Immagina un luogo dove aguzze cime di granito precipitano direttamente nell’oceano turchese, dove sopra l’acqua si stringono casette di pescatori di un rosso acceso e il tempo cambia così in fretta che nel giro di un’ora puoi vivere praticamente tutte le stagioni. Le isole Lofoten, in Norvegia, sono tra gli angoli più belli del pianeta, ma allo stesso tempo non ti regalano nulla e metteranno alla prova la tua capacità di improvvisazione. Non c’è da stupirsi se ogni anno centinaia di migliaia di viaggiatori da tutto il mondo arrivano fin qui, desiderosi di vedere con i propri occhi questa aspra fiaba nordica oltre il Circolo Polare Artico.
Se stai pensando a un viaggio in Norvegia, ti consiglio di riservare alle isole Lofoten almeno una settimana, così da non stressarti a ogni acquazzone improvviso. L’arteria principale, la stretta e tortuosa strada E10, in alta stagione scoppia spesso sotto la pressione dei camper, e gli spostamenti tra le varie isole possono allungarsi di ore. Qui, infatti, le distanze non si misurano in chilometri, ma piuttosto in tempo e in santa pazienza al volante.
In questa guida dettagliata troverai 15 idee su cosa vedere e fare alle isole Lofoten per sfruttare al massimo il tuo viaggio. Insieme daremo un’occhiata ai panorami più iconici, ti mostrerò spiagge nascoste di sabbia bianca, ti darò consigli su come scegliere un alloggio strategico e non tralasceremo i dettagli pratici su traghetti e sull’imprevedibile meteo norvegese.

Riassunto
- Durata ideale del soggiorno: Per esplorare l’intero arcipelago riserva idealmente dai 5 ai 7 giorni, così avrai un prezioso margine di tempo per i giorni in cui i tuoi piani saranno rovinati da vento forte o pioggia insistente.
- L’app Yr.no è fondamentale: Il tempo cambia di minuto in minuto, quindi impara a pianificare le attività solo poche ore in anticipo, seguendo il radar dettagliato del servizio meteorologico norvegese.
- Strategia per l’alloggio: Invece di rifare continuamente le valigie, scegli il modello di una o due basi fisse da cui partire per escursioni a raggiera.
- Prenotazione del traghetto: Se viaggi in auto dalla terraferma di Bodø verso le isole, prenota il biglietto del traghetto della compagnia Torghatten anche con mesi di anticipo, per non aspettare ore in coda.
- Costi elevati per il cibo: I prezzi nei ristoranti norvegesi sono astronomici, quindi conviene affittare una tradizionale casetta di pescatori con cucina e fare la spesa nei supermercati Kiwi o Rema 1000.
- Il parcheggio si paga ovunque: Preparati al fatto che a tutti i sentieri e le spiagge più popolari si pagano tariffe piuttosto alte per il parcheggio tramite app mobili come EasyPark.

