Marmolada, Dolomiti: 10 cose da vedere e fare

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Quando sento nominare la Marmolada, mi vengono ancora i brividi. Ricordo ancora quella sensazione incredibile quando io e Lukáš, anni fa, ci siamo ritrovati sul “tetto delle Dolomiti”. La Marmolada è davvero la regina indiscussa di questo massiccio, un luogo con un’energia che non si può descrivere a parole. Ma i tempi cambiano, e la Marmolada Dolomiti cambia con loro.

Dopo la tragedia del 2022, quando un enorme seracco si è staccato dal ghiacciaio, l’accesso a questa maestosa montagna è cambiato per sempre. Prima ci avventuravamo su con piccozze e ramponi, risalendo direttamente il ghiacciaio; quest’anno, nel 2026, siamo tornati in una veste completamente diversa. Ad accompagnarci c’erano il nostro piccolo Jonášek e i nostri due cani Kája e Baby, quindi le spedizioni alpinistiche selvagge hanno dovuto aspettare.

Scopriamo insieme come godersi la montagna più alta delle Dolomiti in sicurezza, con rispetto per la natura e — perché no — anche con un passeggino o dei bambini piccoli. Vedrai che anche senza trekking impegnativi, la Marmolada riesce a toglierti il fiato.

Marmolada — la vetta più alta delle Dolomiti con il ghiacciaio
Marmolada — la vetta più alta delle Dolomiti con il ghiacciaio (Foto: Giorgio Galeotti, CC BY 4.0, Wikimedia Commons)
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Riassunto

  • Dove si trova la Marmolada: Con i suoi 3343 metri (cima Punta Penia), la Marmolada è la montagna più alta delle Dolomiti italiane e si trova al confine tra il Trentino e il Veneto.
  • Avviso importante dopo il 2022: Dopo il crollo del ghiacciaio vigono regole severissime. La salita alla vetta è consentita solo con una guida alpina certificata e in condizioni meteo perfette.
  • Come salire senza fatica: Dal paese di Malga Ciapela parte la funivia Marmolada Move To Top, che ti porta fino a Punta Rocca a 3265 metri di quota.
  • Ideale per le famiglie: La funivia è perfetta per famiglie con bambini e anziani; in cima trovi una terrazza panoramica e persino un museo della Prima Guerra Mondiale.
  • Stagione invernale: L’area è rinomata in tutto il mondo per lo sci: il comprensorio Arabba Marmolada offre la migliore esperienza sull’unica area sciistica glaciale delle Dolomiti.
  • Divieto di droni: In tutta l’area del parco vige un divieto assoluto di volo con droni, con multe fino a 3.000 euro.

Cos’è la Marmolada e perché si sta sciogliendo

La Marmolada non è una montagna qualsiasi: è un imponente massiccio dominato dalla cima Punta Penia a 3343 metri di altitudine. La chiamano la Regina delle Dolomiti, ed è la casa dell’ultimo grande ghiacciaio di questa zona. Mentre a sud precipita con pareti verticali di calcare alte quasi un chilometro — il paradiso degli alpinisti estremi — a nord è coperta dalla bianca coltre del ghiacciaio.

Devo però accennare anche a una realtà un po’ triste legata ai cambiamenti climatici. Il ghiacciaio si sta riducendo a una velocità impressionante: gli scienziati prevedono che entro il 2040 potrebbe scomparire del tutto. Per questo ogni volta che lo osservo lo faccio con maggiore consapevolezza, perché i nostri figli potrebbero non vederlo più così.

La tragedia del 2022 e le nuove regole

Se stai pensando di affrontare la classica salita alpinistica, devo avvertirti subito di una cosa fondamentale. Il 3 luglio 2022, a causa delle temperature estive eccezionalmente alte, un enorme seracco si è staccato dal ghiacciaio travolgendo diversi gruppi di alpinisti. La tragedia ha causato 11 vittime e ha cambiato per sempre le regole di accesso a questo massiccio.

Oggi sulla Marmolada vigono regole di sicurezza molto rigide. Alcuni sentieri storici sono stati chiusi in modo permanente e l’accesso alla cima Punta Penia è consentito esclusivamente con una guida alpina certificata. Sono stati introdotti anche limiti meteorologici precisi: se le temperature previste sono troppo elevate, le ascensioni vengono sospese senza eccezioni. Ti prego, non ignorare mai queste disposizioni: la montagna ha una forza immensa e non vale la pena sfidare la natura.

