A poca distanza dai confini di Praga si nasconde un luogo che dall’autostrada non riusciresti a scorgere nemmeno per sbaglio. Svatý Jan pod Skalou, uno dei gioielli più affascinanti del Carso Boemo, è un minuscolo e incantevole villaggio di appena duecento abitanti, perfettamente celato in una profonda valle del torrente Loděnice. Sopra di esso si erge un’enorme parete calcarea e io e Lukáš siamo venuti qui di recente per una tranquilla gita pomeridiana.
Volevamo goderci un po’ di pace e ricaricare le energie nella natura. Devo però confessare subito una cosa importante. Siamo venuti qui fuori stagione, quindi non siamo affatto riusciti a entrare né nella famosa chiesa locale né nella misteriosa grotta di Sant’Ivano. Questi monumenti, infatti, sono accessibili solo dalla primavera all’autunno.
La cosa non ci ha affatto disturbato, anzi, forse è stato meglio così. Grazie a questo abbiamo avuto il villaggio e la salita al punto panoramico quasi tutti per noi, cosa davvero rara in questa località così popolare. Vieni a scoprire insieme a noi tutto ciò che puoi vivere in questa perla del Carso Boemo e come organizzare la gita per non passare un’ora intera a cercare parcheggio.

Riassunto: cosa ti aspetta a Svatý Jan pod Skalou
- Natura magnifica: il villaggio si trova in una pittoresca valle ed è letteralmente racchiuso tra imponenti rupi.
- Storia millenaria: secondo la leggenda, qui visse per 42 anni in una grotta Sant’Ivano, il primo eremita cristiano documentato in terra boema.
- Architettura barocca: la dominante del villaggio è uno splendido monastero con chiesa, alla cui costruzione presero parte celebri architetti.
- Salita impegnativa: ti aspetta un ripido sentiero forestale che porta a una rupe calcarea alta cento metri, da cui si gode un panorama fantastico.
- Acqua curativa: la sorgente locale sgorga liberamente accanto alla chiesa e ancora oggi la gente viene a riempirne le taniche.
- Orari limitati: i monumenti interni aprono le porte solo in stagione e trovare parcheggio è spesso un bel rompicapo.
Quando visitare Svatý Jan pod Skalou
Se stai pianificando una visita a questo pittoresco villaggio della Boemia centrale, molto dipende da cosa ti aspetti esattamente dalla gita. Svatý Jan pod Skalou è un classico esempio di località in cui l’atmosfera della stagione estiva e di quella invernale differiscono in modo radicale. L’afflusso turistico principale avviene all’incirca dal primo aprile alla fine di ottobre. È proprio in questo periodo che, nei fine settimana e nei giorni festivi, sono accessibili gli interni della chiesa e la grotta, ma sempre solo nell’ambito di una visita guidata organizzata. Durante le vacanze estive le porte dei monumenti aprono invece dal martedì alla domenica.
Io e Lukáš siamo venuti qui alla fine dell’autunno, quando le foglie sugli alberi si erano tinte di splendide sfumature dorate. È vero che a causa delle porte chiuse non abbiamo potuto ammirare gli interni barocchi, ma la tranquillità assoluta ci ha ripagato in abbondanza. Abbiamo affrontato la salita alla rupe con una bellissima luce morbida e, in cima presso la croce, non abbiamo dovuto condividere il panorama migliore con folle di altri turisti.
Per la visita al villaggio in sé e per assaggiare l’acqua della sorgente locale ti basterà circa un’ora. Se decidi di salire fino alla rupe, metti in conto un’altra ora e mezza. Per completare invece l’intero anello di San Giovanni con tanto di sosta alle cave, riserva pure due o tre ore di tempo.
Come arrivare a Svatý Jan pod Skalou e dove parcheggiare
Il trasporto e soprattutto la ricerca di un posto libero per l’auto sono forse il problema più grande di tutta la gita. Il villaggio è davvero molto piccolo e si trova in una stretta valle, quindi ampliare la capacità dei parcheggi è semplicemente impossibile. Se vieni qui in auto in alta stagione durante un weekend di sole, preparati al fatto che già verso le undici del mattino è tutto disperatamente pieno e parcheggiare diventa un piccolo miracolo.
