Vesterålen, Norvegia: 6 cose da vedere e fare

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Se stai pianificando un viaggio nel nord della Norvegia in cerca di paesaggi mozzafiato, avrai sicuramente già sentito parlare delle famose isole Lofoten. Subito a nord di esse si trova però l’arcipelago delle Vesterålen, in Norvegia, che offre scenari molto simili e altrettanto drammatici, ma con un’enorme differenza. Mentre le isole vicine scoppiano d’estate sotto l’assalto dei turisti, qui troverai la pace tanto agognata e un’atmosfera nordica molto più autentica, senza interminabili code di camper.

Questa regione più verde e leggermente meno montuosa è un vero paradiso per gli amanti della fauna selvatica, perché proprio da qui partono i migliori safari alle balene di tutta Europa. Puoi osservare maestosi capodogli tutto l’anno e nei mesi invernali le baie si riempiono di orche, che arrivano qui inseguendo enormi banchi di aringhe. Oltre ai cetacei, ti aspettano pittoreschi villaggi di pescatori, spiagge di sabbia bianca e affascinanti scogliere ricche di simpatici pulcinella di mare.

Il vantaggio più grande è che puoi collegare facilmente le due aree durante un’unica vacanza, perché si susseguono senza soluzione di continuità grazie a un sistema di ponti e tunnel. Ho preparato per te una guida dettagliata in cui scopriamo le cose più interessanti da vedere e fare alle Vesterålen, così potrai pianificare il tuo viaggio in Norvegia esattamente come desideri, tenendo conto dei prezzi stimati per il 2026.

Riassunto

  • Alternativa più tranquilla: le Vesterålen si trovano a nord delle Lofoten e offrono paesaggi altrettanto belli ma con pochissimi turisti.
  • Capitale delle balene: la cittadina di Andenes è il punto di partenza per osservare capodogli e orche.
  • Isole degli uccelli: vicino al villaggio di Bleik trovi scogliere dove nidificano migliaia di simpatici pulcinella di mare.
  • Strada panoramica: la strada turistica nazionale di Andøya è tra le più belle di tutta la Norvegia.
  • Storia abbandonata: il villaggio di Nyksund un tempo era completamente disabitato, oggi è un affascinante centro artistico.
  • Collegamenti facili: verso sud raggiungi le Lofoten lungo la strada E10, verso nord d’estate parte un traghetto per l’isola di Senja.
Il villaggio abbandonato e rinato di Nyksund
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Quando andare alle Vesterålen

Pianificare un viaggio oltre il Circolo Polare Artico dipende sempre da cosa vuoi vivere esattamente, perché ogni stagione qui offre uno spettacolo completamente diverso. Se il tuo obiettivo principale sono il trekking e l’osservazione dei pulcinella di mare, il periodo ideale è l’estate norvegese, ovvero i mesi da giugno a fine agosto. In estate vivrai inoltre l’affascinante sole di mezzanotte, che alle Vesterålen dura all’incirca da fine maggio a metà luglio: la luce non scompare mai e potrai esplorare il paesaggio anche alle due di notte in pieno sole. Le temperature estive si aggirano per lo più tra i dieci e i quindici gradi, quindi anche a luglio conviene mettere in valigia buoni strati di abbigliamento e una giacca impermeabile.

Per chi invece sogna un incontro con orche o megattere, la scelta migliore è la stagione invernale, tipicamente da novembre a fine gennaio. In questo periodo nei fiordi locali si radunano enormi banchi di aringhe, che questi predatori marini seguono senza errori, quindi le possibilità di avvistarli dal ponte di una barca sono altissime. I mesi invernali portano sì il buio della notte polare da fine novembre a metà gennaio, ma la ricompensa è un’ottima probabilità di osservare la magica aurora boreale. Grazie all’influenza della Corrente del Golfo, qui gli inverni non sono affatto rigidi come nell’entroterra e sulla costa le temperature restano sorprendentemente spesso solo intorno allo zero.