Quando andare e come vestirsi

Il periodo migliore dipende molto da cosa vuoi fare. Per il turismo estivo e le gite in funivia, luglio e agosto sono i mesi ideali, anche se in agosto bisogna mettere in conto la folla dei vacanzieri italiani. Settembre è a mio avviso il momento perfetto: l’aria è cristallina, la gente si dirada, ma in quota può già fare piuttosto freddo.

Se invece ami la neve, i mesi invernali ti renderanno la persona più felice del pianeta. L’area della Marmolada in Trentino è un vero Eldorado per gli sciatori e il popolare circuito Arabba/Marmolada offre piste che tolgono letteralmente il fiato.

Come arrivare e dove parcheggiare

Si può raggiungere la Marmolada da diverse direzioni, ma il punto di partenza principale per la stragrande maggioranza dei visitatori è il piccolo paese di Malga Ciapela, da cui parte la famosa funivia.

Da Cortina d’Ampezzo ci si arriva in macchina in circa un’ora e mezza, attraversando bellissimi passi di montagna. Se invece alloggiate sul versante occidentale, nella Val di Fassa, si passa da Canazei costeggiando il lago di Fedaia — uno spettacolo di per sé, con continue soste per fare foto. Da città come Venezia o Padova, il tragitto è di circa 2,5-3 ore in auto.

Proprio vicino alla stazione a valle della funivia a Malga Ciapela si trova un ampio parcheggio. Mettete in conto circa 6 euro per l’intera giornata, che per una location così frequentata e suggestiva delle Dolomiti è un prezzo decisamente onesto.

Dove dormire e quanto costa

Se stai pianificando di esplorare i dintorni della Marmolada, ti consiglio di scegliere un alloggio strategico per evitare di perdere ore in auto tra i tornanti. In alta stagione estiva, una bella camera doppia si aggira tra i 120 e i 180 euro a notte; in inverno o ad agosto i prezzi possono facilmente raddoppiare.

La sistemazione più vicina alla funivia si trova ovviamente a Malga Ciapela, dove sorge il rinomato Hotel Principe Marmolada. È la scelta ideale se vuoi essere tra i primi alla funivia al mattino o sulle piste in inverno, anche se la sera il paese è piuttosto tranquillo.

Se preferisci paesi più vivaci, con buoni ristoranti e negozietti, dai un’occhiata agli alloggi a Canazei o a Pozza di Fassa. Noi amiamo molto anche la romantica Alleghe, adagiata su un bellissimo lago a poca distanza dal massiccio, con panorami mozzafiato direttamente dalle finestre dell’hotel.

10 cose da vedere e fare alla Marmolada Dolomiti

Che tu sia un alpinista esperto con piccozza in mano o un viaggiatore rilassato con un bimbo nel marsupio, la Marmolada ha qualcosa da offrire a tutti. Ho selezionato le attività più interessanti da inserire nel tuo itinerario, con consigli anche per i mesi invernali.

1. Funivia Marmolada Move To Top per Punta Rocca

Funivia Move To Top per Punta Rocca e il ghiacciaio della Marmolada
Foto: kallerna, crop of photo: User:LudwigSebastianMicheler / CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

La funivia della Marmolada è la salvezza assoluta per chi non può o non vuole affrontare migliaia di metri di dislivello a piedi. Partendo da Malga Ciapela, in tre tratte successive ti porta fino a 3265 metri di quota. Per noi quest’anno è stata la scelta ovvia: Jonášek poteva godersi il paesaggio comodamente nel marsupio e noi abbiamo risparmiato le ginocchia. Il biglietto andata e ritorno costa circa 50 euro, non pochissimo, ma l’esperienza vale assolutamente ogni centesimo.

Acquista i biglietti in anticipo sul sito ufficiale della funivia Marmolada Move to Top per evitare code inutili. Le cabine scorrono in modo fluido, ma ti consiglio comunque di portare un giubbotto pesante: anche quando in basso sudi in pantaloncini, lassù tira un vento gelato 😉.

