Dopo le escursioni più impegnative, potete rilassarvi nella storica cittadina termale di Caldas do Gerês con le sue sorgenti curative.
Quando visitare Peneda-Gerês
Foto: The Cosmonaut / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
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Quando visitare Peneda-Gerês

Pianificare un viaggio nel nord del Portogallo richiede un po’ di riflessione sulle condizioni meteorologiche. Questa regione è molto più umida e fresca del resto del paese, e proprio per questo vanta un verde intenso e rigoglioso davvero straordinario. I mesi invernali da novembre a febbraio portano piogge abbondanti e nelle zone più alte può addirittura nevicare, rendendo molti sentieri difficili o pericolosi.

Se il vostro obiettivo principale è il trekking e la scoperta dei luoghi di interesse, la scelta ideale sono i mesi primaverili (da aprile a giugno) o il primo autunno (settembre e ottobre). In primavera lo scioglimento delle nevi alimenta le cascate con una portata straordinaria, mentre l’autunno tinge le foreste di querce di meravigliosi toni dorati e rossi. Le temperature in questo periodo si aggirano intorno ai piacevoli 15-20 gradi, perfetti per affrontare le ripide salite in montagna.

L’estate da luglio ad agosto è la stagione turistica di punta, quando affluisce soprattutto la popolazione locale. Le temperature nelle valli possono raggiungere i 35 gradi, rendendo i trekking più impegnativi una vera e propria prova di resistenza. D’altro canto, è l’unico periodo dell’anno in cui anche i meno freddolosi possono fare il bagno nei laghi e nelle piscine naturali di montagna. Bisogna però mettere in conto una certa folla alle cascate più famose e nei parcheggi.

Dove alloggiare a Peneda-Gerês
Foto: The Cosmonaut / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Dove alloggiare a Peneda-Gerês

💡 Consiglio su alloggi e attività: Per trovare alloggio preferiamo Booking.com, dove di solito si trovano le migliori politiche di cancellazione. Per biglietti, tour e attività conviene invece confrontare e acquistare tramite GetYourGuide.

Il parco nazionale è vastissimo e gli spostamenti tra le diverse aree richiedono molto tempo sulle strade tortuose. È quindi fondamentale scegliere una base strategica in base alle attività che avete in programma. La maggior parte dei visitatori opta per alloggi nella parte meridionale del parco, la più accessibile e quella che offre il maggior numero di servizi, ristoranti e sentieri ben segnalati.

Il centro più popolare è la cittadina termale di Caldas do Gerês, dove trovate tutti i comfort, dai supermercati alle farmacie. Se cercate un alloggio con un tocco di lusso, un’ottima scelta è lo storico Adelaide Hotel nel cuore della città, oppure il più moderno Selina Gerês con una splendida vista sul fiume. Prenotate per tempo tramite Booking, perché nei mesi estivi e nei weekend i posti si esauriscono rapidamente.

Per chi ama la quiete assoluta e un’atmosfera autentica, consiglio di soggiornare nella parte più settentrionale del parco, nei dintorni del villaggio di Soajo. Qui potete affittare case in pietra tradizionali convertite in accoglienti pensioni, che offrono un’esperienza unica nel Portogallo rurale. Ottima reputazione ha ad esempio la struttura Casas do Cavaleiro Eira, dove si dorme in edifici storici accuratamente ristrutturati con tutti i comfort moderni all’interno.

12 cose da vedere e fare a Peneda-Gerês
Foto: Harpagornis / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

12 cose da vedere e fare a Peneda-Gerês

Il parco nazionale offre un’enorme varietà di attività, dalle passeggiate tranquille ai trekking impegnativi che durano un’intera giornata. Indossate scarpe robuste, portate abbondante acqua e partite alla scoperta dei luoghi più affascinanti che questo paesaggio selvaggio ha da offrire.

