Sass Pordoi, Dolomiti: 10 consigli su cosa vedere e fare

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Se stai pianificando un viaggio nelle Dolomiti in Italia, prima o poi ti imbatterai nelle foto del Sass Pordoi, la maestosa montagna piatta che sembra uscita da un film di fantascienza sulla conquista della Luna. Le Dolomiti in Italia sono piene di incredibili fenomeni naturali, ma il Sass Pordoi occupa tra questi una posizione assolutamente privilegiata. È uno di quei luoghi che devi semplicemente conoscere e inserire nel tuo itinerario, se vuoi vivere una vera atmosfera d’alta montagna senza dover essere un alpinista professionista.

Il Sass Pordoi è uno di quei posti che nelle Dolomiti non puoi proprio saltare. È una destinazione che definisce alla perfezione il concetto di “Dolomiti raggiungibili in funivia”, e noi stessi siamo saliti fin sulla terrazza con la cabinovia — ai tempi in cui viaggiavamo solo con il nostro cagnolino Kája (non avevamo ancora né la cagnolina Baby né nostro figlio Jonáš). Abbiamo raccolto per te tutte le informazioni aggiornate, così potrai goderti la gita al massimo.

E ora veniamo al sodo: ho preparato per te 10 consigli su cosa vedere e fare qui. Dalla salita alla cima di tremila metri del Piz Boè, passando per i panorami leggendari, fino al perché faresti meglio a lasciare il drone a casa. 😉 Ti darò una mano anche con l’alloggio e la funivia.

Vista dalla funivia sulla valle e sulle strade di montagna del Passo Pordoi
Vista dalla funivia sulla valle e sulle strade di montagna del Passo Pordoi

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Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Dove si trova: il Sass Pordoi (2950 m s.l.m.) è un altopiano roccioso del gruppo del Sella, situato al confine tra le province italiane di Trentino e Belluno.
  • Come arrivarci: il modo più semplice è dal Passo Pordoi (2239 m s.l.m.), da cui una funivia sale direttamente in cima. La corsa dura circa 3 minuti.
  • Per chi è adatto: per tutti, davvero. La cabina ti porta su e sulla terrazza panoramica puoi tranquillamente sorseggiare un caffè e ammirare il panorama senza versare una goccia di sudore.
  • Obiettivo principale: la salita alla vicina cima del Piz Boè (3152 m s.l.m.), una delle tremila più accessibili di tutte le Alpi.
  • Attenzione ai droni: nella zona vige un divieto assoluto di far volare droni e le multe arrivano fino a 3000 euro.

Cos’è davvero il Sass Pordoi e la Terrazza delle Dolomiti

Cerchiamo prima di capire meglio di che posto stiamo parlando, perché il Sass Pordoi non è una qualsiasi cima di montagna su cui ti arrampichi tutto il giorno attraverso un fitto bosco. Immagina un enorme blocco di pietra che si erge dalle verdi valli circostanti come una gigantesca fortezza medievale.

Vista dall'altopiano del Sass Pordoi (Terrazza delle Dolomiti) sulle cime circostanti
Vista dall’altopiano del Sass Pordoi (Terrazza delle Dolomiti) sulle cime circostanti (Foto: Son of Groucho, CC BY 2.0, Wikimedia Commons)

Il Sass Pordoi costituisce la propaggine più meridionale del massiccio del Sella, una formazione geologica affascinante. A differenza delle torri appuntite e affilate che conosciamo ad esempio dalla zona delle Tre Cime, il massiccio del Sella ha la forma di un’enorme montagna tabulare. In cima è un unico, apparentemente infinito paesaggio lunare fatto di pietra chiara e detriti, dove non crescono alberi e dove ti senti completamente tagliato fuori dalla civiltà giù a valle.

La cima del Sass Pordoi viene soprannominata la Terrazza delle Dolomiti, e quando arrivi lassù capisci subito il perché. A 2950 metri di altitudine hai infatti la sensazione di stare sul tetto del mondo. In cima il terreno è relativamente pianeggiante, così puoi passeggiare in sicurezza lungo il bordo di questa gigantesca terrazza e osservare le cime circostanti, che si estendono fino all’orizzonte. È un luogo amatissimo sia dai montanari incalliti sia dalle famiglie con bambini, perché la grande funivia annulla qualsiasi dislivello in pochi minuti.

Quando andare e come raggiungere il Sass Pordoi

Se stai programmando un viaggio in Italia e ti chiedi qual è il momento migliore per visitare questa icona delle montagne, devi tenere conto che a quasi tremila metri di quota regna un clima piuttosto rigido tutto l’anno. Ti propongo una panoramica completa delle stagioni e delle opzioni di trasporto, così da non rimanere impalato davanti a una funivia chiusa.

