Fontana di Trevi: tutto quello che devi sapere + 10 consigli

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Mentre ci si snoda tra i vicoli stretti e ombrosi del centro storico di Roma, non si ha la minima idea di cosa aspetta dietro l’angolo. Io e Lukáš stavamo passeggiando senza meta per la città, quando all’improvviso abbiamo sentito un fragoroso scrosciare d’acqua che rimbalzava sulle antiche facciate ocra dei palazzi. Pochi passi dopo, il vicolo si è aperto inaspettatamente e siamo rimasti senza parole davanti a una monumentale massa di travertino bianco abbagliante e acqua turchese. La Fontana di Trevi è esattamente quel tipo di monumento che, nonostante le migliaia di foto viste su Instagram, ti lascia davvero a bocca aperta di fronte alla sua grandiosità. Allo stesso tempo, però, ti sorprenderà la folla di persone che cerca il selfie perfetto — ed è proprio per questo che è fondamentale conoscere le nuove regole per il 2026.

Fontana di Trevi a Roma

Riassunto

  • Nuovo biglietto: Da febbraio 2026 si paga 2 euro di ingresso per scendere direttamente alla vasca della fontana.
  • Regolazione della folla: All’area inferiore possono accedere massimo 400 persone alla volta tramite appositi tornelli.
  • Lancio della moneta: Il rituale tradizionale si esegue con la mano destra lanciando sopra la spalla sinistra; i soldi raccolti vanno in beneficenza.
  • Quando andare: Le foto migliori si scattano la mattina presto intorno alle sette oppure a tarda notte.
  • Attenzione ai borseggiatori: Nella folla intorno alla fontana operano borseggiatori molto abili e venditori ambulanti.
  • Tesoro nascosto: Proprio accanto alla fontana si trova il sito archeologico sotterraneo Vicus Caprarius.
  • Ristoranti: Evita i locali con “battitori” all’ingresso e menu illustrati in cinque lingue: sono trappole per turisti.
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Quando visitare Roma e quanti giorni servono

Panorama di Roma con cupole e tetti del centro storico
Foto: Nicholas Hartmann, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Roma semplicemente non perdona chi arriva impreparato e si affida solo all’improvvisazione. La Città Eterna è bellissima, ma è anche una metropoli pulsante di tre milioni di abitanti, dove la storia antica si scontra ogni giorno con il traffico e i milioni di turisti. Il segreto per una visita riuscita non sta nello spuntare monumenti da una lista, ma nel scegliere i momenti giusti e nell’accettare che non si può vedere tutto.

Se cerchi la combinazione ideale tra bel tempo e folla sopportabile, vieni a ottobre. Le temperature si attestano intorno a gradevoli 22 gradi, l’aria è tersa e tutta la città si immerge in una luce autunnale soffusa e perfetta per fotografare. Maggio e settembre sono mesi splendidi, ma bisogna mettere in conto che la città è letteralmente presa d’assalto e gli hotel esauriscono i posti con largo anticipo.

L’estate romana — luglio e agosto in particolare — è una vera prova di resistenza fisica e mentale. Le temperature salgono regolarmente a 35 gradi, l’umidità trasforma i vicoli in una sauna e i sanpietrini irradiano calore anche ben dopo il tramonto. Se devi andare d’estate, punta la sveglia alle sei, visita i principali monumenti entro le dieci di mattina e nelle ore centrali rispetta una rigorosa siesta in hotel con l’aria condizionata, altrimenti la città ti finirà.

Dopo il frenetico Anno Santo 2025, che ha visto la città alle prese con decine di milioni di pellegrini, il 2026 porta un po’ di sollievo. Le infrastrutture sono state sistemate e le impalcature sui monumenti sono sparite, ma le folle davanti alle icone come la Fontana di Trevi ci saranno sempre. Per visitare Roma con calma, riserva almeno quattro notti: avrai il tempo di gustare un caffè mattutino seduto, assaggiare le specialità locali e vivere l’atmosfera senza lo stress perenne di rincorrere i mezzi.