Cascata do Arado: cascata e piscine naturali
Foto: PAULO TATO MARINHO / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

1. Cascata do Arado: cascata e piscine naturali

Questa cascata è tra i luoghi più conosciuti e fotografati dell’intero parco. L’acqua precipita attraverso diverse cascate di granito in una limpida pozza turchese che in estate invita letteralmente al bagno. Il percorso per raggiungerla parte dal belvedere Pedra Bela lungo una strada forestale asfaltata, con l’ultimo chilometro da percorrere a piedi su un sentiero pietroso.

La cascata stessa si ammira da una piattaforma panoramica protetta raggiungibile tramite gradini in pietra. Per gli amanti dell’avventura, molti visitatori scendono con cautela sulle rocce fino alle piscine naturali, ma le rocce sono estremamente scivolose e la massima prudenza è d’obbligo. In alta stagione può essere abbastanza affollata, quindi vale la pena arrivare di buon mattino.

💡 Consiglio: Non limitatevi alla cascata principale. Se percorrete i sentieri non ufficiali lungo il corso del fiume verso monte, troverete altre cascatelle e pozze più piccole dove avrete molto più privacy anche nei giorni più frequentati dell’estate.

Vista indimenticabile dal Miradouro da Pedra Bela
Foto: Sergei Gussev / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

2. Vista indimenticabile dal Miradouro da Pedra Bela

Se doveste scegliere un solo belvedere nell’intero parco nazionale, quello di Pedra Bela è imprescindibile. Si trova a oltre 800 metri di altitudine e offre una vista spettacolare sulla profonda valle del fiume Cávado e sul grande bacino idrico di Caniçada. È uno di quei luoghi in cui ci si rende davvero conto dell’immensità e della maestosità di questa natura.

Il belvedere è facilmente raggiungibile perché si può arrivare quasi fino al punto panoramico in auto, dove trovate un piccolo parcheggio e alcune panchine in pietra. Il luogo è delimitato da enormi massi di granito e pini secolari che offrono una piacevole ombra per riposarsi nel pomeriggio. È anche un popolare punto di partenza per escursioni verso le zone più elevate del massiccio.

L’atmosfera più magica si vive qui al tramonto, quando le colline circostanti si tingono di intensi toni arancioni e viola. Altrettanto spettacolari possono essere le prime ore del mattino, quando la valle sottostante si riempie spesso di una fitta nebbia bianca dalla quale emergono solo le cime più alte come isole in un mare di nuvole.

Il villaggio di pietra di Soajo e i suoi iconici granai
Foto: Sergei Gussev / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

3. Il villaggio di pietra di Soajo e i suoi iconici granai

Nella parte nordoccidentale del parco si nasconde il tradizionale borgo di Soajo, famoso per la sua architettura e soprattutto per gli unici granai in granito chiamati espigueiros. Queste strutture che ricordano piccole cappelle in pietra poggiano su alti pilastri per proteggere il mais e il grano immagazzinati dall’umidità del suolo e dai roditori affamati. A Soajo ne trovate ben ventiquattro riuniti in un unico spazio, e i più antichi risalgono al Settecento.

Il borgo stesso è un labirinto di viuzze acciottolate dove ancora oggi si vedono anziani in abiti tradizionali scuri e cani da pastore che girano liberi. Al centro del paese si trova un’insolita gogna in pietra (pelourinho) con un viso sorridente scolpito, che ricorda l’indipendenza storica di questa comunità. Vi consiglio di parcheggiare ai bordi del paese, perché avventurarsi nelle stradine strette con un’auto a noleggio è un rischio inutile.

💡 Consiglio: Se vi viene fame, fermatevi in uno dei piccoli ristoranti locali. Anche se la regione è nota soprattutto per i piatti di carne, troverete sempre una deliziosa minestra di cavolo caldo verde, formaggi locali e fragrante pane di farina di mais chiamato broa, cotto nei tradizionali forni a legna.

Il castello e la più grande raccolta di granai a Lindoso
Foto: RageGlow / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

4. Il castello e la più grande raccolta di granai a Lindoso

Il castello e la più grande raccolta di granai a Lindoso
Foto: RageGlow / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Non lontano dal confine con la Spagna si trova un altro borgo affascinante, Lindoso, che forma con Soajo una sorta di coppia ideale. Qui troverete una concentrazione ancora maggiore di espigueiros: nella piazza sotto il castello se ne contano più di sessanta. Il panorama di decine di croci in pietra che ornano i tetti di questi granai, avvolto nella nebbia mattutina, ha qualcosa di mistico e vagamente misterioso.

