Tirana non ti lascia un attimo di respiro. È rumorosa, colorata, caotica e in continuo movimento. Come città più grande e principale porta d’ingresso dell’Albania, mescola insieme l’eredità ottomana, l’architettura italiana, il duro brutalismo comunista e uno sfrenato capitalismo moderno. Se ti aspetti una sonnolenta capitale balcanica, Tirana, in Albania, ti farà cambiare idea in fretta: qui si suona il clacson, si costruisce, a ogni angolo si beve un espresso forte e la storia viene riscritta in diretta.
Ancora negli anni Novanta era un luogo grigio e isolato, in ripresa da uno dei regimi dittatoriali più duri al mondo. Oggi è una città europea sicura di sé, piena di palazzoni dipinti con colori sgargianti, caffè e una cucina sorprendentemente buona. L’ex sindaco e poi primo ministro Edi Rama, pittore di formazione, fece infatti dipingere le facciate scrostate con motivi geometrici, infondendo alla città un’energia completamente nuova.
In questo articolo troverai 14 consigli su cosa vedere a Tirana: dalla piazza Skanderbeg ai bunker sotterranei di Bunk’Art, fino alla funivia che sale al monte Dajti. Ti diremo anche dove dormire, come arrivare, quanto costa tutto e come non farti cogliere alla sprovvista dal famoso caos albanese, dove annuire con la testa significa “no”. Per assaporare l’atmosfera riserva uno o due giorni: Tirana è il punto di partenza ideale prima di dirigerti verso le montagne del nord o le spiagge della riviera ionica.

