Questo roadtrip l’ho fatto già 3 volte e lo rifarei domani: la costa occidentale USA è quel posto dove la realtà è ancora più bella delle foto filtrate su Instagram. Se potete, dedicateci almeno 3 settimane, soprattutto se arrivate dall’Europa. Sarà un’esperienza che vi cambierà la vita. Attraversare i canyon rossi dello Utah, dormire sotto le stelle nella Death Valley, sentirsi formiche accanto alle sequoie giganti, e chiudere con la nebbia che scivola sul Golden Gate Bridge. In pratica, un road movie in cui i protagonisti siete voi.
In questo articolo trovi l’itinerario completo per un roadtrip di 14–21 giorni sulla costa occidentale USA — giorno per giorno, con luoghi specifici, ristoranti, consigli su dove dormire e prezzi. Ti spiego quando partire, che auto noleggiare, quanto costa tutto e a cosa fare attenzione. Che tu abbia due settimane o tre, potrai adattare il percorso alle tue esigenze.

Riassunto
- Percorso: Los Angeles → Joshua Tree → Las Vegas → Zion → Bryce Canyon → Page (Antelope Canyon, Horseshoe Bend) → Grand Canyon → Monument Valley → Arches → Canyonlands → Death Valley → Sequoia → Yosemite → San Francisco
- Lunghezza totale: circa 4.500 km (2.800 miglia) — calcolate 14–21 giorni, idealmente 18+
- Periodo migliore: aprile–maggio e settembre–ottobre (temperature piacevoli, meno folla)
- Budget per due: circa 2.000–5.000 € a persona compresi i voli, a seconda dello stile di viaggio
- Auto: SUV o crossover con assetto rialzato (Monument Valley, Death Valley) — noi usiamo RentalCars
- Alloggio: mix di campeggio, motel e Airbnb — nei parchi nazionali prenotate 3–6 mesi prima
- Parchi nazionali: procuratevi l’America the Beautiful Pass a $80 (vale un anno intero, accesso a tutti i parchi)
- Da non perdere: Zion (Angels Landing o Observation Point), Grand Canyon all’alba, Arches al tramonto, Yosemite Valley
- Sorpresa del viaggio: Monument Valley e Bryce Canyon ci hanno stupito più di quanto ci aspettassimo
Quando partire e come arrivare nella costa occidentale USA
L’ovest degli Stati Uniti è enorme e il clima varia drasticamente in base all’altitudine e alla zona. In estate nella Death Valley si toccano tranquillamente i 50 °C, mentre a Yosemite si sta a piacevoli 25 °C. D’altra parte, in inverno i passi della Sierra Nevada possono essere chiusi per la neve. Insomma, scegliere il periodo giusto è fondamentale.
Il periodo migliore per il roadtrip
Aprile–maggio e settembre–ottobre sono senza dubbio i mesi migliori. Le temperature nel deserto sono sopportabili (intorno ai 25–35 °C), in montagna si sta benissimo e i turisti sono decisamente meno che in estate. Noi siamo partiti tra fine settembre e inizio ottobre ed è stato perfetto — luce dorata, sentieri vuoti e nello Utah circa 28 °C.
L’estate (giugno–agosto) è il periodo più popolare, ma nel deserto è davvero insopportabile. Nella Death Valley, a Joshua Tree e al Grand Canyon avrete la sensazione di stare dentro un forno. In più, nei parchi nazionali c’è talmente tanta gente che per alcuni sentieri serve la prenotazione (Zion, Yosemite). Se non avete altra scelta, almeno alzatevi presto — la mattina verso le 6:00 è il momento migliore per qualsiasi attività.
L’inverno (novembre–marzo) è problematico per la neve in montagna. Il Tioga Pass verso Yosemite è solitamente chiuso da novembre a maggio, Bryce Canyon può essere sepolto dalla neve (ma è splendido!). D’altro canto, Las Vegas e l’Arizona meridionale in inverno sono assolutamente piacevoli.
Come arrivare a Los Angeles
Dall’Italia ci sono diversi voli per Los Angeles. Da Roma e Milano partono voli diretti con compagnie come ITA Airways e United Airlines, oppure trovate comode coincidenze via Londra, Amsterdam, Francoforte o Parigi. Per i voli più economici vi consigliamo di cercare su Skyscanner o Google Flights — si trovano spesso tariffe tra i 400 e i 700 € a tratta.
💡 CONSIGLIO: Se volate di sola andata fino a LA e tornate da San Francisco (o viceversa), spesso il prezzo è più conveniente rispetto a un volo andata e ritorno per la stessa città. Confrontate entrambe le opzioni.
Per i dati mobili negli USA vi consigliamo una eSIM di Holafly — leggete la nostra recensione. Nei parchi nazionali il segnale è spesso debole o assente, ma nelle città e sulle strade principali funziona benissimo.

