Quando sono stata qui nell’estate del 2012 con un viaggio organizzato, ricordo una città avvolta da uno smog pesante, con la polvere nell’aria e le persone lucide di sudore per il caldo estivo. Oggi, nel 2026, la situazione è cambiata radicalmente, perché la concentrazione media delle particelle PM2,5 è diminuita addirittura del 70% e lo smog intenso è ormai piuttosto raro. È cambiato anche il modo stesso di viaggiare: mentre prima bastava presentarsi davanti a un monumento, oggi quasi tutto si prenota in anticipo online usando il numero di passaporto. Senza il passaporto originale non puoi più entrare nemmeno nella piazza.
Oggi dalla capitale italiana si può volare in Cina con un collegamento diretto di ITA Airways o di altre compagnie da Roma, cosa che semplifica enormemente il viaggio. Per quanto riguarda i cittadini italiani, controlla sempre le regole aggiornate sui visti prima della partenza: se ti serve un visto turistico di tipo L, puoi richiederlo presso il centro visti competente, pagando una tariffa consolare di circa 45 €. La procedura richiede di solito quattro giorni lavorativi, quindi non ridurti all’ultimo momento con le pratiche.
Esiste però anche un modo per evitare il visto, ovvero il transito senza visto di 240 ore. C’è comunque un’importante limitazione, perché puoi usufruirne solo se hai un biglietto successivo per un Paese terzo: un normale itinerario di andata e ritorno dall’Italia a Pechino, quindi, non è sufficiente. Dalla fine di novembre 2025 è inoltre disponibile la carta d’arrivo online, che puoi compilare gratuitamente in anticipo per non perdere tempo in aeroporto.

Riassunto
- Il passaporto è il tuo biglietto d’ingresso. Per le attrazioni principali, come la Città Proibita, piazza Tian’anmen o il tratto di Badaling della Grande Muraglia, devi prenotare in anticipo usando il numero di passaporto.
- Quando andare: Troverai il clima migliore da metà settembre a fine ottobre oppure in primavera, durante aprile e maggio.
- Evita le festività: Durante la Golden Week, dal 1° al 7 ottobre 2026, e il Capodanno cinese, la città e le attrazioni sono prese d’assalto.
- Pagamenti: Preparati a usare le app Alipay o WeChat Pay, ma nella metropolitana ora puoi pagare anche con una normale carta contactless Visa o Mastercard.
- Internet: Google, WhatsApp e Instagram sono bloccati; una eSIM da viaggio con roaming è la soluzione più affidabile.
- Come arrivare dall’aeroporto: l’Airport Express ti porta dall’aeroporto Capital in centro per 25 CNY (circa 3 €).
La guida completa alla destinazione: Asia — guida e cosa vedere
Quando andare a Pechino
Il periodo migliore per visitare la capitale cinese è da metà settembre a fine ottobre, quando il clima è asciutto e le temperature si mantengono su valori piacevoli, tra 20 e 27 °C. Anche i mesi primaverili di aprile e maggio sono un’ottima scelta, anche se a marzo e aprile potresti incontrare vento forte. Se invece soffri il caldo, evita assolutamente luglio: le temperature superano i 32 °C e in questo mese cade più della metà delle precipitazioni annuali.
Sarebbe un grave errore programmare il viaggio in coincidenza con le festività nazionali cinesi, perché la folla di turisti locali è semplicemente enorme. Durante la Golden Week, dal 1° al 7 ottobre 2026, la Città Proibita e la Grande Muraglia sono spesso esaurite e i treni scoppiano di passeggeri. Altrettanto complicato è il periodo della Festa del lavoro, all’inizio di maggio, oppure il Capodanno cinese, che nel 2027 cade il 6 febbraio.
Quando pianifichi l’itinerario, fai attenzione anche ai giorni della settimana, così da non ritrovarti davanti a porte chiuse. Il lunedì la Città Proibita, il Museo Nazionale, il mausoleo di Mao e gli edifici principali del Tempio del Cielo sono chiusi. Fanno eccezione di solito i lunedì che coincidono con una festività nazionale: in quel caso i monumenti generalmente aprono.
Dove alloggiare a Pechino
Scegliere la zona giusta è fondamentale, perché la città è immensa e le distanze tra le attrazioni possono sorprenderti in modo poco piacevole. La soluzione migliore è cercare hotel vicino a una stazione della metropolitana, all’interno del secondo anello: risparmierai tantissimo tempo negli spostamenti quotidiani. Dal maggio 2024 gli hotel non possono più rifiutare gli ospiti stranieri, ma nella pratica la scelta più sicura resta quella delle catene internazionali. Metti in conto anche che al check-in pagherai un deposito cauzionale di 300-1.000 CNY, che ti verrà restituito alla partenza.
Se visiti la città per la prima volta, la zona di Wangfujing è un’ottima base: si trova a meno di due chilometri dalla Città Proibita. Un eccellente rapporto qualità-prezzo è offerto dal Park Plaza Beijing Wangfujing, proprio accanto alla stazione della linea 5: gli ospiti apprezzano la tranquilla strada laterale e il personale. Se cerchi un lusso autentico, c’è il leggendario The Peninsula Beijing, dove gli ospiti alloggiano esclusivamente in appartamenti spaziosi. Se desideri un’atmosfera tradizionale, prova il boutique hotel Lezai Hotel, in uno storico hutong non lontano da Nanluoguxiang, dove ti aspettano una colazione e il tè pomeridiano gratuiti.
Chi arriva con un volo mattutino alle 5:20 spesso si chiede dove riposare subito dopo l’atterraggio. Una soluzione pratica può essere il Hilton Beijing Capital Airport, che offre un servizio navetta per il terminal 3 e ti permette di recuperare il sonno prima di esplorare la città. Altri consigli concreti e un’analisi dettagliata dei singoli quartieri si trovano nel nostro articolo dedicato Dove alloggiare a Pechino.
💡 Su questa mappa puoi confrontare le strutture ancora disponibili: vedrai subito quanto cambia il prezzo anche solo a pochi isolati di distanza.
22 consigli su cosa vedere e fare a Pechino