2. Terrazza panoramica dove si tocca il cielo

Terrazza panoramica di Punta Rocca con vista sulle Dolomiti
Foto: Frank-Arne Knoth / CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Una volta scesi all’ultima stazione di Punta Rocca, ti ritrovi su una straordinaria terrazza panoramica. Senza fare un passo a piedi si apre davanti a te un panorama a 360 gradi sulle Dolomiti italiane. Con buona visibilità si arriva a scorgere l’Austria o persino il Mar Adriatico. Vestiti bene: anche a metà luglio soffia un vento davvero pungente lassù 😅.

Io e Lukáš abbiamo scattato almeno un milione di foto, perché lo scenario con il massiccio del Sella sullo sfondo è semplicemente incredibile. A Jonášek piaceva soprattutto vedere gli uccelli volare sotto di lui — un momento magico che ricorderò a lungo.

3. Museo della Grande Guerra tra le nuvole

Museo Marmolada Grande Guerra — museo della Prima Guerra Mondiale
Foto: Godromil / Public domain / Wikimedia Commons

Durante il viaggio in funivia, scendi assolutamente alla stazione intermedia di Serauta, a 3000 metri di quota. Qui si trova il museo più alto d’Europa: il Museo Marmolada Grande Guerra. L’esposizione mostra le condizioni durissime in cui italiani e austro-ungarici combatterono durante la Prima Guerra Mondiale, in gallerie scavate nel ghiaccio vivo del ghiacciaio. Quelle storie e quegli oggetti conservati mettono più brividi del freddo circostante.

Se la storia ti appassiona anche solo un po’, ti consiglio di dare un’occhiata al sito del Museo Marmolada Grande Guerra per controllare gli orari, che variano con la stagione. La visita completa richiede circa un’ora, quindi si riesce a incastrarla anche in un pomeriggio pieno.

4. Salita classica a Punta Penia con guida alpina

Salita a Punta Penia — la vetta più alta della Marmolada (3343 m)
Foto: Fuchs Robert / CC BY 3.0 / Wikimedia Commons

Se sei in forma e sogni di raggiungere la vetta assoluta a 3343 metri, puoi tentare la salita. Attenzione però: come spiegavo prima, dopo la tragedia del 2022 non provarci mai da solo. È obbligatorio ingaggiare una guida alpina locale certificata. Un’ascensione guidata in gruppo costa indicativamente tra i 200 e i 300 euro a gruppo; la guida fornisce tutta l’attrezzatura necessaria e soprattutto si assicura che tu torni a casa sano e salvo.

A volte il prezzo scoraggia, ma credimi: in montagna non vale davvero la pena risparmiare sulla sicurezza. Le guide conoscono il ghiacciaio come le proprie tasche, sanno dove si aprono le nuove crepacce e durante la salita ti raccontano cose che non troveresti in nessuna guida turistica.

5. Via ferrata adrenalinica sul West Ridge

Via ferrata sulla Marmolada per alpinisti
Foto: Maurizio Ceol / CC BY 3.0 / Wikimedia Commons

Sulla cresta occidentale della Marmolada si trova una delle vie ferrate più antiche e spettacolari di tutte le Dolomiti. Non è adatta ai principianti: richiede un’ottima forma fisica, resistenza alle vertigini e attrezzatura completa da ferrata, inclusi ramponi e piccozza per la discesa. I panorami dalla cresta, però, sono assolutamente spettacolari.

Tieni presente che bisogna partire presto, perché i temporali pomeridiani estivi sono molto frequenti — e restare appesi a un cavo d’acciaio sulla cresta durante un temporale è decisamente da evitare. Porta più strati di abbigliamento: il balzo termico tra ombra e sole è notevole.

6. Paradiso invernale: la ski area del ghiacciaio

Arabba Marmolada è un nome che fa brillare gli occhi a qualsiasi sciatore. La stagione invernale offre condizioni davvero esclusive e la Marmolada ski resort è l’unica area sciistica glaciale di tutte le Dolomiti. La pista “La Bellunese”, che scende da Punta Rocca fino a valle, è lunga ben 12 chilometri. L’esperienza sugli sci alla Marmolada è semplicemente unica, anche se gli skipass in alta stagione possono pesare non poco sul portafoglio.

Se stai già pianificando le vacanze invernali, dai un’occhiata al portale Dolomiti Superski, dove puoi verificare lo stato aggiornato delle piste. Lukáš ricorda ancora con nostalgia il momento in cui abbiamo sciato di prima mattina su manto vergine: il sogno di ogni sciatore.