Auto e noleggio
Senza auto la costa occidentale USA non si può fare. E non un’auto qualsiasi — vi consigliamo un SUV o crossover con assetto rialzato. Monument Valley ha strade sterrate, nella Death Valley ci sono posti dove con una berlina non arrivate, e in generale su quelle distanze vi troverete molto più comodi.
Con Lukáš abbiamo una lunga e buona esperienza con RentalCars, che usiamo in tutto il mondo. Per questo percorso calcolate un costo di $40–80/giorno (circa 37–75 €) per un SUV, a seconda della stagione. Il noleggio per 21 giorni viene quindi circa $1.000–1.500 (930–1.400 €).
Importante:
- Se vi assicurate tramite RentalCars, non dovrete acquistare la costosa assicurazione in loco
- Fate sempre il pieno quando vedete un distributore — nel deserto possono esserci decine di miglia senza benzinai
- La benzina costa attualmente circa $4–5,5/gallone (circa 1–1,3 €/litro), in California è la più cara
- Se restituite l’auto in un luogo diverso da dove l’avete ritirata (one-way), calcolate un supplemento di $100–300
Quanto costa un roadtrip nella costa occidentale USA + dove dormire
Il budget per il roadtrip dipende soprattutto da quanto campeggiate o dormite in hotel, e da quanto vi concedete al ristorante. L’ovest americano non è economico, ma si può viaggiare in modo ragionevole.
Budget indicativo per 21 giorni in due
| Voce | Variante budget | Variante media | Variante comfort |
| Voli (A/R per persona) | 550 € | 700 € | 1.000 € |
| Auto (21 giorni) | 950 € | 1.200 € | 1.600 € |
| Benzina | 480 € | 480 € | 600 € |
| Alloggio (21 notti, per entrambi) | 1.000 € | 2.200 € | 4.000 € |
| Cibo (per entrambi) | 800 € | 1.400 € | 2.200 € |
| Parchi + attività | 200 € | 400 € | 800 € |
| TOTALE per entrambi | 3.980 € | 6.380 € | 10.200 € |
| Per persona | 1.990 € | 3.190 € | 5.100 € |
Noi ci siamo mossi tra la variante media e quella comfort — alternando campeggi a motel e Airbnb, ci siamo concessi qualche ristorante ma ogni tanto abbiamo cucinato al campeggio. Ci è costato circa 3.800 € a persona voli inclusi.
America the Beautiful Pass
Questo è un must assoluto. Per $80 (circa 75 €) avete l’accesso annuale a tutti i parchi nazionali degli USA. Sul nostro percorso ce ne sono ben nove: Joshua Tree, Zion, Bryce Canyon, Grand Canyon, Arches, Canyonlands, Death Valley, Sequoia, Yosemite — l’ingresso a ciascun parco costa $30–35, quindi il pass si ripaga già al terzo parco. Acquistatelo online in anticipo o alla prima tappa in un parco nazionale.
Dove dormire — panoramica
Nei parchi nazionali avete tre opzioni: 1. Campeggi nei parchi — i più economici ($15–35/notte), ma vanno prenotati mesi prima su recreation.gov 2. Lodge nei parchi — bellissimi, ma cari ($150–400/notte) e prenotati con un anno di anticipo 3. Motel/hotel nelle città vicine — la variante più flessibile, $60–150/notte
💡 CONSIGLIO: Alcuni campeggi funzionano con il principio first-come-first-served (chi prima arriva meglio alloggia). Se arrivate di mattina presto (prima delle 10:00), avete buone probabilità di trovare un posto anche senza prenotazione.
Prima di passare ai singoli giorni, ecco una panoramica dell’intero percorso — dove si va e dove dormire ogni notte:
| Giorno | Percorso e spostamento | Dove dormire |
|---|---|---|
| 1–2 | Arrivo a Los Angeles, Santa Monica, Griffith Observatory | Los Angeles |
| 3 | Los Angeles → Joshua Tree NP (~2,5 h) | Joshua Tree |
| 4 | Joshua Tree → Las Vegas (~3 h) | Las Vegas |
| 5–6 | Las Vegas → Zion NP (~2,5 h) | Springdale vicino a Zion |
| 7 | Zion → Bryce Canyon NP (~1,5 h) | Bryce Canyon |
| 8 | Bryce Canyon → Page — Antelope Canyon, Horseshoe Bend (~2,5 h) | Page |
| 9–10 | Page → Grand Canyon NP (~2,5 h) | Grand Canyon (Tusayan) |
| 11 | Grand Canyon → Monument Valley (~3 h) | Monument Valley |
| 12–13 | Monument Valley → Arches e Canyonlands NP (~2,5 h) | Moab |
| 14–15 | Moab → Death Valley NP (~9 h, con pernottamento lungo il tragitto) | Death Valley |
| 16–17 | Death Valley → Sequoia e Kings Canyon NP (~5 h) | Sequoia NP |
| 18–19 | Sequoia → Yosemite NP (~3,5 h) | Yosemite |
| 20–21 | Yosemite → San Francisco (~3,5 h), partenza | San Francisco |
Giorno 1–2. Los Angeles

