Quando si parla della capitale francese, pochi immaginano che si possa vivere Parigi gratis. La maggior parte delle persone pensa subito a shopping su boulevard costosissimi, cene di lusso e conti che fanno girare la testa. Parigi sa essere spietata e può prosciugare il vostro portafoglio con un’eleganza incredibile. Io ci vado fin da bambina e mi ricordo quando, da studentessa, ci andai con un amico. Dormivamo negli ostelli più spartani, contavamo ogni euro e scoprimmo una cosa assolutamente affascinante: questa città, paradossalmente, offre molte più attrazioni a ingresso gratuito della maggior parte delle altre capitali europee.
Oggi spingiamo il passeggino con il nostro Jonáš di due anni e le nostre priorità sono un po’ cambiate. Non abbiamo più bisogno di vedere cinque monumenti al giorno. Abbiamo capito che i momenti più belli non costano assolutamente nulla. Sono quei momenti in cui Parigi si sveglia lentamente, dai forni all’angolo si diffonde il profumo di burro caldo e vi sedete semplicemente su una panchina nel parco. Guardate gli anziani giocare a pétanque, ascoltate lo sciabordio del fiume e sentite di essere esattamente dove dovete essere. Parigi non vi regala nulla quando si tratta delle sue regole, ma quando si tratta di esperienze, sa essere inaspettatamente generosa.
L’anno 2026 è perfetto per una visita, e per diverse ragioni contemporaneamente: la città si è calmata dopo la frenesia olimpica, Notre-Dame dopo lunghi anni risplende nuovamente e in estate, dopo cento anni, si tornerà a nuotare direttamente nella Senna. E come bonus per me, da vegetariana, anche la gastronomia sta cambiando in meglio. Il leggendario ristorante tre stelle Michelin Arpège è passato a un menu interamente vegetale. La città è insomma più verde e offre tantissime possibilità per godersela senza spendere cifre folli.
Questa lista l’abbiamo messa insieme in anni, quindi vi farà risparmiare un sacco di ricerche su Google e qualche centinaio di euro. Andiamo!

Riassunto
- Tutti i cittadini UE sotto i 26 anni hanno ingresso gratuito nei musei nazionali (Louvre, Musée d’Orsay, Orangerie, Arco di Trionfo) tutto l’anno, completamente gratis.
- La cattedrale Notre-Dame, riaperta dopo il restauro, non richiede alcun biglietto: basta prenotare gratuitamente uno slot orario nell’app ufficiale.
- Parigi gestisce 20 musei comunali (ad esempio il Musée Carnavalet o il Petit Palais), dove l’ingresso alle collezioni permanenti è sempre gratuito per tutti.
- La prima domenica del mese l’ingresso a molti monumenti è libero. Nella stagione invernale (da novembre a marzo) questo vale anche per il Panthéon o l’Arco di Trionfo.
- I migliori panorami sulla città non costano nulla. Salite sulle terrazze panoramiche delle Galeries Lafayette, di Printemps o sul tetto dell’Institut du Monde Arabe.
- Dall’estate 2026 potrete fare il bagno gratis direttamente nella Senna in tre zone dedicate (Bras Marie, Grenelle, Bercy).
- Nei ristoranti parigini avete diritto per legge all’acqua del rubinetto gratis. Basta ordinare con sicurezza «une carafe d’eau».
- Risparmiate sulla metro e andate a piedi. Le passeggiate per Montmartre, lungo il canale Saint-Martin o nel parco sopraelevato Promenade Plantée sono gratuite.
- Fate attenzione alle truffe di strada. Ignorate le persone con le petizioni davanti ai monumenti e i venditori di braccialetti sotto la basilica Sacré-Cœur.
- Il leggendario museo Centre Pompidou è completamente chiuso dalla fine del 2025 fino al 2030 per ristrutturazione.

Quando andare a Parigi: Calendario degli eventi gratuiti e delle stagioni
Scegliere il mese giusto per il viaggio è già metà dell’opera, soprattutto se cercate di tenere sotto controllo il budget. Parigi infatti cambia completamente volto con ogni stagione e offre gioie gratuite diverse. Io e Lukáš preferiamo la primavera o l’inizio dell’autunno, quando potete sedervi ai tavolini all’aperto con un maglione leggero e la città vive al suo ritmo quotidiano.
Primavera e autunno: la scelta sicura
La primavera e l’autunno sono assolutamente ideali. Maggio è forse il mese più bello dell’anno. Gli alberi fioriscono, le giornate si allungano piacevolmente e potete tranquillamente fare picnic nei parchi. A metà maggio si tiene inoltre la Notte Europea dei Musei (Nuit des Musées), durante la quale la sera potrete entrare gratuitamente nella maggior parte delle gallerie.
Altrettanto magici sono settembre e ottobre. Il periodo chiamato la rentrée (il ritorno dei parigini dalle vacanze) porta nelle strade una nuova energia e gli alberi nei Giardini del Lussemburgo si tingono di sfumature dorate. L’evento chiave dell’autunno sono le Giornate Europee del Patrimonio (Journées du Patrimoine), che quest’anno cadono nel weekend del 19 e 20 settembre 2026. Durante questo fine settimana si aprono gratuitamente palazzi e edifici governativi normalmente inaccessibili. Attenzione però: i celebri giardini di Monet a Giverny chiudono proprio in quei due giorni. Come per dispetto. 😅
Festival estivi e saldi invernali
Se potete, evitate agosto come la peste. I parigini in questo mese fuggono in massa al mare. La città si svuota, ma su molti dei migliori bistrot e caffè indipendenti troverete il cartello di chiusura estiva. L’asfalto inoltre si scioglie sotto le ondate di calore. Dall’altra parte, giugno e luglio offrono eventi gratuiti fantastici. Il 6 giugno 2026 si tiene l’enorme Nuit Blanche (Notte Bianca), piena di arte nelle strade fino all’alba. Segue la Fête de la Musique (21 giugno), quando a ogni angolo suonano gruppi musicali completamente gratis.
Gennaio è tradizionalmente il mese dei grandi saldi invernali (Soldes), quando i prezzi nelle boutique scendono al minimo. Inoltre, nei mesi invernali (da novembre a marzo) la regola della prima domenica del mese con ingresso libero vale anche per i più grandi monumenti nazionali.

