Se stai pianificando un road trip in Sardegna in auto convinto di poter attraversare l’isola in lungo e in largo in un weekend lungo, devo fermarti subito con affetto. La Sardegna è enorme. Da nord a sud misura quasi 300 chilometri e, dato che qui non troverai vere autostrade, gli spostamenti lungo le tortuose strade costiere richiedono molto più tempo di quanto immagini. Ma è proprio in questo che risiede il suo fascino più grande!
Viaggiare in auto è infatti, secondo tutti i viaggiatori più esperti, il modo migliore in assoluto per scoprire la Sardegna. Raggiungi calette nascoste dove non arriva nessun autobus, ti fermi sulle scogliere con vista sul tramonto ed esplori l’entroterra misterioso, pieno di costruzioni preistoriche. E poi quella libertà di gettare al mattino l’asciugamano nel bagagliaio e partire alla ricerca della spiaggia più bella non ha prezzo. Dalle informazioni disponibili e dalle recensioni entusiaste è chiaro che ti aspetta uno dei migliori road trip d’Europa.
In questa guida trovi itinerari già pronti per il viaggio in auto in Sardegna, che tu abbia a disposizione una settimana, dieci giorni o addirittura due settimane. Parleremo delle insidie degli autonoleggi locali, spiegheremo come evitare le salate multe per l’ingresso nei centri storici e daremo un’occhiata anche al motivo per cui ad alcune spiagge senza un’app sul telefono non si arriva affatto. Cominciamo!

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Quanti giorni servono: per tutta la Sardegna riserva almeno 10-14 giorni. Se hai solo una settimana, scegli rigorosamente il nord oppure il sud, altrimenti passerai tutta la vacanza al volante.
- Nord vs. sud: il nord (Costa Smeralda, La Maddalena, Alghero) è più famoso, più lussuoso e più caro. Il sud (Cagliari, Villasimius, Costa Verde) è secondo i forum più selvaggio, autentico ed economico.
- Distanze e strade: sull’isola non ci sono autostrade. L’arteria principale è la superstrada gratuita SS131. Sulle strade costiere e di montagna metti in conto una velocità media intorno ai 40 km/h.
- Zone ZTL: in città come Olbia, Alghero o Cagliari fai enorme attenzione alle telecamere ZTL (Zona a Traffico Limitato). Le multe arrivano puntualmente e partono da 80 euro.
- Noleggio auto: non risparmiare sull’assicurazione ed evita gli autonoleggi problematici (spesso si mette in guardia dalla società Goldcar). Se hai solo una carta di debito, cerca società locali che la accettino.
Quando partire per un road trip in Sardegna e cosa sapere sulla guida
Il tempismo giusto è assolutamente fondamentale per visitare la Sardegna in auto. Da questo dipenderà non solo il tuo budget, ma anche se sulle strade ti ritroverai stretto tra migliaia di altri turisti o se ti godrai panorami deserti. Riassumiamo cosa ti aspetta al volante e quando, secondo i locali, è il momento migliore per la visita.
Se parti a luglio o agosto, preparati a caldo estremo e folle enormi. Soprattutto intorno alla festa italiana del Ferragosto (15 agosto) l’isola scoppia, i prezzi di auto e alloggi salgono alle stelle e trovare un posto libero per parcheggiare vicino alla spiaggia richiede di arrivare prima delle otto del mattino. Molto più furbo è scegliere giugno o settembre, quando il mare è splendidamente caldo (a settembre è addirittura il più caldo, intorno ai 24 °C), ma le strade sono già decisamente più libere. Ottobre è perfetto per il trekking e per scoprire l’entroterra, anche se il mare può risultare più freddo per chi è freddoloso. Fai attenzione anche al forte vento di maestrale, che soffia da nord-ovest e può raffreddare sensibilmente l’acqua e rendere la guida più scomoda.