I mesi primaverili e autunnali risultano insidiosi a causa delle frequenti piogge e del forte vento, ma se ami le atmosfere malinconiche e non ti dispiace bagnarti ogni tanto, sarai ricompensato da strade deserte. Tieni però presente che molti servizi turistici e le caffetterie più piccole, fuori dall’alta stagione estiva e invernale, riducono gli orari di apertura, quindi è necessario pianificare il viaggio con un po’ più di attenzione. D’altra parte, l’autunno tinge la bassa vegetazione locale di splendide sfumature di rosso e oro, creando condizioni davvero da sogno per fotografare il paesaggio nordico.

Dove alloggiare alle Vesterålen

L’arcipelago è piuttosto esteso, perciò è strategico scegliere l’alloggio in base a ciò che intendi fare nei vari giorni, per non passare ore in auto. Se il tuo obiettivo principale è l’osservazione delle balene e l’esplorazione della parte settentrionale, la base ideale è la cittadina di Andenes, da cui salpa la maggior parte delle imbarcazioni e dove trovi tutti i servizi. Qui ti consiglio caldamente il rinomato Thon Hotel Andrikken, che offre colazioni davvero abbondanti e si trova a comoda distanza a piedi dal porto e dal centro delle balene. I prezzi a notte per due persone in alta stagione si aggirano intorno ai 160-220 €.

Per gli amanti della storia e delle atmosfere drammatiche, un’esperienza assolutamente unica è pernottare nel villaggio rinato di Nyksund, raggiungibile tramite un’avventurosa strada sterrata. Qui si trova l’incantevole alloggio Nyksund Ekspedisjonen, ospitato in edifici storici proprio in riva all’acqua, che ti immerge nell’autentica atmosfera dei vecchi tempi della pesca. È un luogo estremamente tranquillo, dove al mattino senti solo il grido dei gabbiani e lo sciabordio delle onde contro i pali di legno, il che lo rende una tappa molto romantica per le coppie. Ti consiglio di andare la sera al ristorante locale per un’ottima pizza vegetariana o una calda zuppa di formaggio, che ti scalda piacevolmente dopo una giornata all’aperto.

Se invece cerchi un punto di partenza pratico in posizione centrale, da cui poter fare facilmente escursioni in tutte le direzioni, la città di Stokmarknes o la vicina Sortland sono perfette. A Stokmarknes trovi il moderno Vesterålen Kysthotell, che offre ogni comfort, ottimi servizi ed è perfettamente collegato alle principali arterie stradali della regione. Qualunque località tu scelga, o anche la tipica casetta rossa dei pescatori chiamata rorbu, prenota l’alloggio per i mesi estivi tramite Booking con largo anticipo, perché le disponibilità nel nord della Norvegia sono piuttosto limitate e le offerte migliori spariscono già in primavera.

6 cose da vedere e fare alle Vesterålen

Il nord della Norvegia è un immenso parco giochi per gli amanti della natura e l’arcipelago delle Vesterålen non fa eccezione, solo che qui avrai molto più spazio tutto per te. Dall’osservazione di giganteschi cetacei fino alle strade tra le scogliere, qui troverai esperienze che ti resteranno impresse nella memoria per tutta la vita. Scopriamo insieme sei luoghi e attività concrete che non dovrebbero assolutamente mancare nel tuo itinerario.

Safari alle balene da Andenes
Foto: Buiobuione / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

1. Safari alle balene da Andenes

Se c’è un motivo principale per cui la gente si spinge fino all’estremo nord delle Vesterålen, è senza dubbio l’osservazione delle balene, che qui raggiunge un livello mondiale e difficilmente trova concorrenza. La cittadina di Andenes si trova sull’isola di Andøya, molto vicino al bordo della piattaforma continentale, dove il fondale marino precipita ripidamente verso enormi profondità e crea condizioni ideali per i cetacei delle profondità. Proprio qui arrivano tutto l’anno enormi maschi di capodoglio per nutrirsi di calamari nei canyon profondi sotto la superficie, garantendo un tasso di avvistamento quasi del cento per cento.