1. Piazza Tian’anmen e il mausoleo di Mao
Quando sono stata qui nel 2012, la piazza era avvolta dallo smog, le persone luccicavano di sudore e io guardavo incredula l’enorme e caotica fila di cinesi fedeli davanti al mausoleo, con il gruppo scultoreo di propaganda. Proprio qui, per la prima volta, qualcuno mi gridò “Can I take photo with you?” e mi chiese di fare una foto insieme; poi la scena si ripeté ogni giorno. Oggi la piazza è molto più organizzata e la prenotazione è obbligatoria da 1 a 7 giorni prima, tramite WeChat o il sito web accessibile da computer.
Se vuoi vedere il corpo imbalsamato di Mao Zedong, considera che il mausoleo è aperto dal martedì alla domenica solo al mattino, dalle 8:00 alle 12:00. Non puoi portare all’interno borse, zaini, macchine fotografiche né bevande: devi lasciare tutto in un deposito a pagamento. All’epoca una guida mi raccontò una storia sulla data della sua morte, ma i fatti dicono che Mao morì il 9 settembre 1976, dieci minuti dopo la mezzanotte.
La piazza in sé è enorme e il modo migliore per arrivarci è prendere la linea 1 della metropolitana fino alle stazioni Tian’anmen East o West. Un’esperienza speciale è l’alzabandiera quotidiano all’alba, per il quale però devi registrarti separatamente; le persone iniziano ad arrivare anche due ore prima.
💡 Consiglio: prenota la piazza per la stessa mattina della Città Proibita; dalla piazza si entra nel museo da sud, attraverso la porta Wumen, quindi le due visite si collegano perfettamente.

2. Città Proibita (Museo del Palazzo)
Nel 2012 qui c’era una confusione incredibile: mi sembrava che quei milioni di persone fossero tutti nel cortile insieme al nostro gruppo e ho portato a casa più aneddoti che una visita tranquilla. Oggi la situazione è un po’ diversa, perché la capacità giornaliera è rigidamente limitata a 40.000 persone e i biglietti non vengono venduti ufficialmente sul posto. Gli stranieri prenotano usando il passaporto sul sito bookingticket.dpm.org.cn; i biglietti vengono messi a disposizione sette giorni prima e per i fine settimana spariscono alla velocità della luce. L’ingresso in alta stagione, da aprile a ottobre, costa 60 CNY (circa 8 €), mentre in inverno costa 40 CNY. Ricorda inoltre che il lunedì è sempre chiuso. Si entra nel complesso esclusivamente dalla Porta Meridiana (Wumen), a sud, mentre si esce dalla porta settentrionale Shenwumen oppure da quella orientale.
Questo complesso spettacolare fu costruito durante la dinastia Ming nel XV secolo e gli imperatori vi abitarono fino all’inizio del XX secolo. Una curiosità: il celebre film del 1987 “L’ultimo imperatore” fu la prima produzione occidentale autorizzata a girare qui. Mentre in passato le folle entravano senza limitazioni, nel 2024 il museo, che il 10 ottobre 2025 ha festeggiato esattamente cento anni, ha accolto 17,6 milioni di visitatori.
💡 Consiglio: dopo la visita esci dalla porta settentrionale e raggiungi il parco Jingshan; dal padiglione in cima alla collina vedrai per tutta la sua lunghezza la distesa di tetti che hai appena attraversato.

