Il verde nordovest della Spagna inganna a prima vista e probabilmente ti sorprenderà scoprire che non assomiglia per niente al resto del paese. Invece di pianure aride e sole cocente, ti accoglie un paesaggio che ricorda più l’Irlanda o la Scozia selvaggia, dove la nebbia sale pigra dalle foreste di eucalipti e nelle taverne locali risuonano le cornamuse. La Galizia funziona come un mondo a sé, con le proprie regole, profonde radici celtiche e una lingua molto più vicina al portoghese che al castigliano classico. Per milioni di persone da tutto il mondo, però, questa regione rappresenta soprattutto una meta agognata: è qui, infatti, che termina uno dei cammini a piedi più famosi del pianeta. Santiago de Compostela Spagna è una destinazione che non smette mai di emozionare.
Che tu abbia percorso centinaia di chilometri con lo zaino in spalla o che tu arrivi in città comodamente in treno nell’ambito di un tour della Spagna del Nord, Santiago de Compostela ti travolgerà immediatamente con la sua atmosfera inconfondibile. Intorno al maestoso santuario è sorto un centro storico pieno di portici in granito, vicoli stretti e antichi monasteri che hanno conservato il loro aspetto medievale. Persino sotto la pioggia — tipica di questa zona — la città è assolutamente magica: la pietra bagnata brilla splendidamente alla luce dei lampioni e conferisce all’intera città un tocco romantico irresistibile.
Scopriamo insieme cosa non dovresti assolutamente perdere in questa città affascinante. Ho preparato per te una guida dettagliata che ti accompagnerà dalla famosa cattedrale ai mercati animati, fino alle escursioni alla fine del mondo. Scoprirai anche qual è il momento migliore per visitarla e perché non dovresti aspettare troppo a pianificare il viaggio.

Riassunto
- Attrazione principale: La Cattedrale di Santiago di Compostela è il fulcro assoluto della città, sotto il cui altare maggiore riposano le reliquie dell’apostolo Giacomo il Maggiore.
- Periodo migliore per visitarla: Idealmente nel 2026, tra maggio e ottobre, perché il 2027 è l’Anno Santo (Ano Xacobeo) e la città sarà letteralmente presa d’assalto.
- Centro storico: L’intera città vecchia è iscritta nella lista UNESCO ed è formata da pittoreschi vicoli in granito pieni di caffè, bar di tapas e musicisti di strada.
- Esperienze gastronomiche: La città è rinomata per i suoi mercati (Mercado de Abastos) e la cucina galiziana, a cui si abbina immancabilmente il vino bianco minerale Albariño.
- Consiglio pratico: Non limitarti alla città e riserva almeno un giorno per un’escursione all’oceano fino a Capo Finisterre, soprannominato la fine del mondo.
Quando andare a Santiago de Compostela
Il clima nel nordovest della Spagna è dettato dal freddo Atlantico senza mezzi termini: il meteo a Santiago de Compostela è molto più imprevedibile che nel resto del paese. L’inverno è relativamente mite nelle temperature, ma estremamente piovoso e umido, il che non è certo l’ideale per visitare i monumenti. L’unica finestra sicuramente asciutta e piacevolmente calda per visitare la Galizia si apre grossomodo da maggio alla fine di ottobre.
Se vuoi esplorare anche la costa e magari farti un bagno nell’oceano — che anche d’estate rimane molto fresco e tonificante — scegli i mesi da giugno a settembre. Tieni presente, però, che ad agosto la città vive il picco assoluto della stagione turistica e dei pellegrinaggi. I posti negli alloggi si esauriscono molto in anticipo e i prezzi salgono al massimo, quindi prenotare per tempo in questo periodo è assolutamente indispensabile.