7. Enrosadira: il tramonto rosa delle Dolomiti

Tramonto sulla Marmolada con le sfumature rosa dell'Enrosadira
Foto: Dmitry A. Mottl / CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons

Questo fenomeno naturale bisogna viverlo di persona. Il calcare chiaro delle Dolomiti ha la straordinaria proprietà di accendersi al tramonto e all’alba in tutte le sfumature del rosa, dell’arancione e del viola — è l’Enrosadira. Il posto migliore è trovare un belvedere in fondo alla valle, prepararsi un caffè sul fornelletto e godersi semplicemente lo spettacolo di colori.

È uno di quei momenti in cui tutta la valle sembra trattenere il respiro e il tempo si ferma. Ricordati però di indossare qualcosa di caldo subito dopo il tramonto: con la scomparsa del sole la temperatura può scendere di dieci gradi in pochi minuti.

8. Il riflesso nel Lago di Fedaia

Marmolada e Lago di Fedaia nelle Dolomiti, lago con riflesso del ghiacciaio
Foto: Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0

Direttamente ai piedi della parete nord del massiccio si apre il grande lago artificiale di Fedaia. L’acqua turchese in contrasto con la cima innevata crea uno scenario da copertina di calendario. Si può fare una bella passeggiata pianeggiante lungo la riva, il massimo del relax soprattutto quando dopo le escursioni alle Tre Cime di Lavaredo si ha qualche dolore ai piedi.

Un piccolo avviso: il bagno nel lago è roba da duri, perché l’acqua arriva direttamente dal ghiacciaio in scioglimento e ha appena qualche grado. Noi ci siamo accontentati di stare sulla riva con il thermos del tè caldo, mentre i cani correvano felici intorno a noi.

9. Sentiero della Pace

Il Sentiero della Pace è un lungo percorso che collega i luoghi dei combattimenti della Prima Guerra Mondiale. I tratti sotto la Marmolada sono tra i più suggestivi di tutto il tracciato: si passa accanto a vecchie trincee, resti di baraccamenti militari e feritoie scavate direttamente nella roccia. È una camminata affascinante e al tempo stesso molto toccante.

Il sentiero può essere percorso anche a tappe brevi, il che lo rende adatto anche alle famiglie con bambini che non reggono venti chilometri di fila. Se ami la storia vissuta in prima persona, questo è un posto che ti prende il cuore e non lo lascia più andare.

10. La Via Normale che sta scomparendo

La cosiddetta Via Normale era la via di salita più amata del ghiacciaio. Oggi la sua percorribilità è fortemente limitata a causa delle enormi crepacce nel ghiaccio in scioglimento e delle severe restrizioni vigenti. Se vuoi percorrerla con una guida, non aspettare troppo: i glaciologi avvertono che nel giro di qualche anno questa storica via potrebbe non esistere più.

Il cambiamento climatico qui si vede in diretta, e i montanari locali ne parlano con una tristezza profonda negli occhi. Per questo è così importante comportarsi con il massimo rispetto verso la natura, lasciando sui versanti solo le impronte delle scarpe.

lukas a lucka
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Dove alloggiare presso la Marmolada
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Marmolada con bambini e cani: la nostra esperienza nel 2026

Quando eravamo in due nelle Dolomiti, puntavamo sempre alle vette più alte. Con Jonášek dobbiamo pianificare in modo completamente diverso, ma non ci pesa affatto. La funivia Move To Top è stata la nostra ancora di salvezza. Essendo divisa in tre tratte, abbiamo potuto fermarci comodamente a ogni stazione, lasciare che il piccolo si acclimatasse all’altitudine, fare una pausa e poi proseguire. Durante tutta la salita Jonášek ha guardato fuori dal finestrino a bocca aperta, e in cima alla terrazza era entusiasta di vedere la neve bianca nel pieno dell’estate.

💡 Consiglio pratico: In quasi tutte le funivie e sugli autobus italiani richiedono la museruola per i cani (la trovi ovunque, anche alle stazioni a valle). Ammetto che ci ha un po’ stancato — la chiedevano anche quando eravamo in cabina da soli. Quando avevamo più funivie di fila, preferivamo lasciare Kája e Baby a riposare nel campeggio.

Per quanto riguarda le nostre cagnoline Kája e Baby, in Italia di solito le accettano in funivia, ma bisogna avere il guinzaglio corto e per sicurezza anche la museruola. Visto però che in cima alla terrazza tira un vento glaciale e non c’è molto spazio per passeggiate, questa volta le abbiamo lasciate a riposare in basso; si sono poi godute con noi la passeggiata lungo il lago di Fedaia, dove hanno potuto distendersi felici sull’erba.