Dove alloggiare a Parigi: Economico ma sicuro
La scelta del quartiere influenzerà radicalmente tutta la vostra esperienza della città e il vostro budget. Parigi è divisa in venti arrondissement che si avvolgono a spirale in senso orario dal centro storico vicino al Louvre. Trovare un alloggio economico in centro è quasi impossibile, ma se sapete dove cercare, si può trovare un ottimo compromesso tra prezzo, sicurezza e comodità.
Con il passeggino e Jonáš, evitate assolutamente la parte nord del 10° arrondissement vicino alla Gare du Nord e Pigalle di notte nel 18° arrondissement. Una volta ci siamo persi lì con un amico alle due di notte e con un bambino di due anni non è un’esperienza da ripetere. 😅
Dopo lunghe ricerche abbiamo scelto l’Hôbou, un autentico boutique hotel francese a Boulogne-Billancourt (prenotabile qui), che a prima vista sembra discreto, ma nelle prime ore ve ne innamorerete.

Monumenti e icone: I grandi classici di Parigi gratis
Parigi nasconde migliaia di cortili silenziosi e passaggi dimenticati, e a volte gli amici vi diranno: salta i grandi nomi, sono solo per turisti. Io e Lukáš abbiamo fatto quell’errore una volta e non più: i luoghi iconici hanno quel titolo per un motivo. La buona notizia è che a molti di essi si accede completamente gratis, basta conoscere le regole e gli orari giusti.
Cattedrale di Notre-Dame: La fenice risorta
Guardare nell’aprile 2019 la guglia di piombo della cattedrale crollare tra le fiamme ha spezzato il cuore a tutto il mondo. Tanto più potente è l’emozione della sua rinascita. La cattedrale è stata solennemente riaperta l’8 dicembre 2024. All’interno vi aspetta uno shock totale. La pietra è incredibilmente chiara, liberata dai depositi di fuliggine e sporcizia accumulati nei secoli. Miracolosamente il fuoco non ha toccato le tre croci all’interno della chiesa, sopravvissute senza una sola traccia di danno.
La Francia adotta una politica rigorosa di accesso gratuito a tutti i suoi luoghi di culto. L’ingresso alla navata principale della cattedrale è quindi completamente gratuito per tutti i visitatori. Per il 2026 vale una sola regola: bisogna prenotare uno slot orario tramite l’app ufficiale “Notre-Dame de Paris” o sul loro sito web. Gli orari di apertura sono generosi: nei giorni feriali dalle 7:50 alle 19:00 (il giovedì fino alle 22:00) e nei weekend dalle 8:15 alle 19:30. Si paga solo per salire sulle torri (16 €), dove con il passeggino comunque non si arriva.
💡 Consiglio da insider: Internet è pieno di siti falsi che vendono i cosiddetti biglietti “salta la fila” per Notre-Dame. È una pura truffa. Non pagate mai nessuno per entrare nella navata principale: è sempre gratuito.

Basilica del Sacré-Cœur: La cupola bianca sopra la città
La Basilica del Sacro Cuore nel 18° arrondissement è visibile praticamente da ovunque. Il travertino bianchissimo di cui è costruita ha una proprietà unica: sotto la pioggia rilascia calcite, così la struttura si autopulisce e si sbianca ad ogni acquazzone. L’ingresso alla basilica è gratuito tutto l’anno e l’apertura è giornaliera dalle 6:00 alle 22:30.
Con il passeggino evitate i trecento gradini che portano in cima alla collina e prendete direttamente la funicolare. Si paga con un normale biglietto della metro (2,15 €). La corsa dura pochi istanti, ma vi risparmia un mare di sudore e le proteste di Jonáš sulle scale. I dintorni della basilica respirano storia bohémien: qui hanno vissuto Picasso, Renoir e Van Gogh.
💡 Consiglio da insider: La maggior parte dei visitatori dà un’occhiata alla navata principale e se ne va. Voi cercate l’ingresso sul lato sinistro e dirigetevi alla Cripta. È un unicum architettonico perché, grazie all’ampio fossato attorno alla basilica, ha vere vetrate che lasciano passare la luce naturale. Se volete godervi il panorama senza folla, basta girare dietro al Sacré-Cœur e dirigersi nel parco locale, dove c’è anche un’area giochi per bambini.