Nella pianificazione del viaggio gioca un ruolo fondamentale un fenomeno molto importante. Il 2027 è il cosiddetto Anno Santo (Ano Xacobeo), che ricorre ogni volta che la festa di San Giacomo cade di domenica. Durante l’Anno Santo il numero di pellegrini aumenta tradizionalmente del cinquanta-ottanta percento, si apre la Porta Santa della cattedrale e la città vive una vera e propria ondata di folla. Il 2026 si presenta quindi come la finestra ideale per una visita più tranquilla, in cui si respira un’atmosfera autentica poco prima che la regione venga sommersa dalle masse legate al giubileo.
Dove alloggiare a Santiago de Compostela
💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: Per gli alloggi utilizziamo volentieri Booking.com, che offre le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività conviene confrontare su GetYourGuide.
La scelta della zona giusta per alloggiare può migliorare sensibilmente l’intera esperienza, perché la città è sì compatta, ma abbastanza collinare. La soluzione più amata è naturalmente il centro storico (Casco Histórico), dove avrai tutte le attrazioni principali, i bar di tapas e i romantici vicoli stretti letteralmente a pochi passi dal letto. Tieni però presente che gli alloggi nel cuore della città tendono a costare di più, e i rifornimenti mattutini o l’allegria notturna dei pellegrini possono risultare un po’ rumorosi.
Se cerchi una soluzione più tranquilla e spesso anche più economica, dai un’occhiata agli alloggi vicino al Parco Alameda o in direzione della stazione ferroviaria. Da lì raggiungi la cattedrale con una piacevole passeggiata di dieci-quindici minuti, eviti le folle più intense e hai la vita molto più semplice con il parcheggio, se viaggi con un’auto a noleggio. Per trovare alloggi usiamo da tempo Booking.com, dove trovi di tutto, dalle pensioni semplici agli hotel boutique di lusso.
- Esperienza di lusso: Se vuoi qualcosa di assolutamente straordinario e il budget non è un problema, alloggia nello storico Parador de Santiago (Hostal dos Reis Católicos) direttamente sulla piazza principale, uno degli hotel più antichi e più belli del mondo.
- Via di mezzo eccellente: Un ottimo rapporto qualità-prezzo lo offre l’Hotel Compostela, situato in un bel palazzo storico a pochi minuti a piedi dalla cattedrale, con un comfort perfetto.
- Per gli amanti dell’atmosfera: Molto apprezzato è anche il boutique hotel San Francisco Hotel Monumento, ricavato da un convento francescano del XVIII secolo accuratamente restaurato, che offre un genius loci unico.
14 cose da vedere e fare a Santiago de Compostela
La città offre molto più di una sola famosa cattedrale, anche se quest’ultima è ovviamente la protagonista assoluta. Riserva all’esplorazione della città idealmente due giorni interi, in modo da avere tempo non solo per i monumenti, ma anche per sederti con calma nei caffè e assorbire l’atmosfera locale.
1. Piazza Praza do Obradoiro

Tutte le strade in Galizia portano a questa immensa piazza, vero cuore architettonico ed emotivo dell’intera città. È proprio qui, davanti alla monumentale facciata barocca della cattedrale, che ogni giorno arrivano centinaia di pellegrini esausti, con le scarpe impolverite, appoggiati ai bastoni da trekking, e molti di loro non nascondono le lacrime di commozione.
È un’esperienza di grande potenza sedersi sul bordo della piazza e osservare le persone che hanno appena concluso un cammino lungo centinaia di chilometri. La piazza è circondata su tutti e quattro i lati da importanti edifici storici che rappresentano i quattro pilastri del potere: la religione (la cattedrale), la monarchia (il Parador), la conoscenza (il Collegio di San Jerónimo) e l’amministrazione civile (il Palazzo Rajoy, dove oggi ha sede il municipio).
💡 Consiglio locale: La luce migliore per fotografare la facciata della cattedrale è nel tardo pomeriggio, quando il sole che tramonta tinge le pietre di granito di bellissime sfumature dorate.
