Montserrat: gita da Barcellona tra monasteri e montagne

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Lasciate alle spalle la folla che si accalca alla Sagrada Família e i quartieri dell’hinterland barcellonese, e vi ritroverete in una regione di contrasti sorprendenti. A circa un’ora dalla vivace metropoli, dal paesaggio pianeggiante si erge all’improvviso il bizzarro massiccio calcareo di Montserrat Spagna, che a prima vista ricorda enormi dita di pietra protese verso il cielo. Proprio qui, nascosto tra le vette arrotondate delle montagne, sorge il leggendario monastero benedettino che rappresenta il più importante centro spirituale dell’intera Catalogna.

Questa gita di un giorno da Barcellona vi lascerà senza fiato, perché unisce una natura straordinaria a una storia profonda e a panorami mozzafiato. Vi aspettano la misteriosa statuetta della Madonna Nera, il canto angelico di uno dei cori di voci bianche più antichi d’Europa e decine di chilometri di splendidi sentieri di montagna. In questa guida vi spiegherò nel dettaglio come arrivare a Montserrat da Barcellona, quali biglietti scegliere e cosa non perdere assolutamente su questa montagna magica.

Montserrat Spagna Catalogna
Foto: Diliff / Wikimedia Commons, CC BY 2.5

Riassunto

  • Come arrivare da Barcellona: Da Plaça Espanya parte il treno diretto della linea R5. Il viaggio fino ai piedi della montagna dura circa un’ora.
  • Come salire in cima: Per raggiungere il monastero potete scegliere tra la storica cremagliera (Cremallera) o la funivia aerea (Aeri). Vi consiglio di acquistare già a Barcellona i biglietti combinati.
  • Madonna Nera: Le code per vedere la statuetta patrona della Catalogna sono lunghissime: prenotate il biglietto con orario online con largo anticipo.
  • Coro di voci bianche: L’Escolania de Montserrat canta in basilica di solito alle 13:00 (eccetto nei weekend e durante le vacanze). Arrivate almeno mezz’ora prima.
  • Il panorama più bello: Le foto più belle si scattano dopo 20 minuti a piedi al belvedere della Creu de Sant Miquel.
  • Trekking: Se amate l’escursionismo in montagna, riservate del tempo per salire alla vetta più alta, Sant Jeroni, da cui con buona visibilità si vede fino a Maiorca.
  • Cibo: Proprio vicino al monastero ci sono mercati di agricoltori locali dove dovete assolutamente assaggiare il fresco formaggio Mató con il miele.
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Quando andare a Montserrat

Negli ultimi anni la Catalogna ha dovuto fare i conti con ondate di caldo estremo e siccità storiche, e questo si riflette inevitabilmente anche sull’escursionismo in montagna. Durante l’estate la temperatura sale a livelli insopportabili e le rocce calcaree di Montserrat diventano veri e propri radiatori. Il periodo ideale per visitare è quindi la primavera, da aprile a metà giugno, oppure i mesi autunnali come settembre e ottobre. In questi mesi si godono temperature gradevoli intorno ai 20 gradi, perfette per camminare in salita.

Anche i mesi invernali possono riservare sorprese piacevoli, ma in quota fa abbastanza freddo e c’è vento, quindi non potrete fare a meno di un buon giubbotto a strati. Se siete costretti a viaggiare in luglio o agosto, partite da Barcellona con il primissimo treno del mattino per essere in cima prima delle nove. Non solo eviterete il caldo peggiore del pomeriggio, ma per un momento sarete anche davanti alle grandi folle di turisti e pellegrini che iniziano ad arrivare verso le dieci di mattina.

Per la visita al monastero e ai dintorni basterà circa mezza giornata, ma sarebbe davvero un peccato tornare subito in città. Se volete fare anche uno dei trekking più lunghi, ascoltare il coro di voci bianche e godervi con calma l’atmosfera locale, dedicate a Montserrat un’intera giornata. È un’esperienza intensa, dopo la quale la sera vi butterete a letto con le gambe piacevolmente stanche 😅.

