Isole dell’Estonia: Saaremaa, Hiiumaa, Muhu e Kihnu

0 Condivisioni

Le isole dell’Estonia sono più di duemila, ma solo una piccola parte è abitata e accessibile ai viaggiatori curiosi. Quando gli abitanti del posto dicono che trascorreranno il fine settimana sulle isole, intendono una fuga perfetta dalla civiltà e un ritmo di vita decisamente più lento. Qui l’aria profuma di mare e ginepro, mentre a volte il segnale del cellulare, per fortuna, scompare.

Questa romantica atmosfera nordica, però, nasconde un enorme inconveniente di cui le guide turistiche tradizionali spesso non parlano. Per circa metà dell’anno, infatti, le principali isole estoni sono praticamente chiuse e ogni attività turistica si ferma del tutto. Se invece organizzi il viaggio durante la calda stagione estiva, ti aspetta un’esperienza davvero mozzafiato.

Che cosa ti aspetta su queste isole? Ti racconto come raggiungerle al meglio, perché senza auto è difficile spostarsi e a che cosa prestare davvero attenzione.

Riassunto

  • Quante isole visitare: l’Estonia ne ha migliaia, ma per il viaggio concentrati soprattutto sulle quattro principali: Saaremaa, Hiiumaa, Muhu e Kihnu.
  • Quale isola scegliere: Saaremaa è perfetta per chi ama le spa e i castelli, Hiiumaa conquista con natura incontaminata e fari, Muhu offre un soggiorno di lusso e Kihnu una cultura matriarcale davvero unica.
  • Come arrivare: i traghetti della compagnia Praamid sono il principale collegamento; per raggiungere la più grande, Saaremaa, si attraversa comodamente un terrapieno che passa per la piccola isola di Muhu.
  • Quanti giorni servono: per una visita veloce bastano due o tre giorni, ma per un itinerario davvero rilassato è meglio calcolare da cinque a sette giorni.
  • Quando partire: il periodo migliore va da fine maggio a settembre, quando tutto è aperto e la natura nordica dà il meglio di sé.
  • Perché serve l’auto: gli autobus passano di rado e senza un’auto propria o a noleggio è praticamente impossibile raggiungere scogliere e fari isolati.
  • ⚠️ Attenzione alla stagionalità: da novembre ad aprile gran parte degli alloggi, dei ristoranti più rinomati e delle attrazioni sulle isole è completamente chiusa.

Come arrivare alle isole dell’Estonia

I forum di viaggio lo confermano: l’errore più grande che puoi fare sulle isole estoni è affidarti ai mezzi pubblici. Senza auto, infatti, è praticamente impossibile spostarsi. Gli autobus sono piuttosto rari e organizzare un itinerario sensato con i loro orari può diventare una vera seccatura. Da Tallinn partono comodi collegamenti diretti per Kuressaare, la principale città delle isole, ma una volta sceso alla stazione raggiungere scogliere e villaggi remoti è molto difficile. Hai quindi due possibilità: partire dalla terraferma con la tua auto oppure noleggiarne una appena atterrato.

I collegamenti principali sono assicurati dai moderni traghetti della compagnia statale Praamid. Dal porto di Virtsu, sulla terraferma, si raggiunge Kuivastu, sull’isola di Muhu. Da lì si prosegue verso la principale isola di Saaremaa attraversando un lungo terrapieno: già questo è un’esperienza particolare. La traversata dura appena 27 minuti e passa in un attimo. L’altra rotta principale collega il porto di Rohuküla, sulla terraferma, con Heltermaa, sull’isola di Hiiumaa; il viaggio dura circa 75 minuti.

Le tariffe sono abbastanza convenienti, ma in estate ti conviene prenotare i biglietti sul sito praamid.ee anche con una settimana di anticipo. Per un’auto sulla tratta Virtsu–Kuivastu pagherai indicativamente 12 euro, più altri 4 euro per ogni passeggero. Il sistema è sorprendentemente ingegnoso: una telecamera al porto legge la targa e la sbarra della corsia prioritaria si alza da sola. Niente attese allo sportello né biglietti cartacei. Tra Saaremaa e Hiiumaa c’è anche il traghetto locale sulla rotta Triigi–Sõru, perfetto per un road trip più lungo.