2. La Cattedrale di Santiago di Compostela e la tomba dell’apostolo

La cattedrale è un’opera architettonica straordinaria, il cui nucleo è una maestosa basilica romanica che nel corso dei secoli i costruttori hanno rivestito di strati gotici e barocchi riccamente decorati. Secondo l’antica tradizione, la cripta sotto l’altare maggiore custodisce le reliquie dell’apostolo Giacomo il Maggiore, il che ha reso questo luogo già nel Medioevo uno dei tre principali luoghi di pellegrinaggio della cristianità, insieme a Roma e Gerusalemme.
Visitando l’interno, non perdere il magnifico Pórtico de la Gloria, capolavoro della scultura romanica del Maestro Mateo, per il quale però è necessario acquistare in anticipo un biglietto speciale con orario d’ingresso prestabilito. Il rituale tradizionale dei visitatori era abbracciare la statua di San Giacomo sull’altare maggiore, anche se negli ultimi anni le regole per questo gesto cambiano spesso per motivi di sicurezza e igiene.
L’ingresso alla navata della cattedrale è completamente gratuito e l’apertura va dalle prime ore del mattino fino alla sera; se invece vuoi visitare il museo, la cripta o salire sui tetti della cattedrale, prevedi un biglietto a pagamento e la prenotazione obbligatoria.
3. Il Botafumeiro, il gigantesco turibolo

Una delle attrazioni più iconiche e fotografate dell’intera cattedrale è senza dubbio il Botafumeiro, un enorme turibolo d’argento che pende da una robusta fune direttamente dalla cupola principale. Questo affascinante oggetto pesa oltre cinquanta chili e misura un metro e mezzo di altezza; nel Medioevo il suo scopo originario era quello di coprire l’odore dei centinaia di pellegrini non lavati che pernottavano in cattedrale.
Quando il turibolo viene messo in moto, occorrono otto uomini robusti chiamati tiraboleiros, che lo fanno oscillare fino a raggiungere l’incredibile velocità di 68 chilometri orari, sfiorando quasi il soffitto del transetto. È uno spettacolo mozzafiato, durante il quale il profumo dell’incenso si diffonde per tutto lo spazio e si ode il sibilo della fune che fende l’aria.
💡 Consiglio locale: Vedere il Botafumeiro in azione richiede un po’ di fortuna, perché non vola ad ogni messa: lo puoi vedere con certezza durante le principali festività religiose, oppure se un generoso gruppo di pellegrini ne ha pagato anticipatamente il volo (il che costa diverse centinaia di euro).
4. Passeggiate tra i vicoli della città vecchia (Casco Histórico)
Una volta usciti dalla cattedrale, immergiti nel labirinto di vicoli stretti del centro storico, iscritto nel suo insieme e a pieno titolo nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Le arterie principali sono le strade Rúa do Franco e Rúa do Vilar, fiancheggiate da massicci portici in granito che un tempo proteggevano i commercianti dalla pioggia onnipresente.
Mentre la Rúa do Franco è oggi nota soprattutto come la principale strada gastronomica, piena di bar di tapas e ristoranti, nella Rúa do Vilar troverai piuttosto eleganti negozietti, argenterie e bei palazzi storici. Nota i dettagli sulle facciate delle case, le grondaie a forma di strane creature e le piccole piazzette che compaiono all’improvviso ad ogni angolo.
L’intera città vecchia è una rigorosa zona pedonale, il che ti permette di passeggiare liberamente per ore, assorbire l’atmosfera e ascoltare i musicisti di strada che spesso suonano le tradizionali cornamuse galiziane (gaitas).
5. Mercado de Abastos
Se vuoi vivere il vero ritmo della città e vedere come vivono i locali, non puoi mancare al mercato principale di Mercado de Abastos. È il secondo luogo più visitato della città dopo la cattedrale e lo trovi nelle belle sale in pietra che profumano di erbe fresche, formaggi e fiori.
L’atmosfera più vivace si respira tradizionalmente il sabato mattina, quando i banchi si piegano sotto il peso di una grande quantità di formaggi di ogni tipo — tra cui il tipico tetilla a forma di seno femminile — verdura fresca, pane artigianale e un’enorme varietà di frutti di mare. Il mercato è suddiviso in più navate per tipo di prodotto e l’atmosfera è incredibilmente vivace, rumorosa e assolutamente autentica.