Riassunto
- Quanti giorni: per le cose principali basta una giornata intera, due giorni ti permettono di aggiungere la funivia del Dajti e Bunk’Art 1 con calma.
- Dove alloggiare: meglio in centro attorno alla piazza Skanderbeg oppure nel vivace quartiere Blloku (attenzione al rumore dei locali notturni).
- Cosa non perdere: piazza Skanderbeg, i bunker Bunk’Art 1 e 2, la rinata Piramide, il quartiere Blloku e la funivia del Dajti.
- Soldi ⚠️: paga in contanti (molti musei non accettano la carta). Il lek albanese (ALL) è il più forte della storia, quindi Tirana non è più “regalata”: un menù di tre portate costa 15–30 €, lo street food fino a 5 €.
- Bunker: Bunk’Art 1 è un enorme rifugio antiatomico ai margini della città, Bunk’Art 2 è più piccolo e inquietante, proprio in centro. Ingresso circa 5–9 € in contanti.
- Attenzione ai gesti: in Albania annuire con la testa su e giù significa NO e scuoterla da un lato all’altro significa SÌ. Quando ordini, rispondi meglio a voce.
- Trasporti: dall’aeroporto Madre Teresa al centro ci vuole circa mezz’ora. In città ci si muove perlopiù a piedi, per gli spostamenti più lunghi un taxi tramite app.
Quando andare, come arrivare e come orientarsi a Tirana
Prima di tuffarti nel vortice di bunker e caffè, organizza l’arrivo e i tempi. Tirana si scopre nel modo più piacevole in primavera (da aprile a giugno) e in autunno (da settembre a ottobre), quando il clima è gradevole per camminare e le montagne circostanti invitano a fare escursioni. L’estate nella conca tende a essere afosa e calda, tranquillamente oltre i 35 °C, così a mezzogiorno la gente del posto sparisce nei caffè e sulle spiagge. L’inverno è mite ma piovoso, in compenso più economico e senza folla.
La principale porta d’ingresso è l’aeroporto internazionale Madre Teresa (TIA), che si trova a circa mezz’ora di auto dal centro. Dall’aeroporto partono regolarmente un bus navetta e i taxi; meglio concordare prima il prezzo o avviare l’app in anticipo. Il traffico in città era famigerato, ma alla fine del 2024 è stata aperta la circonvallazione esterna lunga quasi 29 chilometri (Tirana Outer Ring), che ha alleggerito notevolmente il transito.
Il centro vero e proprio si gira comodamente a piedi. Tutto l’essenziale si trova entro una ventina di minuti di cammino dalla piazza Skanderbeg. Per gli spostamenti più lunghi (ad esempio fino a Bunk’Art 1 o alla funivia) usa un taxi, idealmente tramite app, così eviti di contrattare sul prezzo.
Tirana è allo stesso tempo il principale crocevia dei trasporti di tutta l’Albania, quindi da qui prosegui facilmente. La rete ferroviaria nel Paese è praticamente irrilevante, la spina dorsale dei trasporti sono gli autobus e i minibus chiamati furgon. Da diversi terminal (ad esempio la stazione regionale degli autobus a nord della città) partono collegamenti regolari per Berat, Scutari, Saranda e la costa. Gli orari tendono a essere flessibili e spesso si parte solo quando il mezzo è pieno, quindi verifica i trasporti sul posto o tramite la tua struttura. Chi vuole libertà, soprattutto per il viaggio lungo la riviera ionica e verso le montagne, apprezzerà un’auto a noleggio proprio a Tirana o in aeroporto.
💡 Consiglio: l’Albania non fa parte dell’eurozona, ma nei luoghi turistici l’euro viene spesso accettato. Sul cambio però ci rimetti sempre: conviene prelevare lek dal bancomat (scegli il prelievo senza la “conversione” che ti propone il terminale) e tenere contanti a portata soprattutto per musei e bunker, dove non accettano la carta.
Dove alloggiare a Tirana (e a cosa fare attenzione)
💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: gli alloggi li cerchiamo più volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene poi confrontarli e acquistarli su GetYourGuide.
Tirana è più piccola di quanto ti aspetteresti, e il quartiere che scegli determina soprattutto come dormirai. Qui trovi di tutto, dagli ostelli economici agli eleganti hotel boutique, e i prezzi sono ancora più miti che nell’Europa occidentale, anche se stanno lentamente salendo.
Se è la tua prima volta e vuoi avere tutto a portata di piedi, alloggia in centro attorno alla piazza Skanderbeg. Al mattino ti ritrovi davanti alla moschea Et’hem Bey prima che arrivi il trambusto, e la sera sei a due passi dal divertimento. Se cerchi vita notturna, caffè e i migliori ristoranti, punta sul quartiere Blloku, un tempo zona proibita riservata all’élite del partito, oggi il luogo più vivace della città. Solo attenzione: qui i locali suonano fino a tarda notte, quindi se vuoi dormire tranquillo evita le camere proprio sopra le arterie principali del Blloku.
Ecco alcuni consigli concreti per budget e posizione, selezionati in base a recensioni reali (su Booking punta su valutazioni 8,5+ e molte recensioni):
- Backpacker e viaggiatori solitari, economico: Trip’n’Hostel popolare ostello sociale con giardino e bar a due passi dal centro, ideale per conoscere altri viaggiatori.
- Coppie e miglior rapporto qualità-prezzo: Vila Tafaj accogliente hotel di piccole dimensioni a pochi passi dal viale principale e dal Blloku, apprezzato per il personale cordiale e la colazione.
- Comfort e benessere: Xheko Imperial Hotel & Spa hotel boutique con spa e piscina vicino al Blloku, ottima scelta se cerchi relax dopo una giornata in giro.
- Classico e tranquillo in centro: Rogner Hotel Tirana hotel spazioso con giardino e piscina esterna proprio sul viale principale, un’oasi verde in mezzo al trambusto.
- Lusso e vista: Maritim Hotel Plaza Tirana grattacielo a pochi passi dalla piazza Skanderbeg, con rooftop bar e panorama su tutta la città.
💡 Consiglio: al momento della prenotazione controlla le recensioni (su Booking punta su 8,5+ e molte valutazioni) e per gli hotel in centro chiedi dell’aria condizionata e dell’insonorizzazione: l’estate è afosa e le strade rumorose. La colazione è di solito inclusa e la versione albanese vale la pena: pane fresco, formaggio, olive, uova e miele.
14 cose da vedere a Tirana
Tirana si scopre soprattutto a piedi e con i propri occhi. Ecco quattordici luoghi ed esperienze per cui vale la pena fermarsi un giorno in più nella capitale albanese.