Esiste anche un collegamento aereo, usato soprattutto da chi viaggia per affari. Piccoli aerei volano da Tallinn a Kuressaare: il volo dura meno di un’ora e fa risparmiare parecchio tempo. Anche in questo caso, però, all’aeroporto dell’isola dovrai noleggiare un’auto per muoverti liberamente nei dintorni.

⚠️ Stagionalità: quando le isole sono vive e quando dormono

Questa è l’informazione più importante di tutta la guida: non sottovalutarla. Da novembre ad aprile gran parte degli alloggi, dei ristoranti e delle attrazioni è chiusa. Per metà dell’anno, insomma, le isole estoni cadono in un profondo letargo invernale. Le piccole pensioni e i caffè fuori da Kuressaare, la città principale, non aprono affatto e il ritmo isolano rallenta al minimo.

L’alta stagione va da giugno ad agosto, e si vede. È tutto aperto, i festival sono in pieno svolgimento e le giornate sono così lunghe che alle dieci di sera ti chiederai come mai ci sia ancora luce. Anche in alta stagione, però, preparati ai ritmi lenti dell’isola: negozi e caffè di solito aprono solo alle nove del mattino. Se cerchi un buon compromesso tra bel tempo e prezzi più bassi, prova a partire a settembre.

Una visita invernale ha senso solo per i veri avventurieri e per chi cerca esperienze estreme. Quando il mare gela, infatti, si aprono le celebri strade di ghiaccio; la più lunga misura 26,5 chilometri e collega la terraferma all’isola di Hiiumaa. È la strada ghiacciata più lunga d’Europa, ma le regole sono molto severe: non si può allacciare la cintura di sicurezza e bisogna evitare di viaggiare a velocità comprese tra 25 e 40 chilometri orari, per non spezzare il ghiaccio con le vibrazioni. I viaggiatori avvertono però che, negli inverni miti, queste strade non vengono aperte affatto.

12 luoghi da non perdere sulle isole dell’Estonia

Ognuna delle isole ha un carattere tutto suo. A Saaremaa incontrerai soprattutto turisti diretti alle terme e ammirerai l’architettura medievale; Hiiumaa, invece, ti avvolgerà con i suoi boschi sconfinati e il silenzio.

Ho selezionato per te dodici luoghi che raccontano alla perfezione tutta questa varietà nordica. Puoi visitarli durante un lungo road trip oppure scegliere solo quelli che ti attirano di più.

1. Castello vescovile di Kuressaare (Saaremaa)

Il simbolo dell’intera isola di Saaremaa è lo splendido castello vescovile del XIV secolo. Nella città principale, Kuressaare, ti aspetta l’unica fortezza medievale del Baltico conservata integralmente, circondata da un imponente fossato e da un vasto parco perfetto per passeggiare senza fretta.

All’interno della fortezza si trova un grande museo storico, che ripercorre la storia dell’isola dalla preistoria al XX secolo. Le esposizioni sono moderne e interattive, quindi non si tratta certo di una noiosa visita tra vetrine impolverate. L’ingresso al museo costa circa 12 euro ed è aperto tutto l’anno, anche se in inverno gli orari sono ridotti.

Per visitare tutto il complesso del castello calcola tranquillamente due o tre ore. Gli abitanti del posto consigliano di salire fino in cima alla torre principale: da lassù si gode di una vista fantastica sulla città e sulla baia vicina.

💡 Consiglio: se pensi di venire a fine luglio, preparati a trovare molta gente. Nel cortile del castello si svolge infatti un famoso festival d’opera, che fa esaurire gli hotel in tutta la zona.