💡 Consiglio locale: All’interno del mercato trovi un piccolo locale chiamato Mariscomanía, dove puoi portare gli ingredienti appena acquistati ai banchi e farteli cucinare e servire sul momento da professionisti, pagando un piccolo supplemento.
6. Parador Hostal dos Reis Católicos

Direttamente sulla piazza principale, di fronte alla cattedrale, sorge uno splendido edificio che vanta il titolo di hotel più antico al mondo ancora in attività. Originariamente fu fatto costruire alla fine del XV secolo dai Re Cattolici (la regina Isabella e il re Ferdinando) come lussuoso ospizio reale, destinato a offrire riparo, cure e assistenza medica ai pellegrini esausti.
Oggi questo sontuoso edificio funziona come hotel a cinque stelle della rete Parador, ma il suo valore storico è rimasto pienamente intatto. L’edificio custodisce quattro splendidi cortili interni (patios), chiostri con colonnati decorati e ricchi dettagli in pietra scolpita che rimandano agli stili rinascimentale e plateresco.
Anche se non sei ospite dell’hotel, puoi pagare una visita guidata agli interni oppure fermarti almeno per un caffè o un bicchiere di vino nel bar dell’hotel, per immergerti un po’ in quella nobile atmosfera storica.
7. Il dolce finale: Tarta de Santiago
Passeggiando per la città, ti imbatterai ad ogni passo nelle vetrine delle pasticcerie, che espongono con orgoglio torte rotonde cosparse di zucchero a velo con la netta silhouette della croce di Santiago al centro. Si tratta della famosa Tarta de Santiago, la torta di mandorle che è una vera icona della pasticceria locale e la scelta ideale per vegetariani e amanti del dolce.
Questo dessert tradizionale si prepara esclusivamente con mandorle tritate, uova e zucchero, non contiene nessun tipo di farina (ed è quindi naturalmente senza glutine) e spesso viene aromatizzato con scorza di limone o un goccio di vino dolce. Ha una consistenza densa e morbida ed è semplicemente divina accompagnata da un buon espresso o da un tè pomeridiano.
💡 Consiglio locale: Non comprare le torte nei supermercati o nei negozi di souvenir, ma vai nelle tradizionali panetterie dei monasteri, dove ancora oggi le suore le sfornano seguendo antiche ricette segrete tramandate nei secoli.
8. Alla scoperta della cucina galiziana tradizionale
La Galizia è rinomata in tutta la Spagna per la sua gastronomia specifica e ricchissima, molto diversa da quella che conosci dal sud o dall’est del paese. La regina dei menu locali è senza dubbio il polpo alla galiziana (pulpo a la gallega), che i cuochi preparano in grandi pentole di rame finché non diventa perfettamente tenero, per poi servirlo su un tagliere di legno condito con olio d’oliva, sale grosso e paprika affumicata.
Un’altra grande rarità locale sono i percebes, ovvero i cirripedi, piccoli crostacei che crescono sulle scogliere frastagliate flagellate dalle onde dell’oceano. La loro raccolta è estremamente pericolosa, il che si riflette logicamente nel loro prezzo elevato; i locali li considerano la massima prelibatezza, dal sapore di mare puro. Troverai comunemente anche le empanadas, tradizionali torte salate ripiene con vari ingredienti, dal tonno alla carne fino alle verdure.
Se preferisci la cucina senza carne, assaggia assolutamente i Pimientos de Padrón, piccoli peperoncini verdi fritti nell’olio d’oliva e cosparsi di sale grosso. Sono assolutamente irresistibili e vale per loro il famoso detto “alguns pican e outros non” (alcuni picano e altri no), il che rende il mangiarli una piccola roulette gastronomica. Per saperne di più sulla ricchezza dei piatti locali, puoi leggere il nostro articolo sulla cucina tipica spagnola.