3. Parco Jingshan e vista sulla Città Proibita
Proprio di fronte alla porta settentrionale della Città Proibita si trova il parco Jingshan, parte integrante dell’Asse Centrale di Pechino, patrimonio UNESCO. A differenza della maggior parte delle attrazioni principali, qui puoi acquistare il biglietto da 2 CNY direttamente all’ingresso, anche se è possibile comprarlo in anticipo tramite l’app WeChat.
In alta stagione il parco è aperto dalle 6:00 alle 21:00, quindi puoi venire a fare una passeggiata al mattino o rilassarti nel tardo pomeriggio. La principale attrazione è il padiglione Wanchun, in cima alla collina: per raggiungerlo bisogna salire una serie di gradini, ma la vista su tutta la città ripaga ampiamente la fatica.
💡 Consiglio: arriva un’ora prima del tramonto, quando il sole illumina i tetti dorati della Città Proibita sotto di te.

4. Tempio del Cielo e vita mattutina nel parco
La linea 5 della metropolitana, fermata Tiantan Dongmen, ti porta comodamente al Tempio del Cielo, proprio accanto alla porta orientale. Puoi entrare nel parco, aperto già dalle 6:00, senza prenotazioni complicate e acquistare il biglietto all’ingresso per circa 15 CNY. Gli edifici a pagamento, come la Sala della Preghiera per un Buon Raccolto, aprono solo alle 8:00; il biglietto combinato costa 34 CNY (circa 4,50 €). Ricorda però che il lunedì questi edifici storici sono chiusi.
Il cuore del complesso è la Sala della Preghiera per un Buon Raccolto, un’imponente costruzione interamente in legno, alta 38 metri, fondata nel 1420 e inclusa nella lista UNESCO. Gli interni sono ricchi di simboli: i quattro pilastri interni rappresentano le stagioni, i 12 centrali indicano i mesi e i 12 esterni corrispondono alle tradizionali suddivisioni biorarie del giorno.
Quando ci sono stata nel 2012, osservavo affascinata coppie che ballavano, persone che facevano aerobica e gruppi che cantavano in coro, tutti intenti nelle loro attività. L’atmosfera del mattino è ancora altrettanto coinvolgente: dalle 6:00 la gente pratica tai chi, gioca a carte o traccia splendidi caratteri calligrafici sulle pietre con enormi pennelli intinti nell’acqua.
💡 Consiglio: entra dalla porta orientale tra le 7:00 e le 7:30 e fai prima una passeggiata lungo il Corridoio Lungo; avrai tutto il tempo per visitare gli edifici dopo le 8:00, quando aprono.

5. Grande Muraglia cinese: Mutianyu o Badaling?
Per visitare il tratto restaurato e meno affollato di Mutianyu, il biglietto costa 40 CNY, mentre la funivia in entrambe le direzioni costa indicativamente 120 CNY. Dal centro puoi raggiungerlo comodamente con l’autobus turistico ufficiale, che costa 80 CNY andata e ritorno e parte dalle fermate di Qianmen e Dongzhimen. Non tentare assolutamente di percorrere il tratto non aperto di Jiankou: l’accesso è severamente vietato.
Un’altra opzione molto popolare è il tratto di Badaling, raggiungibile comodamente con un treno ad alta velocità dalla stazione Beijing North. È però il tratto più affollato, con una capienza di 65.000 persone al giorno. Fai attenzione alle informazioni non aggiornate che si trovano in molte guide: dal 25 ottobre 2025 il vecchio treno S2 non parte più da Huangtudian e per l’ingresso serve una prenotazione anticipata associata al passaporto.
Quando sono salita per la prima volta sulla Muraglia, nel 2012, mi hanno colpita i gradini altissimi e irregolari, che ho sperimentato subito durante la prima salita. Allora la Muraglia si perdeva in lontananza, avvolta da una coltre di polvere, e in più ero seguita da un gruppetto di fotografi: alla fine ho dovuto rifugiarmi in una torre di guardia per seminarli.
💡 Consiglio: per Mutianyu, prendi il primo autobus turistico, alle sette; arriverai sulla Muraglia prima della maggior parte dei gruppi organizzati.

6. Tombe Ming e Via degli Spiriti
Questo vasto complesso funerario si trova nel distretto di Changping, a circa 50 chilometri dal centro, e la visita viene spesso abbinata a quella della Grande Muraglia cinese. Per la Via degli Spiriti paghi 20 CNY, mentre l’ingresso alla tomba Dingling costa 40 CNY e quello alla tomba Changling 30 CNY in alta stagione.
Il grande complesso offre esperienze diverse: solo nella tomba Dingling si scende fino al palazzo sotterraneo, raggiungibile attraverso circa otto rampe di ripide scale. La tomba Changling, invece, è il più grande complesso fuori terra dell’intera area, dove puoi ammirare splendidi esempi di architettura tradizionale.
Quando ci sono passata nel 2012, la mistica Via degli Spiriti, con le statue di animali e soldati disposte a coppie una di fronte all’altra, mi è sembrata molto più suggestiva delle tombe stesse. All’interno delle tombe c’era una gran calca e una venditrice insistente di foulard mi tirava per la manica gridando «Dieci yuan! Three!»: me lo ricordo ancora oggi.
💡 Consiglio: percorri a piedi la Via degli Spiriti da nord a sud, fino in fondo. Le statue sono disposte a coppie e si apprezzano al meglio al mattino, prima dell’arrivo dei gruppi in autobus.

