Dimentica per un attimo le piazze affollate delle grandi metropoli italiane e parti alla scoperta di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Questo angolo di Siena e della Toscana, insieme a San Gimignano, non è una destinazione dove correre a spuntare monumenti da una lista in fretta e furia, ma piuttosto un posto che ti insegna a goderti il viaggio lento. Se stai cercando proprio quell’immagine perfetta che conosci dai film e dalle cartoline, la troverai qui, tra dolci colline verdi, la nebbia mattutina che si adagia nelle valli e solitari casali in pietra raggiungibili da lunghi viali fiancheggiati da slanciati cipressi.
Questa regione conquista chiunque ami l’idea che il programma principale della giornata sia vagare per le strade secondarie senza una meta precisa, scoprire formaggi locali e osservare il tramonto su un vigneto infinito. Le città medievali in pietra troneggiano maestose sulle cime delle colline, da dove osservano da secoli la campagna fertile, e ogni borgo custodisce storie vecchie di centinaia di anni.
Che tu stia pianificando di degustare i corposi vini rossi del Chianti, oppure desideri assistere con i tuoi occhi al celebre palio dei cavalli nel cuore della Siena gotica, ho preparato per te una guida dettagliata. Scoprirai come evitare insidiose multe per il parcheggio, qual è il momento migliore per la visita e quali luoghi sarebbe davvero un peccato perdersi.

Riassunto
- L’auto è indispensabile: Verso i centri più piccoli come San Gimignano o Volterra non arrivano i treni, quindi per esplorare la campagna e i vigneti avrai assolutamente bisogno di un’auto propria o a noleggio.
- Attenzione alla ZTL: I centri storici sono sorvegliati da telecamere e l’ingresso comporta una multa salata, quindi parcheggia sempre ed esclusivamente nei parcheggi segnalati fuori dalle mura.
- Base in un agriturismo: L’esperienza migliore della Toscana la vivi alloggiando in un cosiddetto agriturismo, ovvero fattorie attive immerse nella natura, che però spesso richiedono soggiorni di più notti.
- Il tesoro marmoreo di Siena: Lo splendido pavimento a mosaico del Duomo di Siena resta coperto per gran parte dell’anno e nel 2026 potrai ammirarlo solo dal 27 giugno al 31 luglio e dal 18 agosto al 15 novembre.
- La torreggiante San Gimignano: Delle 72 torri gentilizie originarie ne sono rimaste solo 14, e sulla più alta, la Torre Grossa, puoi salire per la vista migliore sulla regione.
- Gelato e vino da campioni: A San Gimignano non puoi perderti il gelato del campione del mondo alla Gelateria Dondoli e un calice del vino bianco locale, la Vernaccia.
- Il gioiello chiamato Val d’Orcia: Questa zona patrimonio UNESCO offre i paesaggi toscani più iconici, la rinascimentale Pienza ricca di pecorino e bagni termali a cielo aperto.
Quando partire per la Toscana medievale
Il paesaggio dell’entroterra toscano cambia colore in modo così radicale che in ogni stagione sembra un angolo completamente diverso del pianeta, il che lo rende una meta perfetta per più visite. La primavera, da aprile a giugno, è una vera esplosione di verde intenso, con temperature piacevolissime per passeggiare nei centri storici e migliaia di papaveri rossi che fioriscono lungo le strade. È il periodo ideale se vuoi evitare la canicola estiva e goderti la natura che si risveglia in tutto il suo splendore.
L’estate, durante luglio e agosto, ti regala la cartolina più classica, perché i campi di grano ingialliscono fino a diventare dorati e fioriscono enormi distese di girasoli, ma devi prepararti a un caldo torrido e al picco assoluto della stagione turistica. In questo periodo le città storiche sono prese d’assalto, i prezzi degli alloggi salgono alle stelle e a Siena arrivano folle per il palio di agosto, quindi pianificare con largo anticipo è assolutamente indispensabile.
L’autunno, nei mesi di settembre e ottobre, è invece il momento d’oro per i viaggiatori, dato che le temperature scendono a sopportabilissimi 21-27 gradi e la luce assume una meravigliosa sfumatura morbida. In questo periodo iniziano la tradizionale vendemmia e poco dopo anche la raccolta delle olive, quindi anche se dopo l’estate il paesaggio è un po’ arido, l’atmosfera fatta di buon cibo e vino resta assolutamente imbattibile e le folle per strada si diradano sensibilmente.
