Seceda, Dolomiti: 10 consigli su cosa vedere e fare

0 Condivisioni

Quando ci siamo trovati per la prima volta sotto a quelle vette dentellate e iconiche, che sembrano essere state strappate dal terreno e inclinate a un angolo assurdo, sono rimasta letteralmente a bocca aperta. La Seceda, nelle Dolomiti, è semplicemente amore a prima vista. Se stai pensando di partire alla volta delle Dolomiti italiane, devo avvisarti in anticipo: questo posto ti conquisterà completamente e non vorrai più andare in montagna da nessun’altra parte. ☺️

In Dolomiti ci veniamo con Lukáš ormai da anni, e da qui la nostra cagnolina Kája si è addirittura portata a casa una compagna, la femminuccia adottata Baby, che viene proprio da queste montagne. Quest’anno però è stato diverso. Era il 2026 e per la prima volta siamo partiti con il nostro Jonášek di due anni. Le romantiche fantasie di lunghi trekking impegnativi sono svanite in fretta e abbiamo dovuto rivedere completamente i nostri piani. Ed è proprio per questo che la Seceda è assolutamente geniale. Gran parte del lavoro lo fa infatti la funivia e in dieci minuti ti ritrovi a 2.500 metri di quota con il panorama più fotogenico di tutta l’Italia. Ce la fai con un bambino piccolo, con i cani e anche se semplicemente non sei un atleta da prestazioni estreme.

Allora, ti spiego come gestire tutto senza stress inutili, dalla funivia fino al miglior rifugio con gli alpaca. 😉 Aggiungo anche info su quale funivia scegliere, dove gustare il miglior pranzo in quota e quando partire per sfuggire alle folle di turisti più grandi.

Vista dal belvedere della Seceda sulle vette dentellate delle Odle attraverso una staccionata di legno
Vista dal belvedere della Seceda sulle vette dentellate delle Odle
📶 DATI PER IL VIAGGIO
Internet sul telefono in vacanza, con eSIM
⚡ attivazione QR in 2 min · 📱 senza SIM fisica · 🌍 37 paesi · da 3 €
Scegli una eSIM per l'Europa →
✅ Dal team del blog di viaggi Loudavým krokem · Un nostro progetto — lk-sim.com

Riassunto

  • Dove si trova: Nella Val Gardena, regione Trentino-Alto Adige, nel nord Italia.
  • Come salire: La via più rapida è la funivia in due tronconi che parte direttamente dal paesino di Ortisei (St. Ulrich).
  • Per chi è adatta: Proprio per tutti. Il panorama è subito vicino alla stazione a monte, si possono fare passeggiate facili così come escursioni di cresta.
  • Con il passeggino: Si può, ma solo con un passeggino da fuoristrada e solo sulle strade principali larghe. Consiglio decisamente di più il marsupio porta-bebè!
  • Quando andare: Le funivie sono in funzione da fine maggio a metà ottobre. D’estate sii alla funivia all’apertura.
  • Alloggio: La base ideale è Ortisei, risparmi sul parcheggio alla funivia.
  • Cani: Possono salire in funivia (di solito con un piccolo supplemento) e devono avere la museruola, anche se gli italiani spesso non ci badano molto.

Cos’è davvero la Seceda e perché tutti la vogliono vedere?

Sai, tecnicamente la Seceda non è nemmeno la montagna più alta della zona, ma poco importa: quando si dice Seceda, tutti vedono subito davanti agli occhi quell’incredibile cresta del massiccio delle Odle (in tedesco Geisler), che sembra venire da un altro pianeta. Queste montagne sembrano enormi coltelli di pietra piantati nel terreno, che da un lato digradano in dolci prati alpini verdi e dall’altro precipitano a strapiombo giù nel profondo abisso. È un panorama che ha portato questa zona fino alla lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

La cresta erbosa inclinata della Seceda con le caratteristiche vette delle Odle
La cresta erbosa inclinata della Seceda con le caratteristiche vette delle Odle

La cosa più affascinante di questo luogo è la geologia stessa. Queste vette formavano un tempo barriere coralline sul fondo dell’oceano preistorico Tetide, che nel corso di milioni di anni si sono sollevate fino alla forma odierna. Forse è proprio questa composizione unica della roccia (la dolomia) a causare un’altra cosa magica per cui qui accorrono fotografi da tutto il mondo. Si chiama enrosadira. All’alba e al tramonto le rocce si colorano di incredibili sfumature di rosa, arancione e rosso fuoco. Quest’anno con Jonášek non abbiamo aspettato il tramonto, perché ci saremmo persi la pappa della sera, ma dalle visite precedenti posso confermare che è un’esperienza che ti fa venire la pelle d’oca.

