Pantheon di Roma: 9 consigli + biglietti, orari e storia

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Ricordo ancora perfettamente quel momento in cui, con Lukáš, siamo sbucati dalle strette e ombreggiate viuzze romane e lui ci è apparso davanti all’improvviso. Il Pantheon di Roma è enorme, maestoso e sembra non appartenere al contesto urbano che lo circonda, ma è proprio questo a renderlo un assoluto miracolo architettonico capace di toglierti il respiro. Roma può sopraffar­ti con la sua intensità e la folla incessante di turisti, ma non appena ti ritrovi davanti a queste massicce colonne di granito, dimentichi per un attimo i piedi doloranti e i sanpietrini arroventati dal sole.

In questo articolo ti mostrerò come vivere la visita al monumento antico meglio conservato al mondo senza stress inutili e ore spese in code interminabili. Parleremo del nuovo biglietto d’ingresso, ripercorreremo la sua affascinante storia e spiegheremo perché, quando piove, l’acqua entra dall’apertura in cima alla cupola. Aggiungerò anche i nostri consigli collaudati su dove alloggiare nei dintorni e come evitare le peggiori trappole turistiche che si nascondono ad ogni angolo del centro storico.

Il Pantheon di Roma durante la visita di Lucie

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Biglietti e prenotazione: Per molti anni l’ingresso era gratuito, ma ora si pagano 5 € e dall’estate 2026 è previsto un aumento a 7 €; nei weekend la prenotazione online è assolutamente indispensabile.
  • Il punto di forza: All’interno ti stupirà la più grande cupola in calcestruzzo non armato del mondo, con un’apertura circolare di nove metri al centro da cui entra la pioggia.
  • Quando andare: Il momento ideale è la mattina presto, verso le 8:30 o le 9:00, per evitare i gruppi organizzati e godere della luce del mattino che crea un’atmosfera magica all’interno.
  • Chi è sepolto qui: Il Pantheon è un luogo di sepoltura di personaggi illustri: troverai la tomba del pittore rinascimentale Raffaello e dei primi re d’Italia.
  • Dress code: È ancora una chiesa cattolica consacrata, quindi devi avere spalle e ginocchia coperte, altrimenti le guardie non ti faranno entrare nemmeno con un biglietto valido.
  • Come arrivare: Nessuna linea metro raggiunge il monumento: devi arrivarci a piedi attraverso le viuzze dalla Fontana di Trevi o da Piazza Navona.
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Quando andare a Roma e al Pantheon

Il Pantheon illuminato sulla piazza di notte
Foto: Mariordo, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Cercare il clima perfetto e allo stesso tempo sfuggire alla folla è un’impresa tremendamente complicata nella capitale italiana. I mesi migliori per visitare Roma sono maggio, giugno, settembre e soprattutto ottobre, quando le temperature scendono a un piacevole 22 °C e la città si immerge in una meravigliosa luce autunnale. Il prezzo di questo confort climatico è però alto, perché in questi mesi la città è letteralmente presa d’assalto e le stradine intorno al Pantheon sembrano un gigantesco formicaio.

L’estate romana, in particolare luglio e agosto, è una prova di resistenza fisica e mentale da non sottovalutare assolutamente. Le temperature raggiungono comunemente i 31-35 °C e l’umidità trasforma le strade in una serra soffocante da cui non c’è via di scampo. Le pietre antiche assorbono il calore durante il giorno e lo irradiano come enormi forni ancora a lungo dopo il tramonto, quindi il regime estivo richiede la sveglia alle sei di mattina e un lungo pisolino pomeridiano in una stanza con aria condizionata. Agosto ha inoltre la peculiarità del Ferragosto, quando i romani fuggono in massa al mare e molti esercizi a conduzione familiare chiudono per qualche settimana.

L’inverno rappresenta invece il segreto meglio custodito di chi viaggia con un budget limitato o in solitaria. Da fine novembre a febbraio i prezzi degli alloggi toccano i minimi annuali e le code alle attrazioni si riducono al minimo, anche se bisogna mettere in conto temperature tra i 5 e i 13 °C e qualche giornata piovosa. Dopo il frenetico Anno Santo 2025, con oltre 33 milioni di pellegrini che hanno letteralmente sommerso la città, il 2026 porta un notevole sollievo. Ma non farti ingannare da una falsa sensazione di vuoto: davanti alle icone principali come il Pantheon la folla ci sarà sempre.

