Road trip sulle Alpi francesi: Annecy, Chamonix e i laghi (7 giorni)

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La Francia non è fatta solo di interminabili campi di lavanda profumata, di lente sorseggiate di pastis all’ombra dei platani o di passeggiate romantiche sotto la Tour Eiffel di Parigi. Non appena ti dirigi verso est, in direzione dei confini italiano e svizzero, ti si apre davanti un mondo completamente diverso, dominato dal granito, dal ghiaccio, dall’aria rarefatta e dall’adrenalina. Le Alpi francesi e le loro pendici sono una regione a sé stante, capace di conquistarti all’istante con la sua bellezza brutale e senza compromessi. Qui ti trovi alle porte delle montagne più alte dell’Europa occidentale, dove la mattina puoi ammirare vicoli rinascimentali, a mezzogiorno fare il bagno in un lago cristallino e nel pomeriggio osservare i ghiacciai che si sciolgono.

Questo itinerario ti accompagnerà da una metropoli gastronomica fino a laghi turchesi e a cime alpine da togliere il fiato. I francesi si avvicinano alla montagna con enorme rispetto, ma allo stesso tempo con un’audacia ingegneristica grazie alla quale hanno costruito funivie anche dove ti aspetteresti di vedere solo aquile. Che tu sogni l’alta montagna, ami la bici o voglia semplicemente vedere il leggendario Monte Bianco con i tuoi occhi, questo percorso ti servirà il meglio di tutta la regione. Preparati a un viaggio che non ti regala nulla, ma di cui conserverai per sempre il ricordo.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Lunghezza del percorso e tempo: L’intero anello misura circa 450-550 chilometri e l’ideale è dedicargli ben 7 giorni, così da non dover correre da nessuna parte.
  • Quando partire: Le condizioni migliori per il road trip ci sono a giugno e a settembre, quando eviti gli estremi estivi e le strade non sono ancora intasate dalle folle di turisti.
  • Le principali attrazioni: La Lione gastronomica, il lago turchese di Annecy, i massicci selvaggi intorno a Grenoble e la vista iconica dall’Aiguille du Midi.
  • Come arrivare: La cosa più semplice è volare a Lione o a Ginevra in Svizzera, noleggiare un’auto e partire, mettendo in conto i pedaggi a pagamento in autostrada.
  • Zone ecologiche: Per attraversare le città più grandi come Lione o Grenoble è indispensabile il bollino ecologico Crit’Air, altrimenti rischi una multa salata.
  • Attenzione al 2026: A luglio la regione viene paralizzata dal celebre Tour de France e, a cavallo tra maggio e giugno, chiude la principale terrazza panoramica dell’Aiguille du Midi.
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Quando partire per questo viaggio

Scegliere il periodo giusto è assolutamente fondamentale per le Alpi francesi, perché la montagna non perdona gli errori di pianificazione e qui il tempo può essere davvero imprevedibile. Se ti stai preparando a un road trip fatto di scoperta e di trekking leggero, evita i mesi invernali, quando i valichi montani sono sommersi dalla neve e la regione si trasforma in un’enorme fabbrica dello sci. Lascia il periodo da dicembre ad aprile agli sciatori più incalliti, che puntano alle stazioni infinite delle Trois Vallées o al ghiacciaio di Tignes, e concentrati piuttosto sulla tarda primavera o sull’inizio dell’autunno.

La finestra ideale per questo percorso è il mese di giugno oppure settembre, quando il tempo è abbastanza stabile e le giornate sono sufficientemente lunghe. A giugno le valli sono già di un verde splendido, anche se sui passi d’alta quota può ancora esserci neve. Settembre offre invece una luce splendidamente nitida per le foto e ti permette di evitare le grandi vacanze francesi, che durano per tutto luglio e agosto. In estate, infatti, la montagna è presa d’assalto da un enorme numero di turisti locali, i prezzi degli alloggi schizzano alle stelle e ai laghi e alle funivie si formano file interminabili.

Il 2026 porta con sé una grande complicazione sotto forma di Tour de France ciclistico, che avrà un finale alpino estremamente impegnativo. Se non sei un appassionato di ciclismo, segnati assolutamente sul calendario la terza settimana di luglio come periodo in cui non andare in auto sulle Alpi. I corridori si daranno battaglia sulle mitiche salite del Plateau de Solaison, che si affronta il 19 luglio, e scaleranno per ben due volte i leggendari 21 tornanti dell’Alpe d’Huez il 24 e il 25 luglio. In queste tappe, inoltre, il gruppo supererà anche il temuto passo del Galibier. In questi giorni le strade saranno completamente bloccate, gli hotel disperatamente al completo e tutta la regione verrà travolta da una follia elettrizzante, ma molto limitante per il viaggiatore comune.