Quando andare alla Seceda e che tempo aspettarsi

Una volta siamo saliti con un sole perfetto e nel giro di dieci minuti ci ha avvolti una nebbia fitta in cui non si vedeva a un metro di distanza. Quei 40 euro della funivia li ho poi smaltiti sopravvivendo con Canederli e caffè al rifugio. Morale della favola: il tempo in montagna è incorruttibile e scegliere la giornata giusta è fondamentale. Il periodo migliore per la visita è senza dubbio da metà giugno a fine settembre, quando i rifugi sono in piena attività e la neve è ormai per lo più sparita dai sentieri.

Il massiccio del Sassolungo con i pascoli e residui di neve a fine primavera
Il massiccio del Sassolungo con i pascoli e residui di neve a fine primavera

A luglio e agosto fa un caldo piacevole e i prati sono punteggiati di fiori alpini in fiore, ma devi mettere in conto un’enorme affluenza di turisti. Agosto in Italia è inoltre il mese delle vacanze nazionali (il famoso Ferragosto), quindi lassù incontrerai non solo noi viaggiatori del nord, ma soprattutto tutta l’Italia che si è trasferita in massa in montagna 😅. Il mio consiglio segreto è partire a settembre o all’inizio di ottobre. L’aria è già più frizzante e limpida, le folle si diradano e i larici cominciano a colorarsi.

Per quanto riguarda il meteo della Seceda, nelle Dolomiti vale una regola assolutamente inderogabile: quella delle 13:00. Nei mesi estivi la mattina il cielo è di solito di un azzurro intenso, ma man mano che la valle si scalda iniziano a formarsi le nuvole e intorno all’una o alle due del pomeriggio arrivano molto spesso temporali violenti. Sali con la prima funivia, intorno alle otto e mezza del mattino. Prima ancora di comprare il biglietto, ti consiglio vivamente di controllare in rete la webcam della Seceda (oppure digita “seceda webcam” nel motore di ricerca), per vedere se in cima non si è formata nuvolosità bassa. In montagna il tempo cambia ogni minuto e la webcam è la tua migliore amica.

Come arrivare alla Seceda: funivie e a piedi

Alla Val Gardena si arriva in auto piuttosto facilmente. Da Milano sono circa quattro ore e mezza-cinque attraverso l’autostrada del Brennero, e arrivando da Verona o Bolzano la strada è ancora più breve e scenografica. Una volta sul posto, hai diverse possibilità per conquistare quella famosa cresta. Questa volta abbiamo scelto la via più semplice.

La funivia della Seceda scende lungo la ripida parete rocciosa verso la valle
La funivia della Seceda scende lungo la ripida parete rocciosa verso la valle

In funivia da Ortisei (la più rapida e comoda)

Questo è il classico assoluto e la funivia della Seceda (la cosiddetta seceda funivia) è la prima scelta per la maggior parte dei visitatori. La stazione a valle si trova proprio nel paesino di Ortisei (in tedesco St. Ulrich). Il percorso si divide in due parti. Prima sali su una cabina più piccola che ti porta alla stazione intermedia di Furnes. Lì devi cambiare e salire sulla grande cabinovia di grande capacità che ti porta fino alla cima vera e propria, a 2.500 metri di altezza.

La cabinovia da Ortisei sale sopra i pendii boscosi
La cabinovia da Ortisei sale sopra i pendii boscosi

Tutto dura circa 15 minuti. L’esperienza è fantastica, nella grande cabina dondola un po’ quando passi sopra i piloni, ma le viste sulla valle sono spettacolari. Vicino alla stazione a valle c’è un grande parcheggio a pagamento, ma in alta stagione si riempie già la mattina presto.

