Dimentica per un attimo i campi di lavanda, i pomeriggi pigri con un calice di rosé e il canto incessante delle cicale. La Bretagna, in Francia, si trova nel nord-ovest, sull’estremo lembo del continente europeo, là dove la terraferma combatte una battaglia eterna e vana contro l’Atlantico in tempesta. Questa non è di certo la Francia levigata e romantica che conosci dai cataloghi delle agenzie di viaggio.
È una terra dura di granito, sale, vento sferzante e di un orgogliosissimo patrimonio celtico. Gli abitanti del posto si sentono spesso prima bretoni e solo dopo francesi, e te lo faranno capire molto in fretta. Hanno una lingua propria, una bandiera bianca e nera tutta loro chiamata Gwenn-ha-du, che vedrai sventolare ovunque, e un’idea completamente diversa di cosa significhi vivere bene.
I viaggiatori arrivano qui in cerca di una natura cruda e drammatica che lascia senza fiato. Vengono per le scogliere contro cui si infrangono onde oceaniche gigantesche, con una forza tale da far letteralmente tremare la terra sotto i piedi. E vengono per i misteriosi menhir di pietra, che svettavano in queste pianure molto prima che venissero erette le piramidi egizie.
Se stai pianificando un on the road, calcola almeno sette o dieci giorni per un giro come si deve. La Bretagna non ti regala niente e ogni tanto ti metterà alla prova con i capricci del tempo, ma in cambio ti ripaga con emozioni che ti entrano sotto la pelle e non ti lasciano più.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Le migliori basi: per la costa nord scegli la storica Dinan o Saint-Malo, mentre per esplorare il sud conviene alloggiare strategicamente nella città di Vannes.
- Trasporti e spostamenti: l’auto è assolutamente indispensabile, perché i luoghi più belli si trovano su stradine strette vicino alle scogliere, dove i mezzi pubblici praticamente non arrivano.
- Alta e bassa marea: nella parte nord della regione si registrano alcune delle escursioni di marea più ampie d’Europa, con un’acqua che sale e scende di oltre 10 metri.
- Gastronomia bretone: dimentica le baguette, qui regnano il burro salato, le galette di grano saraceno e l’onnipresente sidro di mele.
- Tempo e abbigliamento: una giacca impermeabile è equipaggiamento base anche ad agosto: il vento atlantico ridurrebbe un normale ombrello a un mucchietto inutile di stecche.
- Prenota in anticipo: soprattutto gli alloggi e i biglietti dei traghetti per le isole vanno prenotati con largo anticipo, perché in estate i posti sono molto limitati.
- Nuove regole UNESCO: i celebri menhir di Carnac sono dal 2025 sotto una tutela più rigida e in alta stagione vi si può accedere solo con una guida a pagamento.
Quando partire per la Bretagna e come sopravvivere al clima locale
Una battuta molto amata dai bretoni dice che in Bretagna è bel tempo più volte al giorno. Il clima qui è estremamente variabile e un forte vento atlantico con pioggia può sferzarti anche nel cuore di un pomeriggio d’agosto. Tira quindi fuori subito l’ombrello dalla valigia e lascialo a casa, perché la burrasca atlantica lo trasformerebbe in un attimo in un mucchietto del tutto inutile di stecche. Al suo posto ti servirà una buona giacca impermeabile, che qui chiamano ciré. Procuratela possibilmente nel tradizionale giallo acceso, così ti mimetizzerai alla perfezione tra la gente del posto e renderai onore alla loro tradizione marinara.
D’altra parte, proprio questa indomabilità selvaggia è un enorme vantaggio dell’intera regione. Mentre il sud della Francia a luglio e agosto si cuoce in un caldo di quaranta gradi e soffoca sotto l’assedio insopportabile dei turisti, la Bretagna offre aria piacevolmente respirabile e una frescura rigenerante. In estate le temperature superano di rado i venticinque gradi, condizioni ideali per gite intere lungo i sentieri costieri o per esplorare i borghi di pietra. Metti comunque in valigia abbigliamento a strati, perché le nebbie mattutine dell’oceano sanno entrare davvero in profondità.
Se vuoi evitare la grande folla dei francesi che arrivano qui in massa per le vacanze, il compromesso ideale è visitarla a giugno o settembre. In questo periodo l’oceano è più calmo e la natura splendidamente colorata. Al di fuori dei mesi estivi, però, mettiti in conto che molte piccole attività familiari, crêperie di campagna e alcune attrazioni storiche riducono gli orari di apertura o chiudono del tutto. I mesi invernali sono invece riservati solo ai più grandi avventurieri: quelli che amano la solitudine, che non temono le tempeste infinite e che vogliono vivere sulla propria pelle il volto più crudo della costa celtica, senza alcun fronzolo.