Direttamente nel villaggio trovi quattro parcheggi ufficiali a pagamento con i classici parchimetri. Il prezzo si aggira intorno ai 2 € per tre ore o 4 € per l’intera giornata. Ti consiglio davvero di alzarti presto e arrivare qui il prima possibile al mattino, così da parcheggiare con calma ed evitare inutili stress. Chi viaggia dall’Italia può raggiungere la Repubblica Ceca comodamente in aereo: da Milano, Roma o Venezia ci sono voli diretti per Praga con compagnie come Ryanair, Wizz Air o Smartwings. Una volta a Praga, il modo più pratico per arrivare qui è noleggiare un’auto: si prosegue senza intoppi sull’autostrada D5, si esce all’uscita Loděnice e in pochi minuti si scende a tornanti nella valle.
Se preferisci i mezzi pubblici, devi mettere in conto una piccola passeggiata, perché il treno non ti porta direttamente ai monumenti. L’opzione migliore è raggiungere la stazione principale di Beroun oppure scendere nella vicina Srbsko. Da Praga qui arrivano le regolari linee ferroviarie S6 e S7 dalla stazione centrale. Da Srbsko puoi poi proseguire a piedi lungo una splendida valle. Fino al centro del villaggio arriva anche l’autobus numero 825 da Beroun, scelta ideale se non hai voglia di camminare troppo sull’asfalto.
Dove alloggiare a Svatý Jan e dintorni
Anche se si tratta di un villaggio minuscolo, sia sul posto sia nelle immediate vicinanze trovi tantissime belle possibilità per pernottare. L’intera area del Carso Boemo è infatti perfetta per un fine settimana lungo.
Proprio nel cuore del villaggio puoi riposare nell’elegante alloggio Hotel Obecná škola Svatý Jan pod Skalou. Qui dormi letteralmente sotto l’enorme rupe e al risveglio hai la sorgente curativa e il monastero storico a pochi passi dalla tua camera.
Se volessi abbinare la gita a una visita al vicino e famoso castello, un’ottima scelta è l’Hotel Mlýn Karlštejn. Si tratta di un mulino restaurato con grande cura, situato proprio sulla riva del fiume Berounka, dove gli ospiti hanno a disposizione anche una sauna e una vasca idromassaggio per il relax serale. Un’altra ottima alternativa ai piedi del castello è il popolare Penzion Karlštejn, con camere belle e confortevoli.
Per le famiglie con bambini o per gli appassionati ciclisti possiamo consigliare con la coscienza pulita l’Hotel U Berounky Srbsko. Si trova in un ambiente straordinariamente tranquillo dell’area paesaggistica protetta e offre un deposito sicuro per le biciclette. Se invece cercassi una base più cittadina, con tutti i negozi e i servizi raggiungibili a piedi, prova senz’altro l’Hotel Grand Litava Beroun.
Cosa vedere a Svatý Jan pod Skalou
Andiamo a scoprire insieme le cose più interessanti che questo pittoresco villaggio della Boemia centrale nasconde. Ho preparato per te un elenco di sei luoghi che durante la tua gita non devi assolutamente perderti.
1. Il monastero e la chiesa di San Giovanni Battista

La dominante di tutta la valle è uno splendido complesso barocco che dal 2018 porta con orgoglio lo status di monumento culturale nazionale. La storia di questo luogo straordinario risale addirittura al 1030, quando il principe Bretislao I donò la piccola cappella locale al monastero benedettino di Ostrov u Davle. Quando poi, nel 1420, il monastero madre fu spietatamente distrutto dagli hussiti, i monaci si trasferirono qui stabilmente e iniziarono a costruire una nuova sede. La chiesa barocca della Natività di San Giovanni Battista iniziò a essere edificata nel 1657 sotto la direzione dell’eccellente architetto italiano Carlo Lurago. La prima pietra fu addirittura posata personalmente dall’imperatore Leopoldo I. Circa cinquant’anni dopo si rischiò che l’intera volta crollasse a terra, ma la situazione fu salvata dal celebre architetto Kryštof Dientzenhofer.