Per quanto riguarda la guida vera e propria, dimentica i bollini autostradali e i caselli. In Sardegna le autostrade non esistono. La spina dorsale dell’isola è la superstrada SS131 (la cosiddetta Carlo Felice), che collega Cagliari a sud passando per Oristano fino a Sassari e Olbia a nord. È a due corsie, gratuita, ma in molti tratti è in fase di lavori. Appena ne esci verso la costa, ti aspettano tornanti infiniti. Una distanza di 60 chilometri qui la puoi tranquillamente percorrere in un’ora e mezza. Lo spostamento da Cagliari ad Alghero richiede circa 2,5 ore (235 km), da Cagliari a Olbia poco meno di 3 ore. I viaggiatori esperti consigliano quindi di pianificare al massimo 150-200 chilometri di guida al giorno.
| Tratta | Distanza | Tempo in auto |
|---|---|---|
| Olbia → Porto Cervo (Costa Smeralda) | ca. 30 km | ~35 min |
| Olbia → Cala Gonone (Golfo di Orosei) | ca. 110 km | ~1,5 ore |
| Cala Gonone → Alghero (traversata dell’isola) | ca. 200 km | ~3 ore |
| Cagliari → Villasimius | ca. 65 km | ~1 ora |
| Cagliari → Oristano (penisola del Sinis) | ca. 95 km | ~1,5 ore |
| Cagliari → Alghero (lungo la SS131) | ca. 235 km | ~2,5 ore |
Puoi arrivare sull’isola anche con la tua auto tramite il traghetto. Le navi salpano dalla terraferma italiana (Livorno, Genova, Civitavecchia) e la traversata dura dalle 5 alle 11 ore a seconda della rotta. Di solito il più economico è il traghetto da Livorno a Olbia, dove fuori dall’alta stagione i biglietti si trovano a prezzi molto ragionevoli. Se però non vuoi passare giorni in viaggio attraverso l’Europa, l’opzione molto più elegante è comprare un volo per Olbia, Alghero o Cagliari e dirigerti subito all’autonoleggio locale. Da Milano e Roma ci sono voli diretti convenienti con ITA Airways, easyJet e Volotea verso tutti e tre gli aeroporti dell’isola.
Dove alloggiare durante il road trip in Sardegna
Anche se un road trip tenta a dormire ogni notte in un posto diverso, in Sardegna non è proprio consigliabile a causa delle strade tortuose. È inutilmente stancante e finiresti per passare più tempo a fare e disfare le valigie che a fare il bagno. Una strategia molto migliore è scegliere una o due basi strategiche e da lì organizzare gite a raggiera nei dintorni.
Quando prenoti l’alloggio, controlla sempre la possibilità di cancellazione gratuita (Booking la offre di solito). Soprattutto se viaggi fuori dai mesi estivi di punta, il meteo può cambiare e apprezzerai la possibilità di spostarti dal ventoso nord-ovest verso la più tranquilla costa orientale. Se punti al nord, un’ottima base per le escursioni è la zona della cittadina di San Teodoro, che a quanto pare offre un miglior rapporto qualità-prezzo rispetto alla carissima Costa Smeralda. A nord-ovest il punto di partenza ideale è la storica Alghero, mentre se vuoi esplorare il sud cerca alloggio nei dintorni di Cagliari o della più tranquilla cittadina di Pula.
Dove poserai la testa in Sardegna fa sorprendentemente la differenza: se avrai il mare a cinque minuti a piedi o a un’ora di auto, e se la sera ti godrai la quiete o il trambusto. L’isola è enorme, quindi scegliere alla cieca non conviene. Abbiamo selezionato qualche consiglio collaudato in base al tipo di vacanza che cerchi:
💑 Per coppie e romanticismo: Hotel Villa Las Tronas (Alghero) — villa storica su una propria penisola rocciosa con il mare su tre lati; i viaggiatori apprezzano soprattutto la quiete e i panorami al tramonto.
👨👩👧 Per famiglie in spiaggia: Hotel Nautilus (Villasimius) — nel tranquillo sud, a due passi da spiagge di sabbia con acque basse, dove anche i bambini più piccoli giocano in sicurezza.
💰 Miglior rapporto qualità-prezzo: Cala Cuncheddi (Olbia) — spiaggia privata e a pochi minuti dall’aeroporto di Olbia, così non devi attraversare mezza isola già il primo giorno.
✨ Per un’esperienza unica: Su Gologone Experience Hotel (Oliena) — il celebre hotel d’arte ai piedi del massiccio del Supramonte; la Sardegna autentica lontana dalle spiagge e dalle folle.