Alternativa via Col Raiser da Santa Cristina

Se alloggi nel paese vicino di Santa Cristina o vuoi evitare le code a Ortisei, puoi scegliere la cabinovia Col Raiser. Questa non ti porta proprio sulla cresta più alta, a quella vista iconica, ma ti deposita un po’ più in basso sui meravigliosi prati alpini ai piedi delle Odle.

Paese nella Val Gardena sotto le vette dolomitiche
Paese nella Val Gardena sotto le vette dolomitiche

Da qui devi ancora camminare circa un’ora e mezza in salita per arrivare al belvedere principale della Seceda. È una bella passeggiata, se non spingi il passeggino, ed è anche un’opzione un po’ più economica.

Trekking a piedi per i più coraggiosi

Per quelli di voi che amano le sfide e non devono portarsi un Jonášek, da Ortisei o da Santa Cristina salgono in vetta diversi sentieri escursionistici. Preparati però a una bella salita. Il dislivello è di circa 1.100 metri e il percorso ti ruberà almeno tre o quattro ore nette di cammino fino in cima.

Escursionista su un sentiero di montagna sotto le imponenti pareti delle Odle
Escursionista su un sentiero di montagna sotto le imponenti pareti delle Odle

In passato con Lukáš probabilmente avremmo salito a piedi, ansimando. Quest’anno abbiamo passato quella preziosa cartina della funivia al tornello con un enorme sollievo e tanta gratitudine.

Dove alloggiare a Ortisei e dintorni + budget

Scegliere la base giusta è fondamentale per esplorare la Val Gardena. Noi andiamo matti per Ortisei. È un incantevole paesino alpino con un bel centro storico, una zona pedonale piena di caffetterie dove profuma l’espresso e, soprattutto, hai la funivia della Seceda (e anche quella per l’Alpe di Siusi di fronte) a distanza pedonale. Così non devi ogni mattina combattere per un costoso posto al parcheggio.

Il centro del paesino di Ortisei con un edificio giallo e negozi
Il centro del paesino di Ortisei con un edificio giallo e negozi

L’alloggio in Val Gardena non è proprio economico, ma per quella vista dalla finestra appena svegli i soldi valgono davvero la pena. Se cerchi un buon rapporto qualità-prezzo, possiamo consigliarti con la coscienza tranquilla il B&B Villa Angelino, dove in passato siamo stati molto soddisfatti, oppure il bellissimo appartamento Apt Lara Siela, se preferisci cucinare per conto tuo. Per chi vuole concedersi un po’ più di comfort con una vista mozzafiato sulle montagne e una piscina, c’è l’ottimo Hotel Scherlin. La disponibilità e i prezzi aggiornati degli alloggi a Ortisei e dintorni della Val Gardena li confronti facilmente su Booking.com.

Per quanto riguarda il budget, la Val Gardena è più cara delle valli meno conosciute del Trentino. Una settimana di vacanza per due con alloggio in una pensione decente con colazione, l’acquisto dell’abbonamento alle funivie (per esempio la conveniente Gardena Card) e qualche cena occasionale al ristorante ti costa all’incirca dai 1.400 ai 1.800 euro. Dipende ovviamente da quanti Aperol da 6-8 euro al giorno bevi sotto quei soli di montagna 😅. A questo aggiungi ancora qualche euro per il pedaggio sulle autostrade italiane e per il carburante.

Seceda, cosa vedere nei dintorni: 10 consigli sui luoghi e le esperienze più belle

La Seceda non è solo quell’unica foto iconica. È un enorme altopiano e noi negli anni l’abbiamo battuto in lungo e in largo, con i cani, senza cani, con Jonášek nel marsupio e senza. Ecco cosa vale davvero la pena.

1. Il profilo dentellato iconico (la vista migliore)

Questo è esattamente il punto per cui tutti vengono qui, e lo trovi sorprendentemente facilmente. Appena scendi dalla grande funivia in cima alla Seceda, ti incammini lungo il sentiero curato verso sinistra, in salita.