Dove alloggiare a Roma senza sbagliare

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: Per l’alloggio usiamo sempre Booking.com, dove trovi le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, tour e attività conviene confrontare su GetYourGuide.

Bar nel centro di Roma

La scelta del quartiere giusto definisce l’intera esperienza nella Capitale, perché Roma è enorme e un’ora di bus affollato e senza aria condizionata ogni mattina ti sfinisce sul serio. Consigliamo sempre di cercare l’alloggio su Booking.com, dove puoi filtrare per zona esatta e leggere recensioni reali di viaggiatori che hanno già affrontato sul posto problemi di trasporti e rumori notturni.

Per la maggior parte dei viaggiatori il quartiere ideale è Monti, strategicamente posizionato proprio dietro al Colosseo, con un equilibrio perfetto tra vicinanza ai monumenti e fuga dalla ressa. È una zona molto bohémien, piena di vicoli, piccoli bar di qualità e negozi vintage, con tanto di fermata della metro a portata di mano. Molto apprezzato qui è l’elegante Hotel Artemide o il più raccolto Salotto Monti, da cui si raggiungono le rovine antiche a piedi in pochi minuti.

Se cerchi la cartolina romantica per eccellenza, ti innamorerai di Trastevere, al di là del Tevere, con i panni stesi alle finestre e le serate animate nelle decine di piccole trattorie. Tieni però presente che qui non arriva la metro, quindi raggiungerai i monumenti a piedi o sui tram affollati, il che può essere un po’ faticoso la mattina presto. Vale la pena dare un’occhiata al delizioso Hotel Santa Maria, nascosto in un ex convento con uno splendido chiostro interno dove recuperare le energie dopo una giornata di camminate.

Per le famiglie con bambini o per chi cerca tranquillità, consigliamo l’elegante quartiere Prati, vicino al Vaticano. Non troverai i tortuosi vicoli medievali, bensì larghi viali pianeggianti, che apprezzerai moltissimo dopo una giornata sui sanpietrini. Un’ottima scelta in zona è il NH Collection Roma Giustiniano, da cui Piazza San Pietro è raggiungibile a piedi, così puoi visitare la basilica di mattina presto senza file pazzesche.

10 consigli su cosa vedere e fare alla Fontana di Trevi e dintorni

Vediamo insieme tutto quello che devi sapere sulla fontana più famosa di Roma prima di andarci. Ti spiego come evitare il nuovo biglietto d’ingresso, dove mangiare bene senza pagare il sovrapprezzo turistico e quali altri monumenti imperdibili si trovano nelle immediate vicinanze.

1. Un capolavoro architettonico in travertino bianco

Dettaglio delle sculture e del travertino bianco della Fontana di Trevi
Foto: Gary Todd, public domain, Wikimedia Commons

Quando ti ritrovi di fronte alla fontana, le sue dimensioni enormi ti avvolgono letteralmente, perché occupa l’intera facciata posteriore del maestoso Palazzo Poli. Questo capolavoro del tardo barocco fu progettato dall’architetto Nicola Salvi nel Settecento e la sua costruzione durò incredibili trent’anni. Salvi sfruttò magistralmente il gioco di luci e ombre sul travertino candido — lo stesso materiale, tra l’altro, usato per il Colosseo.

Il protagonista del gruppo scultoreo non è Nettuno, come molti credono erroneamente, bensì il titano Oceano, che si erge orgoglioso su una conchiglia trainata da cavalli marini. Un cavallo è selvaggio e impetuoso, l’altro calmo e docile, a simboleggiare l’umore mutevole del mare stesso. L’intera scena appare straordinariamente dinamica, come se acqua e sculture stessero letteralmente sgorgando dalla facciata del palazzo verso di te.