Siamo atterrati a LA nel tardo pomeriggio, completamente distrutti dal jet lag, e la prima cosa che ci ha colpiti è stato quel sole. Intenso, californiano, spietato. LA è una città che o ami o odi — noi l’abbiamo odiata per le prime sei ore, finché non abbiamo trovato parcheggio. 😅 Ma poi ci ha conquistati.
Giorno 1 dedicatelo all’acclimatamento e al riposo. Fate un giro a Santa Monica, passeggiate sul molo (sì, è turistico, ma quel tramonto!), e poi dirigetevi a Venice Beach per una passeggiata serale sul boardwalk. È strano, colorato, rumoroso — e assolutamente fantastico.
Giorno 2 andate al Griffith Observatory — la vista migliore su tutta LA e la scritta Hollywood. È gratis e al mattino non c’è quasi nessuno. Da lì potete scendere a piedi attraverso il Griffith Park. Nel pomeriggio fate un salto su Hollywood Boulevard (basta mezz’ora, è più che altro divertente), e se avete tempo, visitate il Getty Center — una galleria fantastica con un’architettura straordinaria, ingresso gratuito.
Dove mangiare: Il Grand Central Market nel centro di LA è il paradiso dei foodies — tacos messicani da Tacos Tumbras a Tumbar, noodle thailandesi da Sticky Rice, e se amate la colazione, Eggslut prepara panini con le uova che sono un culto (la fila vale la pena). Per cena provate In-N-Out Burger — il classico fast food californiano che ci ha davvero sorpresi per la qualità. Ordinate “Animal Style”.
Dove dormire a Los Angeles
A LA sistematevi nella zona di Santa Monica o Venice Beach — siete vicini al mare e allo stesso tempo avete un buon punto di partenza per proseguire. Il Freehand Los Angeles in centro è un’ottima scelta per chi vuole stare nel cuore della città a un prezzo ragionevole ($80–130/notte).
Giorno 3. Joshua Tree National Park

Da LA a Joshua Tree ci vogliono circa 2,5 ore e si entra in un mondo completamente diverso. Alberi bizzarri (in realtà sono yucca, non alberi, ma a nessuno importa 😁), enormi massi di granito e un silenzio che non vi aspettavate in California.
Arrivate idealmente al mattino e partite per l’Arch Rock Trail (breve, facile, fotogenico), poi Skull Rock (esattamente quello che pensate — una roccia a forma di teschio) e Keys View con vista sulla Coachella Valley e la faglia di San Andreas. Se avete ancora energia, il Ryan Mountain Trail (4,8 km andata e ritorno) vi offre la migliore vista panoramica di tutto il parco.
Il tramonto a Joshua Tree è indimenticabile — le strane sagome degli alberi contro il cielo arancione sembrano di un altro pianeta.
Dove mangiare: Il paesino di Joshua Tree Village (proprio accanto al parco) ha una scena gastronomica sorprendentemente buona. Il Crossroads Café ha ottime colazioni e caffè, il Joshua Tree Saloon è un classico saloon americano con hamburger.
💡 CONSIGLIO: Portate acqua a sufficienza — a Joshua Tree non ci sono fonti di acqua potabile. Calcolate almeno 3 litri a persona al giorno.
Dove dormire a Joshua Tree
A Joshua Tree Village trovate una serie di Airbnb unici — dalle roulotte Airstream rétro alle dome house. Se volete campeggiare, il Jumbo Rocks Campground è il campeggio più atmosferico, proprio dentro il parco ($15/notte, first-come-first-served, arrivate presto).
Giorno 4. Las Vegas

Da Joshua Tree a Vegas sono circa 3 ore. E improvvisamente — in mezzo al nulla — all’orizzonte spunta una città lampeggiante. È surreale.
Vegas o lo ami o lo odi. Noi l’abbiamo presa come una tappa divertente per una notte — e vi consigliamo esattamente questo. Fate una passeggiata sullo Strip di sera (le fontane del Bellagio sono gratis e davvero belle), date un’occhiata ai casinò (anche se non giocate, gli interni sono pazzeschi), e se volete una vista dall’alto, il High Roller (ruota panoramica gigante, $25–37) è un’alternativa migliore rispetto alla carissima Stratosphere.
Dove mangiare: Vegas ha alcuni dei migliori ristoranti degli USA, ma anche dei più cari. Per un budget ragionevole: Tacos El Gordo sullo Strip (autentici tacos messicani a $3–5), In-N-Out Burger (se non l’avete ancora provato), oppure il Bacchanal Buffet al Caesars Palace, se volete concedervi un all-you-can-eat a $75 a persona — onestamente, ne vale la pena.
💡 CONSIGLIO: Le resort fees degli hotel a Las Vegas sono tristemente famose — $30–50/notte in più rispetto al prezzo della camera. Calcolate sempre questo costo nascosto.
Dove dormire a Las Vegas
Paradossalmente, l’alloggio sullo Strip può essere sorprendentemente economico — i grandi hotel offrono camere a partire da $40–80/notte (ma attenzione alle resort fees!). Il The LINQ Hotel & Experience ha un buon rapporto qualità-posizione, il The Venetian è la scelta più lussuosa con bellissime suite.
Giorno 5–6. Zion National Park