Il profilo inclinato iconico della cresta della Seceda con le torri dentellate
Il profilo inclinato iconico della cresta della Seceda con le torri dentellate

Bastano dieci minuti lungo il sentiero curato e all’improvviso ti ritrovi davanti a una piattaforma panoramica in metallo e alla croce sulla cima stessa (2.519 m s.l.m.), e semplicemente rimani a bocca aperta. Proprio davanti a te si apre un abisso infinito e da esso si ergono quegli incredibili denti aguzzi del massiccio della Fermeda e delle Odle. Hai la sensazione di poter scivolare giù da quella cresta come su uno scivolo, fin nel profondo della vicina Val di Funes. C’è sempre tanta gente, tutti vogliono farsi la foto, ma quella vista non stanca mai. Non dimenticare di guardare anche la tavola panoramica circolare che ti svela i nomi di decine di altre vette nei dintorni.

2. L’anello facile lungo la cresta

Se non vuoi passare la giornata in faticose salite ripide, ti consiglio di fare solo un giro ad anello sull’altopiano superiore. Dalla croce panoramica scendi lungo il sentiero largo numero 1 verso il rifugio Troier e poi verso Pieralongia. Il percorso ondula leggermente, ma cammini più che altro in discesa o in piano.

Questo anello facile dura circa tre o quattro ore, anche con pause molto lunghe per fotografare, ammirare il panorama e mangiare canederli. Le nostre Kája e Baby zampettavano felici lungo i sentierini mentre noi avevamo tempo per osservare le nuvole che continuavano a passare sopra le vette aguzze. Per le famiglie e gli amanti dei cani questo è probabilmente il percorso migliore su tutta la montagna.

3. Sosta al rifugio di montagna Rifugio Troier

I rifugi alpini sono una cultura assolutamente caratteristica delle Dolomiti e senza di loro non sarebbe la stessa cosa. Il Rifugio Troier si trova proprio ai piedi di quelle vette dentellate ed è probabilmente il nostro rifugio preferito in questa zona. Ha un’enorme terrazza esterna con sdraio dove puoi sdraiarti al sole e respirare l’aria pura di montagna.

Ciò che rende questo rifugio speciale sono gli animali. Intorno al rifugio gironzolano liberamente capre e galline, ci sono pony, una famigliola di alpaca e dei coniglietti. Per Jonášek quest’anno è stato meglio di qualsiasi cartone animato e noi con Lukáš abbiamo potuto bere in pace un ottimo espresso. Cucinano in modo favoloso e qui profuma sempre di legno riscaldato e di erbe di montagna.

4. Visita al Rifugio Firenze in valle

Se hai un po’ più di forze e non ti dispiace una discesa più lunga con la conseguente risalita, dalla cresta puoi scendere un po’ più in basso, nella conca, fino al rifugio Rifugio Firenze (in tedesco Regensburger Hütte). È un rifugio più antico e tradizionale, con una lunga storia, che sorge su un incantevole prato verde proprio sotto le montagne maestose.

Terrazza di un rifugio di montagna con vista sull'ampio panorama dolomitico
Terrazza di un rifugio di montagna con vista sull’ampio panorama dolomitico

Dalla stazione a monte della Seceda scendi qui in circa un’ora e mezza. Il paesaggio lungo il cammino cambia molto, passi accanto a ruscelli di montagna, piccoli laghetti e ogni tanto incappi nelle marmotte, che fischiano verso di te dai loro rifugi sotto le rocce. Ricorda solo che, se non hai il biglietto per la funivia Col Raiser per il ritorno, dovrai risalire tutto il percorso fino alla stazione a monte della Seceda di nuovo a piedi.

5. Le due torri di Pieralongia e il giardino alpino

Questo è un luogo molto fotogenico che non dovresti assolutamente perderti. Lungo il sentiero ti imbatti in due enormi torri rocciose isolate, che spuntano da un prato verde altrimenti piatto, come se qualcuno le avesse appoggiate lì così. Il posto si chiama Pieralongia.

Le torri rocciose delle Odle sopra i prati alpini nella zona di Pieralongia
Le torri rocciose delle Odle sopra i prati alpini nella zona di Pieralongia (Foto: Wolfgang Moroder, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)

Non è un ristorante di lusso, piuttosto una piccola malga improvvisata con panchine di legno dove gusti latticello, yogurt o formaggio fresco fatto in casa, e sederti qui con la vista su quelle enormi torri rocciose bevendo latte acido è sinceramente una delle esperienze più autentiche che le Dolomiti offrono. Spesso qui pascolano liberamente anche degli asinelli, che completano quella splendida atmosfera.

