Se state pensando di partire per le isole Lofoten in Norvegia con i bambini, è probabile che subito dopo si faccia sentire una vocina razionale che vi chiede se per caso non sia una vera follia. Ma con una buona preparazione e le giuste aspettative, il nord della Norvegia può trasformarsi nella migliore vacanza in famiglia che ricorderete per tutta la vita.
Questa guida non è pensata per il viaggiatore solitario con lo zaino in spalla, ma affronta proprio quelle situazioni in cui dovete trovare sentieri sicuri senza strapiombi, mantenere il ritmo del sonno o inventare un programma per un pomeriggio piovoso. Scoprirete che sulle isole ci sono splendide spiagge di sabbia bianca, percorsi pianeggianti ideali per il marsupio porta-bebè e tante fattorie con animali che faranno impazzire i vostri piccoli.
Nell’articolo esploreremo esattamente 8 consigli su cosa vedere e fare alle Lofoten, così da godervi il viaggio in tranquillità e senza stress inutili. Vi spiegherò come domare i capricci del giorno polare, dove fare la spesa per non mandare in rovina il budget familiare e come scegliere strategicamente la base ideale per le vostre escursioni.

Riassunto
- Scegliete un unico campo base: con i bambini evitate di spostarvi continuamente, trovate un alloggio strategico con cucina e fate solo escursioni nei dintorni.
- Non sottovalutate il giorno polare: da fine maggio a metà luglio il sole non tramonta, quindi non dimenticate di mettere in valigia tende oscuranti da viaggio o teli scuri per le finestre.
- Tenete d’occhio l’app norvegese yr.no: il tempo cambia di minuto in minuto e la flessibilità è la chiave del successo, abbiate sempre un piano B al coperto.
- Evitate i trekking ripidi: lasciate ad altri le vette famose come il Reinebringen e preferite sicuri sentieri costieri e ampie spiagge.
- Cucinate da soli con prodotti locali: i prezzi nei ristoranti sono estremi, quindi conviene fare la spesa nei supermercati Kiwi o Rema 1000.
- Preparatevi al vestirsi a strati: anche a luglio le temperature si aggirano tra i 12 e i 15 gradi, quindi un buon strato impermeabile e la lana merino sono assolutamente indispensabili.

Quando andare alle isole Lofoten in Norvegia
Il periodo migliore per un viaggio in famiglia è senza dubbio luglio e agosto, quando le temperature sono più piacevoli e si aggirano in media tra i 12 e i 15 gradi Celsius. In questo periodo tutti i traghetti, i ristoranti e le attrazioni turistiche funzionano a pieno regime, anche se dovete mettere in conto una maggiore quantità di turisti e strade più affollate. Dal punto di vista logistico ha senso volare a Bodø e usare il traghetto, oppure scegliere l’arrivo all’aeroporto di Evenes e noleggiare l’auto direttamente lì.
Una particolarità dei mesi estivi è il cosiddetto sole di mezzanotte, che dal 28 maggio al 14 luglio non tramonta affatto sotto l’orizzonte e crea un’atmosfera magica. Per l’organismo dei bambini, però, rappresenta una sfida enorme, perché il corpo ha bisogno del buio per produrre melatonina, ed è quindi necessario seguire un rigido rituale serale e oscurare completamente la camera da letto.
Il tempo nel nord è estremamente variabile e sole, vento forte e pioggia orizzontale possono tranquillamente alternarsi nel giro di un solo pomeriggio. Statisticamente, a luglio qui piove in media nove giorni al mese e ad agosto addirittura undici, quindi è meglio non contare su cartoline baciate dal sole. L’app meteo norvegese yr.no diventerà il vostro migliore alleato: vale la pena seguire soprattutto il suo radar a 90 minuti e modificare i piani di conseguenza.
La durata ideale del soggiorno per una famiglia con bambini piccoli è di circa 7-10 giorni, il che vi dà un margine sufficiente in caso di maltempo. Così non dovete correre da un posto all’altro e potete addirittura concedervi il lusso di restare un giorno al caldo della baita quando fuori diluvia. In alta stagione estiva, inoltre, sconsiglio assolutamente di affidarsi al campeggio libero, perché trovare di sera un posto libero e sicuro con un bimbo che piange in auto è praticamente impossibile.

