British Museum a Londra: cosa vedere in poche ore e perché è gratis nel 2026

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TL;DRL’ingresso alla collezione permanente del British Museum di Londra nel 2026 è completamente gratuito, il museo consiglia solo un contributo volontario di circa 5 £ (circa 6 €), si paga solo per le mostre temporanee. Degli otto milioni di reperti ne è esposto solo circa l’1%, ma per i pezzi più famosi come la Stele di Rosetta, i marmi del Partenone, le mummie egizie, il tesoro di Sutton Hoo o i tori alati assiri bastano 2–3 ore seguendo un itinerario ben preparato. Il momento migliore è arrivare da martedì a giovedì alle dieci del mattino oppure approfittare dell’apertura del venerdì fino alle 20:30, quando c’è più tranquillità. È necessaria la prenotazione online del biglietto a fascia oraria, altrimenti si rischiano code fino a 45 minuti, e conviene usare l’ingresso posteriore di Montague Place. Da settembre 2026 arriverà come grande novità l’Arazzo di Bayeux con ingresso dedicato.

Quando io e Lukáš siamo arrivati a Londra dopo un anno in Canada, avevamo il portafoglio piuttosto leggero. All’epoca giravamo la città su vecchie biciclette cercando modi per goderci la capitale britannica senza mandare in rovina il nostro budget già di per sé risicato. Proprio per questo ancora oggi non smetto mai di consigliare i musei di Londra, perché moltissimi offrono l’ingresso alle collezioni permanenti in modo totalmente gratuito.

Uno dei migliori in assoluto è il celebre British Museum di Londra, un’istituzione da togliere il fiato che custodisce l’incredibile cifra di otto milioni di reperti provenienti da tutto il mondo. Che ti appassioni l’antico Egitto, la Grecia classica o l’affascinante storia delle Isole Britanniche, questo posto ti conquisterà di sicuro.

Non aspettarti però di visitarlo tutto in un pigro pomeriggio. È esposto solo circa l’uno per cento delle collezioni, eppure significa comunque chilometri di corridoi e decine di sale enormi. Ho preparato per te una guida dettagliata su come spremere il meglio dalla visita, come evitare furbamente le folle peggiori e soprattutto come non farti prendere dalla cosiddetta stanchezza da museo.

Contenuto dell'articolo

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • L’ingresso è gratuito: per la collezione permanente non paghi assolutamente nulla, il museo consiglia solo un contributo volontario di circa 5 £ (circa 6 €).
  • La prenotazione è fondamentale: anche se l’ingresso è libero, ti consiglio caldamente di prenotare online un biglietto a fascia oraria, altrimenti rischi lunghe code o, nei momenti di punta, di non entrare affatto.
  • L’ingresso posteriore è la salvezza: invece dell’ingresso principale su Great Russell Street usa quello posteriore di Montague Place, dove la coda ai controlli di sicurezza è di solito molto più corta.
  • Il momento migliore per la visita: prova ad arrivare da martedì a giovedì appena alle dieci del mattino, oppure approfitta dell’apertura prolungata del venerdì fino alle 20:30.
  • Lascia i bagagli in hotel: non è consentito entrare con trolley o valigie, e gli zaini non possono superare i 40 × 40 × 50 centimetri.
  • Grande novità 2026: da settembre sarà esposto il celebre Arazzo di Bayeux, per il quale servirà un biglietto a fascia oraria dedicato viste le richieste enormi.

British Museum di Londra: biglietti, orari e prenotazione nel 2026

L’ingresso alla collezione permanente del British Museum è GRATUITO. Per una città di solito piuttosto cara come Londra è una notizia fantastica e un enorme sollievo per il tuo budget di viaggio. All’ingresso il museo chiede solo gentilmente un contributo volontario di circa 5 £ (circa 6 €). Nessuno però ti giudicherà se non dai nulla: il portafoglio lo tiri fuori davvero solo per le mostre temporanee speciali.

Anche se il biglietto non costa un centesimo, prenota comunque in anticipo l’ingresso a fascia oraria. Lo fai facilmente sul sito ufficiale e ti risparmi un mucchio di nervosismo inutile. Senza prenotazione infatti puoi restare fuori in coda anche 45 minuti prima che si liberi posto. In alta stagione o nel weekend, nei momenti di punta, senza prenotazione potrebbero addirittura non farti entrare.