Il periodo dell’anno ideale per la visita

Per il classico trekking a piedi e per ammirare il panorama, il periodo ideale va dalla fine di giugno a metà settembre. In questo periodo sull’altopiano c’è meno neve e tutti i rifugi sono aperti. Devo però metterti seriamente in guardia contro agosto, e in particolare contro la settimana intorno a Ferragosto (nel 2026 cade tra l’11 e il 18 agosto). In quel periodo tutta l’Italia è in vacanza e le Dolomiti scoppiano: faresti una coda infinita per la funivia e ti ritroveresti pigiato sulle terrazze panoramiche.

L’autunno, soprattutto fine settembre e ottobre, è fantastico per i fotografi, perché l’aria è più limpida e il cielo più stabile, solo che devi mettere in conto vento freddo e la possibilità della prima neve. L’inverno qui appartiene logicamente agli sciatori, perché tutta la zona fa parte dell’enorme comprensorio sciistico Dolomiti Superski e del famoso giro del Sellaronda.

In funivia fino al cielo

Il modo più semplice e di gran lunga più popolare per salire è la funivia del Sass Pordoi. La stazione a valle si trova proprio sul Passo Pordoi (a 2239 m di quota). Se imposti nel navigatore “Funivia Sass Pordoi stazione a valle”, ti porterà al grande parcheggio proprio accanto all’imbarco.

Funivia Sass Pordoi dal Passo Pordoi fino all'altopiano
Funivia Sass Pordoi dal Passo Pordoi fino all’altopiano (Foto: Adert, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)

La corsa in cabina è un’esperienza enorme, perché sali ripidamente lungo una parete rocciosa verticale senza alcun pilone intermedio. La salita dura poco meno di tre minuti, durante i quali superi un dislivello di oltre 700 metri. Quanto ai biglietti, il prezzo della funivia cambia leggermente ogni anno, ma al momento calcola circa 28 euro per la corsa di sola andata e circa 39 euro per il biglietto andata e ritorno. I biglietti si possono comprare sul posto, ma in alta stagione consiglio assolutamente l’acquisto online per evitare le code alle casse.

In auto fino al Passo Pordoi

Alla stazione a valle della funivia devi prima arrivare in qualche modo, o in auto o con gli autobus locali. Il Passo Pordoi collega il paesino di Canazei nella Val di Fassa con il villaggio di Arabba. Da Canazei sono circa 20 minuti di guida lungo una strada incredibilmente tortuosa piena di tornanti, dai quali forse ti gira un po’ la testa, ma i panorami lungo il percorso ne valgono decisamente la pena.

Camper parcheggiato sul Passo Pordoi
Camper parcheggiato sul Passo Pordoi

Proprio sul passo ci sono diversi parcheggi. Tieni presente che il parcheggio è a pagamento (una giornata intera costa circa 8 euro) e che soprattutto a luglio e agosto devi arrivare davvero presto la mattina, idealmente prima delle nove, altrimenti rischi di non trovare semplicemente posto per l’auto e di dover parcheggiare a chilometri di distanza lungo il ciglio della strada.

Se vuoi esplorare le Dolomiti: guida completa e cosa fare nelle Dolomiti, il Passo Pordoi è un punto di partenza assolutamente perfetto. E se non viaggi in Italia con la tua auto, io e Lukáš abbiamo da tempo una buona esperienza con DiscoverCars, che usiamo in tutto il mondo.

Dove alloggiare durante la visita al Sass Pordoi

Scegliere l’alloggio giusto nelle Dolomiti è assolutamente fondamentale, perché anche se sulla mappa sembra tutto vicino, attraversare i passi di montagna richiede molto tempo. Per avere il Sass Pordoi il più vicino possibile e poter prendere la funivia tra i primi subito dopo colazione, ti consiglio di alloggiare in una delle tre zone strategiche intorno al massiccio del Sella.

Canazei e la Val di Fassa

Questa valle è probabilmente la scelta più pratica e vivace. Canazei è un bellissimo paesino tipicamente alpino, dove trovi tantissimi ottimi ristoranti, negozi di attrezzatura outdoor e piacevoli caffetterie. Da Canazei raggiungi il Passo Pordoi in auto in circa 20 minuti. La valle è anche ottimamente collegata ad altre mete turistiche e offre un’ampia gamma di alloggi, dai lussuosi hotel wellness agli appartamenti economici.

Il nostro consiglio per un soggiorno davvero comodo con cucina eccellente e bel design è l’Hotel Locanda degli Artisti. Se cerchi invece un piacevole standard medio a un prezzo ragionevole, dai un’occhiata all’Albergo Alla Rosa proprio nel centro del paese. Un soggiorno settimanale per due a Canazei in piena stagione estiva costa circa dai 1000 ai 1600 euro, a seconda che tu opti per la mezza pensione e il wellness.

