Dove dormire alle Lofoten: rorbu, hotel e le 5 zone migliori

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Se stai pianificando un viaggio nel grande Nord, le isole Lofoten in Norvegia ti conquisteranno completamente con la loro bellezza selvaggia e l’atmosfera magica. Questo arcipelago norvegese offre scenari mozzafiato che difficilmente trovi altrove in Europa, ed è per questo che i viaggiatori di tutto il mondo amano tornarci.

L’esperienza più iconica è senza dubbio dormire in un tradizionale rorbu, una vecchia capanna di pescatori costruita su palafitte direttamente sopra le acque del fiordo. Al mattino prepari il caffè, ti siedi sulla terrazza di legno e contempli le drammatiche vette delle montagne che si ergono dritte dall’oceano selvaggio.

In questo articolo ti mostro dove alloggiare strategicamente sulle isole, in modo da non passare troppo tempo in auto e goderti la vacanza in tutta tranquillità. Vedremo insieme le zone migliori, i consigli pratici per scegliere la cabina giusta e i prezzi a cui devi prepararti per il 2026.

Riepilogo su dove dormire alle Lofoten
Foto: Demilune / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5

Riassunto

  • Il campo base è la chiave del successo: non spostarti ogni giorno, scegli una o due basi e organizza da lì le tue escursioni a raggiera.
  • Il rorbu è d’obbligo: le tradizionali casette dei pescatori costano in estate oltre 180 € a notte, ma quell’autentica esperienza nordica vale assolutamente la pena.
  • La cucina propria fa risparmiare: i ristoranti in Norvegia sono carissimi, cucinare con scorte proprie acquistate al supermercato è il modo migliore per risparmiare.
  • Non dimenticare l’oscuramento: da fine maggio il sole non tramonta, delle buone tende blackout o tendine da viaggio ti salveranno letteralmente il sonno.
  • Il sud per le foto, il centro per la logistica: le zone di Reine e Hamnøy sono le più fotogeniche, ma Ballstad e Leknes si trovano esattamente al centro e ti fanno risparmiare ore di guida.
  • Prenota con largo anticipo: le cabine migliori con vista spariscono già sei mesi prima, quindi qui pianificare all’ultimo momento davvero non conviene.
Quando andare alle Lofoten
Foto: Ximonic (Simo Räsänen) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
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Quando andare alle Lofoten

La scelta del periodo giusto influisce in modo decisivo su quale esperienza ti porterai a casa dalla Norvegia e su quanti strati di vestiti dovrai mettere in valigia. Il meteo sulle isole è imprevedibile tutto l’anno e una classica perturbazione nordica può portare tre giorni di pioggia incessante con vento sferzante, per questo conviene scaricare l’app norvegese yr.no e adattare i piani in modo flessibile alla situazione del momento. Se vieni qui solo per un weekend lungo, rischi di non vedere assolutamente nulla a causa del maltempo, ed è proprio per questo che l’ideale è una finestra di sette-dieci giorni.

Se desideri giornate lunghissime e il sole di mezzanotte, il periodo migliore è tra fine giugno e inizio luglio, quando la luce praticamente non finisce mai e il cervello si rifiuta di credere che sia ora di andare a dormire. Puoi così partire per un’escursione anche a mezzanotte, evitando con sicurezza la folla più grande nei punti panoramici più popolari e godendoti gli incredibili colori del cielo nel silenzio assoluto. Devi però considerare che si tratta dell’altissima stagione, quando i prezzi di tutto salgono alle stelle e gli alloggi migliori sono esauriti già sei mesi prima.

La fine dell’estate e l’inizio dell’autunno portano invece le prime possibilità di avvistare l’aurora boreale, mentre la natura si tinge di splendide tonalità terrose e il flusso turistico si placa lentamente. È il momento ideale per quei viaggiatori che vogliono vivere isole un po’ più tranquille e non si fanno spaventare dalle notti più fredde, durante le quali useranno a pieno maglioni di lana e giacche impermeabili. In questo periodo, inoltre, le casette tradizionali si trovano a prezzi molto più accessibili.

L’inverno nel Nord è un capitolo a sé, perché il paesaggio si copre di neve e le giornate durante la notte polare sono molto corte, creando un’atmosfera incredibilmente accogliente per le serate trascorse con una tazza di tè caldo. Devi però mettere in conto in anticipo che guidare su strade ghiacciate richiede una vera esperienza e alcuni sentieri turistici saranno del tutto impraticabili o addirittura pericolosi.

