Se pensi che una vacanza in paradiso, tra sabbia bianchissima e acqua turchese, sia solo per pochi eletti, lascia che ti tolga volentieri questa illusione. Le Maldive economiche non sono più un ossimoro e quanto costa davvero un viaggio del genere potrebbe sorprenderti in modo molto piacevole. Ho scoperto per te che le Maldive non sono affatto riservate ai milionari e che si possono affrontare tranquillamente anche con un budget del tutto normale. Il segreto sta nel fatto che, invece di puntare ai costosissimi resort privati, ti dirigi verso le cosiddette isole locali, dove trovi una bella guesthouse e l’intera vacanza ti costa una frazione incredibile del prezzo. Un soggiorno di una settimana, volo dall’Italia incluso, si può realisticamente organizzare a partire da circa 1.100–1.300 € a persona, cioè la cifra con cui in una lussuosa villa sull’acqua da catalogo non passeresti nemmeno due notti.

Riassunto
- La differenza fondamentale nell’alloggio: le isole locali con guesthouse sono tranquillamente anche cinque volte più economiche dei resort privati; il pernottamento con colazione si trova già a partire da 40 USD (circa 37 €).
- Il periodo più economico: se parti in bassa stagione, da maggio a novembre, risparmi dal 25 al 50% su alloggio e voli rispetto ai mesi invernali.
- Trasporti tra le isole: il traghetto pubblico costa appena 2 USD, mentre uno speedboat condiviso ti costa dai 25 ai 35 USD a tratta.
- Mangiare per pochi euro: il cibo nelle trattorie locali (le cosiddette hotaa) costa una frazione di quello dell’hotel e per un ricco curry vegetariano con riso spendi solo 5–10 USD.
- Escursioni e contrattazione: attività come lo snorkeling o l’avvistamento dei delfini compralle assolutamente sul posto, alla reception, dove il prezzo si contratta molto più in basso rispetto a internet.
- Alcol e lusso: sulle isole locali vige un rigido proibizionismo, ma la soluzione è l’acquisto di un ingresso giornaliero (day-pass) in un resort di lusso per 120–150 USD.
- Costi nascosti: a ogni prezzo al ristorante o per l’alloggio bisogna aggiungere tasse nascoste di circa il 28% e la Green Tax ecologica obbligatoria.
- Cosa non ottieni al minimo: la variante economica significa alloggi più semplici, balneazione solo su spiagge riservate e l’assenza della villa sull’acqua da catalogo.

Maldive economiche: 9 cose che devi sapere
Pianificare la vacanza dei sogni senza lasciarci i risparmi degli ultimi cinque anni può sembrare fantascienza, ma è davvero possibile. Basta aggiustare un po’ le proprie aspettative, evitare come la peste le attrazioni da catalogo più costose e sapere esattamente dove mettere le mani.
Ecco i nove trucchi e le regole più importanti per abbattere i costi al minimo e goderti le Maldive senza inutili rughe di preoccupazione.

1. Isola locale invece del resort
Se vuoi abbattere i costi al minimo assoluto, devi eliminare i resort privati e puntare sulle isole dove vivono gli abitanti del posto. È qui che si nasconde l’unico vero risparmio in grado di ribaltare l’intero viaggio. Mentre una notte nel resort più economico parte da 250 USD e sale tranquillamente fino a 800 USD a persona, una guesthouse decente su un’isola locale la trovi a 40–130 USD, colazione abbondante inclusa. Una viaggiatrice, per esempio, ha pagato per cinque notti in guesthouse un totale di 271 USD, mentre per sole due notti in resort ha lasciato l’incredibile cifra di 2.040 USD.
La scelta dell’isola specifica determina poi tutto il tuo budget e le esperienze che ti porterai a casa, per cui vale la pena dedicarci un po’ di ricerca. I consigli concreti su quali isole e quali guesthouse scegliere te li ho raccolti in una sezione a parte più in basso. Di isole locali ce ne sono infatti tantissime e ognuna offre un’atmosfera un po’ diversa, dal centro turistico più vivace al più totale paradiso agricolo.
💡 Consiglio: quando scegli una guesthouse su Booking, controlla sempre con attenzione la distanza dalla cosiddetta Bikini Beach. Sulle isole locali non puoi fare il bagno in costume in nessun altro punto se non su queste spiagge rigorosamente riservate ai turisti.