Dove dormire durante la gita a Montserrat

💡 Consiglio su alloggi e attività: per l’alloggio usiamo di solito Booking.com, che offre le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività conviene confrontare le offerte su GetYourGuide.

La stragrande maggioranza dei viaggiatori sceglie di alloggiare direttamente a Barcellona, che funziona come base perfetta per esplorare l’intera regione. Se volete avere la stazione ferroviaria di Plaça Espanya letteralmente dietro l’angolo, scegliete un hotel nel quartiere Eixample o Sants-Montjuïc. Un’ottima scelta è ad esempio il Hotel Gran Vía, che offre camere moderne ed è a pochi minuti a piedi dal binario del treno R5, così al mattino risparmiate un sacco di tempo prezioso.

Per chi desidera un’esperienza spirituale davvero profonda o ama fotografare le stelle di notte, esiste un’altra possibilità magica: dormire direttamente sulla montagna, a pochi passi dal monastero. Quando nel tardo pomeriggio parte l’ultima funivia, il complesso si svuota completamente e scende una quiete irreale. Potete scegliere l’iconico Hotel Abat Cisneros, ospitato in un edificio storico del XVI secolo proprio sulla piccola piazza principale. Le stanze si prenotano facilmente su Booking, ma in alta stagione vanno esaurite con mesi di anticipo, quindi non aspettate.

Se viaggiate con un budget più contenuto o in gruppo numeroso, potete optare anche per i vicini appartamenti Cel·les Abat Marcet, dotati di cucine completamente attrezzate. Questo è un grande vantaggio, perché le possibilità di ristorazione in cima sono piuttosto limitate la sera. Qualunque sia la vostra scelta, una notte a Montserrat sotto il cielo stellato è un’esperienza che vi resterà impressa a lungo ☺️.

14 cose da vedere e fare a Montserrat

Ho preparato per voi un elenco dettagliato dei posti più straordinari e delle attività che questa montagna magica offre: dai consigli pratici per i trasporti ai sentieri nascosti tra le vette.

1. Il viaggio: la cremagliera Cremallera e il treno R5

Già il tragitto da Barcellona a Montserrat è un’esperienza fantastica da vivere. Dalla stazione barcellonese di Plaça Espanya si prende il treno della linea R5 (direzione Manresa), che in circa un’ora vi porta direttamente ai piedi del massiccio. Da qui avete due opzioni per affrontare il dislivello ripido fino al monastero, e una di queste è la storica ferrovia a cremagliera, la Cremallera. Per questa variante occorre scendere dal treno R5 alla stazione di Monistrol de Montserrat.

La cremagliera verde si arrampica poi lentamente e maestosamente lungo il versante ripido della montagna, offrendo ai passeggeri viste mozzafiato sulla valle profonda. La salita dura circa 15 minuti e il treno ha ampie finestre panoramiche, così avrete la sensazione di librarvi sopra il paesaggio. 💡 Consiglio: durante la salita sedetevi sul lato sinistro del vagone, è da lì che si godono le viste più fotogeniche sulla valle del Llobregat.

Se non volete fare i biglietti separatamente, acquistate a Barcellona il biglietto combinato Trans Montserrat. Include l’andata e ritorno in metro a Barcellona, il treno R5, la cremagliera in su e in giù, e persino le corse illimitate sulle funicolari all’interno del complesso monastico. Costa decisamente meno e vi risparmia lo stress alle biglietterie.

2. La funivia Aeri de Montserrat

Se cercate un po’ di adrenalino e la cremagliera vi sembra troppo lenta, scegliete la seconda opzione per salire: la funivia gialla Aeri de Montserrat. In questo caso dovete scendere dal treno R5 già una fermata prima, alla stazione chiamata appunto Montserrat-Aeri. La cabina da circa 35 persone vi porterà in soli cinque minuti in alto, sopra i precipizi ripidi, direttamente al complesso monastico.

Questa storica funivia funziona affidabilmente dal 1930 e supera un dislivello incredibile con un’inclinazione fino a 45 gradi. La corsa è breve ma intensa: le pareti rocciose vi sfileranno letteralmente a pochi metri dal viso. In fondo, salire tutto a piedi sarebbe una vera impresa, quindi godetevi questo capolavoro ingegneristico 😅.