2. Centro termale di Kuressaare (Saaremaa)

Già che sei a Kuressaare, sarebbe un peccato non provare le sue celebri spa. La tradizione termale risale al 1824, quando si cominciarono a sfruttare le proprietà curative dei fanghi marini locali. Oggi la città vanta una particolarità unica al mondo: secondo le informazioni disponibili, ha la più alta concentrazione di posti letto termali per abitante.

Finlandesi ed estoni arrivano in massa a Kuressaare per godersi trattamenti wellness di alto livello. La maggior parte degli hotel spa moderni propone trattamenti con il fango dolomitico locale, che pare lenire i dolori articolari e rendere la pelle più morbida. Non serve acquistare un costoso pacchetto soggiorno: molti hotel permettono a chiunque di accedere per un giorno a piscine e saune a prezzi assolutamente ragionevoli.

La città è incredibilmente pittoresca e curata. Nei vicoli trovi tanti caffè e ottimi bistrot vegetariani, ideali per rilassarti dopo una sauna calda. Per goderti davvero le terme, calcola almeno un intero pomeriggio.

💡 Consiglio: prova il tradizionale impacco di fango. Sembrerai appena uscito da una palude, ma pare che dopo la pelle sia incredibilmente morbida e distesa.

3. Cratere meteoritico di Kaali (Saaremaa)

A circa venti chilometri da Kuressaare si nasconde uno dei grandi misteri naturali d’Europa. Il cratere di Kaali si è formato circa 3.500 anni fa in seguito all’impatto di un meteorite ed è spesso soprannominato la Tunguska estone. Il cratere principale ha un diametro notevole di 110 metri e sul fondo si trova un laghetto verde scuro, dall’aspetto quasi mistico.

Il luogo emana una fortissima atmosfera pagana. In passato il laghetto probabilmente era un importante luogo sacrificale e ancora oggi gli abitanti del posto lo trattano con grande rispetto. Attorno al cratere principale ce ne sono altri otto più piccoli, che puoi esplorare con una breve passeggiata nel bosco.

L’accesso al cratere è completamente gratuito e si raggiunge con un comodo sentiero. Proprio accanto al parcheggio c’è un piccolo e interessante museo dedicato ai meteoriti, dove con una modica cifra puoi scoprire tutto su questo scontro cosmico. La visita dura meno di un’ora e si abbina facilmente a un itinerario in auto sull’isola.

💡 Consiglio: fermati nel negozietto di souvenir, dove vendono splendidi oggetti in legno di ginepro, dal profumo delizioso.

4. Scogliere di Panga (Saaremaa)

Se cerchi il posto migliore per ammirare il tramonto, dirigiti sulla costa settentrionale di Saaremaa. Le scogliere di Panga sono le più alte di tutta l’Estonia occidentale e superano i venti metri. Le rocce scendono a picco nelle acque agitate del Mar Baltico, regalando panorami fantastici.

Una piacevole passeggiata si snoda tra i pini nei dintorni delle scogliere. Proprio sul bordo sorge un’antica meridiana in dolomite, diventata un apprezzato punto fotografico. Si dice che un tempo gli abitanti del posto gettassero da qui offerte in mare, per propiziarsi una buona pesca e il favore degli dèi.

In auto ci arrivi senza problemi e il parcheggio è gratuito, una bella sorpresa per un luogo così suggestivo. In stagione c’è un chiosco che vende caffè e spuntini; fuori stagione, invece, porta qualcosa da mangiare e da bere. Per passeggiare lungo le scogliere e scattare tante foto, un’ora e mezza sarà più che sufficiente.

💡 Consiglio: porta con te una giacca pesante o un maglione anche in piena estate. Dal mare soffia spesso un vento freddo e pungente.

5. Mulini a vento di Angla (Saaremaa)

Quando si parla della campagna estone, molti immaginano mulini a vento di legno. Il complesso dei cinque mulini storici nel villaggio di Angla è il gruppo di queste costruzioni meglio conservato dell’intera isola. Un tempo c’era un mulino simile in quasi ogni villaggio più grande, ma oggi ne resta soltanto una piccola parte.