Dove alloggiare nel cuore della Toscana
💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito si trovano le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, gite e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Se viaggi in auto, non ha molto senso alloggiare in un classico hotel in mezzo alla città, perché il vero fenomeno di questa regione è soggiornare in una fattoria attiva, ovvero in un agriturismo. Si tratta di antichi casali in pietra ristrutturati con gusto, spesso isolati, dotati di piscina con vista sulla campagna e con cene fantastiche preparate con prodotti propri. Per il 2026 metti in conto che la via di mezzo, ovvero camere molto comode, costa circa 200-375 € a notte, ma attenzione alla particolarità dell’alta stagione, quando la maggior parte delle fattorie richiede un soggiorno minimo di 2-6 notti. Una base ideale per le escursioni nei dintorni è ad esempio la fattoria biologica Agriturismo Castello di Spedaletto, che si trova proprio nella pittoresca Val d’Orcia, oppure lo splendido Palazzo Malaspina nella zona del Chianti.
Se invece preferisci le passeggiate serali per le vie acciottolate e viaggi in treno, Siena è una base assolutamente fantastica, piena di ottimi ristoranti e architettura gotica. Per gli amanti dei panorami e dello stile boutique consiglio caldamente il Campo Regio Relais, una splendida pensione nel cuore del centro storico. Se cerchi qualcosa di più economico ma con una posizione imbattibile, un’ottima scelta è il Piccolo Hotel Etruria, da cui raggiungi la piazza principale, Piazza del Campo, in pochi passi.
Ecco alcuni consigli concreti su alloggi affidabili in diverse categorie (prezzi e disponibilità li confronti con un clic tramite Stay22, che cerca la migliore offerta tra Booking.com, Airbnb e altri):
- Campo Regio Relais – Pensione boutique nel centro storico di Siena con vista magnifica, base ideale per le escursioni nei dintorni.
- Piccolo Hotel Etruria – Hotel economico a pochi passi da Piazza del Campo.
- Hotel Leon Bianco – Hotel proprio in Piazza della Cisterna, in un edificio dell’XI secolo con soffitti a travi in legno.
- Hotel L’Antico Pozzo – Palazzo storico del XV secolo all’interno delle mura di San Gimignano.
- Agriturismo Castello di Spedaletto – Fattoria biologica in Val d’Orcia con appartamenti panoramici e campagna autentica (spesso min. 2 notti).
- Palazzo Malaspina – Pensione nel cuore del Chianti con colazione, vicino ai borghi del vino e a San Gimignano.
La città delle torri, San Gimignano, di giorno è affollatissima di gitanti scesi dai pullman, ma se decidi di pernottare all’interno delle mura, la mattina e la sera avrai i silenziosi vicoli di pietra quasi tutti per te. Proprio sulla piazza principale puoi alloggiare in un edificio storico dell’XI secolo, che ospita l’Hotel Leon Bianco, e respirare così l’atmosfera medievale a pieni polmoni. Un altro gioiello è l’Hotel L’Antico Pozzo, situato in un palazzo del XV secolo restaurato con cura, che offre un’esperienza indimenticabile nel cuore di questa città di torri.
8 idee su cosa vedere e fare nella Toscana medievale
Vediamo insieme il meglio che questa parte d’Italia ha da offrire, dai vicoli gotici di Siena ai vigneti infiniti del Chianti. Ho preparato per te un elenco dettagliato di otto luoghi ed esperienze che ti aiuteranno a pianificare l’itinerario perfetto, che tu stia organizzando un weekend lungo o un roadtrip di due settimane.

1. Siena: Piazza del Campo e la Torre del Mangia
Siena è l’affascinante contraltare gotico della rinascimentale Firenze, e il suo cuore è Piazza del Campo, dalla forma unica a conchiglia che digrada verso il municipio. L’intero spazio è pavimentato di mattoni rossi suddivisi in nove segmenti, che storicamente simboleggiano il governo del cosiddetto Consiglio dei Nove, che amministrò la città nel suo periodo di massimo splendore a cavallo tra il XIII e il XIV secolo. Sul bordo superiore della piazza ti colpirà la riccamente decorata fontana Fonte Gaia, attorno alla quale si radunano sempre i visitatori, ma la vista migliore la ottieni semplicemente sedendoti direttamente sui mattoni caldi e lasciandoti avvolgere dall’atmosfera.
