Sicuramente ti sarà capitato di imbatterti sui social in quelle foto da togliere il fiato: casette di legno rosse rannicchiate sotto ripide guglie di granito, mentre tutt’intorno si distende un oceano blu profondo. Le isole Lofoten in Norvegia, l’arcipelago norvegese oltre il Circolo Polare Artico, sono semplicemente uno dei luoghi più fotogenici del pianeta, su questo non c’è alcun dubbio. Se stai pensando di partire per una vacanza qui, ti aspetta un’esperienza assolutamente spettacolare, fatta di natura selvaggia e scenari drammatici.
Le Lofoten non perdonano la fretta e provare a percorrerle in un weekend lungo sarebbe un enorme peccato. Il tempo qui cambia con una rapidità incredibile e quattro giorni semplicemente non bastano, perché rischi che ti piova addosso per tutto il tempo. Al contrario, un soggiorno di due settimane mette a dura prova il portafoglio, dato che la Norvegia è tra le destinazioni più care d’Europa.
Dopo un’attenta analisi di centinaia di diari di viaggio ed esperienze reali, l’ideale assoluto risultano essere esattamente sette giorni. Una finestra di una settimana ti dà flessibilità sufficiente in caso di maltempo, ti permette di rallentare e di assorbire la vera atmosfera nordica. In più riesci a percorrere le isole comodamente da nord a sud e ritorno, senza passare intere giornate chiuso in auto.
Dal punto di vista logistico ha più senso dividere il soggiorno in due basi strategiche, così da ridurre al minimo i lunghi spostamenti. Preparati al fatto che qui le distanze non si misurano in chilometri, ma in ore trascorse su strade tortuose. Andiamo quindi a scoprire insieme l’itinerario dettagliato che ti guiderà attraverso gli angoli più belli, dal nord più animato fino al magico sud.

Riassunto
- Lunghezza totale del percorso: nell’arco della settimana percorrerai circa 400-500 chilometri, a seconda delle deviazioni scelte.
- Periodo ideale per la visita: da metà giugno ad agosto godrai del fenomeno del sole di mezzanotte e del clima relativamente più stabile.
- Aeroporto di riferimento: il punto d’arrivo più comune è l’aeroporto di Evenes (EVE) vicino a Narvik, da dove noleggerai subito l’auto.
- Suddivisione delle basi: il compromesso strategico è passare 3 notti a nord (Henningsvær) e 4 notti a sud (Reine o Hamnøy).
- Esperienze principali: ti aspettano una silenziosa navigazione nel Trollfjord, la visita al museo vichingo, spiagge bianche come ai Caraibi e pittoreschi villaggi di pescatori.
- Trasporti e pedaggi: la strada E10 è l’arteria principale, la maggior parte dei tratti è gratuita, ma per sicurezza tieni in auto la scatoletta AutoPass.
- Consiglio chiave: non cercare di stipare troppi luoghi in un solo giorno, alle Lofoten è il tempo a dettare il ritmo e l’app yr.no sarà il tuo migliore amico.

Quando andare alle Lofoten in Norvegia
Scegliere il periodo giusto, quando si viaggia oltre il Circolo Polare Artico, è assolutamente fondamentale, perché ogni stagione qui offre un’esperienza completamente diversa. Se vuoi vivere un classico road trip con trekking e giornate lunghe, parti nei mesi estivi, ovvero da metà giugno a fine agosto. In questo periodo le temperature medie si attestano intorno ai 12-15 °C, che per gli standard nordici è in realtà un calduccio piacevole ☺️. Una finestra di sette giorni è l’ideale assoluto, perché le Lofoten semplicemente non perdonano la fretta. Quando arriva la classica perturbazione nordica e per tre giorni di fila vento e pioggia frustano le isole, con una gita più breve non vedrai assolutamente nulla, mentre un soggiorno di una settimana ti dà ottime possibilità di battere alla fine la natura norvegese.
L’attrazione principale dell’estate norvegese è senza dubbio il fenomeno del sole di mezzanotte, che dura all’incirca da fine maggio a metà luglio. In questo periodo il sole non tramonta mai sotto l’orizzonte, la sera si abbassa soltanto fino a sfiorare la superficie dell’oceano creando una magica luce dorata. Grazie a questo hai infinito tempo per esplorare e puoi raggiungere i punti panoramici più popolari anche a mezzanotte, quando sarai completamente solo evitando così la folla.