Dove alloggiare in Bretagna e quanto costa
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: per cercare gli alloggi ci affidiamo volentieri a Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Vista l’enorme estensione della regione, non ha alcun senso restare tutto il tempo in un solo posto: passeresti ore intere a fare avanti e indietro inutilmente. L’ideale è dividere il soggiorno in due basi strategiche, come consigliano anche i viaggiatori più esperti. Per esplorare la Costa di Smeraldo a nord e le scogliere rosa, scegli un alloggio nei dintorni di Dinan o Saint-Malo. A entrambe le località, tra l’altro, si arriva anche con il velocissimo treno TGV da Parigi, quindi puoi venirci anche senza lunghe ore di guida. Per esplorare invece la parte celtica meridionale con i menhir, è perfetta la zona attorno alla città di Vannes o al Golfo del Morbihan, da cui le isole più belle sono a un passo.
Nel 2026 preparati al fatto che i prezzi degli alloggi in Francia sono di nuovo leggermente saliti. Per una camera doppia decente in una piccola pensione o in un hotel a tre stelle, fuori stagione paghi sui 90-110 euro a notte. Durante luglio e agosto queste cifre schizzano facilmente a 140-180 euro, soprattutto se vuoi stare direttamente sul mare o nei centri storici delle città fortificate. Cerca quindi sempre l’alloggio con largo anticipo, per accaparrarti i graziosi hotel a conduzione familiare e le tradizionali casette di pietra con le persiane azzurre.
Se cerchi un’esperienza davvero autentica al nord, ti consiglio di scegliere la medievale Dinan invece dell’affollata località di Saint-Malo. Dinan offre un’atmosfera serale molto più tranquilla, splendidi panorami sulla verde valle del fiume Rance, e gli hotel qui sono nettamente più economici rispetto alla costa, calamita per i gitanti di giornata. Al sud, valuta invece i piccoli paesini a distanza pedonale dal Golfo del Morbihan. Al mattino sentirai solo le grida dei gabbiani, il fruscio dei pini e le campane delle chiesette di campagna vicine: un vero balsamo per l’anima dopo giorni passati sulle scogliere battute dal vento.
15 cose da vedere e fare in Bretagna
Vediamo insieme una panoramica completa dei luoghi più belli che nel tuo itinerario non dovrebbero assolutamente mancare. Dai porti pirateschi fortificati alle anomalie geologiche, fino ai luoghi mistici pieni di pietre preistoriche. Non dimenticare che le crociere in barca o gli ingressi ad alcuni castelli in alta stagione conviene organizzarli in anticipo, e le escursioni più varie si prenotano facilissimamente tramite il portale GetYourGuide.

1. Saint-Malo e la passeggiata sulle mura
Saint-Malo è l’icona assoluta della costa settentrionale e la porta d’ingresso simbolica di tutta la Bretagna. Questa antica roccaforte dei temuti corsari, ovvero pirati legittimati dallo Stato che assalivano le navi nemiche inglesi, è circondata da imponenti mura di pietra. Durante la Seconda guerra mondiale la città fu purtroppo quasi rasa al suolo, ma gli abitanti la ricostruirono pietra dopo pietra in modo magnifico. La passeggiata sulle mura, chiamate Les Remparts, è d’obbligo: da lassù vedrai le strette viuzze piene di crêperie e l’oceano infinito con le fortezze sulle isole, come sul palmo della mano.
La baia tra Bretagna e Normandia, dove tra l’altro sorge anche la celebre abbazia di Mont-Saint-Michel a circa cinquanta minuti d’auto, ha una delle escursioni di marea più ampie di tutta Europa. L’acqua qui sale e scende regolarmente di ben dieci metri. Con la bassa marea puoi raggiungere a piedi asciutti l’isolotto di Grand Bé, dove è sepolto il celebre scrittore francese Chateaubriand.
💡 Consiglio: tieni d’occhio l’orologio e le tabelle ufficiali delle maree, affisse a ogni accesso alla spiaggia. Quando l’acqua inizia a tornare, avanza alla velocità di un cavallo al galoppo. Molti turisti distratti sono già stati salvati ingloriosamente dall’isolotto dalla guardia costiera, quindi fai molta attenzione al tempo.