💡 Un piccolo consiglio finale: la maggior parte degli hotel la prenoti su Booking.com con cancellazione gratuita, così puoi riservare subito il posto preferito e decidere con calma più tardi. Solo non aspettare troppo: gli indirizzi più richiesti sul mare si esauriscono per luglio e agosto anche con sei mesi di anticipo e i prezzi in alta stagione salgono di decine di punti percentuali.
Sardegna in auto in 7 giorni: il giro del nord
Se hai solo 7 giorni in Sardegna, non provare a fare il giro completo. Il giro del nord è il grande classico che ti porta attraverso il meglio di ciò che l’isola offre: dagli yacht di lusso fino alle romantiche cittadine storiche. Questo itinerario della Sardegna presuppone arrivo e partenza dall’aeroporto di Olbia.
| Giorni | Itinerario e tappe principali | Dove dormire | Consiglio hotel |
|---|---|---|---|
| Giorni 1–3 | Costa Smeralda, Porto Cervo, arcipelago della Maddalena, Capo Testa | Olbia | Cala Cuncheddi |
| Giorni 4–5 | Golfo di Orosei, Cala Luna, Cala Goloritzé | Cala Gonone | Hotel Costa Dorada |
| Giorni 6–7 | Bosa color pastello, Alghero catalana, Capo Caccia | Alghero | Hotel Villa Las Tronas |
Giorni 1–3: Costa Smeralda e arcipelago della Maddalena
Ritira l’auto a Olbia e dirigiti subito a nord, verso la leggendaria Costa Smeralda. Questa zona fu costruita negli anni ’60 per il jet set internazionale e qui trovi le boutique più costose, i resort di lusso e il porto di Porto Cervo, dove attraccano yacht enormi. I prezzi qui salgono ad altezze astronomiche, ma fermarsi per un gelato e respirare l’atmosfera ne vale la pena. Non perderti spiagge fotogeniche come la Spiaggia del Principe o Capriccioli.

Il secondo giorno spostati al porto di Palau e parti per un’escursione in barca di un’intera giornata all’arcipelago della Maddalena, parco nazionale dal 1994. Verso l’isola principale il traghetto impiega circa 20 minuti e puoi portarci anche l’auto. Se vuoi vedere le calette più sperdute, a quanto pare conviene pagare una gita organizzata. Ti entusiasmerà sicuramente l’isola di Caprera, dove visse e morì Giuseppe Garibaldi. La famosa Spiaggia Rosa sull’isola di Budelli purtroppo la vedrai solo dalla barca: a causa dei furti di sabbia rosa, dal 1998 c’è un severo divieto di accesso con minaccia di multe draconiane.
Il terzo giorno dirigiti all’estrema punta nord dell’isola, verso la cittadina di Santa Teresa Gallura. La penisola granitica di Capo Testa offre bizzarre formazioni rocciose plasmate dal vento e dall’acqua per millenni. I tramonti qui sembrano provenire da un altro pianeta.
Giorni 4–5: Cala Gonone e Golfo di Orosei
Dal nord spostati lungo la costa orientale scendendo verso la cittadina di Cala Gonone. Ti aspetta la zona del Golfo di Orosei, famosa per le sue mozzafiato scogliere calcaree e le grotte. Gran parte di questo tratto di costa è inaccessibile in auto, quindi qui lascerai il veicolo per la giornata.

Prenota un posto in barca e parti alla scoperta delle calette che si piazzano regolarmente nelle classifiche delle spiagge più belle d’Europa. L’acqua cristallina ti aspetta a Cala Luna o Cala Mariolu (attenzione: a Cala Mariolu c’è un limite di 700 persone al giorno e per l’ingresso serve un QR code dal sito ufficiale). Un capitolo a parte è la spiaggia di Cala Goloritzé con il suo iconico pinnacolo roccioso di 100 metri. A questa non ci si può avvicinare in barca, devi scenderci a piedi dall’altopiano del Golgo (circa 1,5 ore di discesa). Se lo pianifichi, tieni presente che l’accesso è regolamentato. L’ingresso costa 7 euro e in stagione devi prenotare il posto 72 ore prima tramite l’app ufficiale Heart of Sardinia.
💡 Consiglio: biglietti, escursioni in barca e tour organizzati si riempiono in fretta in stagione, conviene comprarli in anticipo online su GetYourGuide.