9. Degustazione del vino minerale Albariño
A un cibo d’eccezione si abbina naturalmente anche un vino d’eccezione, e su questo fronte il nordovest della Spagna ha davvero molto da offrire. La Galizia è la patria del celebre vitigno Albariño, dal quale si produce un fantastico vino bianco fresco e altamente minerale, con delicate note di pesca, mela e agrumi.
L’influenza atlantica umida e fresca dona a questo vino un’acidità perfetta, che lo rende assolutamente ideale ad accompagnare i tapas locali e i piatti di pesce. I vigneti sono spesso coltivati su pergole speciali, per proteggere i grappoli dall’eccessiva umidità del suolo e favorirne la ventilazione.
Quasi ogni bar della Rúa do Franco ti servirà volentieri un bicchiere di questo tesoro locale. Se il mondo del vino ti appassiona, chiedi nei bar anche dei vini dell’area Ribeiro o del Mencía: sono altre interessanti denominazioni locali che meritano sicuramente di essere esplorate.
10. Monastero di San Martiño Pinario

Proprio di fronte alla facciata nord della cattedrale si estende un altro gigante architettonico da non perdere. Il monastero benedettino di San Martiño Pinario è il secondo edificio ecclesiastico per dimensioni in tutta la Spagna (subito dopo il palazzo dell’Escorial vicino a Madrid) e la sua estensione è davvero impressionante.
La facciata della chiesa conventuale è un bell’esempio di barocco galiziano, ma la vera sorpresa ti aspetta all’interno. L’altare maggiore riccamente decorato e gli splendidi stalli del coro in legno di noce rappresentano il vertice dell’arte intagliatoria del XVII secolo e ti toglieranno letteralmente il fiato per la loro cura nei dettagli.
💡 Consiglio locale: Oggi una parte di questo enorme complesso funziona come seminario e collegi universitari, ma gli spazi della chiesa e del museo sono aperti al pubblico con un biglietto d’ingresso molto modesto, che vale assolutamente la pena pagare.
11. Parco Alameda e il belvedere sulla città

Quando avrai voglia di una pausa dai vicoli in pietra e dal rumore del centro, dirigiti verso sudovest fino al Parco Alameda. Questo ampio e curatissimo spazio verde risale al XIX secolo e gli abitanti locali lo amano per le passeggiate domenicali all’ombra di querce mature, castagni ed enormi eucalipti.
Proprio da questo parco, e in particolare dal Paseo da Ferradura, si apre la vista più bella e iconica sulle torri della cattedrale, quella che conosci da tutte le cartoline. Soprattutto nel tardo pomeriggio, quando la città comincia ad accendersi, è un luogo straordinariamente romantico.
All’ingresso principale del parco non dimenticare di salutare la colorata statua delle Dos Marías (le Due Marie). È il monumento a due sorelle realmente vissute qui, che nella metà del Novecento divennero leggende cittadine perché ogni giorno alle due del pomeriggio si vestivano di colori vivaci, si truccavano intensamente e andavano al parco a flirtare con gli studenti, sfidando in modo discreto il rigido regime dell’epoca.
12. Museo das Peregrinacións (Museo del Pellegrinaggio)

Per comprendere davvero l’enorme importanza e la storia del fenomeno chiamato Camino de Santiago, ti consiglio di visitare il Museo del Pellegrinaggio, situato in un edificio modernamente ristrutturato nei pressi della cattedrale. L’esposizione ti accompagna attraverso la storia dei pellegrinaggi dal Medioevo ai giorni nostri.
Scoprirai tante curiosità su come si è trasformata la motivazione delle persone nel tempo, quali difficoltà dovevano affrontare in passato e come l’esistenza stessa del cammino di pellegrinaggio abbia plasmato l’architettura, la cultura e l’economia di tutta l’Europa. Vedrai mappe storiche, antiche insegne da pellegrino provenienti da ogni angolo del mondo e affascinanti opere d’arte legate al culto di San Giacomo.