2. Assaggiare la vera cucina bretone
Prima di proseguire lungo la costa, devi assolutamente capire la gastronomia locale, perché per ogni bretone è sacra. L’elemento fondamentale qui è il burro salato, che si aggiunge davvero a tutto e senza il quale questa cucina forse non esisterebbe nemmeno. Devi assolutamente assaggiare la tradizionale galette, una crêpe di grano saraceno scura, rustica e leggermente croccante, in versione salata. Un classico assoluto è la cosiddetta complète con formaggio, uovo ed eventualmente prosciutto. Nelle crêperie locali troverai però decine di varianti diverse: ottime anche quelle solo al formaggio, ai funghi o farcite con spinaci freschi.
Per il dolce finale c’è la classica crêpe di frumento, da gustare con il caramello salato fatto in casa, noto come caramel au beurre salé. Se ami i dolci davvero golosi, cerca in panetteria il kouign-amann: una torta diabolicamente buona a strati di pasta, burro e zucchero, dopo la quale dovrai camminare almeno dieci chilometri. Puoi provare anche il far breton, un dolce sostanzioso simile a un flan, spesso farcito con prugne secche.
💡 Consiglio: con le galette non si beve mai vino né birra, ma esclusivamente sidro di mele fermentato, chiamato cidre, sia nella versione secca (brut) che dolce (doux). Si beve da tradizionali ciotole larghe di ceramica chiamate bolées. Se poi vedi un manifesto della festa Fest-Noz, vacci a vivere una serata di musica celtica, danze in cerchio e litri di sidro.

3. Dinan e i suoi vicoli medievali
Se cerchi il Medioevo allo stato puro e vuoi riposarti dal forte vento oceanico, spostati un po’ verso l’entroterra, nell’incantevole cittadina di Dinan. Per fortuna questo borgo non ha subito durante la guerra i danni enormi dei porti costieri, perciò qui trovi case a graticcio perfettamente autentiche e tortuosi vicoli di pietra che ti riportano di colpo indietro di diversi secoli. L’intero centro storico è arroccato in alto su una collina sopra il fiume Rance e offre splendide vedute sulla verde valle boscosa.
Il punto più famoso e fotografato è la ripida Rue du Jerzual, che scende dal centro fino al piccolo e tranquillo porticciolo sul fiume. È costeggiata da atelier di artisti locali, piccoli caffè e botteghe di prodotti artigianali, quindi ti tratterrai sicuramente molto più a lungo di quanto avevi previsto. La passeggiata verso il basso è romanticissima, ma preparati: la salita ripida del ritorno ti farà sudare parecchio.
💡 Consiglio: scendi verso il fiume di prima mattina, quando sull’acqua aleggia ancora una leggera nebbia e i vicoli sono completamente deserti. L’atmosfera in quel momento è assolutamente magica. Dinan, inoltre, funziona benissimo come base strategica più tranquilla per esplorare l’intera costa nord, da cui organizzare escursioni a raggiera nei dintorni.

4. Dinard e l’atmosfera Belle Époque
Proprio di fronte alla dura e pietrosa Saint-Malo, dall’altra parte dell’estuario del fiume Rance, si trova la nettamente più elegante e raffinata Dinard. A cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, qui ricchi britannici e influenti parigini si fecero costruire ville sfarzose arroccate in alto sulle scogliere. Si respira un’atmosfera fortissima dei bei tempi della Belle Époque, quando si andava al mare in lunghi costumi a righe e le signore passeggiavano con ombrellini di pizzo per proteggere accuratamente la loro carnagione chiara.
Passeggia lungo la magnifica promenade Promenade au Clair de Lune, sorprendentemente costellata di palme e rigogliosa vegetazione mediterranea. Una rarità davvero notevole, tra l’altro, per la costa settentrionale della Francia, perennemente sferzata dal vento. L’architettura delle ville locali è incredibilmente varia e a volte quasi folle. Trovi di tutto, dai finti castelli gotici con le torrette agli stravaganti palazzi orientali, voluti da milionari eccentrici in cerca di attenzione.
💡 Consiglio: nei mesi estivi in città si tengono apprezzate passeggiate serali guidate, durante le quali le ville storiche più belle vengono illuminate in modo scenografico. È un bel contrasto con la natura selvaggia che vedrai ovunque altrove e mostra un volto completamente diverso di questa regione celtica solitamente molto aspra.

5. Cancale e il celebre mercato delle ostriche
Questa piccola cittadina portuale è un autentico fenomeno culinario da non perdere, anche se i frutti di mare non ti fanno impazzire. La baia poco profonda del posto produce infatti l’incredibile quantità di 15.000 tonnellate di ostriche all’anno, e per questo tesoro gastronomico arrivano gourmet da tutta Europa. L’esperienza migliore e più autentica, però, non la trovi in un ristorante sovrapprezzato con le tovaglie bianche. Dirigiti invece sul lungomare, all’animato mercato all’aperto Marché aux Huîtres.