Quando partire per le isole Lofoten
L’estate norvegese è in sostanza un ossimoro e devi dimenticare la stabilità che magari conosci dalle località del sud Europa. Il maggior afflusso di turisti alle Lofoten è a luglio, quando i norvegesi e il resto d’Europa sono in vacanza, il che porta strade intasate e prezzi degli alloggi che salgono a livelli stratosferici. Noleggiare una semplice utilitaria in questo periodo può costarti tranquillamente dai 7 agli 11 mila NOK a settimana e le popolari casette di pescatori spariscono dai portali di prenotazione alla velocità della luce. Il termometro può eccezionalmente arrivare anche a 25 °C, ma la media si mantiene caparbiamente tra i 12 e i 15 °C.
Un ottimo compromesso è di solito il mese di giugno, statisticamente il più asciutto, durante il quale potrai goderti anche l’affascinante fenomeno del sole di mezzanotte, quando la luce non scompare mai sotto l’orizzonte. Un grande vantaggio dei periodi di giugno è anche la quasi totale assenza di fastidiose zanzare e moscerini, che altrimenti sanno rovinare per bene le serate estive. Devi però mettere in conto che l’oceano sarà ancora gelido dopo l’inverno e le temperature dell’acqua vicino alla riva si aggirano solo intorno ai 4-6 °C, quindi fare il bagno qui è davvero solo per i più temerari.
Ad agosto tutto l’arcipelago tira un profondo sospiro di sollievo, i prezzi degli alloggi e del noleggio auto crollano di decine di punti percentuali e nel paesaggio torna la tanto necessaria tranquillità. Con la fine dell’estate torna gradualmente anche il buio, cosa che dopo settimane di luce continua apprezzerai sicuramente per un sonno migliore. Ricorda però sempre che la natura oltre il Circolo Polare gioca secondo le proprie regole e il tuo migliore amico diventerà l’app norvegese Yr.no. Pianificare per giornate intere qui semplicemente non funziona, perché sole, pioggia torrenziale e nebbia li vivrai normalmente in un solo pomeriggio, quindi imparerai a spostare le attività in modo flessibile in finestre di 90 minuti.

Dove alloggiare alle isole Lofoten
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: Gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Cercando un alloggio scoprirai presto che il vero must sono i cosiddetti rorbuer, ovvero le originali casette di pescatori in legno su palafitte direttamente sopra l’acqua. Mentre un tempo ci dormivano i pescatori intirizziti dal freddo invernale, oggi si tratta di alloggi lussuosi ed estremamente fotogenici, per i quali in alta stagione estiva pagherai tranquillamente dai 2.000 ai 3.500 NOK a notte (circa 175-310 €). Queste casette sono di solito ben attrezzate e una cucina propria ti tornerà molto utile, perché mangiare nei ristoranti norvegesi altrimenti ti dissangua il portafoglio in fretta.
La strategia migliore è trovare una base strategica al centro delle isole, così da ridurre al minimo il tempo passato a percorrere all’infinito l’intasata strada E10. La zona attorno alle città di Leknes o Ballstad è un punto centrale ideale, da cui hai entrambi i lati dell’arcipelago relativamente vicini e dove trovi anche i grandi supermercati Kiwi o Rema 1000, dove fare la spesa a prezzi almeno un po’ sopportabili. Se hai a disposizione un’intera settimana, ha senso dividere il soggiorno in due parti e passare tre notti nel sud da cartolina e le restanti quattro notti nel nord più tranquillo, così da non dover passare ore inutili in auto.
Per un’esperienza perfetta e del tutto iconica ti consiglio di provare i famosi Eliassen Rorbuer sull’isola di Hamnøy, le cui facciate rosse sotto le cime scoscese compongono lo scenario più celebre di tutta la Norvegia. Un’ottima alternativa lontana dalla folla più grande è il più tranquillo Kræmmervika Havn nel borgo di pescatori di Ballstad, oppure al contrario il premium Hattvika Lodge, dove potrai goderti la sauna subito dopo il rientro dai freddi sentieri. Se cerchi invece un’infrastruttura più cittadina con farmacie e caffè a portata di mano, prenota gli eleganti Svinøya Rorbuer a Svolvær, da cui raggiungi comodamente il centro a piedi attraversando il ponte. Prima di confermare qualsiasi prenotazione, controlla solo con attenzione che le camere abbiano le tende oscuranti blackout, senza le quali nel periodo del sole di mezzanotte semplicemente non chiuderai occhio.

15 cose da vedere e fare alle isole Lofoten
La natura del nord non perdona la fretta, quindi scegli piuttosto solo qualche luogo al giorno e dedica il resto del tempo ad assorbire quell’atmosfera incredibilmente selvaggia. Vediamo insieme il meglio che le isole hanno da offrirti.