Dove alloggiare a Roma

Tra le strutture che ci hanno convinto segnaliamo il Hotel Artemide nel centralissimo quartiere Monti, il boutique Condotti Boutique Hotel a pochi passi dalla Scalinata di Trinità dei Monti, oppure la più tranquilla Residenza Cavallini nel quartiere Prati, vicino al Vaticano. Conviene sempre prenotare con largo anticipo.

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: Per gli alloggi utilizziamo volentieri Booking.com, dove di solito si trovano le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, tour e attività conviene confrontare le offerte su GetYourGuide.

Un caffè dall'atmosfera unica nel centro di Roma

La scelta del quartiere definisce l’intera esperienza nella Città Eterna e gli errori di logistica qui si pagano caro. L’errore più comune dei principianti è prenotare l’alloggio basandosi solo sul prezzo, senza considerare che ogni giorno si troveranno a fare un’ora di autobus sovraffollato e senza aria condizionata. Noi utilizziamo da tempo Booking per trovare i migliori hotel, leggendo sempre con attenzione le recensioni che riguardano il rumore notturno e la reale distanza a piedi dalle attrazioni.

Se vuoi stare nell’ideale triangolo direttamente vicino al Pantheon, a Piazza Navona o alla Scalinata di Trinità dei Monti, preparati a pagare un enorme supplemento per la posizione nel Centro Storico. Vivere in questo quartiere da cartolina è incredibilmente romantico — raggiungi tutto a piedi e hai i monumenti sotto casa (come nel leggendario Albergo del Senato con vista diretta sul Pantheon) — ma devi fare i conti con il trambusto continuo dalla prima mattina fino a notte fonda.

Una scelta molto più equilibrata è il quartiere Monti, situato strategicamente proprio dietro al Colosseo, che offre un mix perfetto tra accessibilità e atmosfera locale. Monti è ben collegata grazie alla linea B della metro e la sera si anima con il ritmo rilassato di Piazza della Madonna dei Monti, dove si trovano ottimi piccoli ristoranti e negozi vintage.

Per le anime romantiche e gli amanti della buona cucina c’è Trastevere, che incarna esattamente l’idea di vicoli medievali ricoperti d’edera. Trastevere è un paradiso per le passeggiate serali e per assaggiare la pizza tradizionale o la pasta cacio e pepe, ma ha il grande svantaggio dell’assenza totale della metro e di una folla consistente intorno alle piazze principali. Se invece cerchi tranquillità e viaggi in famiglia, valuta l’elegante quartiere residenziale Prati a nord del Vaticano, con ampi viali e terreno pianeggiante.

10 cose da vedere e fare al Pantheon di Roma

Vediamo insieme le cose più importanti che non dovresti assolutamente perdere durante la visita a questo gioiello architettonico. Scoprirai su quali dettagli concentrarti, come evitare le attese infinite e cosa si nasconde sotto la mastodontica cupola.

1. Architettura e la più grande cupola in calcestruzzo del mondo

La cupola in calcestruzzo del Pantheon con cassettoni e oculo, vista dall'interno
Foto: Wilfredor, CC0, Wikimedia Commons

Quando entri e alzi lo sguardo, capisci immediatamente perché gli architetti di tutto il mondo vengono a studiare proprio qui. Il Pantheon vanta la più grande cupola in calcestruzzo non armato del mondo, un primato che nessuno gli ha sottratto da quasi duemila anni. Gli antichi Romani non disponevano di moderni tondini d’acciaio per rinforzare il calcestruzzo, quindi dovettero trovare una soluzione tecnologica di assoluta genialità.

Il segreto sta nell’alleggerimento progressivo del materiale verso la sommità. Mentre la base della cupola è colata con pesante travertino e tufo, salendo verso l’alto i costruttori utilizzavano materiali sempre più leggeri, fino a impiegare nella zona centrale la leggerissima pomice vulcanica. Il soffitto è inoltre decorato con cinque file di cassettoni quadrati che non sono solo un elemento ornamentale, ma servono a ridurre ulteriormente la massa complessiva dell’enorme struttura.