Dove alloggiare alle Lofoten
💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Con bambini piccoli vi accorgerete in fretta che il classico road trip con cambio di hotel ogni due giorni porta solo stress, ed è perciò molto meglio scegliere un unico campo base stabile. Le tradizionali casette dei pescatori rosse o gialle costruite su palafitte sopra l’acqua, le cosiddette rorbuer, offrono un’atmosfera meravigliosa e soprattutto una cucina completamente attrezzata che salva il vostro budget. In alta stagione estiva mettete in conto un prezzo dai 2.000 ai 3.500 corone norvegesi a notte, ovvero circa 175-300 €. Se volete avere ampia scelta, prenotate l’alloggio con quattro o sei mesi di anticipo.
Quando scegliete l’alloggio, verificate sempre in anticipo se la camera ha buone tende oscuranti, oppure per sicurezza portatevi dei teli scuri per le finestre. Fate anche attenzione alle terrazze e alle scale ripide, perché molte casette storiche si trovano proprio sopra il mare gelido e richiedono una sorveglianza costante da parte dei genitori ogni volta che si apre la porta.
Se cercate un’icona assoluta con ottima accessibilità, date un’occhiata al complesso Sakrisøy Rorbuer, formato da splendide casette gialle, con accanto un museo dei giocattoli. Una bellissima alternativa sono le famose casette rosse Eliassen Rorbuer sull’isola di Hamnøy, dove però dovete tenere presente che i bambini dai tre anni in su pagano già la tariffa intera da adulto.
Un’altra ottima scelta per le famiglie è il più moderno Hattvika Lodge oppure il più economico Kræmmervika Havn nel paesino di Ballstad, che è un eccellente punto strategico centrale per escursioni verso entrambi i lati delle isole. Per gli amanti della civiltà funziona benissimo invece Svinøya Rorbuer nella città di Svolvær, da cui raggiungete comodamente con il passeggino il centro, la farmacia e i negozi più grandi. Se preferite la sabbia e più spazio libero, affittate una casetta di legno più economica al Lofoten Beach Camp sulla spiaggia di Skagsanden, dove i piccoli possono subito correre sull’enorme spiaggia di sabbia mentre voi osservate i coraggiosi surfisti.

8 consigli su cosa vedere e fare alle Lofoten
E ora andiamo a vedere gli 8 consigli su cosa fare con i bambini alle Lofoten.
1. Bunes Beach come avventura di un’intera giornata
Questa gita ha assolutamente tutto per i bambini, perché inizia già con la salita sul traghetto locale nel paesino di Reine, che vi porta nel remoto villaggio di Vindstad. La navigazione stessa attraverso il pittoresco fiordo è un’esperienza enorme per i piccoli viaggiatori, durante la quale possono osservare i gabbiani e le maestose montagne circostanti direttamente dal ponte aperto della barca.
Dopo lo sbarco vi attende un percorso molto piacevole e facile attraverso uno stretto istmo, con un dislivello di appena 80 metri che affrontate comodamente anche con il marsupio porta-bebè sulle spalle. Si tratta più di una tranquilla passeggiata di circa quattro chilometri che di un vero trekking, quindi non dovete temere strapiombi pericolosi né pietre scivolose dopo la pioggia notturna.
Una volta superata la lieve sella, davanti a voi si apre una spiaggia gigantesca con sabbia bianca e acqua turchese, incorniciata da alte scogliere nere. L’estensione della spiaggia è così immensa che anche in piena stagione i turisti si disperdono facilmente e i bambini hanno qui spazio infinito per correre in sicurezza. Poiché nei dintorni non ci sono né ristoranti né caffetterie, non dimenticate di mettere nello zaino abbastanza formaggi locali, frutta secca e pane fresco per un bel picnic in famiglia.
💡 Consiglio: controllate sempre in anticipo con attenzione gli orari del traghetto di ritorno e siate al molo di Vindstad con largo anticipo, perché le barche qui non aspettano e una via di ritorno alternativa via terra semplicemente non esiste.

