Alsazia in Francia: i 12 villaggi più belli della Strada del Vino nel 2026

0 Condivisioni

Benvenuti in una regione che sembra ritagliata per errore da una fiaba dei fratelli Grimm e trapiantata nella Francia orientale. L’Alsazia in Francia è un autentico shock visivo, dove per secoli il fascino francese si è mescolato alla precisione tedesca, dando vita a qualcosa di assolutamente unico. Qui troverai decine di case storiche a graticcio dipinte in tutti i colori, sui cui camini si appollaiano con orgoglio le cicogne. Le finestre reggono a malincuore sotto l’enorme peso dei gerani e i vicoli tortuosi invitano a perdersi senza fine.

Mentre il resto della Francia fa colazione con un croissant e sorseggia vini leggeri, qui scoprirai una cucina contadina sostanziosa, che la gente del posto ama accompagnare con un ottimo Riesling minerale. Da tutto il mondo si arriva qui per due motivi principali: il primo è la leggendaria Strada del Vino dell’Alsazia, che costeggia i pendii soleggiati dei Vosgi. Il secondo è il magico periodo dell’Avvento, quando l’intera regione si trasforma in un’incredibile follia natalizia profumata di cannella. In questo articolo ti consiglierò le tappe più belle, così da portarti a casa dall’Alsazia i ricordi migliori.

Colmar e le colorate case a graticcio lungo il canale
Foto: Enes Coşkun / Pexels

Riassunto

  • Strada del Vino dell’Alsazia: misura circa 170 chilometri, è una delle più antiche di Francia e offre panorami mozzafiato su vigneti e villaggi medievali.
  • Mercatini di Natale: Strasburgo e Colmar organizzano da fine novembre a dicembre alcuni dei mercatini più belli e antichi di tutta Europa.
  • Architettura da fiaba: le case con le colorate facciate a graticcio si godono al meglio a Eguisheim, Riquewihr o nel romantico Kaysersberg.
  • Haut-Koenigsbourg: maestoso castello di montagna del XII secolo, domina la regione e regala un panorama indimenticabile fino alle Alpi svizzere.
  • Specialità vegetariane: assaggia assolutamente il tradizionale e aromatico formaggio Munster o la croccante Tarte Flambée nella versione senza carne.
  • Alloggio in anticipo: se prevedi di venire nel periodo affollato dell’Avvento, prenota gli hotel almeno sei mesi prima.
Vigneti sulla Strada del Vino dell'Alsazia in autunno
Foto: Hub JACQU / Pexels

Quando partire per l’Alsazia

L’Alsazia offre due stagioni principali, durante le quali vive un enorme afflusso di visitatori da tutto il mondo, e ognuna ha la sua magia molto particolare. Il primo momento clou è senza dubbio l’autunno, in particolare i mesi di settembre e ottobre, quando esplode la tradizionale vendemmia e l’intera valle si anima di un fermento insolito. Le foglie degli infiniti vigneti si tingono splendidamente di tonalità dorate e rosse, e il tempo stabile favorisce lunghe escursioni e comode pedalate. I Vosgi infatti bloccano in modo affidabile le nubi piovose che arrivano dall’Atlantico, perciò qui regna uno dei microclimi più secchi di tutta la Francia e le temperature sono assolutamente ideali per degustare il vino novello direttamente dai produttori locali.

Il secondo periodo, forse ancora più celebre, è il magico tempo dell’Avvento, che inizia di solito nell’ultima settimana di novembre e dura fino a Natale. In questo periodo l’Alsazia non scherza e tira fuori l’artiglieria pesante: milioni di lucine, profumo di vin brulé e antichissimi mercatini storici che non hanno rivali in Europa. Devi però prepararti psicologicamente al fatto che nei weekend i vicoli delle città più famose si trasformano in un fiume lento di persone entusiaste, e trovare un posto tranquillo diventa una vera impresa. Se vuoi immergerti in questa fiaba invernale, per il 2026 annota le date da fine novembre a fine dicembre, quando le città brillano più intensamente.