1. Piazza Skanderbeg: il cuore che non dorme mai
A Tirana tutte le strade portano alla piazza Skanderbeg (Sheshi Skënderbej). Questo enorme spazio lastricato, da cui è stato bandito il traffico automobilistico, è letteralmente il fulcro dell’orgoglio nazionale albanese. Al centro svetta la statua equestre di Gjergj Kastrioti, detto Skanderbeg, il condottiero medievale che nel XV secolo resistette all’espansione ottomana per ben venticinque anni. Il suo simbolo, l’aquila bicipite nera, decora ancora oggi la bandiera albanese.
La piazza è bellissima soprattutto dopo il tramonto, quando si illumina e gli abitanti vengono qui per la passeggiata serale. Tra gli edifici circostanti spicca soprattutto il Museo Storico Nazionale con un enorme mosaico sulla facciata (più avanti ne parliamo). Mettiti al centro, girati su te stesso e vedrai tutta la storia dell’Albania in un solo colpo d’occhio.

2. Moschea Et’hem Bey: il gioiello che sopravvisse all’ateismo
All’angolo della piazza sorge la moschea Et’hem Bey, a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. È piccola, ma architettonicamente splendida, con rare fresche raffiguranti alberi, cascate e ponti sia all’esterno che all’interno, una vera rarità nella tradizione islamica. La storia più grande la porta però il fatto stesso di esistere: è sopravvissuta persino al tetro 1967, quando il dittatore Enver Hoxha proclamò l’Albania il primo Stato ufficialmente ateo al mondo e fece demolire o trasformare in magazzini migliaia di chiese e moschee. L’ingresso è gratuito, basta entrare vestiti in modo decoroso e a piedi scoperti, al di fuori degli orari di preghiera.

3. Torre dell’orologio (Kulla e Sahatit)
Proprio accanto alla moschea si trova la Torre dell’orologio del 1822. Con pochi lek sali lungo una stretta scala a chiocciola e la ricompensa è una bella vista su tutta la piazza Skanderbeg e sui tetti colorati della città. È una tappa veloce, ma ti regala un piacevole colpo d’occhio dall’alto proprio all’inizio della passeggiata.

4. Museo Storico Nazionale
Il museo più grande e importante del Paese lo riconosci già da lontano dall’enorme mosaico realista-socialista “Gli Albanesi” sulla facciata, che ritrae il popolo che avanza nella storia verso la vittoria. All’interno l’esposizione ti accompagna attraverso la storia albanese, dall’antichità e dagli Illiri, passando per l’epoca ottomana, fino al comunismo e alle persecuzioni. È il posto migliore per mettere in ordine il quadro generale prima di andare nei bunker.

5. La Piramide di Tirana: dal dittatore all’era digitale
A due passi dal viale principale ti imbatti in una costruzione che sembra uscita da un film di fantascienza. La Piramide di Tirana fu costruita come megalomane museo e mausoleo di Enver Hoxha. Dopo la caduta del regime cadde in rovina, fu usata come base NATO e persino come enorme scivolo di cemento per gli adolescenti del posto. Alla fine, tra il 2018 e il 2023, è stata completamente trasformata dallo studio olandese MVRDV.
Oggi la Piramide è un centro tecnologico e comunitario con caffè, coworking e il centro educativo TUMO. Lungo le scalinate appena costruite (sono circa 130) sali gratuitamente fino in cima e da lì hai un’ottima vista a 360° sulla città. Rappresenta esattamente la Tirana di oggi: prendere un passato cupo e trasformarlo in qualcosa di moderno e utile.

