Isole Lofoten in auto: road trip lungo la strada E10

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Se stai pensando a un viaggio oltre il Circolo Polare Artico, devo avvisarti in anticipo di una cosa. Le isole Lofoten in Norvegia ti conquisteranno a tal punto che improvvisamente tutte le altre montagne e spiagge ti sembreranno in qualche modo banali. Quando vedrai per la prima volta quelle drammatiche cime di granito che si ergono direttamente dall’oceano blu intenso, avrai la sensazione di esserti ritrovato in un mondo completamente diverso.

La spina dorsale di tutta questa meraviglia nordica è l’iconica strada E10. Questa leggendaria via collega le singole isole attraverso eleganti ponti e profondi tunnel sottomarini, offrendoti a ogni curva panorami da togliere il fiato. Percorrere le Lofoten in auto è semplicemente un’esperienza che ogni amante della natura dovrebbe vivere almeno una volta nella vita.

Non aspettarti però un’autostrada larga e veloce. La E10 norvegese è spesso una stretta strada a doppio senso, dove in estate dovrai schivare decine di camper e roulotte. Proprio per questo è fondamentale avere un piano ben studiato in anticipo e sapere come funziona il traffico locale. Otterrai così un enorme vantaggio rispetto ai turisti che arrivano impreparati.

In questo articolo ti mostrerò nel dettaglio come pianificare il miglior road trip alle Lofoten. Scoprirai i tempi di percorrenza reali, ti consiglierò come scegliere la base ideale e analizzeremo anche il proverbiale tempo norvegese. Prepara un maglione caldo, scarpe comode e partiamo insieme verso il profondo nord.

Riassunto

  • Durata ideale del viaggio: Per un road trip alle Lofoten riserva esattamente 7 giorni, così avrai un margine sufficiente in caso di brutto tempo.
  • Tempi di percorrenza: In Norvegia le distanze non si misurano in chilometri, ma in ore di guida effettiva. La velocità media sulla strada E10 in alta stagione si aggira tra i 40 e i 50 km/h.
  • Trasporti e voli: La scelta migliore è volare a Oslo e poi proseguire fino all’aeroporto settentrionale di Evenes (EVE), da dove puoi partire subito in auto senza bisogno di traghetti.
  • Strategia per il pernottamento: Non cercare di dormire ogni notte in un posto diverso, ma scegli una o due basi strategiche al centro delle isole (ad esempio nei dintorni di Leknes o Ballstad).
  • Traghetti e pedaggi: Se scegli la rotta dal porto di Bodø, devi prenotare il traghetto per Moskenes con mesi di anticipo. Il pedaggio si paga automaticamente tramite il sistema AutoPass installato nell’auto a noleggio.
  • Budget: La Norvegia è una destinazione costosa e nel 2026 metti in conto almeno 600-950 € per il noleggio settimanale di un’auto piccola.
  • Regola fondamentale: Scarica sul telefono l’app Yr.no per le previsioni meteo accurate e l’app EasyPark per pagare il parcheggio nei luoghi più isolati.

Quando partire per questo viaggio e come pianificare i giorni

Scegliere il periodo giusto per visitare le Lofoten è assolutamente cruciale. L’alta stagione estiva va da metà giugno a metà agosto, quando sulle isole si verifica il fenomeno del sole di mezzanotte. In pratica questo significa che il sole non tramonta mai sotto l’orizzonte e tu puoi ammirare le bellezze naturali tranquillamente anche alle due del mattino in piena luce.

Questo idillio estivo ha però anche il suo rovescio della medaglia, ovvero l’enorme quantità di turisti. Luglio è il momento di massima affluenza alle Lofoten, quando la stretta strada E10 è presa d’assalto e i prezzi degli alloggi nelle tradizionali casette rosse salgono alle stelle. Se ne hai la possibilità, ti consiglio di puntare piuttosto sulla fine di agosto o l’inizio di settembre, quando le folle pian piano spariscono e le strade sono un po’ più libere.