Info pratiche: auto, trasporti e budget
Foto: Guilhem Vellut from Annecy, France / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Info pratiche: auto, trasporti e budget

Esplorare questo angolo di Francia richiede un po’ di preparazione logistica, perché le regole locali differiscono per molti aspetti dalle nostre. Se non parti con la tua auto dall’Italia (un viaggio che, ad esempio da Milano, richiede circa 4-5 ore guidando attraverso il Monte Bianco o il Frejus), la soluzione più sensata è volare a Lione o a Ginevra e ritirare l’auto a noleggio direttamente in aeroporto. La Francia non usa i classici bollini autostradali, ma un sistema di caselli chiamati péages. Tieni presente che ogni 100 chilometri di autostrada pagherai circa 9,5 euro, una cifra che può far lievitare in modo sensibile il budget complessivo del viaggio. Su alcuni nuovi tratti, inoltre, si sta passando al sistema Free-Flow senza barriere fisiche, dove il pedaggio va pagato online in base alla tua targa.

Una cosa assolutamente fondamentale, che i turisti dimenticano spesso, sono le zone francesi a basse emissioni, note con la sigla ZFE. Nel 2026 la Corte Costituzionale ne ha confermato la validità, quindi se prevedi di entrare nel centro allargato di Lione o Grenoble devi avere sul parabrezza il bollino ecologico Crit’Air. Questo adesivo costa appena 5,11 euro, ma va ordinato online con largo anticipo, perché sul posto non lo trovi da nessuna parte. Nei giorni feriali possono entrare in città solo le auto con bollino di categoria 1 o 2, mentre i diesel più vecchi non hanno scampo e rischiano una multa compresa tra 68 e 375 euro.

Per quanto riguarda un budget indicativo per il 2026, la Francia non è certo una destinazione economica. Un menù di pranzo in un ristorante normale si aggira tra i 15 e i 25 euro, mentre una cena ti costa almeno 20-35 euro a persona. Una voce importante saranno le attrazioni montane: la sola funivia di andata e ritorno per l’Aiguille du Midi costa 81-83 euro a seconda della stagione. Un alloggio di livello ragionevole lo trovi attorno ai 100 euro a notte, ma nei centri turistici come Annecy o Chamonix mettiti in conto cifre dai 130 euro in su, soprattutto se non prenoti con diversi mesi di anticipo.

Itinerario giorno per giorno

Questo road trip di sette giorni è pensato per farti vivere un passaggio graduale dalla cultura cittadina alla selvaggia wilderness alpina. Viaggerai in modo fluido, senza lunghi e inutili trasferimenti, e ogni giorno ti offrirà scenari completamente diversi.

Giorno 1: Lione → Grenoble
Foto: DimiTalen / Wikimedia Commons, CC0

Giorno 1: Lione → Grenoble

Il tuo viaggio inizia a Lione, considerata a ragione il vero ventre e la capitale gastronomica della Francia. La città, alla confluenza dei fiumi Rodano e Saona, ha un’atmosfera terrosa che a Parigi semplicemente non trovi. Dedica la mattinata all’esplorazione della città vecchia, la Vieux Lyon, attraversata dai cosiddetti traboules. Questi passaggi e corridoi segreti rinascimentali conducono direttamente attraverso i cortili interni e un tempo servivano ai tessitori di seta per trasportare in sicurezza le stoffe. Basta abbassare una maniglia anonima e all’improvviso ti ritrovi in un cortile incantevole con una scala a chiocciola, di cui la gente sulla strada trafficata non ha la minima idea.

Verso mezzogiorno non puoi perderti la visita a una tradizionale taverna lionese chiamata bouchon, dove il pranzo viene servito rigorosamente solo tra le 12:00 e le 14:00. Il menù di mezzogiorno ti costerà circa 15-25 euro. Anche se la cucina locale è famosa per i suoi piatti sostanziosi, qui c’è sempre un’alternativa per chi non mangia carne. Prova a cercare le ottime specialità a base di formaggio oppure visita il mercato Les Halles de Lyon Paul Bocuse, dove puoi assaggiare i migliori formaggi francesi e accompagnarli con un bicchiere di vino Côtes du Rhône.

