Casablanca, Marocco: 22 consigli su cosa vedere e fare nel 2026

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Quando si pensa al Marocco, molti immaginano subito la magica Marrakech piena di incantatori di serpenti e mercati infiniti. Casablanca è però un mondo completamente diverso e la città più grande del Marocco, che con l’agglomerato conta oltre 4,3 milioni di abitanti. È il pulsante centro economico e finanziario del paese, dove non troverai i tipici imbroglioni né un’enorme medina turistica, ma piuttosto ampi viali e moderni quartieri finanziari.

Molti viaggiatori sui forum consigliano di saltare questa città, ma sarebbe un vero peccato. Un giorno intero (massimo due) ti basterà per scoprire il mix di art déco francese e tradizionale architettura islamica. È la porta d’ingresso ideale per il tuo road trip marocchino, anche se non hai in programma di soggiornarci per una settimana.

Preparati a vedere una delle moschee più grandi d’Africa, passeggiare per le fotogeniche stradine della cosiddetta nuova medina e assaggiare ottimo cibo marocchino. Ti indicherò esattamente i luoghi che fanno di Casablanca una città che merita sicuramente la tua attenzione. ☺️

Riassunto per chi non ha tempo di leggere l’intero articolo

  • Moschea Hassan II: Una delle poche moschee attive in Marocco visitabili anche dai non musulmani, con un minareto alto 210 metri.
  • Architettura art déco: Il centro città nasconde oltre 4.000 edifici in stile neo-moresco e art déco della prima metà del Novecento.
  • Quartiere Habous: Splendida “nuova medina” costruita negli anni Trenta, dove puoi comprare souvenir a prezzi più stabili e senza grande pressione da parte dei venditori.
  • Trasporto dall’aeroporto: Il treno ti porta dall’aeroporto Mohammed V al centro per 50-60 MAD e il viaggio dura circa 35-45 minuti.
  • Muoversi in città: Funzionano meglio i taxi rossi (petit taxi), che hanno il tassametro obbligatorio, oppure la moderna ed economica rete tranviaria a 8 dirham.
  • Nessun volo diretto: Da Roma non ci sono voli diretti per Casablanca, dovrai fare scalo, oppure puoi arrivarci in treno da Marrakech in circa due ore e mezza.
  • Consigli gastronomici: La città offre ottimi locali vegetariani e piatti tradizionali senza carne come la bissara o il couscous del venerdì con sette tipi di verdure.

Quando partire per Casablanca

Grazie alla posizione direttamente sull’Oceano Atlantico, Casablanca gode di un clima molto mite e piacevole tutto l’anno. Mentre a Marrakech in estate si soffre il caldo, qui le temperature estive si mantengono intorno ai molto gradevoli 26 °C. L’oceano inoltre porta spesso nebbie mattutine e una brezza fresca, quindi non ti arrostirai vivo. L’acqua dell’oceano è più calda tra fine agosto e settembre, quando raggiunge circa 23 °C.

I periodi migliori in assoluto per visitare la città sono i mesi da aprile a giugno e poi da settembre a ottobre. In inverno le temperature oscillano tra 17 e 19 °C, ma devi mettere in conto che può piovere parecchio. Per esempio dicembre è il mese più piovoso dell’anno con 85 millimetri di precipitazioni, quindi porta sicuramente una giacca impermeabile.

Fai particolare attenzione al periodo del Ramadan, che nel 2027 cade circa dall’8 febbraio al 9 marzo. Durante questo mese sacro le visite alla moschea sono notevolmente limitate e la maggior parte dei ristoranti è chiusa durante il giorno. Per gli alloggi vale inoltre la regola opposta rispetto alle località turistiche, perché trattandosi di una città d’affari, gli hotel sono più cari nei giorni feriali e scontano invece nel fine settimana.

Dove alloggiare a Casablanca

Se cerchi la base ideale per esplorare la città, la scelta migliore sono i quartieri moderni di Gauthier, Racine o Anfa. Queste zone sono molto sicure anche dopo il tramonto, offrono tantissimi caffè e ristoranti ottimi e da qui raggiungi facilmente i principali monumenti a piedi o con una breve corsa in taxi. L’alloggio prenotalo idealmente tramite Booking con largo anticipo, così da avere i prezzi migliori.

Per un’esperienza più lussuosa dai sicuramente un’occhiata al Radisson Hotel Casablanca Gauthier La Citadelle (★4,6 su 779 recensioni), che ha il rooftop bar Bliss con piscina proprio nel cuore del quartiere più amato. Un’altra ottima scelta è il Barceló Anfa Casablanca (★4,7 su 2.937 recensioni) con piscina all’aperto, spa e vista mare dai piani alti; chiedi solo una camera lontana dal trafficato viale.

