Quando si parla del sud della Francia, la maggior parte dei viaggiatori immagina subito i campi di lavanda della Provenza o le spiagge lussuose della Costa Azzurra. Ma se cerchi un luogo dove le vette drammatiche dei Pirenei si tuffano direttamente tra le onde del Mar Mediterraneo, devi spingerti un po’ più in là. Fino al confine spagnolo si estende l’affascinante Côte Vermeille, la Costa Vermiglia. In questa guida ti presentiamo 11 consigli su cosa vedere e fare a Collioure in Francia e sulla Côte Vermeille e ti mostriamo perché questa terra più ruvida è stata amata dai più celebri pittori europei.
Preparati a vicoli stretti e lastricati, facciate colorate delle case e imponenti castelli medievali che si ergono proprio sopra la spiaggia. Da ogni angolo respiri quell’inconfondibile atmosfera catalana, completamente diversa dal resto della Francia. Ti consiglierò anche in quali mesi è meglio venire qui per non cuocerti vivo, e come risolvere in modo intelligente la logistica, perché il traffico estivo qui sa metterti a dura prova. Scopri questo gioiello del sud della Francia che conserva ancora il suo volto autentico.

Riepilogo per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Il parcheggio è un incubo: a luglio e agosto raggiungere Collioure in auto è praticamente impossibile, l’ideale è usare i treni locali dalle località vicine.
- Paradiso per gli amanti dell’arte: la cittadina è la culla del fauvismo, e proprio per le strade puoi percorrere un itinerario con le riproduzioni dei quadri di Henri Matisse.
- Orgoglio catalano: le bandiere giallo-rosse onnipresenti e i cartelli bilingue ti ricordano costantemente che Perpignan e dintorni appartenevano storicamente al Regno di Maiorca.
- Natura aspra: dimentica le infinite spiagge sabbiose della Linguadoca, qui ti aspettano calette di ciottoli e scogliere a picco, ideali per il trekking.
- Storia a portata di mano: il Château Royal si erge direttamente sull’acqua e offre la migliore vista panoramica su tutta la costa.

Quando visitare Collioure e la Côte Vermeille
Quando pianifichi un viaggio nell’estremo sud della Francia, è assolutamente fondamentale non sottovalutare il clima locale, perché tutta la regione dell’Occitania è nota per i suoi estremi di temperatura. I mesi estivi sono implacabilmente caldi, con temperature che a luglio e agosto sfiorano regolarmente i 35-40 °C. Stare all’aperto in pieno mezzogiorno diventa fisicamente sfiancante e girovagare lungo le mura roventi senza un filo d’ombra rasenta il masochismo. In questo periodo, inoltre, in tutta la regione c’è un reale rischio di incendi boschivi, che può limitare l’accesso ad alcuni sentieri.
Se hai la possibilità, organizza la tua visita in primavera o in autunno, quando il sud della Francia è semplicemente incantevole. Da metà aprile a fine giugno è meraviglioso, la natura selvaggia sulle scogliere è in fiore e le temperature si mantengono intorno a piacevolissimi 20-28 °C. Altrettanto fantastici sono settembre e ottobre, quando la calca turistica si dirada, il mare è ancora bello caldo dopo l’estate e sui ripidi pendii sopra la costa si svolge la tradizionale vendemmia. Le lunghe giornate autunnali invitano a gite di un’intera giornata e alla scoperta dei monumenti storici senza folla.
L’alta stagione estiva porta inoltre con sé un enorme problema logistico: il traffico stradale. A Collioure conduce sostanzialmente una sola strada principale, che durante le vacanze resta intasata chilometri prima dell’ingresso in città. Se proprio devi venire qui durante le ferie estive, armati di pazienza e tieni presente che ai parcheggi di scambio, sempre affollati, non riuscirai ad accedere senza una sveglia davvero mattutina. Valuta quindi piuttosto mezzi di trasporto alternativi.

Dove alloggiare a Collioure e dintorni
💡 Consiglio su alloggio ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito trovi le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli su GetYourGuide.