Dall’ultimo piano del museo, dove si trovano grandi finestre vetrate, si gode inoltre di una vista molto particolare e ravvicinata sulla Torre de la Berenguela e su una parte dei tetti della cattedrale stessa.
13. Escursione a Capo Finisterre (La fine del mondo)
Limitare la visita di questa regione alla sola città di Santiago sarebbe un grande errore, perciò riserva assolutamente un giorno per un’escursione verso la costa. La tua meta dovrebbe essere l’iconico Capo Finisterre, il cui nome deriva dal latino Finis Terrae, che nella traduzione letterale significa “fine del mondo”.
Per molti pellegrini il cammino non finisce in cattedrale, ma proseguono ancora tre o quattro giorni a piedi proprio fino a qui, per guardare le infinite acque dell’Atlantico. In passato esisteva la tradizione per cui i pellegrini bruciavano sulle scogliere le scarpe e i vestiti consumati come simbolo di purificazione e nuovo inizio, anche se oggi è severamente vietato per ragioni ecologiche e di sicurezza.
Se non hai un’auto a noleggio, nessun problema. Dalla città partono ogni giorno numerose escursioni organizzate in pullman, che ti portano non solo al faro sulla scogliera, ma ti mostrano anche la splendida costa delle Rías Baixas e i pittoreschi villaggi di pescatori lungo il percorso. Queste gite di un giorno intero si possono prenotare facilmente nelle agenzie turistiche locali o tramite GetYourGuide.
14. Shopping di souvenir e gioielli in argento
Al termine del tuo soggiorno vorrai sicuramente portare a casa qualcosa di concreto come ricordo. I negozi di souvenir tradizionali nei dintorni della cattedrale offrono una grande quantità di articoli, ma se cerchi qualcosa di davvero tipico e di valore, punta all’artigianato orafo galiziano tradizionale.
Gli artigiani locali sono da secoli maestri nella lavorazione dell’argento e di una pietra nera specifica chiamata azabache (gaietto), una rara forma di legno fossilizzato. Il motivo più amato è ovviamente la conchiglia di San Giacomo (capasanta), che puoi acquistare sotto forma di piccoli orecchini, ciondoli o eleganti braccialetti.
💡 Consiglio locale: Se vuoi portare qualcosa per gli amanti del cibo, un’ottima scelta è il tonno sott’olio di qualità, il formaggio tetilla o una bottiglia del liquore locale Orujo, ricavato dalle bucce dei grappoli d’uva pressati, spesso aromatizzato con erbe aromatiche o chicchi di caffè.
Dove andare dopo aver visitato la Galizia
Se sei fortunato e disponi di più tempo, la Spagna del Nord e del Centro offre infinite possibilità di ulteriore esplorazione. Puoi noleggiare un’auto e partire lungo la selvaggia costa atlantica settentrionale verso est, in direzione dei Paesi Baschi. Fermati nella moderna Bilbao, dove ti stupirà il celebre Museo Guggenheim, per poi proseguire verso l’elegante località balneare di San Sebastián, considerata la vetta assoluta della gastronomia in tutta Europa.
Se ti attira di più l’entroterra e il fermento metropolitano, sali su un treno ad alta velocità che in poche ore ti porterà comodamente fino a Madrid. Da lì puoi facilmente proseguire verso la costa orientale fino alla vivace Barcellona, o esplorare altre mete meravigliose come la solare Valencia. Le possibilità in Spagna sono davvero inesauribili.
Domande frequenti
Come si ottiene la conferma di aver completato il pellegrinaggio (la Compostela)?
Per ottenere il certificato ufficiale in latino, devi raggiungere Santiago a piedi e dimostrare di aver percorso almeno gli ultimi 100 chilometri (oppure 200 chilometri in bicicletta o a cavallo). La prova è il passaporto del pellegrino (credencial), sul quale devi avere almeno due timbri al giorno negli ultimi 100 chilometri, che puoi ottenere negli ostelli, nelle chiese o nei bar lungo il cammino.
Quanti giorni dedicare alla visita della città?