Da Vegas a Zion ci vogliono solo 2,5 ore ed è una delle transizioni più belle dell’intero roadtrip — dal deserto si entra improvvisamente tra canyon rossi e valli verdeggianti. Zion ci ha conquistati completamente. È probabilmente il nostro parco preferito in tutti gli USA. ☺️
Giorno 5: Arrivate la mattina presto e dirigetevi verso Angels Landing — uno dei sentieri più iconici degli Stati Uniti. Sono 8,7 km andata e ritorno con 450 m di dislivello e l’ultimo tratto corre lungo una cresta stretta con catene sopra il canyon. Non è adatto a chi soffre di vertigini, ma se ce la fate, la vista dalla cima è incredibile. Dal 2022 serve un permesso per Angels Landing — lotteria su recreation.gov, iscrivetevi mesi prima!
Se non avete il permesso (o non amate le altezze), l’Observation Point via East Mesa Trail è altrettanto bello e meno spaventoso — sono 10,5 km, ma senza tratti esposti.
Giorno 6: The Narrows — un’escursione nel letto del fiume Virgin River. Si cammina nell’acqua tra pareti rocciose alte centinaia di metri. È magico. Noleggiate calze in neoprene e bastoni in uno dei negozi a Springdale ($25–30) — vi serviranno. Nel pomeriggio percorrete il Canyon Overlook Trail (1,6 km, facile, vista fantastica) e guidate attraverso il tunnel sulla Zion-Mt. Carmel Highway.
Dove mangiare: Springdale (il paesino all’ingresso del parco) ha ristoranti sorprendentemente buoni. Oscar’s Café — porzioni abbondanti, cucina messicana, ottime colazioni. Bit & Spur — cucina southwestern creativa, perfetto anche per una cena con birra.
Dove dormire vicino a Zion National Park
Alloggiate a Springdale — è proprio all’ingresso del parco e da lì prendete la navetta (con l’auto non si può entrare nel canyon). Il Cable Mountain Lodge ha una bella vista e piscina, oppure provate il La Quinta Inn. Campeggi nel parco: Watchman Campground ($20/notte, prenotazione obbligatoria).
Giorno 7. Bryce Canyon National Park

Da Zion a Bryce Canyon ci vogliono circa 1,5 ore e onestamente — Bryce ci ha sorpresi più di qualsiasi altro posto. Quelle migliaia di hoodoo arancioni (colonne di roccia) sembrano un esercito di sentinelle pietrificate. All’alba, quando l’intero anfiteatro si illumina di arancione e rosa, siamo rimasti entrambi a bocca aperta.
Arrivate al Sunrise Point quando è ancora buio (sì, significa alzarsi alle 5 del mattino, ma NE VALE la pena). Poi scendete lungo il Navajo Loop + Queen’s Garden Trail (4,6 km, moderatamente impegnativo, ma alla portata di tutti). Si cammina direttamente tra gli hoodoo ed è un’esperienza completamente diversa rispetto a vederli dall’alto.
Nel pomeriggio percorrete la Scenic Drive con soste ai belvedere — Inspiration Point, Bryce Point e Natural Bridge sono da non perdere.
Dove mangiare: A Bryce Canyon le opzioni non sono molte. Il Bryce Canyon Pines (sulla strada da Tropic) ha torte fatte in casa sorprendentemente buone, altrimenti preparatevi un picnic — nel parco ci sono posti bellissimi dove sedersi.
💡 CONSIGLIO: Bryce Canyon si trova a 2.400 m di altitudine — anche in estate la mattina può esserci intorno ai 5 °C. Portatevi uno strato caldo! Per scegliere gli scarponi da trekking giusti date un’occhiata alla nostra guida.
Dove dormire vicino a Bryce Canyon
Il paesino di Tropic (15 min dal parco) è più economico rispetto agli alloggi direttamente accanto al parco. Il Bryce Canyon Grand Hotel è una scelta solida. Se volete campeggiare, il North Campground dentro il parco è fantastico ($20/notte).
Giorno 8. Page — Antelope Canyon e Horseshoe Bend

Da Bryce a Page ci vogliono circa 2,5 ore attraverso un paesaggio stupendo. Page è una piccola cittadina, ma la concentrazione di scenari mozzafiato per metro quadrato è imbattibile.
La mattina dirigetevi all’Upper Antelope Canyon — la famosa gola a fessura dove i raggi di luce penetrano dall’alto e creano colori incredibili sulle pareti di arenaria. Si entra solo con guida e DOVETE prenotare in anticipo (il tour costa $50–90/persona, circa 45–85 €). In alternativa il Lower Antelope Canyon è meno affollato e secondo noi altrettanto bello.
Nel pomeriggio (idealmente un’ora prima del tramonto) andate a Horseshoe Bend — l’iconico meandro del fiume Colorado 300 metri sotto di voi. Dal parcheggio sono 1,2 km a piedi. Ingresso $10.
Se avete tempo, fate un salto al Lake Powell — un enorme lago turchese in mezzo al deserto. Potete noleggiare un kayak o semplicemente fare il bagno.
Dove mangiare: El Tapatio — un ristorante messicano sorprendentemente autentico. Big John’s Texas BBQ — se amate il barbecue americano, questo è il posto giusto.
Dove dormire a Page
Page ha diversi motel e hotel nella fascia di prezzo $70–150/notte. L’Hyatt Place Page/Lake Powell è nuovo e confortevole. Per la variante budget il Rodeway Inn.
Giorno 9–10. Grand Canyon National Park

