Di solito vedo le montagne quando chiudo gli occhi per un momento. Vedo Banff. Tunnel Mountain, Rundle Mountain, Sulphur Mountain. Le recito in silenzio nella mia testa, quasi per paura di dimenticarle. Per non perdere le loro sagome, perché i loro nomi non svaniscano dalla memoria, per non ritrovarmi un giorno a non ricordare più quali profili vedrò quando mi fermerò sul pontile del lago Vermillion. Ecco tre consigli per bellissimi trekking a Banff, nel cuore del Canada.
Dintorni della cittadina di Banff
Quelle sagome perfide che crescono intorno alla piccola città di montagna di Banff sono più contagiose di qualsiasi malattia del mondo. Non vogliono lasciarmi andare al mattino, non mi danno tregua nel pomeriggio, ma è di notte che arrivano con tutta la loro forza, mi chiamano, mi attirano a sé come sirene. Mi sento quasi una traditrice. So bene che la parola Canada stanca la gente, eppure la pronuncio in ogni frase, e nella mia testa per la maggior parte dei giorni c’è solo il vuoto, e in quel vuoto campeggia una sola parola: Canada.

Le Montagne Rocciose canadesi che mi hanno fatto togliere i tacchi
Ci gioco su di continuo. Quel deserto intorno è abbastanza bianco, c’è solo smog e l’odore del Tevere che respiro quando passeggio per le bellissime strade di Roma. In realtà vedo solo una parola.
Si ingrandisce giorno dopo giorno, ogni giorno in cui cerco di tenermi stretta con la forza ogni dettaglio di quelle montagne. Potrei parlarvene per ore, giorni, notti intere. Ma nessuno di voi reggerebbe. Anche i più resistenti, quelli che sono arrivati fin qui a leggere, cederebbero.
Eppure sembrava tutto così promettente! Solo tre anni fa scalavo le montagne con i tacchi. Dieci anni fa la mia idea di freddo era Maiorca, dove c’erano 29 gradi quando ci siamo stati. “Speriamo che non faccia freddo come a Maiorca!”
Amavo davvero i tacchi. Sono alta solo 164 cm e da una certa età, quando mi sono svegliata e ho visto le mie gambe a “O” nel loro pieno splendore allo specchio, ho sviluppato una profonda avversione per i sandali sportivi. Sono convinta che non esista nulla di più brutto, e per lungo tempo ho indossato le sneaker solo in palestra. Oggi ho le scarpe Merrell e a febbraio torno in una città dove possono esserci fino a -30 °C. La mia malattia è ormai in fase avanzata.
E la colpa è tutta di queste montagne, che ho visto per la prima volta tre anni fa. Se mai vi capitasse di trovarvi da quelle parti, ecco alcune vette raggiungibili direttamente dalla piccola città di montagna di Banff.
Dove alloggiare a Banff
Una delle viste più belle ce l’ha il Juniper Hotel, un po’ datato ma pulito, dove abbiamo trascorso un’estate con Lukáš lavorando come addetti alle pulizie e poi alla reception. Posso consigliarvi anche i ristoranti locali, dove il cibo era ottimo e la vista sul paesaggio semplicemente mozzafiato. Per trovare le migliori offerte di alloggio a Banff, date un’occhiata su Booking.com.
3 consigli per trekking sulle Montagne Rocciose canadesi
Quest’area pittoresca, che si estende nel cuore delle Montagne Rocciose canadesi (Rocky Mountains), uno dei parchi nazionali più belli del Canada, è un paradiso per gli amanti del trekking e dell’avventura. Vette innevate, laghi cristallini, fiumi impetuosi e foreste sconfinate fanno da cornice a esperienze indimenticabili e alla scoperta di una bellezza naturale unica. Preparatevi all’avventura della vostra vita e lasciatevi stregare da questo luogo straordinario, che ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere il mondo.
Consiglio per il trekking a Banff: Tunnel Mountain
Durata: 1,5 ore
Una delle escursioni più facili verso una piccola montagna, adatta a bambini e anziani. La salita fino alla vetta dal parcheggio richiede solo 40 minuti.
La salita alla Tunnel Mountain non presenta difficoltà tecniche particolari. Il sentiero sale dolcemente e vi permette di camminare con tranquillità, godendovi i paesaggi incantevoli tutt’intorno. L’aria fresca di montagna e il profumo delle foreste di conifere miste vi accompagneranno a ogni passo, insieme al canto degli uccelli e al fruscio degli alberi.
Il meteo gioca un ruolo importante sulla Tunnel Mountain: le stagioni si rispecchiano nei cambiamenti di colore e nell’atmosfera del paesaggio circostante. I fiori primaverili e il verde intenso dell’estate animano tutta la montagna, mentre l’autunno porta con sé sfumature di arancione, giallo e rosso. Anche in inverno si può vivere un’avventura indimenticabile, con la neve che ammanta tutto come un cuscino e la vista dalla cima che apre su un paesaggio da favola.
In cima alla Tunnel Mountain sarete ricompensati da un panorama mozzafiato che abbraccia la pittoresca cittadina e le montagne che la circondano. Con le giuste condizioni, è possibile assistere a un maestoso tramonto che illumina il paesaggio di luce dorata, creando immagini indimenticabili. In pochi istanti capirete perché questa montagna sia diventata una meta così popolare per chi cerca relax e vuole ammirare la bellezza della natura.

Sulphur Mountain
Dislivello: 700 m
Durata: 3–5 ore (a seconda del percorso)
Sulla Sulphur Mountain si può salire a piedi oppure con la gondola (circa 18 € solo andata, o 35 € andata e ritorno). Per questo motivo è la vetta più visitata di Banff. La salita a piedi è già più impegnativa: dal parcheggio dove inizia il sentiero, si impiegano circa 1,5–2 ore per raggiungere la cima, con un dislivello di 700 metri.
Durante il percorso non incontrerete quasi nessuno, ma non vedrete neanche granché, perché per la maggior parte del cammino c’è solo foresta. All’improvviso, però, sbucate in cima e vi ritrovate circondati da così tanta gente da farvi venire voglia di tornare subito indietro. C’è però un breve sentiero lungo la cresta, dove man mano che camminate la folla si dirada. Per scendere si può scegliere il percorso sul retro, più lungo ma deserto: potreste imbattervi in un paio di marmotte e scoiattoli di terra.

Cascade Mountain
Dislivello: 1615 m
Durata: 6,5–8 ore
