Quando io e Lukáš siamo partiti all’inizio di marzo per Barcellona, in Spagna, avevamo un piano chiaro: girare le attrazioni principali della città comodamente a piedi. Abbiamo alloggiato nel fantastico Hotel Gaudí, a due passi dal celebre Palau Güell, e si è rivelata una scelta assolutamente strategica per esplorare il centro a piedi. In origine volevamo salire anche sulla famosa collina del Tibidabo, ma a causa del maltempo e delle recensioni terrificanti sulle continue effrazioni alle auto, alla fine abbiamo rinunciato senza rimpianti. Che tu voglia perderti nei misteriosi vicoli del quartiere gotico o semplicemente prendere il sole in spiaggia, la primissima cosa da risolvere è proprio il viaggio dal cuore d’Europa fino alla costa catalana. Il modo in cui ti sposti deciderà infatti in modo determinante con quale umore e con quale budget partirà la tua vacanza.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Da Roma e Milano si vola direttamente a Barcellona e nell’alta stagione 2026 puoi scegliere in media tra numerosi voli giornalieri.
- Il volo dura poco più di 2 ore e sulla tratta si contendono i passeggeri compagnie come Vueling, Ryanair, ITA Airways ed easyJet.
- I biglietti partono orientativamente da 55 €, ma in estate, con la valigia, aspettati piuttosto una cifra superiore ai 100 € a tratta.
- Dall’aeroporto El Prat l’Aerobús porta in centro a 7,45 €, mentre il normale biglietto T-casual non è valido sulla metro dell’aeroporto.
- Il viaggio in treno dall’Italia ha molto senso se non puoi volare per motivi di salute o se aspetti un bambino.
- Meglio non entrare in centro a Barcellona in auto, perché la città è sorvegliata da una severa zona a basse emissioni ZBE con multe fino a 200 €.
- Evita gli aeroporti di Girona e Reus, dai quali ti aspetta un lungo e costoso viaggio in autobus, a meno che tu non punti direttamente alla costa circostante.

La guida completa alla destinazione: Spagna — guida e cosa vedere
Dove alloggiare a Barcellona e quanto costa la tassa di soggiorno
💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: L’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove trovi spesso le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, tour e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Scegliere dove alloggiare nella capitale catalana è diventato ultimamente un bel rompicapo, perché la città ha in programma di eliminare completamente entro il 2028 tutte le licenze per gli appartamenti turistici. I prezzi dei classici hotel salgono quindi vertiginosamente e l’offerta di alloggi economici si assottiglia in modo preoccupante. Al budget devi inoltre aggiungere la nuova tassa di soggiorno, in vigore da aprile 2026, che sa far lievitare parecchio il conto. In un cinque stelle di lusso paghi 12 € a persona e a notte, in un classico hotel a quattro stelle sono 8,40 € e nei popolari appartamenti turistici ti addebitano 9,50 € a notte. Si paga al massimo per le prime sette notti, ma anche così, per una vacanza lunga, la somma diventa considerevole.
Durante la nostra visita abbiamo puntato sull’Hotel Gaudí, situato a pochi passi dal famoso Palau Güell e a due passi dalla vivace La Rambla. È stata una scelta assolutamente strategica per scoprire la città a piedi e, in più, sul tetto hanno una splendida terrazza con piscina, da cui si gode di una bellissima vista sui comignoli del palazzo di Gaudí.
Se cerchi qualcosa di visivamente sbalorditivo, dai un’occhiata all’Hotel Ayre Rosellón, che vanta una vista mozzafiato direttamente sulla Sagrada Família in costruzione dal suo bar sul tetto. Per chi viaggia con un budget più contenuto è perfetto il Motel One Barcelona-Ciutadella, dove trovi una bella camera moderna proprio accanto a un enorme parco e a distanza di camminata dalla spiaggia. Se invece vuoi il lusso assoluto e svegliarti al suono delle onde, guarda l’iconico W Barcelona, il famoso edificio a forma di vela che domina tutta la costa. Per gli zaino in spalla e i viaggiatori solitari, secondo le recensioni funziona benissimo l’Hostel One Paralelo, dove regna un’atmosfera amichevole e si organizzano serate in comune.