2. Il sentiero costiero tra le spiagge di Haukland e Uttakleiv
Mentre la maggior parte dei turisti si arrampica sulla ripida montagna Mannen, voi con i bambini potete scegliere la vecchia strada costiera che collega comodamente le due spiagge famose. È un percorso perfettamente piatto e largo, in ghiaia, che si incunea nella scogliera proprio sopra l’oceano e offre panorami fantastici senza una goccia di sudore sulla fronte.
Questo tracciato è uno dei pochi posti sulle isole dove potete avventurarvi senza problemi con un passeggino da fuoristrada con ruote gonfiabili, perché la superficie è bella liscia e sicura. L’intera passeggiata andata e ritorno misura circa 8 chilometri, quindi se il vostro pargolo si addormenta serenamente lungo il cammino, vi godete in tutta tranquillità un bellissimo pezzo di aspra natura norvegese.
La spiaggia di Haukland viene spesso indicata come la più fotografata di tutta la Norvegia, perciò conviene arrivare qui di prima mattina, prima che il parcheggio a pagamento (circa 100-200 corone norvegesi, ovvero 9-18 €) si riempia completamente di camper. L’acqua qui ricorda nella temperatura più una poltiglia ghiacciata, ma la sabbia bianca e l’ingresso graduale ne fanno una perfetta sabbiera a cielo aperto.
💡 Consiglio: vestite i bambini con una tuta impermeabile gommata e buoni stivali di gomma, così possono scavare senza limiti nella sabbia bagnata ed evitano di prendere freddo nel vento marino più pungente.

3. Un viaggio nel passato al Lofotr Viking Museum
Se cercate il programma perfetto per una mattinata piovosa, dirigetevi al villaggio di Borg, dove gli archeologi hanno scoperto i resti della più grande casa vichinga del mondo e l’hanno ricostruita a grandezza naturale, lunga 83 metri. Non aspettatevi noiose vetrine, perché dentro questa enorme dimora arde il fuoco, profuma di legno e le persone passeggiano in abiti d’epoca, cosa che cattura immediatamente i bambini. In stagione è solitamente aperto dalle dieci alle cinque del pomeriggio.
Mentre osservate gli artigianati tradizionali e assaggiate la zuppa di verdure vegetariana con pane fresco, i vostri bambini possono esplorare in sicurezza l’ampio spazio al coperto. L’esperienza culmina poi all’aperto, dove incontrate recinti con cinghiali, pecore e splendidi cavalli islandesi che potete osservare da vicinissimo.
Se il tempo si addolcisce un po’, incamminatevi per circa un chilometro e mezzo lungo il sentiero curato in leggera discesa fino al lago, dove è ormeggiata una replica di una storica nave vichinga. Gli adulti ricevono possenti remi e possono provare a spingere la barca sull’acqua, mentre le famiglie si godono in tutta calma una silenziosa gita sull’acqua senza il rumore del motore.
💡 Consiglio: l’area è molto vasta, ma il sentiero in ghiaia fino al lago è comodamente percorribile con un passeggino da fuoristrada, quindi non dovete affatto temere di dover riportare in spalla i piccoli stanchi su per la salita.

4. Il Lofoten Aquarium come salvezza dalla pioggia
Quando nuvole pesanti coprono il cielo e inizia a piovere a dirotto, salite in auto e dirigetevi al paesino di Kabelvåg, dove trovate un raccolto acquario artico. Non è certo un gigantesco mondo marino come nelle grandi metropoli europee, ma per i piccoli visitatori, per dimensioni e chiarezza, è un rifugio assolutamente ideale in cui non passate l’intera giornata.
Il clou di tutto il programma è senza dubbio la regolare alimentazione delle lontre e delle foche, che scaccia infallibilmente qualsiasi crisi infantile o malumore dovuto al maltempo. Informatevi subito all’ingresso a che ora avviene questo evento e posizionatevi vicino alla vasca esterna un po’ prima, così da avere la vista migliore sugli animali che si scatenano.
All’interno dell’edificio principale potete poi osservare al caldo varie specie di pesci nordici e scoprire tante curiosità sulla vita nelle acque gelide. La struttura offre anche una piacevole caffetteria, dove dopo la visita potete bere un tè caldo alle erbe e lasciare i bambini a colorare i disegni a tema finché fuori non passa il peggio dell’acquazzone.
💡 Consiglio: se nel pomeriggio vi resta ancora energia e continua a piovere, spostatevi nella vicina Svolvær alla galleria di ghiaccio Magic Ice, dove vi danno calde mantelle e potete passeggiare con i bambini per mezz’ora tra le sculture illuminate di ghiaccio purissimo.