Trovare la base ideale dipende soprattutto dal tuo budget e dal mezzo di trasporto, perché la Côte Vermeille offre diversi tipi di località completamente diverse tra loro. Alloggiare nel cuore storico di Collioure è romanticissimo, ma preparati a prezzi premium e alla totale assenza di posti auto. L’alloggio nel cuore della cittadina è cercato soprattutto dalle coppie a cui non dispiace arrivare in treno e godersi i tranquilli vicoli serali, dopo che i gitanti di giornata se ne sono andati.
Se viaggi in auto e cerchi qualcosa di più pratico, un’ottima alternativa è la vicina località di Argelès-sur-Mer o, poco più a sud, Port-Vendres. Argelès offre un’ampia scelta di appartamenti più economici, vasti campeggi e soprattutto lunghe spiagge. Da entrambe queste cittadine raggiungi Collioure senza alcuno stress con il treno locale TER in pochi minuti, risolvendo così con eleganza tutti i problemi delle code estive e dei parcheggi pieni. La stazione di Collioure si trova inoltre a pochi passi dal centro storico.
Tra gli hotel concreti vale la pena considerare l’elegante Hôtel Madeloc nel centro allargato di Collioure, che offre una piscina riscaldata e un preziosissimo parcheggio privato per gli ospiti. Bellissime viste sulla baia le offre invece l’hotel Les Mouettes, arroccato sulle scogliere drammatiche poco fuori città in direzione Port-Vendres. Ti consiglio caldamente di prenotare con grande anticipo tramite il popolare portale Booking.com, perché le migliori sistemazioni per la stagione estiva spariscono già a inizio primavera e sulle offerte last minute qui davvero non si può contare.

11 consigli su cosa vedere e fare a Collioure e sulla Côte Vermeille
Andiamo a scoprire nel dettaglio il meglio che offre questo angolo della Francia, aspro e allo stesso tempo incredibilmente fotogenico. Qui scoprirai un mix perfetto di monumenti storici, patrimonio artistico e splendida natura, che invita a lunghe passeggiate sulle ripide scogliere e alla scoperta di spiagge nascoste.

1. Il porto e l’iconico campanile della chiesa
L’immagine da cartolina più famosa di tutta la regione è senza dubbio la chiesa di Notre-Dame-des-Anges, la cui torre sembra letteralmente nascere dalle onde del mare. Questo edificio insolito serviva originariamente da faro e torre di guardia del porto, prima che nel XVII secolo vi venisse aggiunta la navata vera e propria. È un unicum architettonico assoluto, in netto contrasto con le moderne località in cemento che trovi più a nord, sulla costa della Linguadoca.
Intorno al porto ondeggiano le tradizionali barche catalane colorate, le barques catalanes, che completano l’inconfondibile colorito del luogo. L’acqua della baia è incredibilmente pulita e cristallina, tanto che dalla riva spesso intravedi il fondo sassoso. Una passeggiata lungo il vecchio molo di pietra in direzione della cappella di Saint-Vincent ti offre la vista migliore sulla città e sulle colline terrazzate disseminate di vigneti.
💡 Consiglio: dirigiti verso il porto la mattina presto, subito dopo l’alba, quando i caffè locali si risvegliano. La luce dorata riflessa sull’acqua e le facciate rosa della chiesa creano un’atmosfera che toglie letteralmente il fiato, e in più eviti le principali folle di turisti con la macchina fotografica.

2. Il castello reale Château Royal de Collioure
Proprio nel cuore della baia, a pochi passi dalla spiaggia principale, si estende la massiccia fortezza medievale del Château Royal. Questo imponente complesso fu la residenza estiva dei potenti re di Maiorca ai tempi in cui tutto il territorio era sotto l’influenza spagnola e la città svolgeva un importante ruolo strategico. La visita all’ampio complesso ti porta in un intrico di cortili, scuri corridoi sotterranei e alte mura.
Il biglietto d’ingresso si aggira intorno a simpatici 7 euro (dato valido per il 2026) e all’interno delle mura puoi tranquillamente passare anche un intero pomeriggio. L’attrazione maggiore sono senza dubbio le viste panoramiche dalle torri di guardia più alte, da dove hai tutta la cittadina e l’infinito mare blu come sul palmo di una mano. Il castello ha però alle spalle anche una storia più cupa: durante la guerra civile spagnola, nel XX secolo, servì da prigione per i profughi.