1. Reine e Hamnøy: il sud da cartolina
È qui che nascono tutte quelle foto mozzafiato che probabilmente ti hanno spinto a pensare a un viaggio in Norvegia. I villaggi di Reine e Hamnøy sono l’icona assoluta delle Lofoten, dove le ripide cime di granito si innalzano drammaticamente proprio dalle acque scure del fiordo. In alta stagione preparati a una folla piuttosto consistente e a una grande lotta per ogni posto auto libero: nel parcheggio principale Reine Outer Harbor pagherai tramite app 35 NOK per ogni ora di sosta.
Mentre Hamnøy incanta con le sue casette di pescatori rosse sparse su minuscoli isolotti, la vicina Sakrisøy si riconosce a prima vista dalle tipiche facciate gialle. Se all’aperto ti sorprende un acquazzone improvviso, troverai qui sorprendentemente anche il primo museo del giocattolo norvegese (Lofoten Toy Museum), una tappa magica e leggera per ripararti dal maltempo. Prova ad alzarti presto e a uscire per i vicoli prima che arrivino i primi pullman di turisti, oppure sfrutta la morbida luce serale che dona a tutta la baia un’atmosfera indimenticabile.
💡 Consiglio: Fai una sosta nel rinomato bistrot Anita’s Sjømat sull’isola di Sakrisøy. Anche se sono specializzati soprattutto nelle prelibatezze di pesce locale, qui puoi sederti alla finestra con un caffè eccellente e osservare le barche che attraversano l’incantevole baia.

2. Henningsvær: la Venezia del nord
L’incantevole villaggio di pescatori di Henningsvær si estende su diversi minuscoli isolotti, collegati alla terraferma da stretti ponti ricurvi. Qui ti aspettano tanti caffè accoglienti e gallerie moderne, il che ne fa una meta ideale per i giorni in cui fuori si scatena il finimondo e tu desideri una tazza di buon tè al caldo. La stessa strada d’accesso al villaggio si snoda direttamente lungo la costa, è però molto stretta e spesso vi incroci camper che manovrano con difficoltà, quindi riserva abbastanza tempo al tragitto e armati di una buona dose di pazienza.
L’attrazione più grande è qui senza dubbio il famoso campo da calcio costruito direttamente su uno scoglio roccioso, le cui foto aeree hanno fatto il giro del mondo diventando il simbolo dello sport alle Lofoten. Fino al campo arrivi a piedi su una comoda strada lastricata, ma se hai portato con te un drone, lascialo piuttosto nello zaino, perché proprio sopra l’impianto sportivo vige un divieto di volo molto severo.
💡 Consiglio: Fai una capatina al Trevarefabrikken, una vecchia fabbrica trasformata in uno spazio hipster. Di giorno funziona come un’enorme caffetteria, dove fanno fantastici flat white, che puoi gustare davanti a immense vetrate con vista direttamente sul mare in tempesta.

3. Svolvær: capoluogo e porta delle isole
Svolvær funge da principale centro amministrativo e commerciale di tutto l’arcipelago e per molti viaggiatori rappresenta il primo contatto in assoluto con le Lofoten dopo l’atterraggio al vicino aeroporto di Evenes (EVE). La città offre un’infrastruttura assolutamente completa, comprese farmacie e grandi supermercati: a prima vista le manca un po’ il vero isolamento selvaggio delle isole del sud, ma qui hai tutto l’essenziale incredibilmente a portata di mano. Dall’aeroporto, inoltre, arrivi qui in circa due ore e mezza di tranquillo viaggio.
Proprio sopra la città si erge l’imponente formazione rocciosa Svolværgeita, ovvero la Capra di Svolvær, sulle cui due corna gli alpinisti esperti amano arrampicarsi e, come gran finale della salita, saltare l’abisso profondo che le separa. Per i comuni mortali è però molto più sicuro osservare questo numero adrenalinico comodamente dalla sicurezza della passeggiata del porto, da dove partono anche regolarmente le imbarcazioni turistiche verso i fiordi circostanti.
💡 Consiglio: Se non sai cosa fare durante una forte pioggia che dura tutto il giorno, visita il Magic Ice bar locale. Subito all’ingresso ti danno un caldo poncho e puoi ammirare per circa mezz’ora le sculture di ghiaccio con un bicchiere servito in un elegante calice di ghiaccio.