💡 Curiosità locale: Osserva il grande vaso di pietra nell’angolo in basso a destra della fontana, che i romani chiamano Asso di Coppe. Salvi lo avrebbe collocato lì appositamente per bloccare la vista sulla fontana a un barbiere del posto che durante i lavori non smetteva di criticare la sua opera in modo molto poco gentile.

2. Le nuove regole e i tornelli (2026)

Turisti alla Fontana di Trevi durante il giorno
Foto: Mariordo, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

L’eccessivo afflusso di turisti ha costretto il Comune di Roma ad agire: dal 2 febbraio 2026 vige alla fontana un regime completamente nuovo e molto rigido. Se vuoi scendere i gradini fino alla vasca di marmo per scattare la foto migliore, come non residente devi pagare un biglietto di 2 euro. Quest’area riservata è ora fisicamente delimitata e presidiata da addetti.

L’accesso alla zona inferiore è regolato da appositi tornelli che ammettono al massimo 400 persone contemporaneamente. L’ingresso a questa parte a pagamento è possibile solo dalle 9:00 alle 22:00, quindi pianifica la tua visita con attenzione per non ritrovarti in lunga fila sulle scale.

Se preferisci non pagare o non vuoi aspettare, puoi comunque ammirare la fontana gratuitamente dal livello superiore della piazzetta e dalle strade adiacenti. Preparati però a vedere poco più che le teste degli altri visitatori, e i vigili con il fischietto ti spingeranno avanti continuamente per non intralciare il passaggio.

3. Il lancio della moneta e la beneficenza

Lancio della moneta sopra la spalla nella Fontana di Trevi
Foto: Billcarson9999, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Gettare una moneta nella Fontana di Trevi è un rituale irrinunciabile per ogni viaggiatore, ma va fatto nel modo giusto, altrimenti — si dice — il sortilegio non funziona. Mettiti di spalle alla fontana, prendi la moneta con la mano destra e lanciala sopra la spalla sinistra. Una moneta gettata garantisce che tornerai ancora nella Città Eterna.

Con due monete, la leggenda vuole che ti innamorerai di un italiano o di un’italiana, mentre tre monete promettono un matrimonio imminente. Che tu ci creda o meno, il tuo piccolo contributo ha un impatto reale sulla comunità locale. Ogni giorno sul fondo della fontana finiscono ben 3.000 euro, una cifra enorme nel corso dell’anno.

Gli addetti del Comune raccolgono periodicamente questi soldi con speciali aspiratori industriali, puliscono le monete, le smistano e l’intero ricavato va all’organizzazione cattolica Caritas. I tuoi spiccioli finanziano così l’acquisto di generi alimentari, la gestione delle mense popolari e l’assistenza ai romani più bisognosi.

4. La foto perfetta senza folla

Fontana di Trevi al crepuscolo durante l'ora blu
Foto: Deb Nystrom, CC BY 2.0, Wikimedia Commons

Vedere la fontana in tranquillità, senza centinaia di selfie stick, richiede determinazione e una sveglia all’alba. Se arrivi intorno alle sette di mattina, la piazzetta sarà ancora piacevolmente assonnata e sentirai solo il rilassante sciabordio dell’acqua. A quest’ora eviti anche il nuovo regime a pagamento, perché i tornelli entrano in funzione solo dalle nove.

La luce del mattino tinge il travertino di meravigliose tonalità pastello e avrai tutto lo spazio per vivere l’atmosfera con calma. Non appena scoccano le nove, cominciano ad arrivare i gruppi organizzati e quella che era un’esperienza magica diventa una lotta per ogni centimetro quadrato di spazio personale.

La seconda opzione vincente è la visita a tarda notte. Dopo le undici di sera la maggior parte dei turisti è già in hotel, la fontana è splendidamente e drammaticamente illuminata e il luogo ritrova quella magia cinematografica che di giorno, nel caos generale, è quasi impossibile percepire.