Il tempo alle Lofoten è un capitolo a parte e riesce a mettere in difficoltà anche i viaggiatori più esperti. Sebbene le isole si trovino oltre il Circolo Polare Artico, grazie alla calda Corrente del Golfo qui d’estate il clima è sorprendentemente piacevole. Le normali temperature estive oscillano tra i 12 e i 16 gradi, ma se hai la fortuna di beccare una giornata di sole, la percezione può arrivare anche a venti gradi. Prima di partire scarica assolutamente sul telefono l’app meteorologica norvegese Yr.no e affiancala all’app Windy per un radar dettagliato sull’intensità del vento.

È fondamentale riservare al viaggio tempo a sufficienza, perché le Lofoten non perdonano la fretta. Quattro giorni sono disperatamente pochi per esplorare le isole, perché alla prima perturbazione più intensa non vedrai assolutamente nulla e non farai in tempo a reagire. Dieci o quattordici giorni rappresentano invece un peso enorme per il tuo portafoglio, dato che la Norvegia è tra i paesi più cari al mondo. Dopo un’attenta analisi di molti itinerari, il consenso è chiaro: sette giorni sono il perfetto compromesso per questo road trip.

Durante un soggiorno di una settimana avrai una finestra temporale abbastanza ampia per battere le imprevedibili condizioni nordiche. Quando ti capita di avere un intero pomeriggio di pioggia, puoi rifugiarti tranquillamente in un accogliente caffè o visitare un museo, senza la sensazione di star perdendo tempo prezioso. Sette giorni ti garantiscono semplicemente il giusto equilibrio tra esplorazione, relax e attesa della luce perfetta.

Info pratiche: auto, trasporti e budget

Il viaggio alle Lofoten non è certo una gita di un weekend nel paese vicino e richiede una logistica accurata. Non esistono voli diretti dall’Italia alle isole, quindi ti aspetta uno spostamento di un’intera giornata con almeno uno scalo a Oslo. Dalla capitale norvegese hai poi due porte d’ingresso principali per raggiungere il nord. I voli in alta stagione costano dall’Italia all’incirca 350-600 € a persona, con scalo a Oslo via Norwegian o SAS.

La prima opzione, molto popolare, è l’aeroporto di Evenes (EVE), che si trova sulla terraferma a poca distanza dall’estremità settentrionale delle Lofoten. Questa scelta è incredibilmente pratica, perché all’arrivo ti basta ritirare le chiavi dell’auto e immetterti subito sulla famosa strada E10. Eviti così lo stress dell’attesa per i traghetti e raggiungi la pittoresca Svolvær comodamente in due ore e mezza.

La seconda possibilità è volare nella città portuale di Bodø (BOO), da cui devi proseguire in traghetto fino al sud delle Lofoten. La traversata gestita dalla compagnia Torghatten fino al porto di Moskenes dura circa tre ore e mezza e in estate un’auto con equipaggio costa dai 64 ai 145 €. Esattamente metà della capacità della nave si vende online e il biglietto devi assicurartelo subito dopo l’acquisto dei voli. Senza prenotazione rischi ore di attesa nella corsia per i veicoli non prenotati, esperienza che sotto la pioggia è da evitare davvero.

Una volta risolto il viaggio, arriva il momento del noleggio auto, senza il quale sulle isole non ti muovi. Prenota l’auto con almeno due o tre mesi di anticipo, perché in alta stagione gli autonoleggi vanno spesso completamente esauriti. Per una normale utilitaria in Norvegia pagherai intorno ai 600-950 € a settimana, mentre per un SUV più grande mettine in conto anche 1.500 €.

Tutte le arterie principali delle Lofoten hanno un asfalto di ottima qualità, quindi la trazione integrale in estate non è strettamente necessaria. Guidando sulla E10 dovrai armarti di tanta pazienza, perché la strada è piena di curve cieche e piazzole per gli incroci. I limiti di velocità in Norvegia sono severi e a causa dei camper lenti metti in conto di percorrere un tratto di cinquanta chilometri anche in un’ora e mezza. La velocità media qui raramente supera i 50 km/h.