11 cose da sapere sul viaggio a Barcellona, in Spagna

1. Voli diretti dall’Italia a Barcellona e chi li opera
Raggiungere la capitale catalana dall’Italia non è mai stato così facile, perché nel 2026 l’autostrada del cielo su questa tratta funziona a pieno regime. Da città come Roma e Milano ci sono voli diretti quotidiani verso l’aeroporto di El Prat, con tempi di percorrenza di poco superiori alle due ore. In alta stagione le partenze sono numerose ogni giorno della settimana, quindi hai una grande libertà nella scelta degli orari.
Il mercato è attualmente diviso tra diversi protagonisti che si contendono aspramente ogni passeggero. La quota maggiore la detiene lo spagnolo Vueling, che ha proprio a Barcellona la sua base principale, seguito da compagnie come Ryanair, easyJet e ITA Airways. I primi voli mattutini decollano già di prima mattina, il che è ideale per chi vuole godersi il caffè pomeridiano direttamente in spiaggia. Se invece preferisci partire dopo il lavoro, ci sono anche voli serali che ti fanno arrivare in albergo poco dopo la mezzanotte.
La concorrenza per fortuna spinge i prezzi verso il basso e ti dà un’enorme libertà di pianificazione, ma richiede allo stesso tempo grande attenzione nella scelta del vettore. Ogni compagnia ha infatti regole completamente diverse per i bagagli e costi nascosti che possono farti lievitare sgradevolmente il prezzo del biglietto.
💡 Consiglio: Verifica sempre con attenzione da quale terminal parti in Italia, perché le compagnie low cost spesso operano da punti diversi e la confusione in aeroporto può costarti parecchi nervi e soldi in taxi.

2. Prezzi orientativi dei voli e quando comprarli
Quando inizi a cercare i voli per Barcellona, i motori di ricerca ti sputeranno probabilmente cifre incredibilmente allettanti, di fronte alle quali devi però stare molto attento. Aggregatori noti riescono a mostrare i voli più economici già da circa 55 €, mentre altri vettori pubblicizzano tratte regolari a partire da un centinaio di euro. Sembra il sogno di una vacanza a basso costo, ma la realtà dell’alta stagione è purtroppo tutta un’altra cosa.
Non farti abbindolare dai volantini di marketing, perché queste cifre magiche valgono per lo più solo per le date meno attraenti, in pieno grigio novembre. Alcuni portali indicano come prezzo medio del biglietto per Barcellona circa 95 €, e stiamo ancora parlando di una sola tratta e senza alcun bagaglio. Non appena a luglio o agosto aggiungi il classico trolley da cabina e vuoi sederti accanto al tuo partner, mettiti in conto piuttosto una cifra superiore ai 140 € a tratta.
L’errore peggiore è comprare i biglietti all’ultimo momento, quando i prezzi delle low cost schizzano tranquillamente al triplo del loro valore normale. Il momento ideale per l’acquisto è circa due o tre mesi prima della partenza, quando le compagnie non hanno ancora riempito la capacità e offrono tariffe ragionevoli per i comuni mortali.
💡 Consiglio: Se sei flessibile con le date della vacanza, prova a volare a metà settimana invece che il venerdì sera, perché i voli del martedì e del mercoledì sono statisticamente i più economici di tutta la settimana e risparmi anche sull’alloggio.

3. Ryanair e le trappole low cost dei bagagli
Compri un biglietto a pochi euro e hai la fantastica sensazione di aver finalmente battuto tutto il sistema del trasporto aereo. Poi però arrivi al gate e la compagnia irlandese ti presenta un conto che ti fa girare la testa. Soprattutto con Ryanair la politica dei bagagli è un gioco duro, mirato deliberatamente al più piccolo errore dei viaggiatori distratti.
Nel prezzo base del biglietto hai infatti diritto solo a una piccola borsa personale, le cui dimensioni sono rigidamente limitate a 40 × 20 × 25 centimetri. Questo piccolo zainetto deve assolutamente entrare sotto il sedile davanti a te e il personale al gate lo misura spesso in modo del tutto intransigente. Se vuoi portare il classico trolley da cabina fino a dieci chili, con dimensioni di 55 × 40 × 20 centimetri, devi pagare già al momento dell’acquisto il servizio Priority.
Qui di solito scatta la trappola per tutti quelli che non leggono le regole fino in fondo. Chi non compra la Priority in tempo e si presenta al gate con un trolley più grande paga sul posto una salata multa di 35 € per il bagaglio non conforme. Se poi la tua valigia supera i limiti consentiti, questa penale sale immediatamente agli incredibili 69,99 €.
💡 Consiglio: Misura sempre lo zaino a casa con il metro e non contare sul fatto di riuscire a farlo passare inosservato al gate, perché i controlli a campione delle dimensioni sui voli per la Spagna sono straordinariamente frequenti.