All’interno della chiesa si cela una tomba riccamente decorata con un reliquiario argentato in cui riposano le spoglie di Sant’Ivano. Ti colpirà di certo anche la massiccia croce sopra l’altare maggiore, che in passato si trovava sul Ponte Carlo di Praga. In alto nella torre pende poi una preziosa campana del 1401 con la più antica iscrizione in antico ceco conservata. Dopo l’avvento del regime comunista nel 1949 arrivò però un capitolo oscuro: il complesso fu crudelmente trasformato in un campo di lavori forzati, una prigione per i religiosi scomodi e in seguito servì per quasi trent’anni come scuola del Corpo di sicurezza nazionale. Oggi qui ha sede il Collegio di San Giovanni, quindi il complesso non è normalmente aperto al pubblico e la chiesa si può visitare davvero solo in stagione con una guida ufficiale.
2. La grotta di Sant’Ivano e la leggenda dell’eremita

A tutto il luogo è legata una leggenda millenaria assolutamente affascinante, che ancora oggi attira i pellegrini. Alla fine del nono secolo qui pare abbia dimorato il primo eremita cristiano documentato in terra boema, noto come Sant’Ivano. Secondo la tradizione orale si trattava del figlio di un influente principe slavo, che rinunciò a ogni ricchezza terrena e decise di trascorrere ben 42 anni in totale rinuncia in una grotta all’interno della rupe locale. Le sue spoglie furono solennemente traslate e venerate solo nel 1584.
La grotta stessa ha un’aria molto mistica: è in realtà una piccola chiesetta rupestre scavata direttamente nel freddo massiccio calcareo, con un bell’altare rinascimentale. Ancora oggi vi trovi la pietra sacra con le impronte dei piedi dell’eremita e il suo duro giaciglio di pietra. Vi si entra direttamente attraverso la chiesa principale, quindi anche qui valgono gli stessi orari di apertura e la necessità di partecipare a una visita organizzata. Proprio accanto alle mura sgorga poi liberamente la sorgente curativa fortemente mineralizzata di Sant’Ivano. Fino agli anni Settanta quest’acqua veniva imbottigliata e venduta in tutto il paese come la popolare acqua minerale Ivanka. Alla sorgente si accede gratuitamente tutto l’anno e gli abitanti locali vengono abitualmente a riempire grandi taniche d’acqua.
3. La rupe con la croce e la salita sopra il villaggio

Questa è probabilmente la maggiore attrazione, il motivo per cui i gitanti arrivano qui da tutta la zona. Proprio sopra i tetti del monastero barocco si erge un’imponente parete calcarea alta circa 150 metri. Sulla sua cima si trova una possente croce di legno, visibile già da lontano, che forma l’inconfondibile silhouette del villaggio. Appena parcheggiata l’auto, i nostri passi si sono diretti dritti verso il segnavia rosso, che sale ripido.
La salita è piuttosto impegnativa e, onestamente, ti dico che di sicuro suderai un po’ 😅. Il sentiero passa per una ripidissima mulattiera forestale piena di sassi scivolosi e radici sporgenti. Non si tratta di una via ferrata attrezzata e non ti serve alcuna attrezzatura speciale, ma delle scarpe robuste sono qui una necessità assoluta. In cima ci si arriva a ritmo normale in circa trenta o quaranta minuti. Un grande vantaggio è che il sentiero è accessibile tutto l’anno e non si paga alcun biglietto d’ingresso.
4. Il panorama sulla valle del Kačák

Quando finalmente superi quell’affannoso ansimare per la ripida salita e esci dall’ombra del bosco sull’assolato pianoro roccioso presso la croce, ti aspetta una ricompensa incredibile. Si apre infatti una splendida vista sulla profonda valle del torrente Loděnice, che qui localmente non viene chiamato altrimenti che Kačák. Osservare quel paesaggio ondulato e le colline circostanti è un’esperienza di cui non ci si stanca mai.