2. Bassa stagione da maggio a novembre
Il momento del viaggio incide sul prezzo finale più di quanto forse immagini, per cui conviene evitare le date invernali. Le Maldive vivono l’afflusso principale di turisti da dicembre ad aprile, quando i prezzi di tutto schizzano alle stelle. Se invece parti in bassa stagione, cioè da maggio a novembre, i prezzi di alloggi e voli calano del 25–50%. Il mese storicamente più economico per la visita è novembre, quando si possono accaparrare le offerte migliori.
Ovviamente c’è il rovescio della medaglia: il meteo. In questo periodo il rischio di pioggia e cielo coperto è più alto. Le Maldive si trovano nella fascia tropicale e la pioggia qui di solito significa un acquazzone pomeridiano breve ma molto intenso, dopo il quale torna il sole e tutto si asciuga in fretta. La temperatura dell’aria e dell’oceano resta costante tutto l’anno intorno ai 30 gradi, quindi non avrai freddo di certo, nemmeno durante la stagione dei monsoni.
💡 Consiglio: se temi di beccarti pioggia per tutta la vacanza, prova a puntare a fine ottobre e inizio novembre. Il mare in quel periodo è pieno di plancton, cosa che attira enormi banchi di mante giganti e squali balena: così, nonostante qualche nuvola, farai le immersioni migliori.

3. Traghetto pubblico invece dello speedboat
Il trasferimento dall’aeroporto di Malé alla tua isola è uno di quei punti dove si possono bruciare inutilmente un sacco di soldi, eppure basta sapere una cosa. La variante in assoluto più economica è il traghetto pubblico (il cosiddetto dhoni), che costa la cifra ridicola di 2 USD a tratta. Per esempio il viaggio verso la popolare Maafushi con questo traghetto dura circa un’ora e mezza e ti fa risparmiare un mucchio di soldi. Per fare un confronto, la stessa tratta con speedboat condiviso costa 25–35 USD a persona, quindi per una coppia con andata e ritorno la differenza arriva tranquillamente a 100 USD.
I traghetti pubblici hanno però delle regole molto rigide che devi tenere in conto quando pianifichi. La più importante è che il venerdì i traghetti non circolano affatto (è il giorno festivo musulmano). Inoltre hanno orari di partenza fissi, di solito solo una o due volte al giorno, quindi se atterri nel pomeriggio probabilmente non farai in tempo a prendere il traghetto e dovrai pernottare a Malé. Controlla sempre in anticipo gli orari sul sito ufficiale del vettore MTCC.
💡 Consiglio: se voli per un periodo breve e non vuoi perdere tempo con la logistica complicata, lo speedboat condiviso è la via di mezzo ideale. Parte più volte al giorno, riduce il viaggio a un terzo e, rispetto al transfer privato o all’idrovolante, resta comunque molto economico.

4. Dove mangiare: guesthouse con colazione e cibo nelle hotaa locali
Quando prenoti l’alloggio su un’isola locale, non lasciarti tentare dalle offerte di mezza pensione o addirittura di programmi all inclusive. Ti basta ampiamente prendere una guesthouse con la sola colazione, che di solito è già inclusa nel prezzo base e comprende uova, toast, salsicce e frutta fresca. Se vedi nell’offerta la tradizionale colazione maldiviana chiamata Mashuni, provala assolutamente: è una rinfrescante miscela di tonno, cocco, cipolla e chili servita con focaccine di pane. Pranzo e cena organizzali invece per conto tuo, perché il cibo negli hotel è inutilmente sovrapprezzato e un menu turistico ti costa 8–15 USD a persona.
Un’esperienza molto più autentica e soprattutto un grande risparmio è mangiare nelle cosiddette hotaa, ovvero piccole trattorie locali destinate principalmente agli abitanti del posto. Qui mangi per l’incredibile cifra di 2–9 USD e assaggi una cucina autentica fortemente influenzata dalle tradizioni indiana e srilankese. Sulla popolare isola di Maafushi vai assolutamente, per esempio, nel famoso ristorante Hot Bite oppure da Mr. Octopus, dove preparano ottimo pesce fresco a prezzi molto ragionevoli. Per i vegetariani è il paradiso assoluto, perché ovunque troverai ottimo dhal di lenticchie, curry di verdure piccante con latte di cocco o le tradizionali focaccine roshi. Così il cibo ti costerà al massimo 12–24 € al giorno.
💡 Consiglio: i ristoranti locali aggiungono automaticamente sovrapprezzi a ogni pasto, di solito il 10% per il servizio e il 16–18% di tassa statale. Guarda quindi sempre il menu per capire se i prezzi sono indicati con le tasse incluse, altrimenti al momento di pagare ti aspetta una spiacevole maggiorazione del conto di oltre un quarto.