4. Vueling e i suoi chili a scaglioni
La low cost spagnola Vueling, che ha proprio a Barcellona la sua principale base operativa, gioca con i passeggeri in modo un po’ diverso e, a prima vista, più amichevole. Si concentra infatti su una suddivisione molto dettagliata del peso dei bagagli in stiva, il che ti dà in teoria l’ottima possibilità di pagare esattamente per ciò che ti serve davvero e utilizzi.
Se viaggi leggero e non hai bisogno di trascinare cose inutili, una valigia da quindici chili la acquisti in prevendita già da circa 8 €. Un bagaglio più grande da venti chili ti costa circa 10 € e per una valigia da venticinque chili paghi da 15 €. Sembra assolutamente equo e trasparente, esattamente fino al momento in cui in aeroporto superi il limite acquistato anche di un solo chilo in più.
Non appena la bilancia al banco del check-in mostra più di quanto hai ufficialmente pagato, i sorrisi del personale svaniscono in fretta e seguono corpose tariffe per l’eccesso di peso, addebitate per ogni chilogrammo. Perciò conviene decisamente pesare la valigia piena già a casa sulla bilancia personale e comprare direttamente cinque chili di riserva in più per pochi euro.
💡 Consiglio: Vueling offre, nelle tariffe più costose, la possibilità di cambiare il volo gratuitamente, il che può tornare utile con la pianificazione imprevedibile di una vacanza estiva, quando i piani familiari cambiano letteralmente da un giorno all’altro.

5. Attenzione ai tagli estivi degli orari
Prenotare una compagnia di riferimento può sembrare una garanzia assoluta, ma nel 2026 devi essere straordinariamente prudente al momento di prenotare la vacanza. Secondo le informazioni ufficiali, infatti, diverse compagnie hanno ridotto sensibilmente le frequenze su alcune tratte popolari e hanno persino cancellato del tutto i collegamenti verso alcune città.
Anche se Barcellona per fortuna non figura tra i collegamenti cancellati e i vettori continuano a volarci, è un chiaro segnale che gli orari estivi possono cambiare in modo molto dinamico a seconda del carico effettivo. Non c’è niente di peggio che prenotare un costoso hotel in spiaggia e scoprire, alcune settimane prima della partenza, che il tuo volo del martedì è stato spostato d’improvviso al giovedì mattina.
Tutti gli orari orientativi e i giorni concreti di partenza verificali quindi sempre con attenzione direttamente sul sito ufficiale del vettore, poco prima dell’acquisto definitivo del biglietto. Non affidarti mai solo ai dati più vecchi dei grandi motori di ricerca, che possono avere piccoli ritardi nell’aggiornamento dei loro sistemi e mostrare voli inesistenti.
💡 Consiglio: Se la compagnia ti cancella il volo meno di quattordici giorni prima della partenza, secondo le regole europee hai diritto a un generoso risarcimento economico, quindi tieni d’occhio con attenzione i tuoi diritti.

6. I falsi aeroporti di Girona e Reus
Per molti anni è valsa una regola molto insidiosa: i biglietti più economici con l’enorme scritta “Barcellona” in realtà non ti portavano affatto a Barcellona. Le low cost amano infatti moltissimo utilizzare l’aeroporto di Girona–Costa Brava a nord e l’aeroporto di Reus a sud, entrambi situati a circa cento chilometri dalla capitale catalana e che richiedono un ulteriore trasporto.
L’avvertimento fondamentale per il 2026 è che i voli diretti verso Girona o Reus spesso non compaiono affatto negli orari estivi. I motori di ricerca possono mostrare collegamenti con prezzi allettanti, ma cliccando scopri che si tratta sempre di voli molto lunghi con scalo, che per una vacanza breve non hanno alcun senso.
E anche se dovessi trovare un volo del genere via un’altra città, calcola bene in anticipo la brutale trappola del transfer. Gli autobus della linea 604 della compagnia Sagalés da Girona alla stazione Estació del Nord costano 22 € a tratta e il viaggio dura oltre un’ora e un quarto. Da Reus, invece, la compagnia Hispano Igualadina viaggia a circa 15 € a tratta e il percorso si allunga a un’ora e venti minuti. Questi autobus aspettano gli arrivi, ma al ritorno devi controllare tu stesso con attenzione la coincidenza.
💡 Consiglio: Questi aeroporti lontani hanno senso solo se la tua vacanza punta principalmente alle spiagge della Costa Brava o al parco divertimenti PortAventura, altrimenti evitali alla larga.