Arco di Trionfo e Panthéon: La magia della prima domenica
Se avete più di 26 anni, il biglietto d’ingresso all’Arco di Trionfo (Arc de Triomphe) o al Panthéon vi costerà circa 13 €. Esiste però un trucco fantastico. I monumenti nazionali francesi applicano la regola dell’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese. Mentre per i grandi musei questa regola vale spesso tutto l’anno, per monumenti come il Panthéon o la Conciergerie (dove fu imprigionata Maria Antonietta) vale solo nella bassa stagione, cioè dal 1° novembre al 31 marzo.
Il Panthéon nel Quartiere Latino funge da mausoleo laico. Sotto la sua enorme cupola riposano i più grandi tra i grandi. Troverete le tombe di Voltaire, Victor Hugo, Marie Curie ed Émile Zola. Lo spazio è enorme e con il passeggino lo attraverserete senza alcun problema. L’Arco di Trionfo offre invece dalla sua terrazza una delle migliori viste sui dodici ampi boulevard che si dipartono in tutte le direzioni.
💡 Consiglio da insider: Per raggiungere l’Arco di Trionfo non attraversate mai di corsa quella folle rotatoria. Utilizzate il sottopassaggio sicuro chiamato Passage du Souvenir, che parte dal lato nord degli Champs-Élysées.

Arènes de Lutèce: L’anfiteatro romano nascosto
La maggior parte dei visitatori non sa che Parigi ha le proprie rovine romane, proprio nel cuore del 5° arrondissement. Le Arènes de Lutèce risalgono al I secolo d.C. e un tempo ospitavano fino a 15.000 spettatori che assistevano ai combattimenti dei gladiatori. Oggi è un parco pubblico incredibilmente tranquillo, nascosto dietro un ingresso discreto dalla Rue Monge.
L’ingresso è completamente gratuito e l’area è aperta tutti i giorni dalla mattina al tardo pomeriggio. Per le famiglie con bambini è un posto perfetto: i piccoli possono correre liberamente sull’arena sabbiosa mentre voi sedete sulle antiche gradinate di pietra mangiando una baguette fresca. Spesso incontrerete locali che giocano a calcio o a pétanque.
💡 Consiglio da insider: L’accesso all’arena è dalla Rue Monge, attraverso un androne al civico 49. Sembra di entrare in casa di qualcuno, ma non fatevi scoraggiare: attraversatelo e si aprirà davanti a voi uno spazio enorme.
Chiesa di Saint-Eustache: Acustica da concerto gratis
A pochi passi dall’ex mercato Les Halles sorge una chiesa che per maestosità rivaleggia tranquillamente con Notre-Dame, solo che se ne parla molto meno. Saint-Eustache (1° arrondissement) è una splendida costruzione tardo-gotica. È aperta tutti i giorni e l’ingresso è naturalmente gratuito.
Il bello è che questa chiesa custodisce uno degli organi più grandi di Francia, con ben 8.000 canne. Se avete anche solo un po’ di fortuna, vi imbatterete negli organisti locali che spesso provano qui nel pomeriggio. Sedersi in quella immensa navata silenziosa e ascoltare le note che rimbalzano sulle volte è uno dei miei ricordi parigini in assoluto più belli.

Musei e gallerie: Arte di livello mondiale a zero euro
Parigi è una bestia museale. Ho già trascorso diverse settimane qui e non le ho ancora viste tutte. Se però siete cittadini dell’Unione Europea e avete meno di 26 anni, avete vinto in partenza: l’ingresso a tutti i musei nazionali (Louvre, Musée d’Orsay, Orangerie, Picasso) è gratuito tutto l’anno. Basta mostrare la carta d’identità o il passaporto all’ingresso. Per tutti gli altri esistono altre ottime strade.

Musei comunali: Venti tesori gratuiti
Mentre i musei nazionali richiedono un biglietto, la Ville de Paris gestisce una rete di 20 musei più piccoli ma assolutamente eccellenti. L’ingresso alle loro collezioni permanenti è sempre gratuito per tutti i visitatori, indipendentemente dall’età. Si paga solo per le mostre temporanee, che potete tranquillamente saltare.
Il mio favorito in assoluto è il Musée Carnavalet nel 3° arrondissement (Marais). È il museo di storia di Parigi, ospitato in due splendidi palazzi rinascimentali. Attraverserete la storia dalla preistoria alla Rivoluzione Francese. Ci sono intere stanze storiche ricostruite, antiche insegne e oggetti personali di Maria Antonietta. Ingresso gratuito, aperto dal martedì alla domenica (10:00–18:00).
Un altro gioiello è il Petit Palais nell’8° arrondissement. Già il solo edificio con il suo ingresso monumentale vale la visita. All’interno troverete una fantastica collezione d’arte dall’antichità all’inizio del XX secolo. Passeggiare qui con il passeggino è un piacere: i corridoi sono larghi e il museo non è mai sovraffollato.
💡 Consiglio da insider: Il cortile interno del Petit Palais nasconde un giardino bellissimo con un colonnato e un piccolo caffè. Anche se non volete visitare il museo per l’arte, fermatevi qui per un caffè. È un’oasi incredibilmente tranquilla proprio accanto ai trafficati Champs-Élysées.
Case dei grandi scrittori
Se amate la letteratura, concedetevi una visita alle case dei celebri autori francesi. La Maison de Victor Hugo si trova nella bellissima Place des Vosges (4° arrondissement). Potete visitare gratuitamente l’appartamento al secondo piano dove Hugo visse prima dell’esilio e dove scrisse parte de I Miserabili. Aperto dal martedì alla domenica (10:00–18:00).
Nel 16° arrondissement si nasconde invece la Maison de Balzac. È l’unico appartamento parigino sopravvissuto di questo geniale scrittore. Si trova in una casetta discreta con giardino e offre una vista bellissima e inaspettata sulla Torre Eiffel. La collezione permanente è anche qui gratuita per tutti.
💡 Consiglio da insider: Nel 9° arrondissement troverete il Musée de la Vie Romantique (Museo della Vita Romantica). È ospitato in una casetta con persiane verdi in fondo a una stradina acciottolata. La collezione permanente è gratuita e in primavera nel giardino sotto gli alberi fioriscono le rose.