Quando acquistate i biglietti combinati a Barcellona, dovete scegliere in anticipo se salire con la cremagliera o con la funivia Aeri. Purtroppo i biglietti non sono intercambiabili tra i due mezzi, quindi la decisione va presa già alla stazione di Plaça Espanya. Personalmente vi consiglio di salire in funivia per quell’effetto wow iniziale e di scendere poi comodamente con la cremagliera.

3. Il monastero di Montserrat: Santa Maria de Montserrat

Monastero di Montserrat Santa Maria
Foto: Txllxt TxllxT / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il cuore della montagna è naturalmente il monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat, la cui storia risale all’XI secolo. Il complesso è formato da un enorme insieme di edifici addossati alla parete rocciosa, che comprende non solo la basilica, ma anche gli spazi abitativi per circa settanta monaci che vivono qui ancora oggi. La piazza davanti alla basilica, la cosiddetta Plaça de Santa Maria, è un luogo incantevole delimitato da portici e statue di santi.

La basilica stessa, del XVI secolo, è un gioiello architettonico. Attraversato il cortile con le splendide mattonelle bianche e nere e varcato l’ingresso della navata centrale, la ricca decorazione e la penombra mistica vi travolgeranno all’istante. L’ingresso alla parte principale della basilica è gratuito, ma bisogna rispettare regole di abbigliamento abbastanza severe: niente canottiere con le spalle scoperte o pantaloncini troppo corti, i monaci ci tengono e potrebbero respingervi all’ingresso.

Il monastero non è solo un’attrazione turistica, ma è prima di tutto un centro spirituale vivo. Durante la giornata si svolgono funzioni religiose regolari e nell’aria aleggia il profumo dell’incenso mescolato alla fresca aria di montagna. Vi consiglio di trovare un posto tranquillo in una delle cappelle laterali e di lasciarvi avvolgere dall’energia incredibilmente potente che questo luogo irradia da secoli.

4. La Madonna Nera (La Moreneta)

Il principale richiamo, che attira ogni giorno migliaia di pellegrini da tutto il mondo, è la piccola statuetta lignea della Vergine col Bambino, conosciuta come La Moreneta, ovvero la Madonna di Montserrat. Questa patrona della Catalogna si trova in una nicchia sopraelevata direttamente sopra l’altare maggiore della basilica. Il suo viso e le sue mani sono di un nero intenso, che secondo gli storici non è frutto di un disegno originale, ma di secoli di fumo di candele e di reazioni chimiche della vernice.

Alla statuetta si accede da una stretta scalinata sul lato destro della basilica; per tradizione si tocca la sfera di legno che la Madonna tiene nella mano destra. Data la grande affluenza, è però assolutamente necessario prenotare online un biglietto con orario con qualche giorno di anticipo. Senza questa prenotazione le guardie non vi lasceranno avvicinare alla scalinata e perdereste il punto più importante dell’intera gita.

Se non riuscite ad avvicinarvi alla statuetta, non disperate. Dalla navata centrale della basilica la vedrete comunque da lontano e potrete inoltre percorrere il cosiddetto Cami de la Llum (Sentiero della Luce). È un corridoio pieno di migliaia di candele accese, portate dai pellegrini insieme alle loro preghiere e suppliche. È un luogo incredibilmente fotogenico ed emozionante, dove la luce calda delle candele si riflette sulle vetrate colorate.

5. Il coro di voci bianche Escolania de Montserrat

Un’altra esperienza assolutamente unica è assistere al canto dell’Escolania de Montserrat, uno dei cori di voci bianche più antichi d’Europa. È composto da circa cinquanta ragazzi tra i 9 e i 14 anni che vivono, studiano e si dedicano intensamente alla musica direttamente nel monastero. Il loro canto angelico, che si spande maestosamente sotto le volte della basilica, vi farà venire la pelle d’oca.