Nel pomeriggio ritira l’auto e mettiti in viaggio per circa un’ora e mezza verso sud-est. La tua meta è Grenoble, la fiera capitale delle Alpi, adagiata in una valle pianeggiante circondata da ogni lato da ripide pareti rocciose. L’ente del turismo locale si vanta del fatto che, direttamente dalla città e con i mezzi pubblici, hai accesso a oltre 800 chilometri di sentieri escursionistici.

💡 Consiglio: nel centro di Lione possono entrare solo le auto con bollino ecologico Crit’Air 1 o 2. La strategia migliore è lasciare l’auto in un parcheggio di scambio P+R alla periferia della città e raggiungere il centro con l’ottima metropolitana.

Giorno 2: Grenoble → Aix-les-Bains
Foto: Romainbehar / Wikimedia Commons, CC0

Giorno 2: Grenoble → Aix-les-Bains

La mattina del secondo giorno parti alla scoperta del massiccio del Vercors, che si trova proprio alle porte di Grenoble e sembra una fortezza naturale inespugnabile. Questo enorme altopiano calcareo è pieno di gole profonde e durante la Seconda guerra mondiale servì da rifugio sicuro ai partigiani francesi. Se ami i panorami, dirigiti verso l’iconico Mont Aiguille, una solitaria torre rocciosa a strapiombo che sembra essere stata tagliata dal resto della catena montuosa da un coltello gigantesco.

Un’alternativa per gli amanti dell’adrenalina è la gita al lago di Monteynard, attraversato da spettacolari ponti sospesi himalayani chiamati passerelles. Questi ponti d’acciaio oscillano a decine di metri sopra l’acqua turchese e attraversarli richiede una buona dose di coraggio, perché la vista sotto i piedi toglie letteralmente il fiato. Per pranzo fermati in uno dei villaggi di montagna, dove saranno felici di prepararti una sostanziosa frittella di patate con formaggio locale.

Nel pomeriggio ti attende uno spostamento verso nord, al lago di Bourget, che detiene il titolo di più grande lago glaciale naturale di Francia. Il tragitto dura circa un’ora e mezza e ti porta nella cittadina termale di Aix-les-Bains. Le sue fonti termali curative erano già note agli antichi Romani e la città ha conservato fino a oggi l’atmosfera elegante della Belle Époque.

💡 Consiglio: per pernottare ad Aix-les-Bains scegli un hotel con vista sul lago, ad esempio il Golden Tulip Aix les Bains, che offre anche un’ottima area wellness per rigenerarti dopo le lunghe escursioni in montagna.

Giorno 3: Aix-les-Bains → Annecy
Foto: Own work / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Giorno 3: Aix-les-Bains → Annecy

La mattina saluta Aix-les-Bains e affronta il breve trasferimento di quarantacinque minuti fino ad Annecy. Appena arrivi in città capisci subito perché in tutto il mondo la chiamano la Venezia delle Alpi. Il centro storico è infatti attraversato da un’intricata rete di canali, alimentati dall’acqua cristallina del vicino lago. In mezzo al canale principale non passa inosservato il Palais de l’Île, iconico edificio in pietra a forma di prua di nave, che nei secoli è stato zecca, tribunale e prigione cittadina.

Ma la principale calamita della regione è il Lac d’Annecy, che si fregia del titolo di uno dei laghi più puliti di tutta Europa. L’acqua ha un colore turchese incredibilmente intenso e nei mesi caldi invita letteralmente a fare il bagno. Se preferisci il relax attivo, noleggia una bici e parti lungo la celebre pista ciclabile Voie Verte. Questo percorso di circa quaranta chilometri corre proprio lungo la riva, è completamente separato dalle auto e lo percorri in un tranquillo pomeriggio. Gli escursionisti più esperti possono invece affrontare l’impegnativa salita al massiccio calcareo de La Tournette, da cui la vista arriva fino al Monte Bianco.

Per cena vai assolutamente in uno dei ristoranti nei vicoli tortuosi della città vecchia. Anche se la Savoia è nota per i suoi salumi, qui trovi facilmente un’ottima fonduta di formaggio o una versione vegetariana della tartiflette, ovvero patate gratinate con cipolla e una porzione abbondante di formaggio locale Reblochon.

💡 Consiglio: gli alloggi ad Annecy in alta stagione si esauriscono in fretta. Cerca i piccoli hotel di charme vicino al lago: ottime recensioni ha ad esempio una vera chicca chiamata Les Tresoms Lake and Spa Resort.

