Fai un respiro profondo e lo sentirai subito. Quel misto di timo selvatico, rosmarino, mirto e terra bruciata dal sole, che la gente del posto chiama con orgoglio maquis, ti accompagnerà a ogni passo. Mentre la maggior parte dei turisti viene in Corsica per le spiagge candide e il mare turchese, la vera anima dell’isola si nasconde in alto, tra le montagne. In questo articolo ti porteremo a Corte e nell’entroterra circostante, dove ti aspettano canyon profondi, laghi glaciali e foreste di castagni secolari.
Preparati al fatto che le montagne corse sono aspre, ripide e non perdonano gli errori, ma ti ricompenseranno con panorami che non dimenticherai per tutta la vita. Chi non ha conosciuto l’entroterra è come se non fosse mai stato sull’Isola della Bellezza. Qui le strade si arrampicano sopra precipizi e la natura ti metterà alla prova fino in fondo.
Ti spiegherò qual è il periodo migliore per visitarla e dove trovare gli alloggi più incantevoli. Scoprirai anche tutto ciò che devi assolutamente vivere in questo mondo verticale e come evitare le folle più grandi. Andiamo insieme alla scoperta del meglio del cuore montano della Corsica.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Corte è il cuore storico della Corsica e rappresenta il punto di partenza ideale per esplorare il massiccio montuoso centrale.
- La gola della Restonica offre scenari mozzafiato ed è la porta d’accesso principale ai famosi laghi di montagna Melo e Capitello.
- Il trenino corso U Trinighellu ti porterà in tutta sicurezza attraverso le montagne più inaccessibili e le vallate più profonde.
- La regione dei castagni Castagniccia è un’oasi di pace, con pittoreschi villaggi di pietra dall’aspetto assolutamente incontaminato.
- Evita agosto, quando le strette stradine di montagna scoppiano di traffico e i prezzi degli alloggi salgono alle stelle.
- Il formaggio locale brocciu è un autentico miracolo culinario che non puoi perderti in nessun ristorante tradizionale di montagna.

Quando partire per l’entroterra della Corsica
Se stai pianificando un viaggio tra le montagne corse, il tempismo è assolutamente fondamentale e determinerà l’intera esperienza. Le zone d’alta quota hanno un clima completamente diverso rispetto alla costa rovente di Porto-Vecchio o Bonifacio. Mentre al mare a maggio puoi già fare il bagno spensierato, in cima alle montagne spesso c’è ancora neve e molti sentieri risultano impraticabili. Il meteo in montagna è inoltre estremamente infido: i temporali pomeridiani arrivano rapidi e senza pietà. Tutte le escursioni più impegnative vanno quindi iniziate di prima mattina, quando il cielo è sereno e fresco.
I mesi ideali per visitare le montagne sono maggio, giugno e settembre, quando non c’è più rischio di neve e le temperature diurne si aggirano intorno a piacevolissimi 20-25 gradi. La primavera è inoltre magica grazie al maquis in fiore e alle cascate gonfie d’acqua di disgelo. L’autunno tinge invece i boschi di castagni di splendide sfumature dorate e l’aria di montagna è incredibilmente pulita e fresca. In questi mesi anche i prezzi dei traghetti sono più convenienti, perché fuori stagione non dovrai pagare sovrapprezzi astronomici.
Arrivare sull’isola è un capitolo a parte e senza un’auto propria in Corsica sei praticamente perso. Il traghetto più veloce, dal porto francese di Nizza a Bastia, impiega circa sei o sette ore, mentre da Tolone la traversata dura tra le otto e le dieci ore. Se vuoi risparmiare, i traghetti dai porti italiani sono storicamente i più economici: dall’Italia partono collegamenti comodi da Livorno, Genova, Savona o Piombino verso Bastia e l’Île-Rousse. Il singolo passeggero paga tra i 40 e i 100 euro, ma appena aggiungi l’auto il prezzo schizza verso l’alto.