Quattro dei mulini sono costruiti nel tipico stile isolano e possono ruotare seguendo la direzione del vento. Uno, invece, è di tipo olandese ed è decisamente più grande. La cosa bella è che puoi entrare nella maggior parte di essi e osservare gli ingranaggi di legno ben conservati, che un tempo macinavano la farina per tutta la zona.

Nel complesso c’è anche un grande centro culturale in cui puoi provare i mestieri tradizionali. L’ingresso all’intera area costa circa 8 euro e la visita è particolarmente apprezzata dalle famiglie con bambini.

💡 Consiglio: al centro culturale preparano un fantastico pane fatto in casa con lievito madre. Comprane una pagnotta da portare via: è davvero squisito.

6. Parco nazionale di Vilsandi e le foche (Saaremaa)

All’estremità occidentale di Saaremaa si estende il parco nazionale di Vilsandi, un vero paradiso per chi ama la natura incontaminata. Il parco comprende oltre centocinquanta piccoli isolotti e baie poco profonde, rifugio per migliaia di uccelli marini. Qui la natura è lasciata completamente libera e l’intervento umano è minimo.

La principale attrazione di Vilsandi, però, è un’altra. Il parco ospita la più grande colonia di foche grigie di tutta l’Estonia. Questi splendidi mammiferi marini si rilassano sulle rocce affioranti, godendosi i rari raggi di sole. Osservarli mentre sonnecchiano sulle pietre e strizzano gli occhi al sole è proprio il genere di spettacolo per cui si viaggia fino ai confini del mondo.

Il modo migliore per avvicinarsi alle foche è partecipare a un safari organizzato. Le agenzie locali propongono escursioni su piccole imbarcazioni, che ti portano a una distanza di sicurezza dagli animali. Il prezzo indicativo è di circa 135 euro per adulto e in estate i posti finiscono molto in fretta. L’escursione occupa di solito tutta la mattinata.

💡 Consiglio: non dimenticare un buon binocolo e un teleobiettivo per la macchina fotografica. Le barche non possono avvicinarsi troppo, per non spaventare le foche.

7. Villaggio di pescatori di Koguva (Muhu)

Quando arrivi a Muhu in traghetto, non attraversarla senza fermarti. Il tradizionale villaggio di pescatori di Koguva è praticamente un museo a cielo aperto ed è uno dei luoghi più belli di tutta l’Estonia. Appena entri, spariscono asfalto, cartelli turistici e Wi-Fi: restano soltanto muretti di pietra coperti di muschio e il silenzio, interrotto dal vento.

Il villaggio è famoso per i suoi muretti di pietra, fitti di muschio, che costeggiano le stradine tortuose e polverose. La maggior parte delle vecchie fattorie ha autentici tetti di paglia e alcune sono ancora abitate. Una parte del villaggio è un museo, dove puoi ammirare gli abiti tradizionali dell’isola e le vecchie attrezzature da pesca.

Qui l’atmosfera è incredibilmente tranquilla. I viaggiatori apprezzano molto i piccoli caffè del posto, dove servono un ottimo caffè e vendono dolci tradizionali dell’isola. La passeggiata nel villaggio e la visita al museo durano circa due ore; l’ingresso alla parte museale costa solo pochi euro.

💡 Consiglio: rispetta la privacy degli abitanti. Alcuni cortili sembrano parte del museo, ma in realtà sono giardini privati.

8. La lussuosa tenuta Pädaste Manor (Muhu)

Se cerchi il lusso assoluto e non hai un budget limitato, Muhu ha una grande attrazione per te. La tenuta Pädaste Manor, del XVI secolo e restaurata con cura, è considerata l’hotel di campagna più lussuoso dell’Estonia. Fa persino parte della prestigiosa rete Small Luxury Hotels of the World e accoglie ospiti esigenti da tutta Europa.