Giorno 4: Annecy → Chamonix
Foto: Ximonic, Simo Räsänen / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Giorno 4: Annecy → Chamonix

Il quarto giorno ti lasci alle spalle le acque tranquille dei laghi e ti dirigi verso le vere e proprie alte montagne. Il tragitto da Annecy a Chamonix dura in autostrada poco più di un’ora e a ogni chilometro percorso lo scenario si fa più drammatico. Chamonix-Mont-Blanc non è una semplice stazione di montagna: è il pulsante campo base dell’alpinismo europeo, sopra il quale si erge come un’enorme muraglia bianca il massiccio del Monte Bianco.

Dopo aver fatto il check-in, dirigiti alla stazione ferroviaria locale e sali sullo storico trenino a cremagliera Tramway de Montenvers, in funzione fin dal 1908. Ti porta attraverso i boschi di pini fino a 1913 metri di quota, al ghiacciaio Mer de Glace. Preparati: la vista è affascinante, ma allo stesso tempo piuttosto triste. A causa dei cambiamenti climatici il ghiacciaio si ritira a un ritmo spaventoso, come dimostrano i cartelli sulle rocce che segnano il livello del ghiaccio nei decenni passati. Fino al ghiaccio oggi ti porta una nuovissima cabinovia del 2024, che ha sostituito la vecchia funivia.

La sera fatti un giro per le vie animate di Chamonix, dove i turisti giapponesi si mescolano agli alpinisti abbronzati e carichi di moschettoni. La città ha un’atmosfera molto più ruvida e sportiva rispetto alle ordinate stazioni austriache. Per cena puoi concederti magari una sostanziosa pizza italiana, dato che il confine è proprio dietro la montagna e le pizzerie locali offrono ottime varianti senza carne cotte nel forno a legna.

💡 Consiglio: per un’esperienza di montagna autentica, alloggia in un tradizionale chalet di legno o in un hotel in stile alpino. Un’ottima scelta è l’Heliopic Hotel & Spa, situato strategicamente proprio alla stazione della funivia per l’Aiguille du Midi.

Giorno 5: Chamonix e l'Aiguille du Midi
Foto: eGuide Travel / Wikimedia Commons, CC BY 2.0
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Giorno 5: Chamonix e l’Aiguille du Midi

Questo giorno è il vero apice di tutto il road trip, e in senso letterale. Se a Chamonix hai tempo per una sola attrazione, deve essere la funivia dell’Aiguille du Midi. Questa frastagliata guglia rocciosa raggiunge i 3842 metri di quota e la salita è un’esperienza intensa, fisica e psicologica al tempo stesso. La sezione superiore della funivia supera un enorme dislivello senza un solo pilone di sostegno, così quando la cabina dondola sopra un abisso di un chilometro, le persone all’interno di solito ammutoliscono per un istante.

In cima ricevi un bel pugno sotto forma di aria rarefatta, perché l’ossigeno è del 40 per cento inferiore rispetto al livello del mare. Ogni gradino fa male, ma la vista sul Monte Bianco e sui ghiacciai circostanti è assolutamente impareggiabile. Non dimenticare di provare il Pas dans le Vide, una gabbia di vetro sospesa nell’aria in cui puoi entrare solo con speciali pantofole di feltro, per non graffiare il pavimento. Il biglietto della funivia costa 81 euro nella stagione primaverile e 83 euro in estate, e la prenotazione dell’orario esatto è assolutamente obbligatoria.

⚠️ Attenzione al 2026: se prevedi di partire a cavallo tra primavera ed estate, fai attenzione. Dal 25 maggio 2026, per 4-5 settimane, chiude completamente la principale terrazza panoramica a causa di necessari lavori di ristrutturazione. La funivia funzionerà e una parte del complesso sarà accessibile, ma la vista più iconica dalla cima sarà preclusa ai turisti.

💡 Consiglio: tornato a valle sarai probabilmente sfinito dall’altitudine. Concediti un pomeriggio di relax alle locali terme QC Terme.