Dove alloggiare alle Lofoten
Foto: Ximonic (Simo Räsänen) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Dove alloggiare alle Lofoten

💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: cerchiamo volentieri il nostro alloggio su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli su GetYourGuide.

Trovare l’alloggio ideale sulle isole può sembrare complicato all’inizio, perché le distanze sulla mappa ingannano parecchio e la stretta strada principale E10 in stagione è piena di camper che procedono lentamente. Invece di fare e disfare continuamente le valigie, ti consiglio vivamente di adottare la strategia del campo base: trascorri diverse notti in un solo posto, riempi il frigo con la spesa del supermercato e parti per escursioni a raggiera. Solo il tragitto dalla settentrionale Svolvær alla meridionale Reine richiede oltre due ore di guida pura in una direzione, cosa che con gli spostamenti quotidiani ti sfinirebbe completamente.

Se arrivi per un’intera settimana, dividere il soggiorno in due basi ha moltissimo senso e ti risparmia un sacco di stress dovuto ai lunghi trasferimenti. L’ideale è trascorrere tre notti nel drammatico sud e quattro notti nella parte centrale o settentrionale, in modo da avere tutte le principali attrazioni a portata di mano senza dover passare mezza giornata al volante. Per le famiglie con bambini o per i viaggiatori in cerca della massima tranquillità, la scelta migliore è invece un’unica base proprio al centro delle isole, nella zona di Ballstad o Leknes.

Quando scegli un posto preciso, controlla sempre se la tua cabina dispone di un parcheggio privato proprio davanti alla porta, perché trascinare le borse sotto la pioggia nordica da un parcheggio pubblico non è affatto piacevole. Per tutti i visitatori il parametro più importante in assoluto è una cucina ben attrezzata, che ti permette di prepararti i pasti ed evitare i prezzi astronomici dei ristoranti locali. In stagione questi chiedono normalmente tra i 18 e i 35 € per una cena qualsiasi.

Se cerchi l’icona fotogenica più classica, Eliassen Rorbuer a Hamnøy è una vera leggenda con le sue casette rosse, mentre il vicino Sakrisøy Rorbuer brilla in lontananza con il suo colore giallo. Per chi vuole avere a portata di mano servizi e supermercati, una scelta fantastica è Svinøya Rorbuer a Svolvær, dove il fascino storico si fonde con la comodità di una piccola città. E se cerchi la via di mezzo perfetta tra buon prezzo e logistica, dai un’occhiata all’alloggio Kræmmervika Havn nella tranquilla Ballstad.

7 consigli su cosa vedere e fare alle Lofoten
Foto: Ximonic (Simo Räsänen) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

7 consigli su cosa vedere e fare alle Lofoten

Le isole offrono una quantità infinita di esperienze, dalle camminate impegnative alle tranquille passeggiate tra le casette di legno con il profumo del mare salato. Vediamo insieme i sette consigli e le località principali che non dovrebbero assolutamente mancare nel tuo itinerario, e scopriamo dove si dorme meglio in ciascuna di esse.

L'esperienza di dormire in un tradizionale rorbu
Foto: El Coleccionista de Instantes Fotografía & Video / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

1. L’esperienza di dormire in un tradizionale rorbu

Il rorbu non è una semplice casetta turistica, è un’istituzione storica che appartiene da secoli al Nord della Norvegia e ne definisce la cultura locale. In origine erano capanne di legno molto spartane costruite su palafitte sopra l’acqua, dove d’inverno i pescatori si stipavano uno addosso all’altro, mentre sotto il pavimento sciabordava il mare gelido e soffiava un vento freddo. Oggi queste casette si sono trasformate nel tipo di alloggio più ricercato, che offre ogni comfort moderno ma conserva ancora il suo profumo particolare e l’inconfondibile atmosfera dei tempi antichi.

Dal comodo letto guardi spesso direttamente l’acqua, cosa particolarmente magica durante il caffè del mattino, quando la nebbia avvolge il fiordo e i gabbiani iniziano la loro giornata. Quando prenoti, fai però molta attenzione a verificare che la cabina disponga di tende blackout davvero di qualità, perché da fine maggio a metà luglio il sole non tramonta affatto e il giorno polare può confondere fastidiosamente l’organismo. Porta sicuramente da casa anche una tendina oscurante da viaggio con ventose e un coltello ben affilato, perché le dotazioni standard delle cabine spesso non tagliano nemmeno il pane fresco.