Ecco un riepilogo chiaro degli orari, così sai come organizzare bene tutta la giornata a Bloomsbury. Ricorda che le gallerie iniziano a svuotarsi prima, quindi non farti mandare via dai custodi mentre stai leggendo la didascalia. È completamente chiuso a Natale (24–26 dicembre) e poi tradizionalmente a Capodanno.

GiornoApertoUltimo ingresso
Domenica–giovedì10:00–17:00~16:00
Venerdì10:00–20:3019:30

Il British Museum è nato già nel 1753 e vanta il titolo di primo museo nazionale pubblico al mondo. Oggi conserva l’incredibile cifra di 8 milioni di reperti storici provenienti da ogni angolo del pianeta. Di questi però è esposto solo circa l’1%, il resto dei tesori riposa in qualche deposito buio. Non provare quindi a vedere tutto in un solo pomeriggio, perché fisicamente non è possibile.

💡 Consiglio pratico: visto che risparmi sui biglietti, scarica sul telefono anche l’app gratuita del museo per orientarti più facilmente. A chi non basta leggere i cartellini, può pagare una visita tematica approfondita con guida dal vivo sul portale GetYourGuide. Direttamente nelle sale, inoltre, ogni tanto si tengono anche brevi visite “eye-opener”, completamente gratuite e senza bisogno di alcuna registrazione. Basta unirti al gruppetto e ascoltare.

Quando andare al British Museum e come evitare la folla

Il tempo britannico può essere imprevedibile, quindi rifugiarsi tra le statue antiche sembra il piano ideale per le giornate di pioggia. Il problema è che questa geniale idea viene in mente nello stesso momento a migliaia di altri turisti. Se vuoi evitare le gomitate davanti alle vetrine, devi pianificare la visita con un po’ di strategia.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00, ma il mio consiglio segreto è venire il venerdì sera. Il venerdì infatti si chiude alle 20:30 e le ultime ore prima della chiusura sono meravigliosamente tranquille. Le gite scolastiche sono ormai andate via da un pezzo, le famiglie con i bambini piccoli vanno a cena e tu puoi ammirare le mummie egizie in un’atmosfera molto più intima.

Un’altra enorme trappola è cercare di vedere assolutamente tutto. Questo museo è l’esempio da manuale di un posto dove rischi la cosiddetta stanchezza da museo. È quello stato in cui, dopo due ore di lettura delle didascalie, il cervello semplicemente si spegne e un tesoro d’oro inizia a sembrarti interessante quanto l’estintore nell’angolo della sala. Scegli quindi solo poche sezioni e salta il resto con la coscienza tranquilla.

E non dimenticare di scaricare in anticipo l’app ufficiale del museo. Offre una mappa interattiva e 65 introduzioni alle gallerie completamente gratis. Non c’è l’italiano, ma per orientarti in quegli infiniti corridoi è un aiuto davvero preziosissimo. Per chi desidera una spiegazione più approfondita, su GetYourGuide si trovano anche visite tematiche a pagamento con guida dal vivo.

Come arrivare al British Museum

Il museo troneggia nel quartiere di Bloomsbury, quindi arrivarci dal centro è un gioco da ragazzi. Le stazioni della metro più vicine sono Tottenham Court Road, Holborn o Russell Square. Da ognuna sei all’ingresso in pochi minuti a piedi, senza nemmeno il tempo di prendere fiato. Il collegamento ideale lo trovi direttamente sul sito di TfL.

Per entrare puoi scegliere due strade, ed ecco il trucco assolutamente fondamentale. Mentre l’ingresso principale su Great Russell Street scoppia sotto l’assalto dei turisti, quello posteriore di Montague Place è molto più tranquillo. Ai controlli di sicurezza c’è di solito una coda più corta, così risparmi minuti preziosi e nervi. Provaci senz’altro se vuoi evitare gli ingorghi fin dall’inizio.

Attenzione a cosa porti con te al museo. I bagagli grandi e con le ruote sono severamente vietati e la sicurezza ti fermerà senza pietà all’ingresso. Il limite per gli zaini è di circa 40 × 40 × 50 centimetri, quindi con uno zaino da trekking non ci provare. Le cose più piccole puoi lasciarle al guardaroba della Great Court, ma con una valigia lì non ti fanno proprio entrare.