Devi però mettere in conto che l’estate è anche l’alta stagione turistica, il che significa prezzi più alti e la necessità di prenotare l’alloggio con mesi di anticipo. Agosto è già un po’ più tranquillo, le giornate iniziano ad accorciarsi, ma il mare dopo l’estate è al suo punto più caldo, anche se per la maggior parte dei comuni mortali non è ancora il caso di fare il bagno. All’inizio di settembre la natura si colora già di tonalità autunnali e cresce lentamente la possibilità di avvistare l’aurora boreale, mentre le strette strade si svuotano piacevolmente e tu puoi goderti molta più tranquillità.
Qualunque sia il mese in cui parti, preparati al fatto che il meteo alle Lofoten è incredibilmente capriccioso ed è capace di cambiare anche tre volte in un solo pomeriggio. Nel giro di poche ore si alternano cielo terso, fitta nebbia, pioggia battente e vento forte. Il tuo compagno più importante diventerà quindi l’app meteorologica norvegese yr.no, che controllerai più volte al giorno per poter modificare il programma in base a dove splende il sole in quel momento.

Info pratiche: auto, trasporti e budget
Per esplorare le isole in totale libertà, l’auto propria o a noleggio è assolutamente indispensabile, perché qui i trasporti pubblici sono molto scarsi. La maggior parte dei viaggiatori sceglie di atterrare all’aeroporto continentale di Harstad/Narvik (sigla EVE, spesso indicato semplicemente come Evenes), che offre i collegamenti migliori e una più ampia scelta di autonoleggi. Subito dopo l’atterraggio ritiri l’auto prenotata in aeroporto e puoi metterti in viaggio per circa due ore e mezza verso le prime isole. Dall’Italia ci si arriva di solito con uno scalo (a Oslo, Copenaghen o con compagnie come SAS e Norwegian) prima del volo interno per Evenes.
L’arteria principale di tutto l’arcipelago è la scenografica strada denominata E10, che serpeggia dalla terraferma fino all’estremo sud, nel villaggio di Å. Sebbene sia il collegamento più importante, preparati al fatto che spesso è solo una stretta strada a due corsie, sulla quale in estate si muove inoltre un’enorme quantità di lenti camper. I limiti di velocità in Norvegia sono severi, le multe astronomiche e il sorpasso in molti punti è praticamente impossibile, quindi armati di pazienza.
Per quanto riguarda i pedaggi, le Lofoten in sé sono per lo più prive di caselli, ma se arrivi dalla terraferma o usi alcuni dei tunnel più recenti, qualche pedaggio non ti risparmi. Gli autonoleggi di solito dotano le auto di una scatoletta automatica AutoPass, che registra il pedaggio e te lo addebita successivamente sulla carta. I traghetti sulle tratte più brevi funzionano in modo simile: il sistema scansiona automaticamente la tua targa e tu non devi preoccuparti di nulla.
Parcheggiare presso le mete turistiche più popolari è diventato negli ultimi anni un divertimento piuttosto costoso, perciò scarica assolutamente l’app EasyPark, che funziona in tutta la Scandinavia. In villaggi gettonati come Reine pagherai per un’ora di sosta anche 35-50 NOK. A proposito del budget orientativo per il 2026, va aggiunto che la Norvegia è semplicemente cara: considera un cambio di circa 1 NOK = 0,085 € e per una spesa normale al supermercato pagherai il doppio rispetto all’Italia.
A proposito di spesa, la tua salvezza saranno le catene come Rema 1000, Kiwi o Coop Extra, dove troverai gli ingredienti di base a prezzi relativamente sopportabili. I ristoranti qui sono estremamente costosi: un piatto principale costa di solito tra le 300 e le 500 NOK (circa 26-43 €). Se vuoi tenere d’occhio il budget, ti consiglio di prenotare un alloggio con cucina propria, dove poter preparare colazioni e cene, e di organizzarti durante il giorno con dei picnic.