L’atmosfera qui è splendidamente rilassata, rumorosa e del tutto informale. I venditori dei banchetti offrono ostriche appena pescate per pochi euro, te le aprono al momento con grande maestria e le servono con una semplice metà di limone. Gente del posto e turisti si siedono direttamente sul muretto di pietra con vista sul mare e si mettono a banchettare. I gusci vuoti vengono poi semplicemente lanciati dietro le spalle, giù sulla spiaggia, dove giacciono già milioni di altre conchiglie bianche degli anni precedenti.
💡 Consiglio: con buona visibilità, dal lungomare di Cancale scorgerai in lontananza anche la celebre sagoma dell’abbazia di Mont-Saint-Michel. Poco fuori dal paese, inoltre, si trova il selvaggio capo Pointe du Grouin, dove – si dice – il vento va a dormire. Dopo il pasto fatti una passeggiata fin lì, per godere delle vedute sul mare in burrasca e sulla riserva ornitologica dell’isola di Landes.

6. Cap Fréhel e le brughiere selvagge
Proseguendo lungo la costa nord verso ovest, ti imbatterai nel drammatico Cap Fréhel, che ti toglierà letteralmente il fiato. Le mozzafiato scogliere di arenaria rosa precipitano a strapiombo per 70 metri direttamente nell’oceano in tempesta, dove si frangono enormi onde atlantiche. È comprovatamente uno dei luoghi più ventosi di tutta la Francia, quindi non dimenticare di allacciare bene il cappuccio e di tenere d’occhio i tuoi berretti, altrimenti li perderai in un attimo, e per sempre.
Attorno all’alto faro si estendono brughiere infinite, riserva naturale rigorosamente protetta e dimora di molte rare specie di uccelli marini. Se arrivi qui a fine estate, l’intera pianura fiorisce in tonalità di viola acceso e giallo intenso. In netto contrasto con l’oceano blu scuro, si crea uno scenario assolutamente perfetto, che sembra uscito da un quadro romantico.
💡 Consiglio: il parcheggio vicino al faro in alta stagione si riempie molto in fretta ed è a pagamento. Molto meglio lasciare l’auto un po’ più lontano e raggiungere il capo a piedi lungo il curato sentiero costiero. L’esperienza del faro che si avvicina, emergendo lentamente dalla nebbia e dalla brughiera, è molto più intensa e scatterai foto stupende senza la folla di altri turisti.

7. Fort la Latte che si erge sull’oceano
A circa un’ora e mezza di tranquilla camminata lungo il pittoresco sentiero costiero da Cap Fréhel, ti imbatterai nell’affascinante castello medievale di Fort la Latte. Naturalmente ci si può arrivare anche in pochi minuti d’auto, se hai poco tempo, ma quella passeggiata a piedi, con le viste ininterrotte sulle scogliere frastagliate, ne vale davvero la pena. La fortezza, costruita nel quattordicesimo secolo, è esattamente come immagini un castello inespugnabile sull’orlo di un precipizio, contro cui si infrangono brutalmente onde enormi.
Qui sono stati girati diversi film storici e non c’è da stupirsi: le scenografie sono assolutamente perfette. Il castello conserva ancora un ponte levatoio funzionante, massicce torri di pietra e un ampio cortile incessantemente sferzato dal vento oceanico. La vista dalla torre principale sull’oceano in burrasca e sulla Costa di Smeraldo circostante è impagabile, anche se salire le ripide e consunte scale a chiocciola richiede un po’ di forma fisica.
💡 Consiglio: ad agosto al castello si tengono regolarmente grandiose feste medievali con veri tornei cavallereschi e musica d’epoca. Se viaggi con i bambini, è un’esperienza enorme che ricorderanno a lungo. L’intero castello in quel momento prende vita esattamente come funzionava davvero centinaia di anni fa.

8. Ploumanac’h e la Côte de Granit Rose
La costa settentrionale nasconde un’incredibile anomalia geologica, che troverai solo in altri tre luoghi al mondo: la vicina Corsica e la ben più lontana Cina. La Côte de Granit Rose, ovvero la Costa del Granito Rosa, è una striscia unica attorno ai paesi di Perros-Guirec e Ploumanac’h. Qui le rive e le secche sono disseminate di massi imponenti dal colore rosato, che sembrano sparpagliati da qualche gigante preistorico infuriato.