Quando ti inizieranno a far male le gambe dal girare tra le mummie, esci a scoprire i dintorni del museo. Il quartiere di Bloomsbury è pieno di caffè accoglienti e vecchie librerie inglesi dove riposarsi alla grande. A due passi c’è anche la famosa Covent Garden, quindi il programma rilassato per il resto del pomeriggio è assicurato.

La nuova stella del 2026: l’Arazzo di Bayeux

Da settembre 2026 a Londra arriva una vera sensazione che gli appassionati di storia non possono perdersi. Per la prima volta sarà qui esposto il leggendario Arazzo di Bayeux (Bayeux Tapestry), prestato in esclusiva al museo dalla Francia. Quest’opera straordinaria è una cronaca ricamata lunga quasi 70 metri che racconta la battaglia di Hastings del 1066. Non è affatto un vecchio tappeto qualunque, ma un fumetto medievale conservato in modo fantastico.

Per questa rarità, però, preparati alla follia totale e a un afflusso enorme. Avrai sicuramente bisogno di un biglietto a fascia oraria dedicato solo a questa mostra specifica, che è meglio accaparrarsi con largo anticipo. Se la storia ti appassiona anche solo un po’, questo è il motivo principale per pianificare un viaggio proprio nell’autunno 2026. Sarà un evento di cui si parlerà ancora per anni.

Dove alloggiare vicino al British Museum

Il quartiere di Bloomsbury, in cui si trova il museo, secondo me è una delle zone più piacevoli di tutta Londra. Ci trovi bellissime piazze alberate, decine di librerie indipendenti e ottimi caffè. Dormire proprio qui significa raggiungere il museo a piedi in cinque minuti ed evitare la calca mattutina in metro.

Alloggiare in centro a Londra non è tra le cose più economiche, ma un compromesso per ogni budget si trova. Ho selezionato per te alcuni hotel specifici con ottime recensioni, che si trovano a pochi passi dall’ingresso principale.

  • The Bloomsbury Hotel è una scelta boutique di lusso con un design splendido e colazioni fantastiche.
  • Kimpton Fitzroy London è uno storico edificio da togliere il fiato su Russell Square, ideale per un soggiorno romantico speciale.
  • The Montague on the Gardens offre il tradizionale stile britannico e un’atmosfera meravigliosamente tranquilla proprio dietro l’angolo del museo.
  • Radisson Blu Edwardian Bloomsbury Street conquista con camere moderne e una posizione strategica vicino alla metro.
  • Premier Inn London Holborn è un classico affidabile e più accessibile, apprezzato soprattutto dalle famiglie con bambini.
  • Generator London è un ostello moderno e di stile per i viaggiatori che vogliono risparmiare per le attrazioni.

8 cose da vedere e fare al British Museum

Andiamo a vedere nel dettaglio i tesori più grandi che alla prima visita non dovresti assolutamente perderti. La lista seguente comprende reperti che attraversano tutta la storia dell’umanità, dall’antico Egitto fino alle isole del Pacifico.

1. La Great Court e la storica sala di lettura

Appena superi il controllo di sicurezza, ti ritrovi in uno spazio assolutamente sbalorditivo chiamato Great Court. È la più grande piazza pubblica coperta di tutta Europa, progettata nel 2000 dal celebre architetto Norman Foster. Il tetto è composto da oltre tremila lastre di vetro e la cosa curiosa è che due di esse non hanno esattamente la stessa forma.

Al centro di questo luminoso spiazzo sorge l’iconica costruzione circolare. È l’originale sala di lettura storica, la Reading Room, dove un tempo studiavano sui libri Karl Marx, Mahatma Gandhi o la scrittrice Virginia Woolf. Oggi funge da punto di orientamento centrale.

💡 Consiglio: proprio nella Great Court puoi ritirare all’infopoint una mappa cartacea o collegarti al wi-fi. Se hai una borsa piccola, subito sulla sinistra trovi anche il guardaroba, ma ricorda che per lasciare le cose si formano code.