Il coro di solito canta la preghiera Salve Regina e l’inno Virolai ogni giorno feriale esattamente alle 13:00. La domenica e nei giorni festivi invece si esibisce alle 12:00. ⚠️ Fate però molta attenzione quando pianificate la visita: i ragazzi non cantano durante le vacanze estive né durante le festività natalizie, quando tornano dalle loro famiglie. Controllate sempre il calendario aggiornato sul sito ufficiale del monastero.

Per avere una buona visuale e sentire tutto con calma, arrivate in basilica almeno 30-45 minuti prima. Gli spazi si riempiono molto in fretta e se arrivate all’ultimo momento vi ritroverete a fare ressa vicino all’ingresso, dietro una foresta di cellulari. Sedetevi comodamente su una panca, fate silenzio e lasciatevi avvolgere dall’acustica perfetta, per cui gli appassionati di musica arrivano da tutto il mondo.

6. La funicolare Funicular de Sant Joan

Funicolare Funicular de Sant Joan Montserrat
Foto: Ad Meskens / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Se volete sfuggire alla folla intorno al monastero e partire per un bel trekking in montagna, il vostro migliore alleato sarà la funicolare Funicular de Sant Joan. La stazione di partenza si trova appena sopra la basilica e vi porterà altri 250 metri di quota in più, direttamente nel cuore delle torri di arenaria. La corsa nella cabina vetrata con un’inclinazione dell’incredibile 65% è già di per sé un’esperienza forte.

La stazione a monte funge da punto di partenza per i più bei trekking di Montserrat. L’aria è decisamente più fresca, i panorami sulla valle del Llobregat sono totalmente aperti e finalmente si sente solo il canto degli uccelli e il fruscio del vento. Se avete il biglietto Trans Montserrat, la corsa in questa funicolare è già inclusa nel prezzo.

Proprio all’uscita dalla funicolare si trova un piccolo centro visitatori del Geoparco, dove potrete scoprire tutto sull’origine geologica di queste strane montagne. Qui potete anche riempire la borraccia d’acqua potabile, cosa che vi raccomando caldamente, perché più avanti sui sentieri non troverete sorgenti né chioschi con rinfreschi.

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7. Trekking alla vetta più alta: Sant Jeroni

Trekking vetta Sant Jeroni Montserrat Spagna
Foto: Jordi Gili / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Questa è senza dubbio la migliore escursione che possiate fare sulla montagna. La salita alla cima più alta dell’intero massiccio, la vetta Sant Jeroni a 1.236 metri di quota, è più impegnativa ma ne vale assolutamente ogni goccia di sudore. Il sentiero parte dalla stazione a monte della funicolare Sant Joan e per raggiungere la cima ci vuole circa un’ora e mezza di cammino a passo sostenuto su un percorso ben segnalato.

Lungo il cammino incontrerete formazioni rocciose affascinanti che ricordano nelle forme animali o volti umani. Il tratto finale sotto la cima è una ripida scalinata in cemento che mette alla prova la vostra forma fisica 😅. Il percorso è sicuro, ma nei mesi estivi il sole picchia forte, quindi cappello, crema solare e una buona riserva d’acqua sono assolutamente indispensabili.

Una volta in cima, vicino al cippo orientativo, si apre un panorama a 360 gradi. Con buona visibilità si possono vedere le cime innevate dei Pirenei e sul lato opposto il Mar Mediterraneo che scintilla in lontananza. I locali sostengono addirittura che nelle giornate invernali eccezionalmente limpide si riescono a distinguere i profili dell’isola di Maiorca all’orizzonte. È esattamente qui che ci si rende conto di quanto il mondo sia grande e meraviglioso.

8. Il belvedere Creu de Sant Miquel

Se non ve la sentite di affrontare trekking impegnativi in alta quota ma volete comunque scattare la foto più iconica dell’intero monastero, dirigetevi al belvedere Creu de Sant Miquel. Si tratta di una passeggiata facile, di soli venti minuti circa su un sentiero largo, che parte subito dopo la stazione della funicolare in direzione sud. La si percorre comodamente anche con normali scarpe da ginnastica o con un passeggino.