Un avvertimento fondamentale vale però per tutta la Corsica. Evita assolutamente e a ogni costo il mese di agosto. In questo periodo l’isola viene presa d’assalto sia da francesi che da italiani durante le ferie estive e, rispetto a luglio, c’è fino a tre volte più gente. Le strette strade di montagna si trasformano in parcheggi impraticabili e i prezzi dei biglietti del traghetto per due persone con auto possono arrivare intorno ai 1000 euro. Per il 2026 metti in conto che in alta stagione molte vallate potrebbero essere a numero chiuso per proteggere la natura.

Dove alloggiare a Corte e dintorni
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: Per gli alloggi cerchiamo volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, gite e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
La città di Corte funziona come centro naturale di tutta l’isola ed è in assoluto la migliore base strategica per le tue escursioni in montagna. Qui trovi tutta l’infrastruttura necessaria, dai supermercati ai negozi di articoli outdoor, fino a ottime panetterie tradizionali e ristoranti. Trattandosi di una città universitaria, durante tutto l’anno regna un’atmosfera molto viva e autentica, che dopo il tramonto invita a passeggiare tra i vicoli tortuosi. Da Corte raggiungi facilmente le valli più note e gli imbocchi dei sentieri di montagna più popolari.
Quando pianifichi i pernottamenti, tieni a mente che il campeggio libero è severamente vietato in tutta la Corsica e i guardaparco distribuiscono multe salate. Se hai in programma traversate di più giorni o ti prepari al famoso trek GR20, dovrai dormire esclusivamente presso i rifugi di montagna chiamati refuges. Questi rifugi sono aperti più o meno da fine maggio a inizio ottobre e, vista l’enorme richiesta da parte di turisti di tutto il mondo, è assolutamente indispensabile prenotare un posto letto o uno spazio per la tenda con diversi mesi di anticipo.
Se vuoi alloggiare nel cuore della vita cittadina e goderti le passeggiate serali tra i vicoli storici, un’ottima scelta è l’Hôtel Duc de Padoue. Si trova a pochi passi dalla piazza principale e offre camere splendidamente ristrutturate con vista sul centro storico. I prezzi per una camera doppia in stagione si aggirano intorno ai 120-150 euro a notte. Il vantaggio è che da qui puoi facilmente uscire per il caffè del mattino tra gli studenti locali e respirare la vera atmosfera corsa.
Per gli amanti della natura e della pace totale consiglio un alloggio proprio all’ingresso della celebre valle della Restonica. Lo splendido Hotel Dominique Colonna sorge proprio sulla riva del fiume di montagna e offre un riposo lussuoso circondato da pini e rocce di granito. Svegliarsi al rumore dell’acqua che scorre e fare colazione sulla terrazza affacciata sul fiume è un’esperienza impagabile, anche se ti costerà un sovrapprezzo di circa 200 euro a notte. Le disponibilità nelle zone di montagna sono molto limitate e i posti migliori sono esauriti già con sei mesi di anticipo.
10 cose da vedere e da fare a Corte e nell’entroterra della Corsica
Vediamo nel dettaglio cosa offre di più interessante la Corsica centrale. Dai monumenti storici ai canyon profondi, fino ai pittoreschi villaggi nascosti tra i boschi. Vedrai con i tuoi occhi che una settimana per esplorare questa zona di certo non ti basterà.

1. La cittadella di Corte: il nido d’aquila sopra la città
Appena arrivi a Corte, lo sguardo viene subito catturato dalla maestosa cittadella che domina interamente l’area circostante. Questa fortezza si erge su uno sperone roccioso ripidissimo e ricorda un vero nido d’aquila sospeso in alto sopra i tetti delle case. Curiosamente, è l’unica cittadella militare di tutta la Corsica che non sorge sulla costa, ma fu costruita nell’entroterra come punto difensivo strategico da cui si poteva controllare l’intera isola.