Lo spazio trasmette un senso di perfetta armonia grazie alla geometria impeccabile tanto cara ai Romani. Il diametro della cupola è esattamente uguale all’altezza dell’intero edificio (43,3 metri), il che significa che all’interno potrebbe essere inscritta una sfera perfetta che tocca le pareti e il pavimento. È affascinante fermarsi al centro e realizzare che questa struttura ha resistito a terremoti, saccheggi e alla caduta di un intero impero.

2. L’oculo magico e cosa succede quando piove

Un raggio di sole dall'oculo illumina il soffitto a cassettoni del Pantheon
Foto: NormanB, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Al centro della cupola si apre un grande foro circolare di nove metri di diametro, chiamato tecnicamente oculo (occhio). Questa apertura non è mai stata coperta da nulla e costituisce tuttora l’unica fonte di luce naturale dell’intero massiccio edificio, creando un’atmosfera di pura mistica. Durante il giorno il raggio di sole si sposta lentamente tra i cassettoni del soffitto e le pareti del tempio, funzionando come una gigantesca meridiana che connette la Terra con il cielo.

La domanda più frequente di ogni visitatore è cosa succede quando a Roma piove. L’acqua cade davvero dall’oculo direttamente sul pavimento di marmo, uno spettacolo assolutamente affascinante soprattutto durante i violenti temporali romani. Molti pensano erroneamente che all’interno si formi un’enorme pozzanghera, ma gli antichi costruttori avevano pensato davvero a tutto.

Il pavimento del Pantheon non è perfettamente piatto, ma leggermente inclinato e convesso. Proprio sotto l’oculo troverai nel marmo discreti fori e canaletti che convogliano immediatamente l’acqua piovana in un sofisticato sistema di drenaggio sotterraneo. Una tecnologia vecchia di duemila anni che funziona ancora perfettamente e mantiene l’interno asciutto.

3. La storia e il lascito di Adriano

Capitelli corinzi delle colonne antiche del portico del Pantheon
Foto: Nicholas Hartmann, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Guardando la facciata del tempio si legge l’enorme iscrizione latina «M. AGRIPPA L. F. COS. TERTIUM FECIT», che in italiano significa che la costruzione fu edificata da Marco Agrippa. Questa scritta è però molto fuorviante, perché il tempio originale di Agrippa del 27 a.C. andò distrutto in un devastante incendio. L’aspetto attuale che oggi ammiriamo fu voluto dall’imperatore Adriano intorno al 126 d.C.

Adriano era un grande ammiratore dell’architettura greca e molto probabilmente contribuì personalmente alla progettazione di questa straordinaria opera. Per rispetto verso il costruttore originale, però, fece apporre sulla facciata il nome di Agrippa, il che ha ingannato gli storici per secoli interi, finché gli archeologi non analizzarono i mattoni e ne scoprirono la reale datazione. In origine il tempio era dedicato a tutte le divinità olimpiche (dal greco pan-theos).

La costruzione del portico — quella gigantesca parte anteriore con le colonne — fu un miracolo logistico per l’epoca. Le sedici massicce colonne di granito dovettero essere trasportate dai Romani dalle cave lontanissime dell’Egitto, poi navigate lungo il Nilo, attraverso il Mediterraneo e infine trascinate controcorrente lungo il Tevere. Ogni colonna pesa ben sessanta tonnellate e doveva essere eretta con assoluta precisione.

4. Come un tempio degli dèi è diventato una chiesa cristiana

L'altare principale e l'abside dorata della chiesa cristiana sotto la cupola del Pantheon
Foto: Jebulon, CC0, Wikimedia Commons

Mentre la maggior parte dei monumenti antichi di Roma (incluso il vicino Foro Romano) è finita in rovina o è servita come comoda cava di materiale da costruzione, il Pantheon è sopravvissuto praticamente intatto. La sua salvezza è racchiusa in un gesto straordinariamente pragmatico dell’inizio del VII secolo, quando l’imperatore bizantino Foca donò l’edificio a papa Bonifacio IV.

Il papa fece rimuovere tutte le statue pagane e nel 609 consacrò solennemente il tempio come chiesa cristiana dedicata alla Vergine Maria e ai martiri (Santa Maria ad Martyres). Fu proprio questa consacrazione a salvare l’edificio dalla demolizione, perché distruggere una chiesa cristiana era considerato un grave peccato. La leggenda narra addirittura che alla consacrazione i demoni che abitavano il tempio pagano fuggirono via dall’apertura nel soffitto.