Musée Curie: Nel laboratorio di una donna geniale
Se vi interessa anche solo un po’ la scienza, questo piccolo museo nel Quartiere Latino (5° arrondissement) non dovreste assolutamente perdervelo. Si trova infatti nel laboratorio originale dove lavorò Marie Curie e dove alla fine morì. L’ingresso è completamente gratuito e gli ambienti hanno conservato un’atmosfera autenticamente anni Trenta.
Oltre a vecchie ampolle, strumenti di misurazione e appunti, vedrete anche un piccolo giardino che Marie stessa piantò per avere un posto dove riposarsi durante le ricerche. Con Jonáš per ora non ci andiamo, perché è troppo piccolo per le vetrine, ma per gli adulti è uno sguardo tremendamente affascinante nella vita di una delle più grandi personalità della storia.

Louvre e d’Orsay: Strategia per i giorni gratuiti
Entrare al Louvre o al Musée d’Orsay gratis richiede pianificazione. Il biglietto base per il Louvre costa circa 22 €, ma il museo offre ingresso gratuito ogni primo sabato del mese la sera, dalle 18:00 alle 21:45. Questo vale per tutti i visitatori.
Il Musée d’Orsay, che quest’anno festeggia il 40° anniversario dalla sua apertura e ospita la migliore collezione impressionista al mondo (incluse tele di Monet e l’autoritratto di Van Gogh), mantiene invece la tradizione dell’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese. Il biglietto ordinario costa altrimenti 16 €.
💡 Consiglio da insider: Anche quando l’ingresso in questi giorni è gratuito, per entrambi i musei è obbligatorio prenotare online in anticipo uno slot orario (timed-entry ticket) sui loro siti ufficiali. Senza non vi faranno entrare, nemmeno quando l’ingresso è libero.

59 Rivoli: Lo squat legale degli artisti
Questa è un’esperienza di tutt’altro genere. Nel cuore della città, sulla trafficata Rue de Rivoli (1° arrondissement), troverete un edificio al civico 59. Dall’esterno appare folle, la facciata è spesso decorata da installazioni giganti. Si tratta di un ex squat illegale che il comune alla fine ha acquistato e legalizzato.
Oggi qui lavorano artisti da tutto il mondo in trenta atelier. L’ingresso è completamente gratuito (il contributo nella cassetta è volontario) e l’apertura va dal martedì alla domenica (13:00–20:00). Potete passeggiare liberamente tra i piani, chiacchierare con gli artisti mentre lavorano e respirare quell’atmosfera selvaggia e creativa. Con il passeggino però non provateci: le scale sono strette e a chiocciola.
💡 Consiglio da insider: I weekend qui sono molto affollati. Il momento migliore per la visita è un giorno feriale nel primo pomeriggio, quando gli artisti hanno tempo e voglia di parlare delle loro opere.
Panorami e viste: La città a portata di sguardo
La vista di Parigi dall’alto crea una forte dipendenza. Non dovete però pagare subito decine di euro per l’ascensore della Tour Eiffel (dove oltretutto con il passeggino si accede con difficoltà). La città offre fantastiche terrazze panoramiche e parchi completamente gratis. E otterrete anche un vantaggio fondamentale: quando state sulla Tour Eiffel, la Tour Eiffel non ce l’avete in foto. Da questi punti vedrete la città in tutta la sua bellezza.

Terrazze dei grandi magazzini
Le terrazze più celebri si trovano sui tetti degli storici grandi magazzini vicino all’Opéra Garnier. Le Galeries Lafayette Haussmann (9° arrondissement) offrono un’enorme terrazza con vista a 360° sulla città. Aperte dal lunedì al sabato (10:00–20:00) e la domenica (11:00–20:00). Gli ascensori funzionano perfettamente, quindi salirete comodamente anche con un bambino.
Il vicino Printemps Haussmann nasconde al 7° piano una terrazza chiamata “7e Ciel” (Settimo Cielo). Da lì si apre un panorama dall’Opéra fino alla Torre Eiffel. Un nuovo punto panoramico recentemente aperto è quello del grande magazzino BHV Marais (4° arrondissement), da dove avrete una bella vista sull’Hôtel de Ville e sui tetti storici circostanti.
💡 Consiglio da insider: Sulla terrazza delle Galeries Lafayette andate circa un’ora prima del tramonto. Catturerete la luce dorata più bella che si riflette sui tetti di zinco parigini.

Institut du Monde Arabe
Se vi trovate nel Quartiere Latino, salite con l’ascensore di vetro al 9° piano dell’Institut du Monde Arabe (5° arrondissement). La terrazza è accessibile gratuitamente dal martedì alla domenica (10:00–18:00) e offre una delle migliori viste in assoluto sulla Senna e sul retro della cattedrale di Notre-Dame. Scendendo non dimenticate di ammirare la celebre facciata dell’edificio, composta da diaframmi meccanici che si aprono e chiudono seguendo il movimento del sole.
Se dopo la vista avrete ancora un momento, fate un salto nella biblioteca pubblica locale. L’architettura dell’intero spazio è splendida, profuma di carta antica e offre una quiete perfetta quando avete bisogno di staccare per un attimo dalle strade rumorose.
💡 Consiglio da insider: La maggior parte dei turisti non conosce questa terrazza, quindi qui non c’è mai la ressa delle Galeries Lafayette. È un posto perfetto per una pausa fotografica tranquilla.