Dove mangiare: i sapori del Trentino e del Veneto

L’aria di montagna garantisce che dopo qualche ora all’aperto avrai una fame da lupi. Per fortuna la Marmolada si trova esattamente al confine tra due regioni gastronomiche d’eccellenza — il Trentino e il Veneto — quindi di buon cibo qui non si soffre mai.

Fermati in uno dei rifugi di montagna e ordina la polenta tradizionale, che qui preparano in almeno cento modi diversi. La nostra preferita è quella al forno con salsiccia e funghi, che al Rifugio Capanna Bill, vicino alla stazione della funivia, riescono a fare divinamente. Come antipasto, il tagliere di formaggi locali — i formaggi di malga, prodotti col latte delle mucche che pascolano sui prati d’alta quota — è semplicemente irresistibile.

Se vuoi una bella escursione abbinata a un pranzo, risali la val d’Ombretta fino all’accogliente Rifugio Falier, sotto la parete sud della Marmolada. I dolci fatti in casa sono eccezionali e la famiglia italiana che gestisce il rifugio è di una gentilezza rara. E se non sei alla guida, un bicchiere di buon vino trentino ci sta alla perfezione.

Informazioni pratiche e prezzi per il 2026

L’Italia negli ultimi anni ha inasprito le regole e alzato i prezzi, quindi è meglio arrivare preparati per non trovarsi spiacevoli sorprese sul posto.

  • Prezzo della funivia: Il biglietto da Malga Ciapela fino a Punta Rocca costa circa 50 euro a persona per adulto. Se prevedi più salite, vale la pena valutare un carnet combinato.
  • Droni: lasciateli a casa: È fondamentale: su tutta la Marmolada e nel parco naturale adiacente vige un divieto assoluto di volo con droni. Se vieni sorpreso, rischi una multa di ben 3.000 euro — e la polizia controlla davvero.
  • Le previsioni meteo sono sacre: Controlla ogni mattina i bollettini meteorologici locali sui portali dedicati alle Dolomiti. Se le autorità emettono un’allerta per caldo o temporali, rimani a valle.
  • La guida alpina ha un costo: Se vuoi raggiungere la vetta, metti in conto tra i 200 e i 300 euro per una guida alpina per il tuo gruppo.

Consigli pratici per una vacanza senza stress nelle Dolomiti

Le Dolomiti possono essere impegnative da gestire a livello logistico se ci si arriva senza un minimo di pianificazione. Per esperienza diretta so che la fortuna aiuta gli audaci — ma soprattutto i preparati — quindi più cose organizzi in anticipo, meno stress avrai sul posto. Non vorrai rovinare una vacanza così bella per esserti ritrovato senza connessione o con le scarpe sbagliate.

Ho raccolto qui i nostri consigli personali, collaudati nel tempo, per una vacanza senza intoppi nelle Dolomiti. Potrebbero farti risparmiare nervi e soldi, così potrai concentrarti solo su quello che conta: i monti, i formaggi e i tramonti 😊.

Come arrivare in aereo

Se arrivi dall’estero o da una città lontana, gli aeroporti più comodi per raggiungere le Dolomiti sono Venezia Marco Polo e Treviso. Da lì con un’auto a noleggio sei in zona Marmolada in circa 2,5-3 ore. Compagnie come Ryanair, easyJet e ITA Airways collegano numerose città italiane ed europee con questi scali. Vale la pena monitorare le tariffe con anticipo: spesso con qualche mese di preavviso si trovano ottime offerte.

Noleggio auto per i trasferimenti

Io e Lukáš abbiamo sempre usato con soddisfazione RentalCars, che utilizziamo in tutto il mondo. Confronta i prezzi di tutte le compagnie disponibili in aeroporto, così hai la certezza di non pagare più del dovuto.

Ti consiglio vivamente di aggiungere la copertura assicurativa completa direttamente dall’app: in Italia si guida in modo piuttosto vivace e qualche graffio sulle stradine strette è quasi inevitabile. Cerca di scegliere un’auto compatta ma con un motore valido — sulle salite alpine ringrazi ogni volta.

