Normandia e Bretagna non sono certo il posto giusto per chi sogna lavanda a perdita d’occhio e vino rosato sorseggiato pigramente al sole. Nel nord-ovest della Francia ti travolge subito una bellezza ruvida e selvaggia. Ti aspettano scogliere infinite, un oceano in tempesta perenne e una storia che ha letteralmente ridisegnato la mappa del mondo. Questo roadtrip in Normandia e Bretagna è pensato per chi vuole andare oltre le cartoline.
Preparati ad annusare aria di sale marino, sidro di mele in fermentazione e a sentire quella sensazione di libertà assoluta al volante. Questo itinerario ti guiderà dalle spiagge dove si consumò il celebre sbarco in Normandia fino ai misteriosi monumenti celtici sull’estrema punta del continente.
Per questo viaggio ti serviranno soprattutto un impermeabile, il buonumore e una gran voglia di scoprire. Riuscirai così a esplorare angoli meravigliosi e nascosti che le folle di turisti normalmente non raggiungono mai.
Riassunto
- Distanza totale: Circa 1.200–1.400 chilometri, a seconda delle deviazioni.
- Durata ideale: Riservati esattamente 10 giorni per non dover correre e goderti anche i pomeriggi più lenti sul mare.
- Quando partire: I mesi migliori sono giugno o settembre, quando eviti le grandi folle estive ma hai ancora buone possibilità di bel tempo.
- Cosa aspettarsi: Le scogliere di gesso di Étretat, il monastero insulare di Mont-Saint-Michel, i misteriosi menhir di Carnac e spiagge senza fine.
- Consiglio principale: Se ami la storia, tieni d’occhio le date dell’anniversario del D-Day: a inizio giugno la Normandia è letteralmente esaurita.
- Budget: Tieni conto che i prezzi nel 2026 sono leggermente aumentati: metti in conto circa 1.200–1.500 euro a persona, vitto, alloggio e noleggio auto inclusi.
Quando partire
Scegliere il momento giusto è fondamentale per questo roadtrip, perché il meteo nel nord della Francia ha una personalità capricciosa tutta sua. Le temperature più gradevoli si trovano dalla fine di maggio a metà settembre, quando l’oceano riscalda un po’ la terraferma. Ma mettiti in testa che il vento atlantico e i rovesci improvvisi possono sorprenderti anche in pieno agosto. Gli abitanti del posto dicono con un sorriso che in Bretagna fa bello più volte al giorno, e descrive perfettamente la velocità con cui si alternano nuvole e sole.
Se stai pianificando il viaggio per il 2026, fai molta attenzione a inizio giugno: sono in programma le grandiose celebrazioni per l’82° anniversario dello sbarco in Normandia. Le principali cerimonie si terranno tra il 5 e il 7 giugno, con massicce chiusure al traffico, controlli di sicurezza e hotel completamente esauriti. Se la storia militare non ti appassiona al punto da voler stare in mezzo alla folla, evita quel weekend. Altro problema per il 2026: il celebre arazzo di Bayeux è chiuso per la ristrutturazione del museo e a settembre si sposta in mostra a Londra.
I mesi autunnali hanno un fascino inconfondibile nel nord della Francia, ma le giornate si accorciano sensibilmente e molti locali chiudono i battenti. Se ami i paesaggi naturali più drammatici, ti consiglio di provare marzo o fine settembre: sono proprio questi i periodi delle maree più forti, quelle che trasformano Mont-Saint-Michel in un’isola vera, tagliata fuori dall’acqua.

Informazioni pratiche: auto, trasporti e budget
Questo itinerario è pensato principalmente per chi viaggia in auto, perché senza di essa raggiungere le scogliere più belle e le spiagge isolate sarebbe davvero complicato. Puoi noleggiare facilmente un’auto all’aeroporto di Parigi o a Nantes — e ti consiglio sempre di scegliere modelli compatti. Le stradine bordegiate da muri di pietra e i centri storici dei borghi non sono fatti per i grandi SUV. Ricorda anche che le autostrade francesi sono a pagamento tramite caselli (péages): su un percorso di un migliaio di chilometri spenderai circa 90–110 euro.