5. La fama cinematografica e La Dolce Vita

Fontana di Trevi illuminata di notte
Foto: Dennis G. Jarvis, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

La Fontana di Trevi si è impressa indelebilmente nella cultura mondiale grazie al film cult La Dolce Vita di Federico Fellini. La scena in cui la meravigliosa Anita Ekberg, in abito da sera nero, cammina nell’acqua gelida chiamando Marcello Mastroianni è diventata un simbolo assoluto del cinema italiano.

Molti turisti cercano purtroppo di replicare quella famosa scena, il che è la peggiore idea che puoi avere a Roma. Entrare nella vasca, bagnarsi i piedi o addirittura fare il bagno è severamente vietato e sanzionato duramente.

La polizia municipale monitora costantemente la piazza e, se provi anche solo a toccare l’acqua, interverrà immediatamente. Le multe per danneggiamento del monumento sono astronomiche e partono da 450 euro; nei casi più gravi si rischia persino un divieto temporaneo di accesso al centro storico della città.

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6. Come difendersi da borseggiatori e venditori ambulanti

Folla di visitatori alla Fontana di Trevi
Foto: Ypsilon, CC0, Wikimedia Commons

L’enorme concentrazione di persone in uno spazio ristretto rende i dintorni della fontana un paradiso per borseggiatori organizzati. I ladri sono straordinariamente abili e approfittano del momento in cui sei affascinato dalla bellezza del monumento e hai il telefono alzato per fotografare. Togli sempre lo zaino dalla schiena e tienilo stretto davanti a te, sul ventre.

Un’altra seccatura sono i venditori ambulanti onnipresenti. Spesso si avvicinano con un gran sorriso, iniziano a farti complimenti e ti mettono in mano una rosa o ti allacciano al polso un braccialetto colorato dicendo che è un regalo. Non lasciarti ingannare: subito dopo ti chiederanno con grande insistenza dai dieci ai venti euro.

L’unica difesa efficace è ignorarli completamente e con fermezza. Non stabilire il contatto visivo, tieni le mani in tasca e, se si avvicinano, di’ un secco e deciso “No, grazie”. Non appena ti fermi per cortesia a rispondere, liberarsene diventa molto difficile.

7. Il segreto sottoterra: Vicus Caprarius

Sito archeologico sotterraneo Vicus Caprarius sotto la Fontana di Trevi
Foto: Lalupa, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

La maggior parte delle persone, dopo aver lanciato la moneta, si dirige subito verso il Pantheon senza sapere che a pochi passi da lì si nasconde un affascinante mondo sotterraneo. Nel discreto Vicolo del Puttignani trovi l’ingresso al sito archeologico Vicus Caprarius, soprannominato la Città dell’Acqua.

Scendendo al di sotto del livello stradale attuale, si scoprono i resti di una lussuosa residenza antica e un labirinto di gallerie. La cosa più straordinaria è che qui scorre ancora acqua limpida dall’acquedotto bimillenario Aqua Virgo, che alimenta direttamente la Fontana di Trevi sopra la tua testa.

È una fuga perfetta — e meravigliosamente fresca d’estate — dalla follia della piazza soprastante. Sentirai solo il gocciolare sulle antiche mattoni e potrai goderti un pezzo di vera storia romana nel silenzio più assoluto, una rarità preziosa nel centro della capitale.

8. Come arrivare alla Fontana di Trevi senza stressarsi

L'animata Via del Corso nel centro di Roma
Foto: Alessio Damato, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Il centro storico di Roma è, per ovvie ragioni archeologiche, quasi tagliato fuori dalla rete metropolitana, quindi non puoi raggiungere la fontana direttamente in metro. Le stazioni più vicine sulla linea A (arancione) sono Barberini e Spagna, da cui ti aspetta una passeggiata di circa dieci minuti nel labirinto di vicoli.

Il tuo migliore alleato in questa zona sarà una buona mappa offline sul telefono e soprattutto scarpe comode e di qualità. Il classico selciato romano in basalto nero, detto sampietrino, è estremamente irregolare, pieno di fessure e distruggerà i tuoi piedi più in fretta di un’escursione in montagna. Dimentica tacchi alti o infradito con suola sottile.