La tenuta si trova proprio sul mare ed è circondata da un magnifico parco curato. Qui c’è il celebre ristorante Alexander, regolarmente ai primi posti della gastronomia estone. È specializzato nella cosiddetta cucina delle isole nordiche e propone selvaggina, pesce ed erbe locali coltivate nei propri giardini. Anche chi è vegetariano, però, trova ottime proposte: i menu degustazione senza carne sono eccellenti.

Il soggiorno è però molto costoso. Fuori stagione una notte nella tenuta parte da 161 euro, mentre nei mesi estivi i prezzi salgono rapidamente. Se non vuoi pernottare qui, puoi almeno prenotare un pranzo e visitare gli splendidi giardini.

💡 Consiglio: c’è anche una spa privata di lusso, dove propongono un’insolita bagno nel fieno ispirato alle antiche tradizioni locali.

Esperienze e biglietti
valutato dai viaggiatori · GetYourGuide
Saaremaa e Muhu: tour di 2 isole in 1 giorno da Tallinn
★★★★★4.9 · 7 recensioni
da 189 €
Voglio questa esperienza →
🔗 Link di affiliazione — nessun costo aggiuntivo per te, ci aiutano a creare contenuti. · Tutte le esperienze →
lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare nelle isole estoni (Saaremaa, Hiiumaa, Muhu, Kihnu)
5 alloggi — hotel wellness, hotel e altre opzioni di alloggio

9. Faro di Kõpu (Hiiumaa)

Rispetto alla vicina Saaremaa, Hiiumaa è decisamente più selvaggia e tranquilla. Il suo simbolo indiscusso è il maestoso faro di Kõpu, che sorge sulla collina più alta dell’isola. Questo gioiello architettonico guida i marinai senza interruzioni dal 1531 ed è uno dei fari ancora in funzione più antichi del mondo.

Non assomiglia affatto ai sottili fari bianchi dei film: ha la forma di un’enorme torre quadrata, con massicci contrafforti, e sembra più una fortezza inespugnabile. Per raggiungere la terrazza panoramica bisogna salire una scala ripida e stretta, che mette seriamente alla prova il fiato.

La vista dall’alto ripaga ogni goccia di sudore. Vedrai distese di fitti boschi che ricoprono gran parte di Hiiumaa. L’ingresso al faro costa circa 5 euro e ai suoi piedi trovi un piccolo e grazioso caffè. Dedica alla visita almeno un’ora.

💡 Consiglio: le scale interne sono davvero ripide e alte. Non salire in infradito: per affrontare la salita servono assolutamente scarpe robuste.

10. Spazio culturale dell’isola di Kihnu

Kihnu è un’autentica rarità europea, spesso descritta come l’ultima società matriarcale del continente. Il suo spazio culturale è stato persino inserito nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. La ragione storica è semplice: gli uomini dell’isola partivano per mare per lunghi mesi e le donne dovettero assumere il controllo completo della comunità.

Ancora oggi qui si respira un’atmosfera particolare. È normale incontrare donne del posto con le tradizionali gonne a righe, mentre sfrecciano sulle strade sterrate a bordo di vecchie moto con sidecar. I colori delle righe hanno un significato profondo e indicano se una donna è in lutto oppure festeggia.

Si raggiunge l’isola in traghetto dal porto di Munalaid, non lontano da Pärnu. Il modo migliore per visitare Kihnu è in bicicletta, che puoi noleggiare direttamente al porto. È una meta ideale per una gita di un giorno, durante la quale riuscirai a vedere il museo locale, il faro e una vecchia chiesetta.

💡 Consiglio: in estate i traghetti per Kihnu si riempiono. Assicurati di comprare online con largo anticipo i biglietti per te e per la bicicletta.

11. Faro bianco di Tahkuna (Hiiumaa)

Oltre al celebre Kõpu, Hiiumaa ha un altro splendido faro che merita una visita. L’elegante faro bianco di Tahkuna sorge sulla punta più settentrionale dell’isola e, con i suoi oltre quaranta metri, è il faro in ghisa più alto dell’Estonia. Fu costruito in Francia e trasportato sull’isola, pezzo per pezzo, nel 1875.