7. In treno dall’Italia: per chi aspetta un bambino e chi non vola
Questo tema affascinante viene ignorato dalla maggior parte delle guide, eppure esiste un enorme gruppo di viaggiatori che semplicemente non può o non vuole salire tra le nuvole. Il motivo è molto spesso una gravidanza avanzata, la paura panica di volare o magari un viaggio con animali domestici di grandi dimensioni. Per loro l’intera vacanza si trasforma spesso in un grande ed estenuante rompicapo logistico.
Un’ottima notizia è che raggiungere il mare comodamente sulle rotaie si può davvero fare, serve solo la giusta pianificazione. Molti viaggiatori che hanno dovuto affrontare il viaggio in gravidanza, sfidando lo scetticismo altrui, hanno alla fine scoperto soluzioni perfettamente funzionanti.
Come si presenta nella realtà un viaggio così lungo? Non è una questione da fare tutta d’un fiato, se non vuoi distruggerti fisicamente. Dall’Italia il percorso più comodo passa attraverso la Francia meridionale: da città come Milano o Torino puoi raggiungere Lione o Montpellier, ottimi punti dove pernottare in hotel e recuperare le forze.
Il giorno successivo, la mattina, sali semplicemente sui veloci treni francesi che ti portano fluidamente fino alla stazione principale di Barcellona, Sants. È il viaggio lento nella sua forma più pura, che richiede sì più tempo, ma offre splendide viste sul paesaggio e uno stress praticamente minimo.
💡 Consiglio: I biglietti per tutti i treni europei comprali idealmente tramite i siti ufficiali delle ferrovie francesi o italiane, dove trovi i biglietti anticipati più convenienti senza gli enormi sovrapprezzi degli intermediari.

8. Percorso alternativo in treno via Parigi
Se non ti piace l’idea di un lungo viaggio attraverso il sud della Francia, esiste ancora un’elegante alternativa ferroviaria con un pizzico di fascino francese. Dall’Italia puoi raggiungere la capitale francese con treni ad alta velocità, da dove parte un collegamento diretto ad alta velocità fino alla soleggiata costa spagnola.
Dalla vivace stazione parigina di Gare de Lyon partono infatti regolarmente TGV diretti, gestiti dalla riuscita cooperazione delle compagnie spagnola e francese Renfe e SNCF. Questo splendido treno veloce aerodinamico copre la tratta Parigi–Barcellona in soli 6 ore e 15 minuti, un tempo assolutamente fenomenale per una distanza così enorme.
Questo collegamento diretto viaggia attualmente due volte al giorno, di solito la mattina presto e nel primo pomeriggio, ma ricorda che al momento su questa tratta non esiste il classico treno notturno con cuccette. Questa opzione è assolutamente perfetta se pianifichi una vacanza più lunga di due settimane e vuoi fare lungo il tragitto una sosta romantica con un caffè sotto la Torre Eiffel.
💡 Consiglio: I posti sui treni veloci francesi TGV vanno esauriti fulmineamente nei mesi estivi, quindi effettua la prenotazione appena il vettore apre la prevendita, cosa che avviene di solito tre mesi prima.