Giorno 6: La valle del Monte Bianco e i villaggi alpini
Foto: Dmitry A. Mottl / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Giorno 6: La valle del Monte Bianco e i villaggi alpini

Dopo l’estremo dislivello di ieri, oggi concediti una giornata un po’ più tranquilla nella valle del Monte Bianco. Questa regione è la patria del leggendario trekking Tour du Mont Blanc, che misura 170 chilometri, supera oltre 10.000 metri di dislivello e gira tutto il massiccio attraverso tre Stati. Tu puoi ritagliartene solo un piccolo tratto di una giornata, ad esempio la splendida sezione sopra il villaggio di Les Houches, da cui si aprono viste fotogeniche sul ghiacciaio dei Bossons che scivola a valle.

Se un giorno volessi fare l’intero trek pernottando nei rifugi di montagna, sappi che oggi la logistica è estremamente complicata. I posti sono rigorosamente limitati e le prenotazioni aprono già il 15 ottobre dell’anno precedente. Chi non prenota nei primissimi giorni, di solito per la stagione estiva è tagliato fuori. Una notte in un rifugio ti costa poi circa 80-90 euro, mezza pensione abbondante inclusa, che dopo un’intera giornata di cammino è una necessità.

Tu però, dopo l’escursione mattutina, puoi tornare con calma alla tua auto ed esplorare i pittoreschi villaggi vicini come Argentière o Vallorcine. Questi paesini hanno conservato un carattere molto più autentico e tranquillo rispetto al sovraffollato centro di Chamonix. Per pranzo fermati in una qualche trattoria di montagna fuori mano, dove con un sorriso ti serviranno una genuina zuppa di cipolle o una ricca quiche di verdure.

💡 Consiglio: trascorri l’ultima notte in montagna o nello stesso posto a Chamonix, oppure spostati un po’ più in là, nella più tranquilla Les Houches, magari all’hotel RockyPop Chamonix.

Giorno 7: Chamonix → Yvoire e il Lago di Ginevra
Foto: unknown / Wikimedia Commons, Public domain

Giorno 7: Chamonix → Yvoire e il Lago di Ginevra

L’ultimo giorno del tuo road trip ti aspetta la discesa dall’alta montagna verso la civiltà. La mattina parti da Chamonix in direzione nord-ovest e dopo circa un’ora e mezza di viaggio raggiungi le rive dell’immenso Lago di Ginevra. Il paesaggio qui è di nuovo completamente diverso, molto più dolce, soleggiato e costellato di fertili vigneti che digradano fino all’acqua.

La tua tappa principale sarà Yvoire, un villaggio medievale in pietra che si classifica regolarmente tra i borghi più belli di tutta la Francia. Questo insediamento vecchio di settecento anni è pieno di vicoli tortuosi, case storiche e una cascata di fiori che nei mesi estivi decorano praticamente ogni davanzale. L’auto devi lasciarla nel parcheggio di scambio fuori dalle mura, perché tutto il centro storico è riservato esclusivamente ai pedoni.

Passeggia per il porto, visita gli splendidi Giardini dei Cinque Sensi e per finire siediti in un caffè con vista sul lago. Sull’altra sponda c’è già la Svizzera e tu puoi tirare con calma le somme di tutte le esperienze della settimana appena trascorsa. Da qui manca poco all’aeroporto di Ginevra, dove riconsegni l’auto a noleggio e riparti verso casa.

💡 Consiglio: se prima del volo ti restano ancora un paio d’ore, fermati nella vicina Évian. Questa città è famosa in tutto il mondo per la sua acqua minerale e qui puoi riempire la bottiglia gratuitamente direttamente da una fontana pubblica.

Dove dormire lungo il percorso

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Durante questo road trip toccherai diverse località differenti, ed è quindi fondamentale prenotare gli alloggi con largo anticipo. Gli hotel francesi hanno spesso camere piuttosto piccole, ma puntano su una pulizia impeccabile e su ottime colazioni con pane fresco. Prepara un budget di circa 100-130 euro a notte per due persone, tenendo presente che nei centri turistici in alta stagione i prezzi salgono ancora. Ecco una panoramica delle basi ideali per il tuo viaggio:

Lione e dintorni Cerca alloggio nel quartiere della Presqu’île, ovvero la penisola, oppure direttamente nel centro storico della Vieux Lyon. Sarai vicino sia ai monumenti principali sia ai migliori ristoranti. Fai però molta attenzione al parcheggio, perché in centro possono entrare solo le auto con bollino ecologico. È più sicuro lasciare l’auto in periferia in un parcheggio P+R.

Grenoble, la porta delle montagne Scegli un hotel direttamente in centro, vicino all’animata Place Grenette. Grenoble funziona come perfetta base cittadina, da cui puoi partire facilmente per gite in giornata verso i selvaggi massicci del Vercors o della Chartreuse, e la sera tornare alla civiltà piena di ottimi caffè.