Solo da lassù ci si rende pienamente conto di quanto sia in realtà enorme tutto il complesso barocco con la chiesa e di quanto minuscolo sia il villaggio che vi si raccoglie attorno. Non abbiamo resistito: ci siamo seduti in cima sulle pietre calde dal sole, abbiamo osservato i boschi circostanti tinti dei colori autunnali e ci siamo goduti quel silenzio perfetto. Questa vista verso il basso è così fotogenica che qui scatterai di sicuro tantissime belle foto ricordo.
5. Il villaggio racchiuso tra le rupi

Il villaggio stesso ha un fascino enorme e trasmette un’atmosfera molto accogliente. Essendo così perfettamente nascosto in una profonda ansa della valle e stretto nella morsa delle rupi calcaree, dalla strada principale non hai proprio modo di intuirne l’esistenza. Trovi qui un simpaticissimo grappolo di casette ordinate, un vecchio edificio scolastico e qualche viottolo tortuoso lungo il torrente gorgogliante.
Mentre attraversavamo il villaggio verso l’inizio della ripida salita al punto panoramico, ci siamo imbattuti in un altro piccolo ma delizioso monumento. Lungo il cammino verso la croce si passa infatti accanto all’elegante cappella barocca dell’Esaltazione della Santa Croce, che qui sorge saldamente già dal 1714. Fermati sicuramente un momento a riposare prima di affrontare la salita della collina principale.
6. Il sentiero didattico, le cave Solvay e i trekking nel Carso Boemo

Se dopo la discesa dalla rupe non avrai voglia di risalire subito in auto e ripartire, avventurati senz’altro in un’esplorazione più lunga dei dintorni. Proprio dal parcheggio accanto alla chiesa parte un bel sentiero didattico chiamato Anello di San Giovanni. Misura circa quattro chilometri, la camminata ti impegnerà poco più di due ore e ti condurrà attraverso i tratti più belli di tutta la zona, compresa la sosta alla cappella e il panorama sopra lo strapiombo.
Parte di questo grande anello è anche l’affascinante museo minerario all’aperto delle cave Solvay, di cui puoi leggere di più sulle pagine ufficiali di Kudy z nudy. Si tratta di un’ex cava di calcare in cui è stato possibile conservare una vecchia ferrovia mineraria a scartamento ridotto. Dal 2023 puoi persino viaggiare a bordo di una locomotiva a vapore perfettamente funzionante di nome Bronhilda. Le esposizioni interne e i divertenti viaggi in trenino funzionano prevalentemente da maggio a ottobre nei fine settimana, ma l’area esterna della cava con il sentiero didattico si può percorrere liberamente in qualsiasi momento dell’anno.
💡 Consiglio: se vieni qui fuori stagione o nei mesi invernali, fai davvero molta attenzione durante la salita alla croce. Il percorso su pietre levigate e radici bagnate può essere estremamente scivoloso e spesso si rischia il fastidioso ghiaccio.
Dove mangiare a Svatý Jan
Dopo l’impegnativa salita alla rupe e la passeggiata nel bosco, di solito viene una bella fame. Proprio nel centro del villaggio trovi lo spazioso Hotel e Ristorante Obecná škola, dove cucinano la classica cucina ceca. Tra gli ospiti sono molto apprezzate le tradizionali specialità ceche, per le quali diversi gitanti vengono qui apposta.
Noi due però siamo vegetariani, quindi abbiamo scelto la via più leggera. Con grande piacere abbiamo ordinato una zuppa calda e una bella porzione di smažený sýr (formaggio fritto in pastella) con patate, che dopo quella salita ci ha scaldati alla perfezione. Servono anche buona pasta.