9. In auto a Barcellona? Preparati alla zona ZBE
L’idea di caricare l’auto fino al tetto e raggiungere il mare con i propri mezzi suona estremamente allettante, soprattutto se pensi di campeggiare lungo il tragitto sulle scogliere della Costa Brava. Ma se punti direttamente al centro città e hai prenotato lì un costoso hotel, meglio lasciare l’auto a casa o parcheggiata lontano in periferia.
Barcellona ha infatti introdotto restrizioni davvero brutali contro le emissioni e il centro è diventato per il normale automobilista letteralmente un campo minato. Tutta la città all’interno delle enormi tangenziali Ronda de Dalt e Ronda Litoral rientra nella zona a basse emissioni chiamata ZBE Rondes Barcelona, dove i controlli ti lasciano entrare solo se la tua auto rispetta almeno la norma Euro 3 per la benzina o Euro 4 per il diesel.
Qui però arriva l’ostacolo burocratico più grande per chi arriva dall’estero. Non contare sul fatto di avere un adesivo ambientale sul vetro, perché da solo non ti garantisce l’ingresso. I veicoli con targa straniera devono registrarsi in anticipo online e gratuitamente nel registro AMB, gestito direttamente dalla capitale catalana.
Sopra le strade sono infatti sospese telecamere intelligenti che scansionano automaticamente le targhe di tutte le auto in transito. Se entri nella zona e non figuri nel registro, il sistema ti commina senza pietà una multa di 200 €. Se riesci a pagarla entro venti giorni, si riduce a un centinaio di euro, ma fa comunque male inutilmente.
💡 Consiglio: Il parcheggio in centro è inoltre estremamente caro e i posti in strada sono pochissimi, perciò la cosa migliore è lasciare l’auto nei parcheggi di interscambio e proseguire con la metropolitana, che funziona benissimo.

10. Come arrivare dall’aeroporto El Prat al centro
Quando finalmente atterrerai nel rovente aeroporto di Barcellona El Prat, ti aspetta l’ultimo rompicapo logistico che ti separa dalle tanto attese passeggiate nel vecchio quartiere gotico. L’opzione più rapida e comoda è senza dubbio l’autobus dell’aeroporto blu, chiamato Aerobús, che ti porta direttamente in Plaça de Catalunya, la piazza centrale, senza fermate inutili.
Questo biglietto, dopo il recente aumento, ti costa 7,45 € a tratta e gli autobus partono da entrambi i terminal T1 e T2 con una regolarità di ferro. È sì un po’ più caro dei normali mezzi pubblici, ma almeno non devi trascinare le valigie pesanti su scale infinite in un buio sotterraneo.
Se preferisci viaggiare sottoterra, puoi usare la moderna linea di metro L9 Sud. Qui però fai molta attenzione, perché il popolare biglietto T-casual non è affatto valido sulla metro dell’aeroporto e i tornelli moderni semplicemente non ti fanno passare. Per il viaggio dall’aeroporto devi comprare al distributore lo speciale Bitllet Aeroport, che attualmente costa 5,90 €. Per le coppie conviene molto di più comprare il biglietto T-familiar, che a differenza del T-casual è trasferibile a più persone.
💡 Consiglio: Dal terminal T2 parte per il centro anche il classico treno suburbano RENFE, sul quale puoi invece usare senza problemi il normale biglietto, il che ne fa di gran lunga il mezzo di trasporto più economico.

11. Viaggio organizzato vs. viaggio fai da te
Viaggiando per il Sud Europa, molti di noi si sono ormai abituati all’idea che il turismo individuale batte sempre l’agenzia di viaggi nel prezzo totale. Un viaggiatore low cost esperto se la cava con tre giorni a Barcellona anche con circa 270 €, il turista medio rientra in circa 600 €, mentre le agenzie di viaggio vendono un weekend lungo a partire da circa 780 € a persona. Una vacanza completa per due, con l’agenzia, ti può quindi costare tranquillamente più di 1.600 €.
Significa forse che le persone non sanno cercare voli economici su internet? Assolutamente no. Il principale argomento di vendita dell’agenzia, per Barcellona, non è infatti solo il prezzo in sé, ma piuttosto il liberarsi completamente di ogni fardello decisionale. La città è infatti, in fase di pianificazione, uno dei luoghi più estenuanti d’Europa, dove devi tenere costantemente sotto controllo un’enorme quantità di dettagli e sistemi di prenotazione.
Devi risolvere in anticipo il fatto che i biglietti per la Sagrada Família sono spesso esauriti due settimane prima, che il popolare Park Güell ha slot orari rigidamente cronometrati con tolleranza zero per i ritardi e che in hotel, al momento di pagare, ti sorprende la tassa di soggiorno di 12 € a persona e a notte, che su Booking prima non avevi affatto visto.
La sensazione di non doverti occupare di niente di tutto ciò e che la tua guida ha già da tempo tutti i costosi biglietti al sicuro in tasca, è per una persona stanca e che lavora semplicemente impagabile. Se cerchi la libertà assoluta, organizzati da solo, ma se vuoi solo staccare e goderti le tapas, il viaggio organizzato ha molto senso.
💡 Consiglio: Informati in anticipo sull’importo esatto della tassa di soggiorno per il tuo tipo di alloggio, perché gli hotel a cinque stelle pagano i citati 12 €, mentre in un normale appartamento turistico paghi 9,50 € a notte.