Itinerario giorno per giorno
Questo itinerario è pensato per ridurre al minimo lo stress del continuo fare e disfare le valigie, vedendo comunque il meglio. Partiremo da nord-est e ci faremo strada gradualmente verso il selvaggio sud, con un solo cambio di base a metà settimana. Volutamente non guiderai mai più di due ore di fila, così da avere tempo a sufficienza per soste spontanee e per ammirare il paesaggio.

Giorno 1: arrivo a Evenes e trasferimento alla base nord
Il primo giorno è all’insegna pura della logistica, dei lunghi trasferimenti e delle prime impressioni del paesaggio artico. Una volta atterrato all’aeroporto di Harstad/Narvik (in breve Evenes), dopo l’eventuale scalo a Oslo, ritira l’auto prenotata all’autonoleggio e parti lungo la E10 in direzione sud-ovest. Ti aspetta un percorso iniziale di circa 160 chilometri che ti porterà lungo profondi fiordi, mentre davanti a te cominceranno ad aprirsi montagne sempre più drammatiche, dandoti un’idea chiara di ciò che ti aspetta nei giorni successivi.
Dopo circa un’ora e mezza di viaggio ti consiglio di fare una sosta pratica nella cittadina di Sortland, che funge da naturale snodo commerciale dell’intera zona. Qui trovi un grande supermercato Coop Extra, il momento perfetto per fare le prime scorte di cibo per la sera e la mattina seguente, che sia pane fresco, formaggi o porridge d’avena. Una breve passeggiata sul lungomare ti aiuterà a sgranchirti le gambe dopo il lungo volo, a respirare a pieni polmoni l’aria fresca e a fare il pieno di energia prima dell’ultimo tratto di strada.
La tua meta di oggi è il villaggio di pescatori di Henningsvær, spesso soprannominato la Venezia del Nord, che farà da tua prima base strategica. Una volta sistemato in una tradizionale casetta di legno chiamata rorbu, esci per una passeggiata serale tra le stradine strette e non dimenticare di dare un’occhiata all’iconico campo da calcio, straordinariamente incastonato proprio in un isolotto roccioso.
💡 Consiglio: se dopo il lungo viaggio non hai voglia di cucinare, vai a cena nel centro hipster Trevarefabrikken, un’ex fabbrica di olio di pesce. Qui c’è un’atmosfera fantastica e una ottima pizza vegetariana, che puoi gustarti con un’indimenticabile vista direttamente sull’oceano aperto.

Giorno 2: ritorno dai Vichinghi e le spiagge bianche di Gimsøy
Dopo una prima notte tranquilla e una colazione abbondante, ti aspetta un viaggio nell’affascinante storia norvegese, per il quale ti dirigerai circa quarantacinque chilometri verso ovest. Punta sul villaggio di Borg, dove si trova il famoso Lofotr Viking Museum: il viaggio di un’ora ti porterà attraverso splendide valli verdi che contrastano nettamente con le montagne scure sullo sfondo, quindi di sicuro ti fermerai più volte a fotografare.
L’attrazione principale del museo è l’enorme casa lunga vichinga ricostruita, edificata esattamente sul luogo degli scavi archeologici originali e aperta in punto alle dieci e mezza del mattino. All’interno ti avvolge la cupa atmosfera dei tempi antichi, ovunque si sente l’odore del fumo del fuoco aperto e le guide in costume d’epoca ti raccontano in modo coinvolgente la dura vita dei capitribù dell’epoca. Nei mesi estivi qui pascolano liberamente pecore e maiali e puoi persino fare un giro sul vicino lago a bordo della replica di una vera nave vichinga.
Dopo pranzo, che puoi consumare come picnic nel tranquillo giardino del museo, imposta il navigatore sull’isola di Gimsøy, a trenta chilometri di distanza. Quest’isola è geomorfologicamente del tutto diversa dal resto delle Lofoten: è infatti prevalentemente pianeggiante e battuta da venti selvaggi. Dirigiti verso la fattoria Hov Gård, dove tra le candide spiagge di sabbia passeggiano liberamente robusti cavalli islandesi, creando uno scenario assolutamente magico e fotogenico.