Per visitare Santiago de Compostela e il suo centro storico ti basteranno comodamente due giorni pieni. Se però vuoi goderti un’atmosfera più rilassata senza fretta, visitare i musei e fare una gita di un’intera giornata all’oceano fino a capo Finisterre, ti consiglio di riservare almeno tre o quattro giorni.
La Galizia è una destinazione costosa rispetto al resto della Spagna?
Al contrario, la Galizia è una delle regioni più convenienti dell’Europa occidentale, soprattutto grazie all’enorme infrastruttura per i pellegrini. Mentre un viaggiatore low cost nel sud spende normalmente circa 80 euro al giorno, un pellegrino più parsimonioso al nord riesce a ridurre i costi giornalieri anche sotto i 50 euro, se approfitta dei menù del giorno a prezzo fisso (menú del día) nelle taverne locali.
Si può bere tranquillamente l’acqua del rubinetto in Spagna?
Sì, l’acqua del rubinetto in tutto il nord e nord-ovest della Spagna è assolutamente sicura, potabile e spesso molto buona. Inoltre, dal 2022 i ristoranti hanno l’obbligo per legge di offrirti una caraffa d’acqua del rubinetto completamente gratuita con il pasto, basta chiedere “agua del grifo”.
Ho bisogno di un’auto per viaggiare nella regione?
Se hai intenzione di restare solo in città o di prendere il treno ad alta velocità per le grandi città come A Coruña, non hai bisogno dell’auto. Se però vuoi scoprire le spiagge nascoste nelle insenature delle Rías Baixas, i fari isolati e i piccoli villaggi di pescatori nell’entroterra, noleggiare un’auto è assolutamente necessario, perché i trasporti pubblici qui funzionano in modo molto limitato.
La città è sicura anche di notte?
Santiago de Compostela è una delle città spagnole più sicure con una criminalità minima. Il centro storico vive fino a tarda notte, le stradine sono piene di gente, studenti e pellegrini, quindi puoi muoverti tranquillamente anche dopo il tramonto. Naturalmente fai attenzione ai borseggiatori nei luoghi con alta concentrazione di turisti.
Si parla spagnolo nella regione?
Sì, tutti gli abitanti parlano perfettamente lo spagnolo (castigliano), ma la loro lingua principale e del cuore è il galiziano (galego). Vedrai questa lingua su tutti i cartelli stradali, i menù e i pannelli informativi. È molto simile al portoghese, ma con un inglese di base e un sorriso ti farai capire senza problemi.
Tipy a triky pro vaší dovolenou
Nepřeplácejte za letenky
Letenky hledejte na Kayaku. Je to náš nejoblíbenější vyhledávač, protože prohledává webové stránky všech leteckých společností a vždy najde to nejlevnější spojení.
Rezervujte si ubytování chytře
Nejlepší zkušenosti při vyhledávání ubytování (od Aljašky až po Maroko) máme s Booking.com, kde bývají hotely, apartmány i celé domy nejlevnější a v nejširší nabídce.
Nezapomeňte na cestovní pojištění
Kvalitní cestovní pojištění vás ochrání před nemocí, úrazem, krádeží nebo stornem letenek. Pár návštěv nemocnic jsme v zahraničí už absolvovali, takže víme, jak se hodí mít sjednané pořádné pojištění.
Kde se pojišťujeme my: SafetyWing (nejlepší pro všechny) a TrueTraveller (na extra dlouhé cesty).
Proč nedoporučujeme nějakou českou pojišťovnu? Protože mají dost omezení. Mají limity na počet dnů v zahraničí, v případě cestovka u kreditní karty po vás chtějí platit zdravotní výdaje pouze danou kreditní kartou a často limitují počet návratů do ČR.
Najděte ty nejlepší zážitky
Get Your Guide je obří on-line tržiště, kde si můžete rezervovat komentované procházky, výlety, skip-the-line vstupenky, průvodce a mnoho dalšího. Vždy tam najdeme nějakou extra zábavu!