2. La Stele di Rosetta (Sala 4)

Se esiste un unico oggetto per cui la gente viene qui da tutto il mondo, è senza dubbio la Stele di Rosetta. Questa discreta stele di pietra nera del 196 a.C. ha funzionato come chiave per decifrare i geroglifici egizi. Contiene infatti lo stesso identico testo scritto in tre diverse forme di scrittura.

Grazie al fatto che in basso c’è un testo in greco antico, nel 1822 lo studioso francese Jean-François Champollion poté finalmente comprendere il sistema di scrittura dell’antico Egitto. Oggi la stele è conservata al sicuro dietro un vetro spesso ed è costantemente circondata da un grappolo di turisti col telefono in mano.

💡 Consiglio: i visitatori concordano che dopo le undici e mezza del mattino, a causa della folla, alla stele non ci si avvicina quasi più. Se vuoi vederla in relativa tranquillità, dirigiti nella sala numero 4 subito allo scoccare delle dieci, appena il museo apre le porte.

3. I marmi del Partenone (Sala 18)

Nella magnifica sala numero 18 ti aspettano i fregi marmorei e le statue del tempio ateniese del Partenone. Risalgono al V secolo a.C. e raffigurano scene incredibilmente dettagliate della mitologia greca, inclusa la famosa battaglia dei Lapiti contro i Centauri. Furono portati in Gran Bretagna all’inizio del XIX secolo da lord Elgin.

Queste statue sono al centro di un’enorme disputa internazionale. La Grecia da decenni chiede la loro restituzione definitiva ad Atene, mentre la parte britannica sostiene di averle salvate dalla distruzione. Attualmente sono in corso trattative complesse su un possibile prestito a lungo termine, perché la legge britannica vieta al museo di dismettere permanentemente le collezioni.

Il dibattito sulla sicurezza dei reperti, inoltre, è stato riacceso nel 2023 da un enorme scandalo. Si scoprì allora che dai depositi del museo erano scomparsi o erano stati danneggiati oltre millecinquecento oggetti preziosi, tra cui gioielli antichi. Da allora il museo ha assunto un investigatore speciale ed è già riuscito a rintracciare e recuperare gran parte dei tesori rubati.

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4. Le cacce al leone assire e i tori alati (Sale 6–10)

Subito dopo la sezione egizia si apre il mondo dell’antica Mesopotamia, che sorprende molti per la sua monumentalità. L’ingresso a questa parte è custodito dai lamassu, enormi tori alati con testa umana. In origine stavano alle porte dei palazzi assiri e dovevano scacciare le forze del male.

Ancora più stupore suscita però la sala con i rilievi delle cacce al leone assire del VII secolo a.C. Queste lastre di pietra ritraggono il re Assurbanipal durante la caccia rituale ai leoni con una brutalità e un realismo tali da farti venire i brividi lungo la schiena. Gli animali colpiti dalle frecce sono scolpiti con una conoscenza incredibile dell’anatomia.

Secondo l’esperienza di molti viaggiatori, in queste sale c’è di solito molto più spazio per respirare che davanti alla Stele di Rosetta. Qui puoi osservare con calma i dettagli sui pannelli di pietra e respirare l’atmosfera di un impero da tempo scomparso, che un tempo dominava tutto il Vicino Oriente.

5. Il moai dell’Isola di Pasqua (Sala 24)

Passando alle esposizioni dedicate all’America e all’Africa ti imbatterai in un affascinante gigante di pietra. La statua chiamata Hoa Hakananai’a proviene dall’Isola di Pasqua ed è scolpita in dura basalto. A differenza della maggior parte degli altri moai, fatti di tufo più tenero, questo si è conservato in condizioni assolutamente perfette.

La sua schiena è decorata da intricate incisioni legate al culto dell’uomo-uccello, il che ne fa un pezzo assolutamente unico. Anche in questo caso gli abitanti indigeni dell’isola di Rapa Nui chiedono da tempo al governo britannico la restituzione della statua, perché secondo la loro fede in essa dimorano gli spiriti degli antenati.

6. Mummie egizie e sarcofagi (Sale 62–63)

Se viaggi con i bambini, questa sezione al piano superiore sarà di sicuro la loro preferita. Il British Museum possiede la più grande collezione di reperti egizi al di fuori dell’Egitto stesso e le sale della morte sono letteralmente stipate di magnifici sarcofagi di legno dipinto.