💡 Consiglio: fermati per un caffè pomeridiano al ristorante Låven, che confina direttamente con la fattoria dei cavalli. Dalla sua accogliente terrazza avrai una bella vista sulla spiaggia di Hov e sul mare in tempesta, mentre ti scaldi lentamente con una bevanda calda.

Giorno 3: silenziosa navigazione nel Trollfjord e dintorni di Svolvær
Il terzo giorno è ora di prendere il largo e vivere una delle più grandi meraviglie naturali dell’intera zona, raggiungibile dopo un breve trasferimento di mezz’ora. Al mattino spostati a Svolvær, a venticinque chilometri, capitale delle Lofoten, dove parcheggerai comodamente presso il terminal del porto usando l’app EasyPark. Preparati all’imbarco: i biglietti per la popolare navigazione ti consiglio di prenotarli tramite GetYourGuide con sufficiente anticipo, così da assicurarti il posto.
Il modo migliore per esplorare lo stretto Trollfjord è usare il catamarano ibrido-elettrico Brim Explorer, che offre enormi vetrate e una caffetteria riscaldata all’interno. Questa imbarcazione unica naviga in mare aperto a propulsione normale, ma non appena si avvicina al fiordo passa alle silenziose batterie e tu entrerai nella gola in totale silenzio. Le ripide pareti rocciose si ergono qui per centinaia di metri a picco sull’acqua e con un po’ di fortuna sopra di te volteggeranno maestose aquile di mare.
Al ritorno dalla navigazione di mezza giornata puoi visitare con calma il centro di Svolvær, che offre tanti caffè, piccole gallerie o magari il bar di ghiaccio Magic Ice. Se ami la fauna marina, spostati ancora quindici chilometri a sud nel vicino villaggio di Kabelvåg, dove si trova il famoso acquario delle Lofoten. Qui scoprirai molte informazioni sul fragile ecosistema dell’Oceano Glaciale Artico e potrai assistere anche alla popolare alimentazione delle lontre, che avviene alle due del pomeriggio o alle cinque e mezza di sera.
💡 Consiglio: sfrutta la serata a Henningsvær per fare con calma le valigie, perché domani ti aspetta il grande trasferimento verso sud. Ti consiglio inoltre di finire tutte le scorte del frigorifero, così la mattina non dovrai perdere tempo e potrai partire presto.

Giorno 4: il grande trasloco verso sud passando per la spiaggia di Haukland
Oggi ti aspetta la giornata di viaggio più lunga, perché ti sposti di ben 165 chilometri, ma divideremo saggiamente il percorso in diverse belle soste, così non te ne accorgerai nemmeno. Dopo colazione saluta Henningsvær e parti lungo la E10 in direzione ovest. Dopo circa cinquanta chilometri e un’ora di viaggio arriverai nella città di Leknes, che non brilla certo per bellezza, ma è un centro amministrativo chiave con grandi supermercati Coop Extra, dove è il momento perfetto per rifornirti di cibo per i quattro giorni successivi.
A soli dieci chilometri da Leknes si trova uno degli apici assoluti dell’intero arcipelago: la celebre spiaggia di Hauklandstranda. La sabbia bianca e l’acqua incredibilmente turchese ti daranno per un attimo la sensazione di trovarti da qualche parte ai Caraibi, finché non provi la temperatura gelida dell’acqua 😅. Avventurati assolutamente in una splendida passeggiata pianeggiante lungo la costa, che collega Haukland con la vicina spiaggia di Uttakleiv e offre circa un chilometro e mezzo di panorami fantastici sull’oceano aperto.
Nel pomeriggio prosegui un’altra ora verso sud attraverso l’isola di Flakstadøya, dove puoi fare una breve sosta alla spiaggia di Skagsanden, luogo molto amato da surfisti e fotografi. La strada inizia qui a serpeggiare in modo drammatico, le montagne si fanno sempre più ripide e tu arrivi gradualmente nell’iconica zona attorno a Reine e Hamnøy, dove ti attende la tua seconda base per il resto del soggiorno.
💡 Consiglio: per l’alloggio in questa zona ti consiglio caldamente le iconiche casette rosse Eliassen Rorbuer a Hamnøy o le vicine Sakrisøy Rorbuer. Sono più care, ma la vista mozzafiato dalla finestra direttamente sulla maestosa montagna Festvågtind vale ogni euro.