La principale attrazione del borgo è però il castello medievale del XIII secolo, che ha svolto un ruolo fondamentale nella difesa dei confini portoghesi dagli attacchi spagnoli. Il complesso è stato accuratamente restaurato e potete passeggiare lungo le mura, da dove si gode una splendida vista sull’intero villaggio e sulle colline verdi circostanti. L’ingresso al castello costa appena due euro.

La passeggiata tra i granai è invece completamente gratuita e accessibile a qualsiasi ora. Notate la lavorazione impeccabile delle fessure nelle pareti degli espigueiros, progettate appositamente per consentire il passaggio dell’aria fresca impedendo al tempo stesso all’acqua piovana di entrare durante le violente tempeste invernali.

Sulle orme delle legioni romane: la strada Geira
Foto: Joseolgon / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

5. Sulle orme delle legioni romane: la strada romana Geira

Sulle orme delle legioni romane: la strada Geira
Foto: Joseolgon / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il parco nazionale non è solo natura, ma anche storia millenaria. Attraversa questo territorio un importante tratto della Via Romana Geira, che all’epoca collegava le importanti città di Bracara Augusta (l’odierna Braga) e Asturica Augusta (l’odierna Astorga, in Spagna). Nel parco si conservano ancora oggi chilometri di selciato originale, percorso un tempo dalle legioni romane e dalle carovane di mercanti.

Il vero gioiello di questo percorso è la straordinaria quantità di miliari originali, i cosiddetti miliários. Questi imponenti cilindri in pietra con iscrizioni latine servivano non solo come indicatori di distanza, ma anche come celebrazione degli imperatori che avevano fatto restaurare la strada. Nell’area chiamata Mata de Albergaria si può vedere un’intera raccolta di questi imponenti cippi storici radunati in un unico punto.

Il sentiero lungo la strada romana è piuttosto agevole, perché gli antichi Romani costruivano le strade con una pendenza molto dolce. Potete percorrere un tratto di diverse ore attraverso un bosco ombroso che vi farà fare un salto di duemila anni nel passato. L’itinerario è ben segnalato e rappresenta un’ottima alternativa alle impegnative scalate in montagna, soprattutto nelle giornate più calde dell’estate.

Incontro con i cavalli selvatici garrano
Foto: Sergei Gussev / Wikimedia Commons, CC BY 2.0
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6. Incontro con i cavalli selvatici garrano

Una delle esperienze più belle del parco è l’osservazione della fauna selvatica, con i cavalli semiselvatici garrano come assoluti protagonisti. Questa razza antichissima e straordinariamente resistente abita queste montagne aspre da millenni e si distingue per la corporatura piccola, il mantello marrone scuro e un’incredibile agilità nel terreno roccioso. Vedere un branco di questi cavalli pascolare liberamente nei prati di montagna è davvero un momento magico.

I cavalli si muovono liberamente nel parco, quindi non esiste un luogo preciso dove incontrarli con certezza assoluta. Le probabilità sono però molto buone nelle vaste pianure intorno al villaggio di Castro Laboreiro o lungo le strade di montagna in direzione di Portela do Homem. Spesso li si può scorgere anche direttamente a bordo strada, intenti a brucare l’erba ai margini delle cunette.

💡 Consiglio: Anche se i cavalli sembrano docili e spesso non si spaventano alla presenza degli esseri umani, ricordate che si tratta di animali semiselvatici che possono reagire in modo imprevedibile. Non alimentateli, non cercate di accarezzarli e mantenete una distanza rispettosa, soprattutto se nel branco ci sono puledri, che le fattrici proteggono con grande gelosia.