4. Nusfjord e Å: un ritorno alla storia
All’estremità della strada principale E10, proprio dove l’asfalto sfuma dolcemente nell’oceano selvaggio, si trova il pittoresco villaggio dal nome più corto del mondo, Å. Una passeggiata sui moli di legno tra le casette rorbu rosse ti trasporta immediatamente indietro di secoli, a un’epoca in cui la vita locale ruotava esclusivamente attorno all’aspra pesca. Girovagando per il villaggio incontrerai anche l’unico Stockfish Museum, dove scoprirai tutto sulla tradizionale essiccazione del merluzzo, che storicamente nutriva tutta questa zona.
Non meno suggestivo è lo storico Nusfjord, che a buon diritto rientra sotto la protezione dell’UNESCO come uno dei villaggi di pescatori meglio conservati del paese. L’ingresso al villaggio in alta stagione è a pagamento, ma paradossalmente questo aiuta benissimo a filtrare la folla peggiore dei pullman turistici, così puoi goderti in relativa tranquillità la vista delle casette di un giallo intenso, che contrastano splendidamente con la superficie scura del profondo fiordo.
💡 Consiglio: Nel villaggio di Å non perderti il vecchio panificio Bakeriet del 1844, dove ancora oggi cuociono soffici girelle alla cannella (kanelboller) nel forno originale. A Nusfjord trovi invece un’ottima pizzeria italiana, che apprezzerai nel momento in cui avrai bisogno di una pausa da tutte quelle specialità nordiche a base di pesce.

5. Reinebringen: l’iconica salita sui gradini
Questo è probabilmente il trekking più famoso in assoluto di tutte le Lofoten, che ti offre una vista panoramica letteralmente mozzafiato sul villaggio di Reine e sulle isole circostanti. La salita è composta da quasi duemila ripidi gradini di pietra, costruiti a mano da abili sherpa nepalesi per prevenire l’ulteriore erosione del versante estremamente popolare e garantire ai turisti una salita più sicura.
Il dislivello è di ben 450 metri su un tratto molto breve, quindi le tue cosce verranno messe davvero a dura prova e il sudore scorrerà a fiumi. Tieni presente che in stagione si formano enormi code di persone: a giugno dell’anno scorso, ad esempio, sul percorso sono transitati l’incredibile numero di 41.000 visitatori. Se inizia a piovere, o se il sentiero è bagnato subito dopo la pioggia, non avventurarti affatto sul percorso, perché le pietre lisce scivolano in modo estremo e gli elicotteri di soccorso purtroppo intervengono qui fin troppo spesso.
💡 Consiglio: A luglio sui gradini si formano vere e proprie code umane, quindi metti la sveglia a un’ora mattutina molto presto, oppure ancora meglio sfrutta il sole di mezzanotte e parti su tranquillamente anche a tarda sera, quando la folla si dirada.