Tetto de La Samaritaine: Lusso a volo d’uccello
Il grande magazzino La Samaritaine, vicino al Pont Neuf, è stato recentemente riaperto dopo un restauro incredibilmente lungo e costoso. È un tempio del lusso dove la cosa più accessibile è forse un caffè al piano terra, ma vale comunque la visita. Salire in cima non vi costerà nemmeno un centesimo.
Raggiungendo i piani più alti, sotto una costruzione vetrata si apre una vista superba sulla Senna e gli edifici storici circostanti. Io e Lukáš veniamo spesso qui semplicemente per osservare il bel mondo parigino e goderci le viste perfette. Hanno ascensori ampi, quindi porterete su il passeggino senza problemi.

Parc de Belleville e Buttes-Chaumont
Per un panorama con un tocco di natura, dirigetevi nella Parigi orientale. Il Parc de Belleville (20° arrondissement) è il parco più elevato della città (108 metri sul livello del mare). Il belvedere in cima, vicino alla Rue Piat, è gratuito e da lì vedrete tutta la città come su un palmo, dal Sacré-Cœur alla Torre Eiffel. Qui vengono soprattutto i locali e regna un’atmosfera molto rilassata e di comunità.
Un panorama mozzafiato lo offre anche il vicino Parc des Buttes-Chaumont (19° arrondissement). Dal suo ponte sospeso e dalla roccia centrale su cui sorge il piccolo tempio Temple de la Sibylle, lo sguardo arriva fino a Montmartre. Questo parco con grotte artificiali e cascate è imbattibile per un picnic in famiglia.
💡 Consiglio da insider: Al Parc de Belleville fate attenzione nelle ore serali. Il quartiere è molto vivace e un po’ ruvido, quindi vi consiglio di andarci piuttosto durante un pomeriggio soleggiato.

Parchi, giardini e bagno nella Senna
Quando Jonáš ne ha abbastanza dei monumenti e noi abbiamo disperatamente bisogno di silenzio, i parchi ci salvano sempre. Il verde parigino è curato con precisione geometrica e l’ingresso è ovviamente gratuito. Quest’anno porta inoltre un’enorme rivoluzione che sta trasformando la Parigi estiva.
Bagno nella Senna: La realtà dell’estate 2026
Per anni è sembrata un’utopia, ma ci siamo. Dopo enormi investimenti nella depurazione del fiume prima delle Olimpiadi, dall’estate 2026 si aprono tre zone dedicate per il bagno pubblico direttamente nella Senna. E la cosa più bella: è completamente gratis.
Potrete nuotare in tre punti: Bras Marie (4° arrondissement, vicino all’Île Saint-Louis), Bras de Grenelle (15° arrondissement, a pochi passi dalla Tour Eiffel) e nella zona di Bercy (12° arrondissement). Le aree balneabili saranno in funzione durante luglio e agosto, ogni giorno dalla mattina alla sera. Saranno disponibili pontili galleggianti, docce e bagnini. Per i parigini è un ritorno a una tradizione centenaria.
💡 Consiglio da insider: L’acqua del fiume viene regolarmente testata. Se dopo forti piogge la qualità dell’acqua scende, le zone balneabili vengono temporaneamente chiuse. Monitorate quindi le informazioni aggiornate sui siti del comune o semplicemente controllate se è esposta la bandiera verde.
Jardin du Luxembourg“ class=“wp-image-158764″/>Classici con i bambini: Jardin du Luxembourg e Tuileries
Il Jardin du Luxembourg (6° arrondissement) è il mio posto preferito in assoluto. Questo parco ha tutto: ampi viali di ghiaia, decine di sedie verdi in metallo che potete spostare a piacimento, e soprattutto un’enorme vasca d’acqua al centro. I bambini ci fanno navigare tradizionalmente piccole barche a vela di legno, un divertimento che non invecchia mai. Nel parco funziona inoltre un classico teatro delle marionette (Théâtre des Marionnettes). Per un piccolo contributo (circa 3 €) i bambini vedranno il tradizionale Guignol.
Il Jardin des Tuileries (1° arrondissement) si estende tra il Louvre e Place de la Concorde. È un’ottima connessione durante le passeggiate nel centro. In autunno gli alberi si tingono di tonalità meravigliose e al centro troverete grandi aree giochi e trampolini (per quelli si paga un piccolo contributo).
💡 Consiglio da insider: Nei Giardini del Lussemburgo cercate gli alveari (Rucher du Luxembourg). Sono qui dal XIX secolo e ancora oggi vi si tengono corsi di apicoltura. È un affascinante pezzetto di campagna nel cuore della metropoli.