💡 Consiglio: all’interno del castello non troverai molti arredi d’epoca, gli spazi interni sono piuttosto militarmente spogli. Concentrati quindi soprattutto sull’architettura e osserva come si incastrano le varie modifiche edilizie, dal XIII secolo fino ai geniali interventi del celebre ingegnere militare Vauban.

3. Sulle tracce di Matisse, Derain e del fauvismo
Nel 1905 arrivarono nell’assonnata Collioure, allora villaggio di pescatori, due pittori ancora poco conosciuti: Henri Matisse e André Derain. L’incredibile luce e i colori intensi del luogo li stregarono completamente e li spinsero a sperimentare pennellate selvagge e irrealistiche. Da quel soggiorno estivo nacque una corrente artistica del tutto nuova chiamata fauvismo, che scioccò la critica dell’epoca e cambiò per sempre la storia dell’arte moderna.
L’ufficio del turismo locale ha creato un progetto geniale chiamato Chemin du Fauvisme, che ricorda costantemente questo patrimonio artistico. Si tratta di un percorso segnato proprio tra i vicoli stretti della città, dove in punti precisi sono collocate cornici metalliche con le riproduzioni delle opere dell’epoca. Puoi così confrontare con i tuoi occhi la vista reale del porto con il modo in cui i celebri artisti l’hanno trasferita sulla tela oltre un secolo fa.
💡 Consiglio: fermati anche al piccolo museo d’arte moderna (Musée d’Art Moderne de Collioure) ai margini della città. Anche se qui non troverai gli originali dei maestri più famosi in assoluto, la galleria offre una bella collezione di artisti contemporanei chiaramente ispirati dalla magica atmosfera del luogo.

4. L’atmosfera catalana nel quartiere di Mouré
Lo storico quartiere di Mouré è un affascinante intrico dei vicoli più stretti e ripidi che tu possa immaginare. Le case sono dipinte con vivaci colori pastello e da ogni vecchio balcone traboccano cascate di buganvillee di un rosa e viola sgargianti. È proprio qui che senti meglio di trovarti nella Catalogna francese, molto più vicina alla Spagna che a Parigi.
Ovunque sventolano le bandiere catalane rosso-gialle, i nomi delle strade sono rigorosamente bilingue e dalle finestre aperte dei piccoli bistrot si sente spesso parlare spagnolo. Gli abitanti sono immensamente orgogliosi delle loro radici storiche, e questo si riflette nella vita quotidiana rilassata e nell’offerta dei piccoli negozi. Girovagando, di certo ti imbatterai in tanti ottimi bar di tapas, dove puoi gustare delle splendide patatas bravas vegetariane con salsa piccante, melanzane grigliate o un tagliere di formaggi locali.
💡 Consiglio: perditi in questi vicoli tortuosi senza alcuna meta prefissata né mappa in mano. In molti angoli nascosti ti imbatterai in piccoli atelier artistici e botteghe, dove orafi e pittori di talento creano proprio davanti agli occhi dei passanti.

5. La centenaria tradizione della lavorazione delle acciughe
Girovagando per la città, prima o poi ti imbatterai negli onnipresenti riferimenti al tesoro culinario locale: le acciughe. Collioure è celebre in tutto il mondo per il suo tradizionale metodo di salatura e filettatura, tramandato di generazione in generazione fin dal profondo Medioevo. In passato il piccolo porto era pieno di barche da pesca, mentre oggi a questa impegnativa lavorazione si dedicano solo due ultime aziende familiari.
Le famiglie locali Desclaux e Roque tengono in vita questa antica tradizione e i loro stabilimenti hanno in Francia addirittura lo status ufficiale di patrimonio culturale vivente. La lavorazione avviene rigorosamente a mano e richiede un’enorme pazienza, perché i pesci maturano in botti di rovere con il sale per molti mesi. Per gli abitanti rappresenta una parte fondamentale della loro identità storica e dell’orgoglio per il passato marinaro.