6. Haukland Beach: la Riviera artica
Quando guardi per la prima volta le foto di Haukland, probabilmente non crederai che questo scenario si trovi così lontano oltre il Circolo Polare Artico. La sabbia bianca e fine e l’acqua incredibilmente turchese ricordano più i Caraibi spensierati, finché non infili la mano in quella meraviglia e scopri che la temperatura dell’oceano, soprattutto a giugno, supera a malapena i 4-6 gradi Celsius.
La spiaggia è ufficialmente considerata la più bella in assoluto di tutta la Norvegia, il che logicamente porta con sé un enorme interesse da parte di viaggiatori, fotografi e famiglie con bambini, perché l’ingresso in acqua qui è bellissimo, poco profondo e graduale. Per il parcheggio qui pagherai tramite app circa 100-200 NOK al giorno, e nelle ore di mezzogiorno tutti i posti sono di solito disperatamente occupati da camper e roulotte, quindi ti consiglio di arrivare meglio già di prima mattina.
💡 Consiglio: Da Haukland parte una strada sterrata del tutto agevole e larga fino alla vicina spiaggia di Uttakleiv. Questo tratto costiero lungo circa 1,5 chilometri offre fantastiche viste sull’oceano senza dover salire in collina e lo percorri con facilità anche con il peggior tempo.

7. Uttakleiv Beach: ciottoli e sole di mezzanotte
Subito dopo il tunnel, oppure lungo la già citata strada costiera da Haukland, scoprirai la spiaggia di Uttakleiv, visivamente molto più selvaggia e grezza della sua vicina più famosa. Invece della sabbia pulita qui trovi fotogenici massi arrotondati mescolati all’erba, tra i quali pascolano del tutto indisturbati greggi di pecore locali, che non si fanno il minimo problema dei turisti che passeggiano e continuano serenamente a brucare.
Vista la sua esposizione direttamente a nord, si tratta del posto migliore in assoluto per osservare il magico sole di mezzanotte su tutte le isole. A mezzanotte qui si riuniscono normalmente decine di fotografi con i treppiedi, dispiegano le sedie da campeggio, indossano calde giacche in piuma e attendono in silenzio che il disco solare sfiori appena l’orizzonte, per ricominciare immediatamente a salire nel cielo.
💡 Consiglio: Se viaggi con il tuo camper o hai la tenda in valigia, Uttakleiv funziona come punto di campeggio molto popolare e legale, con servizi igienici realizzati, anche se naturalmente qui non eviterai le tariffe per la notte trascorsa.

8. Kvalvika Beach: bellezza isolata tra le montagne
Se desideri una spiaggia a cui non porta nessuna strada asfaltata e devi conquistartela camminando con onestà, Kvalvika è fatta apposta per te. Il trekking inizia con una discreta salita verso una sella tra le montagne, da cui dopo un po’ di fatica ti si apre improvvisamente una vista assolutamente spettacolare sulla baia isolata, saldamente stretta tra ripide pareti nere.
La discesa verso l’oceano richiede un po’ di prudenza, perché il terreno dopo la pioggia è spesso molto inzuppato e pieno di fango scivoloso, quindi delle buone scarpe da trekking sono una necessità assoluta. La spiaggia stessa è enorme e offre tanto spazio per la pace totale, ma fai estrema attenzione quando ti muovi vicino all’acqua, perché l’oceano aperto invia spesso qui correnti di risacca molto forti e imprevedibili, che sanno essere insidiose.
💡 Consiglio: Gli escursionisti esperti spesso allungano il trekking verso Kvalvika con la faticosa salita alla vicina cima del Ryten (il parcheggio al punto di partenza costa 100 NOK), da cui scatterai le foto più iconiche di tutta la baia, comodamente a volo d’uccello.

9. Rambergstranda e Skagsanden: soste lungo la strada
Mentre per arrivare a Kvalvika devi camminare a piedi attraverso le montagne, queste due splendide spiagge si trovano letteralmente a pochi passi dalla strada principale E10, quindi attraversando le isole semplicemente non puoi mancarle. Rambergstranda sfoggia la forma di una perfetta mezzaluna di sabbia bianca e l’accesso passa attraverso una passerella di legno rossa straordinariamente fotogenica, che ha il compito di proteggere le delicate dune costiere dall’erosione.
La vicina spiaggia di Skagsanden, nei pressi del villaggio di Flakstad, è visivamente del tutto unica, perché qui la sabbia silicea chiara si mescola drammaticamente con quella scura. Con la bassa marea l’acqua si ritira e crea sul terreno affascinanti motivi astratti in bianco e nero e poco profonde pozze di marea, che soprattutto al tramonto sembrano un paesaggio di un altro pianeta.
💡 Consiglio: A Skagsanden soffia decisamente più vento che altrove e qui ha sede il noto Lofoten Beach Camp, il che ne fa un popolare hotspot per i surfisti. Puoi sederti sulla sabbia, tirare fuori il thermos con il tè caldo e osservare indisturbato i temerari che combattono con le onde gelide.