7. Palazzo d’Estate
Per raggiungere questo enorme complesso dedicato al riposo puoi prendere la linea 4 della metropolitana fino alle fermate Beigongmen o Xiyuan. In estate i cancelli d’ingresso sono aperti dalle 6:00 alle 19:00 e il biglietto base costa 30 CNY (circa 4 €); il biglietto combinato, che include l’accesso ai padiglioni a pagamento, costa 60 CNY.
Il complesso si estende per ben 3 chilometri quadrati e tre quarti della superficie sono occupati dal lago artificiale Kunming, sul quale puoi fare un giro in barca. Il Palazzo d’Estate è stato inserito nella lista UNESCO nel 1998. L’itinerario tradizionale parte dalla porta orientale e prosegue lungo il Corridoio Lungo dipinto fino alla Barca di Marmo.
Nei mesi estivi si formano grandi folle, quindi dedica almeno mezza giornata alla visita per non dover correre. Il lago circondato dai padiglioni è uno degli scorci più belli dell’intera città; vale la pena fermarsi e osservare con calma quello che succede intorno.
💡 Consiglio: inverti il percorso: parti dalla porta settentrionale, attraversa la via Suzhou e raggiungi il lago, poi concludi al Corridoio Lungo, dove verso mezzogiorno si concentra più gente.

8. Tempio lamaista Yonghegong
La metropolitana, linee 2 e 5, fermata Yonghegong, ti porta al tempio tibetano più famoso della città; da lì l’ingresso è a pochi passi. Il biglietto per il complesso costa 25 CNY e puoi visitarlo tra le 9:00 e le 16:30, durante l’orario di apertura al pubblico.
Quando ci sono stata con un tour nel 2012, il tempio lamaista era una tappa del nostro itinerario. Ancora oggi è un luogo molto frequentato dai fedeli, che ricevono tradizionalmente bastoncini d’incenso gratuiti già all’ingresso.
La principale attrazione del complesso è l’enorme statua di Maitreya in legno di sandalo, che svetta per ben 18 metri dal pavimento. E non è tutto: altri 8 metri di questa statua unica sono interrati nelle fondamenta dell’edificio.
💡 Consiglio: dall’altra parte della strada trovi il Tempio di Confucio e, proprio accanto, il vicolo Wudaoying, con ottimi ristoranti vegetariani.

9. Tempio di Confucio, Wudaoying e Pechino vegetariana
Proprio di fronte a Yonghegong trovi il Tempio di Confucio e l’antica Accademia imperiale Guozijian, dove regna un’atmosfera molto più tranquilla. Accanto si trova il moderno vicolo Wudaoying, pieno di caffè e boutique. Qui ci sono il ristorante vegano Veggie Table, con menu occidentale e carta in inglese, e Chabozhai, completamente vegano.
La vera esperienza è però il ristorante King’s Joy, insignito di stelle Michelin: è stato il primo ristorante vegetariano al mondo a ottenere tre stelle Michelin, ma i menu partono da 999 CNY a persona. Più accessibile è l’ottimo buffet vegetariano Vege Tiger, a 78 CNY, al Zhengyang Market, vicino a piazza Qianmen; in alternativa, prova i ristoranti Gongdelin e Tianchu Miaoxiang.
Se sei vegetariano, impara la frase utile «wǒ chī sù» (non mangio carne), ma fai attenzione agli ingredienti nascosti. L’anatra alla pechinese e gli spaghetti zhajiangmian con carne sono classici locali, ma anche nei piatti di verdure puoi trovare brodo di pollo, strutto o gamberetti nascosti nei ravioli.
💡 Consiglio: King’s Joy è perfetto per un’occasione speciale; per un pranzo normale, scegli il buffet Vege Tiger vicino a Qianmen o il Veggie Table a Wudaoying.

10. Parco Beihai
A poca distanza dal vivace centro si trova un enorme parco imperiale, raggiungibile con la linea 6 della metropolitana fino alla stazione Beihai North. In estate i cancelli sono aperti dalle 6:00 alle 21:00 e il biglietto d’ingresso standard costa appena 10 CNY; per salire alla Pagoda Bianca sull’isola di Qionghua si pagano invece 20 CNY.
Quando sono passata di qui nel 2012, ricordo di aver visto molti turisti vestirsi da principesse e imperatori per farsi fotografare sulle rive del lago. Oggi i negozi che noleggiano i tradizionali costumi hanfu sono ormai diffusissimi nei dintorni della Città Proibita e del parco Jingshan.
Gran parte del parco è occupata da un vasto specchio d’acqua sul quale puoi fare un giro a bordo di una barchetta a noleggio. Ci sono anche splendidi alberi secolari e tanti angoli tranquilli in cui ripararsi dal sole estivo.
💡 Consiglio: Beihai si trova proprio accanto a Jingshan, quindi puoi visitare entrambi i parchi in un solo pomeriggio.