Arabba

Mentre Canazei è piena di vita, Arabba sull’altro versante del passo è un villaggio decisamente più tranquillo e un po’ più piccolo. In inverno è un paradiso totale per gli sciatori, perché da qui parte l’accesso più breve al ghiacciaio della Marmolada, ma in estate qui regna una pace e una serenità incredibili. Il tragitto da Arabba al Passo Pordoi dura in auto circa 15 minuti pieni di splendide curve.

Qui l’alloggio è leggermente più economico che in Val di Fassa. Un’esperienza alpina meravigliosa la offre ad esempio l’Hotel Evaldo, a conduzione familiare, dove dopo un’escursione ti immergi nella vasca idromassaggio e osservi semplicemente il tramonto sopra le cime circostanti.

Selva di Val Gardena

La terza ottima possibilità è alloggiare sul versante settentrionale del massiccio del Sella, nella celebre Val Gardena. Selva (ovvero Wolkenstein, perché qui sentirai parlare più tedesco che italiano) è un resort più esclusivo, cosa che purtroppo si riflette subito sui prezzi. Lukáš direbbe che qui costa tutto “un terzo in più per principio”, e forse non avrebbe del tutto torto. 😅 Da qui al Passo Pordoi ci metterai circa 30-40 minuti attraverso il Passo Sella, che è di per sé una guida incredibilmente panoramica.

Per gli amanti del comfort assoluto possiamo consigliare lo splendido Boutique Hotel Nives, che ti conquisterà con la sua gastronomia di altissimo livello.

10 consigli su cosa vedere e fare al Sass Pordoi e dintorni

Il Sass Pordoi e i suoi dintorni non sono affatto un posto per una semplice sosta di mezz’ora. Questa parte delle Dolomiti offre attività per diversi giorni, sia per gli amanti delle passeggiate facili sia per gli alpinisti più entusiasti. Ecco la mia top 10. Troverai di tutto, dalle cose che riesci a fare comodamente in ciabatte fino all’adrenalina dopo la quale ti faranno male le braccia per tre giorni. 😁

1. La terrazza panoramica: 360 gradi di perfezione

Passo Pordoi vista panoramica
Foto: Aconcagua / CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons

Appena scendi dalla stazione a monte della funivia, ti ritrovi sulla Terrazza delle Dolomiti vera e propria. Non devi camminare nemmeno un metro in più per avere davanti a te un panorama che probabilmente non dimenticherai per il resto della vita. Lungo tutto il bordo della rupe corrono sentieri di pietra sicuri e punti panoramici.

Da qui, in una giornata limpida, vedi quasi tutti i principali gruppi delle Dolomiti. Proprio di fronte a te si erge la regina innevata delle Dolomiti, la Marmolada; con tempo favorevole arrivi a scorgere le iconiche rocce delle Tre Cime di Lavaredo e distingui chiaramente anche le pareti monumentali del Pelmo, della Civetta o del gruppo del Catinaccio (Rosengarten).

Passare qui un’ora semplicemente osservando e scattando foto è il minimo di ogni visita. Non dimenticare però la giacca a vento, perché su questo altopiano esposto soffia un vento gelido anche quando giù a valle c’è un’estate tropicale.

2. Rifugio Maria e Rifugio Sass Pordoi: pranzo tra le nuvole

Rifugio Maria sul Sass Pordoi (2995 m)
Foto: Guba Zoky Rabko / CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons

Il trekking d’alta montagna stanca e mette fame, garantito. Proprio accanto alla stazione della funivia si trova il ristorante Rifugio Maria, un’ottima struttura moderna con pareti vetrate. Qui puoi sederti al caldo con un piatto di zuppa calda in mano e avere allo stesso tempo la sensazione di librarti sopra la Val di Fassa. Il ristorante a mezzogiorno è piuttosto affollato, quindi è meglio venirci o presto o nel tardo pomeriggio prima della discesa.

Se invece desideri un’atmosfera di montagna un po’ più tradizionale, basta fare qualche decina di metri sul pianoro di pietra fino allo storico Rifugio Sass Pordoi. È un rifugio più piccolo, in pietra, che ha esattamente l’aspetto che immagini di un rifugio per alpinisti di cent’anni fa.

Personalmente consiglio di assaggiare la polenta locale con i porcini e i formaggi di montagna fusi, e dopo un buon pasto concederti un autentico strudel di mele alpino. Anche se i prezzi a queste quote sono logicamente un po’ più alti che giù in città, l’esperienza di sorseggiare un bombardino o un ottimo vino con vista su tutte le Dolomiti vale assolutamente la spesa.

3. Salita alla tremila del Piz Boè: verso la cima attraverso un paesaggio lunare

Piz Boe da nord - tremila del gruppo del Sella
Foto: Wolfgang Moroder / CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons

Per la maggior parte dei turisti questo è il motivo principale per cui prendono la funivia del Sass Pordoi. Poco distante dalla stazione si trova infatti la cima del Piz Boè, che misura 3152 metri. Si tratta di una delle tremila più accessibili di tutte le Alpi, perché grazie alla funivia hai già una buona parte del dislivello alle spalle.