5. Compra le escursioni sul posto e contratta
Sulle escursioni si può risparmiare sorprendentemente tanto, ma solo se resisti alla tentazione di prenotare tutto in anticipo dalla comodità di casa. I prezzi online sono spesso gonfiati e non lasciano alcuno spazio alla trattativa. Una strategia molto migliore è aspettare di essere sul posto, fare il giro di qualche guesthouse nei dintorni e vedere quali prezzi offrono alla reception.
Sulle isole locali i proprietari degli alloggi si fanno infatti forte concorrenza e sono quindi molto disposti a scontare. Mezza giornata di snorkeling la trovi comunemente a 25–50 USD, un’escursione a un banco di sabbia deserto (sandbank) costa intorno ai 25–40 USD e l’uscita per l’avvistamento dei delfini viene 25–35 USD. Se hai intenzione di andare a vedere i giganteschi squali balena, il prezzo dipende dalla tua posizione di partenza. Dalla vicina isola di Dhigurah paghi 50–70 USD, ma dalla popolare Maafushi la stessa escursione ti costa 90–120 USD a causa del tragitto in barca più lungo. Ricordati solo che il mondo sottomarino qui è mozzafiato, ma i coralli purtroppo perdono colore a causa del riscaldamento degli oceani, quindi aspettati piuttosto enormi banchi di pesci e tartarughe che giardini dai colori sgargianti.
💡 Consiglio: contrattare è assolutamente normale, soprattutto se compri più escursioni insieme o viaggi in gruppo numeroso. I bambini hanno inoltre di solito il 50% di sconto sulla maggior parte delle escursioni in barca, quindi non dimenticare di chiederlo attivamente.

6. Resort per un giorno (day-pass) invece della notte costosa
Alloggiare su un’isola locale ha un grande svantaggio: il proibizionismo assoluto. Alle Maldive vige la rigida legge islamica, quindi in guesthouse o nel ristorante locale non compri una birra, figuriamoci un cocktail. Esiste però una scappatoia del tutto legale e molto furba per goderti lusso e alcol legale senza dover pagare migliaia di dollari di alloggio. Questa scappatoia è il cosiddetto day-pass, ossia l’ingresso giornaliero in un vicino resort di lusso.
La maggior parte dei resort offre ai turisti delle isole locali la possibilità di trascorrere da loro un’intera giornata. Il prezzo di questo ingresso oscilla dai 35 ai 180 USD, ma tipicamente pagherai intorno ai 120–150 USD a persona. In questo prezzo è di solito compreso il transfer di andata e ritorno in barca, il consumo illimitato di cibo, l’accesso completo alle spiagge di lusso, alle piscine, allo splendido house reef e soprattutto le bevande illimitate, alcol incluso. La sera la barca ti riporta poi alla tua economica guesthouse.
💡 Consiglio: da Maafushi si organizzano escursioni ai resort ogni giorno e la scelta è enorme. Prima di comprare il day-pass, verifica quanto tempo trascorrerai realmente nel resort e se nel prezzo è davvero incluso tutto, bevande alcoliche comprese.

7. Combina le isole ed evita il periodo natalizio
Passare dieci giorni interi su una sola isoletta che attraversi a piedi in venti minuti può sembrare romantico, ma la realtà è diversa. La maggior parte dei viaggiatori, dopo tre o quattro giorni, viene colpita dalla cosiddetta «island fever», ovvero il mal di reclusione da spazio ristretto. Ti consiglio quindi di combinare durante un’unica vacanza almeno due isole diverse. L’ideale è iniziare dalla più vivace Maafushi, piena di escursioni e ristoranti, e poi spostarsi sulla più tranquilla Dhigurah o sull’agricola Thoddoo per un relax perfetto.
Nel pianificare le date, evita accuratamente le festività di Natale e Capodanno, in particolare il periodo dal 15 dicembre al 15 gennaio. In questo periodo non esistono assolutamente sconti e i prezzi di tutto raggiungono i loro massimi annuali. Guesthouse e resort spesso richiedono inoltre un soggiorno minimo e obbligano gli ospiti a pagare le cene di gala obbligatorie, dopo le quali dal portafoglio non ti resta proprio nulla.
💡 Consiglio: gli spostamenti tra isole locali non devono per forza passare per la capitale Malé. Informati presso la tua guesthouse sulle possibilità dei traghetti locali delle linee di atollo, che collegano le isole vicine per pochi dollari e ti fanno risparmiare un sacco di tempo.