Giorni 6–7: Bosa color pastello e Alghero catalana
Dall’est attraverserai l’entroterra fino alla costa nord-occidentale. La tua prima tappa sarà la cittadina di Bosa, famosa per le sue case color pastello che si arrampicano sulla collina sotto il castello Malaspina. Vi scorre il fiume Temo e l’insieme appare incredibilmente pittoresco. Assaggia sicuramente in qualche caffetteria locale il dolce tipico seadas, fagottini fritti ripieni di formaggio fresco e ricoperti di miele.

Da qui proseguirai lungo una delle più belle strade costiere dell’isola fino ad Alghero. Alghero si è guadagnata il soprannome di “Piccola Barcellona”, perché ha conservato fino a oggi una forte identità catalana e qui si parla persino il dialetto algherese. Il centro storico è chiuso alle auto, quindi parcheggia fuori e passeggia lungo le imponenti mura sul mare. A conclusione della gita raggiungi il promontorio di Capo Caccia con la Grotta di Nettuno. Se non soffri di vertigini, puoi scenderci lungo l’imponente scalinata Escala del Cabirol, che conta ben 654 gradini scavati direttamente nella scogliera. Da qui è solo un breve tratto per tornare all’aeroporto (sia a quello di Alghero che lungo la SS131 di nuovo a Olbia).
Sardegna in auto in 7 giorni: il giro del sud
Il sud della Sardegna è secondo molti forum di viaggio il volto più autentico e selvaggio dell’isola. Non trovi tanti resort a cinque stelle come al nord, ma in compenso ti aspettano spiagge infinite, fenicotteri e prezzi decisamente più accessibili. Questo itinerario di 7 giorni prevede l’aeroporto di Cagliari.
| Giorni | Itinerario e tappe principali | Dove dormire | Consiglio hotel |
|---|---|---|---|
| Giorni 1–2 | Cagliari (Castello, spiaggia del Poetto), Nora, dune di sabbia a Chia | Cagliari | Palazzo Tirso MGallery |
| Giorni 3–4 | Villasimius, Porto Giunco, nuraghe Su Nuraxi a Barumini | Villasimius | Hotel Nautilus |
| Giorni 5–7 | Penisola del Sinis, spiaggia Is Arutas, Costa Verde, dune di Piscinas | Oristano | Hotel Lucrezia |
Giorni 1–2: Cagliari e le dune di sabbia a Chia
Inizia direttamente nel capoluogo Cagliari. Il suo quartiere medievale fortificato di Castello si erge sulla collina e offre panorami straordinari dalla terrazza neoclassica del Bastione di Saint Remy, a quanto pare il posto migliore per il tramonto con una bottiglia di buon vino! Non perderti nemmeno l’anfiteatro romano scavato nella roccia e passeggia per i vicoli stretti del quartiere Marina. Subito accanto alla città si trova la spiaggia del Poetto, lunga 8 chilometri, dove puoi fare il bagno e osservare da lontano i fenicotteri rosa nelle lagune vicine.

Il secondo giorno parti in auto verso ovest, fino al sito archeologico di Nora (città fenicio-romana proprio sul mare) e prosegui verso la zona di Chia. Le spiagge qui sono famose per la sabbia fine e le maestose dune di sabbia, costeggiate da ginepri secolari. Se ami il bagno nelle acque turchesi e poco profonde, questo a quanto pare è il tuo paradiso. Non lontano si trova la spiaggia di Tuerredda, considerata una delle TOP 10 del sud (dall’estate 2025 l’accesso dovrebbe essere regolato da un’app, verificalo prima del viaggio).
Giorni 3–4: Villasimius e i nuraghe di Barumini
Da Cagliari dirigiti verso est lungo la costa fino all’area marina protetta di Capo Carbonara, presso la località di Villasimius. Qui trovi la famosa spiaggia di Porto Giunco, che da un lato confina con il mare e dall’altro con una laguna piena di fenicotteri. Tra gli altri gioielli c’è Punta Molentis, dove metti in conto un costo per il parcheggio (circa 10 euro per auto).