L’elemento dominante di tutto lo spazio è il Palazzo Pubblico, da cui svetta verso il cielo la slanciata Torre del Mangia, alta ben 102 metri. Se non soffri di claustrofobia e hai abbastanza energia, ti consiglio di affrontare i circa 400 stretti gradini, perché la vista sui tetti rossi di Siena e sulle verdi colline circostanti è semplicemente fenomenale. Il biglietto per la sola torre costa 10 €, ma conviene molto di più quello combinato a 15 €, che ti apre le porte anche del vicino Museo Civico (ingresso gratuito per i bambini sotto gli 11 anni).
Una volta tornato con i piedi per terra, non perderti assolutamente la visita al municipio stesso, dove si nascondono veri capolavori artistici. Nelle sale del Museo Civico sono appesi i celebri affreschi di Ambrogio Lorenzetti intitolati Allegoria del Buono e del Cattivo Governo, che non servivano solo da decorazione, ma come continuo promemoria visivo per i politici dell’epoca, sulle conseguenze che le loro decisioni avrebbero avuto per l’intera città.

2. Siena: il Duomo e i suoi segreti svelati
La cattedrale di Siena, dedicata all’Assunzione di Maria e nota semplicemente come Duomo di Siena, è una delle più belle costruzioni religiose di tutta Italia e la sua facciata a strisce bianche e nere ti toglierà letteralmente il fiato. Il vero tesoro però si nasconde all’interno ed è il pavimento marmoreo a mosaico unico nel suo genere, composto da 56 pannelli dettagliati, ai quali gli artisti hanno lavorato per ben sei secoli. Per vedere questo capolavoro in tutto il suo splendore devi avere il tempismo giusto, perché il pavimento, per proteggerlo dall’usura, è coperto con cura da pannelli per gran parte dell’anno. 💡 Consiglio: nel 2026 il pavimento sarà completamente scoperto solo dal 27 giugno al 31 luglio e poi dal 18 agosto al 15 novembre, quindi se stai pianificando il viaggio cerca assolutamente di centrare queste date.
Oltre alla navata della cattedrale, non dovresti assolutamente perdere l’ingresso alla Libreria Piccolomini, che si trova proprio accanto alla navata sinistra. La libreria è decorata da affreschi incredibilmente luminosi del pittore Pinturicchio, che anche dopo secoli sembrano appena terminati, e qui si conservano preziosi corali miniati. Meritano attenzione anche la cripta, scoperta solo nel 1999, e il battistero con uno splendido fonte battesimale, al quale lavorarono artisti come Donatello e Lorenzo Ghiberti.
Se vuoi vedere tutto l’essenziale, la scelta più conveniente è l’acquisto del biglietto combinato OPA SI Pass, che costa dai 16 ai 18 € a seconda della stagione. Questo pass è valido per tre giorni consecutivi e include l’ingresso a cattedrale, libreria, cripta, battistero e museo, e ti permette anche di salire sulla facciata incompiuta del Facciatone, da dove c’è una splendida vista su tutta la città. Tieni presente che nel periodo del pavimento marmoreo scoperto i prezzi dei pass sono leggermente più alti, quindi verifica sempre in anticipo gli importi attuali sul sito ufficiale operaduomo.siena.it.

3. Siena: la follia chiamata Palio di Siena
Se visiti Siena durante l’estate, potresti diventare testimone di un evento che per gli abitanti locali significa più di qualsiasi altra cosa al mondo. Il Palio di Siena è una brutale corsa di cavalli vecchia di secoli, che si tiene in Piazza del Campo regolarmente due volte all’anno, precisamente il 2 luglio e il 16 agosto. Non si tratta di una semplice attrazione turistica, ma di una rivalità profondamente radicata tra le diciassette contrade della città, di cui dieci, estratte a sorte, partecipano a ciascuna corsa.
In questi giorni l’atmosfera in città si taglia con il coltello: le strade sono addobbate con bandiere e la sera prima della corsa ogni contrada organizza un’enorme cena collettiva per migliaia di persone all’aperto. La corsa stessa dura appena 90 secondi, durante i quali i fantini, senza sella, girano la piazza tre volte, e le regole sono così libere che vince anche il cavallo che arriva al traguardo senza il suo fantino. Vedere questa tradizione con i propri occhi è un’esperienza che resta per la vita, ma richiede un po’ di pianificazione strategica e soprattutto un’enorme dose di pazienza.