La maggior parte delle escursioni inizia con una visita di circa un’ora al museo del centro locale delle balene, l’Hvalsenteret, dove i biologi marini ti illustrano in dettaglio la vita di questi mammiferi, prima ancora di salire a bordo. La traversata vera e propria dura di solito dalle due alle quattro ore e tende a essere piuttosto ondeggiante, perché presto lascerai i fiordi protetti e ti spingerai in mare aperto, quindi non dimenticare di prendere per tempo le pastiglie contro il mal di mare. Il vantaggio delle escursioni organizzate è la cosiddetta garanzia balene, grazie alla quale ricevi un biglietto gratuito per un’altra uscita nel caso eccezionale in cui gli animali non si facciano vedere.

Nei mesi invernali, inoltre, il fulcro dell’interesse si sposta più all’interno dei fiordi, dove inseguendo gli enormi banchi di aringhe arrivano centinaia di orche e maestose megattere. Vedere con i propri occhi come questi predatori intelligenti collaborano nella caccia in mezzo a montagne innevate è un’esperienza assolutamente indimenticabile. Le escursioni si esauriscono rapidamente, quindi prenotale sempre con largo anticipo tramite piattaforme come GetYourGuide; per il 2026 calcola un prezzo intorno ai 130 € a persona.

Strada turistica nazionale di Andøya
Foto: Wolfgang Hägele / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

2. Strada turistica nazionale di Andøya

La Norvegia è famosa per le sue strade panoramiche e il tratto lungo la costa occidentale dell’isola di Andøya fa parte delle diciotto strade turistiche nazionali ufficiali che devi assolutamente percorrere. Questo percorso di circa cinquantotto chilometri collega il villaggio di Bjørnskinn con la cittadina di Andenes a nord e offre panorami mozzafiato sul Mare di Norvegia, candide spiagge di sabbia e ripide montagne rocciose. Guidare lungo questa strada è di per sé un’enorme esperienza e vale la pena dedicarle tranquillamente mezza giornata, perché vorrai fermarti di continuo per fotografare gli scenari.

Durante il tragitto noterai uno splendido contrasto tra le rocce aspre e ricoperte di muschio e l’acqua color turchese, che nelle giornate di sole ricorda spesso più i Caraibi che una zona oltre il Circolo Polare Artico. Il percorso è inoltre punteggiato di aree di sosta dall’architettura unica, come per esempio la famosa terrazza panoramica di Kleivodden o l’incantevole formazione rocciosa di Bukkekjerka, che in passato fungeva da sacro luogo sacrificale per i Sami indigeni. Da questi punti panoramici, con il tempo sereno, lo sguardo arriva fino alle aguzze e frastagliate vette dell’isola vicina di Senja che si stagliano all’orizzonte.

💡 Consiglio: la strada in certi punti è piuttosto stretta e incontrerai spesso pecore, che amano pascolare proprio a bordo dell’asfalto o crogiolarsi tranquillamente al sole. Guida quindi con molta prudenza, non avere fretta e non dimenticare di portarti un buon caffè e magari una dolce girella alla cannella della panetteria locale, perché lungo questo percorso non troverai molti punti di ristoro.

L'isola degli uccelli di Bleiksøya e i pulcinella di mare
Foto: Dirk-Jan van Roest / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

3. L’isola degli uccelli di Bleiksøya e i pulcinella di mare

A pochi passi dalla cittadina di Andenes si trova una lunga spiaggia di sabbia bianca e il pittoresco villaggio di pescatori di Bleik, da cui si gode una vista splendida sull’iconica isola conica di Bleiksøya. Questo disabitato sperone roccioso che emerge dall’oceano è una delle scogliere per uccelli più famose di tutto il nord della Norvegia e ogni estate diventa la casa sicura per un numero impressionante di uccelli marini. Ne nidificano complessivamente decine di migliaia, ma l’attrazione più grande sono senza dubbio i colorati pulcinella di mare, che scavano le proprie tane nei ripidi pendii erbosi.