Il quarto giorno leva l’ancora e dirigiti verso l’entroterra. La Sardegna ospita più di 7.000 nuraghe, torri megalitiche a forma di cono dell’età del bronzo che non trovi in nessun altro luogo al mondo. Vai a vedere quello più famoso in assoluto: Su Nuraxi di Barumini, patrimonio UNESCO dal 1997. L’ingresso al complesso è consentito solo con la guida e la visita della torre centrale di 18 metri è, a quanto pare, un’affascinante immersione nell’antica storia dell’isola. Gli orari di apertura aggiornati li trovi sul sito ufficiale della fondazione Barumini.
Giorni 5–7: Penisola del Sinis, Costa Verde e ritorno
Spostati sulla costa occidentale fino alla città di Oristano ed esplora la penisola del Sinis. Qui ti aspetta una rarità: la spiaggia di Is Arutas, detta “spiaggia del riso”. La sua superficie non è formata da comune sabbia, ma da minuscoli granuli di quarzo in tonalità bianche, verdi e rosa. L’effetto è incantevole, ma ricorda una regola fondamentale: la raccolta di questi sassolini è severamente vietata e le multe in aeroporto sono inflessibili.

Dedica gli ultimi giorni all’esplorazione della Costa Verde. È una delle parti meno abitate e più selvagge della Sardegna. Il gioiello di questa zona sono le enormi dune di sabbia presso la spiaggia di Piscinas, che arrivano fino a 60 metri d’altezza e ricordano più il Sahara che l’Europa. Alle dune spesso porta solo una strada sterrata, quindi guidare con l’auto a noleggio richiede attenzione. Dopodiché ti aspetta solo un comodo ritorno lungo la superstrada fino a Cagliari.
Il grande giro della Sardegna in 10-14 giorni
Se pensi che, già che voli in Sardegna, vuoi vederne il più possibile, riserva almeno 10, idealmente però 14 giorni. Più tempo hai, meglio riesci ad assorbire i contrasti tra la costa scintillante e l’aspro entroterra. Ecco una bozza per chi ama i lunghi viaggi in auto.
| Giorni | Zona e cosa vedere | Dove dormire | Consiglio hotel |
|---|---|---|---|
| 4 giorni | Sud: Cagliari, Chia, Villasimius e le dune selvagge | Cagliari | Palazzo Tirso MGallery |
| 3 giorni | Ovest: Alghero, Bosa color pastello, la caraibica La Pelosa a Stintino | Alghero | Hotel Villa Las Tronas |
| 3 giorni | Nord: Palau, arcipelago della Maddalena, Costa Smeralda | Palau | Hotel La Roccia |
| 4 giorni | Est e montagne: Golfo di Orosei, Supramonte, Barbagia interna | Oliena | Su Gologone Experience Hotel |
Se hai circa 10 giorni, si consiglia di sfruttare il cosiddetto volo open-jaw (arrivo in una città e partenza da un’altra). Arrivi per esempio a Olbia e restituisci l’auto ad Alghero. Così risparmi centinaia di chilometri di trasferimenti. In questo modello passi i primi 4 giorni sulla Costa Smeralda e alla Maddalena, poi ti sposti per 2-3 giorni a est per le escursioni in barca nel Golfo di Orosei e dedichi il resto del soggiorno al nord-ovest. Da Alghero puoi anche fare una puntata fino all’estrema punta nord-occidentale, alla celebre spiaggia di La Pelosa a Stintino. Sembra ritagliata dai Caraibi, ma attenzione: in stagione bisogna prenotare l’ingresso (3,50 euro) 48 ore prima e devi assolutamente avere sotto l’asciugamano una stuoia di canna. Se non ce l’hai, i guardiani della spiaggia ti rifilano senza pietà una multa da cento euro. La prenotazione ufficiale falla in anticipo sul sito La Pelosa Stintino.
Per il giro completo dell’isola riserva 14 giorni. Durante questo tempo percorrerai un rispettabile totale di circa 1.500 chilometri. Distribuisci il tempo in modo uniforme: 4 giorni dedicali al sud intorno a Cagliari e alle dune selvagge, 3 giorni all’ovest (Alghero e Bosa), 3 giorni al nord (Palau e La Maddalena) e gli ultimi 4 giorni tienili per il drammatico est e le montagne del Supramonte. Con questo ritmo riesci a riposare in spiaggia, ma allo stesso tempo esplori anche i pittoreschi paesini dell’entroterra nella zona della Barbagia. È proprio lì che incontri il vero volto della Sardegna e negli agriturismi locali assaggi il pane tradizionale pane carasau e la pasta fatta in casa, i culurgiones ripieni di patate, pecorino e menta.