Riepilogo pratico e prezzi orientativi
Pianificare il budget è la base del successo, perciò abbiamo raccolto per te le cifre più importanti con cui devi fare realmente i conti nel 2026.
- Biglietto medio di sola andata (in estate): circa 95 € (orientativo)
- Multa Ryanair per valigia grande: da 35 € a 69,99 €
- Autobus dall’aeroporto di Girona al centro: 22 €
- Biglietto Aerobús (aeroporto El Prat): 7,45 €
- Biglietto speciale per la metro dell’aeroporto L9 Sud: 5,90 €
- Multa per ingresso in auto nella zona ZBE senza registrazione: 200 €
- Tassa di soggiorno in hotel 5*: 12 € / persona / notte
- Tassa di soggiorno in appartamento: 9,50 € / persona / notte

Dove continuare
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Quanto dura il volo per Barcellona dall’Italia?
Un volo diretto da Roma o Milano verso l’aeroporto El Prat di Barcellona dura circa 2 ore, durante le quali percorrerai una distanza di circa 900-1.100 chilometri. Nella stagione estiva puoi inoltre scegliere tra diversi voli giornalieri, il che offre un’enorme flessibilità nella pianificazione del viaggio.
Quanto costa orientativamente un biglietto aereo?
I prezzi variano molto a seconda dell’anticipo e della stagione, ma in estate considera un prezzo medio intorno a 90 € per tratta senza bagaglio. Anche se i motori di ricerca possono mostrare biglietti a partire da 50 €, queste tariffe sono generalmente disponibili fuori dall’alta stagione estiva e nei giorni meno richiesti.
Vale il biglietto normale della metro dall’aeroporto?
Purtroppo no, il classico biglietto T-casual non ti permetterà di passare i tornelli della moderna linea aeroportuale L9 Sud. Devi acquistare lo speciale Bitllet Aeroport, che attualmente costa 5,90 €. Se vuoi risparmiare, utilizza il treno suburbano RENFE dal terminal T2, dove il biglietto normale è valido.
Posso andare in auto nel centro di Barcellona?
Teoricamente sì, ma in pratica lo sconsigliamo vivamente a causa della rigorosa zona a basse emissioni ZBE, che copre l’intero centro. Le auto straniere devono essere registrate preventivamente e gratuitamente online nel sistema AMB e rispettare le norme sulle emissioni, altrimenti rischiano una multa automatica di 200 € dal sistema intelligente di telecamere.
Si può raggiungere Barcellona comodamente in treno?
Assolutamente sì ed è un’opzione molto valida, soprattutto se per motivi di salute non puoi volare. Un itinerario comune prevede il collegamento attraverso la Francia: da Milano o Torino puoi prendere treni via Lione fino in Spagna. Un’altra opzione è il TGV diretto da Parigi, che copre il tragitto verso il mare in 6 ore e 15 minuti.
A cosa fare attenzione con le compagnie low-cost come Ryanair?
Il problema maggiore sono i costi nascosti per i bagagli direttamente al gate di partenza. Se non acquisti il servizio Priority e arrivi con un bagaglio a mano grande che non rientra nel limite di 40 × 20 × 25 centimetri, pagherai una pesante penale di 35 €, che per bagagli ancora più grandi può arrivare fino a 70 €.
Conviene volare sugli aeroporti più lontani di Girona o Reus?
Se la tua destinazione è direttamente Barcellona, di solito non conviene affatto. Il transfer in autobus da questi aeroporti costa altri 15-22 € per tratta e il viaggio dura oltre un’ora e un quarto, quindi i soldi risparmiati sul biglietto aereo più economico finiscono per essere spesi in un trasporto lungo verso il centro e perdi un sacco di tempo.