Il Pantheon non è comunque sfuggito a tutte le perdite: papa Urbano VIII, della famiglia Barberini, nel XVII secolo fece rimuovere il rivestimento in bronzo del portico. Questo prezioso bronzo antico fu usato dal genio Bernini per fondere il celebre baldacchino nella Basilica di San Pietro, dando origine al famoso detto romano «Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini» — ciò che non fecero i barbari, lo fecero i Barberini.

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5. La tomba del genio rinascimentale Raffaello

La tomba del pittore Raffaello con la statua in marmo della Madonna nel Pantheon
Foto: Fallaner, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Il Pantheon di Roma non è solo una chiesa e un capolavoro architettonico: è diventato anche uno dei cimiteri più prestigiosi d’Italia. La tomba più visitata è senza dubbio quella di Raffaello Sanzio, uno dei più grandi maestri del Rinascimento italiano, morto a soli trentasette anni nel 1520.

Raffaello era talmente affascinato dal Pantheon che nel suo testamento espresse esplicitamente il desiderio di essere sepolto proprio sotto quella straordinaria cupola. Il suo sarcofago in marmo si trova in una delle nicchie sul lato sinistro, ornato da un bellissimo epitaffio latino del poeta Pietro Bemba che tradotto suona: «Qui giace Raffaello, dal quale, mentre era in vita, la Natura temette di essere vinta; quando morì, temette di morire con lui.»

Non lontano dal genio della pittura riposa anche la sua promessa sposa Maria Bibbiena, con cui non fece in tempo a sposarsi. 💡 Consiglio pratico: Se vuoi visitare la tomba di Raffaello, tieni il telefono con una guida a portata di mano, perché la sepoltura è piuttosto discreta e molti turisti la sfiorano senza notarla in quel grande spazio ricco di statue e nicchie.

6. Il riposo dei re d’Italia

La tomba del re d'Italia Vittorio Emanuele II nel Pantheon
Foto: Jebulon, CC0, Wikimedia Commons

Oltre agli artisti rinascimentali, dopo l’Unità d’Italia nel XIX secolo il Pantheon è diventato luogo di sepoltura della dinastia Savoia. Proprio di fronte all’ingresso ti colpirà la possente tomba del primo re dell’Italia unita, Vittorio Emanuele II, che si guadagnò il titolo di Padre della Patria.

La sua tomba è costantemente sorvegliata da volontari tra i veterani italiani ed è ornata da una massiccia aquila in bronzo. Sul lato opposto della chiesa riposa il suo successore, il re Umberto I, assassinato nel 1900, insieme alla sua amatissima consorte, la regina Margherita, a cui si vuole dedicata la celebre pizza napoletana.

La presenza delle tombe reali conferisce al luogo un tono particolare, molto patriottico, e spesso si vedono famiglie italiane depositare fiori. Un fatto curioso: gli altri re d’Italia non furono più sepolti qui, perché dopo la Seconda Guerra Mondiale l’Italia abolì la monarchia e la famiglia reale dovette andare in esilio.

7. Piazza della Rotonda e la fontana rinascimentale

La fontana rinascimentale con obelisco su Piazza della Rotonda davanti al Pantheon illuminato
Foto: Krzysztof Golik, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

La piazza antistante il Pantheon, chiamata Piazza della Rotonda, è un capitolo a sé e pulsa di vita dalla prima mattina fino a tarda notte. Al centro si trova una splendida fontana rinascimentale progettata da Giacomo della Porta, dalla quale svetta un obelisco egizio originale risalente al faraone Ramesse II.

La piazza è circondata da palazzi dai colori pastello e da storici caffè, da cui emana quella vera italianità cinematografica. Devo però avvertirti dei ristoranti direttamente sulla piazza: sono un classico esempio di trappola per turisti, dove pagherai cifre astronomiche per un pasto mediocre e i camerieri ti inviteranno attivamente a entrare dalla strada.

Se vuoi godere l’atmosfera del posto senza prosciugare il tuo portafogli, fai come i romani. Prendi un ottimo caffè nella vicina leggendaria torrefazione Tazza d’Oro e bevilo al banco in piedi, oppure siediti sui gradini della fontana e osserva il movimento incredibile di persone da ogni angolo del mondo, sotto lo sguardo delle colonne antiche.