Giorno 5: l’iconica Reine e la fine del mondo nel villaggio di Å
Dopo il grande spostamento di ieri, concediti un ritmo un po’ più rilassato e parti a esplorare la cittadina più fotografata di tutta la Norvegia. La passeggiata per Reine è di per sé una grande esperienza, perché qui vedrai gli scenari più iconici che conosci sicuramente dalle cartoline. Parcheggia nel parcheggio principale all’ingresso della città, dove dovrai preparare 35 NOK all’ora, e incamminati a piedi tra le tradizionali baracche dei pescatori, che si riflettono pittorescamente sulla superficie tranquilla del fiordo.
Quando ti sarai saziato a sufficienza dei panorami di Reine, prosegui in auto per circa dieci chilometri fino all’estremità stessa della E10, dove si trova il pittoresco villaggio dal nome più corto al mondo, che si chiama semplicemente Å. La strada qui finisce e oltre si estende solo l’oceano selvaggio. Il villaggio è famoso per i tradizionali essiccatoi di merluzzo, chiamati stockfish, e il museo locale dedicato a questo fenomeno ti illustrerà magnificamente la dura storia dei pescatori delle Lofoten.
Il viaggio di ritorno puoi piacevolmente allungarlo con una sosta sulla più appartata spiaggia di Storsandnes, che dista solo quindici minuti d’auto da Hamnøy e offre per giunta parcheggio gratuito. Di solito è decisamente più tranquilla della popolare Haukland ed è il luogo perfetto dove stare semplicemente seduti sui ciottoli, ascoltare il fruscio delle onde e osservare le mutevoli nuvole artiche sopra la testa.
💡 Consiglio: nel villaggio di Å non puoi assolutamente perderti la famosa panetteria Bakeri Å, che prepara i suoi prodotti in modo tradizionale in un forno originale del diciannovesimo secolo. Le loro girelle alla cannella fresche sono rinomate in lungo e in largo e si abbinano semplicemente alla perfezione al caffè pomeridiano.

Giorno 6: l’isolata spiaggia di Bunes e i Caraibi artici
Il penultimo giorno lascia che l’auto riposi meritatamente nel parcheggio e parti per una gita fantastica che combina alla perfezione la navigazione in barca con il trekking. Al mattino spostati al porto di Reine, da dove alle nove in punto del mattino salpa il traghetto locale verso l’appartato villaggio di Vindstad. Si tratta di una sorta di pendolino acquatico che serve principalmente gli abitanti del posto, quindi in alta stagione estiva prenota assolutamente i biglietti in anticipo, perché di solito c’è parecchia gente.
La navigazione di venticinque minuti attraverso il Reinefjorden è già un’esperienza meravigliosa, ma il bello ti aspetta solo dopo lo sbarco finale. Dal molo di Vindstad parte un sentiero di circa due chilometri leggermente ondulato, con un dislivello di appena ottanta metri, che ti porterà in tutta sicurezza dall’altra parte dell’isola. Lì si aprirà all’improvviso davanti a te l’enorme spiaggia di sabbia di Bunes Beach, racchiusa su tre lati da massicce pareti di granito.
La scala di questo luogo è assolutamente impressionante e da lontano le figure umane sembrano minuscole formiche. Stendi sulla sabbia fine una coperta da picnic, assorbi l’energia delle guglie circostanti e goditi la sensazione di totale isolamento dalla civiltà. Dopo il ritorno in traghetto a Reine puoi concederti una tranquilla passeggiata serale tra le casette gialle dell’isolotto di Sakrisøy.
💡 Consiglio: fermati alla celebre casetta gialla Anita’s Sjømat sull’isola di Sakrisøy. La specialità locale sono i famosi hamburger di pesce, per cui qui accorrono turisti da tutto il mondo, e se preferisci un’alimentazione a base vegetale troverai anche ottimi formaggi e prelibatezze locali, da gustare con piacere all’aperto su una panchina.