Da Page al Grand Canyon (South Rim) ci vogliono circa 2,5 ore e questa è la tappa per cui molti decidono di fare un roadtrip sulla costa occidentale USA. E li capisco. Il Grand Canyon è semplicemente… grand. 😅 Nessuna foto, nessun video vi preparerà a quello che provate quando vi trovate sull’orlo e guardate in un abisso profondo 1,6 km, scavato dal fiume Colorado per milioni di anni.
Giorno 9: Arrivate al South Rim idealmente all’alba — Mather Point e Yavapai Point sono i belvedere migliori. In mattinata percorrete il Rim Trail (è pianeggiante lungo il bordo, potete percorrere qualsiasi tratto). Nel pomeriggio partite sul Bright Angel Trail — non dovete scendere fino al fiume (quella è un’avventura di un giorno intero), ma anche solo 3–5 km in discesa e ritorno vi daranno un’idea delle dimensioni del canyon. Attenzione — scendere è facile, risalire è tutta un’altra storia!
Giorno 10: Desert View Drive — 40 km di guida lungo il bordo del canyon con numerosi punti panoramici. Soste al Grandview Point, Moran Point e Desert View Watchtower (torre storica in pietra con vista a 360°). Nel pomeriggio avete tempo per dirigervi verso Monument Valley.
Dove mangiare: Nel parco le opzioni sono limitate. La El Tovar Dining Room nello storico El Tovar Hotel è il miglior ristorante del parco — prenotate in anticipo! Per la variante budget il Bright Angel Lodge oppure preparatevi un picnic.
💡 CONSIGLIO: Per il Grand Canyon date un’occhiata anche al nostro articolo sui parchi nazionali americani — troverete consigli validi per tutti i parchi.
Dove dormire vicino al Grand Canyon
Gli alloggi direttamente nel parco (El Tovar, Bright Angel Lodge, Maswik Lodge) sono i più comodi, ma cari ($150–400/notte) e esauriti mesi prima. La cittadina di Tusayan (10 min dall’ingresso) ha motel a $80–150/notte. Il Best Western Premier Grand Canyon Squire Inn è una scelta affidabile.
Giorno 11. Monument Valley

Dal Grand Canyon a Monument Valley ci vogliono circa 3 ore e quando vedrete quelle butte rosse emergere dal deserto piatto, avrete la sensazione di essere entrati in un western. Perché è esattamente qui che quei film sono stati girati.
Monument Valley si trova nel territorio della Navajo Nation e l’ingresso costa $8/persona (no, l’America the Beautiful Pass qui non vale). Potete percorrere la Valley Drive — un anello sterrato di 27 km tra i monumenti. La strada è sconnessa, ma con un SUV ce la fate (con una berlina ve lo sconsiglio).
Per un’esperienza più profonda vi consigliamo un tour con una guida navajo — raggiungerete luoghi dove non si può andare da soli e ascolterete le storie di questo luogo sacro. Il tour costa $50–80/persona.
Il tramonto dalla terrazza del The View Hotel è probabilmente il momento più fotogenico dell’intero roadtrip. Le butte rosse contro il cielo arancione — un classico, ma funziona sempre.
Dove mangiare: Il The View Restaurant proprio accanto all’hotel offre cucina navajo con vista. Provate il Navajo Taco (frybread con fagioli, carne e formaggio) — è la specialità locale e ci ha entusiasmati.
Dove dormire a Monument Valley
The View Hotel è l’unico alloggio con vista diretta sulle butte e ne vale la pena ($150–250/notte). Variante budget: il Goulding’s Lodge di fronte ($100–160/notte) oppure il campeggio direttamente a Monument Valley ($20/notte).
Giorno 12–13. Arches e Canyonlands National Park

Da Monument Valley a Moab (la porta d’accesso a entrambi i parchi) ci vogliono circa 2,5 ore. Moab è il paradiso degli amanti dell’outdoor — due parchi nazionali, rocce rosse e un paesino vivace pieno di caffè e negozi di attrezzatura.
Giorno 12 — Arches National Park: Dal 2022 serve una timed entry reservation (recreation.gov, $2). Arrivate al mattino e visitate: il Delicate Arch Trail (4,8 km andata e ritorno, moderatamente impegnativo) — l’arco iconico che conoscete dalla targa dello Utah. Al tramonto è pura magia. Poi la Windows Section (facile, fotogenica), Double Arch e Landscape Arch (l’arco naturale più lungo del mondo).
Giorno 13 — Canyonlands National Park: Il fratello meno visitato di Arches, ma secondo noi ancora più imponente. Dirigetevi nella sezione Island in the Sky — il Grand View Point offre una vista paragonabile al Grand Canyon (ma senza le folle!). Il Mesa Arch all’alba è un sogno fotografico — il sole filtra attraverso l’arco e illumina il canyon sottostante di arancione.
Nel pomeriggio potete percorrere la White Rim Road (serve un 4WD e un permesso) oppure godervi i panorami dall’Upheaval Dome e dallo Shafer Canyon.
Dove mangiare: Moab ha un’ottima scena gastronomica. Milt’s Stop & Eat — hamburger e milkshake leggendari (solo contanti!). Antica Forma — la miglior pizza dello Utah, senza esagerare. Love Muffin Cafe — colazioni fantastiche.
Dove dormire a Moab
Moab offre di tutto, dai campeggi agli hotel boutique. L’Under Canvas Moab è un glamping di lusso fuori città ($200+/notte), l’Hoodoo Moab è un hotel di stile ($120–180/notte). Per il budget: il Lazy Lizard Hostel o i campeggi nella zona BLM fuori città (gratis o $5–10).
Giorno 14–15. Trasferimento e Death Valley National Park