8. Biglietti, prenotazioni e le nuove regole

Il timpano del Pantheon con l'iscrizione latina M. AGRIPPA sopra le colonne
Foto: Nicholas Hartmann, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Per molti decenni il Pantheon era ad accesso libero: potevi entrare dalla strada quando volevi e ripararti dalla pioggia o dal caldo estivo. Dal 2023 le regole sono cambiate radicalmente e ora l’ingresso costa 5 €, mentre il Ministero della Cultura italiano prevede un ulteriore aumento a 7 € a partire dal 1° luglio 2026.

I biglietti si possono acquistare alle casse sul posto, ma durante l’alta stagione la fila si estende per tutta la piazza e aspetti decine di minuti sotto il sole diretto. Nei weekend e nei giorni festivi la prenotazione online anticipata è assolutamente obbligatoria tramite il portale ufficiale del Ministero, altrimenti le guardie non ti faranno entrare nemmeno se all’interno ci fossero pochi visitatori.

I giovani sotto i 18 anni hanno ancora l’ingresso gratuito ed esistono tariffe ridotte per gli studenti, ma anche loro devono prenotare il biglietto gratuito in anticipo. L’introduzione del biglietto mira a finanziare la costosa manutenzione di questo edificio unico, ma per i visitatori significa dover pianificare il programma nel centro di Roma con molto più anticipo.

9. Come arrivare al Pantheon e quanto tempo dedicargli

Vista dal portico del Pantheon tra le colonne sulla piazza piena di visitatori
Foto: Erik Drost, CC BY 2.0, Wikimedia Commons

Orientarsi nel centro storico di Roma, il cosiddetto Centro Storico, può essere un rompicapo per i neofiti, perché il segnale GPS tra i vicoli stretti e i palazzi alti spesso scompare. Al Pantheon non arriva nessuna linea della metro e non ci si arriva nemmeno in autobus, perché l’intera area è riservata ai pedoni e ai residenti autorizzati.

Il modo migliore per arrivarci è semplicemente a piedi dalle grandi piazze vicine. Dalla Fontana di Trevi o da Piazza Navona ci si arriva in cinque-dieci minuti di cammino spedito, il che rende queste tre attrazioni una combinazione ideale per una mattinata o una passeggiata nel tardo pomeriggio.

La visita al Pantheon in sé non richiede molto tempo, trattandosi di un unico grande spazio aperto senza stanze nascoste né gallerie. All’interno trascorrerai probabilmente 20-30 minuti, sufficienti per osservare con calma le tombe, fotografare l’oculo e assorbire l’atmosfera straordinaria del luogo: puoi quindi inserire questa tappa facilmente tra altri spostamenti in città.

10. Consigli pratici, dress code e acqua gratuita

Dettaglio del getto della fontana rinascimentale con acqua potabile su Piazza della Rotonda
Foto: Nicholas Hartmann, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Questa regola viene sottovalutata da un numero sorprendente di turisti, che poi rimangono molto delusi. Sebbene si tratti di una costruzione antica, il Pantheon è ancora ufficialmente una chiesa cattolica consacrata, il che significa che valgono le stesse regole del Vaticano e delle altre basiliche italiane.

Uomini e donne devono avere obbligatoriamente spalle e ginocchia coperte: canottiere o pantaloncini corti non sono ammessi. Le guardie all’ingresso sono inflessibili e anche con un biglietto valido ti manderanno fuori senza pietà, quindi nella calura estiva ricordati di mettere nello zaino un leggero foulard o pashmina con cui coprire rapidamente le spalle prima di entrare.

Se durante le tue passeggiate nel centro ti prende la sete, non comprare assolutamente le costose bottiglie d’acqua di plastica dai venditori ambulanti che ti ronzeranno intorno. Nei dintorni della piazza troverai diverse fontanelle pubbliche in ghisa chiamate nasoni, dalle quali scorre ininterrottamente acqua freschissima, pulita e assolutamente potabile e gratuita: ti basterà avere con te una bottiglia vuota.