Le strade più belle della Sardegna
Per gli automobilisti appassionati, la Sardegna in auto è un sogno che si avvera. Se da tutto l’itinerario dovessi scegliere solo qualche tratto in cui goderti di più la guida, i locali e i viaggiatori esperti consigliano queste tre strade leggendarie. I panorami da queste ti costringeranno di sicuro a fermarti e fotografare ogni cinque minuti.
Orientale Sarda (SS125)
Questa strada nell’est dell’isola è un gioiello assoluto per chi ama i valichi montani. Il suo tratto più drammatico attraversa il selvaggio massiccio del Supramonte tra le cittadine di Dorgali e Baunei. La strada si incassa nei massicci calcarei, offrendo profondi abissi da un lato e cime aguzze dall’altro. Percorrerla richiede piena concentrazione, perché le curve qui sono davvero strette e ogni tanto sulla strada amano prendere il sole cinghiali selvatici o branchi di capre.

Strada costiera Alghero – Bosa (SP105 e SP49)
Sulla costa occidentale trovi un tratto che si snoda per circa 45 chilometri e collega le città di Alghero e Bosa. Qui non c’è nessun centro abitato, solo scogliere infinite che precipitano a strapiombo nel mare e la selvaggia macchia mediterranea. Secondo le recensioni è una vera meraviglia percorrere questa strada al tramonto, quando il sole cala dietro l’orizzonte del mare e tinge le rocce di rosso. Alza ogni tanto gli occhi al cielo: in questa zona nidificano i rari grifoni.

Strada panoramica Chia – Teulada (SP71)
Se ti muovi nell’estremo sud dell’isola, non perderti il tratto di circa 25 chilometri chiamato Strada Panoramica della Costa del Sud. La strada segue la costa frastagliata e offre viste su isolotti, calette e torri di guardia dell’epoca della dominazione spagnola. È un percorso ideale per chi vuole unire la guida alla scoperta di spiagge nascoste, perché da questa strada partono moltissime deviazioni verso splendide calette di sabbia fine.

Consigli pratici per il viaggio in auto
Pianificare il percorso è solo metà del successo. Un road trip in Sardegna ha le sue specificità e insidie che possono costarti tanti nervi e tanti soldi, se non sei preparato. Ecco un riepilogo dei consigli pratici più importanti che abbiamo estratto per te dai forum di viaggio e dalle norme aggiornate.
Prima di tutto, fai enorme attenzione alla scelta dell’autonoleggio. Sui forum online si ripetono di continuo gli avvertimenti sulle pratiche aggressive di alcune società low cost, e il nome che ricorre più spesso è Goldcar. Il personale allo sportello, a quanto pare, esercita spesso una pressione estrema per la sottoscrizione della loro costosa assicurazione. Un altro intoppo frequente è l’uso della carta di debito: le grandi società multinazionali spesso richiedono, per il blocco del deposito (che può andare da 50 a 2.000 euro), una carta di credito con il nome del conducente in rilievo. Se hai solo una carta di debito, sei costretto a pagare presso di loro la copertura completa, cosa che raddoppia il prezzo dell’auto. La soluzione è cercare autonoleggi locali, come per esempio Sardinya o Only Sardinia, che di solito sono molto più disponibili verso le carte di debito. E la regola d’oro finale: al ritiro del veicolo fotografa e filma con cura ogni minimo graffio.
Il tuo nemico più grande nelle città saranno le zone ZTL (Zona a Traffico Limitato). Si tratta dei centri storici e dei vicoli stretti dove possono accedere solo i residenti. Sono monitorate da telecamere e se ci entri, anche per errore per 10 secondi mentre fai inversione, una multa da 80 a 200 euro ti raggiungerà puntualmente a casa dopo qualche mese. Le telecamere sorvegliano per esempio Cagliari (quartiere Castello e altri), Olbia, Bosa o Castelsardo. Ad Alghero il centro storico è del tutto chiuso alle auto. Evita quindi assolutamente le strade segnalate con il cartello “Varco Attivo” (varco attivo/divieto di accesso). La cosa più sicura è parcheggiare l’auto in un parcheggio più grande fuori dal centro e fare a piedi quelle poche centinaia di metri. Se hai l’hotel proprio in zona ZTL, devono comunicare la tua targa alla polizia: assicurati in anticipo che lo facciano.