Il biglietto d’ingresso all’abbazia in cima nel 2026 costa esattamente 16 euro e la salita avviene lungo una stradina stretta e ripida, piena di scalini. Ti suderai un po’, ma i panorami sulla baia, dove la marea si ritira per chilometri, ripagheranno ampiamente la fatica. ⚠️ Attenzione se viaggi nell’estate 2026: l’abbazia potrebbe essere temporaneamente chiusa per motivi operativi dal 1° giugno, quindi verifica prima di partire.
Giorno 6: La Costa di Granito Rosa
Al mattino si parte per un trasferimento più lungo verso ovest, alla scoperta di un vero miracolo geologico della Bretagna settentrionale. La Côte de Granit Rose è una striscia di costa intorno a Perros-Guirec e Ploumanac’h dove le rive sono disseminate di massi enormi dal colore straordinariamente rosato. Questa anomalia geologica si trova solo in tre posti al mondo, il che rende la zona un magnete per fotografi e amanti della natura.
Il modo migliore per godersi questo spettacolo naturale è percorrere il Sentier des Douaniers, l’antico sentiero dei doganieri che si snoda tra i massi lungo il mare. In milioni di anni, vento e acqua hanno scolpito le rocce nelle forme più bizzarre: con un po’ di fantasia ci vedi una tartaruga pietrificata o il cappello di Napoleone. Il sentiero è adatto a tutti, ma conviene arrivare presto perché i parcheggi vicino al faro si riempiono in fretta.
Nel pomeriggio puoi rilassarti su una delle tante spiagge sabbiose nascoste tra le rocce, oppure fare un giro in barca intorno alla riserva ornitologica dell’arcipelago Sept-Îles. Se preferisci organizzarti in anticipo, le escursioni in barca in questa zona si trovano facilmente su GetYourGuide. Il tragitto in auto di oggi è di circa due ore e mezza per 140 chilometri.
💡 Consiglio: Quando hai fame, scopri il meglio dei dolci bretoni e ordinati una crêpe al caramello salato con il caffè — qui la fanno alla perfezione. I pescatori del posto amano concludere la serata nelle taverne con aragoste e granchi appena pescati, accompagnati da maionese fatta in casa.
Pernotta direttamente a Perros-Guirec o nel vicino Ploumanac’h. Su Booking.com ci sono appartamenti moderni con vista mare, da cui osservare il sole che tramonta tingendo di rame i massi di granito.

Giorno 7: Il selvaggio Finistère e la Pointe du Raz
Oggi ti spingerai fino alla fine del mondo, nel dipartimento del Finistère, il cui nome viene dal latino Finis Terrae. È la punta più occidentale della Francia, nota per la sua natura selvaggia e il fiero patrimonio celtico. Attraverserai brughiere aspre, passerai davanti a piccole chiese di pietra e sentirai gradualmente il vento acquistare una forza straordinaria.
La meta del giorno è la Pointe du Raz, un promontorio roccioso che si getta nell’Atlantico irrequieto. Qui provi davvero quella sensazione di infinita piccolezza di fronte alla natura: le onde si abbattono sulle scogliere con tale violenza da far tremare la terra sotto i piedi. In lontananza si vede il faro solitario La Vieille che sfida stoicamente tutti gli elementi su uno scoglio brullo. L’intera area ha subito una riqualificazione: le costruzioni commerciali sono sparite e la natura ha ripreso il suo spazio.
Dopo l’esperienza ventosa sulle scogliere, riscaldati nel centro visitatori e avviati lentamente verso sud in direzione dell’interno. Oggi guiderai parecchio — circa 160 chilometri — ma le vedute sull’oceano selvaggio ti terranno costantemente a bocca aperta.
💡 Consiglio: Fermati in una panetteria di paese e prendi un pezzo di Kouign-amann ancora caldo: è una bontà straordinariamente ricca fatta di pasta sfoglia, tanto burro e zucchero. Il pranzo tradizionale dei marinai bretoni è una zuppa di pesce densa con crostini all’aglio, preparata con tutti gli avanzi della pesca del mattino.
Per la notte scegli Quimper, il capoluogo storico della regione. Su Booking.com trovi alloggi a prezzi molto ragionevoli, e la sera potrai passeggiare nel bellissimo centro illuminato, costellato di ponti sul fiume Odet.