Parc Monceau: Rovine antiche e silenzio
Quando ci stanchiamo degli enormi e a volte sovraffollati Giardini del Lussemburgo, andiamo nell’8° arrondissement. Il Parc Monceau è molto elegante, circondato da ricche case borghesi con balconi in ferro battuto, e trasmette quella tipica calma domenicale. Jonáš qui adora correre sui viali larghi, mentre io e Lukáš ammiriamo le rovine antiche artificiali sparse nel prato.
La cosa più bella di questo parco è la sensazione di autenticità locale. I turisti qui arrivano raramente. Troverete tante famiglie parigine che vengono per i picnic e a ogni angolo qualcuno gioca a scacchi su una panchina. Per gli amanti dell’architettura: proprio accanto a uno degli ingressi si erge una splendida rotonda del XVIII secolo.
Promenade Plantée e Square du Vert-Galant
Se vi piace la High Line di New York, dovete assolutamente vedere il suo predecessore parigino, più vecchio di anni. La Coulée Verte René-Dumont (nota anche come Promenade Plantée) è un parco sopraelevato di 4,7 chilometri nel 12° arrondissement, creato su un vecchio viadotto ferroviario dismesso. Camminate all’altezza del terzo piano, circondati da rose fiorite, sbirciando nelle finestre degli appartamenti parigini. Potete partire subito dietro l’Opéra Bastille.
Per un picnic romantico in due non conosco posto migliore dello Square du Vert-Galant (1° arrondissement). Si trova sulla punta occidentale dell’Île de la Cité. La maggior parte dei turisti resta sopra, al Pont Neuf, ma voi scendete le scale verso l’acqua. Scoprirete un piccolo parco ombreggiato dagli alberi dove la Senna vi sciaborda letteralmente ai piedi.
💡 Consiglio da insider: Sulla Promenade Plantée con il passeggino si accede facilmente: in diversi punti lungo il percorso funzionano ascensori pubblici. Il percorso è inoltre completamente senza auto, il che con un bimbo piccolo è un enorme sollievo.
Parigi segreta: Passaggi, vicoli e città dei morti
Quando volete fuggire dalla folla e sentirvi veri esploratori, Parigi ha pronta un’intera rete di luoghi nascosti. Spesso basta svoltare in un androne anonimo per ritrovarsi in un secolo completamente diverso.
Passaggi coperti: Eleganza del XIX secolo
Ben prima che nascessero gli anonimi centri commerciali, l’alta società parigina si costruiva i passages couverts. Servivano come elegante rifugio dal fango delle strade. Oggi ne restano solo una manciata e attraversarli è naturalmente gratuito. Tetti in vetro, pavimenti a mosaico e caffè silenziosi. All’improvviso non siete nella Parigi del 2026, ma da qualche parte nel XIX secolo, solo che dalla borsa vi spunta il telefono. Con il passeggino ci si muove che è un piacere: tutto in piano e niente vento.
Cominciate dalla Galerie Vivienne (2° arrondissement). È il passaggio più lussuoso e bello, con il pavimento a mosaico originale degli anni ’20 dell’Ottocento. Poco più in là troverete il Passage des Panoramas, il più antico in assoluto (del 1799) e paradiso per i filatelici. Proprio di fronte c’è il Passage Jouffroy, che profuma di legno antico e nasconde il celebre Hôtel Chopin.
💡 Consiglio da insider: Se amate i soffitti alti e la luce, cercate il Passage du Grand-Cerf (2° arrondissement). Vanta il soffitto in vetro più alto di tutti e ospita piccole botteghe di gioiellieri e designer indipendenti.

Cimitero del Père-Lachaise e Montparnasse
Può sembrare macabro, ma i cimiteri parigini funzionano come bellissimi parchi silenziosi pieni di alberi maestosi e gatti randagi. Il Père-Lachaise (20° arrondissement) è pare il cimitero più grande e più visitato al mondo — una statistica piuttosto bizzarra, ma dopo la prima visita capisco perfettamente il perché. L’ingresso è gratuito (tutti i giorni 8:00–18:00). Qui riposano Jim Morrison, Oscar Wilde, Édith Piaf e Molière. Con il passeggino tenetevi sui viali principali asfaltati: i viottoli laterali hanno un selciato molto irregolare.
Un’alternativa più tranquilla è il cimitero di Montparnasse (14° arrondissement). Si trova in un quartiere residenziale e offre una vista piuttosto surreale sul grattacielo nero della Tour Montparnasse, che si erge direttamente sopra le lapidi storiche.
💡 Consiglio da insider: All’ingresso del Père-Lachaise fotografate assolutamente la mappa dalla bacheca con il telefono. Senza di essa in questa città dei morti vi perderete inevitabilmente e la ricerca delle tombe specifiche si trasformerà in un vagare disperato.

Canal Saint-Martin: La risposta parigina ad Amsterdam
Questo posto è il nostro grande amore fin dai tempi universitari. Il Canal Saint-Martin (10° arrondissement) è una rete di canali collegati da graziosi ponticelli verdi e passerelle in ferro. Su entrambi i lati è fiancheggiato da alberi enormi e tanta gente del posto la sera si siede semplicemente con i piedi a penzoloni verso l’acqua, beve vino dal bicchiere di plastica e chiacchiera.
La passeggiata lungo il canale è ovviamente gratuita e per i bambini è una bomba assoluta, perché ogni momento passa qualche barchetta che attraversa le chiuse. Noi ci fermiamo sempre a metà strada, compriamo una baguette fresca e assorbiamo quell’atmosfera rilassata. Qui Parigi non sembra affatto una metropoli frenetica.

Vicoli colorati: Crémieux e Montmartre
Per un’esperienza visiva forte, andate a caccia dei micromondi parigini. La Rue Crémieux nel 12° arrondissement è un vicolo con casette color pastello che è diventato un hit su Instagram, ma vale ancora una breve passeggiata. Ancora più incantevole è La Campagne à Paris nel 20° arrondissement. Questa ex colonia operaia su una collinetta sembra un paesino trasportato nel cuore della metropoli.
A Montmartre sfuggite alla folla della basilica e trovate Villa Léandre. Questa strada senza uscita in stile mini art déco ricorda piuttosto la campagna inglese. Poco più in là si snoda la Rue de l’Abreuvoir. Con le sue facciate pastello e la vista sulla cupola del Sacré-Cœur in lontananza, è forse la via più bella dell’intera collina.
💡 Consiglio da insider: A Montmartre non perdete la piazzetta Place des Abbesses. Troverete il celebre Muro dell’Amore (Le Mur des je t’aime), dove la scritta “Ti amo” è riportata in più di 300 lingue. Un posto perfetto per una foto romantica che non vi costerà nemmeno un centesimo.