10. Lofotr Viking Museum: un viaggio nel passato a Borg
Questo non è affatto un noioso museo pieno di vetrine impolverate, ma un teletrasporto assolutamente affascinante nell’aspra storia nordica, che intrattiene con sicurezza adulti e bambini. Nel villaggio di Borg gli archeologi hanno scoperto i resti della più grande casa vichinga del mondo e hanno deciso di ricostruirla a grandezza naturale, così che oggi questa imponente costruzione misura ben 83 metri.
All’interno della gigantesca dimora arde un fuoco vero, nell’aria si sente profumo di legno e di zuppa locale, mentre gli artigiani in abiti d’epoca mostrano la loro arte. Di solito è aperto dalle 10:00 alle 17:00 e l’area esterna si estende lungo una curata strada di ghiaia fino al vicino lago, dove è ormeggiata una fedele replica di una nave vichinga, con cui in estate puoi persino provare a navigare tu stesso.
💡 Consiglio: Lungo il percorso dalla casa principale al lago incontrerai recinti pieni di animali. Qui puoi osservare da vicino cinghiali, pecore e soprattutto i bellissimi cavalli islandesi, che da secoli fanno ormai parte integrante del paesaggio norvegese.

11. Crociera al Trollfjord: silenzio tra le rocce
Una delle esperienze più forti che puoi portarti via dalle isole è la vista delle maestose scogliere direttamente dalla superficie dell’oceano. Il Trollfjord è una baia estremamente stretta e ripida, raggiungibile solo via barca, e le sue pareti scure si innalzano per oltre mille metri proprio sopra le tue teste, cosa che dal ponte risulta incredibilmente monumentale.
Nel porto di Svolvær ti si offriranno decine di operatori, e molti adescano con corse adrenaliniche su veloci gommoni (RIB). Quelli evitali piuttosto, perché saltano fastidiosamente sulle onde e gli urti vanno dritti alla colonna vertebrale. Una scelta di gran lunga migliore è la silenziosa imbarcazione ibrido-elettrica della compagnia Brim Explorer, che naviga in totale silenzio, non beccheggia e all’interno trovi un salone riscaldato con caffetteria, da cui puoi scrutare comodamente al caldo, con la tazza in mano, le aquile di mare che volteggiano.
💡 Consiglio: I biglietti per la crociera con la barca silenziosa puoi prenotarli in anticipo e senza stress tramite il portale GetYourGuide, il che in alta stagione estiva ti garantisce un posto a bordo senza dover fare la fila al porto di prima mattina.

12. Aurora boreale e sole di mezzanotte: lo spettacolo del cielo
Le Lofoten offrono due spettacoli di luce del tutto diversi, ma ugualmente affascinanti: dipende sempre solo dal periodo dell’anno in cui parti per qui. Dal 28 maggio al 14 luglio il sole non tramonta affatto sotto l’orizzonte, il che ti dà spazio illimitato per lunghe escursioni notturne e per fotografare in una luce morbida perfetta, senza l’onnipresente folla di turisti.
Se invece arrivi tra settembre e marzo, hai un’enorme possibilità di vedere la magica aurora boreale (Aurora Borealis). L’arcipelago si trova proprio sotto il cosiddetto ovale aurorale, quindi non appena il meteo norvegese ti regala un cielo limpido, le bande verdi e viola che danzano proprio sopra le cime innevate ti lasceranno del tutto a bocca aperta.
💡 Consiglio: Il sole di mezzanotte nelle foto sembra meraviglioso, ma per il cervello umano significa confusione, perché senza buio non produce l’ormone del sonno, la melatonina. Quando prenoti l’alloggio verifica con cura se la tua rorbu ha le tende blackout, oppure per sicurezza mettiti in valigia sacchi della spazzatura neri e nastro da pittore per oscurare le finestre alla bell’e meglio.