5. Visita alle fattorie locali Hov Gård e Aalan Gård
Gli animali sono la chiave universale per la gioia dei bambini, e la visita alla fattoria di capre a conduzione familiare Aalan Gård, nella parte centrale delle isole, è una scommessa sul sicuro. I bambini qui letteralmente impazziscono di entusiasmo per gli animali, che girano liberi all’aperto e sono abituati all’attenzione dei visitatori, mentre voi all’interno della fattoria potete comprare fantastici formaggi fatti in casa e sedervi tranquillamente con una tazza di tè fresco alle erbe.
Una giornata di sole, al contrario, merita senza dubbio una gita sul lato nord dell’isola di Gimsøy, dove si trova la splendida fattoria Hov Gård che alleva decine di pelosi cavalli islandesi. Anche se i vostri bambini sono ancora troppo piccoli per una cavalcata in autonomia, la sola vista di un’enorme mandria al pascolo sulla sabbia bianca con l’oceano turchese sullo sfondo sembra ritagliata da uno schermo cinematografico.
Potete fermarvi qui un momento, concedervi un ottimo caffè con un panino vegetariano nell’accogliente ristorante locale Låven e lasciare i bambini a osservare i cavalli in sicurezza attraverso il recinto di legno. I dintorni della fattoria sono inoltre meravigliosamente pianeggianti e tranquilli, il che ne fa un posto ideale per una breve passeggiata in famiglia, lontano dai centri turistici più affollati.
💡 Consiglio: le fattorie norvegesi sono per natura molto informali e amichevoli, ma rispettate sempre attentamente le indicazioni dei proprietari riguardo all’alimentazione degli animali, per non interferire con la loro speciale dieta.

6. Spiagge tranquille senza folla: Storsandnes e Rambergstranda
Mentre le famose spiagge nei dintorni di Leknes scoppiano nel pieno dell’alta stagione estiva, basta spostarsi un pezzettino più in là per scoprire perle nascoste come la baia di Storsandnes. Questa spiaggia riparata e tranquilla offre un accesso incredibilmente facile direttamente dalla strada, così potete parcheggiare l’auto letteralmente a pochi metri dalla sabbia e non dovete affrontare alcun trekking.
Grazie a questa ottima accessibilità potete liberare i bambini direttamente dal seggiolino con la paletta in mano e lasciarli costruire castelli di sabbia o raccogliere conchiglie all’infinito. L’acqua, anche a luglio, è adatta solo ai veri temprati al freddo, ma per camminare con i piedini nell’acqua, con scarpe impermeabili, è un paradiso assolutamente sicuro e visivamente mozzafiato.
Un’altra splendida tappa è la meravigliosamente spaziosa Rambergstranda, che vanta una perfetta forma a falce ed è circondata da ogni lato da aguzze vette montuose. La sua fine sabbia bianca invita a lunghe passeggiate e, se non soffia un forte vento di tramontana, potete stendere qui la coperta da picnic con panini imbottiti e godervi panorami da Caraibi, solo con una temperatura di venti gradi più bassa.
💡 Consiglio: tenete sempre pronto nel bagagliaio dell’auto un set di ricambio completo di vestiti asciutti, perché le onde nordiche sanno essere imprevedibili e l’entusiasmo dei bambini per l’acqua finisce molto spesso con pantaloni fradici.