Per chi parte dall’Italia, l’Alsazia è una delle destinazioni francesi più comode da raggiungere in auto. Da Milano si arriva a Strasburgo in circa sei ore passando per la Svizzera, il che rende la regione una meta perfetta per un road trip prolungato. In alternativa, ci sono voli diretti da Milano e altri scali italiani verso Basilea-Mulhouse (l’aeroporto EuroAirport), a una manciata di chilometri dal confine alsaziano, con compagnie come easyJet. Da lì un noleggio auto o un treno ti portano rapidamente nel cuore della regione. Se preferisci più tranquillità e non ti dispiace rinunciare ai mercatini di Natale e alla vendemmia di settembre, vieni in primavera o all’inizio dell’estate, quando potrai goderti giornate di sole passeggiando tra i vigneti senza folla.

Vicolo lastricato con case a graticcio a Eguisheim
Foto: PHILIPPE SERRAND / Pexels

Dove alloggiare in Alsazia

💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: gli alloggi li cerchiamo volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

La scelta del campo base ideale dipende soprattutto dal tipo di vacanza che preferisci e dal fatto che tu viaggi in auto o conti sui mezzi pubblici. Se ti attira soprattutto la Strada del Vino dell’Alsazia, ti consiglio di alloggiare direttamente in uno dei villaggi più piccoli, come il pittoresco Kaysersberg o il più vivace Ribeauvillé. Otterrai così un’atmosfera del tutto autentica, con i monumenti storici letteralmente sotto il naso e la possibilità di raggiungere a piedi ogni sera una cantina di degustazione vicina. L’ambiente di paese è perfetto per chi al mattino vuole salire in sella alla bici e partire lungo le piste ciclabili asfaltate che serpeggiano tra gli infiniti filari di viti.

Per chi vuole combinare i villaggi da fiaba con più servizi e ottimi ristoranti, la scelta assolutamente ideale è la città di Colmar. Si trova all’estremità sud strategica della Strada del Vino e da qui puoi facilmente fare gite di un giorno nei dintorni senza lunghi tragitti. Prova a cercare un alloggio nelle immediate vicinanze del quartiere della Petite Venise, dove troverai numerosi splendidi boutique hotel nascosti in case storiche a graticcio, facili da prenotare su Booking.com. Colmar è un po’ più movimentata dei villaggi circostanti, ma offre una base perfetta per passeggiate serali lungo i canali illuminati.

Se invece preferisci il fermento della grande città e l’architettura maestosa, scegli Strasburgo come base principale. La città ha ottimi collegamenti con i treni internazionali TGV da Parigi e dispone di un eccellente sistema di parcheggi scambiatori in periferia, così puoi lasciare l’auto in tutta sicurezza. A dicembre, però, vale una regola ferrea: i posti letto spariscono a velocità razzo e i prezzi in tutta la regione salgono alle stelle. Per una gita d’Avvento, quindi, prenota una camera idealmente con sei mesi di anticipo, altrimenti dovrai accontentarti di un hotel in periferia o fare la spola dal lato tedesco del confine.

Case a graticcio fiorite a Riquewihr
Foto: PHILIPPE SERRAND / Pexels

12 cose da vedere e da fare in Alsazia

La Strada del Vino dell’Alsazia serpeggia per 170 chilometri e nasconde decine di luoghi incantevoli che si contendono la tua attenzione. Ho selezionato per te le 12 tappe più belle, che durante il tuo viaggio in questa regione non dovresti assolutamente perdere. Se non vuoi pensare alla guida, puoi prenotare un tour organizzato tra i vigneti tramite GetYourGuide.

La cattedrale di Strasburgo
Foto: Masood Aslami / Pexels

1. Strasburgo e la sua maestosa cattedrale

Strasburgo funziona come importante centro amministrativo d’Europa e allo stesso tempo rappresenta il cuore fiero e pulsante di tutta l’Alsazia. L’intero centro storico, chiamato Grande Île, è giustamente iscritto nella lista UNESCO ed è circondato dal pittoresco fiume Ill; ovunque arrivi comodamente a piedi o in bici. Orientarsi in città è sorprendentemente facile, perché la cattedrale di Notre-Dame funziona come una gigantesca bussola gotica. All’interno non perderti l’affascinante orologio astronomico, dove ogni giorno alle 12:30 in punto si mette in moto il complesso meccanismo degli apostoli e della morte.

La parte più fotografata della città è senza alcun dubbio il quartiere della Petite France, un tempo dominio di conciatori e mugnai. Qui l’acqua del fiume si divide in diversi canali più piccoli, sui quali si gode una vista assolutamente fantastica dalla storica diga Vauban, vicino ai ponti coperti Ponts Couverts. Sull’acqua si protendono secolari case a graticcio dai tetti spioventi, nei cui pianterreni si rannicchiano oggi accoglienti taverne tradizionali chiamate winstub.