La zona è selvaggia e battuta dai forti venti del mare aperto. Poco distante, nel bosco, si nascondono i resti di ampi bunker sovietici, che puoi esplorare liberamente. Queste vestigia militari conferiscono al luogo un’atmosfera un po’ cupa, ma molto affascinante.

In stagione è possibile salire anche sul faro, da cui si ammira una splendida vista sul Baltico agitato. Ai suoi piedi si trova un commovente memoriale dedicato alle vittime del traghetto Estonia, il cui naufragio nel 1994 è una delle maggiori tragedie marittime della storia recente. Per visitare questo angolo dell’isola calcola circa due ore.

💡 Consiglio: se vuoi esplorare i bunker vicini, porta una torcia potente. All’interno c’è buio assoluto e il pavimento è spesso coperto di macerie.

12. Isola di Vormsi e le tracce svedesi

Se hai tempo e cerchi una fuga totale dalla civiltà, valuta una visita a Vormsi, la quarta isola più grande del Paese. È affascinante per la sua forte storia svedese: fino alla Seconda guerra mondiale vi viveva una numerosa comunità di svedesi della costa. La loro presenza si ritrova ancora oggi nei nomi dei villaggi locali, così diversi da quelli del resto dell’Estonia.

La rarità più importante e singolare dell’isola è il cimitero accanto alla vecchia chiesa di Sant’Olaf. Qui si trova la più grande collezione al mondo di croci funerarie circolari, chiamate croci solari. Queste croci di pietra risalgono al XIII secolo e hanno un aspetto incredibilmente suggestivo.

Vormsi si raggiunge in traghetto dal porto di Rohuküla; la traversata dura meno di un’ora. Sull’isola regnano la tranquillità e il traffico quasi inesistente, perciò è perfetta anche per andare in bicicletta. Per visitare i luoghi più importanti ti basta un giorno.

💡 Consiglio: fuori dalla stagione estiva qui restano aperti pochissimi servizi. Porta con te una buona scorta di cibo e bevande.

✈️ Voli economici
Cerchi voli economici?
Confronta tutte le compagnie e trova le date più economiche. · Altri voli economici →
Trova voli →

Saaremaa, Hiiumaa, Muhu o Kihnu: quale isola scegliere

Se non hai tempo di esplorare tutte le isole, dovrai sceglierne una. Ognuna ha un carattere molto diverso ed è adatta a un diverso tipo di viaggiatore. Ecco un confronto chiaro per aiutarti a decidere:

IsolaCaratteristicheIdeale perGiorni da dedicareCome arrivare
:—:—:—:—:—
SaaremaaCastello medievale, spa, cratere meteoritico e scogliere di Panga.Famiglie e appassionati di spa e storia, che desiderano servizi di qualità.3–4 giorniIn auto e traghetto Virtsu–Kuivastu (passando per Muhu e il terrapieno).
HiiumaaAntichi fari, natura selvaggia, spiagge deserte e umorismo isolano.Chi ama la natura e la tranquillità e cerca luoghi fuori dai percorsi battuti.2–3 giorniIn auto e traghetto Rohuküla–Heltermaa dalla terraferma.
MuhuTetti tradizionali di paglia a Koguva e lussuosa tenuta Pädaste.Romantici, buongustai e chi è solo di passaggio sull’isola.1 giornoIn auto e traghetto Virtsu–Kuivastu (si trova proprio accanto al porto).
KihnuUNESCO, donne in moto con gonne a righe e itinerari in bicicletta.Appassionati di folklore e ciclisti in gita di un giorno.1 giorno (senza pernottamento)Con il traghetto passeggeri dal porto di Munalaid (senza auto).