11. Shichahai, Houhai e hutong in risciò
La zona dei laghi Houhai e Qianhai è perfetta per una passeggiata, ma la sera si trasforma in un luogo molto rumoroso, tra neon, bar e musica dal vivo. Di giorno puoi visitare il Palazzo del Principe Gong, con ingresso a 40 CNY; ricorda però di prenotare in anticipo tramite un’app locale.
Puoi esplorare i vicoli storici chiamati hutong anche in risciò, ma prendi quelli ufficiali esclusivamente alle apposite fermate e scegli conducenti in uniforme. Il giro costa indicativamente 120 CNY per mezz’ora. Una delle truffe più comuni ai danni dei turisti è quella dei risciò abusivi: alla fine della corsa il conducente sostiene che il prezzo concordato fosse a persona, e non per l’intero veicolo.
Di sera è meglio evitare il lungolago più affollato, dove ti importuneranno gli addetti dei bar e dei karaoke troppo cari. Nei mesi invernali, però, l’atmosfera si fa più tranquilla e il lago ghiacciato diventa un’enorme pista di pattinaggio all’aperto, molto amata dalle famiglie del posto.
💡 Consiglio: prendi il risciò solo alle fermate ufficiali, da un conducente in uniforme con un numero identificativo, e fatti scrivere il prezzo sul telefono.

12. Nanluoguxiang, Torre del Tamburo e Torre della Campana
Nanluoguxiang è il hutong ristrutturato più famoso: molto pittoresco, ma ogni giorno preso d’assalto dai turisti. Qui trovi decine di negozi di souvenir e bancarelle di cibo, ma per ritrovare la quiete e osservare la vita quotidiana basta imboccare vicoli laterali come Mao’er o Fuxiang.
Poco più a nord si incontrano le imponenti Torri del Tamburo e della Campana, che segnano l’estremità settentrionale dell’Asse Centrale, recentemente tutelato. Per raggiungerle comodamente, prendi le linee 2 o 8 della metropolitana fino alla stazione Gulou Dajie: da lì bastano pochi minuti a piedi.
Questa zona è ideale per gironzolare senza una meta precisa, ma nel tardo pomeriggio la folla è talmente fitta che in alcuni punti si fa fatica a muoversi. I caffè locali nascosti nei vecchi cortili sono però un posto fantastico per staccare dal rumore della metropoli.
💡 Consiglio: percorri Nanluoguxiang una volta sola, poi svolta nei vicoli laterali, dove puoi scoprire la vita quotidiana degli hutong.

13. Qianmen e Dashilan
All’estremità meridionale della famosa piazza si erge la grande porta storica di Zhengyangmen, costruita nel 1419. Al suo interno ospita un museo e rappresenta un altro punto importante dell’Asse Centrale. Subito sotto comincia la zona pedonale rinnovata di Qianmen Dajie, attraversata da un grazioso tram storico e ricca di negozi moderni e tradizionali.
Dalla passeggiata principale puoi raggiungere la storica via commerciale Dashilan, dove si trovano ancora la celebre farmacia centenaria Tongrentang e le tradizionali case da tè. Quando nel 2012 visitai con un gruppo turistico una fabbrica di seta, ci mostrarono come da un piccolo bozzolo si possa svolgere fino a un chilometro di filo sottilissimo. Ancora oggi a Dashilan si vende seta.
Se durante la passeggiata ti viene fame, nel vicino centro commerciale Zhengyang Market trovi Vege Tiger, un affidabile buffet vegetariano, e la famosa casa da tè Lao She. Dopo il tramonto il quartiere è davvero suggestivo, con centinaia di lanterne rosse illuminate.
💡 Consiglio: Qianmen si anima la sera, quando si accendono le lanterne, ed è una bella tappa per concludere la giornata dopo Tian’anmen. La linea 2 della metropolitana ferma proprio accanto alla porta.

14. Museo Nazionale della Cina
Questo edificio gigantesco si trova proprio sul lato orientale di piazza Tian’anmen e ospita collezioni che raccontano tutta la storia cinese. L’ingresso al museo è gratuito, ma per entrare devi prenotare in anticipo: puoi farlo fino a 7 giorni prima sul sito ufficiale in inglese, en.chnmuseum.cn.
I nuovi biglietti vengono resi disponibili ogni giorno alle 17:00 e devi scegliere una delle tre fasce orarie, che suddividono le visite tra mattina, mezzogiorno e pomeriggio. Ricorda che il museo è chiuso il lunedì e che per accedere dall’ingresso nord devi presentare il passaporto originale, associato alla prenotazione.
Il museo è così vasto che è praticamente impossibile visitarlo tutto in una volta sola. Le collezioni spaziano dagli antichi recipienti in bronzo all’arte moderna: scegli in anticipo le mostre che ti interessano, così non perderai tempo a vagare senza meta.
💡 Consiglio: prenota la fascia del mattino e decidi prima quali collezioni visitare; non riuscirai a vedere tutto il museo in una sola visita.