Il percorso dalla stazione a monte fino alla cima dura circa un’ora e mezza di cammino effettivo in salita. Camminerai costantemente su un terreno leggermente ondulato pieno di detriti chiari, che ricorda davvero la superficie di qualche pianeta alieno. La salita finale alla punta stessa della piramide del Piz Boè è piuttosto ripida e in alcuni punti dovrai forse aiutarti con le mani sulle funi d’acciaio installate, ma con un po’ di forma fisica e scarponi da trekking robusti ce la fa qualsiasi escursionista nella media.

In cima ti aspetta poi il piccolo ma incantevole rifugio Capanna Piz Fassa e una vista assolutamente disarmante su tutto il Nord Italia. Scegli però per questa gita una giornata con tempo stabile, perché un temporale su questo altopiano roccioso esposto è una faccenda estremamente pericolosa.

4. Sellaronda in estate: il classico roadtrip per motociclisti e automobilisti

Passo Pordoi presso Canazei in stagione estiva
Foto: Giorgio Galeotti / CC BY 4.0 / Wikimedia Commons

Quando torni con i piedi per terra all’auto, puoi vivere un’altra attrazione leggendaria. Intorno a tutto il massiccio del Sella, che hai appena ammirato dal belvedere, corre un giro stradale chiamato Sellaronda. Si tratta del collegamento di quattro splendidi passi di montagna: Passo Pordoi, Passo Campolongo, Passo Gardena e Passo Sella.

Questo percorso di circa 50 chilometri è il sogno di ogni amante della guida e proprietario di un’auto sportiva o di una moto. La strada si snoda in infiniti tornanti, attraversi pittoreschi paesini e dietro ogni curva spunta una diversa, affascinante formazione rocciosa. Puoi fermarti a ogni passo, prenderti un veloce espresso italiano in un bar e proseguire.

Ti porterà via comodamente tutto il pomeriggio, soprattutto se ti fermerai spesso per fotografare. Nei mesi estivi il traffico qui è però molto intenso e ogni tanto puoi rimanere bloccato dietro a un camper lento, quindi consiglio di riservare al giro abbastanza tempo e di armarti di pazienza.

5. Sellaronda Hero: il paradiso della mountain bike

Se sei un appassionato di ciclismo, il termine Sellaronda Hero probabilmente lo conosci. È una delle gare di mountain bike più dure e prestigiose al mondo, che si corre proprio intorno al massiccio del Sella e supera anche il nostro noto Passo Pordoi.

Non devi però essere un corridore professionista per provare il tracciato. Tutta la zona offre un’enorme quantità di fantastici single track e percorsi ciclabili segnalati di varia difficoltà. In molte valli trovi noleggi ottimamente attrezzati di e-bike full suspension, grazie alle quali puoi goderti queste ripide salite alpine anche se non hai la forma fisica di uno sportivo professionista.

Un grande vantaggio è che in stagione estiva puoi usare gli speciali biglietti ciclistici delle funivie, che ti portano in cresta insieme alla bici, e poi puoi goderti lunghe discese tecniche fino a valle. È un paradiso assoluto per i ciclisti, anche se a volte richiede nervi davvero saldi sui sentieri stretti.

6. Sellaronda Tour invernale: il sogno sciistico senza fine

Anche se la maggior parte di questo articolo punta sulla stagione estiva, devo menzionare anche quella invernale, perché la Sellaronda invernale è un unicum mondiale. Se ti piace sciare, probabilmente sai che grazie al sapiente sistema di funivie del Dolomiti Superski puoi fare il giro di tutto il massiccio del Sella sugli sci in un’unica giornata.

Piste da sci innevate del giro Sellaronda nelle Dolomiti
Piste da sci innevate del giro Sellaronda nelle Dolomiti (Foto: Wolfgang Moroder, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)

Il giro si percorre in due direzioni, seguendo le frecce arancioni o verdi, e non richiede alcuna salita a piedi. La mattina infili gli sci in una valle, per tutto il giorno percorri i passi Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo su piste fantasticamente preparate e nel pomeriggio rientri tranquillamente al punto di partenza.

Questa esperienza è indimenticabile, ma richiede un ritmo abbastanza costante per non rimanere in una valle estranea dopo che nel pomeriggio chiudono le funivie. I taxi attraverso i passi innevati la sera sono davvero una faccenda costosissima.

