L’immagine è perfetta. Sei sul ponte superiore, il vento salato tra i capelli, un frappe ghiacciato in mano e all’orizzonte la sagoma bianca di un’altra isola che emerge dal blu profondo del Mar Egeo. L’island hopping in Grecia, ovvero il saltare da un’isola all’altra, è la quintessenza dell’estate greca. La realtà, però, può riservare brutte sorprese ai viaggiatori impreparati: un porto sbagliato, una traversata cancellata per il vento o il mal di mare possono trasformare l’idillio in un incubo logistico.
La buona notizia è che il sistema dei traghetti greci è sì enorme e intricato, ma se lo si affronta con la giusta preparazione funziona in modo assolutamente affidabile. Basta conoscere qualche regola del gioco, sapere da quale porto salpare, quale imbarcazione scegliere e come strutturare un itinerario che abbia senso.
In questa guida troverai un manuale pratico completo sull’island hopping in Grecia: i porti di Atene, i tipi di traghetto, quando e dove comprare i biglietti, un confronto con l’aereo, cinque regole d’oro e quattro itinerari collaudati. Cominciamo! ☺️

Riassunto
- Atene ha tre porti: il grande Pireo (Cicladi, Creta, Dodecaneso), il più piccolo Rafina (Mykonos, Andros, Tinos) e il minuscolo Lavrio. Controlla sempre da quale porto parte il tuo traghetto.
- Due tipi di imbarcazione: i grandi traghetti stabili (Blue Star) sono più lenti, economici e affidabili; i catamarani veloci (SeaJets) sono più rapidi, costosi e sensibili al moto ondoso.
- Compra i biglietti online tramite Ferryhopper o Ferries.gr, anche con mesi di anticipo durante l’alta stagione.
- Attenzione al vento meltemi (da maggio a settembre). Quando soffia forte, i catamarani veloci rimangono in porto mentre i grandi traghetti continuano a navigare.
- Non esagerare: per 10 giorni pianifica al massimo due o tre isole, trascorrendo almeno tre notti su ciascuna.
- L’ultima notte prima del volo riposati ad Atene, così un traghetto cancellato non ti farà perdere l’aereo di ritorno.
I tre porti di Atene: da dove salpare

L’errore più comune di chi viaggia per la prima volta? Credere che Atene abbia un solo porto e che basti arrivare dieci minuti prima della partenza. Niente di più sbagliato. La capitale greca ha ben tre porti, e tra loro le differenze sono abissali.
Il Pireo è la principale arteria della Grecia, da cui partono la maggior parte delle navi dirette alle Cicladi, a Creta e al Dodecaneso. Dall’aeroporto e dal centro città ci si arriva direttamente in metro (linea blu 3). Il problema è che il Pireo è gigantesco, i cancelli sono numerati da E1 a E12 e le distanze tra di essi si misurano in chilometri. Scopri sempre in anticipo da quale cancello parte la tua nave e arriva al porto almeno 45 minuti prima, perché i traghetti non aspettano nessuno.
Rafina è l’asso nella manica per chi arriva in volo. Si trova sulla costa orientale dell’Attica e dall’aeroporto di Atene si raggiunge in circa 30 minuti con un autobus diretto. È più piccola, più ordinata e meno caotica del frenetico Pireo, e da lì partono i traghetti per Mykonos, Andros e Tinos. Il terzo porto, il più piccolo, è Lavrio, nel sud dell’Attica: spesso ignorato dai turisti, è il punto di partenza per le isole di Kea e Kythnos.
Grande traghetto o catamarano veloce?