Se cerchi qualcosa di più economico ma comunque moderno, esplora il Kaan Casablanca (★4,7 su 803 recensioni). Si trova vicino al Parc de la Ligue Arabe a pochi passi dal centro, ha un ottimo rapporto qualità-prezzo e nel 2026 ha ricevuto il riconoscimento Travelers’ Choice su TripAdvisor. Più consigli e un’analisi dettagliata dei singoli quartieri li trovi nel nostro articolo dedicato Dove alloggiare a Casablanca.

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22 consigli su cosa vedere e fare a Casablanca

1. Moschea Hassan II

Questo è il simbolo della città e una delle poche moschee attive in Marocco dove è consentito l’ingresso anche ai non musulmani. La sua costruzione è avvenuta tra il 1986 e il 1993 sotto la guida dell’architetto francese Michel Pinseau e il risultato è impressionante. Il minareto si innalza a 210 metri, rendendolo uno dei più alti al mondo, ed è dotato di un laser puntato verso la Mecca con una portata fino a 30 chilometri.

All’interno possono entrare 25.000 fedeli e sulla spianata esterna altri 80.000 persone. L’interno è decorato con marmo di Agadir, legno di cedro delle montagne dell’Atlante e 56 enormi lampadari importati da Murano in Italia. Un’enorme curiosità tecnica è il tetto retrattile del peso di 1.100 tonnellate che si apre completamente in soli cinque minuti, lasciando entrare i raggi del sole.

Le visite per gli stranieri costano 140 MAD (circa 13 €) e i biglietti si acquistano esclusivamente in loco alla biglietteria sulla spianata, non comprarli tramite siti sospetti. Gli orari delle visite cambiano a seconda della stagione, ma di solito si svolgono alle 9, 10, 11, 12 e 15. Il dress code qui è rigoroso, devi avere spalle, busto e ginocchia coperti, mentre pantaloncini corti e canottiere sono vietati per entrambi i sessi.

💡 Consiglio: Arriva alla biglietteria almeno 20-30 minuti prima dell’inizio della visita, si formano spesso code. Le scarpe le toglierai prima dell’ingresso e le porterai con te in un sacchetto di plastica che ti verrà fornito.

2. Habous e Pâtisserie Bennis

Il quartiere Habous, noto anche come Nouvelle Médina, è un affascinante progetto della prima metà del Novecento (il piano risale al 1917, la costruzione è proseguita fino agli anni ’50). Gli architetti francesi Cadet e Brion l’hanno progettato come quartiere moderno per i commercianti marocchini, che però conservasse il fascino tradizionale, offrendo strade più ampie e infrastrutture migliori. È una specie di mini-Marrakech senza l’enorme pressione dei venditori, dove puoi comprare ceramiche di Fès, spezie profumate e tappeti tradizionali a prezzi abbastanza fissi.

Passeggiando incontrerai pittoresche librerie, negozi di olive e splendidi portici perfetti per scattare foto. Tutta la zona è aperta circa dalle 10 alle 19 ed è ideale per immergersi tranquillamente nell’atmosfera marocchina. Dal centro città ci arrivi facilmente con un taxi rosso (petit taxi), che dovrebbe costarti circa 10-15 MAD.

È d’obbligo la visita alla leggendaria pasticceria Pâtisserie Bennis Habous, che opera qui fin dagli anni ’30. Oggi è gestita dalla quarta generazione della famiglia originaria e i dolci vengono cotti in un forno tradizionale a legna. Assaggia i loro famosi cornes de gazelle o la dolce chebakia e, dato che non hanno posti a sedere, prendi una scatola da portar via e gustala nel vicino Café Impérial con un ottimo tè alla menta.

3. Mahkama du Pacha

Questo edificio è un gioiello architettonico del quartiere Habous e funge da palazzo di giustizia e residenza di Stato. Il complesso in stile moresco-andaluso fu costruito tra gli anni ’40 e ’50 e si estende su una superficie imponente di 6.000 metri quadrati. Qui troverai magnifici soffitti in legno di cedro intagliato e pareti rivestite dai tradizionali mosaici zellige, che ricordano i palazzi della Granada spagnola.

Entrare però è piuttosto difficile, perché non esistono visite ufficiali per i turisti. L’edificio funziona ancora come ufficio governativo, quindi durante la settimana molto probabilmente non ti faranno entrare affatto. Dall’esterno però puoi ammirare magnificamente i suoi imponenti portali d’ingresso e le facciate riccamente decorate, che da sole meritano una foto.

I viaggiatori sui forum menzionano spesso che con un po’ di fortuna si riesce ad entrare nel weekend, idealmente la domenica, dopo essersi accordati con le guardie locali. Di solito funziona così: dai una piccola mancia alla guardia e lei ti accompagna velocemente attraverso i cortili vuoti. Se non dovesse funzionare, potrai comunque ammirare il palazzo dall’esterno e proprio accanto potrai osservare almeno i portali d’ingresso del palazzo reale, che non è accessibile.