Al parcheggio in Sardegna è legato anche il sistema delle strisce colorate. Le strisce bianche significano parcheggio gratuito. Le strisce blu indicano la sosta a pagamento (in città metti in conto circa 1 euro all’ora, vicino alle spiagge più popolari possono essere 2 euro o più). Le strisce gialle sono riservate ai residenti o ai disabili, lì non parcheggiare mai. Per quanto riguarda i carburanti, benzina e gasolio sull’isola sono più cari che sulla terraferma, quindi tienine conto nel budget. Scegli in autonoleggio sempre la politica “full-to-full” (ritiri l’auto con il pieno e la restituisci con il pieno), è la più corretta. E non dimenticare che a molte spiagge eccezionali (La Pelosa, Cala Goloritzé) oggi non accedi affatto senza prenotazione mattutina e pagamento. Per la stagione in corso verifica sempre i limiti sul sito ufficiale o tramite le relative app.
Continua a leggere
💡 Continua a scoprire la Sardegna: guida principale alla Sardegna, come arrivare sull’isola, le spiagge più belle, il meteo e quando andare, Cagliari.
🚗 Noleggio auto in viaggioAuto a noleggio verificate in ItaliaCerca con il comparatore DiscoverCars — confronta i prezzi di decine di autonoleggi locali e internazionali e la maggior parte delle prenotazioni ha la cancellazione gratuita.
Confronta i prezzi delle auto in Italia →Domande frequenti
Come pianificare un road trip in Sardegna?
Alla base c’è una stima realistica delle distanze. Sull’isola non ci sono autostrade, gli spostamenti richiedono molto tempo. Scegliete 1-2 basi strategiche e fate escursioni a raggiera, non cercate di dormire ogni giorno in un posto diverso. Per viaggi più brevi scegliete o solo il nord o solo il sud dell’isola.
Quanti giorni servono per fare il giro della Sardegna in auto?
“`html
Per completare il giro dell’isola (grande anello di circa 1.500 km) prevedete almeno 10 giorni, ma idealmente 14. Se avete a disposizione solo 7 giorni, concentratevi su una sola regione (ad esempio la Costa Smeralda e il Golfo di Orosei a nord, oppure Cagliari e dintorni a sud).
“`
Conviene avere un’auto propria in Sardegna?
“`html
Assolutamente sì. L’auto in Sardegna è praticamente una necessità, poiché i trasporti pubblici tra i piccoli centri e le spiagge remote sono molto scarsi. Senza auto non riuscirete a raggiungere le calette più belle e nascoste né l’entroterra montuoso.
“`
Quanto tempo ci vuole per andare da Cagliari ad Alghero?
“`html
Nonostante la distanza sia di soli circa 235 chilometri, il viaggio sulla superstrada SS131 dura in media 2,5 ore. Sulle strade costiere con splendide viste mettete in conto una velocità media di circa 40 km/h, il viaggio si allungherebbe quindi notevolmente.
“`
Quali sono le strade più belle della Sardegna?
“`html
Tra le più popolari ci sono la strada di montagna orientale SS125 (Orientale Sarda) attraverso i monti del Supramonte, la strada costiera occidentale SP105 tra Alghero e Bosa con scogliere spettacolari e il percorso panoramico meridionale SP71 tra Chia e Teulada.
“`
È meglio visitare il nord o il sud della Sardegna?
Il Nord è più commerciale, qui troverai resort di lusso (Costa Smeralda), il famoso arcipelago de La Maddalena e spiagge meravigliose, ma è anche decisamente più caro. Il Sud invece è più autentico, economico e meno affollato, offrendo spiagge selvagge con dune e straordinari siti archeologici.
Si può raggiungere la Sardegna in traghetto con l’auto?
Sì, i traghetti partono dalla terraferma italiana (Genova, Livorno, Civitavecchia) e la traversata dura dalle 5 alle 11 ore a seconda del porto e della linea scelta. Gli arrivi più frequenti sono a Olbia o Porto Torres. I prezzi variano in base all’anticipo con cui si acquista e se si viaggia in alta stagione.