Se hai in programma di venire a dicembre, preparati a un grande evento, perché la città rivendica ufficialmente il titolo di Capitale del Natale. I mercatini locali si tengono dal 1570 e nel 2026 si svolgeranno da fine novembre a fine dicembre con oltre trecento casette di legno. Il cuore di tutto è l’enorme albero di Natale riccamente decorato nella piazza centrale Place Kléber, sotto il quale l’aria profuma intensamente di vin brulé e mandorle tostate.

💡 Consiglio: vai ai mercatini la mattina presto, così potrai guardare con calma tutte le bancarelle prima che nel pomeriggio i vicoli si riempiano completamente di turisti.

Colmar e il romantico quartiere della Petite Venise
Foto: Sybil Schleicher / Pexels

2. Colmar e il romantico quartiere della Petite Venise

Se Strasburgo è grandiosa e travolgente, Colmar rappresenta l’essenza concentrata della perfetta grazia. È molto più piccola, raccolta, e il suo centro storico sembra così incredibilmente perfetto da darti l’impressione che la notte venga chiuso in una teca di vetro. Colmar si trova all’estremità sud della Strada del Vino dell’Alsazia e visitarla durante un viaggio in questa regione è assolutamente d’obbligo, perché qui percepirai la vera atmosfera calda della campagna unita all’eleganza cittadina.

La più grande calamita per i visitatori è senza dubbio il quartiere della Petite Venise, la Piccola Venezia. Le case dai colori pastello costeggiano lo stretto canale del fiume Lauch e creano uno scenario da cartolina: i loro colori un tempo indicavano in modo affidabile il mestiere del proprietario, così il blu apparteneva ai pescatori e il giallo ai panettieri. Oggi puoi noleggiare una piccola barca e farti condurre lentamente lungo il canale: è certo un cliché turistico, ma dall’acqua le cassette fiorite sulle facciate sembrano semplicemente al loro meglio.

Il centro di Colmar è un intricato labirinto di vicoli lastricati che ti conducono ai più bei gioielli architettonici. Fermati davanti allo splendido Maison Pfister del 1537, che con i suoi bovindi e le gallerie in legno ricorda più un castello rinascimentale che una comune casa borghese. Poco distante sorge l’imponente edificio del Koïfhus, l’antica dogana con il tipico tetto alsaziano composto da tegole colorate.

I mercatini di Natale di Colmar hanno una dinamica completamente diversa e molto più intima rispetto a quelli enormi di Strasburgo. La città organizza sei mercatini separati, inseriti con delicatezza nelle quinte strette dei vicoli e delle piazze medievali, come l’incantevole Place des Dominicains. Le date per il 2026 sono previste all’incirca dal 23 novembre a fine dicembre, quindi avrai tutto il tempo di assorbire l’atmosfera unica lungo i canali illuminati come in una fiaba.

La piazza San Leone a Eguisheim
Foto: PHILIPPE SERRAND / Pexels

3. Eguisheim, il villaggio a cerchi concentrici

A pochi chilometri a sud di Colmar si trova la minuscola Eguisheim, che al primo sguardo ti conquista con la sua insolita soluzione urbanistica. Guardandola dall’alto, scoprirai che è costruita su tre cerchi concentrici attorno alla piazza centrale con il castello. Qui i vicoli curvano di continuo, così non guardi mai verso l’infinito e dietro ogni angolo spunta una facciata colorata nuova, ancora più storta, che invita letteralmente a vagare senza meta.

Il villaggio vanta una storia ricca e si piazza regolarmente ai primi posti nei sondaggi sul più bel villaggio di Francia, cosa del tutto comprensibile guardando i suoi vicoli. Qui nacque addirittura papa Leone IX, la cui maestosa statua si trova proprio al centro della piazza storica principale. Nei mesi estivi le facciate sono quasi invisibili sotto enormi cascate di gerani in fiore, il che crea uno scenario assolutamente perfetto per foto romantiche e passeggiate lente.

Esplorando il villaggio ti imbatterai in tante piccole cantine familiari che invitano a una piacevole degustazione in fresche cantine di pietra. Assaggia il Riesling secco e minerale locale, coltivato con enorme cura sui pendii soleggiati circostanti e tra i migliori di tutta la regione. Eguisheim è molto compatta e l’intero villaggio si percorre con calma in circa un’ora e mezza.