7. Navigazione tra i fiordi con Brim Explorer
Quando arrivate nelle città più grandi come Svolvær, vedrete probabilmente ovunque pubblicità di veloci navigazioni adrenaliniche su gommoni rigidi chiamati RIB, che promettono una corsa sfrenata e l’alimentazione delle aquile di mare. Queste barche, però, saltano duramente sulle onde e gli urti vanno dritti alla schiena, cosa assolutamente inadatta e potenzialmente pericolosa per i bambini piccoli, e per di più hanno spesso un rigido limite di età dai sei anni.
Per una gita in famiglia scegliete invece la moderna barca ibrido-elettrica della società Brim Explorer, che offre una navigazione bella silenziosa e fluida, senza fastidiosi sobbalzi e senza il rumore assordante dei motori. La gita nel maestoso Trollfjord dura quasi quattro ore, ma per tutto il tempo potete muovervi liberamente sull’ampio ponte e i bambini possono passeggiare qui in sicurezza.
Un enorme vantaggio per le famiglie è il salone interno riscaldato con grandi finestre panoramiche, dove vi rifugiate facilmente non appena comincia a soffiare il freddo vento artico. Trovate qui anche una buona caffetteria con piccoli spuntini e soprattutto un bagno bello pulito e spazioso, dove risolvete in tutta tranquillità ogni cambio e questione di igiene.
💡 Consiglio: anche se la barca è in gran parte coperta e piacevolmente riscaldata, non dimenticate di portare ai bambini un berretto caldo e i guanti, perché il ponte esterno invita a panorami strepitosi, ma il vento in mare aperto sa essere molto pungente.

8. Il fascino dei villaggi di pescatori Henningsvær e Å
Quando il tempo non è proprio favorevole a lunghe camminate nella natura, esplorare i villaggi locali diventa il piano B ideale, pieno di piacevoli sorprese. A Henningsvær, soprannominata spesso la pittoresca Venezia del nord, potete vagare lungo una strada asfaltata pianeggiante tra gli iconici essiccatoi di legno per il merluzzo e ammirare il famoso campo da calcio situato su uno scoglio.
Trovate qui anche la vecchia fabbrica Trevarefabrikken trasformata in un fantastico spazio comunitario, dove c’è molto spazio libero per il passeggino e si possono passare momenti tranquilli con un ottimo caffè e un panino vegetariano. Se invece arrivate fino alla fine della strada E10, vi accoglie il villaggio dal nome più corto, Å, che è pieno di tradizionali casette rosse e di gabbiani sempre rumorosi.
La tappa assolutamente obbligata qui è la storica panetteria Bakeriet, dove cuociono nel forno a legna originale del 1844 e le loro fresche girelle alla cannella chiamate kanelboller vi risollevano all’istante il morale malconcio. La passeggiata sui sentieri battuti è qui molto facile, oppure potete spostarvi al villaggio di Vikten e mostrare ai bambini l’affascinante soffiatura del vetro nel laboratorio Glasshytta, proprio sulla spiaggia.
💡 Consiglio: fate enorme attenzione quando vi muovete sui vecchi moli di legno, che dopo la pioggia o la rugiada del mattino possono essere estremamente scivolosi, perciò tenete i bambini piccoli ben saldi per mano o metteteli nel marsupio.