Pedaggi e varie tasse sono una componente normale di un road trip norvegese. Tutte le auto degli autonoleggi locali sono dotate di chip AutoPass, quindi il pedaggio per i nuovi tunnel o ponti si conteggia in modo del tutto automatico e ti viene addebitato sulla carta dopo il rientro a casa. Se invece partissi con la tua auto dall’Italia, devi registrare l’account AutoPass online ancora prima di attraversare i confini.

Il parcheggio in mezzo alla natura selvaggia potrebbe sorprenderti per i suoi prezzi. I luoghi più frequentati dai turisti hanno introdotto tariffe salate per regolare un po’ le grandi folle di visitatori. Ad esempio al popolare porto di Reine Outer Harbor paghi 35 NOK (circa 3 €) per un’ora di sosta, mentre alle spiagge di Ryten o Haukland il parcheggio per l’intera giornata ti costa dai 100 ai 200 NOK (circa 8-17 €). Scarica sul telefono le app EasyPark e Parka, tramite cui si paga comodamente la maggior parte delle tariffe.

Per quanto riguarda il cibo, la Norvegia è tra i paesi più cari al mondo. Se vuoi tenere a freno il budget, conviene comprare gli ingredienti nei supermercati come Kiwi o Rema 1000. I prezzi qui sono circa il doppio rispetto all’Italia, ma ti costa comunque molto meno che andare ogni giorno al ristorante. In più, nelle casette tradizionali puoi cucinarti esattamente ciò che ti va.

Itinerario giorno per giorno

Questo itinerario è concepito come un road trip fluido da nord a sud e ritorno, prevedendo l’arrivo allo strategico aeroporto di Evenes. Il percorso segue l’iconica strada E10 ed è organizzato in modo che tu non passi mai inutilmente troppe ore di fila in auto. In Norvegia vale il detto: il viaggio stesso è la meta.

Giorno 1: Arrivo all’aeroporto di Evenes e porta d’accesso Svolvær

La tua avventura nordica inizia con l’atterraggio all’aeroporto di Harstad/Narvik, che tutti chiamano semplicemente Evenes. Subito dopo aver ritirato l’auto prenotata ti immetti sulla strada E10 e parti verso ovest, incontro alle isole Lofoten. I primi chilometri attraversano un paesaggio relativamente tranquillo, ma non appena superi il maestoso ponte Tjeldsundbrua, la natura comincia pian piano a farsi più drammatica e le montagne iniziano a sollevarsi direttamente dall’oceano.

Il viaggio fino a Svolvær, la città più grande delle Lofoten, ti porterà via circa due ore e mezza di guida effettiva, ovvero un centinaio e sessanta chilometri. Dico apposta di guida effettiva, perché ti fermeranno di sicuro diversi panorami mozzafiato dove vorrai fotografare le prime cime innevate. Svolvær è il luogo ideale per acclimatarsi dopo un volo impegnativo: qui trovi grandi supermercati per fare le prime scorte, farmacie e tanti caffè accoglienti.

Dopo una lunga giornata in viaggio ti verrà sicuramente fame e cercherai qualcosa di buono. Ti consiglio di fare un salto in una delle panetterie locali e concederti un sostanzioso sandwich vegetariano con formaggio del posto e verdure fresche, oppure di provare i tradizionali prodotti da forno norvegesi. La sera puoi passeggiare lungo il porto, respirare la vera atmosfera nordica e osservare le imbarcazioni che salpano verso il vicino Trollfjord.

Come luogo per il primo pernottamento, Svolvær o i suoi immediati dintorni hanno logicamente il massimo senso. Sistemati in uno dei moderni appartamenti che trovi facilmente su Booking e goditi una serata tranquilla. La città manca della natura più selvaggia che vedrai al sud, ma dopo il volo stancante apprezzerai tutto il comfort della civiltà e la possibilità di fare la spesa in fretta.