Sulla stessa rotta spesso operano navi diverse, con differenze enormi sia nei tempi di percorrenza che nei prezzi — ed è proprio la scelta dell’imbarcazione a fare la differenza nella tua esperienza di viaggio. Esistono essenzialmente due tipologie.
I grandi traghetti (Blue Star Ferries, ANEK Lines) sono come condomini galleggianti: enormi, più lenti, ma estremamente affidabili. Dispongono di ponti aperti per prendere il sole, ristoranti e garage per le auto. Soprattutto sono incredibilmente stabili: anche con il mare mosso si avverte a malapena il rollio, e i biglietti costano meno. La rotta Pireo–Santorini impiega circa 8 ore e un biglietto si aggira tra i 40 e i 50 euro.
I catamarani veloci (SeaJets, Hellenic Seaways) sembrano volare sull’acqua. L’interno ricorda quello di un aereo: si siede su posti assegnati in una cabina climatizzata e spesso non è nemmeno consentito uscire sul ponte. Si risparmia metà del tempo, ma si paga circa il doppio e soprattutto sono estremamente sensibili al moto ondoso. La stessa rotta per Santorini si percorre in 4,5–5 ore, ma il biglietto può costare tra i 60 e gli 80 euro.
Attenzione al meltemi e al mal di mare
Da metà maggio a metà settembre, nel Mar Egeo soffia il meltemi, un forte vento da nord. Porta sollievo dal caldo estivo, ma in mare solleva onde considerevoli — ed è qui che si decide tutto. Quando il meltemi soffia con forza, i catamarani veloci rimangono ormeggiati in porto e le loro corse vengono cancellate, mentre i grandi traghetti continuano a navigare.
Se soffri il mal di mare anche in autobus, evita i catamarani veloci in luglio e agosto. E se il mal di mare dovesse comunque presentarsi, un trucco semplice può aiutare: compra un biglietto per il ponte inferiore, siediti il più possibile verso il centro e la coda della nave, dove il rollio è minore. Tieni sempre a portata di mano un antinausea come il Plasil o la Dramamine, giusto per sicurezza.
Dove e quando comprare i biglietti
Girovagare tra le biglietterie in porto è roba d’altri tempi: oggi si fa tutto online. I due aggregatori più affidabili sono Ferryhopper.com e Ferries.gr, che mostrano tutte le compagnie in un unico posto. Puoi inserire anche itinerari complessi e scaricare i biglietti elettronici direttamente sul cellulare.
Quando comprare? In alta stagione (luglio e agosto) e durante le festività greche, acquista i biglietti con settimane o addirittura mesi di anticipo: le navi vanno esaurite rapidamente, soprattutto intorno al Ferragosto (15 agosto). In maggio o ottobre basta prenotare qualche giorno prima, o anche direttamente in porto. Attenzione però alla bassa stagione (novembre–marzo): la frequenza dei collegamenti diminuisce drasticamente e per alcune isole più piccole il traghetto può partire solo una volta a settimana.
Aereo o traghetto?
A volte non ha senso passare una giornata intera in mare, soprattutto se hai solo una settimana di vacanza. La Grecia dispone di un’ottima rete di voli interni (Aegean, Olympic, Sky Express), con biglietti che, prenotando in anticipo, oscillano tra i 50 e i 120 euro. Ecco un rapido confronto per le rotte più comuni.
| Rotta | Traghetto (tempo / prezzo) | Aereo (tempo / prezzo) |
|---|---|---|
| Atene – Santorini | 4,5–8 h / 40–80 € | 45 min / 50–120 € |
| Atene – Mykonos | 2,5–5 h / 35–70 € | 40 min / 50–110 € |
| Atene – Creta | 9–11 h (spesso notturno) / da 40 € | 50 min / 50–100 € |
| Santorini – Mykonos | 2–3 h / 60–90 € | voli diretti quasi inesistenti |
L’aereo è l’ideale per coprire le grandi distanze da Atene. Ma tra le isole stesse (ad esempio Naxos–Paros), il traghetto rimane l’unica scelta sensata — spesso l’unica possibile.
5 regole d’oro per l’island hopping
Ignorare queste regole ti costerà nervi, soldi, o entrambe le cose. Vale la pena rispettarle.
- La regola delle tre notti. Non pianificare soste di una o due notti su un’isola. Ogni trasferimento ti porta via almeno mezza giornata (fare i bagagli, fare il check-out, raggiungere il porto, traversata, trovare il nuovo alloggio). Tre notti sono il minimo assoluto per godersi davvero un posto.
- La matematica dell’ambizione. “Abbiamo dieci giorni, faremo cinque isole” è un’illusione. Non ce la farete, e tornerete a casa esausti con tutte le isole che si confondono in un unico ricordo sfocato. Con dieci giorni, due o tre isole sono già il massimo.
- Rimani all’interno di un arcipelago. I traghetti funzionano alla perfezione all’interno dei singoli gruppi (Cicladi, Isole Ionie, Dodecaneso). Collegare Corfù a ovest con Rodi a est durante la stessa vacanza è un suicidio logistico: dovresti volare via Atene.
- Il cuscinetto di sicurezza prima del volo. L’ultima notte prima del volo di rientro dormì sempre ad Atene (o su un’isola con aeroporto). Basta un meltemi più forte del solito, il traghetto non parte e il tuo volo è perso per sempre.
- Rispetta il meltemi. In luglio e agosto prediligi i grandi traghetti Blue Star. Ci vorrà più tempo, ma la probabilità che la traversata parta davvero si avvicina alla certezza.
Itinerari collaudati: dove andare

Se non sai come combinare le isole, ecco quattro itinerari collaudati che hanno senso sia dal punto di vista logistico che esperienziale.
Il classico primo viaggio (10 giorni)
Atene → Mykonos → Naxos → Santorini → volo di ritorno. Il Santo Graal per chi va in Grecia per la prima volta e vuole vedere le icone. Si parte da Mykonos, tra feste e lusso, poi ci si sposta a Naxos per la cucina eccellente e le spiagge, e si chiude con la scenografica Santorini, da cui si torna in aereo per risparmiare tempo.
Relax in famiglia (7–10 giorni)
Atene → Paros → Naxos. Con i bambini non ha senso passare ore in mare. Paros e Naxos sono vicinissime — il traghetto tra le due impiega solo 45 minuti — e Naxos è perfetta per le famiglie grazie ai fondali bassi e alla sabbia fine della spiaggia di Agios Georgios.
Le Isole Ionie (7 giorni)
Cefalonia → Lefkada. Se ami il verde e il mare turchese, le Isole Ionie ti conquisteranno. Il traghetto locale da Fiskardo (Cefalonia) a Vassiliki (Lefkada) ti porta vicino ad alcune delle spiagge su scogliera più belle d’Europa, come la celebre Myrtos — e in più qui il meltemi non si fa sentire.
Economico e veloce (weekend o fino a 5 giorni)