Cosa vedere vicino al Pantheon di Roma

Passeggiata lungo le rive del Tevere a Roma

Come già accennato, il centro storico è compatto e le attrazioni principali distano letteralmente poche centinaia di metri l’una dall’altra. Subito dopo la visita al Pantheon, incamminati per le viuzze verso Piazza Navona, dove puoi ammirare la spettacolare Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini e immergerti nell’atmosfera vivace dei buskers di strada. Esplora i vicoli laterali verso Campo de’ Fiori e concediti a pranzo una pizza bianca da passeggio o dei deliziosi carciofi alla giudia fritti.

Nella direzione opposta, a pochi minuti a piedi dal Pantheon, ti aspetta la celebre Fontana di Trevi. Noi con Lukáš ci andiamo volentieri nel tardo pomeriggio, ma tieni presente che dal 2026 è in vigore un nuovo ticket da 2 € per accedere direttamente alla vasca della fontana, regolato da tornelli. Se non vuoi pagare, puoi comunque ammirarla gratuitamente dal livello superiore della piazza. Non lontano si trovano anche la elegante Scalinata di Trinità dei Monti, dove però fai molta attenzione ai venditori abusivi di rose e braccialetti.

Se hai esaurito le mete del centro, puoi attraversare il Tevere sul Ponte Sant’Angelo in direzione Vaticano, con una sosta all’imponente Castel Sant’Angelo, da cui si gode una vista meravigliosa sull’intera città. Se invece ti attira di più l’antichità classica, dirigiti verso sud al Foro Romano e al Colosseo, ma metti in conto almeno un’altra mezza giornata intera.

Domande frequenti

Devo acquistare in anticipo i biglietti per il Pantheon?

Durante la settimana puoi comprare i biglietti sul posto, ma in alta stagione mettiti in conto code molto lunghe sotto il sole. Nei fine settimana e nelle festività nazionali italiane la prenotazione online in anticipo è assolutamente obbligatoria, senza non ti fanno proprio entrare nel tempio, quindi consigliamo di acquistare sempre con anticipo tramite il sito ufficiale.

Cosa succede dentro il Pantheon quando piove?

L’acqua cade attraverso l’apertura di nove metri (l’oculo) nel tetto direttamente al centro del tempio sul pavimento di marmo, uno spettacolo affascinante. Non devi però temere di dover guadare nelle pozzanghere, perché il pavimento è leggermente convesso e l’acqua defluisce subito in un sistema di drenaggio sotterraneo vecchio di duemila anni e perfettamente funzionante.

Nel Pantheon è richiesto un dress code?

Sì, ed è molto rigido. Pur trattandosi di un edificio antico, il Pantheon è una chiesa cattolica consacrata (di Santa Maria e dei Martiri). Tutti i visitatori devono avere spalle e ginocchia coperte, quindi non sono ammessi né canottiere né pantaloncini corti, altrimenti gli addetti alla sicurezza ti rimandano in strada.

Si può pagare con la carta all’ingresso e nei dintorni?

Negli ultimi anni l’Italia ha fatto un enorme passo avanti nei pagamenti elettronici e con la carta paghi sia i biglietti d’ingresso sia il caffè nei locali vicini. Tieni però sempre con te qualche moneta da 10 e 20 centesimi, utile come mancia per il barista o per usare i bagni pubblici in centro.

Quanto tempo devo dedicare alla visita?

Il Pantheon è un unico enorme spazio aperto e non ha gallerie laterali né sotterranei accessibili al pubblico. La visita in sé ti porta via circa 20-30 minuti, durante i quali riesci con calma a fotografare la cupola, ammirare la tomba di Raffaello e respirare quella incredibile atmosfera dell’antica Roma.

Posso portare dentro uno zaino e una bottiglia d’acqua?

Un normale zaino da città o una borsa non rappresentano alcun problema e puoi portare con te anche una bottiglia d’acqua, che riempi prima alle fontanelle in piazza. Nel tempio però non ti fanno entrare con zaini ingombranti, valigie o bottiglie di vetro, perché all’ingresso si svolge un controllo di sicurezza a campione.

Il Pantheon è privo di barriere architettoniche?

Sì, l’accesso da Piazza della Rotonda è privo di barriere e non richiede di affrontare scale complicate. All’interno il terreno è pianeggiante (con una leggera pendenza per il deflusso dell’acqua), quindi qui possono muoversi senza problemi sia i visitatori in sedia a rotelle sia le famiglie con i passeggini.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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