15. L’Asse Centrale di Pechino (UNESCO 2024) a piedi
Questo progetto urbanistico storico è stato iscritto nella lista UNESCO il 27 luglio 2024. L’asse attraversa la città da nord a sud per 7,8 chilometri e comprende 15 elementi fondamentali, che formano la spina dorsale del centro storico.
Tra i luoghi più celebri lungo il percorso ci sono le Torri del Tamburo e della Campana, il parco Jingshan, la porta di Tian’anmen e il famoso Tempio del Cielo. L’asse parte a nord e arriva fino alla grande porta meridionale di Yongdingmen; lungo il tragitto si incontrano anche monumenti meno noti, come l’Altare della Terra e dei Raccolti e il ponte Wanning.
Questo itinerario è perfetto se ami le lunghe passeggiate in città e vuoi vedere come il tessuto storico si sviluppa in modo armonioso e coerente. Camminando noterai forti contrasti tra le piazze affollate e i piccoli parchi silenziosi, nascosti all’ombra delle antiche mura.
💡 Consiglio: se hai un’intera giornata e scarpe comode, puoi percorrere l’asse da Yongdingmen, a sud, fino alla Torre del Tamburo. Lungo la strada puoi saltare le attrazioni a pagamento e visitarle un’altra volta.

16. Wangfujing e quel che resta del mercato notturno
La moderna zona pedonale di Wangfujing è un enorme viale commerciale pieno di marchi di lusso, facilmente raggiungibile con la linea 1 della metropolitana. Il leggendario mercato notturno di Donghuamen ha chiuso definitivamente il 24 giugno 2016 per motivi igienici. Dopo la ristrutturazione, la celebre Snack Street si è orientata soprattutto verso i souvenir tradizionali.
Quando ci passai nel 2012, il mercato notturno era pieno di odori pungenti e bancarelle dove i venditori proponevano scorpioni, insetti e serpenti infilzati sugli spiedini. Solo a guardarli mi sentivo male. Oggi lo street food più autentico si trova soprattutto in via Gui Jie o nella zona storica di Xianyukou, non lontano da Qianmen.
La scelta di cibo di strada è adatta anche ai vegetariani. Prova, per esempio, il jianbing, una specie di crêpe tradizionale (ma chiedi che te la preparino senza salsiccia), oppure il tanghulu, frutta candita vegana. Fai però molta attenzione: proprio su questo viale è frequente la cosiddetta truffa del tè, così come il raggiro dei falsi studenti d’arte.
💡 Consiglio: se qualcuno ti avvicina a Wangfujing parlando un inglese perfetto e ti invita a prendere un tè o a visitare una mostra, non andare da nessuna parte con lui: è qui che questa truffa è più diffusa.

17. Parco Olimpico: Nido d’Uccello e Cubo d’Acqua
L’ampio complesso costruito per i Giochi estivi del 2008 è aperto ogni giorno dalle 6:00 alle 21:30 e proprio nel suo cuore si trova il celebre stadio nazionale Nido d’Uccello, la cui visita costa circa 50 CNY. Proprio accanto sorge l’imponente Cubo d’Acqua, che per i Giochi olimpici invernali del 2022 è stato genialmente trasformato nel Cubo di Ghiaccio per le gare di curling.
Per raggiungere l’area, il modo più semplice è prendere la linea 8 della metropolitana, che ti lascia direttamente sull’enorme passeggiata tra i due stadi. Oggi questi edifici futuristici ospitano, tra le altre cose, un parco acquatico oppure grandi festival invernali sul ghiaccio, che attirano migliaia di famiglie.
Il parco è molto esteso, quindi preparati a camminare a lungo sul cemento duro. L’atmosfera migliore si respira nel tardo pomeriggio, quando le due strutture principali si illuminano magnificamente e finalmente danno senso ai loro nomi architettonici.
💡 Consiglio: arriva al crepuscolo: lo stadio e il Cubo d’Acqua si illuminano e solo allora capirai perché si parla di un nido.

18. 798 Art Zone
Questo quartiere artistico unico è nato in un complesso di ex fabbriche statali, che vantano un’architettura unica ispirata al Bauhaus della Germania dell’Est degli anni Cinquanta. Oggi è un enorme labirinto pieno di gallerie d’arte contemporanea, tra cui la più famosa è la prestigiosa UCCA, e a ogni angolo si incontrano grandi sculture e opere di street art.
L’intera area all’aperto è accessibile gratuitamente, ma per entrare in alcune mostre o gallerie più importanti dovrai pagare un biglietto. Gli ex capannoni industriali con i caratteristici tetti a shed conferiscono alle opere esposte un’atmosfera ruvida e industriale.
Fai attenzione quando pianifichi la visita, perché il lunedì molte gallerie sono chiuse e il quartiere appare un po’ sonnolento. La cosa bella è che tra le opere d’arte troverai decine di caffè e bistrot eleganti, che rendono questo luogo la fuga pomeridiana perfetta dalla storia alla contemporaneità.
💡 Consiglio: vieni qui dal martedì alla domenica nel pomeriggio; i caffè tra le gallerie sono il posto ideale per una pausa.