4. Vecchia medina, Sqala e torre dell’orologio

L’antica città di Anfa fu purtroppo distrutta da un massiccio terremoto nel 1755, che colpì anche la portoghese Lisbona. Solo intorno al 1770 il sultano Sidi Mohammed Ben Abdallah fece ricostruire la città con il nome di Dar el-Beïda (Casa Bianca). L’attuale medina è piuttosto piccola, misura circa un chilometro di lunghezza e mezzo chilometro di larghezza, e ci arrivi attraverso la porta sud principale Bab Marrakech.

Sul margine settentrionale della medina verso l’oceano si trova il bastione fortificato Sqala del 1769. Qui puoi ammirare una batteria ben conservata di cannoni storici puntati verso il mare e goderti la vista sul porto. Oggi nel complesso del bastione ha sede il rinomato ristorante La Sqala, dove in un bellissimo giardino puoi gustare una tradizionale colazione marocchina o un ottimo tajine di verdure e la taktouka vegetariana a base di peperoni.

Un altro punto di riferimento ai margini della medina è la famosa Tour de l’Horloge, ovvero la torre dell’orologio. Quella originale del 1908 fu demolita nel 1948, ma nel 1993 ne costruirono una replica fedele. Di giorno la passeggiata nella medina è tranquilla e sono in corso ampi lavori di riqualificazione, ma dopo il tramonto è meglio evitare i vicoli stretti e rimanere sui viali principali illuminati.

💡 Consiglio: Se vuoi saperne di più su come muoverti in sicurezza in Marocco e a cosa fare attenzione, leggi il nostro articolo dettagliato Maroko bezpečnost: 18 věcí, které musíte vědět.

5. Place Mohammed V e Wilaya

Questa enorme piazza è il cuore amministrativo dell’intera città e i locali la chiamano affettuosamente “piazza dei piccioni”. Fu creata nel 1916 su progetto di architetti francesi, che si ispirarono alla famosa Place Stanislas nella città francese di Nancy. Intorno alla vasta fontana centrale del 1976 si radunano famiglie con bambini e decine di venditori di granaglie per gli uccelli.

La piazza è circondata dagli edifici più importanti e belli della città. Vedrai qui il Palazzo di Giustizia del 1923, l’edificio dell’ufficio postale principale con splendidi mosaici del 1920 e la banca nazionale Bank Al-Maghrib. Nel 2020 l’intero spazio è stato sottoposto a un’ampia ristrutturazione, grazie alla quale ora è molto più accogliente per i visitatori a piedi.

L’attenzione maggiore è attirata dall’edificio del municipio (Wilaya) con la bella torre dell’orologio del 1937, progettata dall’architetto Marius Boyer. Ai margini della piazza si trova anche l’enorme complesso del Grand Théâtre del celebre architetto Christian de Portzamparc. Questo massiccio edificio moderno sembra imponente dall’esterno, ma la data della sua apertura definitiva è ancora lontana, quindi potrai osservarlo solo dalla piazza.

6. Boulevard Mohammed V e art déco

Casablanca nasconde una delle maggiori concentrazioni di architettura art déco fuori dall’Europa e dagli Stati Uniti. Si stima che nel centro si trovino oltre 4.000 edifici costruiti fino agli anni ’30 del XX secolo in un unico stile neo-moresco e art déco. Nel 2013 quest’area è stata addirittura inserita nella lista indicativa dell’UNESCO, il che conferma la sua importanza mondiale.

L’arteria principale di questa architettura è il boulevard Mohammed V, che funziona come piacevole zona pedonale con linea tranviaria. La passeggiata ti trasporta indietro nel tempo, basta alzare lo sguardo e ammirare i balconi decorati e le facciate geometriche. Vale la pena vedere il leggendario Cinéma Rialto del 1929, dove un tempo si esibivano star come Édith Piaf o Josephine Baker. Purtroppo il suo funzionamento è molto irregolare, quindi per lo più lo vedrai solo dall’esterno.

Una storia triste è quella del famoso Hôtel Lincoln costruito tra il 1917 e il 1919. Dopo decenni di abbandono e diversi crolli della facciata, l’edificio è attualmente in ampia ristrutturazione per diventare un nuovo hotel di lusso, quindi nel 2026 qui vedrai piuttosto un cantiere ancora attivo. Se l’architettura ti interessa davvero, l’associazione Casamémoire organizza splendide passeggiate, soprattutto durante le giornate del patrimonio culturale di aprile.

7. Marché Central

Il mercato centrale fu costruito tra il 1917 e il 1920 su progetto dell’architetto Pierre Bousquet e rappresenta uno splendido esempio di stile neo-moresco. Nel 2003 fu persino dichiarato monumento nazionale. È un luogo dove la gente del posto fa la spesa per prodotti freschi e ha un’atmosfera molto più rilassata rispetto ai mercati turistici di altre città marocchine.

All’interno troverai perfettamente organizzati banchi con enormi cumuli di spezie colorate, fiori freschi e decine di varietà di olive sott’olio. Il mercato è aperto dal lunedì al sabato circa dalle 7:00 alle 13:30, mentre la domenica l’intero complesso è chiuso. Il modo migliore per arrivare qui è con il tram, basta scendere alla vicina fermata Nations Unies.