Da Moab alla Death Valley è un lungo trasferimento — circa 8–9 ore. Vi consigliamo di dividerlo in due giorni con pernottamento a Las Vegas (di nuovo, questa volta solo per la notte) o nella cittadina di Beatty ai confini della Death Valley.
Giorno 14: Trasferimento da Moab. Se passate per Vegas, basta pernottare lì e ripartire presto al mattino. Se passate per Beatty, arriverete nel pomeriggio e potrete andare subito a vedere il tramonto nella Death Valley.
Giorno 15 — Death Valley: Questo è il luogo più estremo del nostro percorso. Il punto più basso del Nord America (Badwater Basin, -86 m sotto il livello del mare), il posto più caldo della Terra e — sorprendentemente — uno dei più belli. Al mattino andate a Zabriskie Point (l’alba qui è incredibile), poi Badwater Basin (passeggiata sulla distesa di sale), Artist’s Drive (rocce colorate), Mesquite Flat Sand Dunes e Dante’s View (panorama sull’intera vallata).
IMPORTANTE: In estate qui si superano i 50 °C — non sottovalutatelo. Tenete il serbatoio pieno, almeno 8 litri d’acqua a persona e controllate le condizioni dell’auto. Nei mesi più freschi (ottobre–aprile) è assolutamente perfetto.
Dove mangiare: Nella Death Valley le opzioni sono molto limitate. Il The Inn at Death Valley ha l’unico ristorante decente del parco. Vi consigliamo di portarvi le provviste da Vegas.
Dove dormire nella Death Valley
Il The Ranch at Death Valley ($150–250/notte) è la variante più accessibile direttamente nel parco. Lo Stovepipe Wells Village è più semplice ma funziona ($120–180/notte). Campeggio: il Furnace Creek Campground ($22/notte, ottobre–aprile), in estate scegliete il Mesquite Spring situato più in alto ($14/notte).
Giorno 16–17. Sequoia e Kings Canyon National Park

Dalla Death Valley a Sequoia ci vogliono circa 4–5 ore ed è come passare da Marte alla Terra di Mezzo. Dal deserto arido si entra improvvisamente in fitte foreste piene di alberi giganti che crescono qui da migliaia di anni.
Giorno 16: Arrivate nel pomeriggio e visitate la Giant Forest — l’area con la maggiore concentrazione di sequoie giganti al mondo. Il General Sherman Tree è l’albero più grande del pianeta (per volume) e quando gli state accanto vi sentite incredibilmente piccoli. Il Congress Trail (3,2 km, facile) vi porta tra altri alberi giganteschi.
Giorno 17: Al mattino salite al Moro Rock — una breve ma ripida scalinata scolpita nella roccia con vista sul Great Western Divide. Poi proseguite verso Kings Canyon (parco adiacente, stesso biglietto) — la Kings Canyon Scenic Byway è una delle strade di montagna più belle della California. Fermatevi alle Grizzly Falls e percorrete lo Zumwalt Meadow Trail (2,6 km, pianeggiante, splendido).
Dove mangiare: Nei parchi ci sono solo punti ristoro essenziali. Nella cittadina di Three Rivers (all’ingresso di Sequoia) provate Ol’ Buckaroo o Antoinette’s Coffee & Goodies per colazione.
💡 CONSIGLIO: La Generals Highway (la strada del parco) è stretta e tortuosa — con veicoli grandi (oltre 6,7 m) non si passa. Con un normale SUV invece nessun problema.
Dove dormire vicino a Sequoia
Il Wuksachi Lodge è l’unico hotel direttamente nel parco ($150–250/notte). A Three Rivers trovate motel a $80–130/notte — il Buckeye Tree Lodge è una scelta apprezzata. Campeggio: il Lodgepole Campground ($22/notte, prenotazione su recreation.gov).
Giorno 18–19. Yosemite National Park