La storia di questo luogo è saldamente legata alla lotta corsa per l’indipendenza e gli abitanti locali ne sono immensamente fieri. Nel XVIII secolo fu proprio Corte a essere scelta dal celebre leader Pasquale Paoli come capitale della neonata repubblica indipendente, dove creò il primo governo corso in assoluto. Passeggiando lungo le antiche mura sentirai tutto l’orgoglio indomabile della gente del posto, che qui ha resistito tenacemente alle dominazioni straniere cercando di preservare la propria libertà conquistata a caro prezzo.
💡 Consiglio: la salita alla cittadella si snoda lungo ripidi vicoli lastricati che partono da Place Paoli. Ti consiglio di venire qui o di prima mattina, oppure poco prima del tramonto. La vista sulle aspre montagne circostanti e sulla confluenza dei fiumi Tavignano e Restonica nella luce morbida della sera è assolutamente mozzafiato e vale la pena affrontare quelle decine di gradini ripidi.

2. Il Musée de la Corse e l’università locale
Proprio all’interno dell’area storica della cittadella trovi il Museo della Corsica, che nessun visitatore desideroso di conoscere più a fondo l’isola dovrebbe saltare. È il posto migliore per comprendere l’intricata storia e la cultura unica che si è plasmata nelle dure condizioni della montagna, lontano dalla civiltà. Le esposizioni ti guidano in modo coinvolgente attraverso tutto: dall’agricoltura e dalla pastorizia tradizionali alla storia moderna, fino agli incessanti sforzi per preservare la lingua corsa, di cui la gente del posto va giustamente fiera.
L’ingresso al museo costa circa 6 euro e la visita, con calma, ti porta via un paio d’ore. L’istituzione ha un’impostazione molto moderna e combina alla perfezione reperti storici con elementi sonori interattivi, così non si annoieranno nemmeno i viaggiatori più giovani. Con l’acquisto del biglietto ottieni inoltre l’accesso esclusivo a meravigliose terrazze panoramiche all’interno del complesso fortificato, normalmente inaccessibili, da cui scatterai le migliori foto della città.
Corte ospita anche l’unica università dell’isola, fondata proprio dal visionario Pasquale Paoli per istruire una nuova generazione di corsi indipendenti. Grazie alle migliaia di studenti la città non dorme mai e non sembra un semplice museo a cielo aperto per turisti di passaggio. La sera i caffè e i bar locali si riempiono di giovani, le strade si animano di musica e potrai così goderti appieno l’atmosfera autentica e vivace di una serata corsa.

3. La valle e la gola della Restonica
La gola della Restonica è senza esagerare una delle meraviglie naturali più belle d’Europa e un vero gioiello dell’entroterra dell’isola. La valle profonda è incorniciata da aguzze cime di granito e sul suo fondo scorre instancabile un limpido fiume di montagna, pieno di enormi massi e pozze naturali. Lo scenario cambia continuamente a ogni chilometro percorso, aprendosi su panorami sempre più drammatici verso le cime circostanti, e l’aria profuma intensamente di pini scaldati dal sole.
Il viaggio fino alla valle è però un’esperienza a sé e mette alla prova i nervi di ogni guidatore. La strada è estremamente stretta e spesso manca qualsiasi guardrail, perciò incrociare le auto in arrivo o furgoni più grandi sul ciglio del precipizio richiede una buona dose di pazienza e di abilità. Nei mesi estivi, inoltre, il traffico è rigorosamente regolato e per l’accesso alla parte alta, fino al parcheggio finale, si paga una tariffa di circa 10 euro.
💡 Consiglio: dopo le recenti violente tempeste una parte della strada è stata danneggiata in modo permanente, perciò nella parte alta della valle al momento funziona una navetta organizzata. Non venire qui assolutamente con un grande camper e usa piuttosto gli autobus locali. Ti porteranno senza alcuno stress fino ai punti di partenza per l’alta montagna, senza dover trattenere il fiato a ogni manovra cieca in curva.