Giorno 8: Quimper e la fortificata Concarneau
Dedica la mattina a Quimper, città piena di vicoli stretti e negozi di ceramica bretone tradizionale con i suoi tipici motivi blu e gialli. Il simbolo della città è la splendida cattedrale gotica di Saint-Corentin, che nasconde una particolarità architettonica unica: la navata è leggermente curva, simbolo — si dice — della testa inclinata di Cristo in croce. La città trasmette un’atmosfera molto più raccolta ed elegante rispetto alla costa selvaggia del giorno precedente.
Verso mezzogiorno spostati sulla costa meridionale a Concarneau. Il pezzo forte è la Ville Close, il centro storico fortificato che sorge su un’isoletta in mezzo al grande porto. Si entra in città attraversando un massiccio ponte di pietra sul fossato e ci si ritrova in un mondo di botteghe, crêperie e mura storiche.
La passeggiata sulle mura offre viste straordinarie sulle decine di pescherecci e sull’intera baia. Nel pomeriggio sali in macchina e riprendi la strada verso est lungo la costa, avvicinandoti al Golfo del Morbihan. Il trasferimento di oggi è molto rilassante: circa 110 chilometri su strade scorrevoli.
💡 Consiglio: Cerca un tavolo appartato nella Ville Close e ordina un piatto di pasta al sugo di pomodoro fresco, basilico e scaglie di formaggio locale. Gli amanti del mare avranno l’imbarazzo della scelta: i ristoranti servono normalmente grandi vassoi misti con gamberi, granchi, aragoste e cozze, da sgusciare con le mani e un po’ di limone.
Come base per i prossimi giorni scegli Vannes, affacciata sul Golfo del Morbihan. Su Booking.com puoi filtrare facilmente tra hotel accoglienti nel centro medievale o vicino al lungomare del porto, dove la sera c’è sempre un’atmosfera piacevole.

Giorno 9: Il Golfo del Morbihan e il misterioso Carnac
Questa tappa appartiene alla Bretagna meridionale, dove il clima è sensibilmente più mite e il sole splende un po’ più spesso. Prima destinazione: Carnac, il sito con la più alta concentrazione di monumenti megalitici al mondo. Qui si trovano oltre 3.000 menhir disposti in lunghe file, risalenti a più di 6.000 anni fa. Nessuno sa ancora con certezza il perché di questo immenso allineamento, il che conferisce al luogo un’energia mistica straordinaria.
⚠️ Dal 2025 Carnac è Patrimonio UNESCO e vigono nuove regole molto rigide per i visitatori. Da aprile a settembre l’accesso libero tra i menhir è vietato: si può entrare solo con una visita guidata a pagamento. Dal recinto esterno li vedrai sempre, ma per un’esperienza autentica acquista il biglietto. In bassa stagione invece le restrizioni sono molto più allentate.
Nel pomeriggio torna a Vannes ed esplora il Golfe du Morbihan — che in bretone significa proprio “piccolo mare”. Si tratta di un grande golfo chiuso punteggiato da decine di isolotti boschivi. Prendi un battello dal porto e fai una crociera panoramica che ti mostrerà il lato più sereno e poetico della Bretagna. Oggi guiderai solo circa 60 chilometri, quindi avrai tutto il tempo per rilassarti.
💡 Consiglio: Sul lungomare di Vannes gustati un’insalata leggera con formaggio di capra caramellato su crostino di baguette, miele e noci. Dai tavoli vicini vedrai i francesi ordinare terrine di pesce e paté di sardine — antipasti classici che qui fanno sempre bella figura.
Rimani una seconda notte nel tuo alloggio a Vannes per non dover disfare i bagagli ogni giorno. Usa il tempo risparmiato per una passeggiata serale lungo le mura medievali ben conservate e i giardini alla francese.

Giorno 10: Il ritorno attraverso Nantes
Il roadtrip si avvicina alla fine e ti aspetta l’ultimo trasferimento verso sud-est. Da Vannes prendi l’autostrada e dopo circa un’ora e mezza arrivi alla vivace e moderna Nantes, che storicamente apparteneva alla Bretagna pur trovandosi oggi nella regione vicina. La città ha un’atmosfera completamente diversa, molto più industriale e creativa rispetto ai villaggi sulle scogliere.