8. Risparmia sui voli confrontando gli aeroporti
La voce più consistente nel budget di ogni viaggio alle Maldive è di solito il trasporto. Il prezzo normale di un volo andata e ritorno dall’Italia a Malé con uno scalo si aggira tra i 650 e i 1.000 €, se voli con compagnie di qualità. Se però vuoi abbassare il prezzo il più possibile, conviene confrontare la partenza da diversi aeroporti italiani — spesso da Roma o Milano trovi tariffe più basse che dagli scali minori, e su un volo puoi risparmiare tranquillamente 100–300 €, cifra che per una coppia è già molto sensibile. È utile anche monitorare regolarmente le offerte su portali come Google Flights o controllare le newsletter delle compagnie più amate, per esempio Qatar Airways.
I voli diretti dall’Italia a Malé (per esempio con NEOS, che parte da Milano Malpensa), che durano circa 9 ore, esistono, ma sono legati soprattutto ai pacchetti dei tour operator. Funzionano principalmente come charter invernali per i clienti delle agenzie di viaggio che acquistano l’intero pacchetto. Se voli in autonomia, mettiti l’anima in pace: ti aspetta uno scalo a Doha, Istanbul o Dubai. La maggior parte degli scali, per fortuna, è piuttosto rapida e comoda.
💡 Consiglio: i voli per le Maldive compralli con sufficiente anticipo, idealmente tre-cinque mesi prima. Le tariffe più economiche le trovi nei mesi fuori dall’alta stagione, cioè da maggio a ottobre, quando le compagnie abbassano i prezzi in modo generalizzato.

9. Attrezzatura da casa e tasse nascoste
Le Maldive hanno un sistema di tassazione molto particolare, su cui molti turisti finiscono per pagare caro. A ogni prezzo, che sia per l’alloggio, il cibo o le escursioni, devi mettere in conto costi nascosti di circa il 28%. Questo costo si compone del 17% di tassa su beni e servizi (TGST) e del 10% di quota servizio. A ciò si aggiunge l’ecotassa obbligatoria, la cosiddetta Green Tax, che ammonta a 6 USD a persona per notte in guesthouse, il che per un soggiorno di una settimana fa quasi 40 €.
Risparmierai tantissimo anche portandoti molte cose da casa. Metti assolutamente in valigia una buona crema solare rispettosa dell’oceano (reef-safe SPF 50) e una maglietta a maniche lunghe da acqua (lycra) per lo snorkeling. I prezzi di questi articoli sulle isole sono molto più alti che in Italia. Vale la pena portarsi anche qualche medicinale di base, perché le farmacie sulle isole locali hanno un assortimento molto limitato.
💡 Consiglio: anche una semplice bottiglia d’acqua può far lievitare il budget. Sulle isole locali una bottiglia costa circa 1 USD, ma nei resort di lusso te la fanno pagare tranquillamente 8–12 USD. Per l’inizio del viaggio portati quindi da casa una borraccia filtrante vuota.

Dove alloggiare
💡 Consiglio su alloggio ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e comprarli tramite GetYourGuide.
Ora che abbiamo stabilito che le isole locali sono la via giusta per una vacanza economica, diamo un’occhiata ai posti concreti. La scelta dell’isola determina infatti in modo assolutamente decisivo come sarà alla fine la tua vacanza. Puoi avere movimento e tante escursioni, oppure pace totale e tranquillità agricola.

Le popolari Maafushi e Gulhi
Le più economiche e turisticamente sviluppate sono Maafushi o la vicina Gulhi, dove trovi un pernottamento senza alcun problema e ai prezzi più bassi. Partono infatti già intorno ai 38–45 USD a notte. Se cerchi un alloggio collaudato, un’ottima scelta è per esempio la guesthouse Palmcasa, con un prezzo a partire da 50 USD a notte. Da qui hai a due passi sia la spiaggia sia tutti i banchetti delle escursioni. Su queste isole c’è sì più turismo, ma in compenso trovi la maggiore concorrenza e quindi i migliori prezzi per escursioni in barca e servizi.