4. I laghi di montagna Melo e Capitello
Proprio in fondo alla valle della Restonica inizia una delle escursioni più iconiche di tutta la Corsica, per la quale ogni estate accorrono folle di entusiasti escursionisti. Il percorso verso i laghi glaciali Melo e Capitello è piuttosto impegnativo, ma offre gli scenari d’alta montagna più affascinanti che tu possa immaginare. Il primo tratto fino al lago Melo è alla portata anche di un turista medio con bambini, richiede circa un’ora e mezza e attraversa un bellissimo paesaggio pieno di pini contorti e grandi massi di granito.
Il lago Melo si trova a oltre 1700 metri di altitudine e la sua superficie tranquilla si specchia in modo fiabesco tra prati di un verde brillante. Se hai abbastanza forze, prosegui assolutamente ancora un po’ più in alto verso il gelido lago Capitello. Questo tratto è però decisamente più ripido, richiede di arrampicarsi su lisce placche di granito con l’aiuto di solide catene d’acciaio e scale di ferro, e ricorda in parte la difficoltà del celebre trek GR20.
Il lago Capitello è il più profondo dell’isola e la sua acqua di un blu intenso contrasta nettamente con le pareti rocciose a strapiombo che lo stringono da ogni lato. Non dimenticare di portare per questa escursione scarponi davvero robusti e abbastanza acqua. Il tempo cambia inoltre da un minuto all’altro e i temporali pomeridiani sono spietati, quindi parti sempre di prima mattina con cielo sereno.

5. La gola escursionistica del Tavignano
Mentre la vicina Restonica attira folle enormi di turisti grazie alla possibilità di salire abbastanza in alto in auto, la valle del Tavignano offre un’esperienza completamente diversa. In questa gola non porta nessuna strada e l’unico modo per esplorarla è calzare robusti scarponi da trekking e partire a piedi. Grazie a questa barriera naturale, l’area ha conservato una pace incredibile, una natura selvaggia intatta e una vera atmosfera di montagna, senza il fastidioso rumore dei motori.
L’antico sentiero pastorale parte proprio sopra il centro storico di Corte e sale lentamente in alto sopra il letto del selvaggio fiume di montagna. Il percorso è scavato direttamente nelle ripide pareti rocciose e apre fantastiche viste indisturbate sul profondo canyon sotto di te. Dopo circa due ore di cammino e una salita moderata arrivi al pittoresco ponte Passerelle de Rossolino, dove puoi finalmente riposarti e recuperare le energie perse.
💡 Consiglio: proprio sotto questo ponte trovi le migliori piscine naturali per il bagno di tutto il percorso. L’acqua è cristallina e, dopo la faticosa salita sotto il sole cocente della Corsica, ti rinfrescherà alla perfezione. Non dimenticare quindi di mettere nello zaino costume, asciugamano e un picnic leggero, perché in questo paradiso dimenticato passerai con grande piacere anche un intero lungo pomeriggio.

6. Castagniccia: villaggi e castagni secolari
Se vuoi vivere la Corsica esattamente com’era più di cento anni fa, dirigiti verso la dimenticata regione della Castagniccia. Questa zona boscosa a nord-est di Corte è un’autentica oasi di pace, dove si avventura solo una frazione minima di tutti i turisti dell’isola. Il suo nome deriva dalle immense e profonde foreste di castagni, che per lunghi secoli hanno nutrito gli abitanti, dato loro sostentamento e costituito la base della loro sopravvivenza.