I prezzi dei rorbuer nell’alta stagione estiva del 2026 si aggireranno tra circa 180 e 320 € a notte, motivo per cui conviene andare a caccia con un grande anticipo di quattro-sei mesi. Se cerchi un’esperienza premium, una scelta meravigliosa è l’Hattvika Lodge a Ballstad, che offre cabine ristrutturate dal design scandinavo e sauna privata.

💡 Consiglio: cerca di trovare un rorbu con la terrazza rivolta a est o a ovest, così da poterti godere appieno i colori magici del sole di mezzanotte direttamente dal tuo lettino.

Esplora il sud da cartolina a Reine e Hamnøy
Foto: Carinahansen / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

2. Esplora il sud da cartolina a Reine e Hamnøy

La zona dell’estremo sud delle isole è proprio il posto dove nascono tutte quelle famose foto da calendario con le casette rosse e gialle sotto le ripide cime delle montagne. Alloggiare a Reine, Hamnøy o sulla vicina isoletta di Sakrisøy significa vivere dentro un catalogo di vacanze, con gli scenari naturali più belli letteralmente a pochi passi dalla porta. Puoi soggiornare nel famoso complesso Eliassen Rorbuer o nelle casette gialle di Sakrisøy Rorbuer, accanto alle quali trovi anche uno splendido museo di giocattoli storici.

Questa bellezza ha però il suo prezzo nei mesi estivi, perché qui affluiscono folle di turisti da tutto il mondo e le stradine strettissime restano intasate da mattina a sera. Il parcheggio si trasforma a volte in un piccolo incubo: per esempio al parcheggio Reine Outer Harbor paghi circa 3 € all’ora e i posti gratuiti spariscono a velocità incredibile, quindi avere un proprio posto auto presso l’alloggio è qui una necessità assoluta.

Se decidi di mettere la tua base proprio qui, avrai un punto di partenza perfetto per visitare lo storico villaggio di Å o per la salita mattutina al mozzafiato punto panoramico Reinebringen prima che arrivino gli altri turisti. Da qui copri benissimo anche la gita in barca alla splendida e remota spiaggia di Bunes. Considera però che qualsiasi escursione verso il nord delle isole richiede molto tempo, perché solo il tragitto fino a Svolvær dura oltre due ore e un quarto di guida pura in una direzione.

Henningsvær
Foto: Christoph Strässler from Oberdorf BL, Schweiz / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

3. Perditi nelle stradine di Henningsvær

Henningsvær viene spesso definita la Venezia del Nord e la sua atmosfera incantevole ti cattura all’istante, non appena attraversi la serie di stretti ponti che collegano le singole isolette. Questo villaggio di pescatori disseminato su sporgenze rocciose offre un’atmosfera sorprendentemente hipster, piena di caffè accoglienti con caffè di qualità, gallerie d’arte e piccole boutique di design locale. Puoi gironzolare qui per ore, respirare l’aria carica di sale e ammirare gli enormi essiccatoi di legno per i merluzzi, onnipresente promemoria della dura tradizione della pesca.

Proprio qui, all’estremità del villaggio, trovi il campo da calcio più famoso del mondo, incastonato su una scogliera rocciosa e che, visto dall’alto, sembra una vera apparizione. Come base per dormire, Henningsvær è meravigliosa se cerchi una vita culturale più ricca e una buona gastronomia, ma dal punto di vista logistico si trova abbastanza fuori mano, a est della strada principale E10. Un’eventuale gita verso il fotogenico sud a Reine significa da qui più di due ore seduto in auto.

La strada di accesso al villaggio è inoltre molto stretta e tortuosa, quindi nell’alta stagione estiva dovrai armarti di pazienza quando dovrai incrociare camper e autobus in senso opposto. Ma se dividi il soggiorno in due parti, Henningsvær funge da base assolutamente perfetta per esplorare la metà settentrionale dell’arcipelago.