6. Discesa in e-bike per gli amanti dell’adrenalina

A Ortisei puoi noleggiare e-bike di alta qualità e salire fino in cima (oppure usare la funivia, che con un supplemento ti porta su la bici). La Seceda è infatti attraversata da una rete di strade sterrate e ghiaiose, perfette per le e-bike.

La discesa dalla cima fino in valle è evidentemente un’esperienza, perché Lukáš guardava quelle persone con tale desiderio che temevo saltasse sulla bici senza preavviso. Il percorso lo condividi con gli escursionisti a piedi e i tratti più ripidi con i sassi sciolti pare siano piuttosto insidiosi, quindi non è per principianti assoluti.

7. Alba e tramonto sopra le vette dentellate

Come ho già accennato, il fenomeno dell’enrosadira è tipico di questa zona. Sebbene con la funivia di solito si arrivi su solo verso le nove del mattino (e si debba scendere prima delle cinque), i fotografi salgono a piedi al buio o si alzano presto per le speciali corse mattutine della funivia, che si tengono solo poche volte all’anno nel cuore dell’estate.

Le vette dentellate dolomitiche nella luce dorata del tramonto
Le vette dentellate dolomitiche nella luce dorata del tramonto (Foto: Félix Sobry, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)

Vedere i primi raggi di sole che inondano gradualmente la valle e tingono le ombre scure delle Odle di rosso fuoco è qualcosa che ti rimane impresso per tutta la vita. Se non sei una persona mattiniera, puoi scegliere anche un’escursione del tardo pomeriggio, ma poi devi scendere a piedi con le frontali, perché le funivie non saranno più in funzione.

8. Esplorare il paesino di Ortisei (St. Ulrich)

Quando torni dopo tutta la giornata dalla funivia, non correre subito in hotel. Ortisei è la perla di tutta la valle e vale la pena fermarsi qui almeno un po’. La Val Gardena è famosa da secoli per la sua arte dell’intaglio del legno. Quasi a ogni angolo trovi una bottega con sculture di legno incredibilmente dettagliate, dai presepi tradizionali fino all’arte moderna.

Il paesino di Ortisei con la chiesa barocca sotto i pendii boscosi
Il paesino di Ortisei con la chiesa barocca sotto i pendii boscosi

Passeggia per la zona pedonale, prenditi un gelato eccellente (il gelato qui è ovviamente divino) e assorbi quell’atmosfera particolare in cui si mescola la precisa cura tirolese con la rilassatezza italiana. È uno strano mix che nel nord Italia adoro semplicemente.

lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare a Seceda, Dolomiti
4 alloggi — hotel e altre opzioni di soggiorno

9. Santa Cristina e Selva di Val Gardena

La Val Gardena non è solo Ortisei e sarebbe un peccato fare tanta strada e non vedere il resto. Santa Cristina è un po’ più tranquilla e piccola, a noi piace per una passeggiata pomeridiana, perché lì si compra benissimo il gelato prima di mettersi in viaggio verso casa.

Cittadina storica in Val Gardena con case colorate
Cittadina storica in Val Gardena con case colorate

Più in alto si trova Selva, che d’estate ha perso un po’ del fascino sciistico invernale, ma le viste sul massiccio del Sella sono davvero imponenti. Da entrambi i paesi partono inoltre altre decine di funivie in tutte le direzioni, quindi qui sicuramente non ti annoierai.

10. Fotografare e cercare la prospettiva migliore

Sinceramente, io non sono una fotografa professionista, ma anch’io ho scoperto che le foto migliori non le faccio proprio alla croce, dove si accalcano le folle, ma un po’ più in là, lungo il bordo del dirupo. Da qui quelle torri aguzze si comprimono visivamente l’una sull’altra e appaiono ancora molto più drammatiche.