Per il 2026 vale che l’ingresso al centro della piazza è completamente gratuito per gli spettatori, ma devi mettere in conto che i posti si riempiono già 6-8 ore prima della partenza e per tutto il tempo resterai in piedi in una folla incredibilmente compatta, senza possibilità di andare in bagno. Se cerchi comodità, i biglietti per le tribune lungo il percorso vanno dai 150 ai 400 € e i posti sui balconi delle case circostanti possono costare tranquillamente dai 300 agli 800 €. È molto importante sapere che non esiste alcun portale ufficiale centralizzato per la vendita dei biglietti e questi vanno cercati tramite agenzie locali o direttamente presso i proprietari degli immobili, con molti mesi di anticipo.

4. San Gimignano: la Manhattan medievale e la Torre Grossa
Quando ti avvicini a San Gimignano, la sua silhouette ti stupisce già da lontano, perché è giustamente soprannominata la Manhattan medievale. Nel XII e XIII secolo le ricche famiglie nobili vi costruirono 72 alte torri difensive, che avevano uno scopo preciso: mostrare al mondo l’enorme ricchezza e il potere dei loro proprietari. Fino ai giorni nostri, di questa incredibile quantità ne sono rimasti 14 colossi di pietra, grazie ai quali la città ha conservato il suo carattere inconfondibile e si è guadagnata l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Se vuoi guardare la città a volo d’uccello, l’unica torre normalmente accessibile è la maestosa Torre Grossa, che misura ben 54 metri. Per arrivare in cima devi affrontare 218 gradini piuttosto ripidi, ma la ricompensa sarà una vista panoramica su tutta la valle e sulle torri vicine, che vale assolutamente la fatica. Il biglietto per la torre è incluso nel circuito dei Musei Civici e costa 10 € per gli adulti e 8 € per il ridotto, mentre l’orario di apertura da aprile a ottobre è prolungato fino alle 19:30.
Durante la visita a questa città, fai molta attenzione alle limitazioni del traffico, perché l’intero centro storico rientra nella zona ZTL e l’ingresso è severamente vietato. I vicoli storici sono sorvegliati da telecamere e le multe sono inflessibili, quindi lascia sempre la tua auto nei parcheggi fuori dalle mura, da cui il centro si raggiunge con una breve passeggiata. 💡 Consiglio: la scelta migliore per parcheggiare comodamente sono i grandi parcheggi P1 Giubileo o P2 Montemaggio, dove trovi posto senza problemi anche nei periodi di alta stagione.

5. San Gimignano: gelato da campioni e vino bianco Vernaccia
San Gimignano non è solo architettura storica, ma offre anche esperienze culinarie assolutamente eccezionali, per le quali arrivano persone da tutto il mondo. Nella triangolare Piazza della Cisterna trovi la celebre Gelateria Dondoli, gestita da Sergio Dondoli, due volte campione del mondo nella produzione del gelato. La fila davanti al suo locale è spesso lunga, ma scorre piuttosto in fretta e il risultato vale decisamente l’attesa, perché un gelato così cremoso fatto con ingredienti di prima qualità non lo assaggi tanto facilmente altrove.
Quando sarai davanti al bancone, devi assolutamente ordinare la specialità del maestro, chiamata Champelmo, geniale e rinfrescante combinazione di pompelmo rosa e vino bianco locale. Proprio la Vernaccia di San Gimignano è un altro gioiello della regione: è un vino bianco secco con un retrogusto leggermente amarognolo di mandorla, coltivato in questa terra altrimenti prevalentemente di vini rossi fin dal Medioevo. È addirittura il primo vino italiano ad aver ottenuto, nel 1966, la prestigiosa denominazione di origine DOC.
Quando ti verrà fame esplorando la cucina toscana, ricorda che la gastronomia locale è assolutamente fantastica per i vegetariani, perché punta su ingredienti semplici e di qualità. Ordina i pici cacio e pepe, ovvero spesse paste fatte a mano con formaggio e pepe, oppure prova la variante all’aglione con un’ottima salsa al pomodoro e aglio. Ottime paste e la sostanziosa zuppa di pane ribollita ti consiglio di provarle direttamente a Siena in locali come l’Antica Trattoria Papei o l’accogliente Osteria Il Grattacielo. E se nel menu vedi la bistecca alla fiorentina, sappi che si tratta di un’enorme e molto al sangue bistecca fiorentina della razza bovina locale, che pur essendo una specialità famosa, noi vegetariani preferiamo evitare alla larga.