Intorno alla rotonda centrale si trovano una serie di piccoli banchi e bistrot che grigliare davanti a te pesce appena pescato e offrono ostriche locali. È un’enorme specialità locale, e molte persone vengono qui per un pranzo veloce. Come vegetariani qui non troverete molto cibo, ma come tappa fotogenica per assorbire l’atmosfera locale questo mercato è perfetto.

💡 Consiglio: Se vuoi comprare spezie o olive al mercato, chiedi sempre prima educatamente se puoi fotografare il banco. La maggior parte dei venditori è molto gentile, soprattutto se spendi qualche dirham da loro.

8. Cathédrale du Sacré-Cœur

Questo straordinario edificio bianco è un mix di gotico europeo ed elegante art déco. L’architetto Paul Tournon iniziò a costruirla nel 1930 e per lunghi decenni servì la numerosa comunità cristiana locale. Cessò di funzionare come chiesa classica nel 1956 dopo la dichiarazione dell’indipendenza marocchina e da allora l’edificio ha gradualmente iniziato a deteriorarsi cercando un nuovo utilizzo.

La grande notizia è che dopo lunghi otto anni di difficile ristrutturazione, la cattedrale è stata riaperta nel novembre 2023. Oggi funziona come moderno centro culturale e per eventi, dove si organizzano varie mostre ed eventi sociali. L’ingresso all’interno è spesso gratuito, ma gli orari di apertura sono molto irregolari e dipendono esclusivamente dal programma attuale.

Se non c’è nessuna mostra in corso, dovrai accontentarti della vista sulla facciata bianca dall’esterno. La salita alla torre attualmente non è offerta ufficialmente. Tuttavia, è comunque uno degli edifici più fotogenici dell’intera città, che non dovresti perdere.

9. Église Notre-Dame de Lourdes

A differenza della Sacré-Cœur, questa chiesa modernista del 1954 è ancora un luogo di culto attivo per la comunità cattolica locale. Dall’esterno somiglia a un’enorme nave di cemento e forse a prima vista non ti colpirà particolarmente, ma il vero fascino si nasconde all’interno. La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:00 e l’ingresso è completamente gratuito per tutti i visitatori.

Quando entri, rimarrai stupito dalle enormi vetrate colorate dell’artista francese Gabriel Loire. Coprono complessivamente una superficie di 850 metri quadrati e sono composte da 51 pannelli separati che lasciano entrare una meravigliosa luce colorata nell’oscuro interno. È un enorme contrasto con le rumorose strade della città e regna una pace e un silenzio meravigliosi.

Nel complesso della chiesa si trova anche una fedele replica della famosa grotta di Lourdes, dove i fedeli locali vengono ad accendere candele. Ricorda però che all’interno di questa grotta vige il divieto assoluto di fotografare per rispetto alle persone in preghiera. Puoi raggiungere facilmente la chiesa con il tram T1, basta scendere alla fermata Avenue Hassan II.

10. Rick’s Café

Questo è probabilmente il più grande paradosso turistico di tutta Casablanca. Il famoso film hollywoodiano Casablanca del 1942 con Humphrey Bogart fu girato esclusivamente negli studi americani e nessun bar chiamato Rick’s Café esisteva qui all’epoca. Solo nel 2004 l’ex diplomatica americana Kathy Kriger decise di dare vita a questo mito e aprì una replica esatta del bar del film in un bellissimo riad del 1930.

Lo trovi a pochi passi dalla vecchia medina sul boulevard Sour Jdid e l’interno è curato nei minimi dettagli. C’è un pianista dal vivo e non mancano le lampade in ottone. Apre per pranzo dalle 12:00 alle 15:00 e per cena dalle 18:30 all’una di notte. Se hai intenzione di venire qui, la prenotazione online del tavolo è d’obbligo, senza di essa molto probabilmente non ti faranno nemmeno entrare.

Tieni presente che i prezzi qui sono molto alti per gli standard marocchini e vige un rigoroso dress code smart casual (niente infradito né pantaloncini sportivi). Gli antipasti vanno da 130 a 190 MAD e i piatti principali arrivano tranquillamente intorno ai 290 MAD. Per i vegetariani ci sono ottime opzioni senza carne, prova ad esempio il formaggio di capra gratinato con fichi freschi a 130 MAD o l’ottima burrata a 140 MAD.

11. Villa des Arts

A pochi passi dal frenetico centro si trova questa meravigliosa villa art déco del 1934, gestita dalla fondazione artistica ONA. Già l’edificio stesso con le sue linee eleganti e il bellissimo giardino è un’esperienza architettonica. Funge da centro principale per l’arte contemporanea marocchina ed è un ottimo posto dove rifugiarti dal rumore del traffico.