La principale attrazione da non perdere è il progetto Les Machines de l’île, allestito negli ex cantieri navali. Gli artisti hanno creato qui enormi macchine meccaniche ispirate ai romanzi di Jules Verne: la star indiscussa è un elefante meccanico alto dodici metri che passeggia lungo il lungomare spruzzando acqua sui turisti stupefatti. Puoi prenotare il giro in anticipo anche tramite GetYourGuide.
Nel pomeriggio passeggia fino all’imponente Château des ducs de Bretagne, che contrasta magnificamente con l’architettura moderna della città. Con questo si conclude il tuo giro di dieci giorni. Da Nantes puoi prendere un volo diretto per tornare in Italia — ci sono ottimi collegamenti con le principali città italiane — oppure restituire l’auto a noleggio e raggiungere Parigi in TGV. Oggi percorrerai gli ultimi 120 chilometri.
💡 Consiglio: Chiudi il viaggio in un bistrot accogliente con un bel piatto di falafel vegetariani con hummus cremoso e verdure fresche. Gli abitanti del posto adorano i torte salate con salmone affumicato e crema, servite con insalatina verde.
Se voli il giorno dopo mattina, prenota su Booking.com un hotel nel centro di Nantes vicino alla stazione ferroviaria, da cui sono ottimi i collegamenti sia per l’aeroporto che per Parigi.
Itinerario giorno per giorno
Questo piano dettagliato è studiato per vedere il meglio di entrambe le regioni, lasciandoti però tutto il tempo per assorbirne l’atmosfera e fermarti dove ti pare lungo la strada.

Giorno 1: Rouen e la Normandia degli impressionisti
Il tuo viaggio comincia nella storica Rouen, città dalla storia tormentata, celebre per le sue case a graticcio meravigliosamente conservate e i vicoli tortuosi. Passeggia nel centro antico fino a Place du Vieux-Marché, dove nel 1431 fu arsa viva Giovanna d’Arco. In questo luogo carico di memoria sorge oggi una chiesa moderna il cui tetto richiama simbolicamente le fiamme. La città ha un’atmosfera incredibilmente vivace e a ogni angolo si trovano deliziosi caffè.
La vera protagonista della mattinata è però la maestosa cattedrale Notre-Dame di Rouen, capolavoro del gotico fiammeggiante. La sua intricata facciata occidentale affascinò Claude Monet al punto da immortalarla in oltre trenta tele diverse, a seconda della luce e del tempo. Dopo la visita in città, sali in auto e dirigiti a nord-ovest verso la costa: nel pomeriggio arriverai alle famose scogliere di gesso di Étretat.
A Étretat si apre un panorama plasmato dal vento e dal mare nel corso di milioni di anni, e capirai subito perché gli impressionisti ci tornassero continuamente. Sali sul sentiero della Falaise d’Aval per godere dell’iconica vista sull’arco naturale e sull’ago di roccia che emerge dalle onde. Nella luce del tardo pomeriggio i colori si fanno morbidissimi, quindi lascia tutto il tempo che ti serve per fotografare. Oggi guiderai circa due ore, percorrendo intorno a 100 chilometri.
💡 Consiglio: A pranzo entra in una delle brasserie del centro di Rouen e prova una quiche vegetariana con porro e formaggio Neufchâtel che si scioglie in bocca. Gli amanti della carne troveranno spesso specialità di anatra preparate alla maniera tradizionale normanna.
Per la notte ti consiglio di fermarti nel pittoresco porto di Honfleur, dove su Booking.com trovi facilmente romantiche camere con vista sull’acqua. La passeggiata serale intorno al bacino del porto illuminato è semplicemente magica.

Giorno 2: Honfleur e le spiagge dello sbarco
Svegliarsi a Honfleur — forse il porto più fotografabile di tutta la Francia — è già di per sé qualcosa di speciale. Il cuore della città è il Vieux Bassin, il vecchio bacino portuale circondato da alte case rivestite di ardesia che si specchiano nell’acqua ferma. Fermati davanti alla curiosa chiesa di Sainte-Catherine, costruita in legno dai carpentieri navali locali dopo la Guerra dei Cent’Anni: il soffitto sembra esattamente come due scafi di nave capovolti.