L’agricola Thoddoo e la tranquilla Dhigurah
L’isola di Thoddoo è invece nota per le sue vaste piantagioni agricole, per la grande quantità di papaya fresca e per una spiaggia assolutamente splendida. La pensione molto ben recensita Holiday Cottage qui offre belle camere già a partire da 60 USD a notte. Gli amanti degli squali balena e della bella natura incontaminata si dirigono invece molto spesso verso la più lontana e nettamente più tranquilla Dhigurah. Qui puoi alloggiare nel piacevole Whaleshark Beach a circa 100 USD a notte. Qualsiasi di queste isole ti offrirà un’esperienza un po’ diversa, ma garantita come meravigliosa: basta scegliere quella più vicina al tuo cuore.
Riepilogo pratico e prezzi indicativi
Per farti un’idea migliore di quanto ti costerà tutto lo scherzo, ho preparato per te dei budget modello per un soggiorno di una settimana (7 notti) per una persona. Questi calcoli tengono conto della partenza dall’Italia con uno scalo, fuori dall’alta stagione turistica. Il cambio lo calcolo indicativamente a 0,92 € per un dollaro americano.
| Livello di vacanza | Alloggio | Trasporto all’isola | Cibo a settimana | Escursioni | TOTALE volo incl. |
|---|---|---|---|---|---|
| :— | :— | :— | :— | :— | :— |
| Ultra-budget (Maafushi/Gulhi, traghetto pubblico, 1–2 escursioni base) | ~40 USD/notte | traghetto ~30 USD | ~105 € | 1–2 (~60 €) | ~1.200 € (comprimibile a ~1.100 €) |
| Medio (guesthouse migliore e più tranquilla, speedboat condiviso, 3–4 escursioni) | ~70 USD/notte | speedboat ~60 USD | ~150 € | 3–4 (~190 €) | ~1.750 € |
| Comfort (5 notti isola locale + 2 notti resort sulla spiaggia con mezza pensione, speedboat) | mix guesthouse e resort | speedboat (senza idrovolante) | mix hotaa locale e resort | 3× | ~2.050 € |
Per fare un confronto, se scegliessi il classico resort da catalogo con villa sull’acqua su palafitte sopra l’oceano, per una settimana pagheresti circa 3.600–10.000 € a persona. Che si possa fare anche economico lo dimostrano i resoconti reali dei viaggiatori sui forum: una coppia, per esempio, ha trascorso due settimane girando sei isole locali e ha speso in tutto solo 1.818 USD in due (voli esclusi). Una settimana sulla popolare Maafushi costa in media 640–930 USD, volo escluso.
Cosa non ottieni al prezzo economico
Una vacanza da 1.200 € non avrà l’aspetto della pubblicità del Bounty — e va detto subito. A questo prezzo non ottieni nessuna romantica villa sull’acqua, ma alloggerai in una camera più semplice, seppur pulita, con aria condizionata. Devi anche accettare che sulle isole locali non esiste l’alcol e che puoi fare il bagno in costume solo sulla riservata Bikini Beach; al di fuori di essa devi tenere coperte spalle e ginocchia. Se scegli l’economicissima Maafushi, ti aspetta un’isola più vivace e densamente edificata, la cui piccola spiaggia è spesso affollata di turisti; alle estremità dell’isola a volte incontri rifiuti e soprattutto non ha un house reef proprio, per cui per ogni snorkeling devi prendere una barca a pagamento. Durante il Ramadan, inoltre, metti in conto che di giorno tutti i ristoranti locali saranno chiusi.
Attenzione alle trappole per i soldi
Le Maldive nascondono diverse insidie che possono trasformare una vacanza economica in un incubo finanziario. La trappola fondamentale è il trasferimento obbligato in idrovolante verso i resort remoti, che ti costa 300–600 USD a persona, nella versione di lusso tranquillamente anche oltre mille dollari. Scegli quindi sempre isole raggiungibili in speedboat. Fai attenzione anche agli alloggi con mezza pensione, dove nel prezzo non è compresa nessuna bevanda: solo per bere a cena una coppia può spendere centinaia di dollari. Un’altra trappola molto amata sono le escursioni «garantite» agli squali. Nessun operatore serio ti garantisce l’avvistamento di un animale selvatico, meglio quindi pagare per guide etiche. Infine voglio metterti in guardia dai siti truffa per la compilazione della dichiarazione d’arrivo IMUGA. La compilazione sul portale ufficiale è sempre del tutto gratuita (al massimo 96 ore prima dell’arrivo).
Pacchetto organizzato o viaggio in autonomia?