💡 Consiglio pratico: Non comprare l’acqua in bottiglia a caro prezzo dai venditori ambulanti. In tutto il centro sono disseminate le caratteristiche fontanelle in ghisa chiamate nasoni (grandi nasi). L’acqua è gelata, perfettamente potabile e gratuita. Basta tappare con un dito il foro inferiore e l’acqua schizzerà dal buchino in cima direttamente in bocca.

9. Il Pantheon e dove mangiare bene senza fregature

Il Pantheon a Roma
Cacio e pepe, la pasta vegetariana tradizionale romana

Dalla fontana è solo un passo fino al Pantheon, la struttura antica meglio conservata al mondo con la sua straordinaria cupola in calcestruzzo. Attenzione però: l’ingresso non è più gratuito e costa 5 euro (da estate 2026 addirittura 7 euro), e nei fine settimana la prenotazione anticipata è assolutamente indispensabile, altrimenti resti in coda all’infinito sotto il sole.

Poco più in là si apre la splendida Piazza Navona, un gioiello barocco visivamente impeccabile, ma gastronomicamente parlando è un autentico campo minato. I ristoranti con vista sulle fontane, dove il cameriere ti acchiappa per la strada e ti offre il menu illustrato in inglese, sono classiche trappole per turisti dove si paga cifre esagerate per cibo mediocre.

Io e Lukáš abbiamo preso l’abitudine di fare pranzi veloci al Forno Campo de’ Fiori nelle vicinanze, dove sfornano una pizza bianca da sogno (solo olio d’oliva e sale) o una pizza rossa da mangiare in mano. Se hai voglia di qualcosa di tradizionale e vegetariano, infilati in una piccola trattoria nel ghetto ebraico e ordina i carciofi alla giudia oppure un’onesta cacio e pepe.

10. La Scalinata di Trinità dei Monti e il divieto di seduta

La Scalinata di Trinità dei Monti a Roma

Dirigendoti a nord dalla Fontana di Trevi lungo le lussuose vie dello shopping, arrivi alla celebre Scalinata di Trinità dei Monti. Il suo design unico, che ricorda le ali di una farfalla, attira visitatori da secoli e in primavera è magnificamente decorata da centinaia di azalee in fiore, uno spettacolo fotografico da non perdere.

Da lontano i gradini sembrano il posto ideale per riposarsi, ma ti avverto: non sederti assolutamente. Il Comune ha introdotto questo divieto per proteggere il marmo storico e la polizia in giubbotto riflettente lo fa rispettare attivamente e senza eccezioni. Se ti abbozzi anche solo un attimo, sentirai il fischio e rischi una multa da 250 euro.

Invece di sederti, sali tutti i gradini fino in cima fino alla chiesa della Trinità dei Monti e prosegui a sinistra lungo Villa Medici fino al parco del Pincio. Da lassù si apre uno dei panorami più belli di Roma, specialmente al tramonto, quando la cupola del Vaticano in lontananza si tinge di meravigliosi toni dorati.

Cosa visitare fuori e intorno a Roma

Passeggiata lungo il Tevere a Roma

Quando il centro storico l’hai esplorato in lungo e in largo e i piedi ti dolgono per i sanpietrini, è ora di scoprire altri tesori. Roma offre possibilità di escursioni straordinarie, sia all’interno della città che appena fuori dai suoi confini.