Le sorgenti termali di Caldas do Gerês
Foto: Sergei Gussev / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

7. Le sorgenti termali di Caldas do Gerês

In mezzo alle foreste profonde appare all’improvviso un’elegante cittadina che sembra arrivare da un’altra epoca: Caldas do Gerês. Questo storico centro termale è nato intorno a sorgenti ricche di minerali, già conosciute e sfruttate dagli antichi Romani. La città è dominata da un lungo colonnato e da un grande edificio termale con parco, dove potete riposarvi dopo le escursioni più faticose.

Le sorgenti locali hanno una temperatura di circa 43 gradi e sono rinomati per i loro effetti benefici sull’apparato digerente e sui disturbi metabolici. Pagando un piccolo contributo si può accedere alla sala termale principale e assaggiare l’acqua minerale calda dai rubinetti tradizionali. Sappiate però che l’acqua termale ha un sapore molto particolare, che non piace proprio a tutti.

La cittadina è anche il principale polo turistico dell’intero parco. Qui si trova la maggiore concentrazione di ristoranti, caffetterie e negozietti di souvenir. È il posto ideale per fare scorta di viveri prima di proseguire il viaggio, prelevare contante allo sportello ATM o concedersi un ottimo caffè accompagnato dal classico dolcetto portoghese alla crema pasticcera, il pastel de nata.

La diga e il villaggio sommerso di Vilarinho das Furnas
Foto: Sergei Gussev / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

8. La diga e il villaggio sommerso di Vilarinho das Furnas

La storia di questo enorme bacino idrico è affascinante e al tempo stesso un po’ malinconica. Nel 1971, per la costruzione della diga, fu completamente sommerso l’antico borgo di Vilarinho das Furnas, i cui abitanti dovettero abbandonare le case in cui vivevano da secoli. Oggi è una meta molto visitata da turisti che vengono ad ammirare la vasta distesa d’acqua incorniciata tra i ripidi versanti delle montagne.

La cosa più affascinante accade però nei periodi di forte siccità, tipicamente alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno. Quando il livello del bacino scende sensibilmente, le rovine del villaggio sommerso cominciano ad emergere dall’acqua. Si possono così vedere i resti dei muri in pietra, le vecchie strade e le fondamenta delle case, che sembrano una città fantasma che riemerge dalle profondità.

I dintorni della diga offrono sentieri comodi con poco dislivello, ideali per le famiglie con bambini o per i giorni in cui si vuole riposare dalle salite impegnative. Il percorso lungo il lago è parzialmente ombreggiato e offre tanti angoli meravigliosi per un picnic sull’erba.

Le cascate del Tahiti (Fecha de Barjas)
Foto: Sergei Gussev / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

9. Le cascate del Tahiti (Fecha de Barjas)

Questa cascata dal nome esotico è tra le più belle ma anche tra le più impegnative da raggiungere nell’intero parco nazionale. Il nome ufficiale è Fecha de Barjas, ma tutti la chiamano semplicemente Tahiti. L’acqua scorre impetuosa attraverso una serie di gradini in granito e massi enormi, tra i quali forma profondi e limpidi bacini naturali.

L’accesso alla cascata richiede buona forma fisica e la massima prudenza. Da un piccolo parcheggio a bordo strada parte un sentiero ripido e polveroso che scende verso il fiume, con alcuni tratti in cui bisogna tenersi ai corrimano in legno e alle radici degli alberi. Non avventuratevi mai qui con i sandali: scarpe da ginnastica robuste o scarponcini da trekking sono assolutamente indispensabili.

Nonostante il percorso impegnativo, in estate è una meta straordinariamente popolare per fare il bagno, perché le piscine inferiori sono abbastanza profonde e offrono un refrigerio fantastico. L’acqua è però gelida e le rocce sotto la superficie possono essere insidiosamente scivolose. I tour organizzati da Porto spesso includono una sosta proprio qui, e potete prenotarli comodamente in anticipo tramite piattaforme come GetYourGuide.

Il monumentale Santuário de Nossa Senhora da Peneda
Foto: Sergei Gussev / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

10. Il monumentale Santuário de Nossa Senhora da Peneda

Nell’angolo più settentrionale del parco, nascosta in una profonda valle sotto un’imponente parete rocciosa, sorge il santuario di Nossa Senhora da Peneda. Questo splendido luogo di pellegrinaggio vi colpirà immediatamente con la sua monumentale scalinata barocca fiancheggiata da piccole cappelle della Via Crucis. L’intero complesso ricorda da vicino il più celebre santuario del Bom Jesus nella città di Braga, ma grazie alla sua posizione isolata tra le montagne ha un’atmosfera ancora più misteriosa e raccolta.