💡 Consiglio: se ti interessa l’aspetto artigianale, l’azienda Maison Roque offre brevi visite ai suoi laboratori storici. Puoi sbirciare dietro le quinte e capire quanto certosino lavoro manuale e quanto tempo si nascondano dietro ogni piccolo barattolo di questo prodotto locale.
6. Spiagge e calette nascoste lungo la costa
Mentre gran parte della costa della Linguadoca, come per esempio la località di La Grande-Motte, offre infinite spiagge sabbiose e piatte, la Côte Vermeille è molto diversa. Qui trovi soprattutto calette più piccole e pittoresche con ciottoli minuti, circondate da rocce frastagliate. Proprio nel centro di Collioure ci sono le spiagge cittadine di Boramar e Plage Saint-Vincent, che offrono una vista magnifica sul castello ma d’estate sono purtroppo disperatamente affollate di turisti.
Se cerchi un ambiente un po’ più tranquillo e autentico, dirigiti verso il margine sud della città, alla Plage de Port d’Avall. Qui l’acqua, grazie al fondale sassoso, è cristallina come il vetro, il che rende tutta la zona un luogo fantastico per lo snorkeling ricreativo. Non dimenticare però di mettere in valigia delle buone scarpe da scoglio, perché camminare sui ciottoli roventi e aguzzi non è proprio un’esperienza piacevole per i piedi sensibili.
💡 Consiglio: tramite l’ufficio del turismo locale o piattaforme online come GetYourGuide si può organizzare facilmente il noleggio di un kayak da mare o di un paddleboard. È il modo migliore in assoluto per esplorare calette deserte e grotte irraggiungibili a piedi asciutti dalla riva.
7. Perpignan, la capitale della regione
Visto che trascorrerai del tempo in questo estremo lembo di Francia, sarebbe un grave errore perdersi Perpignan, che si trova a circa mezz’ora di auto o di treno verso nord. Questa città pulsante fu nel Medioevo il centro continentale del Regno di Maiorca ed è tuttora dominata dall’imponente Palazzo dei Re di Maiorca (Palais des Rois de Majorque), circondato da massicce mura di mattoni e splendidi giardini.
Perpignan è incredibilmente vivace, variopinta e multiculturale. Il fulcro del centro storico è la porta di mattoni rossi Le Castillet, che oggi ospita un interessante museo delle tradizioni catalane. Il celebre pittore eccentrico Salvador Dalí dichiarò un tempo, del tutto seriamente, che la stazione ferroviaria locale era il “centro dell’universo”: cosa che oggi ricordano con ironia alcune installazioni artistiche surrealiste proprio nell’atrio dell’edificio.
💡 Consiglio: per un pranzo tardivo o un drink serale dirigiti nei vicoli tortuosi attorno alla vivace Place de la République. Qui trovi tanti ottimi bar di tapas che servono fantastiche specialità vegetariane, dalle crocchette croccanti ai peperoncini padrón fritti fino alle squisite olive locali.
8. Banyuls-sur-Mer e i vigneti che si tuffano nel mare
Poco a sud di Collioure, proprio in direzione del confine spagnolo, scoprirai la tranquilla cittadina di Banyuls-sur-Mer. Il suo paesaggio drammatico è definito da vigneti terrazzati incredibilmente ripidi, che si estendono dalle alte montagne fino alle scogliere a picco sul mare. La vite cresce qui su un duro substrato di scisto ed è costantemente flagellata dal vento forte e secco del nord, che i locali chiamano Tramontana.
Questo terroir molto aspro dà origine al celebre vino dolce fortificato Banyuls, prodotto con un metodo molto simile a quello del più noto Porto portoghese. La visita a una delle cantine storiche locali è d’obbligo: qui le bottiglie spesso maturano in grandi damigiane di vetro esposte direttamente al sole estivo cocente. Il prezzo di una buona bottiglia nei negozietti locali va dai 15 ai 25 euro ed è un ottimo souvenir.