Usa Svolvær come base pratica
Foto: Christoph Strässler / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
lukas a lucka
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Dove alloggiare alle Lofoten
6 alloggi — campeggi, hotel wellness e altre opzioni di soggiorno
⭐ TOP SCELTA 🏡 Rorbu
Eliassen Rorbuer Hamnøy
Una leggenda assoluta con le iconiche casette rosse costruite su palafitte direttamente sull’acqua nella zona più fotogenica delle Lofoten. Charme storico combinato con servizi moderni e vista indimenticabile sulle vette montane spettacolari.
★★★★ Verifica prezzi
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🏡 Rorbu
Sakrisøy Rorbuer
Casette gialle tradizionali di pescatori nel vicino villaggio di Sakrisøy, accanto alle quali si trova un meraviglioso museo di giocattoli storici. Offre un’autentica esperienza nordica in una delle località più fotografate.
★★★★ Verifica prezzi
Verifica disponibilità
🏡 Rorbu
Svinøya Rorbuer Svolvær
Complesso di rorbuer tradizionali su un isolotto privato collegato da un ponte al centro di Svolvær. Il fascino storico si fonde con la comodità della piccola città – tutti i servizi a portata di mano, supermercati, farmacie e porto con escursioni in barca.
★★★★ Verifica prezzi
Verifica disponibilità
🏡 Rorbu
Kræmmervika Havn
La giusta via di mezzo con buon prezzo e logistica nella tranquilla Ballstad. Rorbuer autentiche che mantengono l’atmosfera grezza dei pescatori a prezzi più convenienti rispetto al sud sovraffollato, base ideale al centro delle isole.
★★★★ da 170 EUR/notte
Verifica disponibilità
⭐ Luxury
Hattvika Lodge
Esperienza premium a Ballstad con chalet ristrutturati in design scandinavo e sauna privata. Perfetto per viaggiatori più esigenti in cerca di lusso con elementi tradizionali.
★★★★ Verifica prezzi
Verifica disponibilità
⛺ Camping
Lofoten Cabins
Campeggio popolare che offre il noleggio di semplici chalet in legno con riscaldamento elettrico, piccola cucina e letti a castello a una frazione del prezzo delle casette premium su palafitte. Ottima scelta per viaggiatori attenti al budget.
★★★★ Verifica prezzi
Verifica disponibilità

4. Usa Svolvær come base pratica

Svolvær funziona come capitale non ufficiale delle isole e offre assolutamente ogni servizio immaginabile di cui potresti aver bisogno durante il tuo lungo viaggio. Dal punto di vista della praticità e della logistica è il vincitore assoluto: qui trovi farmacie, enormi negozi di alimentari, noleggi di attrezzatura outdoor e persino il celebre ice bar Magic Ice per una serata fuori dal comune. Un’ottima opzione di alloggio è il complesso Svinøya Rorbuer, situato su un’isoletta collegata da un ponte, così raggiungi comodamente il centro a piedi.

Dal vivace porto locale partono inoltre le migliori escursioni organizzate in barca, sia che tu voglia partire per l’osservazione delle aquile di mare, sia per attraversare il silenzioso e maestoso Trollfjord a bordo di una moderna imbarcazione elettrica. Se atterri all’aeroporto di Evenes (EVE), sei qui in comode due ore e mezza di guida, cosa che rende la città una prima tappa assolutamente ideale dopo un volo impegnativo.

L’unico svantaggio di Svolvær è il semplice fatto che le manca quella romantica natura selvaggia e isolata che trovi nei piccoli villaggi di pescatori dell’estremo sud. È semplicemente una normale città vivace piena di auto e di gente, ma per chi pretende tutti i servizi immediatamente a portata di mano, rappresenta la scelta più sicura e comoda per una vacanza nel Nord.

Scegli il centro delle isole intorno a Ballstad e Leknes
Foto: Arnstein Rønning / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

5. Scegli il centro delle isole intorno a Ballstad e Leknes

Se vuoi trascorrere la tua vacanza in modo intelligente ed evitare lo stress, la zona intorno alle città di Ballstad e Leknes è l’asso nella manica che ti farà risparmiare un’enorme quantità di tempo al volante. Geograficamente si trova infatti esattamente al centro di tutto l’arcipelago, quindi in entrambe le direzioni hai distanze relativamente brevi e da un solo posto copri comodamente tutte le principali attrazioni naturali. Leknes in sé non brilla certo per bellezza e funziona piuttosto come centro amministrativo, ma si trova nelle immediate vicinanze delle spiagge più belle come Haukland o Uttakleiv, che raggiungi in soli 15 minuti.