💡 Consiglio: prova a visitare il villaggio nel tardo pomeriggio, quando partono la maggior parte dei pullman turistici e il sole al tramonto illumina splendidamente i caldi colori pastello delle facciate.

Vicolo medievale con torre a Riquewihr
Foto: PHILIPPE SERRAND / Pexels

4. Riquewihr, il Medioevo sopravvissuto tra i vigneti

Riquewihr è spesso definito da molte guide la perla assoluta dei vigneti alsaziani, e non è affatto un’esagerazione. Questo luogo incantevole ha avuto un’incredibile fortuna storica: durante entrambe le guerre mondiali non ha subito quasi alcun danno e ha conservato il suo volto originale. Grazie a questo, oggi vi troverai una quarantina di splendidi monumenti storici concentrati in uno spazio che attraversi senza problemi e senza fretta in appena quindici minuti.

Il simbolo e custode dell’intero villaggio è il celebre Dolder, una poderosa torre difensiva del tredicesimo secolo che forma la maestosa porta superiore della città e svetta in alto sopra i tetti circostanti. Riquewihr vive soprattutto di turismo e di vino di qualità, perciò in una casa su due ti imbatterai nei cosiddetti caveau, le tradizionali cantine di degustazione aperte al pubblico. I vignaioli locali ti faranno volentieri assaggiare la loro produzione e con grande entusiasmo ti spiegheranno tutte le complesse differenze tra i vari vitigni coltivati sulle colline circostanti.

Passeggiando lungo la via principale noterai sicuramente i tanti negozietti pittoreschi che offrono specialità tradizionali alsaziane e prodotti artigianali. Anche se la gastronomia locale è piena di piatti di carne sostanziosi, in una delle panetterie puoi comprare ottimi bretzel salati o un grande panpepato dolce, che fa parte inscindibile dell’Alsazia. Prova a sederti con esso su una panchina appena fuori dalle mura e goditi la vista rilassante sugli infiniti filari di viti che circondano il villaggio da ogni lato immaginabile.

Chiesa tra i vigneti a Ribeauvillé
Foto: Matheus Guimarães / Pexels

5. Ribeauvillé con la vista mozzafiato sui nidi di cicogna

La vicina Ribeauvillé è un po’ più grande, più estesa e dà un’impressione molto più vivace rispetto ai villaggi minori circostanti. La via principale Grand Rue attraversa tutta la città ed è fiancheggiata da entrambi i lati da splendide fontane rinascimentali e case storiche dalle facciate riccamente decorate. Curiosità è l’enorme quantità di nidi di cicogna, che gli abitanti del luogo curano con grande amore in alto sui tetti delle case e delle chiese, perché la cicogna è il simbolo sacro dell’intera regione.

Se ami il relax più attivo e non ti dispiace una piccola salita, Ribeauvillé offre un’esperienza escursionistica davvero eccellente. Sopra il villaggio si ergono con orgoglio le rovine di tre castelli, raggiungibili tramite un sentiero forestale ben segnalato e mantenuto. La salita ai castelli di Château de Saint-Ulrich, Girsberg e Haut-Ribeaupierre dura circa un’ora e mezza e ti ricompensa non solo con l’aria fresca, ma anche con la possibilità di esplorare le antiche mura.

Quando arriverai alla rovina più alta, ti aspetta la migliore ricompensa possibile per lo sforzo fisico. Si aprirà davanti a te un panorama mozzafiato sull’ampia pianura dell’Alsazia, che con tempo limpido arriva fino alla Foresta Nera tedesca. Una volta tornato giù al villaggio, ti meriti un meritato riposo in uno dei caffè locali, con un ottimo caffè e una fetta di tradizionale e friabile torta di frutta.

Vicolo fiorito a Kaysersberg
Foto: Jean-Paul Wettstein / Pexels
lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare in Alsazia
1 alloggio — hotel e altre opzioni di soggiorno

6. Kaysersberg, il luogo preferito dai francesi

Kaysersberg, il cui nome nobile significa in traduzione “Montagna dell’Imperatore”, occupa un posto d’onore nel cuore degli stessi francesi. Questo pittoresco villaggio vince spesso e giustamente i concorsi televisivi nazionali per il villaggio preferito di tutto il paese, e appena vi metti piede capisci subito perché. A differenza della più pianeggiante Eguisheim, Kaysersberg si incunea drammaticamente nella valle boscosa del selvaggio fiume Weiss, il che le conferisce un carattere montano unico e un clima molto fresco.