Le stradine strette si snodano all’infinito sotto la volta di foglie verdi e collegano decine di piccoli villaggi di pietra, drammaticamente incastonati nei pendii. L’elemento dominante della regione sono le splendide chiese barocche, con campanili inaspettatamente alti che spesso spuntano sorprendentemente dal fitto del bosco. Lungo il percorso non perderti assolutamente il villaggio di Piedicroce, con l’imponente chiesa dei Santi Pietro e Paolo, che merita senz’altro una breve sosta e una visita.
Questa regione remota è assolutamente ideale per un viaggio lento e consapevole, lontano dalle folle. Fermati in un caffè sperduto del posto, ordina un espresso forte e osserva gli anziani signori che giocano a pétanque nella piccola piazza ombrosa. L’autunno è qui particolarmente magico, perché proprio allora si raccolgono le castagne e tutta l’ampia valle profuma inebriante del fumo delle tradizionali essiccatoie e tostatrici, che lavorano a pieno ritmo.

7. La cucina tradizionale corsa e il formaggio brocciu
La gastronomia corsa nelle zone di montagna è straordinariamente sostanziosa, genuina e ricca di fantastici ingredienti locali, maturati lentamente sotto il sole rovente di queste terre. La gente del posto va matta per i salumi di maiali semibradi, ma anche senza carne ti delizierai con specialità locali assolutamente uniche. Il re assoluto della cucina di montagna è il brocciu fresco, prodotto con latte di pecora o di capra, vero orgoglio di ogni allevatore.
Questo formaggio incredibilmente delicato, che ricorda vagamente la più conosciuta ricotta italiana, in Corsica viene aggiunto praticamente a tutto ciò che arriva nel piatto. Ti consiglio caldamente di assaggiare la deliziosa omelette alla menta con brocciu, le torte salate ripiene di erbe selvatiche o le dense zuppe di verdure chiamate soupe paysanne, che dopo un’escursione di tutta la giornata ti rimetteranno sicuramente in sesto. La stagione del miglior brocciu fresco va dall’inverno all’inizio dell’estate.
💡 Consiglio: un vero obbligo culinario è assaggiare il dolce tradizionale Fiadone. È una leggera torta al limone preparata proprio con il brocciu, che si scioglie letteralmente sulla lingua. Un’altra rarità è la pulenda, una densa polenta di farina di castagne, tradizionalmente servita tagliata con un sottile filo. A un ottimo piatto vegetariano non dimenticare poi di abbinare la deliziosa birra locale Pietra, prodotta con l’aggiunta di estratto di castagne.

8. Il bosco e il valico di Vizzavona
Quando attraverserai in auto la zona di Corte diretto a sud verso il capoluogo Ajaccio, la strada ti condurrà nel fresco valico di montagna di Vizzavona. Questa splendida area è ricoperta da maestose foreste di faggi e pini, che offrono un’ombra meravigliosa e il fresco tanto necessario anche nelle giornate estive più calde. Non c’è da stupirsi che proprio qui, a cavallo tra Ottocento e Novecento, venisse regolarmente a riposare tutta l’alta società inglese.
La principale attrattiva della zona è la magica cascata conosciuta con il nome di Cascade des Anglais, raggiungibile con una piacevole passeggiata non impegnativa. L’acqua cristallina della neve di montagna che si scioglie forma qui decine di pozze naturali, in cui puoi fare il bagno e rinfrescare le gambe stanche dopo il lungo cammino. L’acqua è piuttosto da temprati nuotatori coraggiosi, ma dopo la passeggiata nel fitto del bosco è un’esperienza incredibilmente rinfrescante che apprezzerai.
Il punto di partenza per le escursioni è l’omonima stazione ferroviaria, intorno alla quale trovi alcuni piacevoli rifugi di montagna con ristoranti tradizionali. Il valico di Vizzavona è infatti un importante crocevia per gli escursionisti che stanno affrontando il leggendario ed estremamente impegnativo trek GR20. Qui puoi mangiare benissimo e osservare gli escursionisti sfiniti ma felici, con zaini enormi, che passano da queste parti con rispetto durante la loro spedizione di tre settimane attraverso l’isola.