Vista dalla cresta della Seceda sulle vette dentellate delle Odle e sulla Val Gardena
Vista dalla cresta della Seceda sulle vette dentellate delle Odle e sulla Val Gardena

Fotografa la scena anche con una piccola figura di qualcuno della tua famiglia sul bordo del sentiero, così da dare alla foto un’idea di scala, perché altrimenti non risalta affatto l’enorme maestosità delle pareti rocciose. E ricorda che la luce peggiore per fotografare è proprio a mezzogiorno, quando il sole è più alto e proietta ombre dure. Cerca di resistere fino al tardo pomeriggio.

✈️ Voli economici
Cerchi voli economici?
Confronta tutte le compagnie e trova le date più economiche. · Altri voli economici →
Trova voli →

La Seceda con il passeggino e i bambini piccoli (la nostra realtà di quest’anno)

Devo ammettere che pianificare gite con un piccoletto di due anni è una disciplina completamente diversa da quella a cui eravamo abituati con Lukáš. Ma una famiglia con un bambino piccolo ce la fa con la Seceda? Assolutamente sì! Quella funivia in due tronconi è un grande aiuto. Nella grande cabina alla stazione intermedia carichi il passeggino senza alcun problema.

La Seceda è sicuramente la cima più bella delle Alpi italiane a cui si può salire in funivia. Dolomiti, Italia.
La Seceda è sicuramente la cima più bella delle Alpi italiane a cui si può salire in funivia. Dolomiti, Italia.

Quando sali su, al belvedere conduce un sentiero ghiaioso piuttosto largo e con un passeggino da fuoristrada davvero buono (intendo uno con ruote grandi e ammortizzatori, non quello pieghevole del centro commerciale) percorri anche una parte del percorso di cresta verso i rifugi — però, sinceramente, un marsupio ergonomico è un’idea molto migliore. Così Jonášek aveva un’ottima visuale, noi avevamo le mani libere e non temevamo di scuoterlo troppo sui sassi più grandi. Inoltre, nel marsupio, con quell’aria di montagna si addormentava splendidamente. Non dimenticare però di portare ai bambini un berretto caldo e una buona giacca, lassù tira davvero vento e fa dai 10 ai 15 gradi più freddo che giù in valle.

Dove mangiare

Nelle Dolomiti ti aspetta una particolare serenità gastronomica: l’espresso italiano e la pasta si incontrano qui con i corposi canederli tirolesi, e a tutto questo aggiungono il loro contributo i Ladini, gli abitanti originari della valle, con le loro antiche ricette.

Tradizionale hotel di montagna dalla facciata gialla a Ortisei
Tradizionale hotel di montagna dalla facciata gialla a Ortisei

Quando ti siedi su una panca di legno con quella vista, devi assolutamente assaggiare i Canederli (in tedesco Knödel). Sono enormi gnocchi rotondi di pane raffermo, mescolati con speck locale o spinaci e serviti o immersi in un brodo saporito, o conditi con burro fuso e cosparsi di parmigiano. Sembra una cosa banale, ma è un paradiso in bocca.

Un altro classico è la polenta di qualità, che i Ladini preparano con i funghi raccolti nei boschi locali e formaggio alpino fuso. E per concludere con un tocco dolce? Non puoi andartene senza lo strudel di mele bagnato di salsa calda alla vaniglia o senza una porzione di Kaiserschmarrn con i mirtilli rossi. Entrambi ti daranno così tanta energia che la discesa fino alla funivia la correrai come un camoscio.

Consigli pratici e guida fotografica

Se ti stai ancora preparando per il viaggio, ho per te qualche consiglio pratico collaudato. Quest’anno (nel 2026) il prezzo del biglietto andata e ritorno da Ortisei fino alla cima si aggirava intorno ai 40-45 euro per un adulto. Non è poco, ma mantenere quella folle infrastruttura di funivie in condizioni così estreme ha un costo. Se resti in Val Gardena più a lungo, vale sicuramente la pena considerare l’acquisto di una Gardena Card di più giorni, che include tutte le funivie circostanti.

Non farti ingannare dalla temperatura presso la tua pensione giù a valle. Nello zaino devi avere SEMPRE una giacca a vento, uno strato intermedio caldo e magari anche un berretto leggero, anche quando in Italia è piena estate con trenta gradi. A quote sopra i 2.500 metri il tempo può impazzire molto velocemente.