All’interno troverai diverse sale espositive dove si alternano regolarmente mostre di artisti locali e internazionali. Dalla pittura moderna alle sculture fino alle interessanti installazioni multimediali. Il grande vantaggio è che l’ingresso all’intera villa e alle mostre è completamente gratuito, il che la rende una tappa ideale durante una passeggiata in città.

La villa è aperta da martedì a sabato, sempre dalle 9:30 alle 19:00, mentre di lunedì è generalmente chiusa. La trovi sul Boulevard Brahim Roudani, proprio accanto al grande Parc de la Ligue Arabe. È un luogo molto tranquillo e stimolante che ti mostrerà il volto moderno e culturale del Marocco contemporaneo, di cui le guide turistiche normali non parlano molto.

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12. Musée Abderrahman Slaoui

Se ami la storia e l’arte, non dovresti assolutamente perderti questo museo boutique in rue du Parc. Fu aperto nel 2012 in una villa ristrutturata degli anni Quaranta e custodisce la collezione privata del defunto collezionista Abderrahman Slaoui. La collezione è più piccola, ma accuratamente curata e piena di pezzi storici unici.

L’attrazione principale è la più grande collezione di manifesti da viaggio orientalisti di tutto il Marocco, che ti riporteranno indietro ai tempi dei primi grandi viaggiatori. Oltre a questo vedrai splendidi gioielli d’oro, argento berbero tradizionale e oggetti d’uso quotidiano antichi in pregiato cristallo. L’ingresso al museo costa 60 MAD e ti occuperà circa un’ora.

È aperto da martedì a sabato dalle 10:00 alle 18:00. Fai però molta attenzione se stai pianificando un viaggio a fine estate, il museo ha infatti tradizionalmente una chiusura estiva che va dal 30 luglio al 1° settembre.

13. Musée du Judaïsme Marocain

Questo edificio discreto nel quartiere Oasis nasconde qualcosa di assolutamente unico. L’ex orfanotrofio ebraico, trasformato in museo nel 1997, si definisce orgogliosamente come l’unico museo ebraico di tutta la regione araba. Il Marocco ha avuto storicamente una comunità ebraica molto forte, e proprio questo luogo traccia in dettaglio i suoi duemila anni di storia e l’influenza sulla cultura marocchina.

Nelle esposizioni troverai abiti tradizionali, antichi rotoli della Torah, fotografie di sinagoghe scomparse e ricostruzioni dettagliate di laboratori tradizionali. L’ingresso costa 50 MAD e il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:00 (in estate fino alle 18:00) e la domenica dalle 11:00 alle 16:00. Il sabato è rigorosamente chiuso per lo Shabbat, quindi pianifica di conseguenza il tuo programma.

Il museo si trova un po’ fuori dal centro principale, in rue Chasseur Jules Gros. Il modo migliore per arrivarci è con un petit taxi rosso, il viaggio dal centro richiede circa 15-30 minuti a seconda del traffico attuale e ti costerà qualche decina di dirham. È una tappa molto istruttiva e tranquilla che ti mostrerà uno strato inaspettato della storia marocchina.

💡 Consiglio: I tassisti spesso non conoscono il museo, quindi tieni pronto l’indirizzo (81 rue Chasseur Jules Gros, quartiere Oasis) sul telefono.

14. Parc de la Ligue Arabe

Questo enorme parco verde fu piantato già nel 1921 su progetto dell’architetto francese Albert Laprade e funge da polmone principale dell’intera città caotica. Dopo lunghi e intensi anni di ristrutturazione tra il 2015 e il 2018, il parco è stato finalmente riaperto e oggi vanta ampi viali fiancheggiati da palme alte e prati accuratamente curati.

Durante la passeggiata incontrerai nuovi parchi giochi per bambini, panchine per riposare e anche i moderni archi colorati dell’artista Daniel Buren, che contrastano magnificamente con il verde circostante. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:00 e l’ingresso è gratuito per tutti i visitatori. È il posto ideale dove sederti con un caffè e osservare per un po’ gli abitanti locali.

Il parco confina direttamente con l’imponente cattedrale Sacré-Cœur e la galleria Villa des Arts, quindi puoi facilmente combinare queste tre tappe in una sola mattinata. Ora è anche molto facile arrivarci con la nuova linea del tram T4, lanciata nel 2024 e con fermata proprio ai margini del parco.

15. Corniche e Aïn Diab

Se il rumore della città ti stanca, dirigiti verso il lungomare della Corniche nel quartiere Aïn Diab. Qui troverai circa due chilometri di spiaggia sabbiosa, lungo la quale si estende un ampio lungomare con pista ciclabile, decine di bar e beach club. In estate funziona il programma Casa Plage, che garantisce la pulizia e il noleggio di lettini. Le correnti oceaniche qui sono però molto forti, quindi nuota esclusivamente nelle zone dove sorvegliano i bagnini.