7. Via ferrata Cesare Piazzetta: adrenalina per esperti

Via ferrata Cesare Piazzetta sul Sass Pordoi
Foto: Maurizio Ceol / CC BY 3.0 / Wikimedia Commons

Le Dolomiti sono la culla delle vie attrezzate, ovvero le vie ferrate, e una delle più difficili di tutta la zona si trova proprio sulle pareti sotto la nostra terrazza panoramica. La Via ferrata Cesare Piazzetta conduce direttamente sulla cima del Piz Boè attraverso una parete rocciosa mozzafiato, quasi verticale.

Devo però metterti seriamente in guardia: questa non è affatto una ferrata per principianti o per chi ha anche solo una lieve paura dell’altezza. Nella valutazione italiana ha difficoltà D (estremamente difficile), i primi metri sono quasi a strapiombo e richiedono molta forza nelle braccia e un’ottima tecnica di lavoro con i piedi.

Se sei però un arrampicatore esperto, la Piazzetta ti offrirà un’esperienza sportiva fantastica e viste nel vuoto da togliere il fiato. Non dimenticare l’attrezzatura completa e certificata (imbragatura, dissipatore di caduta, casco) e idealmente svegliati presto la mattina, così da evitare gli ingorghi pomeridiani degli arrampicatori più lenti nei tratti critici. Se con le ferrate sei agli inizi, ti consiglio di dare un’occhiata piuttosto alle vie attrezzate più sicure della nostra amata Cortina d’Ampezzo.

8. Trek alla Forcella Pordoi: per chi ha voglia di camminare

Se salire in cabina ti sembra troppo facile e vorresti sudarti la vetta, puoi farla a piedi dal parcheggio del Passo Pordoi. Il classico sentiero turistico sale lungo un grande canalone di detriti fino alla Forcella Pordoi, dove sorge un piccolo rifugio.

Preparati al fatto che è una salita fisicamente molto impegnativa. Camminerai in continui piccoli zigzag su pietre smosse e scivolose, dove spesso fai un passo avanti e mezzo indietro perché ti scivola sotto gli scarponi. Affrontare questo percorso in salita richiede circa un’ora e mezza di sudore davvero intenso.

La ricompensa sarà però la grande soddisfazione di aver conquistato la montagna. Molti turisti fanno così: salgono comodamente con la funivia e poi scendono lungo questo canalone di detriti (o meglio, scivolano tra le pietre). È molto più gentile con il portafoglio e con il fiato, ma mette parecchio sotto sforzo le ginocchia, quindi se hai problemi alle articolazioni prendi la funivia anche per la discesa. Per altri trek meravigliosi leggi l’articolo Dolomiti italiane per escursionisti: 5 sentieri per tutti.

lukas a lucka
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9. Fotografare la Marmolada dal Passo Pordoi: dovere fotografico

Marmolada con i turisti della Sellaronda dal Passo Pordoi
Foto: kallerna / CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Non devi nemmeno salire fino in cima al Rifugio Maria per scattare le foto più perfette della tua vacanza. Lo stesso Passo Pordoi è un luogo fantastico per la fotografia paesaggistica.

Da alcuni tornanti sotto il parcheggio, sul versante verso Arabba, si apre infatti la vista più iconica sulla montagna più alta delle Dolomiti, la Marmolada con il suo ghiacciaio. C’è un punto specifico con una piccola croce di legno e un monumento alla leggenda del ciclismo Fausto Coppi, da dove la composizione appare assolutamente magica, soprattutto poco prima del tramonto, quando la luce si tinge di calore e le rocce circostanti diventano rosa (i locali chiamano questo fenomeno Enrosadira).

Qui capirai perché le Dolomiti sono iscritte nella lista dell’UNESCO e perché sono un paradiso per i fotografi di tutto il mondo. Se vieni qui in autunno, con un po’ di fortuna prenderai al mattino l’inversione termica e ti ritroverai sopra un oceano di nuvole, da cui emergono solo le cime innevate più alte.

10. Il Passo Sella come passaggio alternativo

L’ultimo consiglio riguarda il trasporto e la logistica, se viaggi per le Dolomiti in auto e vuoi vedere il più possibile. Se torni dal Sass Pordoi e alloggi nella zona di Cortina, prova a non prendere il percorso più breve, ma a fare una piccola deviazione attraverso il Passo Sella.

Questo passo collega la Val di Fassa con la Val Gardena e offre, secondo me, lo scenario più drammatico di tutta la Sellaronda stradale. La strada qui si snoda proprio sotto le pareti verticali di trecento metri delle torri del Sassolungo. È un luogo dove ti senti minuscolo e dove vale la pena fermarsi almeno per un attimo al parcheggio e respirare l’atmosfera.

Il Passo Sella è spesso molto intasato da autobus e motociclisti, ma credimi che la vista delle enormi rocce verticali che si specchiano nel sole di mezzogiorno, mentre tu siedi su una panchina con un caffè preso al chiosco e osservi gli sciami di alpinisti in alto sulle pareti, è semplicemente un’esperienza impagabile.