6. Chianti: la strada del vino SR222 e il gallo nero
La zona del Chianti Classico, che si estende tra Firenze e Siena, è fittamente boscosa, collinare e letteralmente costellata di infinite file di vigneti. La spina dorsale dell’intera regione è la celebre strada SR222, nota come Chiantigiana, che collega i borghi vinicoli più importanti e offre circa 60 chilometri dei panorami più belli che tu possa immaginare al volante. L’ideale è partire dalla cittadina di Greve in Chianti, proseguire attraverso Panzano e Castellina fino a Radda, incontrando a ogni passo storiche cantine che invitano alle degustazioni.
Quando scegli il vino nei negozi e nelle enoteche locali, cerca sul collo della bottiglia il simbolo del gallo nero, ovvero il gallo nero, che è il sigillo ufficiale del vero Chianti Classico DOCG e garantisce la massima qualità. Oltre ai classici, qui ti imbatterai anche nei cosiddetti vini supertoscani, nati negli anni ’70 come ribellione dei produttori contro le rigide regole: pur portando una denominazione inferiore, per qualità e complessità mettono in tasca più di una bottiglia celebre. Se vuoi davvero goderti l’esperienza della degustazione, ti consiglio di prenotare in anticipo una visita organizzata alle cantine, facilmente reperibili e prenotabili ad esempio tramite il portale GetYourGuide.
Alla degustazione del vino in Italia si lega però una regola molto importante e severa, che non dovresti prendere alla leggera. Il limite di alcol per i conducenti è fissato a 0,5 per mille, ma se hai la patente da meno di tre anni, per te vale lo zero assoluto. Al volante sii quindi molto prudente e valuta se per esplorare i vigneti non sia meglio organizzare un autista sobrio, pagare un tour in pulmino o imparare a sputare il vino professionalmente negli appositi recipienti dopo l’assaggio.

7. Val d’Orcia: cipressi, Pienza e Montepulciano
Se hai mai visto una foto perfetta del paesaggio toscano, al 99% era proprio la Val d’Orcia, che si estende a sud di Siena. Questa regione è così esteticamente perfetta da essere stata iscritta nel 2004 nella lista UNESCO come esempio dell’ideale rinascimentale di bellezza, dove per secoli l’uomo ha plasmato la natura affinché fosse gradevole all’occhio. Qui trovi le più iconiche colline dorate e anche la celebre cappella solitaria, la Cappella di Vitaleta, raggiungibile da un viale fiancheggiato da slanciati cipressi.
Il giro base di questa valle dovrebbe iniziare nella rinascimentale Pienza, che papa Pio II fece costruire nel XV secolo come utopica “città ideale”. Oggi Pienza profuma soprattutto di un meraviglioso formaggio di pecora, perché è la patria del celebre pecorino di Pienza, che qui acquisti in decine di diversi stadi di stagionatura. Da qui dirigiti verso Montepulciano, arroccata in alto su una cresta calcarea, dove sotto le ripide vie si nascondono enormi cantine storiche in cui matura l’ottimo vino rosso Vino Nobile di Montepulciano.
Per gli amanti del relax, questa valle nasconde un’ultima grande e piacevolissima sorpresa. Nel borgo di Bagno Vignoni la piazza principale non è uno spazio pavimentato, ma un’enorme vasca medievale con acqua termale calda, nella quale facevano il bagno già gli antichi Romani. Il bagno direttamente in piazza oggi è comprensibilmente vietato, ma proprio sotto la collina trovi cascate liberamente accessibili, dove puoi goderti le sorgenti calde a cielo aperto del tutto gratuitamente.

8. Monteriggioni e l’etrusca Volterra
Poco distante da Siena si trova il piccolo ma assolutamente affascinante borgo fortificato di Monteriggioni, che sembra uscito da un film storico. Le sue mura perfettamente circolari del 1213 sono punteggiate da quattordici torri difensive e l’intera costruzione è così iconica che fu citata persino da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia. La passeggiata lungo il camminamento delle mura ti porta via solo qualche decina di minuti, ma ti regala una splendida vista sui dintorni e la sensazione di esserti davvero spostato indietro nel tempo di diversi secoli.