Atene → Egina → Hydra. Le isole del Golfo Saronico si trovano praticamente alle porte di Atene. Dal Pireo si raggiunge Egina in 40 minuti e la tranquilla Hydra — dove non circolano automobili — in meno di due ore. L’intero itinerario si può fare anche come serie di gite giornaliere dall’hotel di Atene.
Dove alloggiare durante l’island hopping
Nell’island hopping l’alloggio si cerca separatamente per ogni isola, quindi conviene puntare su prenotazioni flessibili. Sulle isole scegli sistemazioni il più vicino possibile al porto o al centro principale, così da non trascinarti le valigie per chilometri — e ad Atene opta per un hotel vicino a una fermata della metro che porta al Pireo.
💡 Consiglio sull’alloggio: noi cerchiamo sempre su Booking.com, dove di solito si trovano le migliori condizioni di cancellazione. Nell’island hopping è fondamentale, perché se il meltemi ti cancella il traghetto, apprezzerai moltissimo la possibilità di spostare la prenotazione senza problemi.
In alta stagione prenota in anticipo gli alloggi sulle isole più popolari (Santorini, Mykonos), altrimenti resteranno solo le opzioni più costose.
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Prima di partire, dai un’occhiata anche agli altri nostri articoli sulla Grecia:
- Dove andare in Grecia: isole, terraferma e consigli utili
- Quando andare in Grecia: il meteo mese per mese
- Le spiagge più belle della Grecia: TOP 20 + consigli pratici
- Vacanze a Naxos: 15 cose da vedere e da fare
Domande frequenti
Co je island hopping?
Island hopping znamená přeskakování z ostrova na ostrov během jedné dovolené, typicky pomocí trajektů. V Řecku jde o oblíbený způsob, jak poznat víc ostrovů najednou, třeba klasickou trasu Mykonos, Naxos a Santorini. Klíčové je vybírat ostrovy ze stejné skupiny (Kyklady, Jónské ostrovy), které jsou dobře propojené trajektovými linkami.
Z kterého athénského přístavu vyplouvají trajekty na ostrovy?
Athény mají tři přístavy. Hlavní je Pireus, odkud plují lodě na Kyklady, Krétu a Dodekanésy a kam vede metro (modrá linka 3). Menší Rafina blízko letiště obsluhuje Mykonos, Andros a Tinos. Nejmenší Lavrio slouží pro ostrovy Kea a Kythnos. Vždy si předem ověřte, ze kterého přístavu a brány vaše loď vyplouvá.
Jak a kdy koupit lístky na řecké trajekty?
Lístky kupujte online přes agregátory Ferryhopper nebo Ferries.gr, které ukážou všechny společnosti pohromadě a pošlou e-ticket do mobilu. V hlavní sezóně (červenec, srpen) a kolem řeckých svátků rezervujte týdny až měsíce dopředu, protože lodě bývají vyprodané. V květnu a říjnu stačí pár dní předem, mimo sezónu ale jezdí spojů výrazně méně.
Velký trajekt, nebo rychlý katamarán?
Velké trajekty (Blue Star) jsou pomalejší a levnější, ale stabilní a spolehlivé i ve vlnách. Rychlé katamarány (SeaJets) ušetří polovinu času, jsou ale zhruba dvakrát dražší a citlivé na vlny, takže je silný vítr meltemi často zruší. V červenci a srpnu, kdy meltemi fouká nejvíc, je jistější vsadit na velké lodě, i když jedou déle.
Kolik ostrovů stihnu za 10 dní?
Na deset dní jsou ideální dva až tři ostrovy, víc ne. Každý přesun spolkne minimálně půl dne a každý ostrov si zaslouží aspoň tři noci, jinak budete mít pocit, že jste pořád na cestě. Méně je tady opravdu víc, dáte si čas nasát atmosféru místo věčného balení a hledání trajektů.
Můžu při island hoppingu spoléhat na trajekt v den odletu?
Rozhodně ne. Poslední noc před letem domů byste měli vždy spát v Aténách nebo na ostrově, ze kterého vám letí letadlo. Stačí silnější vítr meltemi, trajekt nevypluje a vy zmeškáte let. Tomuhle riziku se vyhnete tím, že si naplánujete den rezervy a poslední noc strávíte co nejblíž odletovému letišti.
Tipy a triky pro vaší dovolenou
Nepřeplácejte za letenky
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Rezervujte si ubytování chytře
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Nezapomeňte na cestovní pojištění
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