6. Bunk’Art 2: l’angosciante porta sulla paranoia comunista
Per capire l’Albania di oggi devi capire il suo passato recente. Il dittatore Enver Hoxha isolò gradualmente il Paese dal resto del mondo dopo la guerra e, dalla sua paranoia che tutti volessero invadere l’Albania, nacque l’ordine di costruire bunker di cemento in tutto il territorio. Ne furono realizzati realmente oltre 173.000 e non servirono mai a combattere: prosciugarono soltanto l’economia.
Bunk’Art 2 si trova proprio in centro, a pochi passi dalla piazza Skanderbeg. Questo bunker più piccolo ma ancora più inquietante era collegato al ministero degli Interni e l’esposizione è dedicata alla polizia segreta Sigurimi: i metodi di sorveglianza, le intercettazioni, i campi di lavoro e le persecuzioni. È un’esperienza forte e disturbante, che ti rimane addosso a lungo.
- Orari: tutti i giorni, circa 9:30–18:30.
- Ingresso ⚠️: le fonti variano (circa 5–9 €), tieni i contanti pronti.

7. Bunk’Art 1: il labirinto a cinque piani sotto il monte Dajti
Il fratello maggiore si trova ai margini della città, ai piedi del monte Dajti. Bunk’Art 1 è un enorme rifugio antiatomico a cinque piani costruito proprio per Hoxha e per i vertici dell’esercito. È un massiccio labirinto sotterraneo di corridoi e stanze, dove oggi trovi dettagliate esposizioni sull’esercito albanese, sulla vita quotidiana durante il comunismo e sulle tecnologie dell’epoca. L’atmosfera all’interno è gelida e angosciante, ed è proprio per questo che ne vale la pena.
- Orari: tutti i giorni, circa 9:30–17:30.
- Ingresso ⚠️: circa 9 € per gli adulti, audioguida a 1 € in più, si paga solo in contanti.
💡 Consiglio: Bunk’Art 1 si trova a due passi dalla stazione a valle della funivia del Dajti. Pianifica entrambe le attrazioni nella stessa mattinata e ti risparmi inutili spostamenti attraverso tutta la città.

8. Casa delle Foglie (House of Leaves): il museo della sorveglianza
Una villa anonima nel centro nasconde una delle esperienze più forti di Tirana. La Casa delle Foglie (Shtëpia me Gjethe) serviva alla polizia segreta come centro di intercettazione e sorveglianza, e oggi è diventata un museo della sorveglianza e della persecuzione. Tra cimici, microfoni e telecamere originali capisci com’era la paura quotidiana in un Paese dove chiunque poteva essere un informatore. Completa benissimo entrambi i Bunk’Art e insieme formano una triade che ti spiega l’Albania meglio di qualsiasi altra cosa.

9. Quartiere Blloku: da zona proibita a cuore della vita notturna
Il quartiere Blloku è oggi il simbolo di caffè, boutique, auto di lusso e file infinite di bar. Durante il comunismo, però, un comune mortale non poteva nemmeno metterci piede: era una zona chiusa, sorvegliata da guardie armate e riservata all’élite del partito. Lo stesso Enver Hoxha aveva qui una villa, che ancora oggi puoi osservare dall’esterno. Oggi il Blloku è il posto dove i giovani albanesi vanno a divertirsi, sorseggiare espresso e farsi vedere. Lo assapori al meglio la sera, quando le terrazze si illuminano e le strade prendono vita.