Alla fine del percorso vi aspetta una grande croce di ferro collocata sul bordo di un dirupo. È proprio da lì che si apre quella vista da cartolina sull’intero complesso monastico, che si stringe sotto la protezione delle imponenti dita di arenaria. La mattina c’è una luce fantastica per fotografare, mentre nel tardo pomeriggio le rocce si tingono di splendide sfumature dorate e rosate.

💡 Consiglio: la maggior parte dei turisti arriva fino alla croce e poi torna indietro. Se però proseguite sul sentiero per altri dieci minuti fino alla piccola cappella di Sant Miquel, le folle si diradano magicamente e avrete i panorami quasi tutti per voi. È il posto ideale per sedersi su un muretto e fare merenda in tutta tranquillità.

9. La Santa Grotta: Santa Cova

Un altro luogo di pellegrinaggio di straordinaria importanza è la Santa Grotta, o Santa Cova. Secondo l’antica leggenda dell’anno 880, fu proprio qui che alcuni pastori locali trovarono la statuetta della Madonna Nera, dopo aver visto luci splendenti e sentito un canto angelico provenire dal cielo. Oggi la grotta è trasformata in una piccola cappella, in parte scavata nella roccia, dalla atmosfera incredibilmente magica.

Il sentiero per la grotta parte sotto il monastero e il percorso intagliato nella roccia si snoda a ridosso delle ripide pareti rocciose. L’escursione andata e ritorno richiede circa un’ora e mezza, con una salita piuttosto impegnativa al ritorno. La ricompensa, però, sono viste fantastiche sulla valle del Llobregat, che si estende sotto di voi come un tappeto.

All’interno della cappella regna un silenzio assoluto, interrotto solo dallo scoppiettio delle candele. Vi troverete una riproduzione fedele della statuetta La Moreneta e un piccolo cortile dove riposarsi un momento all’ombra delle rocce sporgenti. Rispetto alla vivace basilica principale, è un luogo di grande intimità, ideale per un momento di raccoglimento.

10. La Via Crucis con opere di Gaudí

Il sentiero che conduce alla Santa Grotta non è un semplice percorso di montagna. È costellato dal cosiddetto Rosario Monumentale (Rosari Monumental), ovvero una serie di quindici grandi stazioni scultoree che raffigurano i misteri del rosario. Queste opere furono realizzate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento dai migliori artisti catalani dell’epoca.

E la cosa più importante? A una delle stazioni, precisamente al Primo Mistero Doloroso, lavorò il geniale architetto Antoni Gaudí in persona. La sua firma, fatta di forme organiche e pietre intrecciate, è inconfondibile. È affascinante ammirare l’opera di Gaudí immersa nella natura selvaggia della montagna, lontano dal trambusto delle strade barcellonesi.

Ogni stazione è un unicum architettonico che fonde elementi del modernismo catalano con la rude bellezza delle rocce di arenaria. La passeggiata in questa galleria all’aperto è completamente gratuita e vi consiglio di fermarvi a ogni monumento per esplorare gli incredibili dettagli delle sculture in bronzo e pietra.

11. La funicolare Funicular de la Santa Cova

Funicolare Funicular de la Santa Cova Montserrat
Foto: DimiTalen / Wikimedia Commons, CC0

Se non avete voglia di affrontare la ripida discesa verso l’inizio della Via Crucis e la successiva salita estenuante fino al monastero, esiste una soluzione elegante. Proprio come la funicolare che sale verso Sant Joan, scende a valle anche la funicolare Funicular de la Santa Cova. Questa vi farà scendere comodamente 120 metri di quota, risparmiandovi tempo e fatica.

Questa funicolare è un’opera tecnica storica e la sua stazione a valle vi lascia esattamente all’inizio del percorso con le sculture di Gaudí. Anche in questo caso vale la regola: se avete il biglietto combinato Trans Montserrat, potete usare la funicolare gratuitamente e senza limiti di corse. Del resto, sotto il sole estivo ogni energia risparmiata vale oro 😉.