Verso mezzogiorno attraversa il grande ponte Pont de Normandie e dirigiti nel Calvados, dove più di ottant’anni fa si scriveva la storia del mondo. La tua prima tappa sulle spiagge dello sbarco sarà il settore britannico della Gold Beach, vicino ad Arromanches-les-Bains. Dal mare emergono ancora oggi le enormi strutture di calcestruzzo del porto artificiale Mulberry, senza il quale i rifornimenti alleati sarebbero stati impossibili. Il museo locale, prenotabile in anticipo tramite GetYourGuide, racconta con dettagli affascinanti questa straordinaria impresa ingegneristica.
Continua lungo la costa verso ovest, dove il paesaggio si apre sempre più ai venti atlantici. Fermati alla batteria costiera tedesca di Longues-sur-Mer, uno dei rarissimi luoghi dove si vedono ancora i cannoni originali nei loro massicci bunker di cemento. Oggi percorrerai circa 120 chilometri, ma metti in conto soste frequenti ai memoriali e ai pannelli informativi.
💡 Consiglio: A cena a Bayeux cerca una crêperie tradizionale e ordina una galette di grano saraceno ripiena di camembert e mele caramellate. Accompagnala con un boccale di sidro secco frizzante, perfetto con i formaggi. La gente del posto ama concludere la serata con frutti di mare e capesante in salsa di panna.
Il posto ideale per passare la notte è la storica Bayeux, che per miracolo sfuggì ai bombardamenti. Su Booking.com trovi tanti piccoli B&B a gestione familiare nascosti nei vicoli di pietra vicino alla maestosa cattedrale gotica.

Giorno 3: Il cimitero americano e il percorso verso Mont-Saint-Michel
Questa giornata sarà tra le più emozionanti dell’intero viaggio, perché ti porterà nel settore americano delle spiagge dello sbarco. Prima tappa: la famosa Omaha Beach, che oggi appare incredibilmente silenziosa, eppure qui si svolsero i combattimenti più sanguinosi di tutto il D-Day. Proprio sopra la spiaggia, a Colleville-sur-Mer, si estende il cimitero militare americano: su un tappeto di erba perfettamente curata si ergono 9.387 croci bianche e stelle di Davide.
Svegliati presto perché ti aspetta uno dei luoghi più iconici al mondo. I francesi amano chiamarlo l’ottava meraviglia del mondo: il monastero gotico di Mont-Saint-Michel si alza dalla baia insidiosa come un miraggio incredibile, attirando milioni di visitatori ogni anno. Per battere la folla, lascia l’auto nell’enorme parcheggio prima delle nove di mattina e prendi la navetta gratuita fino all’isola.
Dove dormire lungo il percorso
💡 Consiglio su alloggi e attività: Per trovare il posto migliore dove dormire utilizziamo Booking.com, dove le condizioni di cancellazione sono in genere le più flessibili. Per biglietti, escursioni e attività conviene confrontare e acquistare tramite GetYourGuide.
Durante questo roadtrip ti consiglio di alternare le basi ogni due o tre giorni, così eviti di disfare e rifare i bagagli ogni mattina senza però guidare troppo per tornare indietro. La soluzione migliore è distribuire le notti tra la storica Bayeux, la corsara Saint-Malo, il mare di Perros-Guirec e la medievale Vannes. I B&B locali sono spesso molto più economici delle grandi catene alberghiere e offrono un’esperienza decisamente più autentica.
- Bayeux: Base ideale per il D-Day. Alloggia nel familiare Hotel d’Argouges, ospitato in un edificio storico del XVIII secolo che offre quiete assoluta nel pieno centro.
- Saint-Malo: Per immergerti nell’atmosfera corsara, scegli il Hotel La Cité, situato proprio all’interno delle mura massicce, a pochi passi dal mare.
- Vannes: A due passi dal porto e dai giardini storici trovi il Kyriad Vannes Centre-Ville, con camere pulite e moderne e — dettaglio fondamentale per un roadtrip — un comodo parcheggio.