💡 Consiglio: fai una passeggiata sulla curata promenade lungomare e visita il moderno acquario Biodiversarium. Funge anche da importante stazione di ricerca marina e mostra in modo splendido la ricchissima vita sottomarina di questa costa rocciosa.
9. Trekking lungo il Sentier du Littoral
Per gli amanti del movimento e della natura, la più grande attrazione di tutta la regione è lo straordinario sentiero costiero Sentier du Littoral. Questo lungo percorso collega la località di Argelès-sur-Mer al villaggio di confine di Cerbère, ondeggiando continuamente su e giù lungo le scogliere, attraversando calette romantiche e deserte e offrendo viste sull’infinito mare che di certo non dimenticherai mai.
Il percorso non è certo adatto a una passeggiata pomeridiana in infradito: ti serviranno scarpe da trekking davvero robuste e una buona scorta di acqua, perché qui il sole picchia implacabile sulle rocce e l’ombra è minima. Percorrere l’intero tratto di oltre trenta chilometri in un solo giorno è una prestazione sportiva piuttosto estrema, perciò la maggior parte dei viaggiatori sceglie segmenti più brevi, di circa due ore, come ad esempio il pittoresco tratto da Collioure alla vicina Port-Vendres.
💡 Consiglio: la strategia ideale in assoluto è partire a piedi al mattino da Collioure lungo le scogliere verso sud, raggiungere con calma la cittadina costiera scelta e tornare nel pomeriggio comodamente in treno con il TER, la cui linea segue intelligentemente tutta la costa.
10. La storia marinara di Port-Vendres
Mentre Collioure vive la sua vita artistica romantica e un po’ agghindata, la vicina Port-Vendres rappresenta un mondo completamente diverso. È un porto profondo e lavorativo, con un’atmosfera più ruvida e tipicamente salmastra, dove ancora oggi attraccano enormi navi mercantili e flotte di piccole barche da pesca. Il turismo qui gioca un ruolo di secondo piano, il che conferisce a questo luogo un carattere autentico molto raro.
Il monumento storico simbolo della cittadina è l’alto obelisco di marmo nella piazza principale, eretto in onore del re Luigi XVI. Passeggiando lungo le banchine industriali ti imbatterai in vecchi magazzini marittimi e, se ti interessa la storia militare, puoi dirigerti verso la vicina fortezza di Fort Béar. Si erge alta sopra il porto, offre un’ottima vista sui dintorni e ancora oggi serve in parte a scopi militari francesi.
💡 Consiglio: Port-Vendres funge molto spesso da punto di partenza per gite più lunghe al largo. Da qui si possono organizzare facilmente crociere di un’intera giornata in catamarano lungo la vicina costa spagnola della Costa Brava, un’alternativa fantastica per i giorni in cui non hai più voglia di camminare.

11. Il tramonto dal mulino Moulin de la Cortina
Proprio sopra la città di Collioure, in mezzo a vecchi e profumati uliveti, sorge il mulino a vento di pietra Moulin de la Cortina, splendidamente restaurato. Questa costruzione fotogenica risale al Medioevo e fino a poco tempo fa vi si macinava ancora dell’ottimo olio d’oliva. La torre di pietra in sé è piccola, ma il motivo principale per cui devi venire qui è la sua posizione strategica sulla collina.
Dai dintorni del mulino si apre infatti la vista panoramica più bella in assoluto sulla città sottostante, sul massiccio castello Château Royal, sull’iconico campanile della chiesa e sull’infinito blu del Mediterraneo. La salita dal centro storico richiede una ventina di minuti lungo una sterrata in lieve pendenza, alla portata di qualsiasi camminatore mediamente in forma.
💡 Consiglio: pianifica il tuo arrivo al mulino nel tardo pomeriggio o all’imbrunire. Osservare da qui il lento tramonto, quando le vecchie mura si accendono d’oro e il cielo si tinge di rosa, è senza dubbio il modo più bello per dire addio a questa terra magica.
Dove andare dopo Collioure
Se hai più tempo nel sud della Francia, l’immensa regione dell’Occitania offre una quantità inesauribile di luoghi affascinanti da esplorare. Dalla costa puoi spingerti più all’interno alla scoperta della cupa storia dei Catari o esplorare vivaci città universitarie piene di energia giovanile.