Nei mesi estivi, più precisamente da inizio giugno a metà agosto, dal piccolo porto di Bleik partono i popolari safari ornitologici, che ti portano su piccole imbarcazioni direttamente sotto le ripide scogliere. Questi minuti uccelli dai becchi comicamente grandi e variopinti sono sorprendentemente goffi in volo, ma sott’acqua si trasformano in cacciatori incredibilmente agili, cosa che potrai osservare durante una traversata di circa un’ora e mezza. L’escursione in barca costa a un adulto circa 70 € e spesso vedrai anche aquile di mare in volo, che fanno regolarmente incursioni di caccia nelle colonie di pulcinella.

La spiaggia di Bleikstranda merita anch’essa una lunga passeggiata, soprattutto se ti ci trovi durante il sole di mezzanotte estivo, quando il cielo notturno si colora di incredibili sfumature pastello. L’acqua qui è piuttosto gelida anche ad agosto e invita al bagno solo i temperamenti più temprati, ma le foto della sabbia bianca in contrasto con le montagne di un verde intenso saranno il fiore all’occhiello del tuo album di viaggio.

Il villaggio di Nyksund
Foto: Unknown authorUnknown author / Wikimedia Commons, Public domain
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4. Il villaggio abbandonato e rinato di Nyksund

La storia del borgo di Nyksund suona un po’ come la sceneggiatura malinconica di un film nordico e non dovresti assolutamente perdertelo, se ami i luoghi remoti dalla storia intensa. A cavallo tra Ottocento e Novecento era uno dei villaggi di pescatori più importanti e animati della zona, ma con l’arrivo delle grandi navi moderne, per le quali il porto locale era troppo poco profondo, iniziò gradualmente a decadere. Negli anni Settanta del Novecento gli ultimissimi abitanti lo abbandonarono del tutto e Nyksund si trasformò in una città fantasma in rovina, in balia delle implacabili tempeste invernali.

La svolta arrivò alla fine degli anni Ottanta, quando questo luogo tetro e abbandonato fu scoperto da artisti, studenti e avventurieri provenienti da varie parti d’Europa, che iniziarono a restaurare insieme le vecchie case. Oggi Nyksund è un affascinante borgo vivo, dove trovi accoglienti caffetterie, gallerie d’arte e le originali casette di legno colorate ricostruite con cura nel loro antico splendore. L’atmosfera qui è del tutto unica: si mescolano la sensazione di perfetto isolamento alla fine del mondo con l’energia molto amichevole e creativa dei residenti stabili.

Già il viaggio verso il villaggio dalla vicina città di Myre è una grande avventura, perché vi conduce una strada sterrata stretta e tortuosa, che si snoda a ridosso di ripide scogliere sopra l’oceano profondo. Concediti tempo a sufficienza per il tragitto e, una volta arrivato, premiati con una visita al bistrot locale, dove preparano ottimi panini vegetariani, dense zuppe di verdure e un eccellente caffè, da gustare con vista sul vecchio porto.

Il villaggio di pescatori di Stø e la Dronningruta
Foto: Ian Cochrane from Melbourne, Australia / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

5. Il villaggio di pescatori di Stø e la Dronningruta

Mentre Nyksund è oggi più che altro una rarità artistica e turistica, il vicino villaggio di Stø, all’estremità settentrionale dell’isola di Langøya, è ancora un porto di pescatori attivo e molto animato. Proprio qui puoi osservare da vicino l’autentica vita del profondo nord, dove il ritmo quotidiano degli abitanti è saldamente legato al mare e al meteo. In stagione invernale qui arrivano le barche cariche di merluzzi artici e puoi seguire l’affascinante processo della loro lavorazione e la tradizionale essiccazione su enormi strutture di legno disseminate lungo la costa.