Lago di Annecy Alloggiare direttamente sul lago turchese o nel centro storico pieno di canali è certamente più caro, ma ne vale assolutamente la pena. Se vuoi risparmiare ed evitare le folle più grandi, cerca nei piccoli villaggi sulla sponda orientale del lago, come la pittoresca Talloires.

Chamonix e la valle del Monte Bianco Se vuoi essere nel cuore dell’azione e respirare l’atmosfera alpinistica, dormi proprio in città vicino alla stazione della funivia per l’Aiguille du Midi. Per notti più tranquille e con prezzi molto più amichevoli scegli piuttosto i villaggi vicini di Les Houches o Argentière. Questi paesi sono ottimamente collegati al centro di Chamonix con un treno gratuito.

Dove andare dopo

Se questa regione francese ti ha conquistato e vuoi prolungare il viaggio, o se stai semplicemente cercando altra ispirazione per questa zona, dai assolutamente un’occhiata a queste guide più dettagliate:

  • Vuoi saperne di più sulla Venezia delle Alpi? Leggi l’articolo su Annecy.
  • Hai intenzione di fermarti più a lungo in montagna e conquistare altre vette? Scopri i dettagli nella guida su Chamonix e il Monte Bianco.
  • Ti attirano la gastronomia e i vicoli intricati? Lasciati ispirare dai consigli su Lione.

Domande frequenti

Ho bisogno dell’etichetta ecologica per entrare nelle Alpi francesi?

Non ne avete bisogno per le località di montagna. Tuttavia, se prevedete di attraversare il centro delle grandi città come Lione o Grenoble, l’etichetta Crit’Air è assolutamente obbligatoria. La sua assenza è punita con una multa da 68 a 375 euro. Ordinatela con largo anticipo online, perché non potrete acquistarla fisicamente in loco.

Quanto costa la funivia per l’Aiguille du Midi?

Nel 2026 pagherete 81 euro per un biglietto di andata e ritorno per adulti in primavera, mentre da giugno il prezzo sale a 83 euro. Ricordate che in alta stagione è assolutamente necessario prenotare un orario specifico di partenza sul sito ufficiale o tramite intermediari, perché le funivie sono spesso completamente esaurite.

Si possono pagare i pedaggi autostradali in Francia con la carta?

Sì, a tutti i caselli francesi chiamati péages potete comodamente pagare con una normale carta di pagamento. Tuttavia, su alcuni tratti più recenti mancano completamente le barriere classiche. In tal caso dovete pagare il pedaggio online entro 72 ore dal passaggio in base alla vostra targa, altrimenti riceverete sicuramente a casa una multa spiacevole.

Quando è meglio prenotare i rifugi di montagna sul Tour du Mont Blanc?

Se volete fare questo famoso trekking di più giorni con pernottamento nei rifugi ufficiali di montagna, dovete essere incredibilmente veloci. Il sistema di prenotazione per la stagione estiva si apre sempre il 15 ottobre dell’anno precedente e i posti più popolari sul percorso spariscono letteralmente nel giro di pochi giorni.

Cosa significa la limitazione all’Aiguille du Midi nel 2026?

Dal 25 maggio 2026 la terrazza panoramica principale più alta sarà completamente chiusa per 4-5 settimane a causa di un’ampia ristrutturazione programmata. La funivia stessa continuerà a funzionare e potrete visitare le parti inferiori del complesso, ma il punto panoramico più iconico sarà temporaneamente vietato a tutti i turisti.

Quando evitare le Alpi a causa del Tour de France 2026?

La corsa ciclistica arriverà nella regione alpina nella terza settimana di luglio. I giorni assolutamente critici sono il 19, 24 e 25 luglio, quando il gruppo affronta salite mitiche come il Galibier o l’Alpe d’Huez. In questo periodo le strade saranno completamente chiuse, gli hotel esauriti e l’intera area logisticamente paralizzata.

Posso mangiare bene a Lione anche se non mangio carne?

Anche se i tradizionali bouchon lionesi sono famosi per piatti pesanti a base di carne e frattaglie, non soffrirete certo la fame. In ogni ristorante di qualità oggi vi prepareranno volentieri un ottimo menu senza carne. Inoltre potrete sempre contare su un’enorme selezione di formaggi locali di alta qualità, vellutate di verdure cremose e pasta fresca.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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