Ballstad, che si trova solo poco più a sud, conserva invece ancora la sua grezza atmosfera di villaggio di pescatori e offre rorbuer molto autentici a prezzi un po’ più convenienti rispetto al sud affollato. Un’ottima base economica è qui per esempio Kræmmervika Havn, dove trovi una cabina classica intorno ai 170 € a notte, un’offerta molto buona per gli standard norvegesi. Da qui puoi partire la mattina dopo colazione ed entro un’ora sei dai vichinghi a Borge o sulla famosa spiaggia di Skagsanden.

Il prezzo di questa logistica assolutamente perfetta è il fatto che qui spesso rinunci a quell’iconica vista dal letto sulle cime aguzze, perché il paesaggio qui semplicemente non è così ripido e drammatico. Ma per il viaggiatore dalla mentalità pratica è in assoluto il posto migliore, dove inoltre nella vicina città di Gravdal puoi contare sulla presenza dell’unico grande ospedale di tutte le isole.

6. Risparmia grazie ai campeggi e agli accoglienti Airbnb

Alloggiare nelle tradizionali casette sull’acqua può scuotere parecchio il budget, ma per fortuna esistono modi per ridurre nettamente i costi senza dover rinunciare alle tue esigenze di calore e comfort. Molti campeggi delle Lofoten offrono il noleggio di semplici casette di legno, dotate di riscaldamento elettrico, una piccola cucina propria e letti a castello, e costano una frazione del prezzo delle casette premium su palafitte. Un’ottima scelta in questo senso sono per esempio i popolari Lofoten Cabins.

Un’esperienza fantastica è anche alloggiare direttamente sull’oceano al Lofoten Beach Camp presso la spiaggia di Skagsanden, dove al mattino apri la porta e guardi direttamente la sabbia candida, mentre intorno a te i surfisti entusiasti in muta corrono nell’acqua gelida. Queste casette non sono così spaziose e lussuose, ma per i viaggiatori attivi, che comunque passano tutto il giorno fuori sui sentieri, sono un rifugio caldo e assolutamente ideale dall’imprevedibile maltempo.

Qui funziona molto bene e in modo affidabile anche il noleggio tramite il portale Airbnb, dove spesso puoi affittare il piano inferiore completamente attrezzato di una casa familiare. Perdi un po’ della romantica atmosfera di legno delle Lofoten, ma in compenso ottieni uno spazio enorme e soprattutto una lavatrice, che nel piovoso clima norvegese vale letteralmente oro, soprattutto se viaggi per periodi più lunghi o con bambini.

7. Sfrutta la cucina propria e scopri i caffè delle Lofoten

Come ho già accennato all’inizio, mangiare nei ristoranti norvegesi tre volte al giorno è un suicidio finanziario, ed è per questo che la cucina propria nell’alloggio è la voce più importante di tutto il viaggio. Un pasto normale al locale ti costa dai 18 ai 35 € a persona, quindi la spesa nei supermercati come Rema 1000 o Kiwi è una necessità, anche se pure lì devi mettere in conto circa il triplo dei prezzi a cui sei abituato in Italia. Ma se ti cucini il pasto principale a casa nel rorbu, ti resterà abbastanza denaro per qualche piccolo piacere durante le escursioni.

Quando vorrai concederti uno sfizio, fai un salto in una delle splendide panetterie locali, dove c’è quel meraviglioso profumo di rotoli alla cannella appena sfornati e gli ottimi nodi al cardamomo. In villaggi come Henningsvær o nella più grande Svolvær trovi tantissimi caffè hipster con un caffè di prima qualità, dove puoi scaldarti le mani congelate e riposarti dopo una lunga passeggiata ventosa lungo la costa.

Per i vegetariani oggi non c’è assolutamente alcun problema a trovare ottimo cibo senza carne: molto spesso incontrerai un’eccellente pizza vegetariana, sostanziose zuppe di verdure calde o sandwich freschi con formaggio, che ti daranno con sicurezza l’energia per continuare a esplorare. Gli ingredienti di base, però, comprali davvero in grande quantità già il primo giorno nei grandi negozi di Leknes o Svolvær, perché i piccoli negozi di villaggio nel sud hanno una scelta molto limitata.

Dove andare dopo le Lofoten

Se hai in programma di esplorare più a fondo il Nord e vuoi essere sicuro di non perderti nulla, dai assolutamente un’occhiata alla nostra grande guida alle Lofoten, dove trovi un elenco dettagliato di tutte le attrazioni. Per pianificare il periodo giusto ti aiuterà l’articolo che spiega quando andare alle Lofoten, così da non farti cogliere di sorpresa dalla notte polare.