All’estremità nord della spiaggia si erge l’imponente faro El Hank del 1920, che misura 51 metri. Se volessi salire i suoi 256 gradini, dipende esclusivamente dalla buona volontà e dall’accordo con il custode locale, non esistono orari di apertura ufficiali. All’estremità opposta del lungomare si trova la tomba del santo Marabout Sidi Abderrahman su un piccolo isolotto, raggiungibile tramite una passerella del 2013, ma il mausoleo stesso è accessibile solo ai musulmani.

Una curiosità è che sulle strade locali lungo la spiaggia nel 1957 e 1958 si corsero gare ufficiali di Formula 1. Puoi raggiungere il lungomare molto comodamente con la linea del tram T2, che ha il suo capolinea Aïn Diab Plage proprio vicino all’oceano, oppure in taxi dal centro in circa 15-30 minuti di viaggio.

16. Morocco Mall e acquario

All’estremità sud del lungomare si trova il Morocco Mall, inaugurato nel 2011 e secondo le statistiche del 2024 è ancora il centro commerciale più grande del continente africano. All’interno troverai centinaia di negozi di marchi internazionali, un’enorme food court e persino un souk interno speciale che imita i mercati tradizionali marocchini con ingresso gratuito.

L’attrazione principale dell’intero complesso è l’enorme acquario cilindrico Aquadream, che contiene un impressionante milione di litri d’acqua e ha un diametro di oltre tredici metri. Al centro di questo acquario passa un ascensore panoramico in vetro. Il viaggio in ascensore costa 25 DH per gli adulti e 15 DH per i bambini, ma verifica sempre i prezzi esatti sul posto. L’acquario è aperto tutti i giorni circa da mezzogiorno (nei fine settimana dalle 11) fino alle otto di sera.

Fai però attenzione alle informazioni obsolete di alcune guide. Il famoso IMAX è permanentemente chiuso nel centro commerciale dal 2023 e non esiste alcun piano per ripristinarlo. Il centro commerciale dista circa 8 minuti a piedi a passo veloce dal capolinea del tram T2, oppure puoi arrivarci dal centro in taxi, il che ti costerà tra 50 e 100 MAD.

17. Parc Sindibad

Questo grande parco divertimenti e zoo di 32 ettari è stato riaperto nel 2015 dopo una lunga pausa. Funziona con un sistema di braccialetti giornalieri: il braccialetto base Fun costa 75 DH per gli adulti (70 per i bambini) e ti dà accesso a 18 attrazioni, mentre il braccialetto esteso Extra Fun a 140 DH ti garantisce l’accesso a 23 attrazioni, comprese le montagne russe locali. L’ingresso allo zoo adiacente è sempre incluso nel prezzo del braccialetto.

Il parco è aperto da mercoledì a domenica, ma attenzione, il lunedì e il martedì è chiuso e durante tutto il mese del Ramadan non funziona affatto. Lo trovi vicino alla costa nei pressi del quartiere Aïn Diab ed è un luogo destinato principalmente alle famiglie locali con bambini in cerca di svago nel fine settimana.

Devo però avvertirti onestamente che le recensioni del parco su Google sono piuttosto basse (circa 3,7 stelle). I visitatori si lamentano spesso delle lunghe code alle casse e del fatto che metà delle attrazioni è fuori servizio o in stato di abbandono. Se decidi di andarci, è meglio avere aspettative moderate e considerarlo più come una passeggiata nello zoo che come un’esperienza adrenalinica di livello europeo.

18. Twin Center e bar Skies

La coppia di grattacieli Twin Center, costruita nel 1999 su progetto dell’architetto spagnolo Ricardo Bofill, costituisce il punto di riferimento moderno più prominente dell’intera città. Entrambe le torri misurano 115 metri e hanno 28 piani, e in una di esse (Tour B) ha sede il lussuoso Kenzi Tower Hotel. L’area circostante le torri nel quartiere Maârif è inoltre una rinomata zona commerciale con molte boutique di marchi europei.

Per il turista medio, il più interessante è il rinomato bar Skies, che si trova all’ultimo piano, il 28°, dell’hotel. Il bar apre ogni giorno dalle 15:00 e funziona fino all’una di notte. È uno dei posti migliori della città da cui ammirare uno splendido tramonto sull’Oceano Atlantico. Assicurati però di prenotare in anticipo un tavolo proprio accanto alla finestra, altrimenti ti siederai al centro della sala senza vista.

I prezzi qui corrispondono alla location esclusiva. Le piccole porzioni di tapas partono da 90 DH e i piatti principali vanno da 180 DH in su. All’arrivo chiedi esplicitamente il menu delle bevande con i prezzi stampati per evitare spiacevoli sorprese al momento del pagamento. Un piano più in basso c’è anche un ristorante classico, ma per una splendida vista con un drink è più che sufficiente visitare il bar.