L’ultima funivia in discesa parte di solito tra le 17:00 e le 17:30 (controlla l’orario esatto al tornello). Non contare sul fatto che ti facciano salire ancora. Una volta che la funivia chiude, ti aspetta una discesa lunghissima e massacrante per le ginocchia, a piedi. E lo ripeto ancora una volta: prima di pagare quei costosi biglietti, apri sul telefono il meteo della Seceda e soprattutto la webcam live dalla cima. A volte tutta la valle è inondata di sole, ma la vetta della Seceda ha indosso una fitta berretta grigia di nuvole e lassù non vedresti nemmeno la punta del tuo naso.

Dove andare nei dintorni: consigli per altre gite

Quando avrai esplorato la Val Gardena e ti sentirai pronto per un trasferimento in auto, la regione delle Dolomiti è enorme e offre infinite possibilità. Proprio di fronte alla Seceda, dall’altra parte della valle, si trova l’enorme alpeggio d’alta quota Alpe di Siusi, pieno di baite di legno sparse con vista sul massiccio del Sassolungo. Se ami le montagne più drammatiche, dai un’occhiata alla nostra guida completa a Cortina d’Ampezzo, che è una base perfetta per visitare le Dolomiti orientali e le famose rocce delle Tre Cime.

Ti consiglio anche di leggere il nostro articolo su cosa fare nelle Dolomiti, dove troverai tante altre ispirazioni, e se cerchi piuttosto passeggiate facili, abbiamo raccolto 5 itinerari escursionistici per tutti. E se non ti dispiace un po’ di follia da folla per una bella foto, considera sicuramente anche il famoso lago smeraldo Lago di Braies.

Cosa organizzare prima di un altro viaggio in Italia

Prima di lanciarti in un’altra avventura, abbiamo per te qualche consiglio collaudato. Viaggiare in Italia a volte può essere un po’ caotico, quindi è meglio essere preparati.

Noi con Lukáš ormai gestiamo queste cose in modo abbastanza routinario, ma ci capita comunque ogni tanto di dimenticarci qualcosa. Questi servizi, in ogni caso, ci è valsa la pena non sottovalutarli:

  • Esperienze e attività: Per le gite guidate, i tour fotografici e le esperienze in quota dai un’occhiata a GetYourGuide, dove trovi tutto in un unico posto.
  • Noleggio auto: Senza un’auto in montagna non ti muovi più di tanto. Se arrivi in aereo, ti conviene noleggiarne una direttamente in aeroporto.
  • Non dimenticare l’assicurazione: Le montagne sono imprevedibili e l’elicottero di soccorso in Italia costa un patrimonio. Per i viaggi scegliamo regolarmente un’assicurazione di viaggio affidabile con buona copertura, anche per le attività in montagna.
  • Dati mobili: Per poter controllare quelle famose webcam e il meteo direttamente sul sentiero, una buona connettività è utile. Leggi la nostra recensione sull’eSIM Holafly.
  • Le scarpe giuste: Dimentica le sneakers da città, anche su quei sentieri battuti ti serve sostegno. Dai un’occhiata ai nostri consigli sulle scarpe da trekking.

Domande frequenti (FAQ)

Ti interessa qualcos’altro? Ecco le risposte alle domande più frequenti che mi arrivano su Instagram riguardo alla Seceda e che le persone cercano spesso in rete.

Quanto costa la funivia per Seceda?

I prezzi naturalmente cambiano leggermente ogni anno. Nel 2026 un biglietto di andata e ritorno da Ortisei alla cima (entrambe le sezioni della funivia) per un adulto costa tra i 40 e i 45 euro. Esistono biglietti ridotti per bambini e pacchetti famiglia. Per il cane di solito si paga un supplemento di circa 5 euro. E se rimanete in Val Gardena più a lungo, vale sicuramente la pena considerare l’acquisto della Gardena Card multigiornaliera, che include tutte le funivie della zona.

Come arrivare a Seceda?

Il modo più semplice è arrivare in auto nella valle italiana della Val Gardena fino al paese di Ortisei. Consigliamo di assicurarsi un parcheggio già al mattino, perché più tardi diventa piuttosto affollato. Direttamente dal centro di Ortisei parte poi una funivia a due sezioni (Ortisei-Furnes e Furnes-Seceda), che in circa 15 minuti vi porta fino alla cima della montagna a 2.500 metri di altitudine, all’iconico punto panoramico.