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Sass Pordoi con i bambini: relax e zero stress

Molti genitori hanno paura di portare i bambini piccoli a quote intorno ai 3000 metri, ma il Sass Pordoi è in questo senso un’eccezione assoluta e uno dei posti più adatti di tutte le Alpi. Il motivo è naturalmente la funivia comoda, veloce e ad alta capacità.

Grazie al fatto che non devi camminare in salita, sali qui assolutamente senza fatica. La Terrazza delle Dolomiti in cima è relativamente sicura e pianeggiante, ovviamente a patto di non lasciar correre i bambini senza sorveglianza fino ai bordi ripidi della rupe. Ci sono però due cose da non dimenticare assolutamente: nei più piccoli l’altitudine può causare stanchezza e mal di testa, quindi non prolungare inutilmente la permanenza in cima, e poi il terreno. Ovunque c’è pietra friabile, quindi un classico passeggino sull’altopiano non passa proprio, e un marsupio o uno zaino porta-bambino è una necessità. Per il resto sono disponibili un grande ristorante vetrato, i bagni e abbastanza spazio per trattenerti comodamente con la famiglia.

I cani possono salire sul Sass Pordoi?

Viaggi per l’Italia con il tuo amico a quattro zampe? Allora ho una bella notizia per te. Dalla zona del massiccio del Sella nessuno caccia via chi ha un cane, e puoi partire per la gita insieme al tuo peloso.

In funivia i cani sono ammessi, ma è necessario che siano al guinzaglio e i gestori spesso richiedono anche la museruola, soprattutto quando la cabina è piena di gente, cosa che in estate accade quasi sempre. Per il cane pagherai un piccolo supplemento, di solito qualche euro. In cima sull’altopiano puoi camminare tranquillamente con loro, ma ricorda di nuovo che la pietra calcarea affilata e i detriti possono essere molto fastidiosi per le zampe del cane, se l’animale non è abituato da altre escursioni in montagna. Nella calura estiva quassù non trovi inoltre alcuna ombra né ruscelli naturali con acqua, quindi devi portare una scorta sufficiente d’acqua non solo per te, ma anche per il cane.

Dove mangiare

Sinceramente, al rifugio mi aspettavo un piatto di pasta e invece è arrivata la polenta ed è stata una delle più grandi sorprese culinarie di tutta la gita. La cucina di qui è molto influenzata dal vicino Tirolo austriaco ed è concepita per riscaldarti il più velocemente possibile e darti un’enorme quantità di energia dopo una giornata di sci gelido o di trekking estivo.

La base dei rifugi di montagna, come il Rifugio Maria sul Sass Pordoi, è la tradizionale e genuina polenta di mais. Ma dimentica una pappa insipida da mensa scolastica: qui la polenta si mescola con un’enorme quantità di formaggio e burro, e si serve con porcini selvatici raccolti giù nei boschi e con formaggi di montagna fusi (i locali la offrono anche con il gulasch o il ragù di selvaggina).

Un altro classico che devi assolutamente provare sono i Canederli (in tedesco Knödel), enormi gnocchi di pane raffermo che qui fanno sia nella variante agli spinaci sia in quella al formaggio, serviti conditi con burro fuso e cosparsi di parmigiano, oppure direttamente in un brodo saporito. E naturalmente, per finire, devi coronare il tutto con un croccante strudel di mele pieno di uvetta e noci. Da bere assaggia senz’altro i vini locali della zona della Val di Fassa o un rinfrescante Hugo Spritz con sciroppo di sambuco, che nelle Dolomiti è molto più popolare del classico Aperol.

Informazioni pratiche e a cosa fare attenzione

Prima ancora di salire in auto, ho per te alcune cose che dovresti sapere. Altrimenti ti aspetta o una funivia chiusa, o una multa piuttosto spiacevole. 😅

  • Divieto di droni e multe salatissime: questo è un punto estremamente importante. Tutta la zona delle Dolomiti, e in particolare i luoghi intorno ai parchi nazionali e ai massicci frequentati come il Sella, rientra in una zona con divieto assoluto di volo senza autorizzazione speciale. I carabinieri italiani lo controllano molto attentamente in stagione estiva e non esitano a distribuire multe draconiane. Se ti beccano con il drone sul Sass Pordoi, ti aspetta il sequestro dell’attrezzatura e una multa che può arrivare fino agli incredibili 3000 euro. Non vale di certo la pena per un bello scatto su Instagram.
  • Biglietti combinati (Dolomiti Superski e pass estivi): se starai diversi giorni nelle Dolomiti e prevedi di usare più funivie, di certo non ti conviene comprare ogni volta un biglietto singolo, dato che quello base costa 28 euro di sola andata o 39 euro andata e ritorno. In inverno tutto è coperto automaticamente dal grande skipass Dolomiti Superski, mentre in estate esistono pass turistici multigiornalieri (ad esempio il Panorama Pass o il SuperSummer), con i quali puoi poi usare le funivie sul massiccio del Sella e altrove gratuitamente e senza limiti.
  • Abbigliamento adatto: pensa sempre al fatto che sali a quasi tremila metri di quota. Giù a Canazei può esserci da maglietta e pantaloncini, ma appena scendi dalla cabina della funivia sulla terrazza ventosa, la temperatura crolla di colpo di quindici gradi e avrai freddo. Un piumino leggero o almeno una buona giacca a vento goretex nello zaino è una necessità assoluta anche a metà agosto.
  • Pagamenti: in Italia si paga ovunque in euro e nella maggior parte dei luoghi, inclusa la funivia o i principali rifugi, accettano senza problemi anche la carta. Nei piccoli rifugi come il Rifugio Boè in cima, però, porta con te del contante per sicurezza.