Il villaggio di Ploumanac’h vince regolarmente, e a buon diritto, i sondaggi sul borgo più bello di tutta la Francia. Quando arrivi qui al tramonto e il sole calante colpisce in pieno le rocce di granito, queste si tingono di incredibili sfumature di rame, arancione e rosa intenso. L’instancabile vento atlantico e l’acqua, in milioni di anni, hanno modellato le pietre nelle forme più bizzarre, in cui con un po’ di fantasia puoi cercare figure e animali di ogni tipo. La gente del posto ti mostrerà con piacere il masso che ricorda il celebre cappello di Napoleone, una sinistra strega o una tartaruga gigante che esce dal mare.
💡 Consiglio: nelle immediate vicinanze del faro Mean Ruz la concentrazione di rocce rosa è la più alta in assoluto e lo scenario è il più suggestivo. Preparati però al fatto che nei mesi estivi dovrai contenderti i posti migliori per le foto con la folla di altri viaggiatori entusiasti, perciò ti consiglio di andarci davvero molto presto al mattino o, al contrario, poco prima del tramonto, quando la magia del posto è massima.

9. Sentier des Douaniers (sentiero dei doganieri)
Il modo migliore in assoluto per respirare a fondo l’atmosfera della costa rosa ed evitare i parcheggi affollati è una gita a piedi. Il Sentier des Douaniers, noto anche come sentiero escursionistico a lunga percorrenza GR 34, fu creato in origine per i vigili doganieri che di notte pattugliavano le scogliere alla ricerca dei pericolosi contrabbandieri. Oggi questo sentiero iconico si snoda proprio tra i giganteschi massi di granito lungo il mare e offre le migliori viste, indisturbate, sull’oceano infinito che dalla terraferma non si vede così facilmente.
Il tratto più bello, tra le città di Perros-Guirec e Ploumanac’h, è lungo circa nove chilometri ed è percorribile assolutamente da chiunque. Non ti serve alcun equipaggiamento da trekking speciale, bastano scarpe comode, perché il percorso è più o meno pianeggiante. Il tracciato è molto ben segnalato e a ogni passo ti costringerà a fermarti e ammirare a bocca aperta l’ennesima bizzarra formazione rocciosa che spunta dall’acqua in burrasca.
💡 Consiglio: mettiti in cammino possibilmente all’alba o, al contrario, nel tardo pomeriggio. A mezzogiorno, nei mesi estivi, qui fa sorprendentemente caldo e, dato che ti trovi sempre sulla scogliera aperta, non hai dove ripararti dal sole forte. La brezza oceanica, per giunta, può ingannarti fastidiosamente, quindi senza una buona crema solare ti scotterai facilmente.

10. Pointe du Raz, alla fine del mondo
La parola Finistère deriva dall’originale espressione latina Finis Terrae, che in traduzione letterale significa fine della terra. È l’estremità più occidentale della Francia, la parte più selvaggia e più celtica di tutta la Bretagna, che ti ricorda in fretta quanto siamo piccoli di fronte a madre natura. Se vuoi provare l’intensa sensazione della totale insignificanza dell’uomo di fronte all’enorme forza della natura, recati proprio alla Pointe du Raz. Questo capo roccioso si conficca in profondità nell’Atlantico e le onde giganti si infrangono qui sulle scogliere con una brutalità così sconvolgente da toglierti il fiato, mentre gli spruzzi schizzano decine di metri in alto.
L’intera zona è stata in passato vittima di un’enorme pressione turistica e di un fastidioso overtourism, ma per fortuna i francesi hanno fatto un taglio molto radicale. Hanno demolito tutti i brutti edifici commerciali sul capo stesso, hanno spostato i grandi parcheggi e il centro visitatori più verso l’entroterra e hanno saggiamente lasciato che la natura si riprendesse questo luogo magico. Oggi è una zona splendida e rigorosamente protetta, dove in lontananza vedrai solo il solitario faro La Vieille, che resiste coraggiosamente a tutti gli elementi scatenati su un piccolo lembo di roccia deserta.
💡 Consiglio: dal parcheggio centrale al capo ci sono circa venti minuti di piacevolissima camminata a piedi. Se soffia un vento forte, tieniti assolutamente alla larga dai bordi delle scogliere, perché qui le raffiche sono estremamente intense, del tutto inaspettate e soprattutto molto imprevedibili.

11. Quimper e la sua cattedrale inclinata
Quando quel vento infinito e tenace sulle scogliere ti avrà finalmente stancato, ritirati nel piacevole e ben più tranquillo entroterra, nella città di Quimper. Questa storica capitale della tradizionale regione della Cornouaille è piena di romantici vicoli stretti, ponti fioriti sul placido fiume Odet e splendide case bretoni tradizionali che si inclinano sopra di te. L’intera città è chiaramente dominata dalla suggestiva cattedrale gotica di Saint-Corentin, che cela una grande e affascinante stranezza architettonica. La sua navata principale è infatti nettamente e visibilmente curvata. Secondo un’antica leggenda, gli architetti medievali lo fecero apposta, perché la forma dell’enorme edificio ricordasse il capo reclinato di Cristo sulla croce, anche se una spiegazione più realistica e ben più pragmatica parla piuttosto della necessità di adattare la costruzione al terreno paludoso e instabile.