Non dimenticare una buona assicurazione

Le montagne italiane sono imprevedibili e sulla salute non si risparmia mai. Per le escursioni standard utilizziamo un’assicurazione di viaggio classica (cerca le migliori offerte online), mentre per soggiorni più lunghi o attività rischiose ci affidiamo a polizze specializzate come True Traveller o SafetyWing.

Anche se prevedi solo una tranquilla passeggiata ai piedi del ghiacciaio, un sasso messo male può causare danni seri. Se sapessi quante volte una semplice assicurazione ci ha salvato da conti medici astronomici, non ci penseresti su due volte.

Rimani sempre connesso

Per scaricare mappe offline e monitorare il meteo capriccioso in montagna ti serve una connessione affidabile. Se il roaming del tuo operatore non ti convince, una soluzione fantastica è la eSIM di Holafly.

Il bello è che non devi mettere mano alla SIM fisica: basta scansionare un QR code e sei subito connesso alla rete locale. Con io e Lukáš che tendiamo a perderci, avere la navigazione sempre disponibile è praticamente indispensabile 😁.

In montagna solo con le scarpe giuste

I sandali lasciali al mare. Anche per una semplice passeggiata lungo il lago, indossa sempre scarpe da trekking adeguate. Ti salvano le caviglie e ti risparmiano tante sofferenze sui sentieri sassosi.

Ogni volta che vedo qualcuno bilanciare su massi con le sneakers bianche da città mi prende un piccolo spavento. Investire in un buon paio di scarponi qui ti viene ripagato mille volte: zero vesciche e, soprattutto, piedi asciutti quando metti il piede in un ruscello di montagna senza volerlo.

Dove andare nelle Dolomiti?

Se hai più giorni in zona, non perdere gli altri luoghi iconici raggiungibili in poco tempo.

Un complemento meraviglioso alla maestosità del ghiacciaio è il turchese Lago di Sorapis, raggiungibile con un bel trekking impegnativo ma appagante. Assolutamente imperdibile e simbolo delle Dolomiti sono poi le famose Tre Cime di Lavaredo, con il loro comodo giro panoramico quasi pianeggiante. E se cerchi una base strategica da cui esplorare tutte queste meraviglie, leggi il nostro articolo su Cortina d’Ampezzo, che è ormai il nostro campo base preferito nelle Dolomiti.

FAQ: Le domande più frequenti

Jak se dostat na Marmoladu?

Nejrychlejší a nejpohodlnější cesta vede lanovkou z vesnice Malga Ciapela. Lanovka Move To Top vás ve třech krocích vyveze až do výšky 3265 metrů na Punta Rocca. Pěší výstup na vrchol je možný z přehrady Lago di Fedaia, ale vyžaduje horolezecké zkušenosti a nově také doprovod certifikovaného průvodce.

Jaká je nejvyšší hora Dolomit?

Nejvyšší horou italských Dolomit je právě Marmolada se svým hlavním vrcholem Punta Penia, který se tyčí do nadmořské výšky 3343 metrů.

Můžu vyrazit na ledovec bez horského vůdce?

Z bezpečnostních důvodů po tragédii z roku 2022 to rozhodně nedoporučuji, a navíc je přístup na hlavní trasy k vrcholu pro turisty bez certifikovaného průvodce oficiálně omezený.

Je Marmolada vhodná pro malé děti?

Pěší turistika kolem ledovce pro děti vhodná není, ale vyjet lanovkou na Punta Rocca zvládnete i s kočárkem nebo malým prckem v nosítku. Výhledy z terasy jsou nádherné a cesta je naprosto bezpečná.

Kolik stojí lanovka na Marmoladu?

V letní sezóně 2026 se ceny zpátečních jízdenek za dospělého člověka z údolí Malga Ciapela až na horní stanici Punta Rocca pohybují kolem 50 eur.

Kde zaparkuji auto před výletem?

Nejlepší velkokapacitní parkoviště se nachází přímo u spodní stanice lanovky ve vesničce Malga Ciapela. Celodenní parkovné vyjde zhruba na 6 eur a najdete tu místo i v hlavní letní sezóně, pokud si trochu přivstanete.

Mohu si nahoře zalétat s dronem?

Bohužel nemůžete. Celý masiv spadá pod přísná pravidla ochrany přírody a létání s drony je tu pod pokutou až 3000 eur zcela zakázáno. Úřady si to navíc kvůli hluku velmi pečlivě hlídají.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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