9. Viaggio sullo storico trenino U Trinighellu
Uno dei modi più belli in assoluto per conoscere l’entroterra della Corsica senza inutili stress al volante e senza la costante paura degli incroci è viaggiare a bordo del leggendario trenino U Trinighellu. Questa ferrovia a scartamento ridotto collega il porto di Bastia a nord con Ajaccio a sud e attraversa proprio le aspre montagne centrali e la città di Corte. È un vero miracolo tecnico, pieno di alti viadotti di pietra e lunghe gallerie buie scavate nella roccia.
Il viaggio in treno è di per sé un’esperienza affascinante e assolutamente indimenticabile per tutta la famiglia, che non dovresti lasciarti sfuggire. Il treno si arrampica lentamente e con costanza su pendii ripidi, attraversa gole profonde e apre viste su una natura incontaminata, altrimenti irraggiungibile sia in auto che a piedi. I vagoni sono inoltre dotati di enormi finestre panoramiche, così puoi fotografare comodamente e in sicurezza tutta quella selvaggia bellezza di montagna direttamente dal tuo morbido sedile.
💡 Consiglio: i biglietti puoi acquistarli semplicemente direttamente alla stazione di Corte poco prima della partenza, senza bisogno di prenotarli con settimane di anticipo. Un’ottima gita di un giorno è partire con la corsa del mattino direttamente verso il valico di Vizzavona, passeggiare nel bosco ombroso fino alle cascate inglesi e tornare con calma con il trenino del pomeriggio in tempo per la cena. Il viaggio dura circa un’ora e costa simpaticissimi 10 euro a tratta.

10. Bagno selvaggio nei fiumi di montagna
La Corsica, nel suo montuoso entroterra, è letteralmente attraversata da innumerevoli torrenti gelidi e fiumi selvaggi, che lungo il loro lungo cammino verso il mare formano splendide piscine naturali tra lisce rocce di granito. Fare il bagno nell’acqua dolce e fresca in mezzo alla natura incontaminata è uno dei momenti culminanti di ogni visita in montagna. A differenza delle affollate spiagge di sabbia in basso lungo la costa, qui troverai spessissimo un posto meraviglioso con una pozza tutto per te.
Oltre alle valli più famose in assoluto, come la Restonica e il Tavignano, vale senz’altro la pena esplorare anche i fiumi minori e discreti nelle immediate vicinanze della città di Corte. L’acqua è qui talmente incredibilmente limpida che senza problemi vedrai nuotare piccole trote e distinguerai ogni ciottolo sul fondo. Fai però molta attenzione alle pietre estremamente scivolose ricoperte di alghe e non tuffarti mai di testa nell’acqua finché non ne hai verificato accuratamente di persona la reale profondità.
Tieni sempre a mente le regole fondamentali di sicurezza e porta il massimo rispetto verso la montagna. Se sopra le cime circostanti cominciano ad addensarsi scure nubi temporalesche, abbandona immediatamente il letto del fiume e cerca riparo più in alto sul pendio. Il livello di un torrente di montagna può infatti alzarsi pericolosamente di diversi metri in pochi minuti durante un acquazzone improvviso. Una piena lampo ti taglierebbe facilmente l’unica via di ritorno verso un luogo sicuro, perciò la prudenza e il controllo delle previsioni meteo vengono sempre al primo posto.
Dove andare dopo l’entroterra della Corsica
Una volta fatto il pieno di aria di montagna, potrai partire alla scoperta di altre meraviglie di quest’isola incredibile. Se le montagne ti hanno conquistato e fai parte degli escursionisti molto esperti e fisicamente preparati, puoi prendere ispirazione dalla nostra guida dettagliata al famoso trek GR20. È in assoluto il cammino a lunga percorrenza più difficile di tutta Europa, che taglia l’isola da parte a parte e metterà sicuramente alla prova i tuoi limiti fisici e mentali. In sedici giorni accumulerai oltre dodicimila metri di dislivello e affronterai tratti tecnici attrezzati con catene.