La città è dominata con orgoglio da uno splendido ponte fortificato in pietra del sedicesimo secolo, sotto il quale scorre impetuoso il fiume creando una bellissima colonna sonora. È inoltre la fiera città natale di Albert Schweitzer, celebre medico e premio Nobel per la pace, il cui lascito viene qui ricordato con cura in un piccolo ma affascinante museo. In alto sopra la città veglia poi la maestosa rovina dell’antico castello imperiale, raggiungibile tramite un percorso breve ma piuttosto ripido, fiancheggiato da vigneti curati con dedizione. La vista dalle mura sulla valle del fiume e sulle colline infinite vale senza dubbio quel po’ di fatica fisica e ti lascerà una forte impressione.

Se cerchi il luogo ideale per una cena romantica, Kaysersberg ha un’eccellente concentrazione di locali di qualità con la tradizionale atmosfera alsaziana. La specialità assoluta della zona è l’aromatico formaggio Munster, dall’odore così forte e penetrante che probabilmente lo sentirai già da lontano. Non lasciarti però scoraggiare dal suo profumo particolare, perché il sapore di questo formaggio vaccino a crosta lavata è sorprendentemente delicato e meravigliosamente cremoso. Quando lo ordini in una taverna locale fuso su patate calde lesse con cumino macinato e pane fresco, vivrai un perfetto paradiso vegetariano, accompagnato magnificamente da un bicchiere di speziato vino locale.

Il castello Haut-Koenigsbourg sulla collina sopra l'Alsazia
Foto: Sonja VN / Pexels

7. Il castello Haut-Koenigsbourg, nido d’aquila sul Reno

Quando percorri la Strada del Vino, prima o poi vedrai senz’altro questa maestosa dominante. Il castello Haut-Koenigsbourg si erge su uno sperone roccioso a 757 metri sul livello del mare e da lontano sembra davvero la fortezza inespugnabile di qualche signore oscuro. La struttura originale del dodicesimo secolo fu purtroppo data alle fiamme e rasa al suolo dalle truppe svedesi durante la Guerra dei Trent’anni, dopodiché per duecento lunghi anni rimase a marcire in silenzio, ricoperta da fitti boschi.

La svolta arrivò all’inizio del ventesimo secolo, quando la vicina città di Sélestat donò la rovina abbandonata all’imperatore tedesco Guglielmo II. Egli decise di trasformare il castello in un grandioso simbolo del suo potere e della presenza tedesca in Alsazia, e per questo lo fece ricostruire completamente dalle fondamenta. Sebbene alcuni storici puristi rimproverino spesso a questa costosa ricostruzione un’eccessiva romanticizzazione, il risultato visivo complessivo ti toglie semplicemente il fiato non appena entri nel cortile principale.

Durante la visita attraversi imponenti ponti levatoi, ammiri i massicci bastioni difensivi e resti a bocca aperta davanti alle sontuose sale con ricchi rivestimenti in legno e splendide stufe in maiolica. La vista dal Grande Bastione principale è assolutamente fenomenale, perché in una giornata limpida vedrai tutta la pianura alsaziana, la Foresta Nera tedesca di fronte e perfino le cime innevate delle Alpi svizzere all’orizzonte. Il biglietto d’ingresso per il 2026 è fissato a 16 euro per gli adulti e 12 euro per il ridotto.

💡 Consiglio: al castello sale una tortuosa strada di montagna e in alta stagione o nei weekend il parcheggio lungo la via è molto stretto, perciò parti subito all’orario di apertura mattutino.

Obernai e la sua incantevole atmosfera di mercato
Foto: OTCOM / Wikimedia Commons, Public domain

8. Obernai e la sua incantevole atmosfera di mercato

La cittadina di Obernai si trova all’estremità nord della Strada del Vino e rappresenta il perfetto esempio di una prospera città mercato alsaziana. A differenza dei villaggi più piccoli ha mantenuto un carattere molto vivace, perché non si trova solo su un percorso puramente turistico, ma funge da importante centro naturale per i dintorni. Qui troverai la splendida Place du Marché, dove si tengono regolarmente i frequentatissimi mercati mattutini traboccanti di verdure fresche e profumati formaggi locali.