Oltre all’architettura unica, Quimper è celebre in tutta la Francia per la sua tradizionale faïence. Si tratta di una splendida e dettagliata ceramica dipinta a mano con i tipici motivi blu e gialli, che puoi acquistare qui come souvenir davvero perfetto e autentico da portare a casa. Queste botteghe artigiane funzionano con grande successo già dal diciassettesimo secolo e alcune offrono tuttora interessanti visite direttamente nella produzione, dove vedrai gli abili pittori all’opera.
💡 Consiglio: nelle immediate vicinanze dell’enorme cattedrale trovi tanti ottimi locali e accoglienti caffè. Siediti fuori in giardino, ordina una ciotola di sidro secco, prendi un’eccellente galette al formaggio e osserva in pace il rilassato viavai di questo importante centro bretone, che vive al proprio ritmo lento.

12. Concarneau e la fortificata Ville Close
Sulla costa meridionale, nettamente più soleggiata, dell’aspro dipartimento del Finistère, non puoi assolutamente perderti la pittoresca città portuale di Concarneau. La sua principale e maggiore attrazione turistica è la cosiddetta Ville Close, ovvero la Città Chiusa. Si tratta di un antico centro storico fortificato che sorge su una propria piccola isola, proprio in mezzo a un grande porto peschereccio ancora oggi molto attivo. In questa suggestiva città di pietra si entra in modo molto scenografico, attraverso un lungo ponte che attraversa un profondo fossato e ti riporta di colpo centinaia di anni indietro nel tempo.
All’interno di queste antiche mura ti attende un vero labirinto di stretti vicoli lastricati dall’atmosfera inconfondibile. È vero che in alta stagione è ormai piuttosto turistica e ci trovi tanti classici negozi di souvenir e iconiche magliette a righe da marinaio. Ciononostante, la passeggiata serale sulle massicce mura, con vista sulle centinaia di pescherecci all’ancora, ha ancora un fascino enorme e ti ricorda chiaramente che Concarneau vive tuttora soprattutto di pesce fresco.
💡 Consiglio: verso mezzogiorno arriva al porto, proprio davanti al grande mercato del pesce, dove va in scena uno spettacolo straordinario. Anche se non hai in programma di cucinare durante le vacanze, è assolutamente affascinante osservare i pescherecci che scaricano il pescato fresco e la rumorosissima e rapida vendita all’asta ai ristoratori locali.

13. Vannes, porta della Bretagna meridionale
La costa meridionale della Bretagna, il cosiddetto dipartimento del Morbihan, è sensibilmente più mite e accogliente rispetto al nord aspro e perennemente ventoso. L’oceano qui è molto più calmo, il sole splende molto più spesso e l’intero paesaggio è pieno di baie poco profonde che invitano a un riposo lento. Una base assolutamente perfetta e strategica per esplorare questa zona più tranquilla è la bella città di Vannes. Il suo centro medievale, con le colorate case a graticcio che si inclinano leggermente sui vicoli lastricati, è tra i più conservati e affascinanti di tutta la zona.
Oltre al nucleo storico, ci trovi anche bellissimi giardini alla francese perfettamente curati, che si estendono lungo le possenti mura cittadine. A questi si collega una piacevolissima promenade che costeggia il moderno porto turistico pieno di barche bianchissime che ondeggiano sull’acqua calma. Vannes unisce alla perfezione l’eleganza di una grande città storica con l’atmosfera rilassata di una località balneare estiva, dove insomma non si ha fretta di andare da nessuna parte.
💡 Consiglio: durante il tuo girovagare per la città non dimenticare di fare tappa nella bella Place Henri IV. È proprio questa, infatti, a essere costeggiata dalle più belle case a struttura in legno, dove scatterai le foto più iconiche. È particolarmente magica al tramonto, quando il vecchio legno acquista una calda sfumatura quasi color miele.

14. Crociera nel Golfe du Morbihan
Il nome stesso Morbihan significa in antico bretone “piccolo mare”, il che descrive alla perfezione il carattere di questo luogo. In realtà si tratta di un’enorme baia, in gran parte chiusa dalla terraferma, disseminata di decine di isole boscose e piccoli isolotti. Secondo una vecchia leggenda locale ce ne sono esattamente 365, uno per ogni giorno dell’anno, ma in realtà quelle abitate tutto l’anno sono solo una trentina. Il resto appartiene alla natura indomita e agli uccelli marini, che qui trovano un rifugio perfetto dall’oceano selvaggio.