Se cerchi la variante in assoluto più economica e non ti dispiace occuparti della logistica dei transfer e stare attento alle sospensioni dei traghetti del venerdì, parti decisamente in autonomia. Compri il volo, la guesthouse tramite Booking, sul posto organizzi le escursioni e rientri in 1.100–1.700 €. Un pacchetto organizzato ha invece molto senso se desideri un lusso spensierato, vuoi il volo diretto invernale senza scali e pretendi un resort con vitto all inclusive. I pacchetti dei tour operator con volo diretto e all inclusive partono da circa 2.200 €. Vale una regola semplice: più lussuoso è il resort e più remoto è l’atollo che scegli, più conviene il pacchetto con transfer già negoziato; più vuoi flessibilità ed esperienze locali, più conviene viaggiare in autonomia.
Dove andare dopo
- Guida completa alle Maldive
- Dove alloggiare alle Maldive
- Guida all’isola di Maafushi
- Quando andare alle Maldive
Domande frequenti
Quanto costa una settimana alle Maldive?
Il prezzo dipende dallo stile di viaggio. Su un’isola locale, una settimana comprensiva di volo, alloggio, cibo e escursioni base vi costerà circa 1.200-1.800 EUR a persona. Una settimana in un resort di lusso con pensione completa parte da 3.600 EUR e può arrivare fino a 10.000 EUR.
Si può andare alle Maldive con meno di 30 mila?
Sì, si può fare, ma richiede disciplina. Dovete trovare un volo fuori stagione (ad esempio da Vienna per circa 640 EUR), alloggiare in una guesthouse economica sull’isola di Maafushi o Gulhi (da 38 USD a notte), utilizzare solo i traghetti pubblici a 2 USD e mangiare nei ristoranti locali hotaa.
Quando partire risparmiando?
Il periodo più economico è la cosiddetta bassa stagione, che va da maggio a novembre. In questi mesi i prezzi dei voli e degli alloggi scendono fino alla metà rispetto al picco invernale. Bisogna però mettere in conto un rischio maggiore di brevi e intensi acquazzoni, poiché si tratta del periodo monsonico.
È meglio un resort o un’isola locale?
Dipende dal vostro budget e dalle aspettative. Il resort offre privacy assoluta, ville di lusso sull’acqua, alcol illimitato e la propria barriera corallina, ma è estremamente costoso. L’isola locale costa cinque volte meno, permette di conoscere la cultura locale, ma bisogna rispettare le regole musulmane, manca l’alcol e le spiagge sono più affollate.
Come arrivare dall’aeroporto all’isola spendendo poco?
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L’opzione assolutamente più economica sono i traghetti pubblici chiamati dhoni, che costano circa 2 USD. Però viaggiano solo in determinati orari e il venerdì hanno una sospensione completa per le preghiere. La via di mezzo perfetta sono le barche veloci condivise (speedboat), che costano dai 25 ai 35 USD a tratta.
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Come mangiare economico alle Maldive?
La migliore ed più economica opzione sono le mense locali chiamate hotaa, pensate principalmente per la gente del posto. Ottimi curry vegetariani, dhal di lenticchie con riso o focacce roshi si trovano qui già a partire da 5-10 USD, mentre nei ristoranti turistici pagherai per un pasto normale almeno il doppio.
Conviene l’all inclusive alle Maldive?
Sulle isole locali l’all inclusive non viene proprio offerto, vi basterà la colazione. Nei resort conviene solo a chi ha intenzione di bere molto alcol. Il punto di pareggio si aggira intorno ai tre o quattro cocktail alcolici al giorno, se ne bevete meno, probabilmente con il programma all inclusive ci rimetterete economicamente.
Dovrei scegliere un viaggio organizzato o partire per conto mio?
Per conto proprio è decisamente più economico e flessibile, ideale per un soggiorno sulle isole locali. Scegli un pacchetto tramite agenzia di viaggi quando vuoi volare comodamente con un charter diretto da Praga e prevedi di soggiornare in un resort costoso, dove hai già incluso nel pacchetto il trasferimento complesso in idrovolante.
Cosa non offre un alloggio economico?
Viaggiando low-cost dovrete rinunciare alla tipica villa in legno su palafitte sull’acqua e alle cene romantiche con un bicchiere di vino, perché sulle isole locali vige il divieto di alcol. Condividerete una spiaggia riservata con altri turisti, l’alloggio sarà piuttosto semplice e fuori dalla spiaggia dovrete vestirvi in modo coperto.