10. Pazari i Ri (Nuovo Bazar): colori, profumi e mercato
Se vuoi assaporare un’atmosfera più autentica, fai un salto al Pazari i Ri (Nuovo Bazar). L’ex mercato è stato modernizzato con sensibilità e oggi è uno splendido spazio aperto pieno di bancarelle con frutta fresca, verdura, formaggi, olio d’oliva, erbe aromatiche e miele. I vicoli circostanti sono fiancheggiati da caffè e griglierie tradizionali (zgara), quindi è il posto ideale per una colazione tardiva o un caffè tra una visita e l’altra.

11. Le facciate colorate di Tirana: una galleria a cielo aperto
Una delle esperienze più belle di Tirana non costa un centesimo: basta guardare in alto. Quando Edi Rama, da sindaco, decise di combattere il grigiore del dopoguerra, fece dipingere i palazzoni scrostati con colori sgargianti e motivi geometrici. Alcune strade sono così diventate gallerie a cielo aperto. Esplora i quartieri fuori dal viale principale e osserva come case ordinarie si trasformano in tele arancioni, turchesi e rosa. È il miglior esempio di come Tirana pensa a se stessa.

12. Cattedrale della Resurrezione di Cristo e il quartiere universitario
All’estremità sud del viale principale, verso l’università, sorge la moderna Cattedrale ortodossa della Resurrezione di Cristo, una delle più grandi costruzioni ortodosse dei Balcani, completata nel 2012. Il suo campanile vetrato e l’interno circolare sono un bell’esempio di architettura albanese contemporanea. Proprio accanto c’è la piazza Madre Teresa con gli edifici universitari. Qui inoltre noti bene la famosa tolleranza religiosa albanese: a Tirana convivono pacificamente musulmani, ortodossi e cattolici.

13. Il Grande Parco e il Lago Artificiale (Parku i Madh)
Quando il trambusto e il caldo ti stancano, fai come la gente del posto: dirigiti verso il verde. Il Grande Parco (Parku i Madh) con il suo Lago Artificiale è un’ampia oasi all’estremità sud del centro, dove i tiranesi vengono a correre, fare picnic e remare. Trovi sentieri ombrosi nel bosco, caffè in riva all’acqua e una piccola chiesa. È un piacevole contrappunto alla storia di cemento e un posto perfetto per il tardo pomeriggio.