A dominare l’intera piazza è l’alto campanile con orologio chiamato Kappelturm, che in passato fungeva da importante torre di guardia e da piccola cappella. Passeggia lungo le mura medievali perfettamente conservate, che ancora oggi circondano in gran parte la città creando una passeggiata incredibilmente piacevole all’ombra di possenti alberi secolari. L’architettura delle case nel centro vanta inoltre bovindi riccamente decorati e legni lavorati con maestria, che testimoniano la ricchezza dei mercanti locali.

Obernai è anche un ottimo punto di partenza per un’escursione al vicino monte Mont Sainte-Odile, dove sorge il celebre monastero di pellegrinaggio con una vista splendida. Se dopo la passeggiata ti viene fame, entra in una winstub locale e ordina il tradizionale piatto alsaziano Tarte Flambée, ovvero la Flammekueche. Visivamente ricorda una pizza, ma l’impasto è estremamente sottile e croccante. Nella lussuosa versione vegetariana viene generosamente spalmato di crème fraîche densa, cosparso di cipolla tagliata grossa e gustoso formaggio, poi cotto nel forno a legna rovente per pochi minuti, finché i bordi non iniziano a brunirsi leggermente. Si mangia con le mani e con il vino è la perfezione assoluta.

Turckheim e il tradizionale guardiano notturno
Foto: Tournasol7 / Wikimedia Commons, CC BY 4.0

9. Turckheim e il tradizionale guardiano notturno

Turckheim si trova a un piccolo passo dalla movimentata Colmar, ma molti turisti la trascurano ingiustamente durante il loro viaggio lungo la Strada del Vino, il che è un vero peccato. La cittadina è infatti circondata da possenti mura storiche, alle quali ancora oggi si accede attraverso tre splendide e ben conservate porte di pietra. La più famosa di tutte, la Porte de France, ti accoglie già all’arrivo e fa subito capire chiaramente che stai entrando in un luogo dalla storia immensamente ricca e protetta.

La più grande particolarità turistica di Turckheim è l’antichissima tradizione del guardiano notturno, che qui si osserva ininterrottamente da molti secoli. Ogni sera d’estate, allo scoccare delle dieci in punto, esce nei vicoli ormai bui il guardiano vestito in costume storico, con la lanterna accesa e l’alabarda. Durante il suo giro canta una tradizionale canzone alsaziana e augura a tutti gli abitanti una notte serena; come visitatore puoi facilmente e del tutto gratuitamente unirti a lui e percorrere insieme tutta la città che si addormenta.

Nel periodo dell’Avvento Turckheim si trasforma poi in un luogo assolutamente magico e tranquillo grazie all’enorme calendario dell’Avvento, che sorge proprio nella piazza storica. Ogni pomeriggio di dicembre si apre solennemente una finestrella tra l’allegria di bambini e abitanti del luogo, creando un’atmosfera indimenticabile. È uno spettacolo molto commovente e intimo, che contrasta magnificamente con i mercatini affollati e rumorosi delle vicine grandi città.

Hunawihr, rifugio perfetto per le cicogne
Foto: Gzen92 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

10. Hunawihr, rifugio perfetto per le cicogne

Proprio tra i suoi vicini più famosi e movimentati si trova il discreto villaggio di Hunawihr, che offre a tutti i visitatori un’atmosfera molto più tranquilla e contemplativa. La sua dominante principale e inconfondibile è la possente chiesa fortificata di San Giacomo, che sorge fiera su una lieve collina in mezzo agli infiniti vigneti. Questa chiesa unica, risalente al quattordicesimo secolo, in tempi di pericolo serviva da rifugio sicuro per tutti gli abitanti del villaggio, che si nascondevano insieme alle loro provviste dietro le sue mura insolitamente spesse.

Hunawihr è però famoso anche per un’altra cosa molto particolare e bella, che amano soprattutto le famiglie con bambini piccoli. Qui troverai un ampio parco di salvataggio per cicogne e lontre chiamato NaturOparC, che storicamente ha svolto un ruolo assolutamente chiave nella salvaguardia della minacciata cicogna bianca in tutta l’Alsazia. Negli anni Settanta del secolo scorso le cicogne erano infatti quasi del tutto scomparse da questa regione, e proprio grazie all’enorme impegno di questo centro specializzato è stato fortunatamente possibile ripristinare con successo la loro popolazione.