Da Stø d’estate partono anche piccole imbarcazioni per l’osservazione di balene e foche, che rappresenta un’ottima alternativa più intima rispetto al ben più frequentato e noto porto di Andenes. Proprio qui inizia anche l’altro capo del famoso sentiero turistico Dronningruta, ovvero il Sentiero della Regina, che collega Stø a Nyksund e prende il nome dalla regina norvegese Sonja, che amava moltissimo questo percorso. L’intero anello misura circa quindici chilometri, richiede dalle cinque alle otto ore di cammino e ti ricompensa con panorami impareggiabili sulle frastagliate vette montuose che precipitano a picco nelle profondità dell’oceano.

💡 Consiglio: il percorso combina il cammino lungo la costa con una salita piuttosto ripida fino alla cresta montuosa, quindi richiede un’ottima forma fisica e calzature di qualità. Se ti avventuri sui sentieri della zona, porta sempre con te abbastanza strati caldi, perché il meteo sulla costa delle Vesterålen può passare in pochi minuti dal sole splendente alla pioggia battente.

Il museo Hurtigruten a Stokmarknes
Foto: Sandwort / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

6. Il museo Hurtigruten a Stokmarknes

Se ti interessa la storia marittima e vuoi capire come la Norvegia sia riuscita a collegare le sue remote comunità del nord, non puoi perderti la cittadina di Stokmarknes. Proprio qui infatti, nel 1893, nacque grazie al visionario Richard With l’idea dell’espresso costiero Hurtigruten, che ancora oggi garantisce un collegamento vitale lungo la frastagliata costa norvegese. Le navi di questa iconica compagnia trasportano ogni giorno posta, carichi importanti e turisti sulla lunga rotta da Bergen, a sud, fino alla lontana Kirkenes, presso il confine russo.

L’attrazione principale della città è lo splendidamente allestito Museo Hurtigruten, il cui pezzo centrale e assolutamente inconfondibile è l’enorme nave storica MS Finnmarken del 1956, interamente trainata a riva e racchiusa in un gigantesco edificio di vetro. I visitatori possono percorrere liberamente tutti i suoi ponti, con un biglietto di poco meno di 20 €, sbirciare nelle anguste cabine originali, esplorare la sala macchine ben conservata o sedersi negli eleganti salotti retrò degli anni Cinquanta. È un’esperienza estremamente interattiva, che ti riporta perfettamente e in modo molto realistico all’epoca d’oro dei viaggi in mare.

Oltre alla nave stessa, il museo offre coinvolgenti esposizioni sulle dure condizioni che i primi marinai dovettero affrontare nella navigazione tra pericolose tempeste invernali senza radar moderni. La visita a questo luogo straordinario ti fornirà un contesto molto più profondo su quanto incredibilmente resilienti dovettero essere da sempre gli abitanti del nord della Norvegia per riuscire a sopravvivere e prosperare in un ambiente così bello, ma estremamente inospitale.

Dove andare dopo le Vesterålen

Il vantaggio logistico di questo arcipelago sta nel fatto che forma una sorta di ponte tra altre due splendide regioni norvegesi, perciò si presta perfettamente a organizzare un road trip più lungo. Se imbocchi la strada principale E10 in direzione sud, in poco meno di due ore di guida attraverserai senza intoppi i ponti dall’architettura interessante presso Fiskebøl arrivando direttamente alle famose Lofoten. Lì ti aspettano le iconiche casette rosse dei pescatori e vette montuose ancora più drammatiche, di cui puoi leggere nella nostra grande guida alle Lofoten.