💡 Consiglio: Se dopo l’arrivo ti resta ancora un po’ di energia, fai un salto a Svolvær al popolare ice bar Magic Ice. Ti danno un poncho caldo e puoi ammirare dettagliate sculture intagliate nel ghiaccio cristallino.

Giorno 2: La Venezia del nord e la magica storia vichinga

Al mattino ti sveglierai nell’aria fresca norvegese e dopo un’abbondante colazione partirai più a sud-ovest. Prima meta della giornata è il pittoresco villaggio di Henningsvær, che per la sua disposizione su minuscole isolette viene spesso soprannominato la Venezia del nord. La deviazione dalla strada principale E10 passa su diversi ponti stretti e il viaggio stesso fin qui è una vera esperienza visiva che vorrai filmare.

A Henningsvær troverai tante deliziose gallerie d’arte, caffè hipster e soprattutto quel famoso campo da calcio. Questo rettangolo verde letteralmente scolpito nella scogliera rocciosa e circondato dai rastrelli per essiccare il merluzzo è uno dei luoghi più fotografati di tutta la Norvegia. Percorri i vicoli stretti, sbircia nei negozietti di design locali e goditi il ritmo incredibilmente rilassato di questo villaggio.

Nel pomeriggio ti sposterai a circa un’ora di viaggio verso il villaggio di Borge, dove ti aspetta il fantastico Lofotr Viking Museum. Qui tornerai indietro nel tempo di oltre mille anni e visiterai nei minimi dettagli la ricostruita casa del capovillaggio, l’edificio dell’epoca vichinga più grande mai scoperto al mondo. L’esposizione è curata splendidamente e ti trascina direttamente nella dura storia e nella vita quotidiana dei primi abitanti delle isole.

Quando dopo la visita al museo ti verrà fame, puoi accomodarti nella sala dei banchetti vichinga. Ti consiglio di assaggiare la loro sostanziosa zuppa vegetariana di radici, che in una giornata più fredda ti scalda magnificamente, accompagnata dal tradizionale pane piatto. Per la notte spostati poi nella zona di Ballstad o Leknes, dove su Booking puoi trovare un accogliente rorbu con vista direttamente sul mare.

💡 Consiglio: La strada d’accesso a Henningsvær è davvero molto stretta e nei mesi estivi qui si formano fastidiosi ingorghi. Vacci il prima possibile al mattino, per avere la possibilità di parcheggiare con calma ed evitare la massima ressa di camper.

Giorno 3: I Caraibi artici e le spiagge più belle delle isole

Oggi ti riposerai dai lunghi trasferimenti, perché esplorerai la parte centrale delle Lofoten, famosa per le sue incredibili spiagge di sabbia. La zona intorno alla cittadina di Leknes offre scenari incredibili, dove ripide montagne verdi degradano direttamente nell’oceano turchese. Se hai la base nella vicina Ballstad, da qui a tutti i gioielli naturali ci metterai letteralmente quindici minuti d’auto, il che ti dà un’enorme libertà.

La prima tappa sarà la leggendaria spiaggia di Haukland, che a ragione viene regolarmente eletta la più bella di tutta la Norvegia. La sabbia bianchissima e l’acqua cristallina ti faranno subito pensare di esserti ritrovato da qualche parte ai Caraibi, finché non proverai a mettere un dito del piede in acqua. La temperatura dell’oceano anche nella piena estate si aggira solo intorno ai 10-12 gradi, quindi nuotare qui è riservato solo ai veri temerari e ai surfisti in muta.

Dalla spiaggia di Haukland puoi attraversare un vecchio tunnel pedonale o spostarti in auto fino alla vicina spiaggia di Uttakleiv. Questa spiaggia è molto più selvaggia e romantica, costellata di grandi massi tondi contro cui le onde dell’oceano si infrangono in modo spettacolare. È un luogo perfetto per un picnic pomeridiano, per osservare la dura natura nordica in tutta la sua bellezza e fotografare i bellissimi dettagli delle pietre.