I monumenti imperdibili a Roma:

  • Colosseo – L’icona assoluta dell’antichità. Ricordati di comprare i biglietti esattamente 30 giorni prima, altrimenti non riesci a entrare senza rivolgerti ai bagarini.
  • Vaticano e Musei Vaticani – Dedicaci tranquillamente una giornata intera, arriva alle sette di mattina e rispetta scrupolosamente il rigido dress code (spalle e ginocchia coperte).
  • Castel Sant’Angelo – Un’affascinante fortezza con il passaggio segreto verso il Vaticano e una vista fantastica dalla terrazza superiore.
  • Galleria Borghese – Una collezione mozzafiato di sculture e dipinti in un bellissimo parco. La prenotazione anticipata è obbligatoria e senza di essa non entri.
  • Leggi anche la nostra guida completa Cosa vedere a Roma, con itinerario dettagliato e altri consigli pratici.

Fantastiche gite in treno fuori città:

  • Ostia Antica – Un antico porto straordinariamente ben conservato, a soli trenta minuti di treno dal centro. I visitatori sono pochissimi rispetto al Foro Romano e puoi gironzolare tra le rovine di botteghe e terme antiche.
  • Tivoli – Una pittoresca cittadina collinare dove si trova la Villa d’Este rinascimentale con centinaia di fontane e giardini incantevoli.
  • Pompei – Se hai più tempo, puoi prendere un treno veloce per Napoli e vivere un’affascinante passeggiata nella città sepolta duemila anni fa dalle ceneri del Vesuvio.

Domande frequenti

Dove posso trovare bagni pubblici vicino alla fontana?

Nel centro storico i bagni pubblici sono pochissimi e quasi sempre a pagamento. La strategia migliore e più sicura è entrare in un bar qualsiasi, ordinare un caffè al banco che costa circa 1,20 euro e chiedere gentilmente al personale di usare il bagno. Per legge, i bar italiani devono permettere ai clienti paganti di utilizzare i servizi igienici.

Si può bere l’acqua della Fontana di Trevi?

Assolutamente no, l’acqua nella vasca della fontana circola in un sistema chiuso, è trattata chimicamente e piena di monete, quindi non è assolutamente potabile. Per dissetarvi e riempire le borracce, utilizzate i nasoni in ghisa che trovate nelle piazze vicine, da cui sgorga acqua fresca, buonissima e potabile gratuitamente.

C’è un dress code rigoroso alla fontana?

A differenza del Vaticano o del Pantheon, dove con spalle scoperte e pantaloncini corti vi cacciano senza pietà, alla fontana in piazza non c’è alcun dress code. Si tratta di uno spazio pubblico all’aperto, quindi potete indossare quello che vi fa sentire comodi nella calda estate romana.

Si può pagare con carta nei negozi della zona?

L’Italia ha fatto passi da gigante nei pagamenti elettronici e oggi potete pagare con carta anche un gelato o un trancio di pizza. Tuttavia consigliamo sempre di avere con voi qualche moneta e banconote da 10 e 20 euro, che vi torneranno utili per lanciare la monetina nella fontana, lasciare la mancia al barista o comprare acqua in bottiglia nei chioschi più piccoli.

Cosa fare nel centro di Roma quando inizia a piovere?

I temporali estivi romani sono molto violenti e il sampietrino diventa subito pericolosamente scivoloso. L’esperienza migliore è rifugiarsi nel vicino Pantheon e guardare la pioggia che cade dall’oculo di nove metri nel soffitto direttamente sul pavimento di marmo. Evitate in caso di pioggia la scalinata di Piazza di Spagna, è estremamente scivolosa.

Quanto tempo ci vuole per visitare la fontana?

Ammirare il monumento e lanciare la monetina vi prenderà circa venti minuti. Però se arrivate in alta stagione durante il giorno e volete accedere alla zona inferiore a pagamento attraverso i tornelli, mettete in conto che potreste passare in fila anche più di mezz’ora.

I nuovi biglietti per la fontana sono legati a un orario specifico?

Sì, dato il limite rigoroso di 400 persone contemporaneamente, il sistema nella zona a pagamento è regolamentato per evitare pericolose calche sui gradini di marmo scivolosi. Consigliamo sempre di verificare il sistema di prenotazione attuale sul sito ufficiale del comune prima del vostro viaggio.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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