Il modo migliore in assoluto per conoscere a fondo questa affascinante baia è salire direttamente a Vannes, o nel vicino porticciolo di Port-Blanc, su una barca da escursione e fare una lenta crociera circolare. La meta più frequente e più amata è l’Île aux Moines, una splendida isola piena di pini profumati, fichi e casette bianche. Sull’isola non ci sono quasi auto, quindi appena sbarcato al porto noleggia una bici e goditi la pace totale, profumata dall’intenso aroma di sale marino e resina.
💡 Consiglio: se hai più tempo e vuoi vedere una vera isola oceanica selvaggia, fuori dalla baia, compra un biglietto per il traghetto dal vicino porto di Quiberon a Belle-Île. Questa cosiddetta “Bella Isola” alterna alla perfezione scogliere drammatiche e ripide con pittoresche insenature dai colori pastello, in cui piccole barche a vela si riparano dal vento.

15. Carnac e il mistero dei menhir preistorici
Il più grande e affascinante mistero di tutta la Bretagna si trova al sud, presso l’anonima cittadina di Carnac. Qui trovi gli incredibili oltre 3.000 pietre erette, i cosiddetti menhir, disposti con cura in lunghissime file che si estendono per chilometri nella campagna aperta. Sono assolutamente sbalorditivi, comprovatamente vecchi di oltre 6.000 anni, e nessuno storico o archeologo al mondo sa ancora con certezza perché si trovino qui e come gli uomini dell’epoca, con la loro tecnica primitiva, li abbiano portati fin qui.
Era un enorme osservatorio astronomico, un luogo sacro per il culto dei morti o forse un gigantesco calendario per gli agricoltori? Una simpatica leggenda locale sostiene invece che si tratti di una legione romana pietrificata, trasformata in pietra da San Cornelio mentre lui fuggiva da essa sulla costa. Qualunque sia la verità, il luogo ha un’energia incredibile e molto misteriosa che ti avvolge completamente fin dal primo sguardo a quelle file infinite di massi giganteschi e silenziosi.
💡 Consiglio: fai molta attenzione alle nuove regole. Dal 2025 Carnac è orgogliosamente iscritto nella lista UNESCO e, a causa dell’estrema pressione turistica, vige un regime di tutela molto rigido. Da aprile a settembre l’accesso libero direttamente tra le pietre è vietato e ci si arriva SOLO nell’ambito di una visita a pagamento con guida ufficiale. Da dietro la bassa recinzione le vedrai comunque gratis e comodamente, ma se desideri camminare direttamente tra loro e toccarle, devi prenotare per tempo un tour. Nei mesi invernali il regime è nettamente più libero.
Dove andare dopo la Bretagna
Se per il tuo on the road francese hai a disposizione più di dieci giorni, oltrepassa senz’altro i confini della regione verso est. La Bretagna, infatti, sfuma con grande naturalezza nella non meno affascinante Normandia, che offre una storia un po’ diversa, ma cibo altrettanto buono e una costa magnifica.
- Non puoi assolutamente perderti Mont-Saint-Michel. Questa celebre abbazia su un’isola sorge esattamente al confine tra le due regioni ed è un vero prodigio architettonico, che a ogni alta marea si isola dalla terraferma.
- Prosegui lungo la costa della Normandia e visita le gigantesche scogliere di gesso di Étretat, che andava a dipingere lo stesso celebre Claude Monet.
- Fai tappa sulle spiagge storiche dello sbarco in Normandia, come la nota Omaha Beach, dove ti pervaderà una storia recente del nostro pianeta, gravosa ma importantissima.
Domande frequenti
Quanto dura il viaggio in auto dalla Repubblica Ceca alla Bretagna?
Il viaggio da Praga a Rennes, che è la porta d’ingresso simbolica della regione, richiede circa 13-14 ore di guida effettiva e copre oltre 1300 chilometri. La maggior parte dei viaggiatori divide intelligentemente questo lungo percorso in due giorni con un pernottamento da qualche parte in Germania o nella Francia orientale. È molto più sicuro e garantisce che non arriviate sulla costa completamente distrutti, permettendovi di iniziare subito a godervi la vacanza pieni di energia.
Si pagano pedaggi autostradali in Bretagna?