Giorno 7: i gioielli nascosti di Fredvang, i vetrai di Vikten e la partenza
La tua settimana alle Lofoten volge lentamente al termine, ma prima del lungo viaggio verso l’aeroporto ci aspettano ancora gli ultimi luoghi splendidi che sarebbe un peccato perdere. Al mattino saluta definitivamente il tuo accogliente rorbu a Reine e dirigiti verso nord. Subito dopo il villaggio di Flakstad svolta verso l’insediamento di Fredvang, a cui conducono ponti molto fotogenici ed elegantemente curvi, che sembrano sospesi magicamente sull’acqua turchese del fiordo profondo.
Oltre i ponti prosegui per circa due chilometri fino all’estremità della strada, dove si trova la bella e spesso trascurata spiaggia di Yttersand. Passeggia sulla sabbia bianca e goditi gli ultimi sorsi di fresca aria artica. Poi torna sulla strada principale e fai una deviazione di circa quaranta minuti verso l’insediamento di Vikten, dove ti imbatterai nella celebre vetreria artigianale Glasshytta. È architettonicamente incastonata in modo davvero interessante sulla costa selvaggia e qui puoi osservare i maestri vetrai direttamente all’opera nel loro impegnativo lavoro.
Poi purtroppo ti aspetta solo l’inevitabile, ovvero il trasferimento di circa 260 chilometri di ritorno sulla terraferma fino all’aeroporto di Evenes. Questo lungo tragitto dividilo in diversi tratti più brevi con intervalli di massimo due ore, così da non affaticarti inutilmente al volante. Gli ultimi sguardi mozzafiato sulle cime innevate ti faranno silenziosa compagnia fino al terminal dell’aeroporto.
💡 Consiglio: se hai abbastanza tempo durante il ritorno, puoi provare a visitare la fattoria di capre Aalan Gård a Bøstad. Offre fantastici formaggi fatti in casa e un’atmosfera accogliente, solo non dimenticare di verificare in anticipo gli orari di apertura aggiornati.
Dove alloggiare lungo il percorso
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Come già detto all’inizio, fare e disfare le valigie ogni giorno alle Lofoten è uno stress del tutto inutile, e la strategia del campo base è la chiave per una vacanza serena. Dividere il soggiorno in due basi strategiche si rivela il miglior compromesso possibile per vedere il massimo delle isole senza la sensazione opprimente di passare l’intera vacanza chiusi in auto. Alloggiare nelle tradizionali capanne di pescatori, chiamate rorbu, è semplicemente d’obbligo e fa parte inscindibile di una visita in Norvegia.
Per la prima metà della settimana a nord ti consiglio di cercare alloggio nei dintorni della romantica Henningsvær o della più pratica Svolvær. Henningsvær offre un’atmosfera fantastica, tanti caffè eccellenti e la sensazione di abitare davvero direttamente sul mare. Svolvær è invece molto più attrezzata in termini di spesa o di partenze per le gite in barca. Entrambe le località ti offriranno un ottimo punto di partenza per scoprire la storia vichinga ed esplorare le spiagge più settentrionali.
Per la seconda metà della settimana a sud la scelta ovvia è la zona attorno a Reine, Hamnøy o Sakrisøy, dove nascono tutte quelle famose fotografie dalle copertine dei diari di viaggio. Devi però mettere in conto che i prezzi degli alloggi qui in alta stagione estiva salgono a vette astronomiche, spesso anche intorno ai 350 € a notte, e i posti auto gratuiti spariscono alla velocità della luce. A quel prezzo, però, ottieni una vista magica sulle montagne appuntite direttamente dal tuo letto, un’esperienza che dura tutta la vita.
Se per qualche motivo volessi passare l’intera settimana in un solo posto senza spostarti affatto, la località ideale sono i dintorni della città di Leknes o l’autentico villaggio di pescatori di Ballstad. Queste località si trovano esattamente al centro dell’arcipelago, quindi dal selvaggio nord e dal fotogenico sud sei più o meno alla stessa distanza e ti risparmi un sacco di nervosismo. Forse rinuncerai alla vista più iconica direttamente dalla finestra, ma guadagnerai la massima tranquillità, la vicinanza ai grandi supermercati e un fantastico vantaggio logistico. Una scelta bella e più economica al centro delle Lofoten è ad esempio il complesso Kræmmervika Havn a Ballstad, che mantiene un’atmosfera meravigliosamente grezza e originale, oppure il più lussuoso Hattvika Lodge.