19. Opera di Pechino e acrobazie
Assistere all’opera tradizionale cinese è un’esperienza estremamente interessante, anche se i suoi toni penetranti non sono adatti a tutti. Un’ottima scelta per gli stranieri è il teatro Liyuan dell’hotel Qianmen Jianguo, dove gli spettacoli si tengono dal mercoledì al sabato alle 19:30, i biglietti costano da 280 a 580 CNY e lo spettacolo ha una durata contenuta, circa 60 minuti, con sottotitoli in inglese.
Se preferisci movimento e adrenalina, non perderti il bellissimo spettacolo acrobatico al teatro Chaoyang, che di solito va in scena alle 16:00 e alle 17:30, con biglietti intorno ai 45 USD. Lo spettacolo dura un’ora, è adatto anche ai bambini e non serve capire una parola.
Un’altra ottima alternativa, spesso apprezzata dai viaggiatori sui forum, è il Red Theatre con il suo energico spettacolo di kung-fu. Qualunque spettacolo tu scelga, sarà un modo fantastico per concludere una giornata impegnativa trascorsa a visitare monumenti.
💡 Consiglio: se temi tre ore di acuti all’opera, comincia con le acrobazie al teatro Chaoyang; lo spettacolo di un’ora non ti annoierà.

20. Antico Palazzo d’Estate (Yuanmingyuan)
A poca distanza dal suo vicino più famoso si trova l’Antico Palazzo d’Estate, che puoi raggiungere con la linea 4 della metropolitana fino alla stazione Yuanmingyuan. I cancelli dell’enorme parco sono aperti dalle 7:00 alle 17:00 e il biglietto base costa 10 CNY, ma ti consiglio senz’altro di acquistare il biglietto combinato da 25 CNY.
Questo biglietto ti permette infatti di accedere alla parte più interessante del complesso, costituita dalle monumentali rovine dei palazzi europei di Xiyanglou. Questi splendidi edifici, progettati dai gesuiti, furono purtroppo incendiati nel 1860 durante la Seconda guerra dell’oppio e oggi ne restano soltanto suggestive rovine di marmo.
Camminando tra queste rovine, che contrastano nettamente con l’architettura tradizionale cinese, percepirai un enorme pezzo di storia. L’area è attraversata da ruscelli e ponti ed è più tranquilla rispetto ai principali monumenti del centro.
💡 Consiglio: abbinalo al Palazzo d’Estate, si trovano a poca distanza l’uno dall’altro sulla stessa linea della metropolitana.

21. I panda allo zoo di Pechino
Lo zoo fu fondato già nel 1906 e dal centro puoi raggiungerlo comodamente con la linea 4 della metropolitana fino alla stazione Beijing Zoo. La principale attrazione è senza dubbio il nuovissimo padiglione dei panda, inaugurato il 16 luglio 2026, che ospita ben 10 esemplari di questi rari orsi.
Per entrare allo zoo si paga 19 CNY (circa 2,40 €) per un biglietto combinato, che include già anche il supplemento di cinque yuan per il padiglione dei panda. Questo moderno spazio è aperto dalle 8:00 alle 18:00 durante la stagione estiva e offre agli animali condizioni molto migliori, perché il resto dello zoo viene spesso criticato per le gabbie più vecchie e anguste degli altri animali.
I panda sono un’enorme calamita per i turisti cinesi, quindi preparati a trovare una grande folla davanti ai vetri dei recinti.
💡 Consiglio: i panda vengono alternati nei recinti, quindi chi arriva in un altro momento potrebbe vedere animali diversi; il padiglione apre già alle 8:00.