Per chi invece non vede l’ora di assaporare l’aria salmastra e la fine sabbia candida, consiglio vivamente di scendere dalle montagne fino alla costa orientale, verso Porto-Vecchio. Il contrasto tra l’aspro entroterra e le spiagge da sogno caraibico come Palombaggia o Santa Giulia è assolutamente affascinante. Tutte le informazioni pratiche per pianificare un viaggio lungo la costa, compresi i consigli sulle baie più belle, sull’inaccessibile riserva di Scandola e sulle città storiche, le trovi nel nostro grande articolo Corsica: la Guida.
Domande frequenti
Ho assolutamente bisogno di un’auto per visitare le montagne?
Sì, senza un’auto propria nell’entroterra siete molto limitati, perché gli autobus locali circolano solo poche volte al giorno e spesso non coincidono con altre corse. L’auto vi dà libertà assoluta di fermarvi ai punti panoramici e visitare paesini sperduti dove i mezzi pubblici non arrivano affatto. L’unica eccezione è il comodo viaggio in treno tra le città principali.
Le strade di montagna sono sicure?
Le strade corse sono estremamente strette, piene di curve strette, molto spesso senza guard-rail e si bilanciano sul bordo di precipizi profondi. L’asfalto è però fortunatamente per lo più in buone condizioni. Qui è richiesta una guida lenta ed estremamente prudente, un controllo costante degli specchietti nei tratti con scarsa visibilità e una grande dose di rispetto per le auto e gli autobus che vengono in senso opposto.
È sicuro bere l’acqua delle sorgenti di montagna?
Anche se l’acqua nei fiumi di montagna appare cristallina e invita a berla, non bevetela mai senza averla accuratamente filtrata in precedenza. Più in alto in montagna pascolano liberamente grandi mandrie di maiali semiselvaggi, capre e mucche, che possono facilmente contaminare l’acqua. Sono sicure per voi solo le sorgenti ufficialmente contrassegnate nei singoli villaggi.
Quanto costa una vacanza nell’entroterra?
Per il 2026 calcolate all’incirca dai 120 ai 150 euro a notte in un hotel decente per due persone, dato che il campeggio libero è severamente vietato e sanzionato sull’isola. Una cena abbondante in un ristorante tradizionale vi costerà intorno ai 25-35 euro a persona. I prezzi qui sono leggermente più bassi rispetto alla lussuosa costa, ma ad agosto tutto schizza alle stelle.
Possono i bambini affrontare le escursioni nella valle della Restonica?
Il primo tratto fino al lago Melo è abbastanza accessibile e i bambini attivi dai sette anni circa possono affrontarlo senza problemi con un piccolo aiuto dei genitori. Il percorso verso il lago più alto Capitello è però molto ripido, richiede una vera e propria arrampicata sulle rocce utilizzando catene d’acciaio ed è decisamente pericoloso per i bambini più piccoli.
Devo prenotare i ristoranti in anticipo?
V alta stagione, da metà giugno a metà settembre, la prenotazione per cena nei ristoranti più amati di Corte è assolutamente indispensabile. I locali sono solitamente pieni da scoppiare e senza prenotazione anticipata rischiate di non riuscire ad entrare in un buon ristorante e di dovervi accontentare del cibo ordinario del supermercato.
C’è segnale dei gestori mobili in montagna?
In città come Corte e nei paesi più grandi il segnale è ottimo e assolutamente affidabile. Non appena però vi addentrate nei canyon profondi come quello di Restonica o fate escursioni in zone remote nei dintorni, il segnale scompare molto rapidamente. Per le escursioni scaricate quindi sempre le mappe direttamente sul telefono per l’uso offline e non fate affidamento sulla connessione dati.
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