19. Anfa, Anfa Park e Casablanca Finance City

Il quartiere Anfa è storicamente il nome originale dell’intera città, prima che i portoghesi la radessero al suolo nel 1468. Oggi è il quartiere residenziale più ricco, pieno di enormi ville nascoste dietro alte mura. Proprio qui, nell’ormai inesistente Hôtel d’Anfa, si tenne nel gennaio 1943 la famosa conferenza tra Roosevelt e Churchill, durante la quale gli alleati pianificarono la strategia successiva nella seconda guerra mondiale.

Sul sito dell’ex aeroporto internazionale è sorto di recente il nuovissimo Anfa Park di 18 ettari. Inaugurato nel 2020, offre enormi spazi aperti, un popolare skatepark e un percorso professionale da corsa lungo 1,5 chilometri. È uno spazio estremamente moderno e pulito dove l’élite locale viene a fare sport durante il giorno e l’ingresso è gratuito.

Proprio accanto al parco sorge il moderno centro finanziario Casablanca Finance City con grattacieli futuristici, tra cui spicca l’alto edificio CFC Tower del 2019, progettato dal famoso studio Morphosis. Tutta quest’area mostra il volto in rapido sviluppo e super moderno del Marocco, che si allontana enormemente dalle classiche rappresentazioni di un tradizionale paese nordafricano.

20. Gauthier e Racine

Se cerchi un posto dove andare la sera per un ottimo pasto o un drink, questi due quartieri confinanti sono la scelta migliore. Sono pieni di bellissime case art déco degli anni ’30-’60, caffè di design e gallerie d’arte. Il quartiere Racine è addirittura soprannominato “triangolo d’oro”, e dopo le sette di sera le strade si calmano e c’è un’atmosfera molto sicura e rilassata.

Fermati per un caffè al popolare caffè Moods o prova l’eccellente Bliss Rooftop all’11° piano dell’hotel Radisson Gauthier. Troverai una piscina, comode poltrone e dalle 16 in poi c’è un DJ, mentre i cocktail costano tra 80 e 150 DH. Poco lontano c’è anche Bondi Coffee Kitchen con caffè australiano e ottime frittelle di zucchine o toast con avocado.

Quest’area è inoltre un paradiso per i vegetariani. Troverai lo straordinario locale NIYA, che è un ristorante 100% vegetale, dove preparano fantastiche insalate di quinoa, burger vegani e couscous senza carne a prezzi compresi tra 100 e 200 MAD. Un’ottima scelta è anche Organic Kitchen, dove puoi gustare ricche Buddha bowl piene di verdure locali fresche.

💡 Consiglio: In Marocco l’alcol può essere servito solo in locali autorizzati e negli hotel migliori. Bere alcol per strada è severamente punito, quindi consuma sempre i drink esclusivamente all’interno di bar o sulle terrazze degli hotel.

21. Hammam e wellness

La visita ai tradizionali bagni pubblici è un’esperienza che non dovresti assolutamente perdere in Marocco. Un hammam pubblico completamente locale ti costerà solo 15-30 dirham, a cui devi aggiungere altri 30-50 DH per il tradizionale sapone nero beldi e un guanto esfoliante speciale. Tieni presente che in questi bagni economici di solito nessuno parla altra lingua oltre all’arabo e il comfort è molto basilare.

Se vuoi concederti più lusso, scegli il cosiddetto spa hammam, che combina la pulizia tradizionale con un approccio wellness moderno. Queste esperienze più private costano circa 150-350 DH, e se aggiungi anche un massaggio rilassante pagherai tra 300 e 600 DH. Ottimi recensioni hanno ad esempio lo Spa les Bulles Bleues nel quartiere Maârif o il lussuoso Clin d’Oeil SPA nel quartiere Racine.

All’hammam pubblico porta il tuo asciugamano e costume da bagno, uomini e donne hanno spazi od orari separati. Se non sei sicuro di dove andare, il receptionist del tuo hotel ti consiglierà lo spa hammam verificato più vicino nella zona.

22. Surf a Dar Bouazza

Anche se proprio sulla spiaggia urbana di Aïn Diab opera la scuola Surfland, per le migliori onde devi dirigerti circa 20 chilometri a sud-ovest della città verso la località costiera di Dar Bouazza. Lo spot di riferimento più famoso per i surfisti è Jack Beach, dove trovi onde stabili che accontentano sia i principianti che i rider più esperti.

Le condizioni per il surf sono ottime tutto l’anno, ma i rider esperti dicono che le onde migliori arrivano a giugno e settembre. Da Casablanca ci arrivi comodamente con l’autobus locale linea L301, il viaggio dura circa 30-40 minuti e il biglietto costa pochi dirham. Sulla spiaggia puoi noleggiare senza problemi tavola e muta.

Se non stai surfando, puoi trascorrere il pomeriggio in uno dei beach club locali. I viaggiatori spesso menzionano il Tahiti Beach Club, anche se le sue recensioni sono piuttosto nella media ultimamente. Dar Bouazza è semplicemente la fuga mezza giornata ideale dalla frenetica metropoli, dove ti godi l’oceano in un’atmosfera molto più tranquilla.