Ho una notizia assolutamente fantastica per voi che farà molto piacere al vostro portafoglio. A differenza del resto della Francia, dove le autostrade sono piuttosto costose con caselli a pedaggio, le superstrade e le autostrade nella Bretagna stessa sono completamente gratuite per le auto private. Si tratta di una particolarità storica che la regione si è conquistata con successo secoli fa, e durante un road trip più lungo vi farà risparmiare sicuramente un sacco di soldi per altre crêpes.
Riesco a comunicare in inglese in Bretagna?
Nei principali centri turistici, negli hotel più grandi e presso i monumenti famosi riuscirete a comunicare in inglese senza grossi problemi. Non appena però vi avventurerete nei paesini più piccoli, nelle crêperie di campagna nascoste o nei mercati, l’inglese scompare molto rapidamente. Gli orgogliosi abitanti locali però apprezzeranno enormemente se imparerete almeno i saluti francesi di base come bonjour e merci. Si scioglieranno immediatamente e si comporteranno con voi in modo notevolmente più caloroso e accogliente.
Il mare in Bretagna è adatto per fare il bagno?
La Bretagna è bagnata da un lato dall’Oceano Atlantico e dall’altro dalla Manica, quindi l’acqua qui è davvero molto fredda e selvaggia. Anche nell’afoso agosto la temperatura dell’acqua raramente supera i rinfrescanti 18-19 gradi. Fare il bagno è quindi più per veri temerari e amanti dell’acqua gelida, la maggior parte delle persone viene qui piuttosto per i panorami drammatici, le lunghe passeggiate sulle scogliere e per stare all’aria fresca e salutare.
Come funziona in Bretagna con i cani?
I francesi in generale amano assolutamente i cani e la Bretagna in questo senso non fa eccezione, anzi il contrario. In molti ristoranti e piccoli hotel vi faranno entrare con il vostro amico a quattro zampe senza problemi e con un sorriso. Fate però molta attenzione sulle spiagge, perché durante l’alta stagione estiva nella maggior parte delle spiagge urbane sorvegliate vige un rigoroso divieto di accesso ai cani, quindi dovrete cercare con il vostro peloso tratti di costa più selvaggi e isolati.
Cosa fare quando piove tutto il giorno?
Se vi becca un vero e persistente acquazzone atlantico, ritiratevi dalle scogliere ventose verso l’entroterra. Potete visitare l’enorme acquario marino a Saint-Malo, esplorare il pittoresco centro storico coperto della città di Vannes, rifugiarvi nella monumentale cattedrale gotica a Quimper o semplicemente trascorrere due ore all’asciutto e al caldo davanti a un’ottima galette al formaggio e una grande ciotola di sidro di mele, che fa parte della cultura locale esattamente come i monumenti.
Ci sono opzioni per vegetariani in Bretagna?
Anche se la cucina tradizionale locale è molto basata su formaggi, uova e burro salato, i vegetariani non avranno assolutamente alcun problema. In ogni crêperie vi prepareranno senza il minimo problema una galette salata ripiena solo di formaggio fuso, funghi, spinaci freschi o cipolle caramellate. I ristoranti nelle città più grandi e nei porti oggi inoltre offrono comunemente anche piatti principali moderni e molto gustosi senza carne.
Tipy a triky pro vaší dovolenou
Nepřeplácejte za letenky
Letenky hledejte na Kayaku. Je to náš nejoblíbenější vyhledávač, protože prohledává webové stránky všech leteckých společností a vždy najde to nejlevnější spojení.
Rezervujte si ubytování chytře
Nejlepší zkušenosti při vyhledávání ubytování (od Aljašky až po Maroko) máme s Booking.com, kde bývají hotely, apartmány i celé domy nejlevnější a v nejširší nabídce.
Nezapomeňte na cestovní pojištění
Kvalitní cestovní pojištění vás ochrání před nemocí, úrazem, krádeží nebo stornem letenek. Pár návštěv nemocnic jsme v zahraničí už absolvovali, takže víme, jak se hodí mít sjednané pořádné pojištění.
Kde se pojišťujeme my: SafetyWing (nejlepší pro všechny) a TrueTraveller (na extra dlouhé cesty).
Proč nedoporučujeme nějakou českou pojišťovnu? Protože mají dost omezení. Mají limity na počet dnů v zahraničí, v případě cestovka u kreditní karty po vás chtějí platit zdravotní výdaje pouze danou kreditní kartou a často limitují počet návratů do ČR.
Najděte ty nejlepší zážitky
Get Your Guide je obří on-line tržiště, kde si můžete rezervovat komentované procházky, výlety, skip-the-line vstupenky, průvodce a mnoho dalšího. Vždy tam najdeme nějakou extra zábavu!