22. Escursioni (Tientsin, Chengde e Xi’an in treno notturno)
Se hai più tempo, prendi il treno ad alta velocità per la città portuale di Tientsin, raggiungibile in 21 minuti dalla stazione Beijing South. Un’altra meta eccellente è la città di Chengde, a circa un’ora di viaggio, dove si trova la grandiosa Residenza estiva di montagna, Patrimonio dell’UNESCO, il cui biglietto in alta stagione costa 120 CNY.
Per chi vuole vedere il celebre esercito di terracotta, la scelta più ovvia è un viaggio a Xi’an, raggiungibile ogni giorno con treni ad alta velocità in circa 4 ore e 10 minuti. Proprio a Xi’an si trova una delle più grandi scoperte archeologiche, fatta nel 1974, che comprende oltre 8.000 soldati di terracotta in argilla.
Quando sono andata a Xi’an in treno con cuccette nell’estate del 2012, alla stazione Beijing West ho vissuto un caos enorme. Era il giorno in cui Pechino fu colpita dalla peggiore tempesta degli ultimi sessant’anni e all’aeroporto vennero cancellati oltre 500 voli. Fuori e dentro la stazione si accalcavano migliaia di persone sudate e nella sala l’afa era insopportabile, finché finalmente riuscimmo a entrare nella nostra cuccetta climatizzata con i letti a castello.
💡 Consiglio: per il treno notturno arriva in stazione almeno un’ora prima; all’ingresso e al binario ci sono controlli dei passaporti e dei bagagli.
Dove andare da Pechino
Se stai programmando un soggiorno più lungo, vale senz’altro la pena visitare le Colline Profumate (Xiangshan), dove alla fine di ottobre le foglie degli alberi si tingono di splendide sfumature rosse e l’ingresso costa appena 10 CNY. Nel fine settimana alzati presto e vai a contrattare al mercato di Panjiayuan, che dall’alba offre numerose riproduzioni e antiquariato. Le famiglie con bambini, invece, saranno entusiaste dell’enorme Universal Beijing Resort, il cui biglietto costa da 363 a 533 CNY a seconda della data della visita.
Gli appassionati di architettura tradizionale non dovrebbero perdersi la storica cittadina di Gubei, abbinata a una visita serale alla cinta muraria di Simatai illuminata, oppure i tranquilli templi taoisti di Baiyunguan e Dongyue, proprio in città. E se il tuo viaggio prosegue verso sud, leggi anche la nostra guida Shanghai, Cina: consigli su cosa vedere e fare, che puoi raggiungere da Pechino con il treno ad alta velocità in appena 4 ore e 18 minuti.
Domande frequenti
Ho bisogno del visto per Pechino?
Sì, un cittadino italiano ha bisogno del visto classico di tipo L, che puoi richiedere presso il centro visti cinese pagando una tassa consolare di circa 45 € e l’elaborazione richiede circa 4 giorni lavorativi. L’eccezione è la situazione in cui utilizzi il transito senza visto di 240 ore con biglietto aereo verso un paese terzo. Mentre la Slovacchia gode dell’ingresso senza visto, l’Italia attualmente non beneficia di questo vantaggio.
Quanti giorni servono per Pechino?
Mettiti da parte almeno 4 giorni. Dedica un giorno a piazza Tian’anmen, alla Città Proibita e al parco Jingshan, il secondo giorno lascialo per il Tempio del Cielo e la storica via Qianmen. Il terzo giorno servirà per l’escursione alla Grande Muraglia Cinese insieme alle Tombe Ming e il quarto te la goderai al Palazzo d’Estate o tra i vicoli hutong e il tempio Yonghegong. Se pianifichi anche un’escursione a Xi’an, aggiungi altri 2 giorni.
Come si prenota la Città Proibita?
Devi effettuare la prenotazione in anticipo sul sito ufficiale bookingticket.dpm.org.cn esclusivamente con il numero del tuo passaporto, i biglietti vengono rilasciati esattamente 7 giorni prima e per i weekend scompaiono incredibilmente velocemente. Sul posto i biglietti ufficialmente non vengono venduti affatto. L’ingresso avviene solo dalla porta sud Wumen dopo aver presentato l’originale del passaporto, il prezzo in alta stagione è 60 CNY e il lunedì il museo è chiuso.
Quale tratto della Grande Muraglia è il migliore?
Per la maggior parte dei viaggiatori il tratto migliore è Mutianyu, perché c’è meno gente, puoi utilizzare la funivia e anche il toboga e ci arrivi comodamente con il bus turistico ufficiale per 80 CNY. Il tratto Badaling è sì il più vicino e ci va il treno ad alta velocità dalla stazione Beijing North, ma è di gran lunga il più affollato di tutti. Evita assolutamente il tratto Jiankou, pericoloso e completamente chiuso.
Come si paga a Pechino?
Il contante devono accettarlo i negozi da febbraio 2026, ma la base sono le applicazioni Alipay o WeChat Pay con carta di pagamento collegata (per pagamenti oltre 200 CNY si paga una commissione del 3 %). Direttamente nella metro ora puoi pagare anche con una normale carta contactless Visa o Mastercard semplicemente al tornello.
In Cina funzionano Google e WhatsApp?
No, Google, WhatsApp e molti altri servizi occidentali sono duramente bloccati e l’uso di VPN senza permesso ufficiale è illegale nel paese. In pratica però funzionano senza problemi le schede eSIM da viaggio con roaming, che riescono ad aggirare questi blocchi. Al posto di Google Maps scaricati sicuramente l’applicazione locale Amap con interfaccia inglese e per prenotare i trasferimenti serve l’applicazione Didi.
Pechino è adatta ai vegetariani?
Sì, sicuramente troverai da mangiare. Ci sono ristoranti di prim’ordine come il King’s Joy stellato Michelin, il buffet vegetariano più economico Vege Tiger vicino a Qianmen per 78 CNY, o i ristoranti Gongdelin, Tianchu Miaoxiang e Veggie Table. Impara però la frase “wǒ chī sù” e fai moltissima attenzione al brodo di pollo nascosto, allo strutto di maiale e ai gamberi nascosti nei ravioli di verdure.