La storia di questo luogo risale al XIII secolo, quando secondo la leggenda apparve qui la Vergine Maria. L’aspetto attuale della chiesa è principalmente del Settecento e dell’Ottocento. Se decidete di salire fino in cima alla scalinata, la ricompensa sarà non solo la visita all’interno riccamente decorato, ma soprattutto una vista mozzafiato sulla verde valle sottostante e sul piccolo paese ai vostri piedi.

Il luogo è più animato durante la prima settimana di settembre, quando si svolge qui un grande pellegrinaggio (romaria). In quel periodo migliaia di fedeli da tutto il Portogallo e dalla vicina Spagna convergono nella remota vallata, trasformando questo luogo tranquillo in un grande festival di musica, luci e celebrazioni tradizionali.

La foresta protetta della Mata de Albergaria
Foto: Janekpfeifer at de.wikipedia / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

11. La foresta protetta della Mata de Albergaria

Questa profonda foresta di querce rappresenta la parte biologicamente più preziosa e rigorosamente protetta dell’intero parco nazionale. Si tratta di un raro residuo delle antiche foreste europee primordiali, dove i tronchi sono ricoperti da un fitto strato di muschi e licheni, conferendo al luogo un aspetto da fiaba e un’atmosfera vagamente misteriosa. È proprio qui che passa il tratto meglio conservato della già citata strada romana Geira.

La tutela della natura viene presa molto sul serio e le regole sono molto rigide. Nei mesi estivi il transito in auto attraverso la foresta è soggetto al pagamento di un pedaggio di circa due euro, e vige il divieto assoluto di fermarsi. Non è consentito parcheggiare in nessun punto, e se si vuole esplorare la foresta a piedi, bisogna lasciare il veicolo negli appositi parcheggi prima dell’ingresso in questa zona strettamente protetta.

Una passeggiata in questa foresta è un balsamo per l’anima. Grazie alle dense chiome degli alberi qui regna un piacevole fresco anche nelle giornate più torride dell’estate: l’aria profuma di legno umido e l’unico suono che si sente è il canto degli uccelli e lo scorrere del vicino fiume Homem. È il posto ideale per meditare in silenzio e fuggire dalla civiltà.

Relax e sport acquatici al bacino di Caniçada
Foto: Paulrocha / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

12. Relax e sport acquatici al bacino di Caniçada

Se dopo tutte le escursioni in montagna e le esplorazioni dei borghi avete bisogno di un po’ di riposo, il bacino di Caniçada sul bordo meridionale del parco è perfetto allo scopo. Questo enorme specchio d’acqua forma il confine naturale del territorio protetto e le sue rive offrono diverse spiagge fluviali attrezzate, dove trascorrere un pomeriggio pigro con un libro in mano.

A differenza delle cascate di montagna, l’acqua del bacino in estate è piacevolmente calda e calma, perfetta per nuotare e ideale anche per le famiglie con bambini piccoli. Troverete anche noleggi di attrezzature dove potete prendere un paddleboard, una canoa o un pedalò e andare alla scoperta delle insenature nascoste e delle rive boscose da una prospettiva completamente diversa.

💡 Consiglio: Per concludere la giornata in modo romantico, prenotate una crociera panoramica serale su una piccola barca turistica. Quando il sole comincia a tramontare dietro le colline circostanti e la superficie del lago si colora d’oro, capirete perché questa regione è considerata uno degli angoli più belli dell’intera Penisola Iberica.

Cosa vedere dopo Peneda-Gerês
Foto: Krzysztof Golik / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Cosa vedere dopo Peneda-Gerês

Il nord del Portogallo offre una quantità straordinaria di mete affascinanti che sarebbe un peccato non visitare durante il vostro viaggio. Dal parco nazionale si aprono diverse direzioni naturali in cui proseguire l’esplorazione.