Dove andare dopo le Dolomiti

Mentre ammiri la Terrazza delle Dolomiti, hai una splendida occasione per visitare anche altri gioielli che sono nelle vicinanze. Se ti è venuta voglia di altri scenari d’alta montagna, fai una piccola deviazione e dai un’occhiata all’enorme ghiacciaio sul quale abbiamo scritto una guida completa alla Marmolada. Dal Passo Pordoi ci arrivi in meno di un’ora.

Se invece preferisci i pittoreschi paesini alpini con un tocco di storia e lusso, non perderti assolutamente Cortina d’Ampezzo, la nostra base principale nelle Dolomiti, dove trovi fantastiche piste olimpiche e scenari incredibili nei dintorni. È sì un po’ più lontana (circa un’ora e mezza di strada), ma quella gita e l’atmosfera del paese ti conquisteranno completamente.

Consigli e trucchi finali per una vacanza serena

Per pianificare il viaggio senza stress e preoccupazioni, ho riassunto qui i servizi che ci hanno dato buoni risultati nel tempo viaggiando per l’Italia, o ovunque in Europa, e che io e Lukáš usiamo regolarmente.

Cosa mettere in valigia

Se non sai cosa ti serve per il viaggio e in quale bagaglio fare le valigie, dai un’occhiata alla nostra guida su come e in cosa fare i bagagli. Lo affrontiamo sempre in modo molto minimalista, quindi ti faciliterà di sicuro la scelta.

Io e Lukáš abbiamo imparato che in montagna alla fine porti soprattutto buone scarpe e strati funzionali. Quindi quei tre vestiti per la sera puoi tranquillamente lasciarli a casa.

Dove trovare i voli

Il Nord Italia, se parti dal centro o dal sud Italia, è facilmente raggiungibile in auto, ma se preferisci l’aereo (ad esempio verso Venezia, Milano o Bergamo), cerca i voli su Kiwi. È il nostro portale preferito, dove confronti comodamente i prezzi.

Facciamo sempre attenzione anche agli orari degli arrivi, perché attraversare di notte passi di montagna sconosciuti per raggiungere l’hotel non è proprio il relax ideale. La cosa migliore è atterrare verso l’ora di pranzo.

Noleggio auto sul posto

Nelle Dolomiti l’auto è una necessità assoluta, perché il trasporto pubblico locale ti porta sì ai passi, ma costa un’incredibile quantità di tempo e su molti bei posti gli autobus non salgono affatto. Io e Lukáš abbiamo da tempo una buona esperienza con il comparatore DiscoverCars.com, che usiamo in tutto il mondo.

Paga però senz’altro qualcosa in più per la copertura completa. Su quelle stradine strette, dove scansi autobus e camper, un graffio capita in un attimo, anche se sei un ottimo guidatore.

Prenotazione dell’alloggio

Come ho già detto nell’articolo, cerca l’alloggio in modo strategico nelle valli proprio sotto il passo. Booking.com è il nostro motore di ricerca di hotel preferito, perché lì trovi sempre le recensioni più fresche e le opzioni di cancellazione facile.

Soprattutto in stagione estiva e intorno a Natale non lasciare la prenotazione all’ultimo momento. I migliori hotel a conduzione familiare sono spesso esauriti anche con mezzo anno di anticipo.

Non dimenticare l’assicurazione

Le Dolomiti sono sì montagne civilizzate, ma soprattutto se ti prepari a un trek tra i detriti o addirittura a una via ferrata sotto il Sass Pordoi, non sottovalutare l’assistenza sanitaria e l’assicurazione, perché un volo di soccorso in elicottero in Italia può costare diverse migliaia di euro. Per i viaggi più brevi scegliamo di solito l’AXA con il 50% di sconto, mentre per i viaggi più lunghi o molto attivi non rinunciamo a True Traveller.

Soprattutto in Italia non conviene davvero risparmiare sull’assicurazione. Quando vedi come ogni tanto vola un elicottero di soccorso dopo l’altro, è meglio avere la certezza che, in caso di guai, la cosa non ti rovini.