Se invece punti all’estremo nord delle Vesterålen, verso il porto di Andenes, ti si apre la strada per la selvaggia isola di Senja, spesso soprannominata la Norvegia in miniatura. In stagione estiva da qui parte infatti un traghetto diretto per il villaggio di Gryllefjord, su Senja, risparmiandoti un’enorme quantità di chilometri al volante via terra. Senja è ancora meno scoperta delle Vesterålen, offre montagne brutalmente ripide che precipitano in mare e ottime condizioni per il campeggio, come raccontiamo più nel dettaglio nell’articolo su Senja.

Domande frequenti

Qual è la differenza principale tra le Lofoten e le Vesterålen?

Mentre le Lofoten sono famose per le loro montagne aguzze e appuntite che si ergono direttamente dal mare, le Vesterålen sono complessivamente più verdi, più dolci e hanno più spiagge e terreni agricoli coltivati. La differenza principale però è il numero di turisti, che alle Vesterålen anche in alta stagione estiva è notevolmente inferiore, il che le rende una destinazione molto più autentica e tranquilla per la vostra vacanza.

Quanto costa un safari delle balene e devo prenotarlo in anticipo?

I prezzi per il safari delle balene da Andenes per il 2026 si aggirano intorno alle 1.300-1.500 corone norvegesi per adulto a seconda del tipo di imbarcazione e della durata complessiva dell’escursione. La prenotazione anticipata, idealmente online anche con diversi mesi di anticipo, è assolutamente indispensabile, perché la capacità delle imbarcazioni è strettamente limitata e in stagione sono sempre completamente esaurite.

Quando ho le maggiori possibilità di vedere le orche?

A differenza delle enormi megattere, che stazionano presso Andenes tutto l’anno, le orche e le balenottere comuni arrivano qui solo nei mesi invernali in cerca di cibo. Le migliori possibilità di avvistarle sono da novembre a fine gennaio, quando nei fiordi arrivano enormi banchi di aringhe svernanti, che per questi affascinanti e intelligenti cetacei rappresentano un banchetto straordinariamente ricco e ricercato.

Come posso raggiungere più facilmente l’arcipelago?

Se viaggiate in auto, l’accesso più semplice è tramite la scenografica strada E10, che collega le Vesterålen alla terraferma norvegese e alle vicine Lofoten attraverso un sistema di ponti gratuiti. Potete anche utilizzare gli aeroporti locali di Stokmarknes o Andenes, dove arrivano voli nazionali da hub importanti come Oslo e Tromsø, oppure approdano regolarmente le iconiche navi della compagnia Hurtigruten.

Posso visitare entrambi gli arcipelaghi (Lofoten e Vesterålen) in un unico viaggio?

Sì, è una combinazione molto popolare e logisticamente facile, perché entrambe le aree si susseguono direttamente e per spostarsi non servono traghetti a pagamento. Vi consiglio di dedicare a questo road trip nordico almeno dieci-quattordici giorni, per avere tempo sufficiente per gli spostamenti, le escursioni a piedi e gli imprevisti cambi di programma dovuti al tipico tempo artico variabile.

Ho bisogno di un’auto propria per spostarmi tra le isole?

Sebbene ci sia un servizio di autobus di base, per esplorare davvero le bellezze naturali e i villaggi remoti il noleggio di un’auto è assolutamente necessario. Gli autobus passano relativamente di rado, nei fine settimana il servizio è ancora più limitato e l’auto vi garantirà totale libertà di fermarvi ad ogni punto panoramico o spiaggia invitante esattamente nel momento in cui spunta il sole.

Ci sono buone condizioni per il trekking?

L’arcipelago offre centinaia di chilometri di sentieri ottimamente segnalati di ogni difficoltà immaginabile, dalle semplici passeggiate sulle spiagge bianchissime alle ascese tecnicamente impegnative su vette esposte. Tra i trekking più famosi e belli ci sono la leggendaria Dronningruta presso il villaggio di Stø o la ripida salita al monte Måtinden, da cui si aprono panorami assolutamente spettacolari sulle scogliere frastagliate che precipitano nell’oceano glaciale.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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