14. Funivia Dajti Express: una fuga sopra la città
Quando il rumore, la polvere e il caldo estivo ti stancano, sali sul monte Dajti come fanno i tiranesi. La funivia Dajti Express è la più lunga di tutti i Balcani (misura 4,7 km) e la salita dura circa quindici minuti. Durante il tragitto guardi la città trasformarsi in periferia e poi in boschi di pini. La stazione di vetta si trova a oltre 1.000 m sul livello del mare: qui fa decisamente più fresco, l’aria è più pulita, ci sono ristoranti con vista panoramica, minigolf e tanto spazio per passeggiare.
- Biglietto: andata e ritorno circa 1.500 ALL (15 €) a persona.
- Orari: circa 9:00–18:00, ⚠️ il martedì la funivia è chiusa. I biglietti non si possono acquistare online, si pagano sul posto.
Cosa assaggiare a Tirana (e dove andare con la cucina vegetariana)
La cucina albanese è mediterranea, sostanziosa e sorprendentemente amica anche dei vegetariani grazie all’abbondanza di verdure grigliate e ripiene. L’espresso, inoltre, si beve qui dalla mattina alla sera: i caffè non sono solo per una rapida dose di caffeina, sono istituzioni dove si parla di affari, politica e famiglia. Quando un locale ti invita a prendere un caffè, è un gesto di ospitalità chiamato mikpritja ed è buona educazione accettarlo con gratitudine.
- Byrek – il re dello street food albanese. Pasta sfoglia croccante ripiena di formaggio, spinaci o patate; in panetteria costa 1–1,5 €.
- Fërgesë – specialità tradizionale dell’Albania centrale: un cremoso composto gratinato di peperoni, pomodori e formaggio fresco (gjizë), in cui si intinge il pane. Un classico assolutamente vegetariano.
- Trileçe – il dolce più amato. Soffice pan di Spagna imbevuto di tre tipi di latte con una glassa al caramello sopra.
- Tavë kosi – tesoro nazionale della vicina Elbasan: agnello gratinato in un composto cremoso di yogurt e uova (specialità di carne, i vegetariani la apprezzeranno solo con lo sguardo).
- Qofte – polpette di carne macinata alla griglia, che i locali servono con pane e cipolla.
Per chi non mangia carne, Tirana è sorprendentemente ben attrezzata: trovi anche locali esclusivamente vegetariani e vegani come Veggies, Happy Belly, Falafel House o Panja. E in più un ottimo caffè a ogni angolo.
⚠️ Consiglio pratico sulla comunicazione: quando ordini, fai attenzione al linguaggio del corpo. In Albania (come in Bulgaria) annuire con la testa su e giù significa NO, mentre scuoterla da un lato all’altro significa SÌ. Al tavolo può creare divertenti malintesi: se non sei sicuro, rispondi meglio a voce: Po (sì) o Jo (no).
Sicurezza, prezzi e informazioni pratiche
Tirana è una città sicura e la criminalità violenta nei confronti dei turisti è rara. Il rischio maggiore è il traffico intenso e caotico, quindi quando attraversi le strade sii prudente anche sulle strisce pedonali. Fai attenzione ai borseggi nella folla e al mercato, come ovunque, ma per il resto in città ti sentirai a tuo agio anche di sera.
Per quanto riguarda i soldi, dimentica i vecchi blog che decantano quanto in Albania sia tutto quasi gratis. Il Paese sta vivendo un boom turistico (nel 2025 ha accolto un record di 12,47 milioni di visitatori) e i prezzi salgono. Ma il punto principale è il forte lek albanese: mentre nel 2024 il cambio era attorno a 100 ALL per euro, nel 2025 è sceso a un minimo storico di circa 97,85 ALL per euro. Per un turista che paga in euro la destinazione diventa così più cara, anche se i prezzi in lek restano gli stessi. A Tirana, per un menù di tre portate come si deve, mettiti in conto 15–30 €, ma lo street food e i bistrot locali restano molto economici (fino a 5 € per una porzione abbondante).
💡 Consiglio: molti musei, bunker e la funivia accettano solo contanti, quindi preleva i lek dal bancomat e portali con te. Per caffè, ristoranti e hotel di solito accettano la carta senza problemi.
Brevi escursioni da Tirana
Tirana è un ottimo punto di partenza per escursioni di mezza giornata o di una giornata.
Krujë (Kruja). A meno di un’ora a nord si trova una città storica aggrappata al ripido pendio della montagna, simbolo della resistenza albanese contro gli Ottomani e roccaforte di Skanderbeg. L’area del vecchio castello è accessibile gratuitamente, all’interno trovi il Museo Nazionale Skanderbeg (ingresso circa 4–5 €) e un eccellente Museo Etnografico. Lungo il percorso verso il castello attraversi l’antico bazar ottomano con vicoli lastricati e mercanti che offrono tappeti, argento e antichità.