Se desideri una storia ancora più profonda, dirigiti verso ovest, nella misteriosa Volterra, che si erge su un’alta collina e trasuda un antichissimo passato etrusco. L’attrazione più grande qui è la massiccia Porta all’Arco, la porta etrusca meglio conservata d’Italia, i cui archi di pietra ricordano epoche ben precedenti alla nascita dell’impero romano. La città è senza collegamento ferroviario, quindi anche qui devi arrivare in auto, e non dimenticare di acquistare un piccolo souvenir, perché Volterra è famosa in tutto il mondo per la splendida lavorazione artigianale dell’alabastro traslucido.
Dove andare dopo la Toscana medievale
Se ne hai abbastanza di vagare tra vigneti e torri medievali e ti stai chiedendo dove portare oltre il tuo roadtrip italiano, le possibilità sono tante. Dai assolutamente un’occhiata al nostro articolo completo Toscana: dove andare in vacanza, dove troverai tantissime altre ispirazioni. Gli amanti dell’arte, ovviamente, non dovrebbero lasciarsi sfuggire la culla del Rinascimento, di cui abbiamo scritto una guida dettagliata su Firenze.
Se vuoi scattare la celebre foto, leggi il nostro articolo Pisa e la torre pendente, dove scoprirai come acquistare i biglietti senza stress. Se dopo tutte queste escursioni desideri soprattutto rilassarti, dai un’occhiata ai consigli sugli Hotel wellness in Toscana. E se stai ancora pianificando tutto il viaggio, ti tornerà sicuramente utile la panoramica Dove andare in vacanza in Italia e i consigli pratici su Quando andare in Italia, per evitare le folle peggiori.
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Ho bisogno di un’auto per viaggiare nella campagna toscana?
Sì, l’auto è assolutamente necessaria per esplorare l’entroterra, perché città come San Gimignano, Volterra o Montepulciano non hanno affatto una stazione ferroviaria e i collegamenti in autobus sono molto scarsi. Senza auto, vi precluderete la libertà di fermarvi ai punti panoramici e alle cantine.
Cos’è la ZTL e come evitare le multe?
ZTL (Zona a Traffico Limitato) è una zona a traffico limitato nei centri storici delle città, dove ai turisti è severamente vietato l’accesso con l’auto sotto pena di multe salate. A Siena utilizzate ad esempio i grandi parcheggi Parcheggio Stazione, Stadio o Fortezza, da dove potrete raggiungere facilmente il centro a piedi o con le scale mobili.
Quanti giorni dovrei dedicare a Siena e dintorni?
Per una rapida visita ai punti principali vi basterà un weekend lungo, ma se volete davvero godervi l’atmosfera, le degustazioni di vini e il soggiorno in una fattoria, l’ideale è riservarsi dai 5 ai 7 giorni.
Dove si possono acquistare i biglietti per il Palio di Siena?
Pro l’anno 2026 non esiste alcun portale centrale ufficiale. L’ingresso al centro della piazza è gratuito, ma se volete sedervi sulle tribune (150–400 €), dovete procurarvi i biglietti con diversi mesi di anticipo tramite agenzie locali o direttamente dai proprietari degli immobili con balconi.
Quando è scoperto il pavimento in marmo del Duomo di Siena?
Questo tesoro unico è coperto per la maggior parte dell’anno. Nel 2026 il pavimento sarà completamente svelato al pubblico dal 27 giugno al 31 luglio e successivamente nel periodo autunnale dal 18 agosto al 15 novembre.
Cosa di buono posso assaggiare se non mangio carne?
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La cucina toscana è assolutamente fantastica per i vegetariani. Assaggiate assolutamente i pici fatti a mano con salsa all’aglione, la sostanziosa zuppa di pane ribollita, l’insalata panzanella o l’eccellente pecorino di Pienza.
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Come posso arrivare meglio da Firenze a Siena?
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Sebbene l’auto sia fantastica per la campagna, per il trasferimento diretto tra queste due città i mezzi pubblici funzionano perfettamente. Il treno regionale da Firenze a Siena impiega circa un’ora e mezza, oppure potete utilizzare gli affidabili autobus diretti che vi lasciano a due passi dal centro storico.
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