13. Surf artico a Unstad: onde gelide
L’idea di fare surf molto oltre il Circolo Polare Artico suona forse un po’ folle, ma la baia di Unstad è considerata la mecca europea di questo estremo sport gelido. L’oceano invia qui onde perfette e lunghe, che tutto l’anno attirano surfisti da tutto il mondo, pronti a infilare mute estremamente spesse e a uscire a combattere faccia a faccia con l’elemento artico.
Che tu decida di provare tu stesso la tavola o preferisca la sicurezza della terraferma, l’atmosfera di questo luogo è del tutto rilassata e visivamente unica. Nel locale Unstad Arctic Surf ti noleggiano l’attrezzatura invernale completa, inclusa una muta di qualità da 5/4 mm, guanti e scarpette caldi, che ti mantengono a temperatura operativa anche nell’acqua fredda.
💡 Consiglio: Anche se il surf non ti entusiasma affatto e preferisci restare imbacuccato nella giacca sulla riva, fai comunque una sosta a Unstad almeno per un attimo. Nella loro caffetteria da surfisti cuociono infatti le migliori e più profumate girelle alla cannella in assoluto (kanelboller), che dopo una mattinata ventosa ti riporteranno sicuramente in vita.

14. Bunes Beach: trekking attraverso il fiordo
Questa non è una semplice visita alla spiaggia, è addirittura una piccola spedizione locale, che inizia proprio nel vivace porto del villaggio di Reine. Devi salire su un piccolo traghetto locale per pedoni, che dopo una navigazione visivamente splendida ti sbarca nel remoto borgo di Vindstad, da cui non porta affatto nessuna strada di ritorno alla civiltà.
Dall’approdo ti aspetta una camminata di circa quattro chilometri attraverso uno stretto istmo verso l’altro lato dell’isola, con un dislivello di appena 80 metri trascurabili, quindi si tratta più di una piacevole passeggiata che di un trekking impegnativo. Una volta scavalcata la sella, ti si apre davanti una gigantesca spiaggia di sabbia circondata da massicce rocce nere, così enorme che le persone in lontananza si perdono come piccole formiche.
💡 Consiglio: Ricorda che qui sei del tutto dipendente dall’orario del traghetto. Informati quindi in anticipo sugli orari esatti delle partenze e sii al molo di Vindstad con sufficiente anticipo, altrimenti non ti resterà che passare una notte molto fredda all’aperto sulla spiaggia deserta.

15. L’isolotto di Skrova: le Hawaii delle Lofoten
Se cerchi una vera fuga dalla folla di camper che nei mesi estivi intasa la strada principale E10, questo è il tuo asso nella manica segreto. Sull’isola di Skrova vivono appena meno di 200 abitanti stabili e non vi passa nessun traffico di transito: ci arrivi solo con un traghetto di circa mezz’ora direttamente dal porto di Svolvær.
Skrova viene amorevolmente soprannominata le Hawaii delle Lofoten, perché grazie alla sua posizione specifica fuori dalla principale cresta montuosa ha statisticamente il maggior numero di ore di sole in assoluto di tutta la regione. Qui non trovi nessuno stress da auto né parcheggi sovraffollati, ti aspettano solo spiagge silenziose di sabbia bianca, originali mostre fotografiche all’aperto sparse nel paesaggio e un’atmosfera incredibilmente rilassante dei vecchi tempi della pesca.
💡 Consiglio: Lascia con tranquillità l’auto parcheggiata sulla terraferma a Svolvær ed esplora l’isola solo a piedi. Le distanze qui sono assolutamente minime e senza veicolo risparmi davvero parecchi soldi sul biglietto del traghetto, che altrimenti ti taglierebbe inutilmente una fetta del budget.