L’aspetto finanziario e i resoconti dettagliati delle spese tratti dalla nostra ricerca li trovi nel testo su quanto costa un viaggio alle Lofoten. E se vuoi concentrarti più nel dettaglio su zone specifiche, abbiamo preparato per te informazioni approfondite sulle zone di Reine e Hamnøy e anche sulla pittoresca Henningsvær.

Domande frequenti

Cos’è esattamente un rorbu?

Il rorbu è una tradizionale capanna di pescatori nordica, che storicamente veniva costruita su palafitte di legno direttamente sopra il livello del mare o del fiordo. In passato serviva come alloggio per i pescatori durante le rigide stagioni invernali, quando si ammassavano in spazi ristretti. Oggi si tratta di casette vacanza ristrutturate e molto popolari, che offrono tutti i comfort moderni, cucina completamente attrezzata e un’atmosfera assolutamente indimenticabile con vista sull’acqua direttamente dal letto.

Dove è meglio alloggiare per la prima visita?

Per il primo viaggio vi consiglio vivamente di scegliere la zona intorno alle città di Leknes o Ballstad, perché si trovano esattamente nel centro geografico dell’arcipelago. Otterrete così un punto di partenza perfetto, da cui è relativamente vicino sia il nord che il sud, risparmierete ore seduti in auto su strade congestionate e avrete a portata di mano i supermercati più grandi e l’unico ospedale locale nella vicina Gravdal.

Quanto costa l’alloggio alle Lofoten?

I prezzi variano enormemente a seconda della stagione, in estate 2026 calcolate per un rorbu tradizionale una cifra da 2000 a 3500 NOK a notte, che equivale a circa 170-300 euro. Se cercate un’opzione più economica, potete scegliere chalet in legno nei campeggi o affitti tramite Airbnb, dove si possono trovare sistemazioni molto belle e pratiche a una frazione del prezzo, soprattutto se viaggiate in gruppo numeroso e dividete le spese.

Devo prenotare l’alloggio in anticipo?

Se viaggiate nel periodo da giugno ad agosto, la prenotazione con largo anticipo è assolutamente e inevitabilmente necessaria. Le capanne più belle con vista iconica sulle montagne si esauriscono tranquillamente anche quattro o sei mesi prima, quindi cercare un alloggio all’ultimo minuto vi costerà o un sacco di stress, o un’enorme quantità di denaro per hotel sovraprezzati rimasti disponibili.

Cosa non deve mancare nell’equipaggiamento per dormire?

Per i mesi estivi l’elemento assolutamente più importante sono tende oscuranti blackout di qualità o tapparelle da viaggio con ventose, perché il sole di mezzanotte splende tutta la notte e dormire senza buio è molto difficile. Mettete assolutamente in valigia anche mascherine per gli occhi e per sicurezza anche tappi per le orecchie, perché nelle capanne di legno spesso si sentono il vento, lo sciabordio dell’acqua o il grido degli onnipresenti gabbiani.

Si può funzionare alle Lofoten senza auto?

Teoricamente è possibile grazie agli autobus locali, ma in pratica vi costerà un’enorme quantità di tempo e vi priverete della libertà di fermarvi ovunque vi piaccia. Un’auto propria o a noleggio è qui quasi indispensabile per esplorare comodamente le spiagge remote e i piccoli villaggi, dove i trasporti pubblici arrivano solo molto raramente o con orari scomodi.

È meglio una base unica o spostarsi ogni giorno?

Vi sconsiglio assolutamente di spostarvi ogni giorno, perché fare e disfare le valigie e i continui check-in vi ruberanno tempo ed energie preziose. Per un soggiorno di una settimana è ideale dividere l’alloggio in due basi strategiche, ad esempio trascorrere tre giorni esplorando il sud da Reine o Ballstad e altri quattro giorni dedicarli alle zone più settentrionali con alloggio nei dintorni di Svolvær o Henningsvær.

Dove fare la spesa sulle isole?

I supermercati più grandi e meglio forniti li trovate nelle città di Leknes e Svolvær, dove hanno sede catene come Rema 1000, Kiwi o Extra. Consiglio di fare una grande spesa di prodotti a lunga conservazione subito dopo l’arrivo, perché nei piccoli villaggi di pescatori a sud i negozi sono decisamente più piccoli, hanno una scelta molto limitata e i prezzi tendono ad essere ancora più alti che nelle città.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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