  • Se vi manca il ritmo della grande città, dirigetevi a Porto. Dista circa un’ora e mezza di auto. Leggete i nostri consigli su cosa vedere a Porto, dove troverete tutto sul celebre Ponte Luís I e sulle degustazioni di vino di Porto.
  • Proprio ai confini del parco si trova la storica Braga, soprannominata la Roma portoghese. Consultate la guida Braga Portogallo, dove scoprirete di più sulla spettacolare scalinata del Bom Jesus.
  • Se vi attraggono altre montagne e vini fantastici, puntate verso est. A pochi chilometri inizia la famosa Valle del Douro, dove la vite cresce su terrazze che scendono direttamente verso il fiume.
  • Vi incuriosisce l’atmosfera universitaria e la storia del Portogallo centrale? Allora pianificate una sosta a Coimbra Portogallo, che vanta una delle università più antiche d’Europa.

Domande frequenti

Ho bisogno di un’auto a noleggio per visitare il parco?

Sì, avere un’auto propria è assolutamente indispensabile. I trasporti pubblici per il parco nazionale sono molto limitati e al massimo ti portano fino al centro termale di Caldas do Gerês. Tra i vari punti panoramici, cascate e paesini non ci sono autobus, quindi senza auto vedresti davvero il minimo indispensabile del parco.

Come sono le strade all’interno del parco nazionale?

Preparatevi al fatto che le stradine di montagna sono spesso molto strette, piene di curve strette e salite ripide. La qualità dell’asfalto è generalmente buona, ma in alcuni paesi vi imbatterete in vecchie pavimentazioni scivolose. Alla guida serve la massima attenzione, perché dietro ogni curva potreste incontrare mucche, cavalli selvatici o un camper che viene in senso opposto.

Si paga un biglietto d’ingresso per il parco nazionale Peneda-Gerês?

No, l’ingresso al parco nazionale è completamente gratuito. L’unica eccezione è il passaggio attraverso la foresta vergine strettamente protetta di Mata de Albergaria durante i mesi estivi, dove alla sbarra d’ingresso si paga una piccola tassa ecologica per auto (circa 2 euro). Anche tutti i sentieri escursionistici e gli accessi alle cascate sono gratuiti.

Quanti giorni dovrei dedicare all’esplorazione del parco?

Perché la vostra visita non diventi solo un grande stress al volante, consiglio di dedicare al parco almeno due o tre giorni interi. In un solo giorno riuscirete a percorrere solo una parte del circuito meridionale intorno a Caldas do Gerês e vedere una o due cascate. Per scoprire i paesini più remoti del nord come Soajo avrete bisogno di un altro giorno in più.

È sicuro fare il bagno nelle cascate?

Fare il bagno nelle pozze naturali sotto le cascate è consentito, ma lo fate a vostro rischio e pericolo. L’acqua è estremamente fredda anche in piena estate, il che può causare uno shock termico. Pericolose sono anche le rocce molto scivolose sulle rive e sott’acqua, quindi non provate mai a tuffarvi da altezze elevate.

Ci sono animali selvatici pericolosi nel parco?

Nelle parti più remote delle montagne vivono lupi iberici e ghiottoni, ma la probabilità di incontrarli è minima. Questi animali sono estremamente timidi e stanno alla larga dagli esseri umani. Invece vi capiterà comunemente di incontrare cavalli semi-selvatici e mandrie di mucche con lunghe corna, verso i quali dovreste comportarvi con rispetto e non spaventarli inutilmente.

Cosa devo mettere in valigia per le escursioni nel parco?

Il tempo in montagna può cambiare molto rapidamente. Anche se in valle fa caldo, mettete sempre nello zaino una giacca leggera impermeabile e abbondante acqua, perché le sorgenti lungo i sentieri possono prosciugarsi in estate. Assolutamente indispensabili sono scarponi da trekking di qualità con suola robusta, perché le rocce granitiche e i pendii verso le cascate sono terribilmente scivolosi.

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Sull’autore

Lucie Konečná
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Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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