Per pranzo o cena in questa zona vanno benissimo le tue scorte comprate nel grande supermercato di Leknes. Prepara per la spiaggia baguette fresche con il formaggio locale Jarlsberg, taglia un po’ di verdura e organizza un banchetto direttamente sulla scogliera sopra le onde. Dormirai di nuovo nella tua collaudata base a Ballstad, così eviterai di rifare le valigie e lo stress dei continui spostamenti.

💡 Consiglio: Il parcheggio alla spiaggia di Haukland costa circa 100-200 NOK (8-17 €) al giorno a seconda del tipo di auto, e i posti qui spariscono molto in fretta. La tariffa la puoi pagare facilmente tramite l’app EasyPark, ma arriva possibilmente già in mattinata.

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Giorno 4: Verso il sud selvaggio e i panorami iconici

Il quarto giorno ti attende lo spostamento nella parte più famosa e drammatica di tutte le Lofoten. Ti dirigerai lungo la strada E10 verso sud-ovest, dove le montagne diventano più alte e appuntite e la strada si snoda direttamente lungo la costa frastagliata. Il tragitto da Leknes a Reine dura circa un’ora e dieci di guida effettiva su un percorso di sessanta chilometri, ma grazie alle continue soste e agli incroci con i camper ci impiegherai almeno due ore.

Andando verso sud non devi assolutamente perdere la breve deviazione verso il nascosto villaggio di pescatori di Nusfjord. Si tratta di uno dei villaggi di pescatori meglio conservati della Norvegia, che oggi funziona come un museo vivente a cielo aperto. Pagando una modesta tariffa puoi passeggiare lungo i moli storici in legno tra le casette gialle e rosse e respirare la silenziosa atmosfera di tempi ormai lontani.

Nel pomeriggio arriverai finalmente al villaggio di Hamnøy, dove davanti a te si aprirà il panorama in assoluto più famoso di tutte le Lofoten. La vista dal ponte sulle casette rosse rannicchiate sotto l’imponente monte Festvågtind la conosci da qualsiasi guida di viaggio, e dal vivo è un’esperienza ancora più suggestiva. Questo è esattamente quel luogo magico per cui hai affrontato il viaggio fino al profondo nord.

Per cena nella zona di Reine concediti qualcosa di speciale e dirigiti nell’accogliente pizzeria locale. Qui fanno una pizza vegetariana assolutamente fantastica con impasto sottile e croccante, una bella dose di sugo di pomodoro e basilico fresco, che dopo un’intera giornata al vento freddo ti farà un bene incredibile. La sera sistemati direttamente a Reine o Hamnøy: su Booking trovi qui le più iconiche casette rorbu costruite proprio sui pali di legno.

💡 Consiglio: Sebbene le Lofoten siano famose per il merluzzo essiccato skrei, che vedrai appeso ai rastrelli di legno letteralmente a ogni angolo, le opzioni vegetariane e vegane nei ristoranti locali fortunatamente aumentano di continuo.

Giorno 5: La fine della strada E10 nel villaggio di Å e i tesori nascosti

Questa mattina ti sveglierai proprio nel cuore delle cartoline delle Lofoten e partirai a esplorare l’estremità finale della famosa strada. Percorrerai solo pochi chilometri più a sud, finché non incontrerai un cartello con una sola lettera. Il villaggio di Å (si legge come una “Ò” lunga) è il punto più estremo raggiungibile in auto: oltre c’è solo l’oceano in tempesta e scogliere impenetrabili.

Il villaggio di Å è straordinariamente affascinante e custodisce gelosamente il suo carattere rude. Qui puoi passeggiare lungo sentieri stretti sulla costa frastagliata, osservare i gabbiani in volo ed esplorare il vecchio museo della pesca, che mostra fedelmente la dura vita degli abitanti locali nel secolo scorso. È un luogo dove hai davvero la sensazione di essere arrivato alla fine del mondo.