Continua a esplorare la Francia
Se hai più tempo o vuoi ampliare il tuo viaggio con altre mete straordinarie in Francia, lasciati ispirare dalle nostre guide. Ti consiglio di dare un’occhiata a questi articoli per pianificare le prossime avventure:
- Mont-Saint-Michel: Guida completa e consigli pratici
- Bretagna: Guida ai luoghi più belli
- Spiagge dello sbarco in Normandia: Cosa vedere e visitare
- Étretat: Consigli per una gita alle scogliere bianche della Francia
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Svegliati presto perché ti aspetta uno dei luoghi più iconici al mondo. I francesi amano chiamarlo l’ottava meraviglia del mondo: il monastero gotico di Mont-Saint-Michel si alza dalla baia insidiosa come un miraggio incredibile, attirando milioni di visitatori ogni anno. Per battere la folla, lascia l’auto nell’enorme parcheggio prima delle nove di mattina e prendi la navetta gratuita fino all’isola.
Il biglietto d’ingresso all’abbazia in cima nel 2026 costa esattamente 16 euro e la salita avviene lungo una stradina stretta e ripida, piena di scalini. Ti suderai un po’, ma i panorami sulla baia, dove la marea si ritira per chilometri, ripagheranno ampiamente la fatica. ⚠️ Attenzione se viaggi nell’estate 2026: l’abbazia potrebbe essere temporaneamente chiusa per motivi operativi dal 1° giugno, quindi verifica prima di partire.
Svegliati presto perché ti aspetta uno dei luoghi più iconici al mondo. I francesi amano chiamarlo l’ottava meraviglia del mondo: il monastero gotico di Mont-Saint-Michel si alza dalla baia insidiosa come un miraggio incredibile, attirando milioni di visitatori ogni anno. Per battere la folla, lascia l’auto nell’enorme parcheggio prima delle nove di mattina e prendi la navetta gratuita fino all’isola.
💡 Consiglio: Durante la pausa pranzo fermati in una panetteria locale e comprati una baguette croccante appena sfornata, un pezzo di formaggio Pont-l’Évêque stagionato e qualche pomodoro per un perfetto picnic all’aperto. I francesi aggiungono spesso paté e salsicce secche per completare il tagliere.
Pernotta in uno dei piccoli villaggi vicino alla baia di Mont-Saint-Michel, per esempio a Beauvoir. Su Booking.com trovi fattorie trasformate in B&B, da cui il mattino seguente raggiungerai l’abbazia in pochi minuti.

Giorno 4: Mont-Saint-Michel e la corsara Saint-Malo
Poco più a ovest si trova il drammatico promontorio della Pointe du Hoc, uno dei luoghi più suggestivi dell’intera costa. Vedrai il terreno letteralmente squarciato dai crateri dei bombardamenti navali: proprio queste scogliere verticali di trenta metri dovettero scalare i Rangers americani sotto il fuoco nemico. I bunker giacciono ancora spezzati esattamente com’erano dopo la battaglia, mentre la natura li recupera lentamente.
Dopo pranzo lascia l’area del D-Day e parti per un trasferimento di circa due ore verso sud-ovest, dove il paesaggio comincia lentamente a cambiare. Il tragitto di oggi è di circa 140 chilometri e ti porterà fino al confine naturale tra Normandia e Bretagna. Lungo la strada goditi le vedute sulle stradine di campagna fiancheggiate da siepi vive e antichi frutteti di meli.
Negli ultimi anni la Francia ha introdotto con grande rigore le Zone a Bassa Emissione (ZFE) in molte città, un aspetto importante se viaggi con la tua auto. Anche per i veicoli stranieri è obbligatorio il contrassegno ecologico Crit’Air, da richiedere online in anticipo per meno di cinque euro. Nel 2026, la multa per chi entra nel centro di Rouen o Nantes senza questo tagliando si avvicina ai 68 euro. Parcheggiare nei centri turistici è spesso un incubo: cerca sempre i grandi parcheggi scambiatori in periferia e prosegui a piedi.
Per quanto riguarda il budget orientativo per 10 giorni in due, sappi che Normandia e Bretagna non sono destinazioni economicissime. Un buon B&B o hotel costa in media 90–130 euro a notte. Il menu del giorno in un ristorante tipico si aggira sui 20–25 euro, mentre gli ingressi ai principali monumenti costano tra i 10 e i 20 euro. Un caffè al banco lo paghi due euro, ma non appena ti siedi a un tavolino con vista sul mare il prezzo raddoppia immediatamente. In totale, metti in conto circa 1.500 euro a persona se vuoi mangiare bene senza contare ogni centesimo.