- Carcassonne: a meno di due ore di auto dalla costa ti imbatterai nella più grande fortezza medievale conservata d’Europa. Una passeggiata sulle imponenti mura con cinquantadue torri ti trasporta subito nell’epoca dei tornei cavallereschi. Il biglietto per il castello interno costa intorno ai 19 euro, ma i vicoli della città vecchia li attraversi gratis. Ti consiglio di evitare la visita tra le 11 e le 16, quando la fortezza scoppia di gente.
- Montpellier: se cerchi architettura elegante, ampi viali e una fantastica cultura dei caffè, dirigiti più a nord lungo la costa. Questa città dinamica unisce alla perfezione i vicoli storici attorno a Place de la Comédie con l’urbanistica moderna del quartiere neoclassico Antigone e ti divertirà di sicuro.
Domande frequenti
È facile parcheggiare a Collioure?
Durante l’alta stagione estiva (luglio e agosto) il parcheggio è un vero incubo. La capacità è estremamente limitata e la città è solitamente intasata di auto. L’ideale è lasciare l’auto nei paesi vicini e raggiungere il centro con il treno locale, oppure utilizzare i grandi parcheggi di scambio alla periferia della città, da dove partono autobus navetta a intervalli regolari.
Quanti giorni servono per visitare la Côte Vermeille?
Per visitare il borgo di Collioure vi basterà un giorno intenso passato a camminare. Se però volete percorrere i sentieri costieri, visitare i vigneti circostanti a Banyuls ed esplorare con calma la vicina Perpignan, vi consiglio di dedicare a questa splendida zona almeno 4 o 5 giorni.
È una destinazione adatta alle famiglie con bambini?
Sì e no. Per i bambini più grandi che amano arrampicarsi sui vecchi castelli e non si lamentano delle spiagge di ciottoli, è una grande avventura. Con il passeggino però sarà una bella lotta, perché il quartiere storico di Mouré è pieno di scale e viuzze ripide e strette dove a volte si fa fatica a incrociare i passanti.
Come si arriva qui dalla Repubblica Ceca?
L’aeroporto più comodo è quello di Toulouse o Montpellier, raggiungibili da Praga o Vienna con uno scalo, oppure potete utilizzare i voli diretti delle compagnie low-cost verso la zona. Dall’aeroporto è poi ideale noleggiare un’auto per esplorare l’entroterra, oppure prendere il treno ad alta velocità TGV per Perpignan e da lì proseguire con il treno regionale TER direttamente a Collioure.
Le spiagge locali sono sabbiose?
No, la costa della Côte Vermeille è caratterizzata dal suo profilo roccioso e selvaggio. La maggior parte delle calette e delle spiagge di Collioure è coperta di ciottoli e sassi grossi, il che d’altra parte garantisce un’acqua meravigliosamente limpida. Le spiagge sabbiose si trovano più a nord, a partire dalla località balneare di Argelès-sur-Mer.
Soggiornare in questa regione è costoso?
Collioure è considerata una destinazione premium, quindi i prezzi dell’alloggio e dei servizi direttamente nel centro storico sono decisamente più alti rispetto alle città lavorative circostanti come Port-Vendres. Tuttavia è ancora notevolmente più economica e complessivamente più rilassata rispetto alle lussuose località della famosa Costa Azzurra.
Si parla spagnolo qui?
La lingua ufficiale è ovviamente il francese, ma l’eredità catalana è estremamente forte. Gli abitanti locali capiscono molto bene lo spagnolo grazie alla vicinanza immediata del confine, quindi con l’inglese e qualche base di spagnolo nei ristoranti e nei negozi sopravviverete senza alcun problema.
L’escursione sul sentiero costiero è impegnativa?
Il percorso a piedi Sentier du Littoral non è tecnicamente complicato, ma sale e scende continuamente sulle scogliere, il che mette a dura prova le gambe. Il nemico più grande è il sole estivo e l’assenza totale di ombra, quindi partite per l’escursione esclusivamente al mattino presto oppure pianificatela preferibilmente fuori dall’alta stagione estiva.
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