Durante una tranquilla passeggiata nel villaggio ti godrai appieno la vista delle splendide vecchie case vinicole, costruite per lo più nel sedicesimo e diciassettesimo secolo. Qui non ci sono enormi folle di turisti con la macchina fotografica, ma proprio per questo risalta ancora di più il carattere autentico di questo luogo. Ti consiglio di comprare nella piccola panetteria locale una baguette fresca e croccante, un pezzo di buon formaggio e fare un indimenticabile piccolo picnic proprio tra i vigneti, con vista sull’antica chiesa.

Bergheim e le sue mura cittadine conservate
Foto: Palauenc05 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

11. Bergheim e le sue mura cittadine conservate

Bergheim è una cittadina medievale assolutamente affascinante, che come poche è riuscita a conservare fino ai giorni nostri una cinta muraria completa quasi intatta. Qui puoi passeggiare in tutta tranquillità lungo l’intero anello delle mura cittadine, che all’esterno sono fiancheggiate da un piacevolissimo fossato d’acqua e da antiche torri difensive. Questa passeggiata facile ti porterà via meno di un’oretta e ti offrirà una vista del tutto unica sui retri delle case storiche a graticcio e sui romantici giardinetti privati nascosti degli abitanti.

La storia di Bergheim ha però anche il suo lato piuttosto oscuro e inquietante, di cui scoprirai di più nell’affascinante museo locale. Nel sedicesimo e diciassettesimo secolo la città fu teatro di crudeli processi alle streghe, durante i quali, dopo sentenze inventate, furono qui arse vive diverse decine di donne del tutto innocenti. Oggi lo ricorda con grande dignità una piccola esposizione, la Maison des Sorcières, che cerca di documentare questa parte buia e dolorosa della storia in modo obiettivo e con la massima sensibilità per le generazioni future.

Dopo questa passeggiata storica, ti rallegrerà sicuramente l’atmosfera rilassante della piazza quadrata locale con la bella fontana di pietra. Prova a entrare in una delle tradizionali winstub locali, ovvero le incredibilmente accoglienti taverne alsaziane con massicci rivestimenti in legno. Ordina un meritato bicchiere del locale e speziato Gewürztraminer, che profuma inebriante di litchi dolce e spezie esotiche, e goditi un pomeriggio rilassato del tutto senza stress.

Vigneti presso Dambach-la-Ville
Foto: Matheus Guimarães / Pexels

12. Dambach-la-Ville e la sua ricca storia vinicola

Concludiamo il nostro viaggio tra i luoghi più belli nell’incantevole Dambach-la-Ville, cittadina circondata da alcuni dei migliori vigneti di tutta la zona. La particolarità di questo luogo è infatti il suo unico sottosuolo granitico, che conferisce ai vini bianchi locali un carattere assolutamente inconfondibile e una mineralità delicata molto apprezzata. Proprio da qui proviene il celebre vino della prestigiosa categoria Grand Cru chiamato Frankstein, tradizionalmente imbottigliato nelle tipiche bottiglie alte e slanciate chiamate flûtes d’Alsace, che gli amanti del vino non dovrebbero assolutamente perdere.

Appena entri in città attraversi una delle splendide porte medievali in pietra, che un tempo vegliavano attente sulla sicurezza di tutti gli abitanti. Tutt’intorno vedrai case a graticcio perfettamente conservate, molte delle quali portano con orgoglio sulle loro facciate colorate gli antichi stemmi delle corporazioni di panettieri, fabbri o abili bottai. La piazza stessa è dominata da un bel municipio rinascimentale e l’intera atmosfera scorre a un ritmo molto più lento e rilassato che nella movimentata Strasburgo o Colmar.

Dambach-la-Ville è quindi il luogo assolutamente ideale per chi vuole conoscere la vera anima del vino alsaziano ed evitare il turismo di massa. Le cantine familiari locali si tramandano spesso da molte generazioni e i loro proprietari ti racconteranno con enorme passione del duro lavoro che svolgono nel vigneto tutto l’anno. È il miglior punto finale possibile per un viaggio in una regione che, con i suoi colori, i suoi sapori eccezionali e la sua architettura da fiaba, ti conquisterà per tutta la vita.

✈️ Voli economici
Francia: voli più economici da 39 €
Confronta tutte le compagnie e trova le date più economiche. · Altri voli economici →
Trova voli →

Dove andare dopo l’Alsazia

Hai voglia di esplorare altri luoghi bellissimi o di scoprire più dettagli sulle città di qui? Non perderti il nostro articolo dettagliato su tutto ciò che nasconde la romantica Colmar. E se hai in programma di partire per la Francia nei mesi invernali e ami l’atmosfera delle feste, ti tornerà perfettamente utile la nostra guida pratica ai Mercatini di Natale di Strasburgo.