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Dove andare da Casablanca

Casablanca è grazie alla sua centrale stazione ferroviaria (Casa Voyageurs) il punto di partenza ideale per viaggiare nel resto del paese. Se hai in programma un viaggio più lungo, esplora sicuramente il nostro articolo Roadtrip Marocco: itinerario. Ecco i migliori consigli per le escursioni:

  • Rabat: La capitale del Marocco dista solo circa 50 minuti con il treno super veloce Al Boraq. Il biglietto in seconda classe costa 89-172 MAD. A Rabat devi vedere la splendida fortezza Kasbah des Oudaias (ingresso gratuito) e il complesso storico Chellah, riaperto a maggio 2024.
  • Marrakech: La città delle mille e una notte si trova a due ore e mezza di treno a sud e il biglietto costa 186-338 MAD. Aspettati un contrasto enorme, vicoli stretti della medina e la famosa piazza Jemaa el-Fna. Tutto quello che devi sapere lo trovi nella nostra guida Cosa vedere a Marrakech: 25 consigli + truffe.
  • El Jadida: A circa 96 chilometri a sud si trova questa storica città portoghese, iscritta dal 2004 nella lista UNESCO. Vai a vedere le massicce mura del XVI secolo. Si trova anche la famosa cisterna sotterranea dove ha girato Orson Welles, ma prima del viaggio verifica se è attualmente aperta, perché a volte è temporaneamente chiusa.
  • Agadir e il sud: Se ami le spiagge ampie e vuoi scaldarti, continua verso sud ad Agadir. La città ha un’atmosfera completamente diversa dal resto del Marocco. L’ispirazione la trovi nell’articolo Agadir: cosa vedere.
  • Mohammedia: A soli 24 chilometri a nord si trova questa tranquilla città costiera. Con il treno dalla stazione Casa Port ci arrivi in un attimo. È un posto perfetto se cerchi spiagge sabbiose pulite (per esempio la spiaggia Les Sablettes è ideale per le famiglie) e vuoi evitare la trafficata Corniche di Casablanca.
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Domande frequenti

Come arrivare dall’aeroporto al centro di Casablanca?

Il modo più semplice ed economico è il treno, che parte dal livello -1 del Terminal 1 circa ogni ora (dalle 6:00 alle 22:00). Il biglietto per la stazione Casa Voyageurs costa 50 MAD (35 minuti) e per Casa Port 60 MAD (45 minuti). Il viaggio in taxi costa tra 250 e 300 MAD e dalla fine del 2025 funziona in città anche Uber ufficiale.

Esiste un volo diretto dall’Italia a Casablanca?

Sì, dall’Italia ci sono voli diretti per Casablanca operati principalmente da Royal Air Maroc da Roma e Milano. In alternativa, puoi volare con scalo (ad esempio a Parigi o Madrid). I voli diretti dall’Italia per il Marocco servono anche Marrakech e Agadir.

Quanti giorni servono per visitare la città?

Casablanca non è una classica città turistica con una medina infinita, quindi un giorno intero ti sarà più che sufficiente. In questo tempo puoi visitare la magnifica moschea di Hassan II, passeggiare nel fotogenico quartiere Habous, vedere gli edifici art déco nel centro e concludere la serata con un drink vista oceano.

Come muoversi in città?

Il centro puoi girarlo tranquillamente a piedi. Per le distanze più lunghe usa i taxi rossi “petit taxi”, che hanno il tassametro obbligatorio (una breve corsa in centro costa 15–30 MAD, dopo le 20:00 c’è un supplemento del 50%). Funziona benissimo anche la moderna rete di tram, dove una corsa costa 8 dirham e il biglietto lo compri facilmente alla macchinetta alla fermata.

Casablanca è sicura per i turisti?

Sì, nei quartieri moderni come Gauthier, Anfa o lungo il lungomare della Corniche è molto sicuro. Dopo il tramonto però è meglio evitare la vecchia medina e le strade sconosciute intorno al porto. Fai attenzione alle false guide presso la moschea, ai borseggiatori e ai tassisti che a volte non vogliono attivare il tassametro.

Cosa assaggiare se non mangio carne?

La cucina marocchina offre ottime opzioni vegetariane! La mattina prova la densa zuppa di fave bissara, a pranzo il tajine di verdure o la crema di melanzane zaalouk. Il venerdì si serve tradizionalmente l’ottimo couscous con sette tipi di verdure. Fai solo attenzione alla popolare zuppa harira, che spesso è cotta in brodo di carne.

Posso entrare nella moschea di Hassan II se non sono musulmano?

Sì! È una delle poche moschee attive in Marocco dove i non musulmani possono entrare. Le visite guidate si tengono più volte al giorno (fuori dagli orari di preghiera), il biglietto per adulti costa 140 MAD e lo compri sul posto. Non dimenticare il dress code rigoroso: niente pantaloncini né canottiere, devi avere spalle e ginocchia coperte.

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Sull’autore

Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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