Oltre alle mummie di faraoni e sacerdoti, qui vedrai anche animali mummificati, dai gatti ai coccodrilli fino ai falchi. Il pezzo forte è il cosiddetto Gebelein Man, il corpo di un uomo mummificato naturalmente di oltre cinquemila anni fa, conservatosi grazie alla sabbia secca del deserto.

💡 Consiglio: vista l’enorme popolarità delle mummie, i visitatori esperti consigliano di dirigersi nelle sale 62 e 63 subito la mattina dopo aver visto la Stele di Rosetta. Il pomeriggio qui diventa spiacevolmente affollato e davanti alle vetrine si formano i capannelli delle gite scolastiche.

7. Il tesoro anglosassone di Sutton Hoo (Sala 41)

Per non fermarci solo alle scoperte estere, dobbiamo citare anche uno dei ritrovamenti archeologici più importanti della Gran Bretagna stessa. Nel 1939, nel Suffolk, fu scoperta la sepoltura navale intatta di un re anglosassone del VII secolo. Questa scoperta riscrisse letteralmente la storia britannica e dimostrò che l’alto Medioevo non fu affatto un’epoca oscura.

Nella sala numero 41 puoi osservare da vicino l’iconico elmo di ferro con dettagli in bronzo, diventato simbolo dell’intero museo. Oltre a esso, qui sono esposte splendide fibbie d’oro intarsiate di granati, spade e vasellame d’argento, che testimoniano l’incredibile abilità degli artigiani dell’epoca.

8. Gli scacchi Lewis Chessmen (Sala 40)

A pochi passi dal tesoro anglosassone trovi una vetrina con oggetti che ti faranno di sicuro sorridere. I Lewis Chessmen sono pezzi degli scacchi medievali intagliati in zanne di tricheco, ritrovati nel XIX secolo sull’isola scozzese di Lewis. Furono probabilmente realizzati da artigiani norvegesi nel XII secolo.

La cosa più divertente sono le loro espressioni. Mentre i re siedono con la spada sulle ginocchia, le regine si sorreggono preoccupate il viso con la mano e i pedoni mordono i propri scudi. Questi pezzi, tra l’altro, hanno ispirato anche gli scacchi magici del primo film di Harry Potter.

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Itinerario dei pezzi imperdibili: cosa vedere in 2–3 ore

Per non perderti nel museo, ho preparato un percorso concreto che ti guida attraverso i reperti più importanti. Questo giro tiene conto della disposizione logica dell’edificio e parte dal piano terra, che tende a riempirsi di gente più rapidamente.

1. Great Court: orientati sotto il tetto di vetro e dirigiti verso la parte sinistra del piano terra. 2. Sala 4 (Stele di Rosetta): vieni qui come prima cosa. Fai una foto e osserva la vicina colossale busto di Ramesse II. 3. Sale 6–10 (Assiria): prosegui dritto dietro la Stele di Rosetta verso i tori alati e i rilievi delle cacce al leone. 4. Sale 18–23 (Partenone): dalla parte assira passa alle spaziose gallerie con le statue marmoree greche. 5. Sala 24 (Moai): fermati alla statua Hoa Hakananai’a, che sorge all’ingresso delle collezioni africane. 6. Sale 62–63 (Mummie): sali le scale al piano superiore ed esplora i rituali funebri egizi. 7. Sala 41 (Sutton Hoo): spostati alle vetrine con lo scintillante tesoro anglosassone e il famoso elmo. 8. Sala 40 (Lewis Chessmen): concludi la visita con i simpatici scacchi in avorio di tricheco.

Dove mangiare dopo la visita

Se dopo tre ore di camminata ti viene fame, hai due possibilità. Direttamente nel museo ci sono il Great Court Restaurant e un’ottima pizzeria, dove tra l’altro fanno ottime pizze vegetariane e vegane. I prezzi all’interno del museo sono ovviamente un po’ più alti e all’ora di pranzo c’è pienone.

Personalmente consiglio di uscire nel quartiere di Bloomsbury, pieno di ottimi locali. Prova per esempio Honey & Spice, dove vendono fantastiche insalate mediorientali e falafel wrap da asporto. Il cibo puoi poi mangiartelo con calma su una panchina del vicino parco di Russell Square. Se hai voglia di un piatto caldo e ci tieni alla cucina senza carne, visita senz’altro il ristorante vegetariano dell’India del sud Rasa.