Sulla via del ritorno verso Reine fermati assolutamente sull’isolotto giallo di Sakrisøy, che crea un meraviglioso contrasto con i villaggi rossi circostanti. Qui troverai un museo dei giocattoli molto delizioso e leggermente bizzarro (Dagmar’s Museum of Dolls and Toys), che offre uno svago inaspettato dall’onnipresente natura monumentale e merita senz’altro una breve sosta e una visita.

Se nel villaggio di Å ti viene voglia di qualcosa di dolce, devi visitare la vecchia panetteria locale con il suo enorme forno. Ti consiglio le loro leggendarie girelle alla cannella (kanelboller), che sono enormi, soffici e profumano così bene che di sicuro non ti fermerai a un solo pezzo. La notte la trascorrerai di nuovo nel tuo alloggio da favola a Reine, così la sera puoi gustartela con una tazza di tè caldo sulla terrazza sospesa sull’acqua.

💡 Consiglio: Il parcheggio a Reine in estate è estremamente problematico e i posti gratuiti non esistono. Metti in conto che al parcheggio Reine Outer Harbor pagherai 35 NOK (circa 3 €) all’ora e spesso dovrai girare a lungo prima che si liberi un posto.

Giorno 6: Lento ritorno al nord e la spiaggia da surf di Skagsanden

Il penultimo giorno del tuo road trip comincerai a spostarti lentamente verso il nord selvaggio delle isole. Il viaggio di ritorno ti offrirà una prospettiva completamente diversa: vedrai le montagne da altre angolazioni e noterai cascate scroscianti che all’andata avevi completamente mancato. La strada E10 in questo senso è non meno suggestiva, e conviene partire presto al mattino, prima che sul percorso compaiano le prime folle di turisti.

La tua principale tappa mattutina sarà la splendida spiaggia di Skagsanden, vicino al villaggio di Flakstad. Questa spiaggia è celebre per la sua scura sabbia vulcanica, che si mescola con quella chiara creando affascinanti disegni astratti. Skagsanden è inoltre un luogo molto amato dai surfisti artici, quindi dalla scogliera puoi osservare i temerari in spesse mute mentre domano coraggiosamente le onde gelide.

Proseguendo verso nord passa accanto a un gioiello nascosto chiamato Storsandnes, una spiaggia più piccola e molto più tranquilla, senza folle di turisti. Lo scenario locale, con vista sulle ripide scogliere del profondo fiordo, è assolutamente mozzafiato e rappresenta il luogo ideale per una breve passeggiata e per sgranchirsi le gambe dopo essere stati a lungo seduti in auto.

Per pranzo fermati nei dintorni di Leknes, dove c’è una scelta piuttosto ampia di bistrot moderni. Ti consiglio di provare un buon burger vegetariano con formaggio halloumi grigliato e patatine fatte in casa, che ti darà tanta energia per il resto del viaggio. La sera arriverai di nuovo a Svolvær, dove prenoti l’alloggio per la tua ultima notte alle Lofoten e ti riposi per bene.

💡 Consiglio: Non dimenticare di rifornirti di benzina lungo il tragitto o di ricaricare l’auto elettrica. I distributori al sud delle isole sono piuttosto rari e sulla mappa le distanze possono davvero ingannare.

Giorno 7: Addio alle Lofoten e viaggio verso l’aeroporto

L’ultimo giorno sarà all’insegna dei bilanci e delle valigie. Da Svolvær partirai verso est in direzione dell’aeroporto di Evenes, il che significa che percorrerai la famosa strada E10 ancora una volta, stavolta con la sensazione di conoscere ormai intimamente questo paesaggio aspro. Il viaggio da Svolvær ti porterà via circa due ore e mezza di guida effettiva, dato che devi coprire una distanza di 160 chilometri, ma lasciati piuttosto un buon margine in caso di ingorghi imprevisti, veicoli lenti o un brusco cambio di tempo che potrebbe rallentarti lungo il percorso.