Da Sequoia a Yosemite ci vogliono circa 3–4 ore (passando per Fresno) ed è il degno culmine dell’intero roadtrip. La Yosemite Valley è semplicemente iconica — immense pareti di granito, cascate che precipitano per centinaia di metri e prati dove pascolano i cervi. Come lo sfondo del desktop, ma dal vivo.
Giorno 18: Arrivate nella Yosemite Valley e partite dalle basi — le Yosemite Falls (la cascata più alta del Nord America), El Capitan (la mostruosa parete di granito — se avete un binocolo, vedrete gli scalatori!), e Bridalveil Fall. Nel pomeriggio partite per il Mirror Lake Trail (8 km, pianeggiante) o il più semplice Valley View Loop. Il tramonto dal Tunnel View è d’obbligo — vista sull’intera vallata con El Capitan e Half Dome.
Giorno 19: Se siete in forma, il Mist Trail fino a Vernal Fall e Nevada Fall (8,8 km, impegnativo, molti gradini) è probabilmente il trekking più bello di Yosemite. Si passa letteralmente attraverso gli spruzzi della cascata — sarete bagnati, ma felici. Nel pomeriggio fate un giro sulla Tioga Road (aperta circa da giugno a ottobre) — le soste a Olmsted Point e Tenaya Lake sono meravigliose.
Per gli ambiziosi: l’Half Dome è una leggendaria escursione di un giorno intero (22 km, 1.500 m di dislivello, tratto con cavi) — servono un permesso e un’ottima forma fisica.
Dove mangiare: La The Ahwahnee Dining Room (ora Majestic Yosemite Hotel) — sala da pranzo storica con alti soffitti e vista sulle cascate. Costosa, ma indimenticabile. Degnan’s Kitchen a Yosemite Village ha panini e insalate decenti a prezzi ragionevoli. A Mariposa (paesino vicino al parco): 1850 Brewing Company — birra artigianale e buoni hamburger.
Dove dormire a Yosemite
L’alloggio nella Yosemite Valley va prenotato 6–12 mesi prima. Lo Yosemite Valley Lodge ($200–350/notte) e il Curry Village (cabine tenda, $100–150/notte) sono i più popolari. Fuori dal parco: Mariposa o El Portal hanno motel a $100–180/notte. Campeggio: Upper Pines ($26/notte, recreation.gov, lotteria).
Giorno 20–21. San Francisco

Da Yosemite a San Francisco ci vogliono circa 3,5–4 ore ed è un bellissimo finale per il roadtrip. Si arriva dalla natura selvaggia in una delle città più belle degli USA — e vi stupirete di quanto vi fosse mancata la civiltà (e di quanto allo stesso tempo non vedevate l’ora di tornarci). 😄
Giorno 20: Attraversate a piedi il Golden Gate Bridge — idealmente al mattino, prima che si alzi la nebbia (o proprio quando la nebbia scivola sul ponte, che è ancora più bello). Da lì andate a Sausalito — un paesino incantevole dall’altra parte della baia con vista su SF. Nel pomeriggio Fisherman’s Wharf (turistico, ma va visto almeno una volta) e Pier 39 (le foche!). Per il cibo cinese dirigetevi a Chinatown — la più antica del Nord America.
Giorno 21: Al mattino percorrete la tortuosa Lombard Street (la famosa strada a zig-zag), ammirate le Painted Ladies ad Alamo Square (le casette di Full House), e nel pomeriggio esplorate il quartiere Mission District — la migliore street art, cibo messicano e caffè hipster di tutta la città.
Se avete tempo in più, l’Alcatraz Island è una gita fantastica — l’audio tour dell’ex carcere è assolutamente coinvolgente. Ma DOVETE comprare i biglietti in anticipo, si esauriscono settimane prima ($41/persona, circa 38 €).
Dove mangiare: SF è la capitale del cibo. Tartine Bakery nel Mission (la miglior panetteria, le file lo confermano), Swan Oyster Depot — leggendario oyster bar (arrivate prima dell’apertura, c’è fila!), La Taqueria — il miglior burrito di San Francisco (molti dicono di tutta l’America). Per cena: Foreign Cinema nel Mission — cibo e film proiettati sulla parete del cortile.
Dove dormire a San Francisco
San Francisco è una città cara — calcolate $120–250/notte per un hotel standard. L’HI San Francisco Fisherman’s Wharf è un ottimo ostello a prezzo ragionevole. L’Hotel Bohème a North Beach è un classico boutique. Per un miglior rapporto qualità-prezzo provate l’alloggio a Oakland dall’altra parte della baia — sono 15 min con il BART e molto più economico.