Come sopravvivere a un museo gigantesco: la strategia anti-folla

Ripassiamo le regole più importanti per una visita tranquilla. Prenota sempre l’ingresso a fascia oraria sul sito ufficiale del museo, anche se il biglietto è gratuito. Nei mesi estivi capita spesso che le persone senza prenotazione vengano fatte aspettare quarantacinque minuti fuori al sole, o vengano semplicemente rimandate indietro.

Cerca anche di non portare bagagli grandi: il controllo degli zaini rallenta assolutamente tutti. Se hai solo una borsetta o vai a mani vuote, superi il controllo di sicurezza come un coltello nel burro. E come ho già detto, l’ingresso posteriore di Montague Place, sul lato nord dell’edificio, è di solito nettamente più libero di quello principale su Great Russell Street.

Le opere del British Museum di Londra che tolgono il fiato

La Stele di Rosetta: la chiave che ha aperto l’antichità

Questo discreto blocco di pietra nera è di gran lunga il pezzo più famoso di tutto il museo. Fu scolpito già nel 196 a.C. e contiene un unico testo scritto in tre modi diversi. Ci trovi i geroglifici egizi, la scrittura demotica e il greco antico. Proprio grazie a questa combinazione Jean-François Champollion riuscì nel 1822 a decifrare geroglifici fino ad allora illeggibili.

Se non vuoi guardare solo i riflessi della vetrina da dietro le spalle degli altri turisti, arriva subito alle dieci. Verso mezzogiorno la stele è già assediata da una folla impenetrabile e le possibilità di osservarla in tranquillità scendono a zero. La tappa nella sala numero 4 richiede insomma un tempismo perfetto.

I marmi del Partenone e la disputa che dura ancora oggi

I fregi marmorei e le statue del Partenone ateniese sono il cuore di un’enorme disputa internazionale. All’inizio del XIX secolo li portò via lord Elgin e oggi la Grecia li rivendica, logicamente. Secondo Atene si tratta di uno strappo brutale dal contesto storico, mentre le leggi britanniche vietano la restituzione definitiva e il museo offre solo un prestito a lungo termine.

La reputazione dell’istituzione come porto sicuro, inoltre, ha subito di recente un duro colpo. Nel 2023 è scoppiato un enorme scandalo, quando si è scoperto che dai depositi erano scomparsi circa 1500 oggetti preziosi. Qualcuno rubava gioielli e gemme antiche da anni, anche se per fortuna una parte è già stata rintracciata da un cacciatore di tesori ingaggiato. Così l’intera collezione la osservi con un lieve brivido lungo la schiena.

Le mummie egizie che affascinano grandi e piccini

La collezione egizia del British Museum è la più grande al di fuori del territorio dell’Egitto stesso e attira logicamente le folle. Nelle sale al piano superiore trovi non solo sarcofagi splendidamente decorati, ma anche le mummie stesse di persone e animali. È proprio qui che si dirige automaticamente la maggior parte delle famiglie con bambini, perché gli antichi rituali funebri hanno semplicemente un’enorme attrattiva.

Preparati al fatto che nel weekend qui sembra di stare in un corridoio scolastico durante la ricreazione. Se desideri una tranquilla riflessione sulla caducità della vita, prova piuttosto durante le aperture serali del venerdì. Gli affascinanti dettagli sui sarcofagi nelle sale 62 e 63 li assaporerai in tutt’altro modo.

I tori alati assiri e la caccia al leone

Questa è esattamente la parte della storia che con la sua monumentalità ti schiaccia letteralmente contro il muro. L’ingresso alle gallerie assire è custodito dai lamassu, colossali tori alati con testa umana. Pesano diverse tonnellate e un tempo proteggevano i palazzi reali da ogni male.

Proprio accanto non perderti i rilievi dettagliati delle cacce al leone assire da Ninive. Ritraggono il re Assurbanipal a caccia e rappresentano il vertice assoluto dell’arte dell’epoca. Hanno una dinamica straordinaria e, a differenza della Stele di Rosetta, davanti a essi si accalca molta meno gente.