Quanto tempo impiega la funivia per Seceda?

Il viaggio stesso da Ortisei è composto da due parti e richiede circa 15 minuti netti. L’esperienza in cabina è comunque molto piacevole e il tempo vola. Bisogna però sempre mettere in conto il cambio alla stazione intermedia di Furnes e nei mesi estivi lasciare un margine di tempo sufficiente per le soste e le code alle biglietterie inferiori.

Dove parcheggiare al meglio per l’escursione a Seceda?

La soluzione migliore è lasciare l’auto nel grande parcheggio a pagamento direttamente presso la stazione a valle della funivia a Ortisei. Così le biglietterie sono davvero a pochi passi. In alta stagione estiva però si riempie molto velocemente, quindi consiglio di arrivare già al mattino. In alternativa potete utilizzare i parcheggi di raccolta nel paese e raggiungere la funivia a piedi.

Si possono portare i cani sulla funivia e sull’escursione?

Sì, noi viaggiamo con due cani (Kája e Baby) e con la funivia non c’è mai stato alcun problema. Bisogna però pagare loro un biglietto a parte e avere con sé una museruola, anche se gli italiani spesso non ci fanno molto caso. Sul crinale stesso è meglio tenere il cane al guinzaglio. Tutt’intorno infatti pascolano liberamente mucche, pecore e cavalli, così evitate preoccupazioni inutili con inseguimenti.

Si può affrontare Seceda anche con la pioggia?

Sinceramente non vi consiglierei una visita con la pioggia o con nebbia fitta. Per i soldi della funivia vedrete solo una cortina grigia, perderete i panorami e a causa dei sentieri fangosi sarà più una punizione. Aspettate il bel tempo, in montagna è davvero fondamentale. Quando c’è bel tempo, il panorama vi ripagherà cento volte di tutto.

Si può volare con il drone lassù?

Le Dolomiti hanno regole molto severe sui droni e Seceda in questo senso è assolutamente senza speranza. Ci sono le regole UNESCO, il parco naturale, i guardiaparco e multe che vi faranno piangere. Meglio quindi fare le foto in modo tradizionale e lasciare il drone bello chiuso nello zaino. Inoltre la tranquillità senza eliche ronzanti sopra la testa sarà apprezzata anche dagli altri turisti e dagli animali.

Tipy a triky pro vaší dovolenou

Nepřeplácejte za letenky

Letenky hledejte na Kayaku. Je to náš nejoblíbenější vyhledávač, protože prohledává webové stránky všech leteckých společností a vždy najde to nejlevnější spojení.

Rezervujte si ubytování chytře

Nejlepší zkušenosti při vyhledávání ubytování (od Aljašky až po Maroko) máme s Booking.com, kde bývají hotely, apartmány i celé domy nejlevnější a v nejširší nabídce.

Nezapomeňte na cestovní pojištění

Kvalitní cestovní pojištění vás ochrání před nemocí, úrazem, krádeží nebo stornem letenek. Pár návštěv nemocnic jsme v zahraničí už absolvovali, takže víme, jak se hodí mít sjednané pořádné pojištění.

Kde se pojišťujeme my: SafetyWing (nejlepší pro všechny) a TrueTraveller (na extra dlouhé cesty).

Proč nedoporučujeme nějakou českou pojišťovnu? Protože mají dost omezení. Mají limity na počet dnů v zahraničí, v případě cestovka u kreditní karty po vás chtějí platit zdravotní výdaje pouze danou kreditní kartou a často limitují počet návratů do ČR.

Najděte ty nejlepší zážitky

Get Your Guide je obří on-line tržiště, kde si můžete rezervovat komentované procházky, výlety, skip-the-line vstupenky, průvodce a mnoho dalšího. Vždy tam najdeme nějakou extra zábavu!

0 Condivisioni

Articoli correlati

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti trovi qui

ViaggiEuropaSeceda, Dolomiti: 10 consigli su cosa vedere e fare

Sull’autore

Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

Ultimi articoli del blog