Tenete però presente che dalla stazione a valle della funicolare alla grotta di Santa Cova dovete camminare ancora circa 20 minuti lungo le scogliere. Il tratto è già relativamente pianeggiante, ma le scarpe comode sono assolutamente indispensabili: lasciate le infradito o i tacchi nell’armadio dell’hotel.

12. Il Museo di Montserrat: Museu de Montserrat

La maggior parte dei visitatori, dopo aver visitato la basilica, si avvia subito verso i sentieri di montagna — e questo è un errore enorme. Direttamente sotto la piazza si nasconde il Museu de Montserrat, che custodisce una delle collezioni d’arte più sorprendenti e preziose dell’intera Catalogna. Ci si aspetterebbe forse solo vecchie reliquie religiose, ma è vero il contrario.

Il museo è suddiviso in diverse sezioni e ospita opere di veri maestri. Sulle pareti trovate quadri originali di Caravaggio, El Greco, ma anche dei grandi del Novecento come Picasso, Dalí o Monet. È incredibile trovare tele impressioniste nel mezzo di un monastero in cima ai monti. Le collezioni sono il frutto delle generose donazioni di ricche famiglie catalane e di collezionisti privati che hanno sostenuto il monastero nel corso dei secoli.

Oltre alla pittura, il museo offre anche una straordinaria collezione archeologica con oggetti provenienti dalla Mesopotamia, dall’Egitto e dalla Terra Santa. Il biglietto d’ingresso al museo è spesso incluso nel biglietto esteso Tot Montserrat, oppure si può acquistare sul posto. Riservatevi circa un’ora: è il rifugio perfetto contro il caldo di mezzogiorno.

13. La mostra interattiva Espai Audiovisual

Volete capire come vivono i monaci in un ambiente così isolato e qual è la storia di questa montagna straordinaria? Proprio accanto al centro informazioni turistiche si trova l’Espai Audiovisual, una moderna mostra interattiva intitolata “Montserrat portes endins” (Montserrat dietro le porte chiuse). È un spazio multimediale realizzato con grande cura, che vi immerge direttamente nella routine quotidiana della comunità monastica.

Attraverso moderne videoproiezioni e pannelli interattivi potrete dare uno sguardo alle parti chiuse del monastero, quelle dove un normale visitatore non potrà mai entrare. Vedrete la biblioteca monastica, gli spazi dove si esercita il coro di voci bianche e scoprirete informazioni affascinanti su come il monastero si oppose alla dittatura del generale Franco proteggendo la lingua e la cultura catalana.

La mostra non è lunghissima — circa 30 minuti — ma darà alla vostra visita una profondità e un contesto enormi. All’improvviso non saranno più solo bei edifici e rocce, ma capirete perché i locali difendano così gelosamente la propria identità e perché Montserrat sia il cuore di un’intera nazione.

14. Degustazione del Mató e mercati locali

Dopo tutte queste passeggiate ed esperienze spirituali, l’appetito non mancherà di certo. Proprio lungo il percorso che dalla stazione della cremagliera conduce al monastero si trovano ogni giorno i banchi degli agricoltori e produttori locali delle valli circostanti. Questo è esattamente il posto dove dovete assaggiare la tradizionale delizia catalana chiamata Mel i Mató.

Si tratta di un formaggio fresco e delicato di pecora o capra, con una consistenza simile alla ricotta o alla cagliata. Le venditrici lo coprono generosamente con miele locale denso e spesso lo cospargono di noci. È una bontà perfetta, dolce e al cento per cento vegetariana, che vi darà subito l’energia di cui avete bisogno. Il formaggio si acquista in piccoli vasetti di plastica e si mangia sul posto con vista sulla valle.

Ai mercati trovate anche ottimi fichi secchi locali, mandorle, liquori alle erbe Aromes de Montserrat (prodotti tuttora dai monaci del posto) e grandi pagnotte di pane tradizionale. Vi consiglio di fare scorta e organizzarvi un picnic su qualche belvedere, perché i ristoranti locali cucinano bene ma tendono a essere cari e affollati di turisti.

Dove andare in Spagna dopo Montserrat

Se la Catalogna vi ha conquistato e pensate di esplorare altre meraviglie della Spagna, le possibilità da Barcellona sono infinite. I treni ad alta velocità AVE o i voli low cost nazionali vi trasportano in pochissimo tempo in mondi completamente diversi.