Il tesoro di Sutton Hoo e la statua dell’Isola di Pasqua

Sul ritrovamento di Sutton Hoo, in Inghilterra, è stato girato anche l’ottimo film “La nave sepolta”, e al museo vedrai l’originale di questa famosa sepoltura navale. Nella sala 41 ti aspettano l’iconico elmo anglosassone e altre armi di valore inestimabile. È una delle scoperte archeologiche più importanti di tutta la Gran Bretagna.

Poco più in là sorge la Hoa Hakananai’a, imponente statua moai di basalto dell’Isola di Pasqua. La sua storia somiglia molto a quella dei marmi greci, perché anche in questo caso il Cile ne chiede l’immediata restituzione. Da vicino questo volto gigantesco ha un effetto incredibilmente magico e vale davvero la pena cercarlo.

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Cosa vedere nei dintorni del British Museum

Quando ne avrai avuto abbastanza di assorbire informazioni al museo, Londra offre un’infinità di altre esperienze. Troverai tantissima ispirazione nella nostra grande guida con i consigli su cosa vedere e fare a Londra.

E se ci tieni a un buon caffè, dai un’occhiata alla nostra guida ai migliori caffè di Londra — abbiamo scelto solo locali con una valutazione superiore a 4,6 su Google.

A due passi dal parlamento sorge l’Abbazia di Westminster — luogo di incoronazioni e tombe reali, dove si può entrare anche gratis per l’Evensong.

Se ti interessa piuttosto la storia reale e i gioielli della corona britannica, leggi senz’altro il nostro articolo sulla fortezza Tower of London. Poi potrai divertirti a fotografare i monumenti vicino al ponte Tower Bridge. E se vuoi ammirare la città dall’alto comodamente da una capsula di vetro, guarda i nostri consigli pratici per la visita al London Eye. Vale la pena considerare anche una passeggiata nel parco fino all’iconica residenza del re, ovvero Buckingham Palace.

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Domande frequenti

L’ingresso al British Museum è davvero gratuito?

Sì, l’ingresso alla collezione permanente è completamente gratuito. Si paga solo per le grandi mostre temporanee e il museo all’ingresso chiede una donazione volontaria per il funzionamento, che ammonta a circa 5 sterline.

Devo prenotare i biglietti in anticipo?

Ve lo consiglio vivamente. Il biglietto gratuito a orario prenotato (timed ticket) vi garantisce l’ingresso a un orario specifico. Le persone senza prenotazione devono aspettare in coda e nei momenti di punta rischiano di non entrare affatto nell’edificio.

Qual è la stazione della metropolitana più vicina al museo?

Si arriva più velocemente all’ingresso principale dalle stazioni di Tottenham Court Road o Holborn. Se siete diretti all’ingresso posteriore su Montague Place, la scelta migliore è scendere alla stazione di Russell Square, da cui sono circa sette minuti a piedi.

Posso portare uno zaino o una valigia nel museo?

Con una valigia a rotelle non vi faranno entrare, indipendentemente dalle sue dimensioni. Gli zaini e le borse normali sono ammessi, ma non devono superare le dimensioni di 40 × 40 × 50 centimetri. Tenete presente inoltre che ogni bagaglio passa attraverso il controllo di sicurezza.

Quanto tempo devo prevedere per la visita?

Per una rapida visita alle attrazioni principali, come la Stele di Rosetta e le mummie, vi basteranno due o tre ore. Se volete leggere più attentamente i pannelli informativi, prevedete piuttosto tre o quattro ore di tempo netto.

Si può fotografare all’interno del museo?

Sì, fotografare e girare video per uso personale e non commerciale è consentito nelle collezioni permanenti. Per motivi di sicurezza e per proteggere manufatti delicati, è però severamente vietato l’uso del flash e dei treppiedi.

Il museo offre audioguide in italiano?

L’applicazione ufficiale British Museum Audio, che potete scaricare gratuitamente sul telefono, purtroppo non supporta l’italiano. Offre spiegazioni in nove lingue mondiali, tra cui inglese, tedesco e spagnolo.

Il museo è adatto a famiglie con bambini e passeggini?

L’edificio è completamente accessibile, quindi muoversi con il passeggino non è un problema. Per i bambini sono inoltre disponibili nei fine settimana speciali zaini attivi con attività e il maggior successo tra loro lo riscuote tradizionalmente la sezione con le mummie egizie.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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