Mangiare e bere: Sopravvivere senza mandare in rovina il budget
La gastronomia a Parigi può essere enormemente cara. Se vi sedete in un ristorante direttamente sugli Champs-Élysées, pagherete tranquillamente 8 € per un caffè. Esistono però trucchi collaudati nei secoli per mangiare bene, locale e spendere poco.
Acqua gratis: La parola magica «Carafe d’eau»
Questa è in assoluto la frase più importante che dovete imparare. In ogni ristorante, bistrot o caffè francese avete diritto per legge all’acqua del rubinetto gratis. Il cameriere spesso vi proporrà automaticamente costosa acqua in bottiglia (Evian, Badoit), che può far lievitare il conto di 6-10 euro.
La vostra unica risposta deve essere un sicuro: «Une carafe d’eau, s’il vous plaît.» (Una caraffa d’acqua, per favore). Il cameriere senza batter ciglio vi porterà una bottiglia di vetro con acqua del rubinetto fresca e pulita. Potete riempire la borraccia anche per strada: Parigi è piena di fontanelle in ghisa verde chiamate fontane Wallace, da cui scorre acqua potabile tutto l’anno (tranne nelle giornate più gelide d’inverno).
💡 Consiglio da insider: L’acqua del rubinetto a Parigi non è solo potabile, ma ha un’ottima qualità. La città la preleva da sorgenti sotterranee e fiumi e la filtra in modo molto rigoroso. Non c’è motivo di spendere per acqua in plastica.

Colazione in panetteria e pranzo al mercato
Se non avete la colazione in hotel, andate dritti in una boulangerie. Per 1,50 € avrete un miracolo burroso ancora caldo, vi sedete sulla panchina più vicina nel parco e improvvisamente va tutto bene.
Per il pranzo dirigetevi ai mercati. Il Marché des Enfants Rouges (3° arrondissement) è il più antico mercato coperto della città. Funziona come uno straordinario food court all’aperto: comprate il cibo allo stand e lo mangiate ai tavoli di legno. Mentre in un ristorante classico spendereste 25 € per il pranzo, qui mangerete in modo fantastico per 10-12 €. Io adoro le tajine marocchine di verdure, perfette per i vegetariani.
💡 Consiglio da insider: Se volete sedervi in un ristorante classico, cercate i cosiddetti “Bouillons”. Sono storici ristoranti di grande capienza (ad esempio Bouillon Chartier o Bouillon Pigalle) nati nel XIX secolo per gli operai. L’atmosfera è selvaggia, condividete i tavoli con sconosciuti, ma un piatto principale lo prendete sotto i 15 €.