Durazzo (Durrës). A circa 40 minuti a ovest lungo l’autostrada si trova il principale porto albanese e la città più antica del Paese. L’attrazione principale è l’enorme anfiteatro romano del II secolo, il più grande dei Balcani. Se però desideri acqua pulita per fare il bagno, qui presta attenzione: la spiaggia principale di Durazzo in estate è affollata e la qualità dell’acqua non è il massimo. Per le spiagge più belle dirigiti piuttosto verso sud, alla riviera ionica.
Come visitare Tirana in 1 o 2 giorni
Giorno 1: inizia dalla piazza Skanderbeg, sali sulla Torre dell’orologio e dai un’occhiata alla moschea Et’hem Bey. Percorri il viale principale fino alla Piramide e arrampicati in cima per la prima vista. Dedica il pomeriggio a Bunk’Art 2 e alla Casa delle Foglie, per capire il passato comunista. Concludi la serata al Blloku con una cena e un caffè.
Giorno 2: al mattino dirigiti verso Bunk’Art 1 e proprio accanto sali sulla funivia Dajti Express con vista sulla città. Dopo pranzo in quota, torna giù, attraversa il Pazari i Ri e riprendi fiato nel Grande Parco in riva al lago. Se ti avanza tempo e voglia, aggiungi un’escursione di mezza giornata a Krujë, tra castello e bazar ottomano.
Dove andare dopo Tirana
Tirana è la porta di tutta l’Albania, quindi da qui puoi scegliere in tutte le direzioni. Per le spiagge più belle dirigiti a sud, verso la riviera ionica: leggi i nostri consigli su Ksamil e Saranda, oppure la panoramica completa su dove andare al mare in Albania. Chi vuole vedere il meglio del Paese tutto insieme trova ispirazione nell’articolo cosa vedere in Albania. E prima di partire, è utile sapere come restare online con una eSIM.
Domande frequenti
💡 Consiglio su biglietti ed escursioni: la funivia del Dajti e le escursioni organizzate (tour guidato di Tirana, gita giornaliera a Krujë o alla costa) puoi prenotarle in anticipo online sul portale GetYourGuide: risparmi tempo in coda e hai la certezza del posto anche in alta stagione.
Quanti giorni servono per Tirana?
Per le cose più importanti (Piazza Skanderbeg, la Piramide, Bunk’Art 2 e Blloku) è sufficiente un giorno intero. Due giorni vi daranno modo di aggiungere la funivia per il Dajti, Bunk’Art 1 e magari un’escursione di mezza giornata a Krujë, senza dovervi affrettare. Tirana si considera di solito come porta d’ingresso, da combinare con ulteriori viaggi nel paese.
È Tirana sicura per i turisti?
Sì, Tirana è tra le città europee sicure e la criminalità violenta contro i visitatori è rara. Il rischio maggiore è il traffico caotico, quindi fate attenzione quando attraversate le strade. Nella folla e ai mercati sorvegliate gli oggetti di valore come fareste ovunque.
Si paga a Tirana in euro o in lek?
La valuta ufficiale è il lek albanese (ALL). Nelle località turistiche, negli hotel e nei ristoranti accettano spesso anche euro, ma ci perderete sul cambio. La soluzione più conveniente è prelevare lek dal bancomat (senza la “conversione” proposta) e avere contanti a portata di mano soprattutto per musei, bunker e funivia, dove generalmente non accettano carte.
Cosa significa annuire con la testa in Albania?
In Albania è il contrario di quello a cui siete abituati: annuire con la testa su e giù significa NO, mentre scuotere la testa da un lato all’altro significa SÌ. Soprattutto quando si ordina da mangiare questo può creare confusione, quindi se non siete sicuri, rispondete piuttosto a parole: Po (sì), oppure Jo (no).
Vale la pena visitare sia Bunk’Art 1 che Bunk’Art 2?
Se vi interessa la storia, sì. Bunk’Art 1 è un enorme bunker antiatomico alla periferia della città con un’esposizione sull’esercito e sulla vita durante il comunismo, Bunk’Art 2 è più piccolo e personale, dedicato alla polizia segreta Sigurimi proprio in centro. Se avete tempo solo per uno, scegliete in base alla posizione – Bunk’Art 2 in centro, oppure Bunk’Art 1 abbinato alla funivia per il Dajti.
Tirana è costosa?
Non è più così economica come si dice. Un menu di tre portate in un buon ristorante costa 15–30 €, ma lo street food e i bistrot locali rimangono molto economici (fino a 5 €). L’ingresso ai musei e ai bunker si aggira intorno ai 5–9 €. A causa del forte lek, i prezzi per i turisti che pagano in euro sono piuttosto aumentati negli ultimi anni.
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