Se vieni qui in alta stagione, non perderti assolutamente una visita al Caffè e pasticceria Svatý Jan pod Skalou. Noi questa volta siamo stati sfortunati, perché purtroppo era già chiuso a fine stagione, ma in primavera ed estate pare sia il posto assolutamente ideale dove sederti dopo un impegnativo trekking a gustare un ottimo caffè e un dolcetto.
Gite nei dintorni di Svatý Jan pod Skalou
L’area del Carso Boemo offre così tanti luoghi interessanti e diversi tra loro che sarebbe un vero peccato limitarsi a un solo villaggio. Ecco qualche nostro consiglio collaudato su dove proseguire:
- castello di Karlštejn: questo iconico monumento si trova a soli 9 chilometri di distanza. Puoi arrivarci con una bella passeggiata a piedi lungo la valle del fiume Berounka passando per la vicina Srbsko, oppure raggiungerlo comodamente in auto in circa quindici minuti.
- Beroun: questa bella città capoluogo si trova a soli 5 chilometri da Svatý Jan. Merita senz’altro una visita la piazza storica ben restaurata e il popolarissimo recinto degli orsi sulla Collina Cittadina.
- Grotte di Koněprusy: se ami i sotterranei misteriosi e le stalattiti, dirigiti verso il più grande sistema di grotte di tutta la Boemia, a poca distanza in auto da qui.
- Tetín: villaggio storico confinante, strettamente legato all’antica storia della principessa Santa Ludmila, che offre panorami assolutamente mozzafiato sul fiume Berounka che serpeggia nella valle.
- Riserva naturale di Koda: un’incantevole valle boscosa piena di limpidi ruscelli e antichi boschi di latifoglie, assolutamente ideale per un tranquillo vagabondaggio pomeridiano nella natura.
💡 Consiglio GetYourGuide: se stai pianificando una vacanza più lunga e ti stai chiedendo cosa fare, dai un’occhiata alla piattaforma GetYourGuide. Io e Lukáš la usiamo abitualmente per cercare biglietti e varie attività in tutto il mondo, perché è incredibilmente chiara e spesso ti permette di evitare lunghe code alle biglietterie.
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Domande frequenti
Dove si può parcheggiare a Svatý Jan pod Skalou?
Proprio nel cuore del paese si trovano quattro parcheggi a pagamento riservati con distributori automatici. Il parcheggio costa circa 2 EUR per tre ore o 4 EUR per l’intera giornata. Tuttavia, i posti sono molto limitati, quindi vi consigliamo vivamente di arrivare il prima possibile la mattina.
Quando è accessibile la chiesa di San Giovanni Battista?
Gli spazi interni dei monumenti sono aperti solo durante l’alta stagione turistica, quindi indicativamente dall’inizio di aprile fino alla fine di ottobre. La visita della chiesa e della grotta avviene sempre accompagnati da una guida ufficiale. Informazioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale del comune.
È impegnativa la salita sulla roccia fino alla croce?
Il sentiero è piuttosto ripido e si snoda su un percorso boschivo pieno di radici sporgenti e grandi pietre. La salita richiede circa trenta-quaranta minuti. Non avrete bisogno di attrezzatura da arrampicata specifica, ma scarpe robuste e comode sono assolutamente indispensabili.
Si paga qualche biglietto d’ingresso per il punto panoramico?
No, la salita attraverso il bosco fino alla croce e il punto panoramico stesso sulla cima della roccia calcarea sono liberamente accessibili tutto l’anno completamente gratis.
Si può bere normalmente l’acqua della sorgente di San Ivan?
Sì, si tratta di una sorgente curativa fortemente mineralizzata che gli abitanti locali ancora oggi imbottigliano regolarmente in bottiglie e taniche per bere a casa. L’accesso alla sorgente è gratuito ed è accessibile 24 ore su 24.
Cosa sono le cave di Solvay?
Si tratta di un affascinante museo minerario all’aperto nelle vicinanze, situato in un’ex grande cava di calcare. Qui troverete una ferrovia storica a scartamento ridotto, sulla quale nei fine settimana durante la stagione estiva potrete persino fare un giro su un trenino a vapore.