Dove andare dopo le Lofoten
Se avete più tempo per esplorare la natura nordica, valutate il trasferimento alle vicine isole Vesterålen, che offrono un’atmosfera più tranquilla e sono rinomate per l’avvistamento delle balene. Un’ottima alternativa è anche l’isola di Senja, spesso definita la Norvegia in miniatura, dove trovate montagne altrettanto drammatiche, ma una frazione dei turisti, cosa che apprezzerete soprattutto nel pieno dell’alta stagione estiva.
Per orientarvi meglio e pianificare nel dettaglio i prossimi passi, leggete senz’altro la grande guida alle Lofoten, dove trovate tantissime altre ispirazioni. Se vi ha incuriosito la storia vichinga e volete saperne di più, date un’occhiata al nostro articolo sul Lofotr Viking Museum. Per gli amanti dell’oceano abbiamo scritto delle spiagge più belle delle Lofoten e, se siete ancora indecisi sulla base, date un’occhiata ai consigli su dove alloggiare alle Lofoten.
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Sono sicure le Lofoten per i bambini piccoli?
Sì, viaggiare verso nord è molto sicuro, le infrastrutture locali sono di alto livello e i norvegesi sono estremamente accoglienti con le famiglie. Il rischio maggiore è rappresentato dal clima estremamente variabile e dal terreno scivoloso dopo la pioggia, per questo è importante non sopravvalutare le proprie forze ed evitare trekking di montagna esposti senza ringhiere, come ad esempio il popolare Reinebringen.
Ho bisogno di un passeggino da trekking per le escursioni?
Un passeggino urbano standard con ruote piccole non vi sarà di grande aiuto su sterrato e sentieri naturali; l’ideale è un modello all-terrain con ruote gonfiabili, come ad esempio Thule. Per la maggior parte delle escursioni è però molto più pratico un marsupio ergonomico o uno zaino da trekking portabebè, grazie ai quali potrete raggiungere anche spiagge più isolate e scogliere rocciose irregolari.
Come funziona con l’assistenza sanitaria e l’assicurazione?
Nelle isole è presente un ospedale completo nella cittadina di Gravdal e la vostra tessera sanitaria europea (EHIC) è valida per le cure urgenti. Tuttavia si deve sempre tenere conto della compartecipazione norvegese, che può ammontare a 200-400 corone norvegesi. Un’assicurazione di viaggio commerciale per tutta la famiglia è pertanto assolutamente necessaria, poiché un eventuale rimpatrio aereo risulterebbe finanziariamente disastroso. Per una consulenza rapida funziona benissimo il numero 116 117.
Si può risparmiare sul cibo alle Lofoten?
I prezzi nei ristoranti sono astronomici, un piatto principale normale può costarvi tranquillamente dalle 200 alle 400 NOK (fino a 37 EUR), quindi la soluzione migliore è un alloggio con cucina completamente attrezzata. Fate la spesa nei supermercati Kiwi o Rema 1000, dove si possono trovare marche private a prezzi accessibili, e per pranzo portatevi nelle escursioni i vostri panini fatti in casa con formaggi locali.
Qual è la specialità culinaria locale?
Tipico della zona è lo skrei, ovvero il merluzzo artico, e anche lo stockfish tradizionale, cioè pesce essiccato all’aria, il cui odore caratteristico si sente in molti villaggi. Ai bambini però di solito piace di più il brunost, un formaggio marrone dolciastro dal deciso sapore di caramello, che si accompagna benissimo al pane fresco per la colazione mattutina, o le dolci frittelle di patate lompe.
Quanto sono fastidiose le zanzare in estate?
Grazie al costante vento marino più fresco, la situazione con gli insetti sulle isole è molto più sopportabile che nell’entroterra della Norvegia. Ad agosto, tuttavia, i moscerini e le zanzare possono comunque comparire nei luoghi più tranquilli, quindi per sicurezza portate con voi un repellente di qualità con DEET e una zanzariera fine per il passeggino o il marsupio.
Devo portarmi pannolini e alimenti per bambini da casa?
Assolutamente no, i supermercati norvegesi sono ben forniti di tutti i prodotti per bambini e troverete di tutto, dalle merende alla frutta al latte artificiale. Inoltre, i pannolini a marchio privato dei negozi Rema o Kiwi spesso sono di ottima qualità e non vi rovineranno di certo dal punto di vista economico, quindi risparmiate spazio prezioso nella valigia.
Si paga ovunque in contanti o con carta?
Norvegia è sostanzialmente una società senza contanti e con una normale carta di pagamento potrai pagare ovunque, persino nei bagni pubblici in mezzo alla natura più remota. Non hai assolutamente bisogno di banconote fisiche e cambiare denaro prima del viaggio è quindi un’inutile perdita di tempo e commissioni bancarie. I locali usano spesso l’app mobile Vipps, ma hanno sempre un terminale per le carte a disposizione.