La guerra del falafel nel Marais
Per una cena economica da passeggio dirigetevi in Rue des Rosiers nel 4° arrondissement. Siete nello storico quartiere ebraico e qui si combatte la battaglia per il miglior falafel d’Europa. Il re assoluto è L’As du Fallafel. La coda spesso si estende per mezza strada, ma scorre veloce. Per circa 8 € avrete un’enorme pita ripiena di falafel croccante, melanzane, hummus e cavolo rosso.
E dove sedersi con questa calda e profumata meraviglia? Prendete la pita in mano e camminate quei pochi isolati fino alla vicina Place des Vosges. Io e Lukáš ci sediamo sempre sull’erba, diamo a Jonáš un pezzetto di focaccia secca e ci godiamo la vista dei perfetti e simmetrici palazzi di mattoni tutt’intorno.
💡 Consiglio da insider: L’As du Fallafel è rigorosamente kosher. Questo significa che dal venerdì pomeriggio alla domenica mattina è assolutamente chiuso per lo Shabbat. Se arrivate di sabato, dovrete ripiegare sui ristoranti concorrenti di fronte (che peraltro sono anch’essi ottimi).
Info pratiche: Trasporti, regole e a cosa fare attenzione
Perché Parigi non vi costi più del necessario, dovete conoscere le regole del gioco. La città ha le sue usanze, e se le violate, sbatterete il muso. Che si tratti dell’acquisto dei biglietti o del comportamento nei negozi.
La regola d’oro del Bonjour
Questa è la base assoluta della sopravvivenza parigina. Ogni volta che entrate in un piccolo negozio, una boulangerie o un bistrot, dovete salutare ad alta voce con «Bonjour» (o la sera «Bonsoir»). Il contatto visivo è obbligatorio. Se entrate e cominciate a rovistare tra la merce senza salutare, il personale vi classificherà immediatamente come turista arrogante e si comporterà di conseguenza. I francesi fanno sul serio: senza Bonjour per loro siete praticamente invisibili. E fidatevi, un cameriere parigino glaciale è un’esperienza che ricorderete a lungo. 😉
Allo stesso modo funziona il commiato. Quando uscite, non dimenticate mai un semplice «Merci, au revoir» (Grazie, arrivederci). Se vedeste come questo riesce a sciogliere anche le panettiere parigine più imbronciate, capireste subito che queste piccole parole sono in realtà il miglior biglietto d’ingresso gratuito per entrare nel cuore dei locali. Per noi italiani, abituati alla cordialità, è un gesto che viene naturale — e i francesi lo apprezzano enormemente.
Trasporti: A piedi o in autobus
Risparmierete di più andando a piedi, e per fortuna Parigi lo permette: il centro è sorprendentemente compatto, quindi le distanze tra il Louvre, Notre-Dame e il Marais si coprono tranquillamente a piedi. Con il passeggino scoprirete presto che la storica metro è piena di scale e tornelli dove il passeggino semplicemente non passa, quindi l’unica scelta affidabile è la nuova linea 14, completamente accessibile.
Al posto della metro usate gli autobus di superficie. Il biglietto costa 2,15 € e vale per l’intera corsa. Gli autobus hanno pedane per i passeggini e in più durante il tragitto ammirate la città. Se restate a Parigi per una settimana intera (da lunedì a domenica), comprate la tessera Navigo Découverte: per circa 30 € avrete corse illimitate su tutti i mezzi, treni per l’aeroporto CDG inclusi. Dall’Italia, raggiungere Parigi è semplicissimo: voli diretti da Roma e Milano con compagnie come ITA Airways, Vueling o easyJet vi porteranno lì in circa due ore.
Attenzione alle truffe di strada (Scams)
Parigi è piena di persone che cercano di spillare soldi ai turisti con trucchi vecchi di decenni. State all’erta.
- L’anello d’oro: Qualcuno davanti a voi per strada (spesso vicino al Louvre) “trova” un anello d’oro e vi chiede se è vostro. Quando dite di no, ve lo offre in cambio di una piccola ricompensa. L’anello è ovviamente di ottone senza valore.
- Braccialetti dell’amicizia: Sulle scale sotto il Sacré-Cœur operano gruppi di uomini che vi si avvicinano e molto rapidamente vi legano un filo al polso. Appena il nodo è fatto, cominciano ad esigere denaro in modo aggressivo. Tenete le mani in tasca e dite con fermezza «Non».
- Petizioni false: Soprattutto vicino alla Torre Eiffel e a Notre-Dame incontrerete giovani ragazze (spesso che fingono di essere sordomute) con delle cartelle e una petizione per una buona causa. Mentre leggete e firmate, il loro complice vi fruga nello zaino.
- Borseggiatori nella metro: Fate enorme attenzione sulla linea 1 (che va al Louvre) e sulla linea 4. Tenete la mano sulla cerniera della borsa e portate lo zaino davanti.
Tutto questo può sembrare un po’ spaventoso, ma se userete il buon senso e con un sorriso, ma con decisione, direte no, non vi succederà nulla. Parigi è per il resto una città assolutamente sicura e meravigliosa, quindi non lasciate che queste piccole seccature ve la rovinino.
Per approfondire
Se avete già risolto la pianificazione del budget e volete tuffarvi in avventure parigine concrete, date un’occhiata alle nostre altre guide:
- Cosa vedere a Parigi: Itinerari completi e strategie per la prima visita.
- I migliori musei di Parigi: Guida dettagliata alle gallerie, dagli impressionisti all’Orsay all’arte moderna.
- Parigi segreta: Cortili segreti, passaggi dimenticati e luoghi senza turisti.
Domande frequenti
L’ingresso al Louvre è gratuito per gli studenti?
Sì. Se avete meno di 26 anni e siete cittadini dello Spazio Economico Europeo (che include l’Italia), l’ingresso al Louvre e alle collezioni permanenti è gratuito. Basta prenotare online uno slot orario gratuito e mostrare all’ingresso la carta d’identità.
Quando l’ingresso ai musei parigini è gratuito per tutti?
La maggior parte dei monumenti e musei nazionali (ad es. Musée d’Orsay, Orangerie, Panthéon) offre ingresso gratuito ogni prima domenica del mese. Il Louvre offre ingresso gratuito ogni primo sabato del mese dalle 18:00 alle 21:45. È sempre necessaria la prenotazione online.
Si paga per salire sulla Torre Eiffel?
Sì, la salita sulla Torre Eiffel è sempre a pagamento e i prezzi vanno da 14 a 36 euro a seconda del piano e dell’uso dell’ascensore. Potete però ammirare gratuitamente la vista sulla torre dalla piazza del Trocadéro o dal parco Champ de Mars. Vi consigliamo di prenotare in anticipo tramite GetYourGuide, altrimenti potreste non riuscire a entrare.
Dove trovo acqua potabile gratis a Parigi?
Per le strade e nei parchi troverete fontanelle in ghisa verde chiamate fontane Wallace, da cui scorre acqua potabile. In ogni ristorante potete inoltre chiedere «une carafe d’eau» (una caraffa d’acqua del rubinetto), che per legge devono portarvi gratuitamente.
La cattedrale di Notre-Dame è aperta e quanto costa l’ingresso?
La cattedrale è stata solennemente riaperta dopo l’incendio l’8 dicembre 2024. L’ingresso alla navata principale è completamente gratuito per tutti i visitatori. È solo necessario prenotare in anticipo uno slot orario tramite l’app ufficiale.
Quali panorami su Parigi sono gratuiti?
I migliori panorami gratuiti si trovano sulle terrazze dei grandi magazzini Galeries Lafayette e Printemps nel 9° arrondissement. Ottima vista anche dal tetto dell’Institut du Monde Arabe (5° arrondissement) o dal Parc de Belleville.
Posso fare il bagno nella Senna a Parigi?
Sì, dall’estate 2026 si aprono tre zone gratuite dedicate al bagno pubblico direttamente nella Senna (Bras Marie, Grenelle, Bercy). Le aree balneabili saranno operative in luglio e agosto, se la qualità dell’acqua lo consentirà.
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