Quanti giorni dedicare alle isole

Lascia perdere l’idea di visitare tutta la costa estone durante un solo weekend lungo. Le distanze e il tempo da trascorrere sui traghetti richiedono una pianificazione accurata.

Per un assaggio veloce di 2–3 giorni, puoi scegliere il classico itinerario nel sud. Da Tallinn raggiungi in auto il porto di Virtsu e prendi il traghetto per Muhu. Qui puoi pranzare e visitare il villaggio di Koguva. Poi attraversi il terrapieno per arrivare a Kuressaare, a Saaremaa, dove pernotti. Il secondo giorno visiti il castello, il cratere di Kaali e le scogliere di Panga. Il terzo è dedicato al tranquillo rientro sulla terraferma.

Un itinerario tra le isole di 5–7 giorni ti permetterà di rallentare davvero. Dedica tre giorni a Muhu e Saaremaa, visitando i mulini a vento e le foche di Vilsandi. Poi prendi il traghetto locale da Triigi a Sõru per raggiungere Hiiumaa. Trascorri lì due giorni esplorando i vecchi fari e godendoti le spiagge deserte. Per tornare sulla terraferma, prendi il traghetto per Rohuküla.

Kihnu, invece, è perfetta come interessante gita di un giorno, se ti trovi sulle celebri spiagge di Pärnu.

Dove alloggiare sulle isole

💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: di solito cerchiamo gli alloggi su Booking.com, dove spesso trovi le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività, conviene confrontare e acquistare su GetYourGuide.

La scelta di alloggi sulle isole è piuttosto ampia, ma lo ripeto: fuori dalla stagione estiva le opzioni si riducono moltissimo. La maggior parte delle piccole pensioni di campagna chiude e gli alloggi più sicuri si trovano soltanto nelle città più grandi. Booking e Airbnb sono affidabili, ma d’estate non aspettare troppo: le sistemazioni migliori a Saaremaa possono esaurirsi anche un mese prima.

Ecco alcuni indirizzi apprezzati e già collaudati dove puoi pernottare:

  • Pädaste Manor (Muhu): Il massimo del lusso estone. Questa dimora storica offre un servizio di altissimo livello, un ristorante celebre e splendidi giardini. Il prezzo è elevato, ma l’esperienza è davvero di categoria internazionale.
  • GOSPA (Georg Ots Spa Hotel) (Kuressaare): Uno dei migliori hotel spa per famiglie di Saaremaa. Qui trovi ottime piscine, camere moderne con vista sul castello e colazioni eccellenti.
  • Grand Rose Spa Hotel (Kuressaare): Questo hotel è famoso per lo stile romantico, ricco di motivi floreali. Ha un fantastico centro saune e le coppie lo apprezzano molto per i weekend di fuga.
  • Spa Hotel Meri (Kuressaare): Un piacevole hotel termale un po’ più conveniente, affacciato direttamente sulla passeggiata sul mare. Offre una grande piscina e numerosi trattamenti classici a base di fango locale.

Dove mangiare bene

La gastronomia delle isole estoni merita un capitolo a parte. Gli chef locali puntano su ingredienti freschi dal mare, frutti di bosco ed erbe aromatiche, e i piatti sono davvero squisiti. Ecco alcuni indirizzi da non perdere.

Saaremaa Veski (Kuressaare)

Questo ristorante si trova in un mulino storico e regala una vera esperienza isolana. Prova assolutamente il celebre formaggio fatto in casa al ginepro oppure le verdure a radice al forno provenienti dalle fattorie locali. Un classico tradizionale è la zuppa di pesce, per cui arrivano qui molti ospiti.

Roograhu (Hiiumaa)

Un tesoro nascosto vicino a un piccolo porto, dove preparano la pizza migliore nel raggio di chilometri. Sembra strano, ma fidati: gli abitanti del posto arrivano fin qui anche dall’altro capo dell’isola. In più, trovi un’ottima birra locale e una vista incantevole sulle barche ormeggiate.