Anche se ormai stai tornando a casa, la natura non ti lascerà tirare il fiato e continuerà a offrirti meravigliose viste sui profondi fiordi circostanti. Fermati in una delle piazzole di sosta lungo la strada, scatta le ultime foto e riempi i polmoni di quell’aria nordica incredibilmente pulita. La Norvegia ti saluterà esattamente come ti aveva accolto una settimana prima, ovvero in modo assolutamente monumentale.

Prima dell’arrivo all’aeroporto devi sbrigare le formalità pratiche legate alla restituzione dell’auto. Gli autonoleggi di solito richiedono la riconsegna con il pieno, quindi prima dell’aeroporto cerca il distributore più vicino e fai rifornimento. La consegna delle chiavi al piccolo aeroporto di Evenes avviene di solito molto rapidamente e senza inutile burocrazia, così risparmi un sacco di nervi.

Se prima della partenza ti avanza un po’ di tempo, puoi spendere le ultime corone norvegesi nella hall dell’aeroporto. Concediti per il viaggio ancora un’ottima girella alla cannella e un caffè filtrato, per accorciare l’attesa del volo interno per Oslo. Poi ti aspetta solo un comodo volo verso casa con la testa piena di ricordi indimenticabili.

💡 Consiglio: Anche se l’aeroporto di Evenes è piuttosto piccolo, in alta stagione qui possono formarsi inaspettate code ai controlli di sicurezza. Meglio arrivare al terminal un po’ in anticipo, per non stressarti inutilmente.

Dove alloggiare lungo il percorso e come scegliere la base

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: Gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene poi confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Se vuoi sfruttare al massimo le Lofoten e non impazzire con la logistica, dimentica l’idea di dormire ogni giorno in una città diversa. Una strategia molto migliore è creare i cosiddetti campi base, da cui partire per gite a raggiera a seconda del tempo. Fare le valigie ogni mattina è una scocciatura enorme, soprattutto quando nel pomeriggio ti sorprende la pioggia e preferiresti restare al caldo con un libro. Le Lofoten richiedono semplicemente flessibilità.

In un road trip di sette giorni la soluzione ideale è dividere il soggiorno in due basi strategiche. La cosa migliore è trascorrere tre notti nell’estremo sud, nei dintorni di Reine o Hamnøy, e dedicare le restanti quattro notti alla parte più settentrionale, ad esempio a Svolvær o nella tranquilla Ballstad. In questo modo avrai tempo a sufficienza per le icone del sud come la spiaggia di Bunes o il villaggio di Å, senza dover affrontare estenuanti trasferimenti di due ore avanti e indietro su un’unica strada.

Per gli amanti della massima tranquillità e della perfezione logistica c’è ancora un’altra variante: un’unica base esattamente al centro dell’arcipelago. La città di Leknes non è certo tra le più fotogeniche, ma si trova proprio nel mezzo delle isole, così sei più o meno alla stessa distanza dal nord e dal sud, e alla bellissima spiaggia di Haukland arrivi in quindici minuti. In più qui trovi grandi supermercati, l’unico grande ospedale nella vicina Gravdal e i prezzi degli alloggi sono spesso più convenienti che nel rinomato sud.

Ecco alcuni consigli concreti sugli alloggi, che puoi prenotare facilmente tramite Booking:

  • Reine e Hamnøy (Sud): Un grande classico da catalogo sono le casette rosse dei pescatori Eliassen Rorbuer o Sakrisøy Rorbuer. Qui alloggi proprio sui pali sopra l’oceano e dalla finestra hai la vista migliore. Il prezzo in estate corrisponde però all’enorme popolarità e spesso sfiora cifre intorno ai 700 € a notte.
  • Ballstad (Centro): Questo autentico porto di pescatori è un ottimo compromesso. Puoi alloggiare ad esempio nell’accogliente Kræmmervika Havn, dove ti godi la cruda atmosfera nordica a un prezzo un po’ più ragionevole rispetto al sud, restando comunque al centro dell’azione.
  • Svolvær (Nord): Per la sicurezza cittadina e il massimo dei servizi scegli la capitale delle isole. Offre appartamenti moderni, tanti ristoranti e una perfetta accessibilità subito dopo l’arrivo dall’aeroporto di Evenes, così risparmi un sacco di tempo.
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Domande frequenti

Come si paga il pedaggio alle Lofoten e in Norvegia in generale?