Dove andare dopo le isole Lofoten
Se hai in programma di esplorare più ampiamente la Norvegia o hai bisogno di maggiori dettagli sulle singole località, ho preparato per te altre guide approfondite. Leggi quando andare alle Lofoten e che tempo aspettarti, oppure scopri la logistica dettagliata nell’articolo come arrivare alle Lofoten.
Per gli amanti delle vacanze attive non può mancare la panoramica dei migliori trekking alle Lofoten e, se vuoi riposarti in riva all’oceano, dai un’occhiata alle spiagge più belle delle Lofoten. E come se non bastasse, trovi ispirazione su alloggi e itinerari nei testi su Reine e Hamnøy o nel completo itinerario di 7 giorni alle Lofoten.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare le Lofoten?
Il periodo ideale per esplorare l’arcipelago è di 5-7 giorni. Avrete così tempo sufficiente non solo per le principali attrazioni e i sentieri, ma soprattutto una riserva necessaria per i giorni in cui i vostri piani saranno rovinati dal tipico imprevedibile clima norvegese fatto di pioggia e vento forte. Soggiorni più brevi non convengono a causa dei lunghi spostamenti.
Devo prenotare in anticipo il traghetto per la Norvegia?
Se utilizzate la popolare tratta da Bodø a Moskenes con l’auto, effettuate la prenotazione tramite la compagnia Torghatten il prima possibile. Nella stagione estiva le navi si riempiono con enorme rapidità e senza biglietto rischiate lunghe ore di attesa in porto per la prossima corsa disponibile, il che vi toglierà inutilmente tempo dalla vacanza.
Le Lofoten sono costose?
Sì, la Norvegia in generale è tra i paesi più costosi d’Europa. I prezzi nei supermercati sono circa il triplo rispetto a quelli italiani, l’alloggio nelle classiche case rorbu costa centinaia di euro a notte e una voce significativa nel vostro budget sarà costituita anche dal noleggio auto e dagli elevati costi di parcheggio presso tutte le destinazioni turistiche.
Come funziona il pagamento del parcheggio?
La Norvegia è una società quasi al cento per cento cashless. Nella maggior parte dei parcheggi turistici presso spiagge e sentieri non troverete distributori automatici per monete, si paga esclusivamente tramite app mobili come EasyPark o Parka, che dovete assolutamente scaricare e collegare alla carta di pagamento già con calma a casa prima della partenza.
Si può fare il bagno in mare alle Lofoten?
Il bagno è piuttosto per i temerari, perché la temperatura dell’acqua anche nel più caldo luglio raramente supera i 10-14 °C, mentre a giugno è solo intorno ai 5 °C. Le spiagge locali servono quindi più per passeggiate, fotografie o per il surf artico in spesse mute in neoprene che vi tengono al caldo.
Riuscirò a guidare sulle strade locali?
La strada E10 è in buone condizioni, ma è molto stretta e piena di curve cieche. La velocità media si aggira intorno ai 50 km/h e in estate dovete costantemente evitare ampi camper, quindi è meglio riservare un’ampia riserva di tempo per tutti gli spostamenti e non avere fretta.
Dove trovo le previsioni meteo più affidabili?
Le classiche app internazionali alle Lofoten di solito falliscono completamente. È assolutamente necessario utilizzare l’app meteorologica norvegese Yr.no, che offre modelli molto precisi dell’evoluzione della nuvolosità e della forza del vento con precisione di alcune decine di minuti, in base ai quali potete modificare in modo flessibile i vostri piani giornalieri.
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