Auto a noleggio verificate in Francia🚗 Noleggio auto in viaggioAuto a noleggio verificate in Francia

Cerca con il comparatore DiscoverCars — confronta i prezzi di decine di autonoleggi locali e internazionali e la maggior parte delle prenotazioni ha la cancellazione gratuita.

Confronta i prezzi delle auto in Francia →
Comparatore DiscoverCars✓ cancellazione gratuita sulla maggior parte delle prenotazioni✓ senza costi nascosti

Domande frequenti

Quanto è lunga la Strada del Vino dell’Alsazia?

Questo famoso percorso misura circa 170 chilometri e si estende da Marlenheim a nord fino a Thann all’estremo sud. Si tratta della strada del vino più antica di tutta la Francia, essendo stata ufficialmente aperta ai turisti già nel 1953 e da allora attira appassionati di vino da tutto il mondo con le sue viste mozzafiato sui Vosgi.

Quanti giorni mi servono per visitare l’Alsazia?

Se volete vedere i luoghi più belli con calma e senza troppa fretta, mettete in conto idealmente tre o cinque giorni. Durante un weekend lungo riuscirete a visitare entrambe le città principali, ovvero Strasburgo e Colmar, e in più esplorare alcuni dei borghi vinicoli più famosi come Eguisheim, Riquewihr o la romantica Kaysersberg.

Quando iniziano i mercatini di Natale in Alsazia?

200000

Per la stagione dell’Avvento del 2026 le date sono previste indicativamente dal 23 novembre nella più piccola Colmar e dal 27 novembre nella magnifica Strasburgo. I mercatini solitamente chiudono subito dopo le festività natalizie. Il maggior afflusso di turisti le città lo vivono ovviamente durante i weekend dell’Avvento, perciò conviene andare a visitare le bancarelle preferibilmente durante la mattina di un giorno feriale.

L’Alsazia è adatta per il ciclismo?

Sì, l’Alsazia appartiene senza dubbio alle migliori regioni ciclistiche di tutta la Francia. Proprio tra i vigneti si snodano tantissime piste ciclabili asfaltate perfettamente mantenute e sicure. Il dislivello nelle valli è inoltre assolutamente minimo e le distanze tra i singoli paesi sono molto brevi, così che il percorso può essere affrontato senza problemi anche da ciclisti occasionali o famiglie con bambini.

Cosa assaggiare della gastronomia alsaziana da vegetariano?

I locali adorano sopra ogni cosa la loro tradizionale choucroute ricca di salumi vari, ma voi al ristorante ordinate sicuramente l’amata Tarte Flambée o Flammekueche nella versione vegetariana con formaggio e cipolla. Un’altra eccellente scelta senza carne è il famoso e molto aromatico formaggio vaccino Munster, che viene tradizionalmente servito fuso con patate calde e cumino tritato.

Dove parcheggiare al castello di Haut-Koenigsbourg?

Il parcheggio è possibile principalmente lungo la tortuosa strada montana di accesso direttamente davanti al castello stesso. Tuttavia, durante l’alta stagione estiva e nei fine settimana, questi posti si riempiono molto rapidamente di turisti, quindi è assolutamente consigliabile recarsi al castello all’orario di apertura mattutino, per evitare lunghe ricerche di un posto libero e stress inutile.

Quanto costa l’ingresso ai mercatini di Natale?

L’ingresso a tutti i mercatini di Natale di Strasburgo, Colmar e di tutti i paesini circostanti è completamente gratuito e non si paga alcun biglietto d’ingresso. Sul posto quindi pagherete solo per quello che acquistate realmente presso le bancarelle in legno per mangiare, per i bicchieri di vin brulé o per i bellissimi souvenir artigianali.

📶 DATI PER IL VIAGGIO · Francia
Internet sul telefono in vacanza, con eSIM
⚡ attivazione QR in 2 min · 📱 senza SIM fisica · 🌍 37 paesi · da 3 €
Scegli una eSIM per l'Europa →
✅ Dal team del blog di viaggi Loudavým krokem · Un nostro progetto — lk-sim.com
0 Condivisioni

Articoli correlati

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti trovi qui

ViaggiEuropaAlsazia in Francia: i 12 villaggi più belli della Strada del...

Sull’autore

Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

Ultimi articoli del blog