Dove continuare
Se questo piano ti ha messo l’acquolina in bocca e vuoi scoprire ancora più dettagli su questo paradiso nordico, ho preparato per te altri materiali utili che ti faciliteranno la pianificazione.
- Per un approfondimento sui singoli monumenti e punti panoramici leggi la nostra grande guida alle Lofoten.
- Se sei ancora indeciso su quale capanna di pescatori scegliere, dai un’occhiata all’articolo su dove alloggiare alle Lofoten.
- E per consigli pratici su voli e traghetti non perderti la guida su come arrivare alle Lofoten.
Domande frequenti
Si paga qualche pedaggio sulle strade delle Lofoten?
L’arcipelago stesso è in gran parte esentato dai pedaggi, la strada E10 sulle isole è per lo più gratuita. Tuttavia, se arrivate dalla terraferma passando per l’aeroporto di Evenes o utilizzate i nuovi tunnel sottomarini, non potrete evitare i pedaggi. Le compagnie di autonoleggio equipaggiano normalmente i veicoli con il dispositivo AutoPass, che registra tutto automaticamente, e l’importo vi verrà semplicemente addebitato sulla carta di credito alla fine del noleggio.
Ho bisogno di contanti in Norvegia?
Assolutamente no, la Norvegia è una delle società più cashless al mondo. Potete pagare con carta ovunque, dai parchimetri all’acquisto di panini al supermercato fino ai caffè più sperduti alla fine del mondo. Probabilmente non vedrete nemmeno le corone norvegesi fisiche durante tutto il viaggio, quindi non dovete assolutamente preoccuparvi di cambiare denaro in una casa di cambio.
Come funziona con le zanzare e gli insetti fastidiosi?
A differenza della Norvegia settentrionale interna o della Finlandia, dove le zanzare possono essere letteralmente un incubo in estate, alle Lofoten grazie al forte vento oceanico avrete per lo più pace. Gli insetti si trovano principalmente nelle paludi interne, ma sulla costa e nei villaggi non vi daranno fastidio. Tuttavia, per sicurezza mettete in valigia un repellente affidabile, nel caso non ci fosse vento.
È possibile fare il bagno nell’oceano?
Dipende da quanto siete resistenti al freddo 😅. Durante l’estate la temperatura del Mare di Norvegia si aggira intorno ai 10-13 °C, il che per un centro-europeo medio è più adatto a un rapido rinfresco e una foto che a una nuotata. L’acqua turchese sulle spiagge come Haukland è sicuramente invitante, ma la maggior parte delle persone si limita a rinfrescare le caviglie, mentre solo i più coraggiosi si immergono completamente.
Cosa devo assolutamente mettere in valigia?
La chiave del successo alle Lofoten è vestirsi a strati, perché nell’arco di poche ore sperimenterete tutte le stagioni dell’anno. Il capo più importante è una giacca impermeabile e antivento di qualità, a cui aggiungere magliette in merino, un maglione caldo e pantaloni da trekking comodi. Non dimenticate assolutamente scarpe robuste e impermeabili, perché il terreno qui è spesso fangoso e bagnato.
I negozi di alimentari sono aperti tutti i giorni?
In Norvegia vigono regole piuttosto rigide per le vendite domenicali. La maggior parte dei grandi supermercati come Rema 1000 o Kiwi è chiusa la domenica, quindi fate sempre la spesa per il weekend già il sabato pomeriggio. Fanno eccezione solo alcuni piccoli minimarket tipo Joker, che possono avere orari domenicali limitati, ma l’assortimento è più scarso e i prezzi notevolmente più alti.
Vedrò l’aurora boreale in estate?
Purtroppo no. Dalla fine di maggio a metà luglio alle Lofoten c’è il fenomeno del sole di mezzanotte, quindi è chiaro 24 ore su 24. Nemmeno ad agosto il cielo è abbastanza buio per poter osservare l’aurora. Se il vostro obiettivo principale è l’aurora boreale, dovete pianificare il viaggio per il periodo da fine settembre a marzo, quando le notti sono lunghe e buie.
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