  • Barcellona: Naturalmente, questa è la base di partenza. Se avete fatto Montserrat come gita di un giorno, tornate nei vicoli del Quartiere Gotico e ammirate le immortali opere di Gaudí.
  • Valencia: In treno lungo la costa raggiungete facilmente la città che ha dato al mondo la paella. Vi aspettano la straordinaria Città delle Arti e delle Scienze e ampie spiagge di sabbia.
  • Granada: Vi attira più il sud? Un volo in Andalusia e la visita della fiabesca Alhambra con vista sulle vette innevate della Sierra Nevada è un’esperienza per tutta la vita.
  • San Sebastián: Se amate la gastronomia e volete fuggire dal caldo estivo, dirigetevi a nord verso la costa del Golfo di Biscaglia. I Paesi Baschi sono un paradiso culinario.
  • Bilbao: Rimanete al nord e visitate questa città industriale che grazie all’iconico Museo Guggenheim si è trasformata in un centro mondiale dell’arte moderna.
  • Cucina tipica spagnola: Se il Mató vi ha fatto venir voglia di sapere cos’altro ordinare senza paura in Spagna, date un’occhiata al nostro articolo dettagliato sulla gastronomia locale.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per arrivare da Barcellona a Montserrat?

Dal momento in cui sali sul treno R5 alla stazione di Plaça Espanya fino a quando scendi dalla cremagliera o dalla funivia in cima vicino al monastero, calcola circa un’ora e mezza. Aggiungi però anche il tempo per orientarti nella metro di Barcellona e l’attesa per i collegamenti.

Qual è la differenza tra i biglietti Trans Montserrat e Tot Montserrat?

Il biglietto base Trans Montserrat include il viaggio da Barcellona, entrambe le salite in cima (con cremagliera o funivia) e corse illimitate sulle funivie di montagna Sant Joan e Santa Cova. Il Tot Montserrat è la versione premium che include anche l’ingresso al museo e il pranzo nel ristorante self-service locale.

Devo acquistare i biglietti in anticipo?

Sì, assolutamente! Soprattutto se vuoi vedere da vicino la statua della Madonna Nera, senza prenotazione online per un orario specifico non potrai proprio avvicinarti. Allo stesso modo ti consiglio di acquistare il biglietto combinato per i trasporti già il giorno prima tramite internet.

Dove posso mangiare in montagna?

Proprio accanto al monastero ci sono alcuni chioschi e un grande ristorante, ma i prezzi qui sono proporzionati a una località turistica d’alta montagna. Un’ottima scelta vegetariana nei ristoranti è il tradizionale Pa amb tomàquet (pane tostato con pomodoro) o le verdure grigliate escalivada. La gente del posto è vero che ama gustare un ricco gulasch di pesce, il Suquet de peix, ma a voi basterà di sicuro un formaggio fresco Mató dei contadini locali.

Posso andare a Montserrat in auto?

Sì, poco sotto il monastero c’è un parcheggio a pagamento con capacità limitata. Nella stagione estiva però è già completamente pieno dopo le nove del mattino. È molto meglio lasciare l’auto gratuitamente nell’enorme parcheggio di scambio presso la stazione ferroviaria di Monistrol-Vila e salire con la cremagliera.

Il trekking fino alla vetta di Sant Jeroni è molto impegnativo?

È un’escursione di media difficoltà. Il sentiero è perfettamente curato, non devi arrampicarti sulle rocce da nessuna parte, ma il dislivello e le infinite scale mettono a dura prova le gambe. Non è decisamente una passeggiata coi tacchi, scarpe da ginnastica o da trekking di qualità sono indispensabili.

Quando canta il coro di voci bianche Escolania?

Di solito si esibiscono nella basilica dal lunedì al venerdì alle 13:00 e la domenica alle 12:00. Il sabato non cantano mai. Il coro va in vacanza durante luglio e agosto e anche durante le festività natalizie.

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Lucie Konečná
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Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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