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FAQ: Le domande più frequenti sul Sass Pordoi

Vista l’enorme popolarità di questa montagna e di tutto il massiccio del Sella, si ripetono di continuo domande pratiche. Abbiamo raccolto le principali, così da avere tutte le risposte importanti rapidamente in un unico posto.

1. Dove si trova Piz Boe?

La vetta di Piz Boè (o anche Piz Boé) si trova nelle Dolomiti italiane nel massiccio del Sella. Si trova a 3152 metri di altitudine. L’accesso più semplice è proprio dalla Terrazza delle Dolomiti, dalla stazione a monte della funivia Sass Pordoi, da dove la salita richiede circa un’ora e mezza a piedi su terreno roccioso. Anche per questo motivo in stagione affluiscono folle di turisti, quindi consiglio di partire presto al mattino. La ricompensa sarà la splendida sensazione di aver conquistato un tremila e foto perfette.

2. Quanto dura la corsa in funivia al Sass Pordoi?

Il viaggio con la gigantesca cabina sospesa dalla stazione a valle al Passo Pordoi (2239 m) alla stazione a monte Sass Pordoi (2950 m) è molto veloce e dura solo 3 minuti, nonostante superi un enorme dislivello di oltre 700 metri. Durante questi momenti vi si presenterà una vista mozzafiato sulle ripide pareti calcaree. Preparate quindi la macchina fotografica subito dopo essere saliti in cabina.

3. Quanto costa il biglietto della funivia?

I prezzi vengono leggermente adeguati ogni stagione, ma attualmente (per la stagione estiva) preparatevi a una cifra di circa 28 euro per la corsa di sola andata e 39 euro per il biglietto di andata e ritorno. La funivia fa anche parte dei grandi pass turistici e sciistici combinati Dolomiti Superski. Bambini e anziani hanno naturalmente diritto a uno sconto. Consiglio di acquistare i biglietti online in anticipo, risparmierete così parecchio tempo e nervi evitando le code alle casse.

4. Posso raggiungere il Passo Pordoi anche in inverno?

Sì, nei mesi invernali il Passo Pordoi è una delle arterie principali per l’enorme circuito sciistico Sellaronda. Potete arrivarci sia sulle piste preparate che in auto da Canazei o Arabba. Le strade sul passo sono costantemente mantenute, ma l’equipaggiamento invernale obbligatorio (pneumatici invernali e spesso anche catene nel bagagliaio) è assolutamente necessario. Se non vi sentite molto sicuri alla guida sulla neve, potete utilizzare anche gli skibus locali. Questi funzionano in stagione in modo assolutamente affidabile e vi porteranno agli impianti in tutta sicurezza.

5. Ci sono ristoranti sulla cima del Sass Pordoi e del Piz Boè?

Sì, proprio all’uscita della funivia sulla Terrazza delle Dolomiti troverete il grande ristorante vetrato Rifugio Maria e a poca distanza il tradizionale rifugio in pietra Rifugio Sass Pordoi. Sulla vetta stessa del Piz Boè (dopo aver conquistato il tremila) si trova un altro piccolo e accogliente rifugio Capanna Piz Fassa, dove potrete acquistare semplici rinfreschi. Se amate i dolci, assaggiate assolutamente al rifugio una cioccolata calda o uno strudel fatto in casa. I prezzi sono sì un po’ più alti, ma per quella sensazione di calore e la vista fantastica ne vale la pena.

6. Posso portare un drone per girare un video?

Assolutamente no! Tutta quest’area è una zona di divieto assoluto di volo per droni a causa della protezione della natura e del movimento degli elicotteri di soccorso. I poliziotti italiani lo controllano attivamente e se vi sorprendono, infliggono multe salatissime che spesso superano anche i 3000 euro, oltre al sequestro del vostro apparecchio. Meglio affidarsi a una macchina fotografica classica o a uno smartphone. Anche così porterete a casa riprese fantastiche senza il rischio di rovinare la vacanza e svuotare il portafoglio.

7. Il Sass Pordoi è sicuro anche per i bambini piccoli?

Sì, sulla terrazza panoramica stessa presso la stazione della funivia (2950 m) potete portare senza problemi anche bambini piccoli, poiché il dislivello lo superate con la funivia senza fatica e il terreno in cima è ampio. Il mal di montagna di solito non si manifesta con visite così brevi, tuttavia siate prudenti con i bambini più piccoli. Ma attenzione ai bordi, le pareti rocciose sono ripide e senza protezioni, quindi con i bambini piccoli non distogliete davvero gli occhi. E non provate a portare il passeggino, le pietre mobili lo inghiottiranno. Lo zaino porta-bimbo è essenziale.

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ViaggiEuropaSass Pordoi, Dolomiti: 10 consigli su cosa vedere e fare

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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