In Norvegia funziona un sistema automatico chiamato AutoPass, quindi non esistono i classici caselli autostradali dove bisogna fermarsi e pagare in contanti. Tutte le auto delle compagnie di noleggio locali hanno già questo chip installato, le telecamere fotografano la targa quando si attraversa un tunnel o un ponte e la compagnia di noleggio addebiterà l’importo sulla carta di credito in un secondo momento, di solito circa un mese dopo il rientro.

Ho davvero bisogno di un’auto alle Lofoten o posso farcela con l’autobus?

Sebbene sulle isole circolino i mezzi pubblici, per un vero roadtrip e per scoprire luoghi nascosti l’auto è assolutamente necessaria. Gli autobus passano molto raramente, i loro orari non sono ideali e non ti portano alle spiagge remote o ai punti di partenza dei sentieri escursionistici, quindi perderesti un’enorme quantità di libertà e sprecheresti un sacco di tempo prezioso ad aspettare inutilmente alle fermate.

Qual è il momento migliore per prenotare il traghetto da Bodø?

Se decidete di percorrere il tragitto attraverso la città portuale di Bodø, dovete prenotare il traghetto per Moskenes non appena avete acquistato i biglietti aerei, tranquillamente anche tre mesi prima. Esattamente la metà della capacità della nave viene venduta online, e se non fate in tempo, vi aspetta un’attesa di molte ore al porto nella corsia per i veicoli senza prenotazione, il che potrebbe rovinarvi completamente l’inizio della vacanza.

Si possono trovare parcheggi gratuiti alle Lofoten?

Nell’alta stagione estiva, il parcheggio gratuito nei luoghi più conosciuti è praticamente impossibile e non dovreste assolutamente farci affidamento. Cittadine come Reine o le spiagge più popolari richiedono il pagamento tramite le app mobili EasyPark o Parka, perché altrimenti non riuscirebbero a gestire l’afflusso di turisti, quindi mettete assolutamente in conto queste spese nel vostro budget. Inoltre, le multe per il parcheggio scorretto sono davvero astronomiche in Norvegia.

Come stanno le cose con il cibo vegetariano sulle isole?

Anche se le Lofoten sono storicamente legate alla pesca e al famoso merluzzo essiccato skrei, i vegetariani non moriranno certo di fame. La maggior parte dei caffè e dei ristoranti offre ottime alternative senza carne, inoltre i supermercati norvegesi come Kiwi o Rema 1000 hanno un’enorme selezione di verdure fresche, formaggi e prodotti vegetariani semilavorati di qualità, così potete facilmente cucinare un ottimo pasto direttamente nel vostro alloggio.

Quanto tempo ci vuole per viaggiare dal nord all’estremo sud delle isole?

La distanza dalla città di Svolvær al villaggio di Å è di circa 130 chilometri, ma non lasciatevi ingannare guardando la mappa. A causa delle strade tortuose, delle frequenti insenature e dell’intenso traffico estivo pieno di caravan, questo percorso vi richiederà almeno due ore e mezza di guida effettiva. Nella realtà mettete in conto che, con le soste per fare foto, trascorrerete tranquillamente anche mezza giornata in viaggio.

Si possono prenotare le gite in barca direttamente sul posto?

Sì, dalle città più grandi come Svolvær partono ogni giorno numerose imbarcazioni, ad esempio le molto popolari crociere verso il tranquillo Trollfjord, dove potete osservare le aquile di mare. Queste esperienze potete facilmente cercarle e prenotarle tramite l’app GetYourGuide, ma nei mesi estivi è meglio farlo con qualche giorno di anticipo, per essere sicuri di riuscire davvero a salire a bordo.

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Sull’autore

Lucie Konečná
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Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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