Consigli pratici finali
Cosa mettere in valigia
L’ovest degli USA significa differenze di temperatura estreme — di giorno nel deserto 40 °C, di notte in montagna 5 °C. Vestirsi a strati è la chiave. Date un’occhiata alla nostra guida dettagliata su come fare la valigia con il solo bagaglio a mano — sì, anche per 3 settimane si può.
Voli
Per trovare voli economici cercate su Skyscanner o Google Flights — dall’Italia ci sono sia voli diretti (da Roma e Milano) sia comode coincidenze. I biglietti di sola andata LA → SF (o viceversa) sono spesso più convenienti di un volo andata e ritorno per la stessa città.
Noleggio auto
Con Lukáš abbiamo una lunga e buona esperienza con RentalCars, che usiamo in tutto il mondo. Per la costa occidentale USA consigliamo un SUV e l’assicurazione full coverage.
Assicurazione
Per un viaggio di tre settimane negli USA non sottovalutate assolutamente l’assicurazione — la sanità in America è astronomicamente cara. Per i viaggi più lunghi scegliamo SafetyWing — leggete la nostra recensione.
Dati mobili
La eSIM di Holafly funziona benissimo negli USA — la nostra recensione. Nei parchi nazionali il segnale è limitato, ma per la navigazione le mappe offline (scaricate prima le mappe offline di Google Maps!) bastano.
Approfondimenti: altri articoli sulla costa occidentale USA
Volete approfondire alcuni dei parchi sul percorso? Ecco le nostre guide dettagliate per ogni parco nazionale:
- Parco Nazionale Zion — 8 consigli su cosa vedere in uno dei parchi più belli dello Utah
- Grand Canyon, Arizona — 15 consigli su cosa vedere e fare sul bordo del canyon
- Yosemite National Park — 15 consigli tra cascate, pareti di granito e sequoie
- Death Valley National Park — 15 consigli su cosa vedere nel posto più caldo d’America
- Arches National Park — 15 consigli per il parco con più di 2.000 archi
- Cosa vedere negli USA: i 10 luoghi più belli — consigli per scoprire ancora più America
Domande frequenti sul roadtrip nella costa occidentale USA
Prima di partire, ecco le risposte alle domande che i nostri lettori ci fanno più spesso riguardo al roadtrip nella costa occidentale USA.
Quanto costa un roadtrip nella costa occidentale USA?
Dipende dallo stile di viaggio. Per due persone su 21 giorni calcolate circa 3.980–10.200 € in totale (1.990–5.100 € a persona) compresi voli, auto, alloggio, cibo e attività. La variante media con un mix di campeggi e motel viene circa 3.190 € a persona.
Quanti giorni servono per un roadtrip nella costa occidentale USA?
Il minimo assoluto è 14 giorni, ma sarete sempre di corsa. L’ideale sono 18–21 giorni — avrete tempo per le escursioni, il riposo e le soste spontanee. Con 14 giorni vi consigliamo di saltare 1–2 parchi (ad esempio Sequoia o Canyonlands).
Che auto noleggiare?
Un SUV o crossover con assetto rialzato. Alcune strade (Monument Valley, Death Valley) sono sterrate o sabbiose. Con una berlina compatta si può fare, ma sarete nervosi e non arriverete dappertutto.
Serve l’ESTA o il visto per gli USA?
I cittadini italiani hanno bisogno dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) — compilate il modulo online almeno 72 ore prima della partenza. Costa $21 (circa 20 €) ed è valido per due anni. Compilatelo ESCLUSIVAMENTE sul sito ufficiale esta.cbp.dhs.gov — esistono molti siti truffaldini che chiedono di più.
La costa occidentale USA è sicura?
Sì, la costa occidentale USA è molto sicura per i turisti. Il maggior “pericolo” è la natura — disidratazione nel deserto, temporali nei canyon, fauna selvatica. Portate sempre acqua a sufficienza, controllate le previsioni meteo e rispettate le regole dei parchi. In città (LA, SF, Vegas) valgono le normali precauzioni urbane — non lasciate oggetti di valore in auto.
Quando prenotare alloggio e attività?
Prima è, meglio è. Gli alloggi nei parchi nazionali (soprattutto Yosemite e Grand Canyon) si esauriscono 6–12 mesi prima. Il permesso per Angels Landing e il tour dell’Antelope Canyon vanno prenotati 3–4 mesi prima. I motel fuori dai parchi si trovano anche all’ultimo momento, ma in alta stagione (giugno–agosto) meglio prenotare anche quelli in anticipo.
Si può fare il roadtrip nella costa occidentale USA anche in inverno?
In parte sì, ma con limitazioni. La Tioga Road a Yosemite è solitamente chiusa da novembre a maggio, Bryce Canyon può essere coperto di neve (ma è bellissimo!), e alcuni campeggi sono chiusi. D’altra parte i parchi desertici (Joshua Tree, Death Valley, Grand Canyon) in inverno hanno temperature piacevoli e nessuna folla. Se viaggiate in inverno, saltate Sequoia e Yosemite (oppure andate solo nella Yosemite Valley, accessibile tutto l’anno).
Tipy a triky pro vaší dovolenou
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Nezapomeňte na cestovní pojištění
Kvalitní cestovní pojištění vás ochrání před nemocí, úrazem, krádeží nebo stornem letenek. Pár návštěv nemocnic jsme v zahraničí už absolvovali, takže víme, jak se hodí mít sjednané pořádné pojištění.
Kde se pojišťujeme my: SafetyWing (nejlepší pro všechny) a TrueTraveller (na extra dlouhé cesty).
Proč nedoporučujeme nějakou českou pojišťovnu? Protože mají dost omezení. Mají limity na počet dnů v zahraničí, v případě cestovka u kreditní karty po vás chtějí platit zdravotní výdaje pouze danou kreditní kartou a často limitují počet návratů do ČR.
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