Altre idee di viaggio

📶 DATI PER IL VIAGGIO
Internet sul telefono in vacanza, con eSIM
⚡ attivazione QR in 2 min · 📱 senza SIM fisica · 🌍 35 paesi · da 4,50 €
Scegli una eSIM per l'Europa →
✅ Dal team del blog di viaggi Loudavým krokem · Un nostro progetto — lk-sim.com

Domande frequenti

Prima di preparare le valigie, riepiloghiamo le informazioni pratiche più importanti. Prima o poi, durante la pianificazione del viaggio, queste domande ti verranno sicuramente in mente.

Ho preparato una rapida panoramica di tutto ciò che conta, così potrai evitare brutte sorprese e goderti il viaggio fino in fondo.

Come si arriva a Saaremaa?

Puoi raggiungere l’isola di Saaremaa con il traghetto della compagnia Praamid dal porto continentale di Virtsu. Il traghetto ti porta al porto di Kuivastu sull’isola di Muhu, da dove poi passi facilmente a Saaremaa attraverso un terrapieno stradale.

Quanto costa il traghetto per le isole?

Il prezzo indicativo per una corsa di sola andata per un’auto è di 12-14 euro a seconda della tratta. A questo devi aggiungere circa 4 euro per ogni passeggero a bordo. In estate nei fine settimana si applica un supplemento.

Ho bisogno di un’auto sulle isole?

Sì, senza auto non riesci praticamente a muoverti. I collegamenti in autobus tra i villaggi dell’isola sono molto scarsi e alla maggior parte delle attrazioni naturali, scogliere e fari semplicemente non arrivi con i mezzi pubblici.

Quando andare alle isole estoni?

Il periodo migliore per visitarle è da fine maggio a metà settembre. In questo periodo il tempo è più stabile, le giornate sono lunghe e soprattutto tutti i monumenti, ristoranti e hotel sono aperti.

Le isole sono aperte in inverno?

La maggior parte dei servizi turistici è chiusa da novembre ad aprile. Funzionano solo i grandi hotel termali a Kuressaare e pochissimi negozi aperti tutto l’anno. In inverno le isole sono adatte soprattutto agli amanti della tranquillità assoluta e della natura selvaggia.

Quanti giorni bastano per visitarle?

Per un assaggio veloce del meglio di Saaremaa ti basteranno 2-3 giorni. Se però vuoi aggiungere anche l’isola più selvaggia di Hiiumaa ed evitare lo stress, metti in conto 5-7 giorni per il giro completo.

Qual è l’isola migliore?

Non si può dire quale sia la migliore, perché ognuna offre qualcosa di diverso. Saaremaa è perfetta per gli amanti di castelli e terme, Hiiumaa attira con la sua costa selvaggia e i fari, e Kihnu è ottima per conoscere le tradizioni locali uniche.

Cosa vedere a Saaremaa?

Non devi assolutamente perderti l’imponente castello vescovile di Kuressaare, il mistico cratere meteoritico di Kaali e i mulini a vento nel villaggio di Angla. Meritano una visita anche le alte scogliere di Panga sulla costa settentrionale dell’isola.

Si può andare a Kihnu solo per un giorno?

Sì, l’isola di Kihnu è ideale per una gita in bici di un giorno. Con il traghetto dal porto di Munalaid ci arrivi in un attimo, puoi lasciare l’auto sulla terraferma e girare comodamente la piccola isola in bici a noleggio in poche ore.

Si guida sul ghiaccio in Estonia?

Sì, in caso di inverni molto rigidi vengono aperte strade ufficiali sul ghiaccio attraverso il mare ghiacciato. La più famosa porta all’isola di Hiiumaa e misura oltre 26 chilometri. Negli inverni miti però non vengono aperte per niente e valgono regole di sicurezza molto rigide.

0 Condivisioni

Articoli correlati

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti trovi qui

DestinazioniEstoniaIsole dell’Estonia: Saaremaa, Hiiumaa, Muhu e Kihnu

Sull’autore

Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

Ultimi articoli del blog